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Orologi subacquei – parte III: caratteristiche essenziali

orologi subacquei

Gli orologi subacquei professionali sono costruiti nel rispetto di precise norme internazionali. Che ne definiscono gli standard di affidabilità e sicurezza

È vero, il computer da decompressione e le altre diavolerie elettroniche hanno reso immensamente più sicure le immersioni: eppure, gli orologi subacquei professionali continuano a essere indispensabili all’interno di un buon equipaggiamento. Ancora oggi. Perché – parola dei sommozzatori più esperti – costituiscono validi strumenti di riserva grazie alle loro peculiarità strutturali. Sono infatti realizzati secondo parametri precisi, definiti da una altrettanto precisa normativa internazionale: gli standard ISO 6425 del 1996 (e 22810 del 2010), poi ripresi dalla Fédération de l’Industrie Horlogère Suisse nella regolamentazione NIHS 92/11 (e 92-20), diventata vincolante per i produttori svizzeri di orologi.

In sintesi, si tratta di caratteristiche studiate per garantire affidabilità e sicurezza. A partire dall’impermeabilità, stabilita a un minimo di 10 atmosfere, ma che di solito raggiunge le 20/30 atmosfere e oltre (ne abbiamo già parlato nei precedenti post dedicati all’argomento, qui e qui). Per passare alla cassa, che deve avere una costruzione particolarmente robusta: in grado di resistere non solo alla pressione dell’acqua, ma anche agli urti accidentali, agli sbalzi termici, al magnetismo e alla corrosione provocata dal sale. Idem per il vetro, caratterizzato da uno spessore maggiore del consueto. Quindi altri dettagli imprescindibili, come la corona e il fondello serrati a vite, per assicurare la tenuta stagna. La ghiera girevole unidirezionale, graduata con scala sessagesimale e dotata di un indice luminescente: utile per calcolare i tempi di immersione e risalita, funziona un po’ come un timer – ma in caso venga spostata involontariamente, dato che può ruotare solo in senso opposto alle lancette, indicherà un tempo inferiore a quello effettivo, ed eviterà quindi qualsiasi rischio a chi indossa l’orologio.

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