Giornale Degli Orologi
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Tag: Louis Erard

  • Latest. Le novità dell’autunno – 5/10/2026

    Latest. Le novità dell’autunno – 5/10/2026

    Torniamo ad aggiornare il nostro osservatorio sulle novità di mercato. E per farlo ci riallacciamo direttamente alla selezione di anteprime analizzata nelle Latest che abbiamo pubblicato quindici giorni fa. Nelle ultime settimane le case di orologeria hanno concentrato i propri sforzi su lanci ad alto impatto cromatico: in cui hanno evidenziato una netta predominanza delle sfumature dell’azzurro e del blu – sui quadranti, ma non solo. Tra edizioni limitate globali e varianti prettamente sportive, nelle Latest di oggi spicca inoltre la presenza di alcune referenze sviluppate in esclusiva per il nostro mercato e la tradizione motoristica italiana.

    Latest… solo per pochi

    G-SHOCK MRG-D5000 Blue Sapphire
    Un modello sperimentale, un esperimento provocatorio, una dimostrazione di forza tecnica. La cassa (51,1 × 43,2 mm e 16,5 mm di spessore) è in cristallo zaffiro e titanio grado 5 Dlc, impermeabile fino a 20 atm. Il movimento al quarzo ha il modulo digitale Tough Solar a ricarica solare e il sistema di radiocontrollo Multi Band 6 per l’autoregolazione dell’orario. Offre 5 fusi orari (38 città), cronometro a 1/100 di secondo, timer, 5 sveglie giornaliere e illuminazione LED Super Illuminator. Autonomia stimata fino a 11 mesi in utilizzo standard al buio. In 20 esemplari. 80mila euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Toric Petite Seconde Platinum Morning Blue Reinterpretazione contemporanea del modello nato nel 1996. Il quadrante chevé in oro bianco ha una lavorazione a grenage eseguita interamente a mano con la tecnica tradizionale del XVII secolo. La cassa (40,6 mm x 8,8 mm) è in platino. Il movimento meccanico a carica manuale è il calibro PF780 di manifattura, realizzato in oro rosa, con doppio bariletto e 60 ore di autonomia. 56.500 franchi svizzeri.

    GERALD CHARLES Maestro GC Sport Tennis Turquoise Sviluppato per i tennisti professionisti, adotta la corona a vite posta sul lato sinistro per non ostacolare i movimenti del polso durante le partite. La cassa asimmetrica (39 x 41 mm, 9 mm di spessore), in titanio grado 5 con finitura Darkblast, è impermeabile fino a 10 atm. Il movimento automatico è il calibro GCA2001 GCA2001 sviluppato in esclusiva da Vaucher, ultra-sottile (3,7 mm di spessore) e con 50 ore di autonomia. Pesa solo 64 grammi. In 100 esemplari, 20mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Chronograph 42 Azzurro Un omaggio al Bel Paese, evidente nella tonalità “Azzurro Italia” del quadrante a Clous de Paris, e nel Tricolore posto sul contrappeso della lancetta dei secondi crono. La cassa (42 mm) in acciaio 904L è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico è il calibro GP3300-2872, di manifattura. il packaging include bracciale in acciaio e cinturino in caucciù. In 20 esemplari, 22.300 euro.

    Latest da 15 a 5mila euro

    CHOPARD Mille Miglia Rosso Corsa Edizione limitata per il nostro mercato, rende omaggio alla tonalità delle scuderie italiane nei primi del secolo scorso. La cassa (40,5 mm) in Lucent Steel™ (lega proprietaria in acciaio riciclato all’80%) ha i pulsanti zigrinati che richiamano i pedali dei freni delle auto d’epoca. Il movimento automatico, calibro ETA A322-11 personalizzato, ha un’autonomia di 54 ore ed è certificato cronometro dal Cosc. In 100 esemplari, 10.400 euro.

    NORQAIN Wild ONE Skeleton Titanium Una doppietta di modelli scheletrati introduce per la prima volta in collezione il titanio grado 5. La cassa è declinata in due formati – 39 mm (in edizione limitata) o 42 mm – ed è impermeabile fino a 20 atm. Il movimento automatico è il calibro NK26/1 di manifattura, scheletrato, con 65 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro attestato dal Cosc. 5.250 euro (il 39 mm) e 5.450 euro (il 42 mm).

    Latest a meno di 5mila euro

    LOUIS ERARD x KONSTANTIN CHAYKIN Unfrogettable La classica visualizzazione decentrata del regolatore si trasforma nel volto antropomorfo di una rana, in cui i dischi rotanti di ore e minuti fungono da occhi, e la corona di carica a ore 12 diventa una vera corona. La cassa (40 mm) è in titanio grado 5 lucido e satinato, il movimento automatico è il calibro Sellita in configurazione Regulateur, appunto. Esiste anche in versione marrone. In 178 esemplari, 4.500 franchi svizzeri.

    EBERHARD & CO. Scafograf 200 MCMLIX Bronze Edition Svelato al Salone Nautico Internazionale di Genova, dove la Maison de l’Aigle svolge il ruolo di Official Timekeeper, si distingue per la corona e la lunetta in bronzo. La cassa (39 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 20 atm, è dotata di valvola di decompressione. Il movimento automatico è presumibilmente un Sellita SW200-1. Con bracciale Chassis o a maglia milanese, costa 3.930 euro; con cinturino in pelle, 3.140 euro.

    Latest a meno di 1000 euro

    BREIL Fiat 131 Rally
    Nato dalla collaborazione con la Casa dello Scorpione, celebra i 50 anni dal debutto della storica vettura. La cassa (43 mm) in acciaio satinato è impermeabile fino a 10 atm. Ha l’inserto della lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica e il quadrante che evoca la bandiera a scacchi, simbolo delle corse. Movimento al quarzo, calibro Seiko VK67. In 400 esemplari, 399 euro.

