Eventi

Le cronache di PDV: con Chopard alla Mille Miglia

{"autoplay":"false","autoplay_speed":"3000","speed":"300","arrows":"true","dots":"true","loop":"true","nav_slide_column":5}
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image

Paolo De Vecchi ci guida nella “corsa più bella del mondo”. Da Brescia a Roma e ritorno, tra equipaggi internazionali, fascinose auto d’epoca e suggestivi panorami. Come sempre, sotto l’egida della maison ginevrina

È stato Enzo Ferrari in persona, tra gli anni ’20 e  ‘30 – quando era prima pilota e poi direttore sportivo di Alfa Romeo -, a definire la Mille Miglia “la corsa più bella del mondo”. Nella consueta forma di rievocazione storica, quest’anno si è svolta tra il 15 e il 18 maggio e si è snodata come sempre per circa 1.600 chilometri, sul tragitto Brescia-Roma-Brescia lungo strade provinciali, quelle che più di tutte ricordano il percorso originario. Oltre 400 gli equipaggi iscritti alla celeberrima competizione, che nel 2018 ha festeggiato il 90° anno di vita. E la fama internazionale la rende d è molto seguita anche dagli appassionati provenienti dall’estero, in particolare da Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone.

A proposito di piloti e navigatori, perché è con tale formazione che gareggiano le macchine in questo tipo di gara, i vincitori dell’edizione 2019 sono stati Giovanni Moceri e Daniele Bonetti, a bordo di un’Alfa Romeo 6C 1500 SS. In seconda posizione Andrea Vesco e Andrea Guerini, su Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato. Mentre la terza posizione se l’è aggiudicata la Bugatti Type 40 di Juan Tonconogy e Barbara Ruffini. Il premio speciale “Coppa delle Dame”, riservato al primo equipaggio femminile, ha visto infine al traguardo l’Aston Martin Speed Model con a bordo Silvia Marini e Ruggeri Francesca.

Tra gli iscritti anche Karl-Friedrich Scheufele, co-presidente della maison di gioielleria e orologeria Chopard, che da oltre 30 anni è sponsor ufficiale della Mille Miglia. Una partnership che ha ovviamente anche risvolti commerciali e d’immagine, ma soprattutto è basata sulla sua passione per le auto d’epoca, di cui è anche importante collezionista. Un vero “gentleman driver” che, spesso e volentieri, partecipa alla Mille Miglia con una rara Porsche 550 Spyder RS. Solitamente in equipaggio con l’ex-pilota di F1 Jacques Bernard Ickx, detto Jacky, che quest’anno ha però cavallerescamente lasciato il posto alla figlia di Karl-Friedrich Scheufele, Caroline Marie.

La sentita partecipazione alla Mille Miglia di Chopard si è ogni anno tradotta in una serie speciale di orologi dedicati, sempre diversi e anche per questo da collezione. La versione 2019 è un cronografo dall’importante cassa di 44 millimetri di diametro, realizzata sia in acciaio sia in acciaio e oro rosa, in edizioni limitate rispettivamente a 1.000 e 250 esemplari. Riporta la scala tachimetrica sulla lunetta e il fondello personalizzato dal logo Mille Miglia e dalla bandiera a scacchi. Monta un movimento automatico dotato di certificato ufficiale di cronometria rilasciato dal Cosc. Un modello di gusto vintage sottolineato dal cinturino in pelle traforata, come i guanti da automobilista d’antan, foderato in caucciù e sagomato come il battistrada dei pneumatici Dunlop d’epoca.

Ma quest’anno alla Mille Miglia c’è stata una storia dentro la storia e riguarda Zagato. L’azienda milanese, famosa in tutto il mondo per il design e la produzione di carrozzerie, nel 2019 festeggia il 100° anniversario di fondazione. Un evento che a Chopard è piaciuto celebrare con la produzione di un cronografo espressamente dedicato, realizzato in una serie limitata appunto di 100 pezzi. Battezzato Mille Miglia Classic Zagato 100th Anniversary Edition, è un cronografo automatico con possibilità di conteggio dei tempi brevi fino a 60 minuti e 12 ore, sempre fornito di certificato ufficiale di cronometria del Cosc. Ha la cassa in acciaio di 42 millimetri di diametro e, tra i molti dettagli vintage-automobilistici, particolarmente suggestivo è il largo cinturino sportivo a cinghia “da giorno”, intercambiabile con uno classico “da sera”.

Un’iniziativa ancora una volta basata sostanzialmente sulla relazione tra i discendenti delle famiglie proprietarie dei due marchi e nata sulle strade dei raduni d’auto d’epoca. Da una parte quindi Karl-Friedrich Sheufele, quarta generazione dei gioiellieri e orologiai svizzero-tedeschi, e dall’altra Andrea Zagato, nipote del fondatore della carrozzeria italiana, entrambi da molti anni al volante di prestigiose vetture storiche in occasione della Mille Miglia. Una sfida tra “gentlemen driver” che nel corso del tempo è diventata sincera amicizia, basata sui comuni valori per l’eccellenza meccanica e stilistica delle proprie produzioni.

Le cronache di PDV – Percorsi di Viaggio X

Condividi l'articolo