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Hamilton on stage per i concerti di JazzMi

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Hamilton è di nuovo partner di JazzMi, il festival jazz che da tre anni in autunno anima la vita culturale di Milano. Un’occasione imperdibile sia per gli appassionati del genere sia per quanti si avvicinano a questa musica per conoscerne la grande varietà di stili e sfumature. Fino al 13 novembre, infatti, al Teatro dell’Arte, al Blue Note e su altri palcoscenici cittadini, si esibiscono dal vivo molti protagonisti della scena internazionale. Qualche esempio? Da Chick Corea a Ron Carter, da Bill Frisell ad Antonio Sánchez, da Jallow Jackets ad Abdullah Ibrahim, per citare solo alcuni dei più celebri. Senza dimenticare i nostri Paolo Conte, Stefano Bollani, Paolo Fresu, James Senese, né altri nomi emergenti o meno noti, come In/Elektra, Cosimo & The Hot Coal o Minor Swing Quintet. E ancora tanti, tantissimi artisti, che arricchiscono di contaminazioni il jazz di oggi e lo rendono più vivo e vitale che mai.

Non solo concerti, però. Il cartellone prevede più di 210 eventi incentrati su oltre 500 figure di musicisti, in un centinaio di location distribuite in tutta la città, non solo in centro ma anche nei quartieri delle periferie, e in spazi inattesi come biblioteche, bocciofile, scuole e palestre. Mostre, incontri, film, libri, workshop e persino “palchi aperti” per i giovani che vogliono mettersi alla prova: JazzMI è “una rete di sinergie che collaborano insieme per la crescita, lo sviluppo e la diffusione del jazz” (come recita il programma della manifestazione). Fra gli appuntamenti clou, merita almeno un cenno “William Claxton – Jazzlife” (al Palazzo della Triennale, fino al 9 dicembre): la raccolta di immagini del maestro dell’obiettivo che ha ritratto Chat Baker, Charlie Parker, Billie Holiday, Miles Davies e altri mostri sacri degli anni ’50/’60 nella vita quotidiana, e ha dato una svolta alla fotografia musicale.

In tutto questo, Hamilton ha dato il proprio sostegno a cinque live in particolare: quelli di Enrico Rava Quintet feat. Joe Lovano, di Colin Stetson Solo e di Jason Moran si sono tenuti nei giorni scorsi, ma restano ancora da vedere Marquis Hill Blacktet (domani, sabato 10, al Teatro dell’Arte in Triennale) e Maceo Parker (domenica 11 all’Alcatraz). Nel suo ruolo di time partner, Hamilton ha poi associato a JazzMi uno specifico orologio: non un esemplare della collezione Jazzmaster, come tutti si aspettavano, ma il più inatteso IntraMatic. Un cronografo dall’estetica vintage e dall’esclusivo movimento automatico: ispirato al Chronograph A del 1968, con lo stesso look “panda” riprodotto anche nei dettagli (come il logo e il font), è la concreta realizzazione di un American Classic. Perfetto per scandire il tempo di un bebop o di un free jazz.

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