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“Des montres et des hommes”: la Storia in un romanzo grafico

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È uscito da poco “Des montres et des hommes”: non un semplice libro illustrato, ma uno speciale racconto a metà fra un romanzo e un fumetto. In cui gli orologi sono la chiave di lettura per ripercorrere la storia del Novecento

“Des montres et des hommes” è un libro che tratta di orologi famosi appartenuti a uomini famosi. Un argomento insolito esposto in una forma ancora più insolita: quella del “romanzo grafico”, a metà tra il racconto fatto di parole e le illustrazioni tipiche dei fumetti. Scritto da Geoffroy Ader e disegnato dall’artista Neis, il volumetto è pubblicato solo in francese da AW Editions (20 euro). Ma merita attenzione.

Geoffroy Ader è un esperto di orologeria, che per tutta la vita ha lavorato con varie case d’asta (Antiquorum, Sotheby’s e ora Artcurial): per mestiere si è quindi imbattuto in numerosi esemplari storici che non solo hanno raggiunto ottime quotazioni ma soprattutto hanno fatto notizia. Da qui l’idea del libro, sviluppato poi a quattro mani con l’illustratrice parigina: puntare i riflettori su alcuni importanti orologi battuti all’asta, un tempo di proprietà di personaggi iconici del XX secolo.

Politici, statisti, attori, esploratori, tutti appassionati di orologi: John Fitzgerald Kennedy, Charles de Gaulle, Winston Churchill, Konrad Adenauer, Albert Einstein, il Mahatma Gandhi, e ancora Edmund Hillary, Lawrence d’Arabia (Thomas Edward Lawrence), Elvis Presley e Paul Newman. Grandi personaggi del Novecento la cui celebrità ha di riflesso portato fama anche ai propri orologi – con un’unica eccezione: Henry Graves, reso famoso dalle complicazioni del suo Patek da tasca (e non il contrario).

Ecco quindi JFK (1917/1963), 35° Presidente degli Stati Uniti d’America, evocato attraverso l’Omega Extrapiatto, donatogli dall’amico Grant Stockdale quando era ancora senatore, e lo Speedmaster delle missioni Apollo, apice del programma spaziale da lui voluto. Solo un esempio, ma abbastanza per capire il bello di questo libro: ripercorrere alcuni capitoli di storia dell’orologeria e inserirli nel contesto più ampio della grande Storia, attraverso le vicende personali dei suoi protagonisti.

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