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Le cronache di PDV: con Swatch a Biel per il FlyMagic

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Il nostro inviato, Paolo De Vecchi, è andato nella nuova, avveniristica sede di Biel/Bienne per il lancio del FlyMagic. Un orologio trasgressivo, in linea con la rivoluzione Swatch

ore, componenti che solitamente si trovano su lato posteriore), offrono la prospettiva di un’idea rivoluzionaria. Che è effettivamente tale perché c’è stato un “rovesciamento” meccanico: cosa che se fosse stata fatta senza speciali accorgimenti, porterebbe le lancette a girare alla rovescia.

Ci si potrebbe domandare perché andarsi a cercare una complicazione apparentemente inutile o comunque dettata da un capriccio di design. La ragione è che il bilanciere messo in bella vista non è il solito, ma un nuovo organo regolatore con spirale progettata e realizzata all’interno di Swatch Group. Battezzata Nivachron (cui Augusto Veroni, pure lui presente all’evento, ha dedicato uno specifico articolo), è realizzata con materiale innovativo a base di titanio. Ed è ad alta resistenza contro ogni genere di sollecitazione, soprattutto contro gli influssi negativi del magnetismo sulla regolarità di marcia dell’orologio.

Il tutto è poi inserito nel già sperimentato meccanismo Sistem 51, presentato nel 2014 e formato solo da 51 elementi (nel caso del FlyMagic, ne sono stati aggiunti 15 per ottenere quel “rovesciamento” cui si è accennato). Sul quale a questo punto è d’obbligo una breve digressione, perché ancora una volta rende evidente la stretta connessione tra Swatch e il mondo dell’architettura e del design. Il Sistem 51 è un progetto che, con la sua rivoluzionaria innovazione, evoca i primi esemplari della marca e lo sconvolgimento che provocarono nel tradizionale mondo dell’orologeria. Si tratta di un movimento automatico prodotto in Svizzera con una catena di montaggio completamente automatizzata e su un modulo formato da soli 51 elementi.

Questa esclusione di qualsiasi tipo d’intervento manuale infrange uno dei tabù dell’industria del tempo. E rende possibile una costruzione tanto semplificata da poter essere imperniata su un’unica vite centrale. Un’innovazione che inserisce il Sistem 51 nel panorama degli oggetti ad alta riproducibilità industriale e che ha comportato lo studio ex-novo di tutti i componenti e i criteri d’assemblaggio dell’orologio. Come dire che la miglior sperimentazione di settore non avviene solo lungo le ardue vie della complicazione meccanica, ma anche percorrendo quelle non meno difficili della semplificazione. ”'”><\/script>‘