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Geneva Watch Week: Time to Watches e Chronopolis

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Manca un mese alla Geneva Watch Week. Definizione di comodo per spiegare la contemporanea presenza a Ginevra di centinaia di marche, che la trasformeranno a tutti gli effetti nella capitale mondiale dell’orologeria (più di quanto non sia già). Per via di Watches and Wonders, d’accordo, che si terrà dal 14 al 20 aprile. Giunto alla 36a edizione (considerate anche quelle in cui si chiamava Salon International de la Haute Horlogerie), l’ormai tradizionale evento – organizzato dal gotha dell’orologeria svizzera – quest’anno vedrà la presenza di 66 marche internazionali (oltre a quelle svizzere, alcune tedesche, inglesi, giapponesi).

Poi, in parallelo, la città sul Lemano sarà sede di infiniti appuntamenti all’interno dei grand hotel, soprattutto sul lungolago. Un fenomeno diventato una consuetudine, per cui potremmo usare l’etichetta di Fuorisalone – definizione presa in prestito dalla Design Week milanese, che si adatta benissimo all’occasione. Ma non solo. Ospiterà anche un’altra manifestazione: Time to Watches. Che negli ultimi anni si è andata via via organizzando fino a raccogliere ancora più adesioni del Salone al Palexpo: questa 5a edizione riunirà ben 85 marche indipendenti. E poi quest’anno ci sarà un’altra novità: sulle scene si affaccia l’inedito Chronopolis. Parliamone.

Time to Watches

Dal 14 al 19 aprile, Time to Watches si svolgerà anche quest’anno a Villa Sarasian, un minuto a piedi dal Palexpo. Ma oltre che all’interno dell’antica dimora (costruita nel 1833), la fiera prevede un percorso in più tappe: Lodge, Dependance, Cantina, Giardino e i Padiglioni dei marchi. Come dichiarano gli organizzatori: “Un vero e proprio Villaggio orologiero. (…) Un formato pensato per scoprire l’orologeria indipendente di oggi e di domani, ma anche per prendersi il tempo di scambiare idee e rilassarsi in totale libertà. Nel Parco, diversi Padiglioni e animazioni scandiscono la visita, mentre alcuni spazi accolgono momenti più conviviali: bar, food truck, degustazioni e punti di incontro informali. Il Garden si afferma come una zona decisamente festosa e ultra-conviviale, pensata per mangiare, ritrovarsi e godere di una cornice eccezionale”.

Tra gli espositori, si trovano marchi storici e microbrand, dodici nazionalità e tanti nomi di rilievo. Da citare almeno (in ordine alfabetico) BA111OD, Dominique Renaud, Graham, Junghans, Krayon, ID Genève, Laco 1925, Lebois & Co., Nivada Grenchen, Sartory Billard, Sinclair Harding, Yema, Vulcain… E gli italiani D1Milano, Exaequo, Oisa 1937, Squale, Venezianico, Zannetti. Previsti anche talk e podcast (attendiamo il programma completo, non ancora disponibile). Nel 2025, Time to Watches aveva avuto un’affluenza notevole: 9500 persone. Chissà se quest’anno farà il bis di pubblico. Va considerata comunque la situazione in Medio Oriente, che non facilita certo gli spostamenti degli appassionati dei Paesi del Golfo. E il discorso, ovviamente, è valido per l’intera Geneva Watch Week… Ci auguriamo tutti che la cosa si risolva prima di allora.

Chronopolis

Ma quest’anno una nuova fiera esordisce all’interno del panorama della Geneva Watch Week: Chronopolis. Aperta dal 14 al 18 aprile a Les Halles de l’Île, sul Rodano, non lontano dal più noto Bâtiment des Forces Motrices, amplia gli orari di ingresso – dalle 8 del mattino alle 10 di sera – per facilitare la partecipazione dei giornalisti e degli addetti ai lavori già impegnati altrove. Visto che è una prima assoluta, siamo tutti curiosi di vedere come sarà allestita. Per ora si sa che la scenografia è firmata dallo studio parigino di Tom Ducarouge, che progetterà gli stand su misura. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un giovane designer che vanta collaborazioni eccellenti soprattutto con il mondo della moda – da Levi’s a New Balance, da On a Salomon -, ma anche con la Paris Design Week e con il Louis Vuitton Prize.

Anche qui, gli organizzatori promettono un’atmosfera informale e rilassata, che si concretizza tutte le sere con l’happy hour, dalle 17 alle 19. Ed è già stato annunciato anche un party aperto al pubblico, la sera di giovedì 16. Quanto agli espositori, per ora si contano 20 brand indipendenti, tra cui echo/neutra in rappresentanza dell’Italia, ma anche nomi celebri come Awake, Baltic, Furlan Marri, Hegid, studio underd0g… Ci saranno anche Nivada Grenchen e Yema, che così raddoppiano la loro partecipazione alla Ginevra Watch Week.

Al Fuorisalone

Meritano almeno un cenno, infine, i marchi che organizzano il proprio salone privato nelle suite dei Cinque Stelle. La maggior parte è concentrata al Beau Rivage: si trovano qui – tra gli altri – Perrelet, Leroy, Tutima, Schwarz Etienne, HYT, Benrus, Minase, Doxa, Maurice Lacroix, Stollenwurm, Titan… Mentre Speake Marin accoglierà i propri ospiti al Four Seasons, insieme a Jacob & Co., e Gucci al Woodward. Chiaramente l’elenco è incompleto, ma qui ne possiamo citare solo alcuni. Quanto basta comunque per comprendere quanto la presenza dei marchi durante la Geneva Watch Week sia davvero capillare nel tessuto cittadino.


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