




Il quiet luxury non è certo il primo concetto che viene in mente quando si pensa a Versace. Per decenni, la Casa della Medusa ha costruito la propria identità su un’estetica esuberante, barocca, spesso volutamente sopra le righe – e proprio per questo capace di conquistare i protagonisti del cinema e della moda mondiale. Lo stesso linguaggio si ritrova anche nel mondo delle lancette della Maison, come le pagine del nostro Giornale degli Orologi hanno puntualmente registrato: per esempio nel Greca Reaction o nel V-Real Active Chrono, in cui il carattere sportivo si mescola a quello più spiccatamente fashion.
Ma la moda cambia, e insieme (anche se su tempi più lunghi) cambiano i codici estetici dell’orologeria. Oggi il gusto guarda sempre più a forme pulite, proporzioni equilibrate e minore ostentazione. Per Versace, da sempre legata a uno stile ricco e appariscente, la sfida è trovare un nuovo equilibrio senza perdere riconoscibilità. Il nuovo Versace Tolomeo Chrono va proprio in questa direzione.
Un Versace più misurato
Il nuovo cronografo appartiene alla collezione Tolomeo, presentata per l’autunno/inverno 2025 in versione “solo tempo”. Ne riprende l’impostazione, ma la interpreta in modo più essenziale, meno decorativo.
La cassa, formata da tre parti, ha un aspetto ben strutturato, o per meglio dire architettonico, scandito da piani e profili lucido-satinati. In acciaio bicolore, accosta l’austera solidità del metallo ai riflessi caldi dell’oro giallo Ip. Il diametro di 40 millimetri – di per sé trasversale ai generi – è riconosciuto da un ampio pubblico come una misura ideale, perché mantiene una presenza evidente al polso senza eccessi.
Il design quindi rimanda alla tradizione estetica della Maison, senza ricorrere ai particolari più vistosi dei modelli precedenti, come la Greca incisa lungo il bordo della lunetta. Il Tolomeo Chrono, insomma, conserva tutto il carattere di Versace, ma lo spoglia del superfluo e dei tratti più ridondanti.
I pattern del quadrante
Ad attirare maggiormente l’attenzione, com’è ovvio, è il quadrante verde, dalla superficie texturizzata: un motivo a righe orizzontali che richiama celebri esemplari dell’orologeria sportiva de luxe. Non un semplice vezzo ornamentale: incavi e rilievi catturano la luce e restituiscono riflessi diversi a seconda dell’inclinazione.
A regalare al lay-out una profondità visiva in continua mutazione, contribuiscono anche le decorazioni a cerchi concentrici dei tre contatori. Certo, si tratta di lavorazioni industriali, ma che rendono l’idea della cura progettuale con cui è stato realizzato il Versace Tolomeo Chrono.
Anche i dettagli del branding sono stati gestiti con sapienza e discrezione. A ore 12 compaiono il lettering del logo e la caratteristica testa di Medusa, disposti in modo ordinato e senza aggiungere ulteriori fattori grafici. La composizione rimane quindi più pulita, a dispetto delle tante informazioni.
Precisione e versatilità
Dal punto di vista tecnico, il Versace Tolomeo Chrono monta un movimento al quarzo Swiss Made, che completa le funzioni cronografiche con i secondi continui e il datario. Una scelta in linea con la fascia di prezzo dell’orologio – che costa 1.510 euro – e punta sulla praticità d’uso, sulla precisione e sulla semplicità di gestione.
I pulsanti crono sulla carrure si integrano con fluidità nelle linee della cassa, e si raccordano agli elementi proteggi-corona come una naturale estensione.
Il bracciale dalla costruzione rastremata riprende la combo bicolore della cassa, con le maglie ad H in acciaio e i link interni Ip oro giallo, sempre dalle finiture lucide e satinate. La fibbia a farfalla, una volta chiusa, risulta praticamente invisibile così da conservare la continuità del metallo.
Versace Tolomeo Chrono: conclusioni
È proprio qui che il Tolomeo Chrono racconta un Versace diverso: quello che riduce il volume dei propri codici stilistici senza rinunciarvi. L’oro e la Medusa restano, ma il tono generale è più discreto. Il risultato è un orologio che non rinnega l’identità della Maison, ma la rivisita con una sensibilità più attuale. Ed è un cambio di registro tutt’altro che scontato. Versace resta riconoscibile, ma non cerca l’effetto a tutti i costi. Questa volta non ha bisogno di alzare la voce: le basta sussurrare la propria identità.
