Giornale Degli Orologi
Menu
Menu

Tag: Oris

  • ProPilot X Gonzo Edition: Oris e Muppet, atto terzo

    ProPilot X Gonzo Edition: Oris e Muppet, atto terzo

    Io ve lo dico, anzi, ve lo scrivo: se siete appassionati di orologi, tenete d’occhio Oris. Il marchio di Hölstein ha alle spalle oltre 120 anni di storia, ma sa essere innovativo e sorprendente come pochi. Basterebbe il ProPilot X Gonzo Edition, presentato oggi ai Geneva Watch Days, per la conferma definitiva.

    Giuro che appena l’ho visto mi sono fatto una bella risata e mi è venuto un po’ di magone. Perché per quelli come me, diversamente giovani, il Muppet Show è stata una trasmissione mitica e personaggi come Kermit, Miss Piggy e Gonzo The Great dei compagni d’infanzia. Il ProPilot X Gonzo Edition ha, come si dice, sbloccato un ricordo.

    Non ho citato a caso Kermit e Miss Piggy. Ciascuno di essi ha infatti già popolato due orologi di Oris, entrambi della collezione ProPilot X, uno presentato nel 2023, l’altro a inizio 2025. Con il ProPilot X Gonzo Edition, però, siamo su un livello differente, più alto, perché Oris ha dovuto inventarsi un modo alternativo ai primi due per caratterizzare l’orologio con il personaggio dei Muppet. Kermit compariva nella finestrella del datario una volta al mese. Miss Piggy, posizionata sulla massa oscillante, faceva capolino ogni tanto da una finestrella aperta sul fondello.

    Magia e tecnologia per il ProPilot X Gonzo Edition

    Detto che l’orologio ha le medesime caratteristiche tecniche del ProPilot X Calibre 115 in titanio, per saperne di più vi invito a leggere il pezzo dedicato e le relative didascalie. Ciò che fa la differenza nel ProPilot X Gonzo Edition è la palette di colori, unita alla trovata dei tecnici e dei designer di Oris per caratterizzarlo con Gonzo The Great.

    Nessuna finestrella, nessun datario, ma una prima assoluta per l’orologeria svizzera, che si abbina alla caratteristica meccanica più importante dell’orologio: la riserva di carica di 10 giorni e la molla da 180 centimetri che consente di ottenerla. La molla è bella visibile a ore 12 grazie alla scheletratura del quadrante. Quando si carica l’orologio e le spire della molla si compattano, le micro‑incisioni al laser lungo il bordo si allineano fino a comporre il volto di Gonzo. Mano a mano che la carica si esaurisce e le spire si allentano, il disegno si dissolve fino alla carica successiva.

    E poi c’è il colore, che caratterizza la scheletratura del quadrante. Dal sinistra a destra, la palette si evolve e sfuma dal blu intenso fino all’arancione, passando per il viola, il magenta, il rosso. Un arcobaleno che si ispira alle giacche variopinte indossate da Gonzo The Great e che rende l’orologio accattivante. Da una delle giacche del personaggio deriva anche un dettaglio che trovo geniale: la lancetta della riserva di carica a forma di peperoncino.

    L’indicatore dell’autonomia residua è una delle parti che caratterizza esteticamente, prima che funzionalmente, il ProPilot X Calibre 115. Sovradimensionato e posizionato a ore 3, nel ProPilot X Gonzo Edition ha un colore che degrada dal rosso pieno della carica completa (240 ore) al bianco dello 0 e, appunto, un peperoncino a ricordare quanto manca all’esaurimento dell’autonomia e quanto possa essere “piccante” il trascorrere del tempo.

    La filosofia creativa di Oris

    Come scritto, il ProPilot X Gonzo Edition prende dal ProPilot X Calibre 115 caratteristiche come la cassa in titanio da 44 mm e il bracciale, anch’esso in titanio, molto comodo al polso, con una fibbia sviluppata appositamente da Oris. E questo si vede, così come si vede l’approccio particolare che la manifattura ha all’orologeria. Lo esprimono molto bene le parole di Lukas Bühlmann, responsabile del design di Oris, con le quali mi piace lasciarvi. 

    «Per i nostri maestri orologiai, la meccanica è puro entusiasmo e il nostro compito come designer è trasmettere questa energia ai prodotti, sapendo che anche i clienti condividono la stessa passione. Per progetti del genere siamo sempre alla ricerca di un legame autentico; l’obiettivo è integrare l’aspetto ludico non solo nell’estetica dell’orologio, ma nel cuore stesso del movimento. Lo abbiamo fatto prima con Kermit, poi con Miss Piggy e ora con Gonzo».

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 15/06/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 15/06/2026

    Questa puntata di News orologi è in gran parte all’insegna dello sport – come è giusto che sia in questa stagione. Tennis, golf, vela, gare di auto d’epoca sono del resto settori tradizionali (o forse dovremmo dire storici) per il marketing dell’orologeria. E le grandi case orologiere sono sempre più brave a legare il proprio nome alle emozioni degli eventi internazionali. Ecco allora, nelle News orologi di oggi, le notizie delle ultime settimane, come sempre in un formato veloce e immediato – con l’aggiunta di qualche curiosità “fuori tema”. Una panoramica rapida e ricca di spunti per chi vuole restare al passo con un’industria che ama tanto la tecnica quanto l’azione. Buona lettura!

    Cast perfetto

    Foto BOBY/Contour by Getty Images courtesy Richard Mille

    Lo conosciamo tutti come il Kendall Roy di Succession, ruolo così riuscito da avergli fatto conquistare un Emmy e un Golden Globe. Ma Jeremy Strong è fantastico anche a teatro, come ha dimostrato il recente successo a Broadway di An Enemy of the People, premiato con il Tony Award. E ora che è entrato a far parte della famiglia di Richard Mille, ha confermato tutte le proprie doti di interprete eclettico nelle splendide immagini della campagna scattata da @odieuxboby fra Cannes, New York, Londra e Berlino, con al polso vari esemplari del Marchio. A proposito: fuori dal set, l’attore statunitense indossa un RM 67-01 Automatico Extrapiatto in titanio grado 5…

    Talento precoce

    Sotto i riflettori anche la promessa del tennis in carrozzina britannico: Matthew Knoesen. Che con i suoi 13 anni è diventato il più giovane ambasciatore di Richard Mille e ne ha confermato la storica vocazione a sostenere i talenti emergenti. Nato con una grave patologia motoria, a 8 anni aveva già ottenuto la licenza britannica di pilota di kart. Poi, a causa di un importante intervento chirurgico, ha lasciato i motorsport per incanalare energia e spirito di competizione nella racchetta. Ma è rimasto appassionato di F1, fan della Ferrari e della McLaren, partner del Brand. Del resto anche Charles Leclerc fa fatto parte della Richard Mille Young Talent Academy…

    News orologi… dagli Open di Francia – 1

    Flavio Cobolli of Italy
    Foto Daniel Kopatsch courtesy Bianchet

    Abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini della finale dei Roland Garros. Se non avete capito che cosa portava Fabio Cobolli sulla terra rossa di quell’ultima partita, eccovi la risposta: un Bianchet UltraFino Tonneau, lo stesso che ha indossato nei principali tornei del circuito, da Melbourne in poi. Il tennista italiano infatti è diventato ambasciatore del brand francese proprio dagli Australian Open, a gennaio scorso. E da allora si è messo al polso questo particolare tourbillon volante, in diverse versioni. A Parigi, aveva la referenza con cassa in carbonio ad alta densità, leggerissima (46 g), ma pensata proprio per resistere agli urti fino a 5000g.

    News orologi… dagli Open di Francia – 2

    Foto Sandra Ruhaut/Icon Sport via Getty Images courtesy Jacob & Co.

    Se invece volete saperne di più sul vincitore, il discorso si fa un po’ più complicato. Perché in quell’occasione Alexander Zverev non ha indossato un orologio solo, bensì tre, per scandire in crescendo i diversi momenti, tra la partita e le celebrazioni. Ben calato nel ruolo di ambassador di Jacob & Co., il campione tedesco ha sfoggiato infatti un Epic X Skeleton in titanio annerito durante il match; un Epic X Ceramic, interamente in ceramica bianca con dettagli blu, durante la premiazione; e un esclusivo Yellow Caviar Tourbillon, tempestato di zaffiri gialli baguette, per le foto ufficiali con il trofeo. Con molta nonchalance, giusto per non farsi mancare niente…

    Domenica sul green

    Il 7 giugno scorso, lo storico Golf Club de Genève ha ospitato la 13a edizione della F.P.Journe Golf Cup. L’evento, diventato un appuntamento fisso nel calendario estivo ginevrino, ha riunito ben 156 giocatori provenienti da tutta Europa, pronti a sfidarsi sul celebre percorso a 18 buche progettato da Robert Trent Jones Senior. Oltre all’agonismo sul green, la giornata ha offerto una memorabile esperienza culinaria firmata da Dominique Gauthier, chef dell’F.P.Journe Le Restaurant. Per poi concludersi con un esclusivo cocktail, la cerimonia di premiazione ufficiale presieduta da François-Paul Journe, e – com’è ormai tradizione – l’estrazione a sorte di un orologio da tavolo del Maestro.

    Da Hölstein al mare

    Oris ha stretto una partnership con il Fast and Furio Sailing Team, squadra professionale di velisti affermati, attiva da 30 anni nel mondo delle regate e con un notevole palmares di successi. Per esempio, in questo 2026, la vittoria alle Regate di Primavera di Portofino e il trionfo assoluto alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar, dove il Maxi 100 Arca Sgr (accanto) ha conquistato i Line Honours a Punta Ala per la quinta volta. In attesa di vederlo scendere in acqua fra due giorni alla Giraglia, è importante sottolineare che l’accordo sancisce un’unione improntata alla sostenibilità ambientale e valorizza il programma per la crescita dei giovani talenti nella vela.

    Su per la Val d’Arda

    Dal 19 al 21 giugno andrà in scena uno dei più prestigiosi concorsi d’eleganza dinamici a livello internazionale: la 30ª Vernasca Silver Flag. Dove, ancora un volta, Eberhard & Co. si conferma Main sponsor e Official timekeeper. Aperta come sempre alle auto costruite prima del 1972, la manifestazione quest’anno vedrà sfilare, sui 9 chilometri in salita da Castell’Arquato a Vernasca, circa 200 vetture. Da citare almeno l’Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d’Oro del 1950 di Corrado Lopresto, ambasciatore di Eberhard & Co. Che, oltre a premiare il Best of Show e la livrea più evocativa, ha presentato un’edizione limitata del Traversetolo in 50 esemplari.

