Ventiquattro secondi. Nel basket bastano per costruire un’azione, cercare un varco nella difesa, trovare il momento del tiro. Sul Tissot Supersport NBA diventano una scala sulla lunetta: un richiamo che gli appassionati riconoscono al primo sguardo e che racconta il rapporto fra la Maison di Le Locle e la pallacanestro. Il nuovo cronografo nasce da questa familiarità con il parquet, ma sceglie di esprimerla sottovoce, attraverso superfici opache e diverse sfumature di grigio.
Per capire il senso dell’orologio conviene partire proprio da quei ventiquattro secondi. Il tempo a disposizione per concludere un attacco impone decisioni, condiziona schemi, mette alla prova la lucidità dei giocatori. Quando il conto alla rovescia si avvicina allo zero, anche chi segue la partita dagli spalti finisce per guardare il display sopra il canestro. È lì che Tissot occupa un posto preciso nel gioco.


Tissot e il basket, prima e oltre l’NBA
L’accordo con la National Basketball Association risale al 2015 e comprende il ruolo di cronometrista ufficiale anche per la WNBA, la lega professionistica femminile, e la NBA G League, dedicata allo sviluppo dei giovani talenti. Il legame con la pallacanestro, però, era già cominciato in precedenza: nel 2008, Tissot aveva avviato la collaborazione con la FIBA, la Federazione internazionale. Due rapporti distinti, che portano il Marchio dai grandi tornei fra nazionali ai campionati professionistici nordamericani.
Per la cronaca, il legame passa anche dai parquet nazionali. Lo scorso anno Tissot è stato cronometrista ufficiale delle Final Eight di Coppa Italia, grazie all’accordo con la Lega Basket Serie A
In questo sport, il cronometraggio richiede un’infrastruttura che accompagna arbitri e giocatori per tutta la partita. Il tempo di gara e quello di possesso palla devono risultare immediatamente leggibili; arresti e ripartenze seguono con assoluta precisione quanto accade sul campo. E una frazione di secondo può separare un canestro valido da un tiro arrivato troppo tardi.
Lo shot clock, il dispositivo che indica il tempo per l’attacco, è forse l’espressione più visibile di questo lavoro. L’ultima generazione sviluppata da Tissot adotta una cornice circolare, luci a Led lungo il perimetro e un display integrato per il Coach Challenge, la richiesta dell’allenatore di riesaminare una decisione arbitrale. Dietro un oggetto familiare a chi guarda il basket c’è dunque un progetto tecnico, che deve rispondere alle esigenze di chi la partita la gioca e la dirige.



Naturalmente il rapporto include anche gli atleti. Da Tony Parker a Damian Lillard, fino ai fratelli Moritz e Franz Wagner, gli ambasciatori Tissot rappresentano generazioni e percorsi diversi. Sono loro a dare una dimensione personale a una collaborazione che, attraverso gli orologi, raggiunge anche la vita quotidiana dei tifosi.
Il Tissot Supersport NBA e i richiami al campo
Sul nuovo Tissot Supersport NBA il basket affiora nei dettagli. I segni bianchi sul quadrante riprendono le linee del campo; la sagoma della finestrella del datario richiama l’area sotto canestro. Il contrappeso della lancetta centrale dei secondi crono riporta il piccolo logo NBA, riconoscibile per il blu, il bianco e il rosso: unica nota di colore nel grigio dell’insieme.
La lunetta presenta appunto una graduazione dedicata ai 24 secondi, al posto della scala tachimetrica frequente sui cronografi sportivi. È il riferimento più diretto al tempo di possesso, quello che detta l’urgenza di un’azione. Sul fondello, invece, le incisioni citano la Eastern e la Western Conference, le due grandi suddivisioni della lega.
Il risultato merita attenzione soprattutto per la misura dei rimandi al basket. I richiami ci sono, una volta notati risultano evidenti, ma si fanno scoprire un dettaglio alla volta. Anche la scelta cromatica contribuisce: il grigio lascia spazio alle forme, alle finiture e alla grafica del quadrante.




Il grigio fa gioco
La cassa di 42 mm è in acciaio sabbiato. Lo spessore misura 11,27 mm e l’impermeabilità raggiunge 10 bar. La finitura opaca prosegue sulla lunetta e sui pulsanti, in accordo con l’intero habillage. Il riferimento dichiarato è all’abbigliamento sportivo tecnico, con un aspetto adatto anche a un uso quotidiano.
Il vetro zaffiro ha un trattamento antiriflesso; lancette e indici sono dotati di Super-LumiNova per offrire massima visibilità in tutte le condizioni di luce. Il cinturino in caucciù grigio, chiuso da una fibbia ad ardiglione, dispone di un sistema a sgancio rapido per la sostituzione senza attrezzi.
All’interno lavora il calibro G10 al quarzo, di fabbricazione svizzera (è prodotto da Eta, azienda che fa capo a Swatch Group come Tissot). Il cronografo misura i decimi di secondo e dispone di un contatore dei 30 minuti, oltre alle funzioni Add e Split: la prima somma intervalli successivi, la seconda permette di leggere un tempo intermedio. È presente anche l’indicazione di esaurimento della pila, utile per programmare la sostituzione prima che l’orologio si arresti.
Il prezzo del Tissot Supersport NBA
Il Tissot Supersport NBA, referenza T125.417.17.031.00, costa 495 euro. È un’edizione speciale, ma le fonti ufficiali non indicano una tiratura numerata o un numero prestabilito di esemplari.
A chi segue la pallacanestro il cronografo offre il piacere di riconoscere un dettaglio familiare anche lontano dall’arena. Basta guardare la lunetta per ripensare a un ultimo possesso, alla difesa che si chiude, alla palla che lascia le mani appena prima della sirena. Il resto, per qualche istante, dipende soltanto dalla traiettoria.
p.s. Per chi ama Tissot e il basket, l’appuntamento è con la Vetrina del Giornale degli Orologi di lunedì prossimo. Vi aspetta una piccola sorpresa, una novità che vi presenteremo prima del debutto ufficiale nei prossimi giorni. Stay tuned!
