Protagonisti

Il segno (grafico) di Bulgari

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Vedere un oggetto che non esiste, e dargli forma nel rispetto dei codici della marca. Ovvero, come Fabrizio Buonamassa Stigliani ha cambiato il corso dell’orologeria di Bulgari

Non solo nel campo dei femminili. Perché vista l’aria che tira negli ultimi anni un maschile te lo aspetti. E questa volta la manica si alza davvero. Sotto, un Octo Finissimo Automatico inconsueto.

Lo abbiamo fatto anche in acciaio, un acciaio molto bianco. Un colore frutto di un processo alquanto laborioso che richiede addirittura cinque passaggi. In quanto il metallo va prima indurito, poi va rodiato, in seguito placcato, anodizzato, e infine sabbiato. Una referenza che si aggiunge a quella in titanio, presentata lo scorso anno, e in oro rosa, altra novità 2018.

Abbiamo toccato gli estremi, alta gioielleria e avanguardia. Perché a livello di stile oggi Bulgari vive di forti contrapposizioni.

Sì, ma la cosa più importante sono gli elementi in comune che ci sono tra queste due categorie di prodotto. In entrambi i modelli la cosa fondamentale è quella di riuscire a riconoscere la marca. Il filo conduttore è dato dalle forme, dalle proporzioni, dall’attenzione per i dettagli. I nostri oggetti sono estremamente difficili da realizzare, vuoi per lo spessore del movimento, vuoi per la finitura dei materiali, ma quando li vedi sembra che quella sia la loro forma naturale.

A proposito di design, in che fase evolutiva si trova quello di Bulgari?

Si trova in una fase di consapevolezza. Siamo in grado di comprendere molto bene quello che vogliamo fare e quello che è la marca, e questo ci consente anche di immaginare un’evoluzione di questi elementi per il futuro. In questo momento i record del mondo o l’Octo Finissimo in titanio rappresentano un passaggio fondamentale ma anche la prova di quello che la marca è in grado di fare nell’ambito dell’orologeria.

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