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Tag: Citizen Tsuyosa

  • Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, i minuti alla riscossa

    Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, i minuti alla riscossa

    Le collaborazioni fanno ormai parte del panorama orologiero. Sempre più diffuse negli ultimi anni, da un lato portano una ventata di freschezza creativa e dall’altro permettono di acquisire nuovi segmenti di pubblico. Non solo. I cosiddetti collaboration model talvolta servono ad aggiornare l’identità di un marchio, a definire meglio lo spirito di una collezione. Tutto questo è implicito nel nuovo Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, che segna l’esordio del colosso giapponese nel mondo delle collaborazioni. Una prima assoluta, importante perché sottolinea il mood giovane e giocoso della famiglia di orologi, appunto, ma allo stesso tempo la rende più esclusiva e di conseguenza appetibile anche ai polsi dei collezionisti.

    Spiegazione dei termini

    Citizen ha lanciato la collezione Tsuyosa nel 2022. L’ispirazione deriva dal Citizen NH299, un esemplare realizzato quasi trent’anni fa, tra la fine dei Novanta e l’inizio del Duemila. Un “classico”, dunque, presentato sulla scia del ritorno dell’estetica sport-chic, degli orologi con bracciale integrato, qui reinterpretato in chiave attuale, coloratissima, e con in più un prezzo accessibile. Bingo! La collezione Tsuyosa ha segnato subito un successo commerciale globale, in tutte le versioni che si sono susseguite negli anni. Dall’originale da 40 mm di diametro al formato ridotto, da 37 mm, fino alla versione meccanicamente più evoluta, con il movimento automatico dotato di 60 ore di autonomia.

    Quanto a seconde/seconde, è una “vecchia conoscenza” anche per Il Giornale degli Orologi: l’intervista che ci aveva concesso anni fa resta valida per chiarire le sue idee e la sua poetica. Qui posso dire che il prolifico artista francese, al secolo Romaric André, è capace di trasformare gli orologi in modo unico, con originalità, ironia e irriverenza. Però basta guardare le innumerevoli collaborazioni siglate negli ultimi anni – dallo Slimline Moonphase Date di Frederique Constant al Turbine di Perrelet, tanto per citarne un paio – per capire quanto le sue rielaborazioni siano meno superficiali di quanto sembrino. Perché sono intrise di cultura pop, possono far riferimento a personaggi immaginari come a fatti storici, e a volte anche trasmettere particolari valori “etici”.

    Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/: particolarità…

    Nel caso del Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, il processo logico seguito dall’artista si può ricostruire facilmente. Seconde/seconde/ parte dal significato di Tsuyosa, che in giapponese significa “forza, potenza“, per costruire un quadro divertente, sì, ma con un significato profondo. La chiave di tutto è (ancora una volta) la lancetta dei minuti (le lancette sono una sua mania), che qui è sostituita da una lunga e affilatissima katana, la tipica spada giapponese. La quale ha letteralmente tagliato in due gli indici a bastone, con fendenti netti che hanno addirittura inciso il sottostante quadrante dalla finitura soleil. La Katana, ci tengo a dirlo, è messa in evidenza dallo stile pixellato, emblematico di seconde/seconde/.

    Bene. Ma non è solo un divertissement impostato sugli stereotipi della cultura nipponica. Se si volta la cassa, l’oblò in vetro del fondello riporta un messaggio, firmato dall’artista: “Essere più piccoli non ha mai impedito ai Minuti di tagliare le Ore a pezzi”. Che può essere inteso come un’esortazione a non farsi condizionare dal senso di inferiorità nell’affrontare i problemi più grandi. Un po’ come nella vicenda biblica di Davide e Golia, per intenderci, richiamata anche da un post sulla pagina Instagram dell’autore. O, come recita esattamente il comunicato ufficiale del Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/: “Un concetto umoristico che evoca il coraggio di affrontare qualsiasi tipo di sfida nella vita”.

    Ultima peculiarità: l’orologio è realizzato in un’edizione limitata di 3600 esemplari. Un numero derivato dalla suddivisione in secondi dell’ora – potenzialmente fatta a pezzi dalla katana, appunto, in frammenti infinitesimali, durante il trascorrere del tempo.

