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Breitling Superocean Outerknown. Per uno sviluppo sostenibile

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Il Breitling Superocean Héritage II Chronograph 44 Outerknown ha un cinturino eco-friendly. Realizzato in collaborazione con il marchio di Kelly Slater, rivela l’anima “green” della Casa di Grenchen

Il Breitling Superocean Outerknown è stato presentato in anteprima lo scorso ottobre. Però non è ancora nei negozi: ci arriverà presto (come spesso accade, per la produzione sono necessari alcuni mesi). Noi ne parliamo adesso perché questo è il momento giusto per pensare all’acquisto di un orologio subacqueo in vista dell’estate. E il Breitling Superocean Héritage II Chronograph 44 Outerknown – per usare il nome completo – è l’ultimo nato nella famiglia di subacquei simbolo della casa di Grenchen.

Una collezione storica, così famosa da non aver bisogno di presentazioni (basti solo ricordare che è stata creata per i sommozzatori nel lontano 1957). Ma, allo stesso tempo, una collezione modernissima, nel progetto come nella costruzione. Lo dimostra appunto il nuovo Breitling Superocean Outerknown, il cui cinturino in materiale riciclato è la concreta realizzazione della coscienza ecologica della marca e del suo impegno per uno sviluppo sostenibile.

Sì, perché Breitling è sempre più “green” – almeno da quando George Kern ne ha preso le redini. Prima per la partnership con Ocean Conservancy, un’organizzazione che da quasi cinquant’anni si batte per la salvaguardia degli oceani (ne riparleremo presto). Poi per la creazione delle Breitling Squad, un paio delle quali presentano una marcata sensibilità ambientale. Quindi per la collaborazione con Outerknown – il marchio di abbigliamento “etico” che fa capo proprio a un membro della Surfer Squad, Kelly Slater -, sfociata appunto nella creazione del nuovo Superocean.

Poco male se non conoscete Outerknown. A meno che non siate esperti di economia circolare, è probabile che non ne abbiate mai sentito parlare. Più noto, invece, è Kelly Slater, definito da molti “il più grande surfista di tutti i tempi”. Vincitore di 11 titoli mondiali, è stato il più giovane campione dell’ASP World Tour (a 20 anni, nel 1992) e anche il più vecchio (a 39, nel 2011). Ha sfilato per Versace, recitato nella serie tv “Baywatch” (pare sia stato a lungo fidanzato con Pamela Anderson), è stato perfino protagonista di un videogame. Poi, insieme al designer John Moore, ha fondato Outerknown, con l’intento di fare qualcosa di tangibile “for People and Planet”, come recita il claim del marchio californiano.

La moda di Outerknown mira a proteggere le risorse naturali e a ridurre l’impatto dei consumi sull’ambiente. Usa cotone biologico, si appoggia ad aziende del commercio equo e solidale, garantisce una filiera controllata. E promuove campagne come “Itsnotok” per supportare Ocean Conservancy. Da questo background nasce il cinturino Nato del Breitling Superocean Outerknown, realizzato interamente con un tessuto innovativo: l’Econyl. Un filo creato dal riciclo del nylon di scarto, per esempio le reti da pesca recuperate negli oceani di tutto il mondo. Un materiale  rigenerato, altamente resistente e riciclabile all’infinito.

Per il resto, il Breitling Superocean Outerknown è un cronografo con cassa in acciaio Dlc nero, impermeabile fino a 20 atmosfere. Monta un movimento automatico Calibro Breitling 13, basato sul miglior allestimento dell’Eta Valjoux 7750, con funzione day-date e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). E ha un look blu, in omaggio al mare: dal quadrante spazzolato soleil al cinturino personalizzato, fino alle lancette e agli indici luminescenti. Certo, metterselo al polso è un piccolo gesto, come una goccia nell’oceano. Ma l’oceano in fondo non è fatto di gocce?

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