Vetrine

Estate: la stagione migliore per gli orologi a carica solare

In questo periodo di canicola, con il sole alto nel cielo e una luce abbagliante, c’è chi non se la passa poi così male: gli orologi a carica solare sfruttano le giornate di forte luminosità diffusa per fare il pieno di energia e ripristinare la lunga, lunghissima autonomia che li distingue. Certo, per ottenere lo stesso effetto sarebbe sufficiente esporli a una comune lampadina (purché raggiunga un certo numero di lux), ma spesso ce ne dimentichiamo e li lasciamo chiusi nei cassetti o nelle vetrinette finché non smettono di funzionare. Meglio allora approfittare dell’estate: basta metterli mezza giornata davanti a una finestra, et voilà, torneranno a marciare come per magia.

Gli orologi a carica solare, infatti, sono dotati di una piccola cella fotovoltaica sul quadrante, in genere fatta di silicio o di altro materiale amorfo, che “cattura” la luce un po’ come un microscopico pannello solare. Ed è in grado di trasformare l’energia luminosa in energia elettrica, che viene stipata in una sorta di mini-accumulatore e rilasciata a poco a poco per alimentare il movimento al quarzo. Per questo posseggono un’autonomia di mesi e mesi, perfino di anni se lasciati in modalità “risparmio energetico”, il cui termine viene spesso preventivamente segnalato da indicatori ad hoc (chiamati EOL, End of Life, cioè fine vita).

C’è da sfatare però un luogo comune: non si tratta di orologi “ecologici”, o peggio ancora “verdi”, come si sente dire spesso a proposito. È vero, non sono soggetti a periodiche sostituzioni della batteria, visto che ne sono privi, e permettono quindi di risparmiare sul loro smaltimento. Ma, come tutti gli esemplari al quarzo, hanno una durata limitata (al massimo una ventina d’anni, di solito anche meno): e quando è il momento di gettarli via, vanno considerati rifiuti elettronici (RAEE, WEEE o e-waste che dir si voglia, il significato non cambia). Quindi portati nelle apposite discariche o negli speciali centri di recupero, dove simili apparecchiature vengono opportunamente trattate e bonificate dai componenti tossici, pericolosi per l’ambiente e per la salute.

Si tratta ormai di una tecnologia molto diffusa, applicata a un’ampia gamma di modelli: dai “solo tempo” più colorati e divertenti ai cronografi più sportivi, fino ai multifunzione (anche) radiocontrollati. Comunque perfetti per le vacanze. Vediamone alcuni.

 

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