    L’Aigle de la Coupole

    Quando era stata installata, 7 anni fa, noi c’eravamo. Poi, a seguito dei danni strutturali subiti durante una violenta tempesta nel giugno del 2021, l’Aquila di Eberhard & Co. era stata rimossa dal trespolo di avenue Léopold-Robert 73 (sede dell’azienda e del Museo), a La Chaux-de-Fonds. Finalmente, a fine maggio, dopo un lungo intervento di restauro realizzato dall’atelier francese La Zinguerie d’Art, il monumentale rapace in zinco è tornato al suo posto. Con una “capsula del tempo” sigillata all’interno, che racchiude una lettera della Ceo Barbara Monti e il ponte a forma di scudo del calibro EB 280 del Chronographe 1887. Un bel messaggio per i posteri…

    Oltre i limiti

    La regina indiscussa dell’ultra trail running Cortney Dauwalter

    Tudor è entrato nel mondo del trail running. Una disciplina dura, durissima – specialmente nella declinazione “ultra” in cui gli atleti non solo corrono su sentieri “bianchi”, ma devono farlo per lunghe distanze, anche superiori ai 100 chilometri, e con dislivelli spaventosi, di migliaia di metri. Richiede quindi un’energia mentale capace di dominare sul dolore, la fatica, la stanchezza. Coerente con il proprio motto, Born to Dare, il Marchio ora eletto a propri ambassador quattro campioni di trail running: la cinese Miao Yao, lo svizzero Rémi Bonnet, il francese Baptiste Chassagne e soprattutto lei, l’incredibile ultramaratoneta statunitense Courtney Dauwalter. Complimenti!

    p.s. Le News orologi non dormono mai e sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Oris: intervista esclusiva al Ceo Italia, Marco Gemperli

    Oris: intervista esclusiva al Ceo Italia, Marco Gemperli

    All’ultima edizione di Watches and Wonders ho visto cose belle, cose meno belle e ho avuto alcune conferme, in positivo e in negativo, su un po’ di brand. Tra le belle conferme inserisco l’evoluzione che, da qualche anno, sta interessando Oris. Un ottimo lavoro sulle referenze più apprezzate – dal Big Crown Pointer Date all’Artelier, dall’Aquis al ProPilot – ha portato la Casa di Hölstein a un interessante  posizionamento in termini di qualità e di prezzo che, oggi, lo rende una valida alternativa a marchi magari più noti ma non per questo più pregiati.

    Per capirne di più, ho deciso di farmi raccontare il Brand da qualcuno che ne conosce bene le dinamiche. Chi meglio di Marco Gemperli, Ceo di Oris Italia? Ecco dunque il risultato di una chiacchierata che ha confermato, almeno ai miei occhi, la bontà del progetto Oris. Che, in un 2026 ancora complicato per il mercato, potrebbe dare al Marchio più di una soddisfazione.

    Chi è Marco Gemperli

    Parliamo della sua storia professionale. Lei arriva all’orologeria dopo esperienze in altri settori industriali: che cosa l’ha spinta ad accettare questa sfida e perché proprio con Oris? 
    «Prima di entrare nell’orologeria ho avuto la possibilità di lavorare in ambiti molto diversi: bancario, assicurativo, turistico e persino nel mondo della cucina. Nonostante le differenze tra questi settori, c’è sempre stato un filo conduttore nel mio percorso professionale: i ruoli legati al marketing e alle vendite, in cui comprendere le persone, costruire relazioni e sviluppare il marchio sono elementi fondamentali.

    Allo stesso tempo, però, ho sempre nutrito una grande fascinazione per l’industria orologiera svizzera. L’orologeria meccanica è un universo unico, perché riesce a combinare competenza tecnica, artigianalità, emozione e tradizione in un modo che pochi altri settori possono offrire. Quando, più di undici anni fa, si è presentata l’opportunità di entrare in Oris, ho percepito immediatamente che si trattava di qualcosa di speciale. Ho iniziato come Region Manager e, nel corso degli anni, ho avuto il privilegio di crescere all’interno dell’azienda, diventando prima Region Director e oggi Commercial Director e Ceo di Oris Italia. Un percorso che mi ha permesso di conoscere il Brand sotto molti punti di vista: commerciale, strategico e umano. Per me lavorare in Oris rappresenta davvero il lavoro dei sogni».

    La strategia di Oris

    Oris è un marchio che, a mio avviso, ha scelto la coerenza in quanto a qualità del prodotto, design delle collezioni e posizionamento di prezzo. Perché questa strategia? 
    «Penso che credibilità e autenticità nel lungo periodo siano molto più importanti delle tendenze momentanee. Oggi i consumatori sono estremamente informati, soprattutto nel mondo dell’orologeria, e riescono subito a capire quando un marchio è autentico e quando invece segue semplicemente logiche di marketing. Oris ha costruito la propria reputazione offrendo orologi meccanici svizzeri di alta qualità a un prezzo corretto e accessibile. Oggi proponiamo un livello di raffinatezza tecnica, ricerca sui materiali e maturità di design che probabilmente i pionieri degli anni Sessanta non avrebbero potuto immaginare. Eppure il nucleo emotivo del marchio – l’idea di creare orologi onesti e innovativi – è rimasto esattamente lo stesso.

    Questo approccio, unito al fatto che investiamo solo negli aspetti davvero importanti – qualità dei movimenti, integrità del design, affidabilità, sostenibilità ed esperienza del cliente -, evitando eccessi inutili, ci permette di restare fedeli a ciò che siamo realmente. È proprio questa coerenza che ha consentito a Oris di costruire una comunità molto fedele attorno a collezioni come Aquis, Big Crown o Divers Sixty-Five. Il nostro obiettivo non è competere sull’esclusività artificiale, ma creare orologi che le persone abbiano davvero piacere di indossare ogni giorno». 

    Mercato italiano…

    Lei è Ceo di Oris Italia: quanto conta il mercato italiano nel business del Brand, sia in termini di volumi sia di valore? 
    «L’Italia è da sempre uno dei mercati europei più importanti per Oris, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche culturale. I collezionisti italiani hanno una sensibilità straordinaria per il design, la storia e la qualità meccanica. Sono appassionati, competenti e molto coinvolti emotivamente nel mondo dell’orologeria. Per un marchio come Oris questo è fondamentale, perché i nostri orologi combinano credibilità tecnica e forte identità estetica. Inoltre, l’Italia è un mercato maturo, dove autenticità e coerenza vengono apprezzate più dell’hype del momento. Dal punto di vista del business, il mercato italiano continua ad avere un’importanza strategica sia in termini di volumi sia di visibilità del Brand. Abbiamo ancora un enorme potenziale di crescita, come dimostra anche la solida rete di rivenditori specializzati che ci supporta quotidianamente». 

    Che prospettive vede per il mercato italiano in generale e, al suo interno, per un marchio come Oris? 
    «Il mercato italiano resta selettivo, ma sano, e con un importante potenziale di crescita. Come dicevo prima, oggi i consumatori sono più consapevoli e informati rispetto al passato: cercano prodotti con contenuto, forte identità e valore nel lungo periodo. Credo che questo contesto favorisca marchi come Oris, perché c’è una crescente attenzione verso brand autentici e trasparenti, piuttosto che eccessivamente corporate».

    …e sfide globali

    «Allo stesso tempo, il mercato sta affrontando diverse sfide globali – dalle pandemie alle tensioni geopolitiche e alle guerre – che inevitabilmente hanno un impatto sull’intero settore. I consumatori sono comprensibilmente più cauti nelle spese discrezionali, compresi gli orologi, e il mindset generale è diventato più prudente, soprattutto nella nostra fascia di mercato. Questo rende ancora più importante offrire un valore reale.

    In Oris lavoriamo costantemente per creare orologi con un posizionamento di prezzo corretto e accessibile rispetto alla qualità effettiva del prodotto e al valore percepito. Inoltre, molti giovani si stanno avvicinando all’orologeria meccanica attraverso marchi indipendenti. Cercano qualcosa di personale, meno convenzionale, e credo che Oris sia perfettamente posizionata per interpretare questa evoluzione». 

    Le collezioni Oris

    Ci parli della collezione Heritage Star Edition, la vostra novità più importante presentata quest’anno a Watches and Wonders.
    «La Star Edition è molto più di un semplice orologio d’ispirazione vintage: rappresenta un capitolo fondamentale della storia di Oris e, in molti aspetti, dell’orologeria svizzera stessa. Ma rappresenta anche le nostre origini. Il nuovo modello celebra il 60° anniversario dell’originale Oris Star del 1966, il primo orologio del marchio dotato di un movimento con scappamento ad ancora prodotto internamente, dopo che Oris riuscì a superare le limitazioni imposte dal cosiddetto Swiss Watch Statute. Quella battaglia legale, guidata dal Dr. Rolf Portmann, restituì a Oris la libertà di innovare sul piano meccanico.

    Dal punto di vista del design, abbiamo voluto restare estremamente fedeli al modello originale: la cassa tonneau da 35 mm, le proporzioni vintage, il vetro in stile plexiglas e l’architettura minimale del quadrante conservano perfettamente lo spirito dell’orologio degli anni Sessanta. Ciò che rende la Star Edition particolarmente importante per noi è il fatto che esprima perfettamente l’identità di Oris: indipendenza, autenticità, continuità storica e orologeria meccanica accessibile». 

    Su quali altre collezioni punterete? 
    «Le collezioni Aquis e Big Crown Pointer Date restano due pilastri strategici per il Brand a livello globale. La prima è diventata un punto di riferimento nel segmento degli sportivi di lusso contemporanei grazie alla combinazione di robustezza, versatilità e design molto riconoscibile; la seconda rappresenta invece la continuità della tradizione Oris dal 1938. Le interpretazioni più recenti hanno dimostrato quanto questo concetto sia ancora attuale. Allo stesso tempo stiamo investendo molto anche in collezioni più eleganti, come dimostra la nuova linea Artelier presentata quest’anno, che racconta un altro lato del Marchio: una sofisticazione discreta, ma con un forte contenuto meccanico». 

    Il profilo del consumatore

    Qual è l’identikit del vostro cliente-tipo, in Italia e non solo?
    «Il cliente Oris è generalmente una persona indipendente, che cerca autenticità più che status symbol. A livello internazionale, il nostro pubblico va dal collezionista esperto, che apprezza la storia e la credibilità tecnica del marchio, fino agli appassionati più giovani che acquistano il loro primo vero orologio meccanico svizzero.

    In Italia, in particolare, i clienti hanno spesso una sensibilità estetica molto raffinata. Apprezzano proporzioni equilibrate – né troppo piccole né troppo grandi -, coerenza nel design e profondità storica. Sono inoltre molto informati e profondamente interessati al prodotto in sé. Quello che accomuna i clienti Oris nel mondo è una certa mentalità: danno valore alla sostanza, all’indipendenza e all’individualità. In molti aspetti riflettono la filosofia stessa del marchio: Be Independent. Ed è un aspetto estremamente importante per noi». 

  • Oris Artelier Complication: il lato giovane della tradizione

    Oris Artelier Complication: il lato giovane della tradizione

    Per passione personale e deformazione professionale amo i giochi di parole. In un ambito generalmente serioso e impostato come quello dell’orologeria, c’è poco spazio per l’artificio lessicale ma, fortunatamente, non mancano le eccezioni. Penso alla collezione Artelier di Oris, la più classica ed elegante di un marchio che fa della sportività la propria cifra caratteristica. Artelier, ossia un misto tra l’arte orologiera e la sartorialità di un atelier di raffinata meccanica. 

    In questa concezione dell’orologeria che strizza l’occhio alla tradizione si inserisce l’Artelier Complication, che Oris ha appena presentato a Watches and Wonders Geneva. Una nuova visualizzazione delle fasi lunari e un datario sobrio e di stile arricchiscono una linea che fin dall’esordio, nel 2003, è stata per la Casa di Hölstein una “palestra” nella quale esercitarsi alla ricerca di soluzioni raffinate.

