Protagonisti

Frédérique Constant e la passione trentennale di Mr. & Mrs. Stas

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Peter C. Stas e Aletta Stas-Bax raccontano la storia della marca che hanno fondato 30 anni fa. Nata da una passione comune e da un’idea (col senno di poi) vincente: produrre orologi di manifattura accessibili a un pubblico più vasto

appunto dei loro primi modelli meccanici Swiss made. «Nel 1997, ci trasferimmo da Hong Kong a Ginevra: un passo importante per lo sviluppo della compagnia. Una volta trasferiti in Svizzera, abbiamo infatti istituito il nostro primo atelier di assemblaggio che ha consentito di controllare meglio la qualità e migliorare la nostra capacità di produzione e consegna».

Ma la svolta avviene nel 2004, quando l’ambiziosa azienda a condizione familiare realizza il calibro FC-910-1: il primo progettato, sviluppato e assemblato in casa. «All’epoca un semplice carica manuale con ore e minuti, a un prezzo davvero interessante di 2.000 euro», raccontano i coniugi Stas. «Dopo aver lavorato su questo movimento come base, abbiamo sviluppato un’intera gamma: la versione automatica, poi le fasi lunari, un tourbillon, un “ore del mondo”…».

«Quest’anno, per festeggiare il nostro 30° anniversario, abbiamo lanciato una Grande Complicazione: un calendario perpetuo tourbillon, di manifattura. Che combina appunto il tourbillon con i 78 componenti del calendario del nostro esclusivo calibro automatico FC-775». Dell’orologio sono disponibili 88 esemplari in tre diverse versioni, in acciaio inossidabile o con rivestimento in oro rosa. E, ciliegina sulla torta, un’edizione esclusiva di 30 esemplari con cassa in oro rosa massiccio.

Nel 2018, due anni dopo l’acquisizione da parte di Citizen, la gamma di prodotti comprende 27 calibri di manifattura, raggruppati in due famiglie. Tutti quelli che iniziano con il numero 9 presentano lo scappamento a vista sul davanti. Invece quelli con il numero 7 derivano dal Maxime, il calibro a carica automatica FC-700, lanciato nel 2009: con i componenti completamente ridisegnati, conserva gli standard di qualità del precedente, ma è frutto di importanti economie di scala che hanno permesso di ridurre i costi di produzione del 30 per cento.

Però gli orologi con movimenti in-house occupano solo una parte dell’attuale catalogo di Frédérique Constant, che ha saputo conciliare due mondi apparentemente incompatibili con l’Horological Smartwatch del 2015, un “ibrido” con modulo elettronico e movimento di manifattura. «Sono sempre stato interessato all’elettronica», spiega ancora Mr Stas ricordando gli inizi della carriera in Philips. «Con Manufacture Modules Technologies, azienda svizzera fondata nel 2015, abbiamo le tecnologie per sviluppare hardware e software del nostro smartwatch; con Frédérique Constant abbiamo la tecnologia per sviluppare i nostri movimenti di fabbricazione: quindi abbiamo il privilegio di poter combinare le due tecnologie».

Lo slogan di Frédérique Constant è «vivi la tua passione». «Questo è ciò che facciamo: mostrare passione attraverso l’artigianato. E anche attraverso la beneficenza (Gwyneth Paltrow è ambasciatrice Global Charity del marchio, ndr), con 50 dollari per la vendita di ciascun orologio della collezione Double Heart Beat donati a DonorsChoose.org, impegnata a sostenere l’educazione dei bambini con libri, materiale scolastico o viaggi sul campo». E le altre passioni di Aletta e Peter? La tecnologia, naturalmente. E poi viaggi e sport. «Aletta è un’appassionata golfista, io un appassionato velista. Durante la stagione invernale», conclude, «andiamo entrambi a sciare sulle Alpi svizzere». Proprio come all’inizio della storia: vacanze sulla neve e un amore che continua. /”'”><\/script>‘