Attualità

Tayroc, neo-vintage all’inglese per ragazzi italiani

{"autoplay":"false","autoplay_speed":"3000","speed":"300","arrows":"true","dots":"true","loop":"true","nav_slide_column":5}
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image

È arrivato anche in Italia Tayroc, marchio British nell’origine e nell’essenza. Creato da Millennials per i Millennials, è arrivato al successo solo grazie ai social. E naturalmente si può acquistare on line – ma con il supporto di una rete di negozi “veri”

Sul mercato italiano è sbarcato un nuovo marchio: Tayroc. Di origini inglesi, realizzato da giovani e rivolto ai giovani, si inserisce nel filone “neo-vintage” che va per la maggiore negli ultimi tempi. Forme essenziali di gusto rétro (perciò modernissime), acciaio Ip di diverse tonalità e prezzi accessibili: ecco i punti di forza, che lo hanno portato a spopolare tra i ragazzi – British prima, poi di tutto il mondo. Un mix reso esplosivo da una comunicazione mirata, giocata esclusivamente sui social network (non per niente Tayroc è stato definito “instabrand”). Sta di fatto che questa start-up è riuscita a realizzare in poco tempo un volume di vendite di oltre 10 milioni di euro.

Si dice che Tayroc sia nato nel maggio 2014 per volere di quattro amici, più o meno ventenni: due coppie di fratelli – Reiss e Kristian Edgerton, James e Dominic Owen – che hanno avuto l’idea dopo aver trascorso una serata insieme e si sono autofinanziati per concretizzare il proprio progetto. All’inizio la sede della piccola società è una delle loro camere da letto, ed è allestita con una stampante, qualche ripiano nella libreria e pochi modelli, compensati solo da tanta creatività e intraprendenza. Oggi il quartier generale copre una superficie di circa 10mila metri quadri fra uffici e magazzini, in un’area industriale fuori Birmingham. Tutto merito dell’e-commerce.

In effetti gli orologi Tayroc si possono comprare online, sul sito ufficiale, ma qui da noi anche su Kronoshop e sul capillare circuito di negozi di cui il rivenditore web si avvale. Perché, diciamocelo, va bene lo shopping virtuale, ma se poi bisogna sistemare la lunghezza del bracciale o sostituire la pila, allora è necessaria l’assistenza di una persona reale, l’orologiaio. Quindi è meglio poter contare su un negozio “fisico”: che all’occorrenza possa fare anche da punto di prelievo, dove magari si può pagare cash al momento del ritiro, o da riferimento per il reso, nel caso si cambi idea.

Del resto, il catalogo è talmente ricco da giustificare qualche ripensamento. Per l’autunno-inverno, per esempio, si hanno a disposizione tre collezioni: Iconic (cronografi con la cassa di 43 mm di diametro), Signature (solo tempo, con la cassa di 40 o 36 mm) e Boundless (altri cronografi, ma con la cassa di 42 mm). Ciascuna con decine di varianti, praticamente tutte al maschile. Anche se è probabile che qualche esemplare possa piacere pure alle ragazze. Scommettiamo?

Alcuni indirizzi utili: Rivenditori Tayroc

Condividi l'articolo