    Datario “pointer”, cronografo, ore saltanti, indicazione dell’autonomia residua (in alcuni casi con un’interpretazione originale) sono solo alcune delle complicazione con le quali Oris, negli anni, ha arricchito la collezione. Il nuovo Artelier Complication ne comprende due con le quali la Maison si è già cimentata ma che qui prendono una forma più fresca e contemporanea, sempre in linea con l’eleganza della famiglia Artelier.

    Artelier Complication: il lavoro sul movimento

    L’Artelier Complication appena presentato ha un pregio: a dispetto del nome, è un esercizio di semplicità orologiera. Un risultato reso possibile principalmente dal lavoro fatto sul movimento, che ha portato con sé il lavoro sul quadrante e sulle indicazioni. Il punto d’inizio è stato infatti la creazione del nuovo Calibro 782, a partire dal già esistente Calibro 781.

    Quest’ultimo è incassato in numerose referenze di Artelier Complication con indicazione di giorno del mese, giorno della settimana, fasi lunari e secondo fuso orario. Un movimento sviluppato sulla base del Sellita SW 200-1 a, al quale Oris ha messo mano togliendo le indicazioni del giorno della settimana e del fuso orario. In questo modo, il quadrante è passato dall’avere quattro contatori ad averne due; le fasi lunari sono rimaste dov’erano, a ore 12, bilanciate esteticamente dal datario, spostato da ore 9 a ore 6. 

    Se nelle referenze precedenti l’affollamento del quadrante aveva costretto i designer di Oris a sacrificare la visualizzazione delle fasi lunari in una minuscola finestrella bilobata a ore 12, lo svuotamento del nuovo Artelier Complication ci consegna una finestra tonda bella grande. Lo stesso dicasi per il datario, il cui diametro generoso è persino leggermente superiore rispetto a quello delle fasi di Luna.

    Artelier Complication: il lavoro sul quadrante

    Proprio giocando sulle proporzioni tra le due finestrelle e il quadrante, così come sulle finiture, la Manifattura è riuscita a evitare che lo svuotamento cui ho accennato sopra diventasse un… deserto. Quando parliamo di un orologio che non sia un classico tre lancette, gli appassionati hanno un certo horror vacui di fronte ai quadranti vuoti. Nel nuovo Artelier Complication, il lavoro fatto dalla giovane Product Design Engineer di Oris, la 24enne Lena Huwiler, va nella dimensione opposta.

    L’anello più esterno ha una lavorazione opaca uniforme, che contrasta con la parte centrale dalla finitura leggermente grené. A fare da ponte ci sono gli indici applicati, ben staccati dal réhaut interno e posti a cavallo tra le due zone. Come scritto sopra, i due contatori si specchiano tra loro a ore 12 e ore 6. Entrambi sono rifiniti con una sottilissima lavorazione circolare, che in quello delle fasi lunari si limita alla parte superiore, mentre il disco con la Luna è leggermente grené. La riproduzione del cielo stellato, sia sulla parte inferiore sia su quella superiore, dà al contatore delle fasi lunari una pregevole uniformità estetica.

    A ore 9 e a ore 3 le scritte Artelier e Oris in maiuscolo riempiono discretamente parte dello spazio rimasto libero, assicurando all’intero quadrante un bilanciamento che probabilmente piacerà ai puristi delle forme essenziali.

    Largo ai (target) giovani

    Per il quadrante dell’Artelier Complication, Oris propone tre varianti di colore: avorio, blu o marrone castagna. La cassa in acciaio ha un diametro contemporaneo, 39,5 mm, e uno spessore contenuto, 11,8 mm. La distanza tra ansa e ansa (45,5 mm) e le anse piuttosto corte dovrebbero garantire una buona vestibilità sulla maggior parte dei polsi.

    A proposito di polso, per queste referenze il Marchio ha scelto il cinturino in pelle o il bracciale in acciaio. Il cinturino è marrone per tutte le varianti di colore del quadrante e ha una fibbia pieghevole, il bracciale con maglie ad H ha invece una comoda chiusura a farfalla, che ne contiene lo spessore una volta indossato l’orologio. La variante con bracciale costa 2.500 euro, quella con cinturino 2.300 euro.

    Per chiudere l’articolo prendo in prestito, dal comunicato stampa di lancio dell’orologio, una frase della “mamma” dell’Artelier Complication, Lena Huwiler, che apre una prospettiva interessante, perché individua il target cui Oris si rivolge con questa referenza: «Con il suo look lineare e attuale, è il perfetto dress watch urbano. Mantiene un design versatile, classico e contemporaneo al tempo stesso. Penso che i ragazzi della mia età adoreranno portarlo al polso. È una cosa che mi riempie di gioia». Tanti marchi parlano del target giovane, pochi si espongono così esplicitamente con un modello. Complimenti.

  • Gli orologi dell’Anno del Cavallo. Le novità per il Capodanno 2026

    Gli orologi dell’Anno del Cavallo. Le novità per il Capodanno 2026

    17 febbraio 2026, Capodanno cinese. Festa della Luna o Festa della Primavera, chiamatelo come volete. Un tempo celebrato tanto nella Mainland China quanto nei Paesi dell’Asia orientale e del Sud-Est asiatico, ormai è diventato una festività a livello globale. Riconosciuta a tutte le latitudini e nell’intero ecosistema commerciale – industria del tempo compresa. Secondo le antiche tradizioni zodiacali dell’ex Celeste Impero, questo sarà l’Anno del Cavallo di Fuoco. E il mondo delle lancette si adegua: non perde l’occasione per sfornare edizioni speciali dedicate. Ecco dunque gli orologi dell’Anno del Cavallo, séguito ideale di quelli dell’Anno del Serpente, del Drago, della Tigre, del Topo (e così via), che abbiamo presentato in passato. Business is business.

    In realtà qui trovate la nostra selezione. Sì, perché è quasi impossibile elencare in modo completo ed esauriente tutti, ma proprio tutti, gli orologi dell’Anno del Cavallo. Troppo numerosi, prodotti come sono in ogni segmento di mercato, dall’entry level all’alta orologeria. Diversi per stile, materiali, tecnica… Ma sempre con l’amato Equino ricorrente, riprodotto in modo vistoso sui quadranti, con rari mestieri d’arte o con semplici stampe, oppure più discreto, come parte integrante della meccanica, magari inciso sulla massa oscillante. E poco importa come sia ritratto. Può essere un purosangue British dal passo disciplinato o un esemplare selvaggio all’irrefrenabile galoppo. (Proprio come quello della vecchia pubblicità del bagnoschiuma Vidal, ve la ricordate?). Ma va bene anche se è rampante come quello della Ferrari (o di Zorro, che a noi Boomer però fa tanto Furia cavallo del West).

    Realistici o fantastici che siano, gli orologi dell’Anno del Cavallo piacciono comunque. Anche a quanti non credono nel destino astrologico, ma sono solo appassionati e collezionisti di micromeccanica da polso. E chi se ne frega se il settore sembra trasformarsi un po’ in una scuderia – non poi così romantica, a pensarci bene: olezzante di fieno e ronzante di mosche. Per quest’anno va così. Ma non ci lamentiamo: l’anno prossimo sarà peggio. Sarà l’Anno della Capra…

    7 orologi dell’Anno del Cavallo. In ordine alfabetico

    ARNOLD & SON Perpetual Moon 41.5 Red Gold “Year of the Horse” Suggestivo lo è di sicuro. Grazie alle fasi lunari, con la grande luna in madreperla luminescente come le costellazioni di Cassiopea e dell’Orsa Maggiore. Sotto il cielo stellato del quadrante in avventurina, il Cavallo in 3D scolpito a mano dell’oro rosso 5N si staglia in un paesaggio dipinto con la tecnica della pittura in miniatura. La cassa in oro rosso ospita un movimento meccanico a carica manuale con 90 ore di autonomia. Edizione limitata di 8 esemplari, 62.600 franchi svizzeri.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinois Traditionel
    Un autentico capolavoro meccanico: il movimento meccanico a carica automatica – calibro 3638, a carica automatica e con 5 giorni di autonomia – riporta non solo il calendario completo gregoriano con le fasi di luna, ma anche il calendario cinese. Vale a dire le ore doppie, la data, il mese, i segni zodiacali, i 5 elementi, i mesi intercalari e i tronchi celesti. Il Cavallo fa capolino nella finestrella al 12. La cassa è in platino, il quadrante in smalto Grand Feu. Edizione limitata di 50 esemplari, 96.850 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic 36 mm
    Un pezzo di alta gioielleria dalla collezione HW Moments. Concentra una serie di savoir-faire diversi: il Cavallo applicato e laccato emerge come un bassorilevo dalla madreperla, intarsiata a riprodurre le nuvole, tinta di rosso a formare un ferro di cavallo. Immancabili i diamanti: a navette e taglio smeraldo sul quadrante, taglio brillante di varie dimensioni sulla lunetta della cassa in oro rosso. Il movimento è automatico. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non dichiarato.

    ORIS Year of the Horse Limited Edition
    Una delle interpretazioni fra le più originali del tema. Il quadrante sfumato riporta una doppia raffigurazione del Cavallo, in corrispondenza dell’indicazione dell’autonomia di 10 giorni: al galoppo (quando la molla è a piena carica) e a riposo (quando è scarica). In più, il movimento di manifattura – calibro 113, a carica manuale – mostra giorno, data e mese, oltre alla settimana, indicata sulla scala perimetrale. La cassa è in acciaio, coerente il cinturino in pelle equina (cordovan). Edizione limitata di 88 esemplari, 6.650 euro.

    PIAGET Altiplano Zodiac Horse Edition
    Un altro pezzo di alta gioielleria, questa volta con la cassa in oro bianco tempestata di diamanti: taglio baguette sulla lunetta, taglio brillante sulle anse e sul quadrante. Che è sempre in oro bianco, inciso a mano e dipinto con smalto Grand Feu, cloisonné e pailloné, dalle abili mani di Anita Porchet. All’interno monta un celebre movimento meccanico a carica manuale: il calibro 830P, ovviamente realizzato “in casa”, ultrapiatto (solo 2,5 mm di spessore) e con 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 18 esemplari, prezzo non dichiarato.

    SWATCH Riding the Clouds
    Colorato, divertente, “fumettoso”: un pezzo d’arte come solo il Brand può fare. Realizzato in collaborazione con Yu Wenjie, ex artista residente dello Swatch Art Peace Hotel, è ricco di riferimenti simbolici: i due Cavalli, uno bianco e uno nero, rimandano allo Yin e allo Yang, le criniere e le code di fuoco rappresentano fortuna e prosperità… La cassa è in plastica, il movimento al quarzo Swiss made, il cinturino in silicone. 100 euro.

    VACHERON CONSTANTIN La Leggenda dello Zodiaco Cinese – Anno del Cavallo Un altro concentrato di mestieri d’arte: il quadrante in oro è decorato con smalto Grand Feu e applique del Cavallo e del terreno in oro cesellato a mano. Il movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4/3, riporta le indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Esiste con la cassa in oro rosa o in platino (foto in alto), in 25 esemplari per referenza, fregiati dal Punzone di Ginevra. In vendita solo nelle boutique monomarca, prezzo non dichiarato.

