Giornale Degli Orologi
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Tag: orologi dei film

  • Kingsman, la saga continua. Con il Master Ultra Thin Knife di Jaeger-LeCoultre

    Kingsman, la saga continua. Con il Master Ultra Thin Knife di Jaeger-LeCoultre

    «Noi siamo la prima agenzia di intelligence indipendente. Siamo raffinati ma brutali. Civilizzati ma spietati. Preserviamo la pace e proteggiamo la vita. I nemici ci considerano gentleman», proclama con perfetto aplomb reale Ralph Fiennes, il Duke of Oxford protagonista di The King’s Man – Le origini. È il terzo capitolo della serie cinematografica ispirata al comic book inglese The Secret Service, scritta da Mark Millar e illustrata da Dave Gibbons, la cui uscita nei cinema è prevista a settembre. Segue quindi i precedenti Kingsman – Secret Service (2014) e Kingsman – Il cerchio d’oro (2017).

    Il film, la cui regia porta per di nuovo la firma di Matthew Vaughn, è in realtà un prequel della fortunata saga spionistica che ha avuto protagonista anche Colin Firth. Risale infatti alle origini dell’agenzia Kingsman, cento anni fa. I suoi agenti, come sempre degli 007 pop ma dall’impeccabile eleganza sartoriale Savile Row, per fermare la peggiore alleanza di criminali e tiranni sul punto di scatenare una guerra mondiale, si troveranno a lanciarsi con il paracadute all’epoca appena inventato. Anche in un’azione così estrema, però, non rinunciano all’eleganza e al fair-play.

    Portano infatti al polso un Jaeger-LeCoultre Master Ultra Thin Kingsman Knife. Il modello è stato realizzato dalla storica casa orologiera come parte della linea costume to collection dell’agente gentleman. Ispirato al celebre orologio da tasca Couteau del 1907 (couteau significa “coltello” in francese),  si distingue proprio per le caratteristiche tipiche degli esemplari d’epoca della Maison. A cominciare dal profilo ultrapiatto, che rimanda a una lama di coltello (da cui il nome), anche grazie alla lunetta dolcemente inclinata dal vetro zaffiro verso il bordo della cassa. Altro dettaglio d’antan, la corona di carica protetta dall’anello triangolare a ore 12. Un tocco di modernità è dato invece dai lunghi indici, che donano al quadrante un aspetto semplicemente chic.

    La cassa in oro rosa del Master Ultra Thin Kingsman Knife presenta un diametro di 40 mm e uno spessore sottilissimo di 4,25 mm. Funzionale e  distintivo, si accorda alla perfezione con lo stile Kingsman, il cui motto è: “I modi definiscono l’uomo”. In omaggio alla trama del film, inoltre, il fondello è inciso con il logo Kingsman e l’iscrizione “One of 100”; l’orologio è infatti realizzato in soli 100 esemplari. Fino al 6 settembre è in esclusiva pre-vendita sul sito di Mr Porter; oltre quella data sarà disponibile direttamente sul sito Jaeger-LeCoultre e in alcune boutique selezionate.

  • Eureka! È uscito l’Hamilton Murph, l’orologio di “Interstellar”

    Eureka! È uscito l’Hamilton Murph, l’orologio di “Interstellar”

    Finalmente è in vendita l’Hamilton Murph, l’orologio di “Interstellar”. Non un semplice oggetto di scena, ma un vero e proprio elemento-chiave nella trama del film diretto da Christopher Nolan. Simbolo del legame indissolubile tra padre e figlia – un rapporto d’amore che trascende il tempo e lo spazio -, è una sorta di deus ex machina (o meglio una “macchina della Provvidenza”) che risolve l’intera situazione.

    Troppo complessa la storia per essere riassunta. Qui basti ricordare il dramma dell’ingegnere/pilota/ contadino Joe Cooper (Matthew McConaughey), costretto ad abbandonare i figli Tom (Thimothée Chalamet) e Murph (Mackenzie Foy) per salvare l’umanità. E che proprio l’orologio è il mezzo con cui Cooper riesce a trasmettere dati vitali a Murph (Jessica Chastain), diventata nel frattempo una brillante scienziata.

    Attesissimo dai fan della marca sin dall’uscita del film nelle sale, nel 2014, l’Hamilton Murph finora non esisteva in commercio. Era infatti un pezzo unico, creato appositamente per il personaggio su richiesta della produzione, e concentrava una serie di caratteristiche tipiche dello stile della casa. Sullo stesso set era poi presente anche un altro Hamilton, il Khaki Pilot Day-Date. Apparso in numerose scene al polso di Cooper, era però un modello realmente esistente, parte della collezione “standard” e tuttora disponibile sul mercato.

    Va sottolineato ancora che l’Hamilton Murph non è il frutto della solita operazione di product placement. Al contrario, è stato realizzato solo ora per offrire al pubblico la possibilità di indossare l’esemplare protagonista del film. Tant’è che è identico all’originale, da cui si differenzia solo per un dettaglio invisibile a occhio nudo. Ma il senso di continuità con “Interstellar” riguarda anche il packaging. L’orologio è racchiuso in una speciale confezione progettata con lo scenografo del film, Nathan Crowley, e ispirata al tesseratto. Cioè l’ipercubo quadridimensionale all’interno del buco nero, costruito dai nostri pro-pro-pronipoti.

    Del resto, al di là dell’Hamilton Murph, “Interstellar” è tanto piaciuto agli appassionati di orologeria proprio per le sue implicazioni con l’idea di tempo. Ricchissimo di nozioni scientifiche, il film fa riferimento a concetti cari alla meccanica quantistica e alla teoria della relatività, parla di warmhole e di paradossi ontologici, di anomalie gravitazionali e slittamenti temporali. Tutta roba interessantissima, anche se non facile da digerire (potrebbe essere l’occasione per andarsela a rivedere). E poco importa di quanto siano dimostrabili le teorie snocciolate sul grande schermo. Siamo a Hollywood, no? ”’”><\/script>‘