    HIP HOP XT10
    Il primo cronografo del Brand a raggiungere un’impermeabilità di 10 ATM. Un cambio di passo, che punta a una costruzione più strutturata e vicina ai canoni dell’orologeria sportiva tradizionale. La cassa (42 mm)in policarbonato e fibra di vetro ha la scala tachimetrica sulla lunetta. Il movimento al quarzo è il calibro PE602, con secondi continui e datario, prodotto in Cina da Sunon. 79,90 euro.

  • Geneva Watch Days 2025, il palcoscenico degli indipendenti

    Geneva Watch Days 2025, il palcoscenico degli indipendenti

    Cinque giorni di presentazioni, tra brand di nicchia e qualche grande nome, ma i Geneva Watch Days 2025 si confermano la mecca dell’orologeria indipendente. Gran parte dell’evento si è svolta al Beau-Rivage che − nonostante i lavori di ristrutturazione, tra ponteggi e polvere − è riuscito ad accogliere la maggior parte delle marche. Rispetto allo scorso anno, comunque, c’erano più hotel da visitare: e ciascun tragitto lungo il lungolago ricordava la natura frammentata della manifestazione.

    Un pomeriggio di pioggia battente e insistente ha spinto visitatori e giornalisti nei saloni, abiti e scarpe fradici, rifugiati in attesa. Il resto della settimana è stato caldo ma sopportabile − non come l’anno scorso, quando i trenta gradi rendevano ogni spostamento tra gli alberghi una sorta di pellegrinaggio orologiero.

    Le novità hanno riflesso questo clima: tante variazioni di modelli già noti, in nuove dimensioni e colori; alcune prodezze meccaniche e micro-ingegneristiche davvero affascinanti; e, qua e là, piacevoli sorprese. I Geneva Watch Days sono sempre stati un’improvvisazione − nati nel 2020 come soluzione temporanea, nel corso degli anni sono diventati meno un salone e più un laboratorio di prove. Nel 2025, però, lo spettacolo sembrava più consapevole: meccaniche più “sonore”, colori più intensi, strategie più definite.

    Teatralità e spettacolo

    Urwerk si è affermata con il consueto segno distintivo. L’UR-150 Blue Scorpion si presenta sotto una cupola di zaffiro, con satelliti in rotazione e la lancetta retrograda che scatta all’indietro come una frustata. Solo 50 esemplari, e un linguaggio stilistico già familiare: teatro cinetico che si maschera da orologio. A colpire maggiormente è il ritmo dell’attesa: dopo una corsa di 270 gradi, il disco delle ore sembra esitare, poi scattare quasi impercettibilmente all’inizio del suo nuovo viaggio di 60 minuti. Il fondello offre un secondo spettacolo: le due “turbine” del rotore, che rallentano la rotazione creando attrito, un gioco circolare di resistenza e rilascio. Un oggetto non solo da indossare, ma da vivere come coreografia: il tempo come dramma.

    Louis Erard, invece, ha ampliato la linea Métiers d’Art con il Fil d’Or, in edizione limitata a 99 pezzi. A prima vista, un orologio in acciaio da 39 mm con calibro Sellita. Ma il quadrante ribalta la percezione: 2.320 fili d’oro 24 carati, microsaldati a creare un motivo cubico trompe-l’œil, realizzato con macchinari a semiconduttori riprogrammati. La Maison lo ha definito “ricamo micromeccanico”, ed è stato illuminante sentirlo raccontare direttamente dagli artigiani che lo hanno realizzato: Mark Miehlbradt e Sylvie Villa di Wire Art. La passione dimostrata per la loro arte ha trasformato la presentazione in un momento quasi cerimoniale. In concreto, il Fil d’Or rivela la visione di Louis Erard: democratizzare i mestieri d’arte, portare l’avanguardia a portata di polso, offrendo ai propri fan un prodotto che vive di narrazione più che di numeri.

    Vestibilità come strategia

    Se il primo atto parlava di spettacolo e racconto, il secondo riguardava la plausibilità. La domanda silenziosa ed essenziale era se questi orologi possano vivere comodamente al polso, e non solo in una teca.
    MB&F, per il ventesimo anniversario, ha ammorbidito le tipiche stravaganze con la Legacy Machine 101 EVO. In titanio, con quadrante salmone o verde pavone, l’orologio porta la firma estetica e le finiture di Kari Voutilainen, evidenti nell’accuratezza di ponti e superfici. L’EVO è stato “pensato per l’uso quotidiano e una vita attiva”. A colpire, maneggiandolo, è soprattutto la piacevole geometria, l’equilibrio dell’architettura del quadrante nel compatto diametro di 40 mm. Al polso, emana quella rara combinazione di eleganza ed esclusività che solo MB&F riesce a produrre: un orologio intimo e al tempo stesso alieno, da indossare con naturale nonchalance.

    Il Pioneer Flying Hours di H. Moser & Cie. ha esteso il paradosso della Maison: praticità quotidiana con un tocco eccentrico. Disponibile in versione illimitata in acciaio o in una serie di 100 pezzi in oro rosso 5N e titanio DLC con quadrante avventurina, introduce l’indicazione delle ore saltanti istantanee. Moser lo ha descritto come “un balletto ipnotico che cattura lo sguardo”, ed è davvero così: il satellite delle ore che scatta in avanti con improvvisa chiarezza, o indietro con la corona, mentre i minuti si dispiegano non nei consueti 360 gradi ma lungo un arco contenuto di 120. Un effetto ricercato e coinvolgente, una nuova modalità di occupare lo spazio del quadrante.

    Il Patria in titanio di Tutima è stata forse la rivelazione più sobria. Una riduzione di dimensioni − da 43 a 41 mm − ha trasformato l’orologio in un pezzo di naturale grazia. Con 11,2 mm di spessore, si adagia magnificamente al polso, con una presenza raffinata piuttosto che insistente. Tre varianti di quadrante e cinturino evocano atmosfere diverse, dal grigio grafite all’argento caldo. Il movimento resta ancorato alla tradizione di Glashütte, con castoni d’oro e spirale Breguet, ma la cassa in titanio aggiunge una leggerezza contemporanea. Il Patria diventa così un po’ meno esercizio di eredità e un po’ più compagno di stile quotidiano.

