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Laureus F1 Charity Night, sport e star in nome della solidarietà

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A Milano, si è tenuto il tradizionale evento di beneficenza promosso da IWC Italia a favore della Fondazione Laureus. Dove, in presenza di numerose celebrities, sono stati battuti all’asta tanti cimeli sportivi. E uno speciale Portugieser Chrono in platino

Si è svolta ieri sera, a Milano, la Laureus F1 Charity Night – serata di raccolta fondi a favore della Fondazione Laureus Italia Onlus. Quasi una tradizione per le cronache mondane: giunta ormai alla sesta edizione, anche quest’anno ha riunito grandi nomi del mondo dello sport e dello spettacolo. Ma al di là del gossip, quello che conta è il fine benefico: finanziare le attività della Fondazione a sostegno dell’infanzia disagiata, basate sull’utilizzo dello sport come forma di educazione, aggregazione e riscatto sociale.

Sul red carpet dello Spazio Antologico di via Mecenate, quindi, hanno sfilato personaggi celebri e grandi campioni, di ieri e di oggi. Da Valtteri Bottas a David Coulthard, da Giacomo Agostini a Marvin Hagler, da Sean Fitzpatrick a Maria Reisch, da Bruno Cerella a Regina Baresi, da Riccardo Pittis a Leonardo Fioravanti… E ancora Serena Autieri, Pierfrancesco Favino, Michelle Hunziker, Filippa Lagerback. Fino agli chef stellati Davide Oldani e Andrea Berton, che hanno preparato per gli ospiti un ménu sopraffino.

Organizzata dall’agenzia Feelrouge Worldwide Shows, come sempre in occasione del GP di Monza, la Laureus F1 Charity Night è stata una grande festa tra amici. Condotta da Federica Masolin e da Rudy Zerbi, improntata sull’idea di tempo e di velocità, la serata ha visto avvicendarsi sui due palchi quattro team, impegnati a sostenere altrettanti progetti della Fondazione: Vela e Surf, attuato a Napoli e a Roma; Softball, a Milano; Tukiki e Calcio Sociale, a Milano e a Roma; Basket, a Milano e Napoli.

Anche se il momento clou ha coinciso con la tradizionale asta di memorabilia: in vendita per esempio le maglie autografate da Roger Federer e dai giocatori della nazionale di rugby; il pallone di Alessandro Del Piero e quello da basket di Danilo Gallinari; e tanti oggetti personali donati dagli ambasciatori Laureus negli anni e da molte maison di moda. Offerti anche speciali incontri e occasioni imperdibili, come il giro in barca a vela con Furio Benussi o il corso di cucina con Davide Oldani.

Ok, ma che c’entra tutto questo con gli orologi? C’entra. Perché a promuovere la Laureus F1 Charity Night c’era IWC. E, per la cronaca, all’evento poi hanno poi partecipato anche altre marche del Gruppo Richemont, come Baume & Mercier e Jaeger-LeCoultre. Ma nel ruolo di main sponsor della manifestazione, sotto i riflettori c’era proprio IWC, che ha donato un corso di orologeria e un Portugieser Chronograph Rattrapante. Un pezzo unico, simile all’Edition “Boutique Milano”, ma con la cassa in platino e il fondello personalizzato per l’occasione.

Del resto, la Casa di Sciaffusa non solo è un’habitué dell’evento. È soprattutto uno dei due partner fondatori – insieme a Mercedes-Benz – della Laureus Sport for Good Foundation. L’associazione, creata nel 1999 e attiva a livello internazionale, utilizza lo sport come strumento per cambiare la società. Ed è rappresentata appunto, nel nostro Paese, dalla Fondazione Laureus Italia.

Fondata nel 2005 e impegnata nelle periferie delle grandi città, quest’ultima coinvolge più di 5000 bambini e ragazzi in una ventina di attività sportive. Nel tempo ha collaborato con più di 70 organizzazioni (associazioni sportive, scuole, servizi sociali), e coinvolto una ventina di personaggi famosi come ambasciatori. Proprio ieri sera ne ha nominato altri tre… A proposito, il ricavato della serata è stato di 380mila euro. Non male…

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