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Watch Art Grand Exhibition: un viaggio nel Dna Patek Philippe

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In ottobre Milano sarà “la” destinazione per i collezionisti e gli appassionati di Alta Orologeria. L’obiettivo è la mostra Watch Art Grand Exhibition di Patek Philippe, che tocca per la prima volta l’Italia. E per un paio di settimane, in ottobre, trasforma lo storico Palazzo delle Scintille – ora chiamato CityOval, nel cuore del modernissimo quartiere di CityLife – in un percorso sensoriale ed emozionale unico.

Sotto la monumentale cupola alta 30 metri dell’edificio Liberty, l’ultima Manifattura ginevrina indipendente mette in scena infatti la più imponente manifestazione mai organizzata, ancora più grande di quella di Tokyo di tre anni fa. Sì, perché il format è lo stesso: e risponde all’idea di quelle “Grandi Esposizioni, a ingresso gratuito e aperte al pubblico, destinate a far conoscere meglio le creazioni, il retaggio, la filosofia e i savoir-faire della Maison”, come dichiarano da Patek Philippe.

Così, dopo le esposizioni di Dubai nel 2012, Monaco di Baviera nel 2013, Londra nel 2015, New York nel 2017, Singapore nel 2019 e, appunto, Tokyo nel 2023, ecco ora la settima Watch Art Grand Exhibition di Milano. La mostra riunisce 500 esemplari, del passato e del presente, lungo un percorso espositivo di 2.900 metri quadri, che si snoda in 15 sale tematiche a rappresentare gli spazi simbolo della Casa: dai salotti di rue du Rhône a Ginevra ai laboratori di Plans-les-Ouates, fino ai tesori del Patek Philippe Museum.

L’Alto Artigianato e le edizioni dedicate all’Italia

C’è da dire che per la Manifattura ginevrina l’Italia rappresenta uno dei mercati più storicamente consolidati e colti, un bacino di intenditori in grado di apprezzare tanto il design curatissimo degli orologi quanto il rigore costruttivo dei calibri. Proprio per il pubblico italiano, o meglio per i collezionisti più preparati, Patek Philippe ha creato una serie di 27 pezzi unici ad hoc per la Watch Art Grand Exhibition milanese.

Si tratta probabilmente del fulcro culturale della mostra. In questa sezione si trovano infatti pendulette Dôme, modelli da tasca e da polso, realizzati con i mestieri rari della Maison: tutti i tipi di smalto – dalla pittura miniata al cloisonné -, l’incisione a mano, il microintarsio in legno e naturalmente il guillochage. Ben poco si sa per ora di questa produzione esclusiva: si conoscono solo i due esemplari presentati in anteprima.

Vale a dire, l’orologio da tasca “Burano” (Ref. 992/193J-001). Un omaggio all’isola della Laguna veneziana, decorato con le tecniche dello smalto cloisonné, flinqué, paillonné e dell’incisione a mano. E poi la pendoletta Dôme “Oranges de Sicile” (Ref. 20179M-001). In smalto cloisonné Grand Feu, celebra i frutti più famosi della Sicilia e la città di Palermo attraverso prospettive su più piani. Chi vuole saperne di più, dia un’occhiata alle didascalie in alto…

I tesori del Patek Philippe Museum

La Watch Art Grand Exhibition ospita anche una novantina di pezzi d’epoca provenienti direttamente dalle raccolte museali di Ginevra, suddivisi tra la collezione antica e la produzione d’antan della Manifattura. Tra i tanti pezzi notevoli selezionati dai curatori, meritano almeno un cenno tre reperti di profondo interesse per il pubblico italiano.

L’orologio da tasca di Umberto I di Savoia, del 1897. Un modello tipo découverte (cioè con quadrante a vista), decorato con lo stemma del Re d’Italia in smalto e diamanti. Il quadrante in smalto bianco presenta una doppia scala oraria: cifre romane nere per il giorno e cifre arabe rosse per la notte.

Un altro orologio da tasca realizzato nel 1830 circa per il mercato nazionale. Sul retro, lo smalto champlevé riproduce fedelmente una mappa geografica dell’Italia centro-settentrionale.

Quindi una celeberrima Ora Universale Ref. 1415 HU datata 1948. Un orologio da polso in oro rosa con lunetta girevole incisa per conoscere simultaneamente tutti i fusi orari di 41 località mondiali. Il quadrante in smalto cloisonné raffigura l’emisfero orientale, circondato da un disco delle 24 ore per la funzione giorno/notte.

La Manifattura a 360°

Da segnalare, nella Sala delle Super Complicazioni, anche alcune pietre miliari nella produzione Patek Philippe. Come il Calibre 89, l’esemplare “portatile” realizzato per il 150° anniversario dalla fondazione. Lo Star Caliber 2000, il “tasca” uscito per festeggiare il nuovo Millennio. E il Grandmaster Chime Ref. 5175R-001, il modello da polso creato per i 175 anni della Manifattura. Tre orologi che qualcuno ha definito autentici “saggi enciclopedici di micromeccanica”.

All’interno della sala denominata Master of Sound, si troveranno invece altre grandi specialità della Maison: gli orologi con suoneria. Risultato di una tradizione secolare ininterrotta, di un’ossessione per la perfezione acustica e di una continua innovazione tecnica che sono propri di Patek Philippe.

Un altro spazio presenterà poi l’ampia collezione di movimenti interamente progettati e realizzati in-house, con un’area dedicata alle diverse fasi di produzione dei componenti e un’altra riservata alla ricerca e sviluppo.

Alla Watch Art Grand Exhibition sarà esposta anche l’intera collezione corrente della Maison, incluse tutte le novità 2026. Come nelle precedenti edizioni, la mostra sarà accompagnata dal lancio di diverse serie limitate dedicate all’occasione. I visitatori avranno inoltre l’opportunità di assistere a dimostrazioni pratiche da parte degli artigiani specializzati della Manifattura, al lavoro sui loro banchi.

Watch Art Grand Exhibition: informazioni pratiche

La Watch Art Grand Exhibition Milano 2026 si terrà dal 2 al 18 ottobre prossimi e sarà aperta tutti i giorni: dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 19; dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 22. L’ultimo giorno, domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 20. L’ingresso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Per registrarsi, basta collegarsi al sito ufficiale, direttamente a questo link. Noi del Giornale degli Orologi la visiteremo sicuramente. Poi vi racconteremo com’è andata.


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