Approfondimenti

Ecco il BR 05, il primo Bell & Ross “da città”

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Finora rimasto top secret (mica facile in un periodo di sovraesposizione mediatica come questo), esce il nuovo orologio del marchio svizzero. Un’assoluta novità sia dal punto di vista del design che della vocazione. Urbana

Termina oggi l’embargo sul BR 05 di Bell & Ross, per il quale noi in redazione abbiamo dovuto firmare una lettera di impegno con tanto di clausola di segretezza. Non una prassi comune, certo, ma nemmeno una pratica così insolita, quando si tratta del lancio di una nuova collezione. Del tutto comprensibile poi in questo caso: il BR 05 sovverte completamente i codici estetici e concettuali di Bell & Ross. Per capire quanto, dobbiamo fare un passo indietro. E guardare la storia della marca.

Bell & Ross nasce nel 1992 ad opera di Bruno Belamich e Carlos A. Rosillo. Agli esordi la produzione è delegata al marchio tedesco Sinn, tant’è che i primi esemplari escono con il doppio logo sul quadrante. Quindi, nel 2002, l’apertura degli atelier di proprietà a La Chaux-de-Fonds – patria della tradizione orologiera elvetica – ne sancisce non solo l’indipendenza produttiva ma anche l’adesione ai canoni dello Swiss made.

Fin dall’inizio, comunque, Bell & Ross si specializza in orologi ad uso professionale. Si rivolge a un pubblico di piloti, sommozzatori, sminatori, in poche parole ai “professionisti dell’estremo” (come li definisce la marca); e per loro realizza strumenti in grado di sopportare accelerazioni violente, elevati sbalzi termici, pressioni esagerate. Per questo li concepisce secondo principi ben precisi: funzionalità, leggibilità, precisione, impermeabilità. Un mantra cui rimane sempre fedele, perfino negli esemplari femminili.

Tant’è che in origine il design prende dichiaratamente ispirazione dai cockpit degli aerei, e la costruzione segue spesso specifiche militari. La cassa di forma e il quadrante essenziale, ben visibile in tutte le condizioni di luce, sono le particolarità dei primi Instruments. Ma le quattro caratteristiche di base rimangono tali anche quando il catalogo si amplia. Negli anni escono infatti le collezioni Vintage, con la cassa rotonda e il carattere rétro; e, in tempi più recenti, le linee Experimental, sempre d’impianto carré ma votate all’innovazione tecnica.

In questo contesto ecco ora il BR 05, un’assoluta novità per almeno due motivi. Primo, la vocazione urbana. Lasciati da parte aerei, navi, motori e forze armate, Bell & Ross stavolta si muove in un contesto cittadino – come mai aveva fatto finora. E vira verso un modello stile “giacca-e-cravatta”, quasi un dress watch, come lo chiamano in inglese. Secondo, l’estetica del tutto nuova. Superata l’idea di quadrato e di rotondo, la marca inventa un’inedita geometria, sviluppata (sembrerebbe) a partire da una forma a cuscino, con sensibilità contemporanea. Un cerchio inscritto in un quadrato, uno stile formale con un twist sportivo e “un volto” dalla chiara identità. Tipicamente Bell & Ross, senza ombra di dubbio.

Come sempre qui non vogliamo dare alcun giudizio estetico: l’orologio può piacere o meno, è solo questione di gusti personali. Vogliamo invece evidenziarne le particolarità costruttive, per insegnare a leggerne i dettagli, a coglierne la personalità. Per il resto invitiamo chi legge a recarsi da un rivenditore, per toccare con mano un BR 05 ed esaminarlo con attenzione, magari con l’aiuto di un lentino da orologiaio. I primi pezzi sono già stati consegnati e nei prossimi giorni la distribuzione dovrebbe essere completa.

La cassa, si diceva. Oltre che per la peculiare architettura – linee rette dagli angoli smussati -, il BR 05 si distingue per la cassa dalla costruzione integrata. La carrure infatti non presenta le solite anse, ma è un tutt’uno con le maglie d’attacco del bracciale. Un pezzo unico che nella fattura ricorda certi esemplari di successo degli anni Settanta, la stagione più creativa nella storia degli orologi da polso. Come i modelli firmati da Gérald Genta, dal Royal Oak di Audemars Piguet al Nautilus di Patek Philippe, cui si deve certamente riconoscere una qualche ascendenza.

La cassa, appunto. Tripartita, è caratterizzata anche dalla lunetta serrata da 4 viti, sagomata come la carrure ma resa più sinuosa dall’inserimento del vetro zaffiro rotondo. Affatto sottile, non influisce comunque più di tanto sul volume dell’orologio: 10,3 mm di spessore. Il che significa poterlo indossare comodamente sotto il polsino della camicia, com’è opportuno per un modello “formale” come questo. Calibrate, oltretutto, anche le proporzioni: la cassa misura 40 mm di lato (da ore 9 a ore 3), quindi dovrebbe aggirarsi attorno ai 47 mm o poco più, in senso longitudinale (da ore 12 a ore). Dimensioni non eccessive, ben inferiori a quelle abituali della marca nelle precedenti serie BR.

Quindi la meccanica. Il BR 05 monta un movimento a carica automatica, calibro BR-CAL 321. Non siamo riusciti a ottenere ulteriori informazioni riguardo alla frequenza o al numero dei componenti, ma si tratta probabilmente di un Sellita, basato sul calibro SW300-1, prodotto in esclusiva per Bell & Ross. E personalizzato: il rotore a 360°, scheletrato, ricorda i cerchioni di un’auto, come si può vedere attraverso il fondello in vetro zaffiro. Il che rappresenta un’altra differenza rispetto ai BR del passato, tutti caratterizzati dal fondello “chiuso”, in metallo pieno.

Due parole sul quadrante. Non tanto per la chiarezza del lay-out, né per l’uso abbondante di SuperLumiNova che rende ben visibili indici, numeri e lancette – come di consueto nelle collezioni del marchio. Quello che invece ci preme sottolineare è solo un dettaglio che sfuggirà ai più: il fondo del datario in pendant con il colore del quadrante. Nero, grigio o blu. Ok, una minuzia: non particolarmente costosa (anche se è comunque un costo in più), ma di certo interessante. Perché la dice lunga su quanto il disegnatore abbia avuto a cuore il cliente finale. Piccole attenzioni che sono da apprezzare, perché fanno la differenza.

Infine il bracciale. Rastremato, per offrire un maggiore confort al polso, è massiccio, solido, ben fatto. Alterna i segmenti satinati ai link centrali lucidi, ed è parte integrante del design dell’orologio; studiato e realizzato appositamente, non è un semplice mezzo per adattarlo al polso, ma un elemento di forza che ne potenzia l’appeal. Il BR 05 esiste anche con il cinturino in caucciù, che a nostro parere risulta però meno efficace del bracciale. Ultima nota, il prezzo concorrenziale. Il BR 05 in acciaio costa 4.500 euro (3.990 con il cinturino).

Il BR 05 si trova in questi selezionati rivenditori Bell & Ross:

GMT – Great Masters of Time, Milano

Grimoldi, Milano

Gioielleria Fasoli, Brescia e Verona

Pasquali Domenici, Viareggio

Damiano Parati, Arezzo

The Watch Gallery, Siena

Gioielleria Martini, Roma

Mario Mossa Gioielliere, Bari

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