  • News orologi. Damiani acquista Baume&Mercier e altre notizie- 24/01/2026

    News orologi. Damiani acquista Baume&Mercier e altre notizie- 24/01/2026

    Edizione straordinaria delle Cronache dell’orologeria. Che escono eccezionalmente di sabato per fare eco a una notizia annunciata, a sorpresa, ieri: l’acquisizione di Baume & Mercier da parte del Gruppo Damiani. Importante perché si tratta di una storica Maison svizzera che passa per la prima volta in mani italiane. Trovate i dettagli qui sotto. Intanto che ci siamo, vi informiamo anche di altre novità comunicate dalle marche nelle ultime settimane, fra partnership d’arte o di solidarietà, fiere e intrattenimento. Anche oggi, come sempre, le Cronache dell’orologeria vi tengono aggiornati con un minimo sforzo di lettura. Rimandiamo chi volesse approfondire ai siti ufficiali. Buona lettura!

    Acquisizione strategica

    Baume & Mercier Clifton 10778

    Richemont Group ha firmato un accordo con il Gruppo Damiani per la cessione di Baume & Mercier. Nulla si sa riguardo ai dettagli finanziari della transazione. In questo modo però il Gruppo italiano diversifica il proprio business (gli orologi ne fanno parte solo per il retail di Rocca). E dichiara di voler potenziare la visibilità e la presenza della Casa ginevrina, “facendo leva sulla propria rete capillare multimarca e aprendo, nel tempo, boutique monomarca in località strategiche”. Da parte sua, Richemont continuerà a fornire servizi operativi per 12 mesi dopo dal perfezionamento dell’operazione, che avverrà l’estate prossima. E dunque?

    Brevi riflessioni

    Sono anni che sentiamo parlare della volontà di Richemont Group di “disfarsi” delle marche di orologeria, almeno di alcune (certo non di Cartier!). Che la dismissione sia iniziata davvero o che si tratti di un caso isolato, per ora non è lecito sapere. Intanto però c’è chi dice che la Holding elvetica abbia voluto cedere Baume & Mercier per uscire dal segmento di “lusso accessibile”, in cui si trovava in netta competizione con Swatch Group, e per concentrarsi solo sull’hard luxury. Di certo la storica Maison negli ultimi anni – agli occhi degli addetti ai lavori – è sembrata abbastanza trascurata, nel complesso delle proprietà di Richemont. Quindi l’acquisizione da parte di Damiani potrebbe risultare davvero un’opportunità di valorizzazione, chissà.

    In effetti cosa succederà in futuro alla produzione del Marchio è un’incognita. All’inizio non dovrebbero esserci scossoni, il catalogo dovrebbe continuare ad avere le ben note collezioni Clifton, Riviera ed Hampton. Però c’è chi paventa una deviazione verso il pubblico femminile, con la creazione anche di collezioni di gioielli. Noi invece siamo curiosi di sapere cosa succederà ai calibri Baumatic, prodotti dalla manifattura Valfleurier interna a Richemont e fiore all’occhiello di tanti esemplari di B&M. Damiani riuscirà a stringere al riguardo accordi di fornitura o dovrà rivolgersi ad altri produttori di movimenti? Potrà mantenere gli alti standard tecnici del Baumatic? E soprattutto che ne sarà delle persone che lavorano in Baume&Mercier? Staremo a vedere.

    Orologi in galleria

    All’interno di Richemont Group, intanto, c’è chi continua con le consuete attività di marketing. A Cortina d’Ampezzo, Vacheron Constantin presenta Gallery 1755 – The Art of Time: un progetto organizzato con Pisa 1940 all’interno della Contini Art Gallery, fino al 22 febbraio. Dove gli orologi della Maison dialogano con le opere di artisti contemporanei quali Igor Mitoraj, Julio Larraz, Park Eun Sun, Manolo Valdés. Il che da un lato evidenzia il valore dell’orologeria come forma d’arte e dall’altro apre un nuovo pubblico al Marchio. Del resto, sempre di grandi passioni si tratta, no?

    Cronache dell’orologeria… benefica – 1

    Continua l’impegno di Oris nella salvaguardia del Pianeta. Questa volta la Casa di Hölstein ha stretto una nuova partnership con la Changjiang Conservation Foundation, un’organizzazione cinese impegnata nello studio e nella tutela della neofocena dello Yangtze. Un piccolo cetaceo unico al mondo: vive solo nel grande Fiume Azzurro, dove rappresenta un indicatore fondamentale della salute dell’ecosistema locale, e oggi è una specie in grave pericolo di estinzione. Per sostenere le attività della CCF, Oris ha creato dunque un diver esclusivo, basato sull’Aquis Date, con la sagoma del mammifero incisa sul fondello. In 1.249 esemplari.

    Cronache dell’orologeria… benefica – 2

    A Parigi, la scorsa settimana, in occasione delle sfilate maschili, Louis Vuitton ha presentato un esclusivo orologio da tavolo racchiuso in un altrettanto esclusivo bauletto dedicato e personalizzato. Ispirato al pallone da calcio Monogram Canvas LV, simbolo di unità nello sport, l’orologio è realizzato in collaborazione con L’Epée 1839. Riporta le indicazioni su dischi rotanti dorati, sfaccettati e incastonati di diamanti, ed è animato da un movimento meccanico a carica manuale, dalla struttura scheletrata. Le due preziose creazioni saranno battute all’asta alla fine dell’anno e tutti i proventi saranno devoluti all’Unicef, cui la Maison è legata da 10 anni. Bene.

    Cronache dell’orologeria… benefica – 3

    Sulla neve con Marta. Lo sci oltre la pista è il titolo dell’evento charity che si è tenuto lo scorso sabato, 17 gennaio, a Limone Piemonte. Protagonista: Marta Bassino, brand ambassador di IWC e della Fondazione Laureus (di cui è partner anche la Casa di Sciaffusa). Una giornata particolare per un gruppo di bambini e bambine, che al mattino hanno sciato con la campionessa a bordo pista, e al pomeriggio hanno partecipato a un incontro di formazione, realizzato con la Fondazione Matilde Lorenzi. L’obiettivo era trasmettere ai più piccoli i valori fondamentali dello sport, da vivere con responsabilità e consapevolezza, tra sorrisi, risate e tanto divertimento.

    Fra realtà e fantasia

    Hamilton espande la propria presenza nel mondo dei videogiochi. Dopo Death Standing, ora è la volta di Resident Evil Requiem di Capcom, per il quale ha realizzato appositamente due orologi, creati in stretta collaborazione con il team di sviluppatori in funzione delle esigenze narrative e dei personaggi. Il primo è il Khaki Field Auto Chrono Resident Evil Requiem Edizione limitata, indossato nel gioco dal veterano dell’FBI Leon Scott Kennedy. L’altro è il Pan Europ Resident Evil Requiem Edizione limitata, dell’analista Grace Ashcroft (accanto). Ciascuno riprodotto in 2000 esemplari, sarà in vendita a partire dal 27 febbraio, data di uscita del gioco.

    Appuntamento a Monaco

    Dal 20 al 23 febbraio, a Monaco di Baviera, si tiene Inhorgenta. Come sempre organizzato da Messe Münich, il salone tedesco dell’orologeria, gioielleria e pietre preziose quest’anno riunisce 1334 espositori provenienti da 38 Paesi, tra cui marchi celebri come Eberhard & Co. In collaborazione con la Fondation de la Haute Horlogerie, inoltre, sarà ancora una volta aperto l’FHH Cultural Space, dove i marchi partner Oris, Piaget e Bovet organizzeranno masterclass e laboratori gratuiti di orologeria, e si terrà una mostra intitolata Watch Makers. Da non dimenticare le tavole rotonde con gli esperti del settore, in gran parte focalizzate sull’artigianato.

    Nuova manifattura

    A Le Brassus, lo scorso 22 gennaio, Audemars Piguet ha inaugurato ufficialmente la nuova manifattura. Progettata dallo studio ginevrino Giuli & Portier e costruita con criteri di sostenibilità, si sviluppa su una superficie di 23.700 metri quadri. Riunisce sotto lo stesso tetto mestieri e maestranze della produzione, finora disperse nella Vallée de Joux. Può ospitare fino a 700 persone accanto a tecnologie di ultima generazione e soluzioni automatizzate, che eliminano alcune attività manuali ma valorizzano specifiche competenze. In questo modo la Maison potrà sostenere la crescita futura con un aumento graduale della capacità produttiva.

    L’orologeria del futuro

    Invece a Neuchâtel, il 21 gennaio scorso, Breguet ha posato la prima pietra di un nuovo edificio che sarà interamente dedicato all’R&D (Ricerca e Sviluppo). Un polo interno a Swatch Group, di cui la Maison occuperà un intero piano, dove orologiai, ingegneri e ricercatori uniranno le loro competenze per ampliare gli orizzonti dell’industria del tempo. Un ambiente in cui convergeranno micromeccanica, scienze fisiche, ricerca materica e tecnologica a 360 gradi, per alimentare l’innovazione a lungo termine. Ci sta. Chi altri poteva portare avanti un impegno simile, se non la Maison fondata dal “Leonardo da Vinci dell’orologeria”?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Oris Yangtze Jiangtun Limited Edition. Per i piccoli cetacei

    Oris Yangtze Jiangtun Limited Edition. Per i piccoli cetacei

    Oris si occupa della tutela del Pianeta fin dal 2010. E lo fa in modo concreto, con una serie di azioni a sostegno di istituzioni private ed enti locali, che si (pre)occupano della protezione di specifici ambienti o specie a rischio. L’ultima, appena annunciata, è la partnership con la Changjiang Conservation Foundation, un’organizzazione cinese impegnata nello studio e nella salvaguardia di un cetaceo in grave pericolo di estinzione: la neofocena dello Yangtze (Jiangtun, in mandarino). Alla quale ha dedicato un orologio, l’Oris Yangtze Jiangtun Limited Edition, appunto. Un particolare modello di Aquis, la cui vendita contribuisce a finanziare le attività della Fondazione. Ma cominciamo dal principio.

    Un movimento collettivo per un ecosistema fragile

    La neofocena dello Yangtze è un cetaceo di acqua dolce, poco più grande di un uomo, che vive soltanto in Cina. È l’ultimo mammifero acquatico presente nel grande Fiume Azzurro ed è considerato un indicatore fondamentale della salute dell’ecosistema fluviale. La sua esistenza in passato è stata messa a rischio principalmente dall’attività antropica: inquinamento (fisico e acustico), pesca illegale, traffico navale, cambiamenti climatici, frazionamento dell’habitat hanno causato un rapido declino della popolazione. Il concreto rischio di un’estinzione totale entro i prossimi 100 anni (come è avvenuto al lipote, un piccolo delfino che viveva sempre nello Yangtze, scomparso nel 2006) ha portato il governo cinese a garantire alla specie il massimo livello di protezione.