    Codici di indipendenza

    Altrove, in altri luoghi dei Geneva Watch Days 2025, marchi più giovani e dalla produzione ridotta proseguivano nel tracciare i propri codici.
    Trilobe ha presentato il Trente-Deux, con il primo calibro di manifattura − l’X-Nihilo −, la cassa in acciaio da 39,5 mm e il bracciale integrato. Il Marchio lo ha definito “un manifesto della nostra indipendenza”, e la definizione calza a pennello. L’indicazione decentrata del tempo resta inconfondibilmente Trilobe, ma il nuovo calibro segna una raggiunta maturità. Non più una curiosità, bensì una dichiarazione d’ingresso in una nuova fase, che consolidando la propria identità con l’integrazione verticale.

    La debuttante ginevrina Akhor ha scelto di esordire con Le Temps en Équilibre, cassa a cuscino da 39 mm e calibro AK10 di manifattura, certificato cronometro dal Cosc. Il quadrante sembra sospeso, grazie a un’architettura brevettata a dischi sovrapposti. “Dove altri accennano alla levitazione, Akhor la porta a compimento”, recita la letteratura della Marca. Dal vivo, l’impressione è di equilibrio e misura: semplicità, classicismo ed eleganza composta. Un debutto pensato non per abbagliare e svanire, ma per durare.

    Speake Marin ha continuato la propria ricerca cromatica con l’Openworked Tourbillon Purple Hour. Cassa in titanio, calibro SMA05 con tourbillon volante alle 1:30, e soprattutto un quadrante viola intenso. Nei documenti ufficiali lo si paragona alla cosiddetta “ora viola, quando il cielo si riempie di sfumature tra il violetto e l’azzurro al crepuscolo”. Il paragone è appropriato: al polso, il quadrante muta con la luce, dall’intensità regale all’ombra misteriosa. Un orologio meno definito dal costo che dalla presenza, a ricordare che il colore, se trattato con maestria, può valere quasi quanto una complicazione.

    Geneva Watch Days 2025 fra tendenze e paradossi

    Insieme, gli indipendenti presenti ai Geneva Watch Days 2025 non hanno delineato una sola direzione estetica o tecnica, ma un mosaico di strategie, univoche e personali. Urwerk ha insistito sul dramma cinetico, Louis Erard ha trasformato la microelettronica in ricamo, MB&F e Moser hanno sposato eccentricità e vestibilità, Tutima ha trovato distinzione nella misura, Trilobe ha dichiarato maturità, Akhor ha debuttato con compostezza, Speake Marin ha dato al colore il peso di una complicazione.

    L’atmosfera negli hotel raccontava la stessa storia. Nessun Rolex nei corridoi: al loro posto, collezionisti con al polso i primi De Bethune, MB&F e Greubel Forsey. Non si trattava di aspirazione, ma di appartenenza. I Geneva Watch Days 2025 non hanno affermato il lusso come status, ma il collezionismo come cultura: un raduno dove gli orologi si indossano non per impressionare, ma per partecipare.

    Così il lago, in quest’inizio di settembre, mi è sembrato appartenere a loro: a Urwerk per la sua energia teatrale, a Louis Erard per la delicatezza dei suoi fili d’oro, a Moser e MB&F che intrecciavano pragmatismo e audacia, a Tutima per la sobria eleganza sassone, a Trilobe e Akhor nel ruolo di nuove voci, a Speake Marin per i suoi colori crepuscolari. Ciò che resta non è un modello specifico, ma la certezza che l’indipendenza non sia più novità: è linguaggio, rito, rappresentazione.

  • Louis Erard x Sylvie Fleury, un regolatore fatto di contrasti

    Louis Erard x Sylvie Fleury, un regolatore fatto di contrasti

    Da una decina d’anni a questa parte, le collaborazioni fra il mondo delle lancette e quello dell’arte si sono moltiplicate. E hanno dato vita a numerose edizioni limitate, rivolte soprattutto ai collezionisti, che funzionano non solo dal punto di vista commerciale ma anche da quello del marketing, perché fanno notizia e immagine. L’ultimo orologio d’artista, in ordine di tempo (è uscito ieri), mi sembra particolarmente ben riuscito – e non intendo soltanto al punto di vista estetico. Credo che Le Régulateur Louis Erard x Sylvie Fleury – Palette of Shadows sia efficace perché somma in sé una serie di idee e tensioni contrapposte. Per una serie di motivi: basta rifletterci un po’ su…

    Un regolatore sui generis

    Colpisce, prima di tutto, il contrasto fra il concetto di regolatore e l’aspetto modernissimo, dai colori shock. Ricordo, per quei pochi che non lo sapessero, che il regolatore è un tipo di orologio dalla lunga storia, particolare per l’affissione: pone in primo piano, al centro del quadrante, la grande lancetta dei minuti, mentre relega l’indicazione delle ore e dei secondi in due contatori ausiliari, decentrati. Questo tipo di visualizzazione, inventata nel XVIII secolo, in passato aveva uno scopo pratico. I regolatori erano infatti esemplari di precisione, in genere pendole di grandi dimensioni. Presenti soprattutto nei laboratori di orologeria e negli osservatori astronomici, servivano proprio come riferimento per l’ora esatta, su cui tarare – appunto “regolare” – l’orario di tutti gli altri orologi.

