Vetrine

Gli orologi da yacht club, fra cultura e tradizione

Cosa si indossa al polso quando si frequenta uno yacht club? Ecco qualche orologio adatto. Creato da marche storicamente legate alla navigazione, con nomi evocativi e specifiche funzioni

“L’estate sta finendo…”, cantavano i Righeira: vero, ma non per il popolo degli yacht club. Perché se questo scorcio di fine agosto segna ormai quasi per tutti la fine delle vacanze al mare, è ancora alta stagione per chi ama il mondo della vela (e dintorni). Almeno fino a metà ottobre proseguono le regate nel Mediterraneo, i diportisti del weekend possono continuare “a uscire” in barca e le banchine lungo i moli sono ancora affollate. Anche i circoli velici sono più animati che mai. E poco importa che si tratti di istituzioni centenarie, dalla sede con ottoni e boiserie, o nuove di zecca, con spazi firmati dai più noti archi-star. Sono comunque luoghi esclusivi, a volte prestigiosi, che richiedono un dress code adeguato. Soprattutto in casi di eventi mondani. Allora, cosa mettere al polso quando si frequenta uno yacht club?

Di base è appropriato qualsiasi orologio abbia attinenza con il mare. Magari realizzato da una marca storicamente legata alla navigazione, come Breguet e Ulisse Nardin, che vantano una tradizione secolare nei cronometri da marina. Oppure che appartiene a una collezione dal nome evocativo: per esempio il Nautilus di Patek Philippe, disegnato da Gérald Genta nel 1976 e con la cassa ispirata alla forma di un oblò; o ancora l’Admiral’s Cup di Corum, nato negli anni Sessanta e dedicato all’omonima regata attorno all’isola di Wight. (Anche se, bada bene, oggi che quel trofeo velico non esiste più, la famiglia di orologi è diventata semplicemente Admiral).

Nessun obbligo anche riguardo alle funzioni: vanno benissimo i “solo tempo” così come gli esemplari complicati, purché forniti di funzioni adatte (o perfino specifiche). Tipo il cronografo, che rimanda alla velocità e alla competizione; le ore del mondo, che alludono allo spirito internazionale e alle traversate transoceaniche; o le indicazioni di marea, utili (anche) a chi naviga lungo costa… Come sempre la presenza di complicazioni è indice di cultura orologiera, quindi è meglio documentarsi, quando non se ne conosce la storia o l’utilizzo.

Un’ultima osservazione: qui abbiamo riunito una decina di modelli “da yacht club” scelti fra le novità lanciate nelle ultime stagioni. Una selezione trasversale, volutamente ampia e diversificata, per dare un’idea dei diversi esemplari che si prestano al tema. Ma questa vetrina non vuole certo essere esaustiva: si possono trovare valide alternative non solo all’interno delle stesse collezioni (segnalate da noi), ma anche nel catalogo di altri marchi presenti sul mercato. L’importante è scegliere un orologio adatto alla propria personalità. E al proprio stile.

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