    A difesa della neofocena dello Yangtze e delle specie più rappresentative del fiume, è nata nel 2016 la Changjiang Conservation Foundation (CCF). Per proteggere l’ecosistema fluviale, la fondazione ha creato un network fra pubbliche istituzioni, associazioni ambientaliste, studiosi e semplici cittadini, finalizzato proprio alla resilienza ecologica e allo sviluppo sostenibile della zona. Grazie alle campagne di sensibilizzazione, è riuscita così a organizzare un esteso e capillare sistema di sorveglianza che coinvolge 20mila pescatori, trasformati in “guardiani del fiume”. E ha già raggiunto qualche risultato: la popolazione della neofocena dello Yangtze, che nel 2017 era scesa a 1012 individui, nel 2022 era leggermente salita a 1.249 esemplari.

    Una partnership efficace

    Tuttavia, c’è ancora tantissimo da fare. La CCF non ha finanziamenti ufficiali e si mantiene solo con raccolte fondi e donazioni di privati, soprattutto aziende. Ed è qui che interviene Oris. La collaborazione si è subito concretizzata in un particolare modello di Aquis – la celebre collezione di orologi subacquei della Casa di Hölstein – che è stato personalizzato ad hoc. Chiamato proprio Oris Yangtze Jiangtun Limited Edition, è appunto realizzato in una tiratura limitata di 1.249 pezzi. Uno per ogni esemplare che ancora nuota libero nel fiume.

    Va da sé che la vendita dell’Oris Yangtze Jiangtun Limited Edition contribuirà a finanziare altre iniziative di sensibilizzazione sulla neofocena dello Yangtze e a sostenere concretamente quanti lavorano
    ogni giorno per proteggerla. Ma non è finita qui. Oris ha infatti voluto donare alla CCF otto orologi, che saranno mesi all’asta il prossimo 21 marzo, in occasione del decimo anniversario della Fondazione. L’intero ricavato servirà a realizzare ulteriori progetti di utilità sociale, sempre a beneficio delle neofocene dello Yangtze.

    Caratteristiche dell’Oris Yangtze Jiangtun Limited Edition

    Ma cos’ha di particolare questo orologio? Si basa, come dicevo prima, sull’Aquis Date da 43,5 mm, un modello ad alte prestazioni. Estremamente versatile già di suo, qui è stato declinato in un’inedita versione, caratterizzata da richiami estetici al piccolo cetaceo da proteggere. A cominciare dal quadrante in madreperla verde-blu, materiale scelto per l’iridescenza che ricorda proprio le acque del fiume. Difficile da lavorare perché intrinsecamente fragile, la madreperla ha subìto uno speciale processo di stampa che vi ha impresso un motivo a onde. L’ispirazione di questo pattern proviene dagli ultrasuoni ad alta
    frequenza con cui la neofocena comunica con i propri simili e si orienta nel proprio habitat acquatico.

    La personalizzazione continua sul fondello, che è inciso con l’immagine di una neofocena e il numero progressivo della serie limitata. Trascrivo tutte le altre caratteristiche tecniche, tipiche dei diver, nelle didascalie in alto, in queste ultime righe mi limito a dare ancora qualche informazione essenziale. L’impermeabilità raggiunge i 30 bar. Il movimento, meccanico a carica automatica, è il calibro 733, uno sviluppo del Sellita SW200-1, autentico cavallo di battaglia nella produzione di “solo tempo” Swiss made. Il bracciale in acciaio, a tre file, è rastremato, il che rivela l’attenzione ai dettagli e alla qualità con cui il Brand costruisce i propri orologi. Infine il prezzo: l’Oris Yangtze Jiangtun Limited Edition costa 2.550 euro. Ricordiamoci che la spesa va a favore di una buona causa.

  • Oris Big Crown Pointer Date Bullseye: dritto al bersaglio

    Oris Big Crown Pointer Date Bullseye: dritto al bersaglio

    In un avvio di 2026 piuttosto avaro di lanci, la presentazione dell’Oris Big Crown Pointer Date Bullseye è stata una bella novità, per diversi motivi. Intanto, per un fatto oggettivo, ossia perché dimostra come Oris continui a lavorare bene, sfruttando al meglio la propria indipendenza industriale e attingendo in maniera intelligente al ricco patrimonio di meccanica e di design. Poi, per un fatto del tutto soggettivo: l’estetica “bullseye” a me personalmente piace molto e questo orologio la esprime ottimamente.

    Si tratta di una tipologia di design che si ritrova già negli orologi degli anni ’20 del secolo scorso. E l’Oris Big Crown Pointer Date Bullseye la fa propria anche in virtù del fatto che, in passato, è stata molto presente nei cataloghi della Maison, almeno fino alla fine degli anni ’80. Prende il nome dal termine che in inglese indica il centro di un bersaglio, tipicamente per le frecce e per le fremette. Infatti, i quadranti degli orologi bullseye riportano dei cerchi concentrici di diametri diversi, che fanno convergere al centro lo sguardo di chi li osserva, come in un bersaglio.

    La cassa dell’Oris Big Crown Pointer Date Bullseye

    Venendo all’Oris Big Crown Pointer Date Bullseye, ricordo che, al di là del design distintivo, abbiamo a che fare con un modello ricco di storia, che si è rivelato cruciale per l’azienda. Introdotto per la prima volta nel 1938, è stato il primo orologio che il Brand ha creato pensando ai piloti. Corona oversize, numeri leggibili, minuteria chemin-de-fer, lancette “cattedrale” e datario a lancetta lo hanno reso da subito un utile tool watch.

    Periodicamente rivisto con casse di dimensioni differenti, calibri e materiali aggiornati e migliorati, il modello esiste con vari diametri, 40 mm, 36 mm e persino 34 mm. Il nuovo Oris Big Crown Pointer Date Bullseye ha una cassa compatta, 38 mm, una misura molto equilibrata. Attualmente, gli unici altri Big Crown da 38 mm sono il Cervo Volante e i modelli più costosi alimentati dai calibri di manifattura 473 e 403. La cassa in acciaio è dotata della caratteristica corona scanalata oversize e della lunetta zigrinata, ha uno spessore di 12,2 mm e una misura da ansa ad ansa di 45,5 mm. Dimensioni, che insieme al diametro, la rendono vestibile anche da polsi sottili.

    Il destino nel quadrante

    Come ho accennato all’inizio, parlando dell’estetica riconoscibile, l’Oris Big Crown Pointer Date Bullseye fa del quadrante il proprio punto di forza. Sebbene abbia elementi molto simili a quelli del modello Cervo Volante, l’orologio colpisce immediatamente per il layout a settori. Come se fosse un bersaglio da freccette, la serie di cerchi concentrici di dimensioni decrescenti che indicano il centro, articola il quadrante in quattro anelli.

    A partire dall’anello periferico grigio chiaro con i numeri rossi della data indicati dalla lancetta centrale con punta rossa – Pointer Date -, la successiva scala dei minuti/secondi ha uno sfondo grigio chiaro, chemin-de-fer nero, con cunei triangolari neri a intervalli di 5 minuti e un doppio indicatore a mezzogiorno. Invertendo la combinazione di colori, l’anello più largo è nero, con numeri arabi bianchi nitidi e incornicia il centro del “bersaglio”, grigio chiaro.

    Il bilanciamento del quadrante non ha solo un valore grafico. Importante è anche la funzione di migliorare la leggibilità e di sottolineare la vocazione originaria dell’orologio, ossia quella di strumento professionale da utilizzare nelle cabine di pilotaggio. Le lancette sono in stile “cattedrale”, classico della collezione, con punte affilate e segmenti interni riempiti con Super-LumiNova. Il quadrante è protetto da un vetro zaffiro bombato d’ispirazione rétro trattato internamente con un rivestimento antiriflesso.

    Oris Big Crown Pointer Date Bullseye tra meccanica e sostenibilità

    Sul fondello c’è un vetro minerale attraverso il quale è visibile la massa oscillante bidirezionale rossa di Oris, che genera energia per il calibro automatico 754. È il movimento che dà vita ai Big Crown Pointer Date ed è stato ottimizzato da Oris partendo da una base Sellita SW200 modificata con il datario. Lavora a 28.800 alternanze/ora e ha una riserva di carica piuttosto contenuta di 38 ore. Più che le prestazioni, ciò che distingue il calibro sono l’affidabilità e la facile manutenzione, che contribuiscono a contenere il prezzo: l’Oris Big Crown Pointer Date Bullseye costa 1.950 euro.

    Segnalo che anche per questo orologio (come per altri della collezione) il cinturino in pelle di cervo è realizzato da Cervo Volante, azienda elvetica che produce cinturini in pelle di cervo proveniente da piani di controllo della popolazione animale svizzera. Una partnership, quella con Cervo Volante, che si inquadra nel piano Change for the Better, un programma globale di attività intrapreso da Oris per preservare e proteggere il pianeta. Il Marchio collabora infatti con aziende e organizzazioni ambientaliste pioniere nell’azione sociale e nella difesa dell’ambiente.

    Qualche paragrafo sopra ho scritto che il Big Crown Pointer Date è un modello cruciale per Oris. Oltre 40 anni fa, Rolf Portmann, ex dipendente Oris e attuale Presidente onorario, organizzò un management buyout per salvare il Marchio dal fallimento a seguito della crisi del quarzo. Con la grande quantità di movimenti al quarzo a basso costo, puntare sugli orologi meccanici parve un’impresa rischiosa, ma la decisione di rendere il Big Crown Pointer Date il modello di punta del Brand anticipò il successo postumo e ancora attuale degli orologi da pilota sul mercato. L’Oris Big Crown Pointer Date Bullseye è solo l’esempio di quanto quella scelta fu lungimirante.

  • Dubai Watch Week: 10 novità avvistate al salone degli Emirati

    Dubai Watch Week: 10 novità avvistate al salone degli Emirati

    Si è conclusa ieri la Dubai Watch Week, 7a edizione della fiera che ha trasformato la città degli Emirati in una meta imprescindibile per gli amanti dell’orologeria. Il salone, organizzato con cadenza biennale, quest’anno si è tenuto dal 19 al 23 novembre al Burj Park (Downtown Dubai). E ha visto la partecipazione di oltre 59mila persone e più di 90 marchi internazionali, con un aumento del 46% rispetto all’edizione precedente. Tra gli espositori si potevano incontrare marche indipendenti o che fanno capo a grandi gruppi, comunque celeberrime – da Rolex a Audemars Piguet, da Girard-Perregaux a Van Cleef & Arpels e fino a TAG Heuer, tanto per citarne alcune. Ma anche brand artigianali o di recente formazione – come Studio Underd0g, Ming, Biver, Norqain…

    La Dubai Watch Week: un po’ di storia

    Voluta da Ahmed Seddiqi & Sons nel 2015, in questo 2025 la Dubai Watch Week ha festeggiato dunque il 10° compleanno, insieme al 75° anniversario del retailer più potente degli Emirati. In origine un piccolo negozio nella Old Dubai, cresciuto a ritmo con la città, Seddiqi oggi è una holding nelle mani di un’unica famiglia, con 50 boutique e un centinaio di marchi in portafoglio. Gestita da membri della seconda/terza/ quarta generazione, nel tempo è riuscita non solo a espandersi commercialmente, ma anche a creare una vera e propria cultura dell’orologeria nei Paesi del Golfo. Proprio in quest’ottica va vista la Dubai Watch Week, nata come piattaforma no-profit dedicata all’orologeria e all’artigianato.