    Detto questo, è chiaro che il regolatore oggetto di queste righe è riveduto e corretto in chiave aggiornata. Ma non è l’unico, in casa Louis Erard. Basti pensare per esempio alle versioni “mostruose” di Konstantin Chaykin, a quelle realizzate con Alain Silberstein, Vianney Halter, Olivier Mosset – una più fantasiosa, tecnica ed enigmatica dell’altra -, per capire che la revisione operata dal Marchio è radicale. Date un’occhiata alla pagina del sito ufficiale e ve ne renderete conto, a colpo d’occhio. Tra poco vi spiego perché… Prima però devo aggiungere che Le Régulateur Louis Erard x Sylvie Fleury si inscrive in questa nuova tradizione, ma non mette affatto un punto fermo. Anzi, potrebbe perfino provocare un senso di curiosità bulimica sulle sorti future del regolatore, quasi un’ansia di sapere cosa verrà dopo…

    Il nuovo corso di Louis Erard

    Il regolatore è sempre stato un po’ il “marchio di fabbrica” della Casa di Le Noirmont, azienda indipendente fondata nel 1929 e da allora sempre rimasta attiva – anche se con alti e bassi. Ma da quando Manuel Emch ne ha preso le redini, ha riportato sotto i riflettori internazionali sia il Brand sia il suo modello di successo. Figlio d’arte (la mamma è Madame Arlette-Elsa Emch, figura potentissima nel Board di Swatch Group degli anni Novanta/Duemila, a un certo punto diventata perfino Global President di Swatch), Manuel Emch vanta una lunga esperienza in orologeria. Giovanissimo, nel 2001 era già al timone di Jaquet Droz, poi è stato tra l’altro Ad di Romain Jérôme.

    Creativo ma buon organizzatore (mi verrebbe da definirlo un “uomo-prodotto”, per chi sa cosa intendo), Mr. Emch è entrato nel CdA di Louis Erard nel 2020. E da allora ha completamente ribaltato il Marchio, svecchiato la produzione e reso il regolatore un orologio di tendenza, decisamente cool. L’assurdo è che ha lavorato con i mestieri d’arte tipici dell’orologeria – il guillochage, lo smalto Grand Feu, le pietre dure – per rinnovare del tutto il catalogo e riuscire a dargli un’impronta dalla forte attualità. Senza peraltro alzare troppo i prezzi, mantenuti – e forse anche questo è un ingrediente del raggiunto successo – sempre su una soglia accessibile ai più.

    Sylvie Fleury

    Le Régulateur Louis Erard x Sylvie Fleury colpisce certo anche per il quadrante, che richiama immediatamente alla memoria i prodotti di make-up. In particolare i portacipria, gli astucci con i fard o le palette di ombretti onnipresenti nei beauty-case delle signore/ine di ogni età. Oggetti che, almeno per il pubblico femminile, non hanno bisogno di spiegazioni e didascalie. Ma che qui assumono un significato preciso. Perché sono legati proprio alla poetica della celebre artista svizzera, protagonista delle scene internazionali fin dagli anni Novanta. Per quanti non amino né conoscano l’arte contemporanea, devo dire qualche parola su di lei.

    Sylvie Fleury è un’artista visiva multimediale che da sempre esplora le contaminazioni fra arte, moda ed estetica New Age. Lei stessa si definisce “Femminista punk sotto mentite spoglie“, ma in effetti si muove a 360°. Impossibile dare di lei una definizione univoca: crea installazioni, performance, scolpisce, dipinge, scrive libri… Ed è rappresentata nelle maggiori gallerie internazionale, ospite con esposizioni ricorrenti nei principali musei a livello globale. Nelle sue opere si serve di oggetti comuni per riflettere su feticci e valori della società dei consumi: abiti firmati, pezzi di design, luci al neon, rimandi alla Formula 1, alla fantascienza o alle sottoculture pop, con cui pone domande sull’identità e sulla superficialità del mondo occidentale. Celebre la sua frase: “Sì a tutto“.

    Le Régulateur Louis Erard x Sylvie Fleury richiama una serie di “quadri” famosi dell’artista, esposti la prima volta a New York nella mostra Eye Shadows nel 2017 e poi a Parigi tra fine 2018/inizio 2019 col titolo Palette of Shadows. Che non a caso è anche il nome dell’orologio. In entrambe le occasioni, il tema era incentrato sui cosmetici, ritratti con estremo realismo ma in dimensioni XL. Grandi, anzi monumentali ciprie compatte e ombretti in polvere, riprodotti con colori acrilici pastosi o luccicanti, e racchiusi in coffret in legno dalle superfici laccate nere. Identici – eccetto per il formato macro – ai set di trucchi prodotti dalle marche più celebri dell’industria beauty. I colori, in certi casi, erano proprio gli stessi dell’orologio.

    Le Régulateur Louis Erard x Sylvie Fleury in breve

    Già, l’orologio colpisce sicuramente per il contrasto cromatico fra il quadrante principale nero lucido e i quadrantini secondari bombati, nelle sfumature più accese del rosa: corallo opaco quello delle ore e magenta opaco quello dei secondi. Su ciascuno scorre una lancetta laccata in ton-sur-ton, a tal punto che viene spontaneo chiedersi come sia possibile leggere davvero l’orario. In realtà, se si inclina l’orologio in determinate posizioni, si riesce a distinguere la lancetta dei minuti, la più ardua da individuare quando si trova nelle sezioni laterali, attorno al 3 e al 9 per intenderci. Meglio comunque astenersi, se si è presbiti.

    Qui riassumo le altre caratteristiche in breve, e rimando alle didascalie per una descrizione più accurata. La cassa misura 39 mm di diametro ed è realizzata in acciaio con trattamento Pvd nero lucido, che evoca appunto la confezione laccata di certi trucchi. Ospita, come di consueto per i regolatori della collezione Excellence di Louis Erard, un movimento meccanico a carica automatica (calibro Sellita SW266-1), che si intravvede attraverso il vetro zaffiro fumé del fondello. L’ultimo tocco chic è poi dato dal cinturino in vernice, che contribuisce alla monocromia nera. A titolo informativo, Le Régulateur Louis Erard x Sylvie Fleury costa 3.900 franchi svizzeri (Iva esclusa). Chi fosse interessato all’acquisto, però, non perda tempo: l’orologio è realizzato in una tiratura limitata di 178 esemplari.

