Attualità

Oris festeggia il Big Crown Pointer Date. E cambia strategia

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Da 80 anni esatti il Big Crown Pointer Date incarna l’immagine di Oris: pratico, coerente, onesto. E “abbordabile”. Oggi, l’edizione “Anniversario” segue il principio del “see now, buy now”. E introduce la nuova strategia aziendale, basata (anche) su una distribuzione diversificata

Una delle tante ragioni che hanno recentemente messo in dubbio l’utilità delle kermesse di settore (quanto meno dal punto di vista giornalistico) è rappresentata dallo “sganciamento temporale” tra presentazione e comunicazione venutosi a creare all’interno delle marche. Un tempo infatti era buona norma arrivare in fiera e solo lì, in quel momento, scoprire gli orologi che a breve sarebbero poi arrivati sul mercato. Ma se quella della “presentazione” è sempre stata una variabile fissa, legata gioco forza alla date imposte dall’ente organizzatore, quella della “comunicazione” si è in anni recenti scoperta mobile. Incredibilmente mobile. E le due cose hanno smesso di muoversi in sincrono, come due ruote dentate connesse tra loro.

La comunicazione ha iniziato così a bruciare i tempi, dando vita a un default temporale che ha finito per disorientare anche il consumatore finale. Che a dicembre – quando quell’orologio lo vedeva per la prima volta – in boutique non lo trovava. E a settembre – quando lo stesso arrivava finalmente sul mercato – finiva per non ritenerlo più d’attualità, considerandolo già “vecchio” in quanto visto e rivisto negli otto mesi precedenti. Perché questo genere di considerazioni? Perché ora c’è qualcuno, come Oris, che ha deciso di tornare a ragionare alla vecchia maniera. Come dimostra il Big Crown Pointer Date 80th Anniversary Edition. Presentato in questi giorni contestualmente al suo arrivo nei punti vendita.

Un cambio di strategia, che non può che far bene. E che caratterizzerà il prossimo futuro del marchio indipendente di Hölstein. A partire da un 2019 già impostato secondo la formula dei lanci scadenzati. Da qui a Baselword – dove Oris ci sarà, avendo appena rinegoziato la sua presenza con l’ente fiera – spazio quindi al Big Crown Pointer Date 80th Anniversary Edition, mentre da Baselworld a settembre, e da lì a fine anno, largo ad altre novità per il momento ancora top secret (ma quale tipologia di orologio, per di più tanto cara ad Oris, potrà mai uscire in corrispondenza dell’estate?), perché coerenti col principio appena citato del “see now, buy now”. Una piccola rivoluzione che passa anche dal riassetto della distribuzione all’insegna di un multi-channel in stile Oris.

Una presenza su canali di vendita diversi che al retail tradizionale ha affiancato di recente l’e-commerce, aperto in giugno negli Stati Uniti, primo mercato della marca, ma anche negozi di proprietà (5 le nuove aperture nel mondo nel corso del 2018) dall’attitudine casual, nei quali una buona birra alla spina si fa preferire a una coppa di champagne, e formule speciali davvero… speciali. Come dimostra l’originale pop-up store (in gergo, un negozio temporaneo) pensato proprio per gli States, e realizzato all’interno di un caravan Airstream perennemente itinerante. Idee per crescere, originali, ma soprattutto indicate per avvicinare la marca al consumatore finale con un approccio professionale sì ma al tempo stesso non impostato. E dunque perfetto per un oggetto dal lusso stemperato, un lusso informale.

Un perfetto esempio è rappresentato proprio dal Big Crown Pointer Date. Oris lo ha in casa dal 1938 e nemmeno per un istante gli è mai passata per la mente l’idea di metterlo nel cassetto. Lo ha mantenuto sì, al passo con i tempi, ma niente più. Col risultato che ottant’anni di militanza lo hanno reso sempre più riconoscibile, facendone di fatto una delle bandiere della marca. Un piccolo patrimonio. Un simbolo, nato per gli aviatori (da qui il nome Big Crown) ma finito ben presto al polso di chiunque. Persino dei minatori congolesi, come ama riportare divertito il presidente onorario Rolf Portmann, ricordando di avventurose “spedizioni” commerciali in Africa o in Medio Oriente, soprattutto in Iran, con grandi valigie di campionario e tende da campeggio per passare la notte – in mancanza di veri e propri hotel.

Un modello sopravvissuto a crisi ed eventi, che oggi Oris celebra in versione 80th Anniversary Edition. Reso se possibile ancor più vintage dalla scelta di adottare la cassa in bronzo. Materiale introdotto dal brand (con grande apprezzamento di pubblico) in anni recenti con le due edizioni dedicate a Carl Brashear, ma utilizzato quest’anno per la prima volta per modelli non a tiratura limitata. Come il Big Crown Pointer Date 80th Anniversary Edition, appunto. Tutto il resto  è fatto di dettagli, dettagli proprietari e non certo artificiali, ossia messi lì ad arte giusto per far scena, come il vetro bombato, le lancette a cattedrale, la lunetta scanalata e la lancetta della data a puntatore. Segni distintivi insomma di un Big Crown Pointer Date 80th Anniversary che si mostra per ciò che è, e non per ciò che vorrebbe essere. Come ogni orologio dovrebbe fare.

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