    Fin dagli esordi, infatti, i visitatori (all’epoca 2500 persone) potevano non solo accedere agli stand dei marchi partecipanti (solo 14), ma anche assistere a lectio magistralis per coltivare le proprie conoscenze. E ancora oggi, alla manifestazione appena conclusa, gli ospiti hanno potuto partecipare a masterclass, forum dedicati, tavole rotonde con i Ceo dei brand espositori. In particolare, nello spazio della Collectors Lounge, gli appassionati hanno potuto approfondire l’arte orologiera attraverso specifiche sessioni e mostre a tema. Anche questo modo di “coltivare il mercato” ha contribuito a rendere la Dubai Watch Week uno degli eventi più attesi nel calendario mondiale dell’orologeria, seguito tanto dagli addetti ai lavori quanto dai collezionisti.

    Estetica all’occidentale

    Ciò che quest’anno è risultato evidente, comunque, è l’evoluzione del gusto degli orologi esposti. Sarà perché Dubai è sempre più frequentata e abitata dagli Italiani e dagli europei in senso lato. O sarà la globalizzazione culturale, che attraverso internet e i media internazionali ha affermato l’adesione a stili e stilemi comuni, condivisi a tutte le latitudini. Sta di fatto che chi segue l’orologeria da decenni non può non aver notato l’impronta estetica tipicamente occidentale. Dimenticate gli stereotipi degli “orologi da sceicchi” dominati da bracciali d’oro giallo e diamanti, dimenticate le pacchianerie del passato (neppure tanto remoto). Le case di orologeria hanno proposto anche qui esemplari che colpiscono per la sobrietà, l’equilibrio formale, se non perfino l’eleganza.

    Ci sono, è vero, alcune personalizzazioni in chiave culturale: per esempio nell’uso della grafia araba per i numeri sul giro delle ore o come decorazione, creata da artisti calligrafi. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di modelli che potrebbero tranquillamente essere venduti anche nei nostri negozi. L’unica differenza, a ben guardare, sta nel più diffuso utilizzo di materiali pregiati, come le pietre dure o l’oro rosa, che danno tocchi di maggiore preziosità. E alzano l’asticella sia del prezzo che del percepito (ovvero il senso della qualità e della ricercatezza). Due indici che ci fanno intendere quanto ci si trovi in un contesto di mercato più prospero rispetto a quello della Vecchia Europa.

    10 orologi esposti alla Dubai Watch Week 2025

    Quando abbiamo selezionato i 10 modelli presentati alla Dubai Watch Week da pubblicare in questa vetrina, abbiamo quindi privilegiato proprio quelli capaci di rivelare maggiormente l’uniformità – o se preferite l’omogeneizzazione, come dicono i sociologi – del gusto. Abbiamo volutamente tralasciato le complicazioni e gli exploit tecnici non perché non siano importanti, ma in quanto poco funzionali al nostro discorso. Ecco dunque le nostre scelte, come sempre in ordine di prezzo.

    Non per tutti

    LAURENT FERRIER Classic Origin Beige
    Nuova versione di un modello nato 5 anni fa, è improntato proprio sull’equilibrio più “classico”, lontano da mode e tendenze. La cassa (40 mm) in oro rosso 5N ricorda come di consueto un ciottolo levigato dall’acqua, priva com’è di asperità e angoli vivi. La calda tonalità del quadrante opalino è completata da una minuteria a chemin de fer marrone, con croce centrale, lancette Assegai in oro, indici stampati e il contatore dei piccoli secondi di grande formato. Il movimento, calibro LF116.01 a carica manuale, è dotato del celebre cricchetto a lunga lama per la ricarica, 80 ore di autonomia e superbe finiture. 43mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante Acciaio Artic Rose Lanciata nel 2023, la complicazione del minuto sdoppiante, inventato dalla Maison, si veste di una nuova tonalità. Il rosa pallido del quadrante si rifà alla tradizione del XVIII secolo, che lo voleva come colore tipicamente maschile, ma qui è ricco di riflessi cangianti grazie al guilloché grain d’orge. Quanto al resto, rimane immutato: la cassa (40 mm) in acciaio con bracciale integrato, la lunetta zigrinata in platino, le lancette scheletrate. Il movimento è il noto calibro PF052 di manifattura, a carica automatica, con micro-rotore decentrato in oro rosa e finiture d’alta gamma. 29.700 franchi svizzeri.

    CYRUS GENEVE Dominion Jawhar
    Il nome – che in arabo significa “essenza” – riflette la filosofia dell’orologio, sintesi di design contemporaneo, tradizionale savoir-faire e identità culturale araba. Nella cassa (42 mm) in titanio grado 5 monta il calibro automatico CYR708, di manifattura, con platina in oro rosso 5N, ponte superiore color antracite a forma di palma e 55 ore di autonomia. Il quadrante interamente scheletrato riporta le cifre in arabo su un disco in vetro zaffiro, l’indicazione del secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado (sempre con le cifre in arabo) e i piccoli secondi a forma di logo. Edizione limitata di 28 esemplari, 24.800 franchi svizzeri (tasse escluse).

    BVLGARI Mattar bin Lahej x Octo Finissimo
    Pittore, scultore, fotografo, calligrafo, l’artista emiratino – che ha realizzato la facciata del Museo del Futuro di Dubai – reinterpreta il best-seller della Maison romana. Il risultato è un orologio in titanio sabbiato con la cassa (40 mm), il quadrante e il bracciale incisi al laser. Il movimento di manifattura, come di consueto, è il calibro BVL 138, a carica automatica e ultrapiatto (2,23 mm di spessore), con micro-rotore decentrato in platino e 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 70 esemplari. 23mila euro.

    RESSENCE Type 1 Round Rose Gold
    Versione essenziale e “pura” (perché di forma rotonda) dell’omonima collezione, è impreziosito dal trattamento in oro rosa 4N del quadrante convesso, dalla finitura soleil. Come di consueto, i tre dischi a filo rotanti riportano ore, secondi e giorno della settimana, con indicazioni incise e luminescenti, ma dalla lavorazione guilloché, che enfatizza l’aspetto caldo e “organico”. Ormai celebre il movimento, calibro ETA 2892 a carica automatica, reso unico dal modulo ROCS 1.3 (Ressence Orbital Convex System). 18.150 franchi svizzeri (tasse escluse).

    A meno di 6mila euro

    PERRELET x DIAA ALLAM
    In occasione della Dubai Watch Week, la storica Maison collabora con uno degli artisti più quotati degli Emirati, noto per le mega-installazioni (calligraffiti, li chiamano gli addetti ai lavori) di grande impatto sul paesaggio urbano. In questo caso ha realizzato un’opera ad hoc, ben visibile durante la rotazione della turbina: di dimensioni contenute, è ispirata al vimini, ricreato con scritte e colori che creano particolari rilievi e profondità. La cassa (41 mm) in titanio grado 2 Dlc nero ospita un movimento automatico di manifattura, il calibro P-331-MH, certificato Chronofiable® e Cosc. L’orologio, ora in pre-ordine, sarà in consegna ad aprile 2026. 5.180 franchi svizzeri.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Bamford Special
    Segna l’esordio della collaborazione del brand elvetico con il laboratorio londinese. Come spiega George Bamford, non si tratta di un semplice restyling, ma di una vera “riprogrammazione” dello storico modello, che si affranca dalla tradizione per acquisire un’estetica all black con flash cromatici. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 con motivo cristallizzato ottenuto tramite trattamento termico e rivestimento Dlc nero. Il movimento è il calibro FC-391 realizzato da La Joux-Perret, con 68 ore di autonomia. Edizione limitata di 100 esemplari, 4.445 euro.

    TUDOR Ranger
    Referenza inedita della collezione lanciata tre anni fa, progettata per resistere a tutto (o quasi), si distingue per il formato della cassa (39 o 36 mm di diametro) e per il colore del quadrante (Dune White). Realizzato in acciaio satinato per evitare fastidiosi riflessi, monta un movimento automatico, di manifattura. Anzi due, a seconda del diametro: il calibro MT5400 o il calibro MT5402, entrambi con spirale in silicio, autonomia di 70 ore e certificato ufficiale di cronometro emesso dal Cosc. 3.160 euro.

    ORIS ProPilot Desert Edition
    Ispirato ai paesaggi delle dune a perdita d’occhio, come dichiara la Maison, presenta la cassa (41 mm) ridisegnata, con linee più nette e marcate. Ultraleggera, è realizzata in fibra di carbonio con una tecnica di manifattura additiva e stampaggio, perfezionata negli anni dagli ingegneri Oris. Lunetta, corona e fondello sono invece in acciaio Pvd grigio, mentre il quadrante sand beige riprende il colore e la texture della sabbia nella finitura grené. Il movimento automatico è il calibro Oris 733 (base Sellita SW200-1 con rotore personalizzato). In vendita da gennaio 2026, 2.850 euro.

    FAVRE LEUBA Deep Raider Renaissance Malachite
    L’estetica deriva dal Deep Blue del 1964, reinterpretata con successo lo scorso anno. Ma per la prima volta (nella storia non solo della collezione, ma dell’intero brand) il quadrante è in pietra dura: in questo caso malachite, ma esiste anche in meteorite. La vocazione subacquea comunque resta immutata: la cassa (40 mm) in acciaio è sempre impermeabile fino a 30 atm e ha la ghiera unidirezionale girevole in ceramica. Anche il movimento automatico rimane il calibro FLD02 (base La Joux-Perret G100), con 68 ore di autonomia. Con bracciale in acciaio costa 2.800 franchi svizzeri.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 30/10/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 30/10/2025

    Tornano le Latest, con le novità di prodotto uscite nell’ultimo periodo. Questa volta però ci siamo volutamente concentrati su una fascia di prezzo accessibile quasi per tutti. Date un’occhiata alle Latest qui sotto: su una decina di esemplari presentati, ce ne sono cinque che costano meno di 7mila euro e altri quattro che costano meno di 2mila. Perché va bene sognare, va bene guardare ai marchi di lusso senza rosicare, ma ogni tanto è importante anche togliersi lo soddisfazione di comprare qualcosa. Un solo consiglio: se vedete un orologio che vi piace, non limitatevi a guardare le foto e a leggere la nostra recensione. Andate sul sito ufficiale del marchio che vi interessa e trovere sicuramente delle alternative. A voi la scelta.