  • Oroscopo di maggio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di maggio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Dopo aver lasciato alle spalle l’inizio dell’anno astrologico, segnato dall’Equinozio di Primavera, andiamo a vedere cosa ci riserva l’oroscopo di maggio. È un gioco, naturalmente: ma l’analisi astronomica è reale, e curiosare tra i segni è ancora una volta un’occasione per passare in rassegna 12 orologi, alcuni più consueti, altri insoliti e particolari.

    L’oroscopo di maggio è dominato per le prime due decadi dalla presenza del Sole in Toro, che poi passerà nei Gemelli, segnando per loro l’inizio di un periodo davvero positivo. Ma ora, per prima cosa, come al solito esploriamo il Cielo e vediamo cosa sta per succedere lassù.


    Plutone entra in moto retrogrado il 2 di Maggio: come è noto, è un pianeta lentissimo – anzi, forse un planetoide, ma lasciamo queste considerazioni agli astronomi. Rimarrà retrogrado per un semestre. Novilunio nel segno del Toro il giorno 7 e plenilunio il 23, nel segno del Sagittario.
    Il 15 vedrà l’ingresso di Mercurio in Toro mentre Venere sarà in Gemelli a partire dal 23. Dopo dodici anni, Giove ritornerà in Gemelli il 25: presenza potentissima.
    Ma come si rifletterà tutto questo su di noi? Ecco le previsioni, segno per segno.

    Ariete

    Se in aprile Mercurio retrogrado ha creato delle oggettive difficoltà, maggio sarà decisamente positivo, soprattutto nella terza decade. Alla tanto attesa soddisfazione per il buon esito di qualcosa cui lavoravate da tempo, si aggiungeranno anche novità inaspettate – sempre piacevoli, ed è questo che conta. Marte è ancora in Ariete, valido rinforzo per il vostro segno che è già intrinsecamente forte. L’inizio del mese presenterà qualche momento di tensione: la necessità di chiarire vecchie situazioni potrà essere un elemento di disturbo. Ma, superata questa fase, tutto sarà più facile. È tempo di attività, di cambiamento: affrontatelo serenamente. E sottolineatelo con l’acquisto di un orologio che spicchi per originalità.

    LOUIS ERARD Le Régulateur Tourbillon Louis Erard x Alain Silberstein Noir Cassa (40 mm) in titanio grado 2 e grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Bcp T02, con autonomia di 100 ore, dispositivo tourbillon a un minuto, piccoli secondi. Quadrante mat con indicazione decentrata delle ore su contatore argenté, lancette tipiche del designer francese, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in nylon. Sviluppato in collaborazione con Alain Silberstein, in edizione limitata di 78 esemplari. 15.900 franchi svizzeri + Iva.

    Toro

    L’oroscopo di maggio per voi del Toro è davvero interessante. Il Sole è nel vostro segno per le prime due decadi, in Toro sarà il Novilunio, e poi dal 23 anche Mercurio. Tutto converge per uno stato di ottima energia, fisica e mentale: non sprecatela, evitate di essere dispersivi. Fissatevi degli obiettivi, pochi e precisi, e andate a segno. Mese perfetto per iniziare un’attività fisica regolare, in vista dell’estate ormai alle porte. La sfera della comunicazione, delle relazioni, della creatività sarà potenziata da Mercurio. Nuovi incontri in vista; congressi, conferenze o riunioni cui vi sarà chiesto di partecipare. Non abbiate timore di dire la vostra, senza mai dimenticare di essere diplomatici. Premunitevi di un orologio con quadrante in lapislazzuli, la pietra che favorisce l’arte del comunicare. Date una chance alla cristalloterapia…

    NIVADA GRENCHEN F77 Laspis Lazuli
    Cassa (37 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P024. Quadrante in lapislazzuli, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. In prevendita, 1.530 euro.

    Gemelli

    Plutone retrogrado può creare difficoltà sul fronte della salute. Dovrete affrontare vecchi malanni trascurati, per negligenza o perché troppo impegnati a fare altro. Tutto andrà per il meglio, secondo il vostro oroscopo di maggio, ma prendetevi cura di voi. Positivi gli ambiti dell’impegno personale: che si tratti di studio o di lavoro, sono in arrivo ottime notizie. L’occasione – inattesa – di un viaggio non vi deve preoccupare: coglietela, potrebbero esserci successivi sviluppi insperati. Mercurio, grandissimo alleato, arriva il 23, e Giove il 25, per restarci a lungo. Finalmente, per voi dei Gemelli, si apre un orizzonte fondamentalmente roseo. Tutto è coalizzato, nei Cieli, per il vostro successo: procuratevi un orologio che vi induca a spiccare il volo.

    LONGINES Spirit Flyback Titanium
    Cassa (42 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L791 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 68 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback e secondi continui. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta in ceramica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino Nato. 5.500 euro.

    Cancro

    Fortemente dominati dalla Luna, voi del Cancro vedrete, in corrispondenza del Novilunio e del Plenilunio, accadere eventi insoliti. Non necessariamente importanti, ma che potranno essere letti come suggerimenti per rivedere il vostro consueto modo di affrontare cose, situazioni e persone. Il Novilunio aiuta tutto quello che è cambiamento e rinnovamento: cogliete l’occasione per impegnarvi ad accantonare qualche cattiva abitudine, fisica o mentale. Forse, ultimamente, vi siete un po’ lasciati andare in termini di sedentarietà o di mancanza di interessi. L’ultima decade sarà perfetta per scrollarsi di dosso il grigiore e riprendere a tutta velocità, con entusiasmo. Assecondate l’attività fisica con un subacqueo dal colore vitaminico.

    DOXA Sub 200T Professional
    Cassa (39 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale (brevettata) con tavola di decompressione integrata, vetro zaffiro, fondello chiuso, cinturino in caucciù Fkm. Esiste in 7 colori. 1.550 euro.