    … e caratteristiche

    Per quanto riguarda invece habillage e meccanica del Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, sono quelli delle versioni “di serie” già in catalogo da anni. Interamente realizzato in acciaio, dalle finiture lucido-satinate, l’orologio ha la cassa di 40 mm di diametro. Ho già accennato al quadrante soleil, ma devo aggiungere due parole sul colore: un blu elettrico, sfumato, finora mai apparso in collezione. Infine merita un cenno anche la lente magnificatrice sul datario, già presente negli altri precedenti esemplari.

    Il movimento, meccanico a carica automatica, è sempre il calibro 8210, con 42 ore di autonomia e una frequenza di funzionamento di 21.600 alternanze/ora (3 Hz). Un autentico “muletto”, ben noto ad appassionati e addetti ai lavori per essere tra i più affidabili, diffusi e longevi tra i movimenti entry-level sul mercato. Resistente agli urti, poco esigente in termini di manutenzione e facile da riparare, qui è nell’allestimento migliore con funzione stop-secondi.

    Concludo con il prezzo al pubblico: 499 euro. Più caro delle referenze standard proprio per l’intervento dell’artista, arriverà sul mercato italiano in un numero ridotto di esemplari. Per ora ne sono stati consegnati 200 ai rivenditori, anche se in futuro dovrebbero arrivarne altri. I collezionisti sono avvisati.

  • Citizen Tsuyosa 37 mm, l’efficacia della semplicità

    Citizen Tsuyosa 37 mm, l’efficacia della semplicità

    Ci sono intuizioni geniali destinate a fare la felicità di quei pochi che possono permettersele. E altre, chiaramente ispirate alle prime, che quella felicità, semmai ridimensionata ma non per questo meno importante, la regalano a tutti gli altri. È esattamente quello che ha fatto Citizen, nel 2022, dopo aver constatato il successo ottenuto da altre storiche collezioni di orologi svizzeri. Le quali, anno dopo anno, si erano arricchite di modelli con quadranti di vari colori. Nascono così i Citizen Tsuyosa, orologi dal rapporto qualità/prezzo per molti imbattibile.

    Interamente in acciaio, con la cassa da 40 mm e il bracciale integrato, montano un movimento meccanico, visibile dal fondello trasparente. Il clou è il quadrante soleil: disponibile, manco a dirlo, in più colorazioni come il giallo senape, il salmone, il verde bosco o il turchese, accanto ai più tradizionali bianco, nero, beige o blu. Ed è questa la chiave del successo planetario, forse inaspettato anche per la stessa Citizen. Che, a maggio del 2024, ha ampliato la collezione con nuove referenze dotate di piccoli secondi e quadrante con lavorazione guilloché. Oggi, la collezione si amplia ancora con tre nuove versioni, differenti da quelle del 2022 per il diametro della cassa: 37 mm contro i 40 mm originari.

    I punti di forza del Citizen Tsuyosa

    L’ho appena detto: la collezione Citizen Tsuyosa è stata ed è tuttora un successo. Il costo accessibile permette di acquistarne anche più di uno, di colori diversi, per indossare la variante cromatica in linea con il look e lo stato d’animo del momento. Le nuove referenze – le NJ0200-50L, NJ0200-50Z e NJ0200-50X – sfoggiano il quadrante azzurro ghiaccio, verde scuro e rosa pastello. E puntano ad attrarre chi ama le dimensioni più contenute. La cassa da 37 mm è infatti perfetta per chi ha il polso piccolo e per il pubblico femminile, che potrebbe individuare nel rosa (finora assente) la scelta perfetta. D’altronde, lo abbiamo ricordato in più di un nostro articolo, la riduzione delle dimensioni di cassa è il trend del momento.

    La strategia dell’azienda giapponese, almeno sulla carta, dovrebbe consolidare il consenso che i Citizen Tsuyosa hanno ottenuto in questi anni. Consenso che si fonda anche su un secondo aspetto: la possibilità, senza investire cifre considerevoli, di mettere al polso un orologio meccanico di qualità. Citizen incassa anche in questi ultimi modelli il movimento che animava e anima le referenze da 40 mm: il Calibro 8210, a carica automatica. La costruzione è simile a quella dell’omonimo Miyota 8210, ma il Calibro 8210 è prodotto “in casa” e rivisitato soprattutto nella massa oscillante, che riporta l’incisione “Japan Citizen Watch Co.”.

