Vetrine

Di tendenza. Regali di Natale, a meno di 300 euro

Iniziamo qui una serie di vetrine dedicate ai regali di Natale. Una piccola guida, suddivisa per fasce di prezzo, che possa aiutare a districarsi fra le innumerevoli proposte del mercato. Che non vuole essere esauriente, ma solo dare un’idea di cosa si trova nei negozi con un certo budget. Per poter scegliere meglio cosa acquistare, per sé o per gli altri.

Solo tempo, neo-vintage e poco costoso: ecco l’identikit dell’orologio “giusto” per i Millennials e le fashioniste di ogni età. Ma anche per quanti sono sensibili alla moda e amano vestire il proprio polso con le ultime tendenze. E perfino per quegli appassionati che si divertono a giocare con gli orologi – intesi non come meccaniche raffinate, ma come semplici accessori. Da cambiare spesso e volentieri, con studiati accordi di uscite, situazioni, look & mood. Praticamente per tutti noi.

Meglio quindi se si tratta di esemplari poco impegnativi a livello economico: susciteranno meno sensi di colpa quando – fra ics tempo – finiranno nel cassetto, perché “non si portano più”. Poco importa se montano movimenti al quarzo, destinati ad esaurirsi (sono così pratici!). Il loro appeal sta tutto nell’estetica. Conta solo che riflettano lo stile più attuale: che, appunto e prima di tutto, è quello ispirato allo chic anni Cinquanta/Sessanta.

Orologi essenziali – a due, massimo tre lancette -, con la cassa sottile, anche di forma e di dimensioni contenute. E il cinturino in pelle o in tessuto, inclusi i NATO e quelli a doppio giro, ma meglio ancora il bracciale in maglia milanese (o mesh). In effetti il massimo è poter sostituire a piacere anche il cinturino/bracciale: ben vengano allora i vari sistemi di intercambiabilità, che permettono di trasformare l’orologio con pochi, semplici gesti (e di arricchire i regali di Natale con uno o più ricambi, quando non sono già inclusi nella confezione).

Sì, perché uno dei trend più sentiti oggi è la personalizzazione, il desiderio di poter adattare ai propri gusti lo standard comune, di spiccare in qualche modo – pur all’interno di un panorama uniforme. E risponde alla stessa logica anche l’alternativa: cioè poter scegliere fra una gamma il più possibile ricca di colori e varianti dello stesso modello. Il che spiega il proliferare di referenze della stessa collezione, di cloni replicati quasi all’infinito con minime variazioni sul tema.

E poi c’è la voglia di risplendere: cristalli, glitter, minuscoli diamanti (veri) si ritrovano un po’ ovunque – sparsi sul quadrante, montati agli indici o sulla lunetta – soprattutto al femminile. Ma il discorso vale anche per i display a specchio, le finiture lucidissime, l’effetto-gioiello. Tutto, purché si possa brillare “di luce propria”. Del resto, questo è il periodo delle feste: se non ora, quando?

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