    Leone

    Il vostro è un segno solare: come non immaginarvi carichi di energia e di travolgente vitalità? Anche per voi, dunque, l’oroscopo di maggio manda segnali positivi. Una raccomandazione: siate sempre voi stessi a tenere le redini delle vostre azioni e del vostro comportamento. La fierezza non deve diventare alterigia, la forza non deve diventare prepotenza. Ciò premesso, siete dei leader nati e siete destinati a raccogliere soddisfazioni e successi. L’autocontrollo è forse la sfida maggiore. Il Novilunio è un buon momento per l’inizio di un periodo di introspezione, sempre difficile, per il Leone. Facilitate le cose con un esemplare modernissimo, che mostri apertamente tutti i componenti meccanici.

    BELL & ROSS BR03 Cyber Ceramic
    Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-Cal 383 di manifattura. scheletrato. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma. 13.600 euro.

    Vergine

    Siete stati afflitti da Mercurio retrogrado, lo scorso mese? Bene, è arrivato il momento della riscossa. Fate il primo passo: guardate quante opportunità avete intorno a voi. Altre ne arriveranno, soprattutto dopo il Plenilunio. Non restate inerti: è un ottimo periodo per intraprendere un nuovo percorso, anche spirituale, o un rinnovamento dei luoghi in cui abitate o lavorate. L’ordine, che vi contraddistingue, non deve essere sinonimo di rigidità, di immobilità stantia. Vi piace avere tutto a posto? Ottimo, ma attenzione a non diventare i carcerieri di voi stessi. La parola d’ordine per voi nati sotto il segno della Bilancia, questo mese, è libertà. Indossate un orologio fantasioso, che vi metta le aaali…

    ZANNETTI Regent Full Sky Chrono
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta modificato, cronografo con datario. Quadrante in corozo inciso e dipinto a mano, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò decentrato, cinturino in pelle di alligatore. 6.800 euro.

    Bilancia

    Guardando al recente passato, avete attraversato momenti di difficoltà e di delusione, sotto il profilo umano, sul fronte sentimentale o delle relazioni in senso lato. Bene: questo periodo è terminato, l’oroscopo di maggio coglie segnali celesti finalmente positivi. Nuove conoscenze o vecchi amici ritrovati rassereneranno la vostra quotidianità. Sembra quasi incredibile dover ricordare a voi della Bilancia di essere misurati ed equilibrati: ma la prudenza non è mai troppa. Per cui il vostro fine intuito deve sempre essere ascoltato con attenzione. Non eccedete a tavola e misurate le attività fisiche in modo proporzionato al vostro effettivo stato di allenamento. Monitorate le vostre condizioni e i vostri progressi con uno sportwatch affidabile.

    GARMIN vívoactive 5
    Cassa (42,2 mm) in polimero fibrorinforzato, impermeabile fino a 5 atm. Display Amoled touchscreen da 1,2” (30,4 mm), 390×390 pixel. Durata della batteria in modalità smartwatch fino a 11 giorni. Fornisce informazioni dettagliate sullo stato di salute e sul benessere personale (body energy, coach del sonno), funzioni avanzate per il fitness (oltre 30 app sportive, allenamenti e Garmin coach), funzioni smart per la musica e per i pagamenti, e tanto altro. 299,99 euro.

    Scorpione

    Plutone retrogrado non è certo d’aiuto: il suo influsso tenderà a ostacolare, o almeno a rallentare, iniziative su cui state puntando da tempo. L’importante è non perdersi d’animo e non abbandonare il campo. Non è tempo di autocompatimento o di sospiri: quello che potrebbe davvero aiutare è ritagliarvi un periodo di stacco, di serenità. Siete per natura un po’ sospettosi, è vero: ma un minimo di apertura è necessaria, anche per la vostra vita interiore. Nella terza decade potreste rispolverare un vecchio sogno nel cassetto, legato alla vostra creatività che avete troppo a lungo trascurato. È arrivato il momento di ascoltare quel lato di voi stessi. Lasciatevi ispirare da un esemplare artistico, d’impronta surrealista.

    MR JONES WATCHES The Indefatigable Sphinx
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200 più modulo della complicazione prodotto da Johannes Jahnke per Christopher Ward, con ore saltanti (indicate a destra) e sfinge dalla testa mutante (finestrella a sinistra). Quadrante stampato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle realizzato a mano. Disegnato in esclusiva da Edward Carvalho-Monaghan, in vendita con un artwork dell’artista. 2.500 sterline.

    Sagittario

    Secondo l’oroscopo di maggio, per voi nati sotto il segno del Sagittario è ora di scrollarsi di dosso la polvere dell’inverno e di lavorare un po’ sull’autostima. Bellissime novità in arrivo sul fronte interpersonale: state all’erta e cogliete i segnali. Giove è propizio, positiva e importante presenza anche per voi. Da dove incominciare? Magari gratificandovi con qualcosa che da tempo desiderate e che sottolinei chi siete e cosa meritate. Potrebbe essere un’attività, un viaggio, l’adozione di un animale – ricordando che gli animali non sono giocattoli e che vi assumete un impegno per tutta la sua vita. Se scegliete un oggetto fisico, optate per un orologio particolare: un modello con cui distinguervi dalla massa.

    U-BOAT Darkmoon 44 mm Unico
    Cassa (44,8 mm) in acciaio Pvd bronzo invecchiato, impermeabile fino a 5 atm e completamente riempita d’olio. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante bombato in metallo verniciato con finitura invecchiata, bolla d’aria per compensare gli effetti delle variazioni di temperatura sull’olio, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, corona a sinistra, fondello con esclusivo sistema di chiusura Ring Lock System, cinturino in pelle invecchiata realizzato a mano in Toscana. In vendita da fine maggio, 1.500 euro.