    A chi sfugge ricordo che Miyota, azienda fondata nel 1959 e specializzata in calibri meccanici e al quarzo, è una sussidiaria del colosso giapponese. Però – come ci raccontava senza mezzi termini l’ingegnere dei movimenti di Citizen, Shoichiro Morita – Miyota commercializza i propri movimenti all’esterno del Gruppo. Mentre Citizen fabbrica in-house tutti i movimenti dei propri orologi (siano essi meccanici o al quarzo), quindi produce per sé stessa anche i calibri Miyota, come l’8210. Da qui il cambio di nome.

    Curata essenzialità

    Le finiture e i dettagli del nuovo Citizen Tsuyosa 37 mm, al pari di quanto osservato sui modelli del 2022 e del 2024, sono quelle tipiche del Marchio. Nulla è realizzato a mano (né potrebbe esserlo), sul movimento non sono presenti decorazioni. Citizen tuttavia ci ha abituati a processi industriali in grado di garantire comunque risultati di pregio. Vi invito a tal proposito a dare uno sguardo alle ultime referenze della Serie 8. Una lezione sul come produrre orologi qualitativamente impeccabili ma accessibili ai più.

    La cassa e il bracciale integrato in acciaio dei Citizen Tsuyosa 37 mm alternano superfici lucide ad altre spazzolate, esibiscono spigoli smussati e la corona a ore 4. Soluzione, quest’ultima, non di certo innovativa, ma indovinata. Il fatto che la corona, quando è in sede, scompaia quasi totalmente nella cassa, evita di farla risultare fastidiosa quando si piega la mano verso l’alto. A tutto vantaggio della vestibilità dell’orologio.

    Lo spessore di 11,5 mm non è eccessivo e contribuisce a rendere l’orologio adeguato a tutte le occasioni, sportive o formali che siano. Merita almeno un cenno la luminosissima lavorazione a specchio delle maglie centrali del bracciale, chiuso da una fibbia a farfalla. Quest’ultima è dotata di un sistema di micro-regolazione, così da adattare la lunghezza del bracciale stesso alle necessità del polso e renderlo sempre confortevole.

    La leggibilità è eccellente: il quadrante pulito, le lancette e gli indici a bastone consentono un’ottimale visualizzazione dell’orario. Non solo in pieno sole, ma in tutte le condizioni di luce, grazie alla generosa copertura in Natulite, il materiale luminescente usato dal Gruppo Citizen. Non meno visibile è la data, anzi. La lente d’ingrandimento applicata in corrispondenza della finestrella della data a ore 3, ne facilita la lettura a un semplice colpo d’occhio.

    Prezzo e conclusioni

    Il nuovo Citizen Tsuyosa 37 mm viene proposto allo stesso prezzo del 40 mm: 299 euro. Per confronto, la versione con piccoli secondi (Calibro 8322A) costa invece 369 euro (ma è molto più decorata, sia nel quadrante sia nel movimento). L’alto rapporto qualità/prezzo che ha fatto della serie Tsuyosa una delle più apprezzate su vasta scala sin dal primo lancio, non viene quindi intaccato. C’è da scommettere, piuttosto, che la cassa più piccola e i due nuovi colori (l’azzurro ghiaccio lo si ritrova anche nel diametro di 40 mm) attrarranno un pubblico di consumatori più ampio. Lo dirà il tempo.

  • Citizen e le strategie di brand: intervista a Hiroyuki Ota

    Citizen e le strategie di brand: intervista a Hiroyuki Ota

    Durante il viaggio a Parigi all’evento per i 100 anni del primo orologio marchiato Citizen non ho intervistato solo l’ingegnere dei movimenti, Sochiro Morita. Ho intervistato anche Mr. Hiroyuki Ota, Direttore generale di Citizen Watch Europe. In oltre 20 anni di esperienza nel settore, ha gestito il business degli orologi completi ma anche i principali mercati nel settore dei movimenti. Con lui abbiamo parlato di visione e strategia del marchio, in Europa e nel mondo.

