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Tendenza neo-vintage: i bracciali in maglia milanese

Sono tipici degli orologi d’epoca, anni 50/70. Ma nelle ultime stagioni, complice la moda del vintage, i bracciali a maglia milanese sono tornati – in tutti i segmenti di mercato.


Sono tipici degli orologi d’epoca, anni 50/70: ma nelle ultime stagioni, complice la tendenza “neo-vintage”, i bracciali a maglia milanese sono tornati, in tutti i segmenti di mercato. E piacciono a tanti, forse per lo stile sport-chic che si adatta a diverse tipologie di modelli. Eppure pochi sanno che questo tipo di maglia, particolarmente compatta e resistente, ha origini antiche: risale addirittura al Medioevo, alle cotte delle armature dei cavalieri. Certo, ai nostri giorni è realizzata ancora a mano solo dalle case più blasonate, che riservano i metodi lunghi ed elaborati della tradizione artigiana soprattutto ai bracciali più preziosi in oro. La maggior parte viene fatta invece con specifici macchinari: sia perché l’acciaio è un metallo più duro e difficile da lavorare, sia perché la produzione industriale richiede grandi quantità di pezzi, a costi contenuti.

Del resto le macchine di nuova generazione offrono anche altri vantaggi: permettono di creare facilmente vari tipi di maglia, come la mesh (dagli anelli più distanziati e meno obliqui), e in generale hanno migliorato la qualità. Tant’è che oggi è raro sentire una maglia milanese dai bordi affilati, che quasi graffiano i polsi, come succedeva in passato. Una prova per verificare la qualità della lavorazione? Basta passare il dito mignolo all’interno del bracciale e farlo scorrere su e giù: la maglia deve essere flessibile, quasi morbida, come se fosse davvero di tessuto.