    BREGUET Reine de Naples 8925
    Un nuovo esemplare-gioiello va ad arricchire la storica collezione. Realizzato per la prima volta in oro Breguet, esibisce un inedito bracciale a boule, che richiama la forma della tipica ansa centrale. La cassa misura 25 x 33 mm ed è ornata di diamanti, il quadrante soleil presenta il giro delle ore decentrato e guilloché (ma esiste anche in madreperla o in avventurina, e il classico diamante a goccia a ore 12. Monta il calibro 586/1, un piccolo movimento automatico con spirale in silicio. 83.300 euro

    PATEK PHILIPPE Gondolo Serata “Zèbres”
    Il femminilissimo orologio da sera d’ispirazione Art Déco torna in una preziosa versione “illustrata”. Ma non si tratta del “solito” (seppur pregevole) smalto. Piuttosto di una tecnica innovativa: il quadrante in cristallo zaffiro è inciso e rivestito di inchiostro su entrambi i lati, quindi metallizzato nero e rivestito di vernice bianca sul retro, così da creare profondità e volume. La cassa cambré in oro rosa misura 28,6 x 40,85 mm ed è impreziosita da oltre 2 carati di spessartiti taglio brillante in doppio dégradé, dal cognac al mandarino. Movimento al quarzo Swiss made. 43.124 euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-Rotor Steel & Rose Gold Nuova referenza della riuscitissima collezione, affianca all’abbinamento acciaio & oro rosa un quadrante Stone Blue, vibrante di riflessi grazie al guilloché Grain d’Orge. Quanto al resto, tutto rimane com’era: la cassa di 40 mm di diametro, sottile 7,8 mm, la lunetta zigrinata, il bel bracciale rastremato… Il movimento è sempre il calibro PF703, di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro rosa e finiture superlative. 28.200 franchi svizzeri.

    Latest sotto i 10mila euro

    OMEGA Speedmaster Milano-Cortina 2026
    Uscito ieri, a 100 giorni esatti dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, è il primo della serie dedicata alla manifestazione in cui il Marchio sarà – come sempre – cronometrista ufficiale. In acciaio, ha la cassa di 38 mm con lunetta in ceramica, il quadrante laccato effetto ghiaccio, il fondello personalizzato e il bracciale con sistema brevettato di regolazione fine. Il movimento è il calibro Co-Axial 3330 con ruota a colonne, spirale in silicio, secondi continui e certificato ufficiale di cronometro del Cosc. Nel datario si trova il logo dell’evento. 6.800 euro.

    BELL & ROSS BR-03 Gmt Compass
    Una bussola da polso, con tanto di gradi e punti cardinali, leggibile tramite la lancetta rossa delle ore. Ma anche un secondo fuso orario, grazie alla lunetta girevole bidirezionale con le 24 ore e la funzione giorno/notte. La cassa carré misura 42 mm di lato ed è impermeabile fino a 10 bar, il movimento automatico è il calibro BR-CAL. 303 (base Eta 2893 o Sellita equivalente), il cinturino in caucciù. In pratica, un orologio “da navigazione”, in senso lato. Edizione limitata di 500 esemplari, 4.900 euro.

    CUERVO y SOBRINOS Historiador Tradición
    Primo esemplare con certificazione Cosc del Marchio svizzero-cubano, è animato da un movimento automatico, calibro Soprod Newton P092. Ma mantiene la tipica ispirazione vintage della collezione: la cassa di 40 mm in acciaio, priva di lunetta, con vetro zaffiro glass box e lunghe anse aggettanti, riprende i modelli della Casa degli anni 50. Il quadrante, decorato à frappage e con il doppio cartiglio, è disponibile in tre versioni: argenté, champagne e bordeaux. Edizione limitata di 282 esemplari per colore, 3.400 euro.

    ORIS Aquis Pro 1000M
    Sviluppato in collaborazione con i diver professionisti, reinterpreta l’esemplare più tecnico della Casa di Holstein lanciato nel 2023. La cassa di 47,9 mm di diametro, in titanio Pvd grigio, è impermeabile fino a 100 bar ed è dotata del Rotation Safety System brevettato che impedisce qualsiasi manomissione accidentale della lunetta durante le immersioni. Il movimento automatico è il calibro Oris 733. Il cinturino in caucciù è fornito di un sistema di allungamento. In vendita con un secondo cinturino in caucciù nero. 3.400 euro.

    LEBOIS & Co. Heritage Small Seconds
    L’estetica è quella degli esemplari originali prodotti dal Marchio negli anni ’40/’50 del secolo scorso: cassa in acciaio di 37,8 mm di diametro, quadrante soleil con piccoli secondi e vetro zaffiro bombato. Ma i tre modelli – Baton, Numeral e Script – montano tutti un movimento automatico di nuova concezione, calibro LC-350, certificato cronometro dal Cosc. Un Founder’s launch di 100 pezzi, ciascuno accompagnato da un bracciale Flexi e da un maglione in regalo. In prevendita fino al 28 novembre, consegna dalla prossima primavera, 2.200 euro.

    Latest sotto i 2000 euro

    YEMA Navygraf Pearl CMM.20
    Lo storico modello torna in versione sofisticata, con il quadrante e la lunetta (girevole unidirezionale) in madreperla naturale, nei toni dell’azzurro o del nero. La cassa in acciaio 316L misura 39 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 bar. È equipaggiato dal calibro CMM.20 di manifattura, sottile 3,7 mm di spessore grazie al micro-rotore decentrato in tungsteno, con ponti anneriti e decorati, autonomia di 70 ore e uno scarto di marcia (-3/+7) non lontano dai criteri del Cosc. Edizione limitata di 200 esemplari, da 1.990 euro.

    MIDO Multifort Chronometer1 Racer
    L’ispirazione sportiva, al mondo delle corse, è solo estetica. Ma è comunque efficace, concentrata com’è nei colori azzurro e arancione presenti sul quadrante – a Côtes de Genève annerite – e nel cinturino (intercambiabile) in pelle stampata. La cassa in acciaio Pvd nero misura 42 mm di diametro, mentre il movimento è il celebre Calibro 80: a carica automatica, con autonomia di 80 ore e spirale in silicio, qui nell’allestimento con funzione day-date e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. In vendita con un secondo cinturino traforato in pelle nera, stile racing. 1.590 euro.

    ORIENT STAR M34 F7 Semi Skeleton
    Un eclettico dress watch – anzi, due – che punta tutto sul lay-out multilivello, in cui spiccano l’apertura sul bilanciere e le indicazioni dei piccoli secondi e dell’autonomia residua. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 40 mm ed è alimentato dal calibro F7F44 realizzato “in casa” da Seiko (ovviamente di fabbricazione giapponese). Esiste con quadrante argenté oppure blu, più notturno, sempre dal motivo radiale e dalla ricca finitura lucida ottenuta con uno spesso rivestimento trasparente. In vendita sull’e-commerce tedesco del Marchio, 1.114,99 euro.

    RAYMOND WEIL Toccata Heritage
    Debutto di una nuova collezione, che rende omaggio al design “di forma” del passato, dall’eleganza classica. Ed è declinata in 9 referenze, suddivise per dimensioni e movimento. Il formato 33 x 38 mm ospita un calibro a carica manuale; il 31 x 36 mm invece un movimento al quarzo Swiss made. Cassa in acciaio, anche Pvd color oro (giallo o rosa) e con lunetta tempestata di diamanti. Cinturino in pelle di diverse cromie coordinate al quadrante, o in alternativa bracciale in metallo nella stessa tonalità della cassa. Da 1.075 euro.

  • Oris Big Crown Calibre 113: l’aviatore fra business e colori accesi

    Oris Big Crown Calibre 113: l’aviatore fra business e colori accesi

    Nel novero delle marche indipendenti, Oris è una delle poche che può vantare una storia ultracentenaria. Fondata nel 1904 a Hölstein, comune del Canton Basilea Campagna con meno di 2.500 abitanti, l’azienda svizzera si è sempre distinta per la qualità dei prodotti, per le soluzioni tecniche che hanno fatto breccia nel cuore degli appassionati e per alcune collezioni diventate celebri. Come la Aquis e la Big Crown, appena ampliata con la referenza 01 113 7800 4057-07 8 21 06, presentata ai Geneva Watch Days con il nome di Oris Big Crown Calibre 113.

    Un orologio meccanico, a carica manuale, che non passa certo inosservato. L’abbinamento cromatico audace fra il quadrante verde menta e i contatori rosa acceso nasce con lo scopo di “donare gioia a chi lo indossa”. È la stessa azienda a dirlo. Parole che potrebbero suonare banali ma che, in un momento storico come quello che stiamo attraversando, assumono invece un significato vero e profondo.

    Perché “Big Crown”? E come si è evoluta la collezione

    Big Crown significa letteralmente “Grande corona”. Il riferimento è nturalmente alla corona di carica, che in orologi nati nel 1938 per stare al polso dei primi aviatori, doveva essere gestibile anche con gli ingombranti guanti di pelle dell’epoca. Le dimensioni generose dei numeri arabi, l’abbondante riempimento luminescente delle lancette e, per alcuni modelli “Pointer Date”, la lancetta centrale a freccia della data, sono altri indizi dell’ispirazione aeronautica che ha dato origine alla serie.

    Come spesso capita, però, le collezioni evolvono e si ampliano con modelli che si spingono “oltre”. Senza tradire la propria essenza, aggiungono particolari per soddisfare i gusti della clientela e le esigenze di mercato. Come i colori scelti per il nuovo Oris Big Crown Calibre 113, lontani dalla sobria funzionalità delle origini e coerenti con la tendenza ipercolorata degli ultimi modelli. Ma anche l’adozione del calibro di manifattura Oris 113, di cui vi parlerò nelle prossime righe.   

    L’Oris Big Crown Calibre 113 e il calendario “business”

    Il Calibro 113 non è un movimento nuovo. Come variante del Calibro 110, che nel 2014 ha riportato Oris nel ruolo di vera manifattura, produttrice di movimenti meccanici, esiste da otto anni. Ma dopo essere stato utilizzato in diversi modelli della serie Artelier, per la prima volta è incassato in una referenza della storica collezione Big Crown.

    Più che a ragione, direi io, viste le qualità e la versatilità che è in grado di esprimere. Premesso che, a monte, a rendere possibile l’operazione sono state le dimensioni del movimento (34 x 3,5 mm), quello che ne è venuto fuori è l’Oris Big Crown più “complicato” dell’intero catalogo. E anche il più grande della collezione Big Crown attuale, visto che il diametro della cassa misura 43 mm.

    A un primo sguardo, per come il quadrante è stato concepito, l’Oris Big Crown Calibre 113 sembra un cronografo a due contatori. Un “panda” più eccentrico del solito, per intenderci. E invece, a ben guardare, i due contatori riportano i piccoli secondi a ore 9 e lo speciale indicatore di carica (brevettato) a ore 3. L’orologio di cui vi parlo è infatti un insolito calendario completo, definito da Oris “business”. Perché oltre alla data e al giorno della settimana, entrambi a finestrella, riporta anche il mese e il numero progressivo della settimana (da 1 a 52), lungo il réhaut.

    Queste due informazioni sono indicate da una lancetta centrale con punta a freccia, di colore rosa – come i due “occhi” al centro del quadrante – che compie un giro completo in dodici mesi. Un modo pratico ed efficace per ricordare, a un rapido sguardo, in che periodo dell’anno siamo. Utile per gli uomini d’affari, magari per chi ha a che fare con scadenze produttive o fiscali.

    Una corona per tutto

    A una simile complicazione non fanno seguito corone secondarie né pulsanti correttori. L’Oris Big Crown Calibre 113 si regola, in tutte le funzioni, agendo sulla sola corona di carica. In particolare, in prima posizione la corona serve come di consueto per la ricarica manuale. Estratta allo step successivo, ruotata in senso antiorario permette di correggere la data, in senso orario il giorno della settimana insieme al mese. Mentre in terza posizione blocca la lancetta dei secondi, per una regolazione oraria di precisione.