    Capricorno

    Secondo l’oroscopo di maggio, si apre per voi un periodo che richiede grande impegno, assiduità, energie: sempre fissi all’obiettivo, non scordate però di godere anche delle piccole vittorie intermedie, regalandovi dei momenti di soddisfazione anche strada facendo. Qualche incidente di percorso non vi deve far desistere dal vostro proposito, anzi: superarlo vi rinforzerà. A partire da questo mese, contate sul sostegno di Giove. Non vi preoccupate delle critiche: se le vostre scelte non creano problemi a chi vi sta intorno, andate per la vostra strada. Uno stile di vita regolare vi permetterà di concentrarvi nell’impegno che state perseguendo. Adottate un buon “solo tempo”: essenziale sì, ma estremamente affidabile e tutt’altro che povero.

    BAUME & MERCIER Riviera 10720
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic realizzato in esclusiva, con ancora e ruota di scappamento in silicio, spirale Twinspyr, autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante in vetro zaffiro fumé decorato a onde, lancette luminescenti, lunetta in titanio, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù. 4.400 euro.

    Acquario

    Avete dato tanto ai vostri cari, al vostro lavoro, ai vostri impegni: è arrivato il momento di pensare a voi stessi. Non significa essere egoisti, sia chiaro: ma non potete annullarvi in funzione delle esigenze esterne. Mettetevi al centro delle cure che avete sempre dedicato e prestato agli altri, e tutto intorno a voi cambierà, per il meglio. Plutone retrogrado è uscito dal vostro segno alla fine dello scorso marzo. Finalmente alleggeriti, è il momento di impegnarvi per tirare fuori il meglio da voi stessi. Pensate che ogni giorno è il primo della vostra nuova vita. Svecchiate un po’ il look, siate un po’ meno grigi, sorridete alla vita. Scanditela con un orologio che non sia soltanto allegro, ma vi renda anche irresistibilmente hip.

    TAG HEUER Formula 1 ∣ Kith
    Cassa (35 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole in arnite (Pet), fondello inciso, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 1350 esemplari, ispirati all’originale del 1986, in 10 versioni. In vendita in anteprima il 3 maggio nelle boutique monomarca di Miami e dal 6 maggio in selezionati negozi. 1.500 euro.

    Pesci

    Mese all’insegna dei cambiamenti, per voi dei Pesci, soprattutto in ambito familiare e relazionale. Siete ottimi ascoltatori, è noto, ma con l’aiuto di Mercurio saprete anche partecipare alle conversazioni e far valere le vostre opinioni. Sul fronte finanziario, l’oroscopo di maggio prospetta contemporaneamente spese impreviste ma anche introiti inattesi. Non prendete decisioni affrettate e diffidate da chi vorrebbe spingervi perché decidiate al volo, su qualsiasi cosa. Tempo al tempo. Cercate di trovare degli spazi di relax che vi gratifichino e depurino la mente dalle scorie che ogni settimana si accumulano, in una vita troppo frenetica. Si profilano incontri positivi. Potete scommetterci: anzi, concedetevi un po’ di sano gioco d’azzardo – almeno al polso.

    PERRELET Turbine Poker Royal Flush
    Cassa (44 mm) in policarbonato e fibra di carbonio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P-331-MH, certificato dal Cosc e da Chronofiable. Quadrante con tecnologia Turbine, la cui rotazione lascia intravvedere una doppia scala reale e una coppia di 7, lancette e numeri luminescenti, vetro zaffiro, fondello in acciaio Pvd nero, cinturino in pelle stampa alligatore. Edizione limitata di 99 esemplari, 5.250 euro.

  • Questo è per te, Alain

    Questo è per te, Alain

    E poi arrivò Alain Silberstein. Architetto, ma più probabilmente artista. Erano anni che non potete immaginare. Gli Ottanta cominciavano a dissolversi nei Novanta, scendendo qualche gradino della scala evolutiva. Io c’ero.

    Antefatto sui prodigi della tecnica moderna, che poi venitemi a parlarne male. L’altra sera mi appresto ad una seduta Instagram di invettive sul Festival di Sanremo, quando Alberto Uglietti (lo troverete presto in queste pagine) mi manda un WhatsApp per avvisarmi che Alain Silberstein mi cita in una intervista su Hodinkee. Non ho tempo e chiedo solo se bene o male, perché non si sa mai. Ho una brutta fama. Bene, dice, e allora aspetto la prima voragine pubblicitaria per leggerlo.

    Rewind… Flashback

    Alain ricorda di quella prima rivista al mondo e del fatto che fummo i primi a parlare di lui e dei suoi orologi. Mi fermo a ricordare e mi si apre un mondo. Più tardi mi loggo a Hodinkee per ringraziare Alain e l’autore dell’intervista. Più tardi ancora scopro Alain che sorride dicendomi che legge sempre Il Giornale Degli Orologi. Triangolazione Telematica Internazionale. Anche i vecchi, nel loro piccolo, giocano a fare gli alchimisti del web.

    Tutto nasce a Basilea. 1987. Alain Silberstein conquista un proprio stand nei meandri della fiera.
    Per capirsi. A quei tempi c’era un piano terra delle Marche Nobili (indimenticabile la villetta Liberty a due piani rosso e oro di Cartier; indimenticabile la raffinata cucina all’immenso stand Ebel, nel quale poter entrare era meglio che Rolex) e tutto intorno il caos assoluto. Camminavi per chilometri seguendo scale e passaggi misteriosi che non eri certo di trovare la via del ritorno.

    C’era un padiglione minore, ma comunque immenso, con un terrazzo interno dove gli espositori avevano un tavolo, due sedie e una vetrina. Lì, ad esempio, ho incontrato Gerd Lang e i suoi Chronoswiss che, ad onta del nome, venivano prodotti in Germania. Lui era un formidabile tecnico che ebbe l’idea (fu il primo, primissimo, e tutti gli altri dopo) di resuscitare il quadrante “regolatore” in un orologio da polso. Movimento così così, ma nobilitato da una regolazione a collo di cigno che produceva da sé. Ha venduto a me il suo primo orologio, che a mia volta ho regalato ad un amico. Ve l’ho detto che non sono un collezionista.

