Eventi

La bellezza del tempo: l’Alta Orologeria in scena a Milano

{"autoplay":"false","autoplay_speed":"3000","speed":"300","arrows":"true","dots":"true","loop":"true","nav_slide_column":5}
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image

Un libro racconta in chiave artistico-culturale l’evoluzione degli strumenti per la misura del tempo. E in parallelo, da Pisa Orologeria, una mostra illustra la produzione più iconica delle principali maison elvetiche. Due iniziative da non perdere, promosse dalla FHH

“La bellezza del tempo” è il titolo di un libro che ripercorre la storia degli orologi, dalle origini ai nostri giorni. Scritto da François Chaille con schede di Dominique Fléchon, verrà presentato stasera da Pisa Orologeria, nel cuore di Milano, per un selezionato parterre di addetti ai lavori. A contorno dell’evento è stata anche allestita un’omonima esposizione, che riunisce gli esemplari più rappresentativi di una trentina di marche e qualche pezzo storico. Il tutto sotto il patrocinio della FHH (Fondation de la Haute Horlogerie), un’istituzione creata nel 2005 da  Richemont Group, Audemars Piguet e Girard-Perregaux per promuovere l’alta orologeria nel mondo.

Più in dettaglio, il volume, edito da Marsilio, ha il pregio di analizzare gli strumenti per la misura del tempo in un quadro ricco di riferimenti storici, artistici, tecnici – in una parola culturali. Gli autori – uno scrittore appassionato di arte e di moda, e uno storico dell’orologeria – riescono infatti a contestualizzare l’evoluzione dell’oggetto orologio con uno stile chiaro e un ricco corredo di immagini. Come spiega Franco Cologni nella prefazione: “Il sommario è già l’evocazione di una trama degna di un romanzo: il tempo delle Cattedrali, quello del Rinascimento, quello del Secolo d’oro, quello dei Lumi… non le date, ma lo spirito. Un’indicazione non di tappe, ma di tendenze (…). Un viaggio nell’arte del tempo, che ha per protagonisti dei magnifici capolavori, la cui bellezza è sempre attuale”.

Quindi, a illustrare l’attualità di questa bellezza, ecco la mostra a corollario, che espone le creazioni più significative delle case partner della FHH: da A.Lange & Söhne a Zenith, passando per Cartier, Piaget, Ulysse Nardin… Impossibile elencarle tutte. Meglio andare da Pisa Orologeria a vedere di persona “La bellezza del tempo”, che sarà aperta al pubblico soltanto domani e dopodomani (dalle 10.30 alle 18.30). Tra gli highlight, merita almeno un cenno “La Prémonition des Tiroirs”, l’orologio da tavolo realizzato da Omega nel 1973 su un disegno di Salvador Dalí del 1934. Una scultura in bronzo, tipica del maestro del Surrealismo, che è un’autentica opera d’arte.

Condividi l'articolo