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Da Phillips, a lezione di stile con Mr. Porter e The Rake

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A New York, il 5 dicembre, Phillips organizza “Styled. Timeless Watched and How to Wear Them”: una vendita di esemplari d’epoca, dagli anni Venti a oggi. Un evento che ha coinvolto gli esperti di moda di Mr. Porter e The Rake. Per insegnare il dress code degli orologi

Vi è mai capitato di vedere, in una serata di gala, un invitato vestito di tutto punto ma con un enorme cronografo al polso? O, al contrario, notare qualcuno in un evento sportivo con un delicatissimo scheletrato? A me è successo più volte. E mi sono sempre chiesta perché la gente non segue quel benedetto dress code anche per gli orologi. Voglio dire, se il galateo richiede l’abbigliamento più adatto per ogni occasione, il discorso vale anche per ciò che si indossa al polso. Perché le regole del “saper vestire” prevedono di abbinare l’esemplare più adatto ai vari stili, contesti, situazioni.

Un esempio utile sul come fare proviene dall’asta “Styled. Timeless Watched and How to Wear Them” (“Classe. Orologi senza tempo e come indossarli”), organizzata da Phillips a New York il 5 dicembre. Qualcosa di più di una semplice vendita, in cui il martelletto batterà 120 esemplari realizzati dalle case più blasonate. Qui sono stati infatti coinvolti gli esperti di Mr. Porter (il portale dedicato al mondo del lusso) e di The Rake (la rivista di moda maschile), che hanno scelto alcuni di questi modelli e li hanno accostati ad abiti e accessori “giusti”. Hanno cioè costruito attorno agli orologi un look adeguato e li hanno ambientati in diverse circostanze.

Ecco allora, per l’incontro d’affari, il completo più formale indossato con un Cronometro a Risonanza di F.P. Journe del 2014 o con un Crono monopulsante di Patek Philippe del 1928. Mentre per il party più esclusivo, lo smoking si abbina a un Cartier Tank in platino del 1998 o con un altro Patek, sempre in platino, datato 1950. Al riguardo Wei Koh, fondatore di The Rake, ha sottolineato l’idea di valorizzare i grandi classici proprio nella loro essenza di “secondo polso”. Al di là dell’opportuna revisione tecnica, cioè, è importante che gli esemplari d’epoca mantengano inalterati i segni del tempo – graffi, ammaccature, viraggi cromatici, imperfezioni. Perché le tracce del passato ricordano la loro storia, sono parte integrante del loro fascino e li rendono unici.

Infine, un’ulteriore nota di cronaca. La vendita all’asta è stata anticipata da un lancio di presentazione: lo scorso ottobre, nella sede Phillips di Londra, è stata organizzata una tavola rotonda a tema, seguita da un immancabile cocktail. Un evento mondano che ha richiamato un selezionatissimo pubblico di appassionati londinesi. “Stilosi” e impeccabili, va da sé, fino alla punta dell’ultima lancetta.

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