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“Scary” watches. Perfetti per Halloween e dintorni

È vero, Halloween è una festa tipicamente americana, anche se di origini celtiche. Ma sbaglia chi crede che sia esclusiva della cultura a stelle e strisce. In Italia abbiamo una serie di tradizioni equivalenti, anche se di solito posticipate di un giorno – anzi di una notte: invece del 31 ottobre, come negli USA, qui si festeggia tra il 1° e il 2 novembre, il Giorno dei Morti. Da noi, ogni regione, ogni paesino ha le sue usanze vecchie di secoli: dai sardi “Is Animeddas” e “Su Prugatoriu” all’abruzzese “L’anime de le morte”, dai “Fucacost” in Puglia ai “Coccalu du Muorto” in Calabria, tanto per citarne alcune.

Un folklore sempre alimentato da leggende e filastrocche, e accompagnato da immancabili piatti tipici, dolci soprattutto: come i biscotti Ossa dei Morti, diffusi in Lombardia, in Emilia ma anche in Sicilia. E con tanto di zucche intagliate – dette Lumère o Suche Barruche nel Nord-Est, Cocce Prjatorie in certe zone del Sud –, che non hanno nulla da invidiare al Jack-o’-lantern d’Oltreoceano. Anche se ormai Halloween ha preso piede ovunque, nella Penisola come nel resto dell’Europa e del mondo. Solo in parte oscurato da “El Dia de los Muertos”, celebrato nei Paesi latino-americani di religione cattolica e in particolare in Messico, dove affonda le radici in epoca precolombiana.

Certo, le forme marcatamente commerciali di Halloween hanno origini negli States, e ormai riguardano gli oggetti più svariati, in prima fila costumi e accessori – ma non solo. Anche l’industria delle lancette si è uniformata: si è appropriata di figure e simboli dell’immaginario gotico/horror più adatto, e li ha trasferiti in esemplari espressamente dedicati (o che comunque si prestano per l’occasione). Ecco quindi quadranti decorati con tutti gli stereotipi del caso, fra il macabro e il grottesco: fantasmi, demoni, ragni, clown, streghe, scheletri (anche di animali) e soprattutto una serie quasi infinita di teschi, caricature della morte spesso dai colori vivaci e dagli improbabili decori.

Va da sé che, come per la “Danza macabra da polso”, anche gli orologi di Halloween appartengano a tutti i segmenti di mercato: ci sono sì i modelli di plastica meno impegnativi, ma convivono accanto agli esemplari dell’orologeria di tradizione e quelli più alto di gamma, forniti perfino di complicazioni. Ornati con un’ampia panoplia di tecniche industriali e artigianali: oltre alle più semplici stampe, anche intarsi di madreperla e pietre preziose, lavori a sbalzo, incisioni e miniature realizzate a mano. Alcuni decisamente chic, come lo Chaumet, altri più inquietanti, come il Corum, oppure decisamente divertenti, come i Doodle, permettono a tutti di trovare lo stile “giusto” per sé e per il proprio look. Al top c’è comunque il pezzo unico di Jacob & Co, un planetario da polso sormontato da una realistica tarantola in 3D. In titanio, ma rivestita di peli veri.

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