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Loghi e simboli, la moda al polso

Nelle ultime stagioni il logo è tornato prepotentemente di moda. Scandito da lettere cubitali, rappresentato da immagini iconiche. Non solo negli abiti e negli accessori, ma soprattutto nei fashion watch

I codici della moda sono come un linguaggio cifrato. Incomprensibili per i più, sono ricchi di significati solo per chi vive nel settore, per passione o per lavoro. Marchi, loghi e simboli per gli esperti sono forme di comunicazione non verbale, sviluppata su più livelli. Le suole rosse di Louboutin, la doppia C di Chanel, la Medusa di Versace – tanto per citarne alcuni – sono prima di tutto segni identificativi di quella maison. Servono cioè a far riconoscere in modo immediato l’oggetto in questione, a ricondurlo alla casa madre. Ma non solo.

Trasmettono valori e suscitano emozioni, almeno nel pubblico “giusto”. Da un lato danno sicurezza. Perché fanno sentire aggiornati, al passo con le ultime tendenze: danno l’idea di far parte di una “tribù” metropolitana, di una “community” globale definita da un determinato stile. Talvolta perfino di appartenere a una storia secolare, di condividere un patrimonio di conoscenze e savoir-faire. Solo in minima parte sono lo sfoggio delle possibilità economiche di un’élite. Perché la moda oggi non è tanto ostentazione, come negli anni Ottanta: è più un gioco. Anarchico e arbitrario, al limite anche di cattivo gusto, ma pur sempre un gioco.

Dall’altro lato, loghi e simboli sono garanzia di qualità, indipendentemente dalla fascia di prezzo, perché rispecchiano la reputazione della maison. Tutto questo anche per gli orologi, ovvio. Da decenni ormai le marche del fashion world affidano la produzione e la distribuzione dei propri esemplari ai grandi nomi dell’orologeria. Aziende specializzate che lavorano su licenza, a stretto contatto con i creativi dei brand; e assicurano competenza, serietà, anche rispetto del cliente finale. C’è di mezzo il buon nome della marca, non si scherza… Proprio per avere il pieno controllo di tutta la filiera, in rari casi, c’è addirittura chi se li costruisce in proprio.

In queste ultime stagioni, poi, il logo in tutte le sue forme è tornato prepotentemente di moda, negli abiti e negli accessori in senso lato. Basta guardare le collezioni per il prossimo autunno-inverno, dominate dal lettering dei marchi in formato macro e dalle immagini più iconiche stampigliate un po’ ovunque. Fateci caso nei prossimi giorni, quando vedrete i reportage delle sfilate milanesi (che iniziano proprio oggi) con il loro contorno di presentazioni. Loghi e simboli sono dappertutto. Figuriamoci se potevano mancare negli orologi…