    Il Giornale degli Orologi: Ci sono differenze di percepito del brand Citizen tra mercati europei e mercato giapponese?
    Hiroyuki Ota: Diversamente da quanto si può pensare, ci sono molti punti in comune tra la percezione del brand in Giappone e in Europa. In quanto marchio giapponese è percepito in entrambi i mercati come un brand molto affidabile, tecnologico, preciso e accurato. Aspetti come EcoDrive, radiocontrollato, super titanio sono visti ovunque come garanzia di questa affidabilità e di continua ricerca dell’innovazione.

    GdO: Qual è il principale concetto alla base della comunicazione di brand da parte di Citizen?
    HO: La nostra comunicazione si basa su una filosofia di base, su un concetto abbastanza facile da capire: “Better starts now”, il meglio comincia ora. Una decina di anni fa rielaborammo il nostro branding lavorando con alcune agenzie per capire come esprimere al meglio la nostra filosofia; conducemmo anche molte interviste al nostro staff interno per capirlo. Il risultato è stato proprio “Better starts now”, perché avevamo capito di stare lavorando per fare sempre meglio, partendo dai modelli del passato. È diventato un punto centrale per noi e oltre a comunicare questa filosofia, ci impegniamo per applicarla ogni giorno nel nostro lavoro.

    GdO: Nel 2018 c’è stato l’orologio per il centenario del Brand, nel 2024 il modello da tasca per il centenario del primo orologio: qual è l’importanza delle serie celebrative o limitate nell’offerta di Citizen e nella comunicazione del Marchio?
    HO: Non è sempre necessario creare un’edizione limitata. Sono ottime quando vogliamo focalizzarci su un modello specifico, mentre il nostro obiettivo è fare in modo che ciascun modello della collezione corrente abbia un successo duraturo e che lo si possa comprare anche dopo diversi anni. Ecco perché è meglio riservare le edizioni limitate o i pezzi unici che possono attirare l’attenzione dell’appassionato solo nel caso di particolari referenze.

    GdO: Quali sono le collezioni di maggior successo in Europa?
    HO: Da almeno un paio d’anni le collezioni con movimento meccanico. Prima, il fatturato derivante dai modelli meccanici era più basso perché ci focalizzavamo sull’EcoDrive. La strategia non è cambiata, sono aumentati i consumatori e gli appassionati che apprezzano i modelli meccanici di Citizen, principalmente la collezione Tsuyosa. Dopo il lancio, ha avuto una rapida diffusione tra i collezionisti che ne hanno apprezzato, oltre al movimento, l’estetica. Per esempio, in Germania, i modelli che vendevano di più avevano quadranti neri o blu; ora non dico che non si vendano più, ma le nuove collezioni Tsuyosa hanno cambiato tutto e ora vendono bene anche gli orologi con i quadranti gialli o colorati in genere. In sostanza, il bilanciamento tra movimento meccanico, quadranti di colori diversi, ottima qualità e prezzo competitivo ha reso molto popolare la collezione. Questo successo ha aiutato altre collezioni come quelle alimentate dal calibro EcoDrive.

    GdO: Qual è la comunicazione giusta per far amare Citizen a un pubblico competente e appassionato come quello italiano?
    HO: È importante raccontare l’unicità di Citizen. E questa unicità sta sia nella nostra tecnologia, sia nel design. Anche se abbiamo anche modelli molto tradizionali, ogni anno sviluppiamo nuovi orologi e cerchiamo di fare in modo che siano “molto Citizen” sotto ogni punto di vista. Per esempio, ogni anno abbiamo una forte comunicazione sul super titanio, un materiale difficile da lavorare e da tagliare, ancora più del titanio. Ci vuole una tecnologia avanzata, al servizio di un design distintivo. E, cosa molto importante, al giusto prezzo. L’azienda investe molto per fornire orologi di alta qualità, comunicando che cosa c’è dietro ciascun pezzo in termini di ricerca e sviluppo. Penso sia il modo migliore per spiegare Citizen a un consumatore evoluto come quello italiano. E, insisto, al giusto prezzo.

    GdO: Quanto è importante per voi il corretto posizionamento in termini di prezzo?
    HO: Negli ultimi anni molti marchi hanno alzato i prezzi senza offrire aggiornamenti o migliore qualità: Citizen non lo fa. Noi pensiamo prima al consumatore che ai margini; a volte è necessario aumentare i prezzi ma non per avere più margini, bensì per creare il giusto prodotto, con i giusti materiali e le giuste tecnologie, a un costo corretto.