    Lang mi dice di andare a vedere l’Accademia dei Creatori Indipendenti, fondata, dice, dal mio conterraneo Vincenzo Vincent Calabrese. Mi spiega la strada e per tre giorni ci provo, perdendomi però in sentieri quasi inesplorati.

    Tra i meandi della fiera

    Parentesi. A quei tempi Basilea era una immensa fiera paesana. Su tutto dominava un odore di crauti e salsicciotti arrosto. Ristorantacci un po’ dappertutto. Mangifici rapidi in cui ti ingozzavi di bratwurst, crauti (appunto) e tracannavi birra nella speranza di riuscire a digerire. Dopo tre giorni preferivi il digiuno o gli immondi “Tortelloni Antonio” che trovavi come piatto esotico all’italiana in uno dei tanti mangifici rapidi. I “Tortelloni Antonio” (ripieno mai identificato, sugo svizzero che era meglio il ketchup) erano terribili, ma cominciavi presto ad avere nostalgia del cibo di casa tua e li mangiavi nascondendo il nostalgico piacere. Ma tornavi a casa e mangiavi pastasciutta vera per almeno una settimana. Ah, les italiens…

    Stavi tutta la durata della fiera perché non potevi mancare – dopo i primi giorni con le Marche Nobili o presunte tali – il piacere della ricerca. Oltre agli odori era prepotente e invasiva la musica a tutto volume delle stazioni radio svizzere. Andava fortissimo un gruppo italiano, gli Scooters, che cantavano Zum Bai (“zum lalleri/eran bianchi e ora son neri”), autentica hit, in terra elvetica e in Germania. Specialmente dopo tre birrone bionde. Che poi attenti: gli Scooters avevano anche scritto un bel pezzo alla Beach Boys coverato dai Tremeloes, che all’epoca non erano mica pizza e fichi.

    Atmosfera da osteria. Da birreria della remota provincia bavarese, insomma. Roba che la fiera della porchetta di Ariccia, al confronto, ci andavano in pellegrinaggio solo raffinati gourmet. E improvvisamente odori e suoni si spalancano davanti al piccolo, piccolissimo stand di Alain Silberstein. Ti fermi perché in giro non c’è nulla del genere. Nulla se non Swatch e alcuni giocattoli orientali che imitavano Swatch senza averne nessuna, nemmeno una delle qualità.

    L’incontro con Alain Silberstein

    Che poi quello era un mondo diverso, perché Alain Silberstein esordiva con un cronografo animato dallo stesso Valjoux stipato spesso nella cassa d’orologi di non poche Marche Nobili. Solo che loro non lo dicevano e lui sì. Perché mentre guardi ti si avvicina. Era proprio come oggi, solo un po’ più magro e nero, con “gli occhi di bragia” come Caron Dimonio. Vestito di nero proprio come oggi, solo che non sorrideva. L’ho capito solo dopo qualche tempo, il perché: si stava giocando tutto quel che aveva in tasca su quegli orologi. E fosse andata male sarebbe andata malissimo, per lui.

    A quei tempi parlavamo tutti un patois (patuà, si pronuncia, un minestrone di lingue) tipico della fiera di Basilea. Spesso parlavi quella strana lingua persino con altri italiani, che ce n’erano tanti perché allora l’Italia era il secondo mercato mondiale dopo gli Usa. Ma di orologi l’Italia capiva molto di più.

    Il primo sorriso, Alain me lo fa quando dico Mondrian, perché quelli sono i colori di Piet Mondrian. Il secondo arriva con la parola Miró, perché le geometrie e le serpentine sono quelle di Joan Miró. Con il piede d’appoggio in Vasilij Vasil’evič Kandinskij. Poi aggiunge, con un terzo sorriso: “And Bauhaus case” con un inconfondibile accento francese. E parla, mi racconta. E noto che nel frattempo non entra nessuno nel suo stand, mentre alcuni guardano le vetrine e se ne vanno scuotendo la testa.

    Sì, una cassa molto Bauhaus (vedere il confronto con Nomos Glashütte, che di Bauhaus ha grande competenza), ma acciaio lucidissimo o nero – che nero ancora non se ne vedeva quasi mai, negli orologi. Da Alain ho imparato che se vedi un orologio che ti convince, un orologio sul quale c’è da dire, uno sul quale il suo autore sa dirti perché, allora scrivine subito, che lui possa o meno investire in pubblicità. Tu scrivine, che non sbagli. È nato così, quel primo articolo. Non so se sia stato il primo in assoluto, ma non è questo il punto: ne valeva la pena.

    Alain Silberstein oggi

    Poi Alain smette di fare l’imprenditore, dopo una ventina d’anni. Ma il segno lo ha lasciato. Lo ritrovi negli orologi che disegna per Louis Erard – la purezza del tocco maturo – e soprattutto nell’incontro con la stravaganza geniale di Maximilian Büsser. Mi riconosco nel percorso di oltre trent’anni che ha portato alla Legacy Machine N°1 “secondo Alain Silberstein”. Cambiano i dettagli Silberstein, ma cos’altro vuoi cambiare ad una impeccabile idea iniziale?

    Dettagli, dettagli e ancora dettagli per definire certosinamente lo stile artistico. Ribadito dalla versione con cassa nera, come sempre nelle opere di Alain, anche se come gusto personale trovo che il titanio riesca ad illuminare di attualità i suoi colori. Ci pensassero su, gli altri: titanio e colore e poi ditemi che Alain non è un artista vero. Uno spazzaneve dell’orologeria d’arte, che apre la strada a chi non sa trovarla. Meno convincente, invece – ma è solo una questione di gusti – la versione in oro rosa, forse un po’ scialba.

    Ecco cosa succede a mettere insieme due vecchietti e un po’ di tecnologia. Ricordi e futuro in un piatto forse gourmet, ma comunque genuino e saporito. Arte (quando ancora nessuno parlava di arte, in orologeria) e allegria. Voglia di sorrisi e di rimettersi in gioco, sempre e comunque. Io c’ero. Noi ci siamo ancora. Vero, Alain?