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RM 029 Le Mans Classic: Richard Mille celebra la gara che non c’è

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La “Formula Uno dell’orologeria” non si ferma mai in termini di tecnologia, ricerca e sviluppo e di heritage. Per questo Richard Mille, marchio che rappresenta, appunto, l’avanguardia della tradizione meccanica e la sofisticata scelta di estetiche innovative, rinnova anche per il 2021 il legame con la Le Mans Classic. Nonostante quest’anno, per colpa dell’emergenza sanitaria mondiale, la competizione non avrà luogo. Si tratta soltanto di un arrivederci, con l’appuntamento con la Le Mans Classic rimandato al 2022 (confermato proprio in questi giorni). E poi ripetuto eccezionalmente a distanza di 365 giorni, per festeggiare il centenario della prima gara sul circuito. Una passerella d’eccezione, con il rombo dei motori delle circa settecento storiche vetture sportive in gara, a creare l’affascinante colonna sonora di un emozionante weekend. Durante il quale oltre centomila spettatori sono attirati pure dalla presenza di quasi diecimila auto di elevato livello collezionistico e amatoriale.

Un esemplare personalizzato

Al Richard Mille RM 029 Le Mans Classic Automatico spetta di riempire questo vuoto di presenze e di spettacolo, regalando emozioni da polso. Con una rarità attestata dalla serie limitata a 150 esemplari, un numero che esalta l’eccellenza del brand e la voglia di far sognare gli amanti delle lancette con un’esecuzione inedita. Ottavo appuntamento della lunga partnership tra Richard Mille e la Le Mans Classic, iniziata nel 2002, il nuovo modello riporta in vita l’RM029, un pezzo in collezione da diversi anni, rivisto e modificato per l’occasione. Un modo per sottolineare la matrice vintage messa in campo in questo caso dalla maison elvetica – anche se il fondatore è di origini francesi.

Il calibro RMAS7, ampiamente scheletrato per quanto riguarda ponti e platine in titanio grado 5, adotta alcune soluzioni orologiere che esaltano il savoir-faire della Casa. Per esempio il rotore a geometria variabile, che effettua la ricarica dei due bariletti dell’organo motore; e che può essere tarato con la massima efficienza dinamica in base alle esigenze del fortunato possessore. Equipaggiato con un bilanciere con spirale libera (ossia privo di racchetta di regolazione), il movimento funziona a 28.800 alternanze/ora e ha un’autonomia di circa 55 ore.

L’estetica dell’RM 029 Le Mans Classic Automatico

Il quadrante in vetro zaffiro dell’RM 029 Le Mans Classic Automatico ospita le lancette centrali di ore e minuti; mentre la finestrella del datario, con numeri sovradimensionati per una migliore lettura del giorno del mese, è posizionata al 4. Una riuscita modifica rispetto all’RM 029 di produzione corrente riguarda l’aggiunta del contatore a ore 2. Che riporta la scansione oraria sulle 24 ore, con un indice a freccia di colore azzurro collocato in corrispondenza delle 16: omaggio al momento in cui ufficialmente viene dato lo start alla competizione. Le cifre arabe delle ore, le lancette luminescenti e la scala sessagesimale dei minuti sono in bianco con dettagli verdi, con l’arancione che illumina l’insieme dalla grafica accattivante.

Il bianco e il verde del resto sono le cromie della gara; ovvio che siano anche quelle dominanti nell’RM 029 Le Mans Classic Automatico. La cassa in Quartz Tpt abbina infatti la carrure bianca, ricavata da un unico blocco di questo materiale tipico delle creazioni più performanti di Richard Mille, a fondello e lunetta verdi. A rendere unica l’esecuzione della serie limitata interviene l’inserto che riproduce le doppie strisce di Le Mans, percorrendo verticalmente la lunetta con bande di colore bianco realizzate nello stesso materiale della carrure. Che conferiscono un ulteriore tocco di studiata aggressività all’orologio, serrato al polso da un cinturino in caucciù bianco.