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Celebri amazzoni. Gossip al Longines Global Champions Tour

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A Roma fa tappa il Longines Global Champions Tour: il concorso di salto a ostacoli in cui partecipano i migliori cavalli e cavalieri del mondo. Ma anche numerose ereditiere: più o meno belle, giovani e brave, le figlie dei personaggi ricchi e famosi si esibiscono in sella ai loro purosangue. Per la gioia dei più pettegoli

Si tiene a Roma in questi giorni l’unica tappa italiana del Longines Global Champions Tour (al Foro Italico, fino a domenica 9): il più prestigioso circuito di salto a ostacoli a livello internazionale, considerato una sorta di Formula 1 dell’equitazione, di cui la Casa della clessidra è title sponsor e cronometrista ufficiale. Questa IV edizione nella Capitale, organizzata nella splendida cornice dello Stadio dei Marmi, è un’occasione imperdibile per avvicinarsi al mondo degli sport equestri (l’ingresso in tribuna è gratuito). E imparare ad apprezzare le performance dei migliori cavalli e cavalieri qui riuniti: 240 purosangue e 116 atleti, provenienti da 28 nazioni diverse, in lizza per spartirsi il bottino di oltre 900mila euro del montepremi totale.

Ma è anche un’occasione per vedere tanti personaggi famosi, presenti sia nell’arena sia tra il pubblico (del resto un po’ di gossip non fa mai male): fra i top rider, va almeno citato il “nostro” Alberto Zorzi, in terza posizione nella classifica generale. E ancora più numerose sono le celebrities che negli ultimi anni si sono sfidate negli eventi del Longines Global Champions Tour. Forse perché l’equitazione è da sempre una disciplina élitaria, o forse perché gli imperi economici oggi contano più dei nobili natali, sta di fatto che questo è un concorso ad alto tasso di ereditiere: tante sono le amazzoni dai nomi reboanti e dal ricco patrimonio che si annoverano negli elenchi delle competizioni. Salite in sella fin da bambine, oggi sono donne di carattere che spendono tempo, denaro ed energia per il proprio sport preferito e ne ricavano grandi soddisfazioni, in termini di premi e di sponsor. Eccone alcune.

Galeotto fu il cavallo. In prima fila sotto ai riflettori (suo malgrado: ma dev’esserci abituata) c’è sicuramente Athina Onassis, figlia di Christina e nipote di Aristotele: il celebre armatore greco al centro delle cronache rosa negli anni Sessanta per le sue liaison amorose con Maria Callas prima e Jackie Kennedy poi. Athina è così appassionata di cavalli da aver dato perfino il nome a un concorso ippico a Saint-Tropez, il Longines Athina Onassis Horse Show. Sposata per 11 anni con un cavallerizzo brasiliano, Alvaro “Doda” de Miranda Neto, dopo la separazione pare abbia trovato un nuovo amore proprio in Alberto Zorzi (ma c’è chi giura che i due siano solo buoni amici).

Tra biada e rock. Nell’agone capitolino scende anche Jessica Springsteen: che è nata a Los Angeles ma è cresciuta nel New Yersey, nel maneggio di papà Bruce. Bellissima, fisico perfetto e lunghi capelli rossi, ha un seguito di 163mila followers su instagram, collabora con diverse maison di moda (tipo Gucci e Ralph Lauren) e di recente è apparsa perfino sulla copertina di “Harper’s Bazaar”, insieme al celeberrimo padre. Del resto ha dichiarato di essere molto legata ai genitori, così come alla propria trainer Laura Kraut (campionessa olimpionica, anche lei qui in gara). Quindi capita sovente che il Boss, insieme a mamma Patti, la segua nelle peregrinazioni tra i circuiti di mezzo mondo (impegni musicali permettendo): e i fan sperano che si palesi anche questa volta.

Equità di vita. In gara al Longines Global Champions Tour, anche se non presente a Roma, c’è anche Georgina Bloomberg: nata a Manhattan, è la secondogenita di Michael Bloomberg – l’ex sindaco di New York, politico di fede repubblicana nonché capo di una multinazionale nel settore dei media (tra i più ricchi del pianeta secondo “Forbes”). La ragazza, che ha cominciato a gareggiare a 6 anni, oggi ha un invidiabile palmarès di premi ed è autrice di parecchi romanzi dedicati proprio al mondo delle corse. Animalista convinta, promuove in prima persona molteplici organizzazioni e programmi benefici: tra l’altro ha fondato anche The Rider’s Closet, un’associazione a sostegno dell’ippoterapia.

Stalle a cinque stelle. Iscritta al Longines Global Champions Tour è anche Jennifer Gates, figlia maggiore di Bill, il “patron” di Microsoft. Nata a Seattle, uscita da Stanford lo scorso giugno e grande amica di Eve Jobs (la figlia del compianto Steve, di un paio d’anni più piccola), Jenn si distingue per i capelli rossi e le idee chiare (a dispetto della giovane età): da grande vuole fare il medico. Nel frattempo però si dedica a tempo pieno alla sua passione: ha una propria scuderia, Evergates Stables, con sedi in Florida e in California (“un posto dove cavalli e cavalieri lavorano e imparano gli uni dagli altri”), ed è fra le più promettenti amazzoni americane under 25.

Moda equestre. La chiamano “Lady Zara” perché è la figlia minore di Amancio Ortega, fondatore del Gruppo Inditex, il gigante iberico dell’abbigliamento low-cost. Ma lei, Marta Ortega Pérez (il secondo cognome è quello della mamma Flora), dopo la laurea in economia a La Coruña e un master a Londra, ha cominciato come commessa e ha fatto tutta la gavetta. Oggi, businesswoman di successo, è la prima ambasciatrice della moda prodotta nella galassia Zara (che comprende anche marche come Massimo Dutti, Pull&Bear, Bershka, Oysho, Stradivarius…), ma ha sempre meno tempo per montare. Dopo un primo matrimonio col fantino Sergio Alvarez Moya, quest’autunno convolerà in seconde nozze con Carlos Torretta (Charly per gli amici), già model agent per Adriana Lima e Kendall Jenner. Felicidades a los novias.

Sempre in sella. Il suo cognome negli States è un’istituzione, un simbolo della “nobiltà finanziaria” a stelle e strisce. Eppure Ariana Rockefeller, nipote di quel David che si è spento nel 2017 a 101 anni e pronipote del John D. fondatore della Standard Oil, è una donna che lavora. Newyorkese, dopo gli studi alla Columbia, si è messa a fare la fashion designer (ha lanciato un brand di moda e accessori ispirati all’equitazione) e la giornalista freelance (per “Forbes” ha firmato parecchi articoli proprio sul Longines Global Champions Tour). Ama l’arte (ma è un vizio di famiglia), si occupa di filantropia e ovviamente viaggia molto – anche per partecipare alle gare, sotto la guida di Laura Kraut (sempre lei) e con i suoi amati cavalli. Mica solo uno: tre.