    Utilizzare solo la corona per agire sulle tante funzioni significa di fatto rendere la vita più semplice a chi indossa l’orologio. Ma è anche una scelta ingegneristica che da un lato dimostra la maturità del movimento, costato alla Manifattura più di quattro anni di ricerca e sviluppo; e dall’altro conferma l’esperienza raggiunta in oltre un secolo da Oris nel settore dell’orologeria meccanica.

    10 giorni di autonomia. Difficile fare meglio

    Al calendario “business”, l’Oris Big Crown Calibre 113 aggiunge la caratteristica che ha reso i calibri della serie 100 autentici punti di riferimento per gli appassionati di orologeria. Sto parlando delle 240 ore di autonomia, in altri termini 10 giorni. Che detta così, può non darvi subito idea del valore… Ma vi assicuro che non doversi preoccupare di ricaricare un orologio a carica manuale per ben 10 giorni, non è affatto cosa da poco. 

    Non sono molti gli orologi sul mercato a vantare un’autonomia così lunga, e nemmeno prossima. Per ottenere un simile risultato, Oris non si è affidata a un doppio bariletto, ciascuno ospitante una molla motrice, ma ne ha mantenuto soltanto uno. Di misura extralarge, sia chiaro – se ne osserva il coperchio attraverso il fondello in vetro zaffiro – e dotato di una molla di carica particolarmente lunga.

    Restando in tema, un’altra particolarità del Calibro 113 è il brevetto che ne accompagna l’indicatore dell’autonomia posto a ore 3, di forma circolare. La distanza fra le tacche dei giorni di carica residua cresce man mano che questa diminuisce. Ed è il motivo per cui Oris definisce l’indicatore “non lineare” e ne sottolinea l’efficacia: l’utente ha bisogno di sapere con precisione quanto tempo gli resta prima che l’orologio si scarichi del tutto.       

    Un’estetica peculiare

    Assodato il valore del Calibro 113, non si può che passare all’impatto estetico suscitato dall’orologio. C’è davvero poco da dire. Se vi piacciono i toni pastello e i contrasti forti, anche in virtù della scelta di abbinare un bracciale in acciaio, questa è la referenza che fa per voi. Con un formato XL è chiaro che l’Oris Big Crown Calibre 113 si rivolge a un pubblico maschile. Ma, visto l’apprezzamento dimostrato da quello femminile per gli orologi dai colori accesi e dalle dimensioni generose, è probabile che piaccia anche alle donne. Con effetti, in termini di vendite, che potrebbero sorprendere anche la stessa Oris.    

    Se dovessi muovere una critica ai designer Oris che si sono occupati del calendario, direi che data e giorno della settimana sarebbero stati più leggibili in nero su sfondo bianco. Che avrebbe fatto anche pendant con gli indici a bastone delle ore. Averli resi con scritte bianche su sfondo verde menta – lo stesso che rende invece originale e riconoscibilissimo il quadrante – li fa quasi scomparire. Parere personale, sia chiaro. Tant’è che i miei colleghi della redazione qui al Giornale degli Orologi non sono affatto d’accordo con me. Per esempio il Direttore pensa che “mimetizzare” nel quadrante queste informazioni sia stata una scelta di armonia, un segno di accuratezza progettuale e di attenzione ai dettagli. De gustibus…

    Considerazioni e prezzo

    Per un orologio così ben fatto, con un movimento tanto rodato quanto apprezzato, di sicuro ci si aspetta di pagare un prezzo non popolare. L’Oris Big Crown Calibre 113 costa infatti 6.350 euro, non eccessivo se si pensa a quanto possano costare al giorno d’oggi orologi complicati con movimenti prodotti in-house. Si attesta comunque nella parte alta del listino del Brand, la stessa nella quale si collocavano gli Artelier dotati del Calibro 113. Con la differenza che il nuovo Big Crown si esalta dal punto di vista cromatico ed estetico. Non è certo un caso che la disponibilità dell’orologio sull’e-commerce del marchio sia momentaneamente esaurita…

  • Latest: 10 novità presentate ai Geneva Watch Days – 04/09/2025

    Latest: 10 novità presentate ai Geneva Watch Days – 04/09/2025

    Puntata speciale delle Latest, dedicata alle prime novità comunicate dalle case di orologeria, fra quelle esposte in questi giorni a Ginevra

    Al via oggi i Geneva Watch Days, il “salone diffuso” attesissimo da molti appassionati. Nato nel 2020 per mantenere viva l’orologeria in un periodo “buio” in cui le grandi fiere erano state cancellate (causa Covid, ovviamente), negli anni è notevolmente cresciuto per numero di “espositori” e afflusso di pubblico (fino a raggiungere i 14mila visitatori dell’anno scorso). Questa sesta edizione, che animerà la città sul Lemano fino al 7 settembre, riunisce infatti 66 brand (contro i 17 degli esordi), di tutti i segmenti di mercato. Fra i partecipanti si incontrano marchi indipendenti e che fanno capo ai grandi gruppi, marchi industriali e artigianali, marchi famosi e sconosciuti ai più.

    Soprattutto, i Geneva Watch Days sono diventati l’appuntamento autunnale che fa da contraltare a Watches and Wonders, l’evento primaverile per eccellenza. Insieme, queste due manifestazioni concorrono a rendere Ginevra l’indiscussa e riconosciuta capitale dell’industria delle lancette. Tant’è che i Geneva Watch Days ormai rappresentano un momento di lancio importante sia per gli orologi “in pronta consegna”, sia per quei pezzi che arriveranno sul mercato nell’ultimo trimestre. Nelle Latest di oggi trovate quindi una nostra prima selezione di novità, di tutti i generi e di tutte le fasce di prezzo.

    Un elenco di 10 esemplari che non ha alcuna ambizione di essere esaustivo, non intende riunire i modelli più rappresentativi né pretende di identificare nuove tendenze. Le Latest di oggi vogliono semplicemente darvi l’idea di quanto è esposto ai Geneva Watch Days, proporvi qualche assaggio, restituirvi qualche suggestione. Poi, al termine di questi quattro giorni di incontri, visite private e sessioni di touch & try, la prossima settimana, riprenderemo i fili del discorso. Partecipiamo ai Geneva Watch Days con il nostro inviato, Sergio Galanti. Che ci racconterà quale atmosfera si respirava in riva al lago, quello che lo ha colpito particolarmente, cosa che gli è piaciuto di più. Restate sintonizzati…

    Latest… in ordine alfabetico

    BVLGARI Bronzo Chronograph e Bronzo Gmt
    In pratica un Aluminum, ma in bronzo. Anzi due: un Cronografo e un Gmt. In entrambi la cassa resta quella di sempre: rispettivamente di 41 e 40 mm di diametro, impermeabile fino a 10 atm, con la consueta lunetta personalizzata dal doppio logo. Mentre il movimento automatico nel primo caso è il calibro B381 (base Sellita e modulo Dubois-Depraz), nel secondo il calibro B192 (in-house). Certo fa una certa impressione non vedere il solito contrasto fra il metallo algido e il caucciù, ma ci faremo l’abitudine. A quando la versione “solo tempo”?

    CZAPEK & CIE Antartique Rattrapante “R.U.R.”
    L’acronimo nel nome sta per Rossum’s Universal Robots, il dramma scritto dell’intellettuale ceco Karel Čapek nel 1920 che ha ispirato questa revisione del modellodel 2021. Il nuovo cronografo sdoppiante è infatti decorato dalla testa di un robot (minuziosamente incisa al laser e con gli occhi che cambiano colore), parte integrante della meccanica sfoggiata lato quadrante. Interamente realizzato in acciaio, l’orologio ha la cassa di 42,5 mm e il movimento automatico, calibro SXH6 (sviluppato in esclusiva), con autonomia di 60 e doppia ruota a colonne. Edizione limitata di 77 esemplari.

    FAVRE LEUBA Chief Skeleton
    In assoluto, il primo orologio scheletrato nei 288 anni di storia del marchio. La cassa è quella tipica della collezione: a cuscino, misura 40 mm di diametro ed è relizzata in acciaio, anche Adlc antracite. Il movimento di manifattura è stato progettato in collaborazione con AMT e studiato proprio per offrire un’architettura “aperta”, dalla massima trasparenza. Due le versioni, entrambe a carica automatica: calibro FLS01 con finitura color oro, e FLS02 con finitura antracite. Ciascuna è sviluppata in diverse referenze, sette in tutto. A partire da 4.000 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Première
    La Marca ginevrina arricchisce la celebre collezione di due inedite variazioni sul tema, fra loro distinte per il colore del quadrante: salmone o “blu nuvola”. Ambedue con cassa di 38,5 dall’impronta gender-free, interpretano un gusto molto più attuale rispetto alle referenze già in catalogo: forse per il quadrante con i numeri arabi, forse per il bracciale in acciaio a cinque file, tipo Jubilée. Riguardo alla meccanica, monta un movimento automatico basato sul calibro G100 di La Joux-Perret, con autonomia di 68 ore. 2.095 euro.

    FURLAN MARRI Disco Onyx Diamonds
    Presentato in anteprima a Ginevra la scorsa primavera, ora è fisicamente pronto. In tutta la sua essenzialità, valorizzata dai materiali preziosi. La cassa di 38 mm in acciaio, con lunetta a gradini, corona integrata e minuscole anse nascoste, ora accoglie un quadrante in onice con indici incastonati di diamanti (sintetici), taglio baguette. Il movimento è sempre il calibro Eta/Peseux 7001, a carica manuale, rieborato “in casa” e accuratamente rifinito a mano. Il bracciale in acciaio, dalla texture intrecciata, sembra planato dagli anni ’70. Per il 2025 la produzione è limitata a 100 esemplari. 3.500 franchi svizzeri.

    GERALD CHARLES Masterlink Gem-Set
    L’idea è quella di perseguire la visione di “creatività artistica, maestria tecnica” affermata da Gérald Charles Genta. Per questo il Marchio che porta il suo nome ha si è fatto ispirare dal Sarawak, un pezzo unico creato dal Maestro nel 2007. E ha creato questo esemplare-gioiello con la lunetta tempestata di baguette di zaffiri blu, zaffiri rossi o tzavoriti (tagliati su misura) e indici coordinati. Realizzato in acciaio, ha la cassa di 38 mm dal design esclusivo e il bracciale integrato realizzato in-house. Il movimento automatico, ultrapiatto, è il calibro 1.0 con microrotore decentrato. In 10 esemplari per tipo di gemma.

    LEROY Osmior Bal du Temps
    Dopo anni di assenza, riappare sul mercato un nome altisonante, di quelli che hanno fatto la storia dell’orologeria. E torna con questa grande complicazione in cui sono riuniti ripetizione minuti e tourbillon, in omaggio alla tradizione orologiera di cui il Marchio è stato protagonista. Monta però un movimento di nuova concezione: il calibro L610SQ, a carica manuale e con autonomia di 90 ore. La cassa a tamburo, di 43 mm di diametro, è disponibile in tre versioni: titanio grado 5 con giro delle ore rodiato soleil, oro rosa con giro delle ore antracite soleil, oppure platino con giro delle ore Adl blu soleil. Di altissimo livello le finiture.

    ORIS x BWD ProPilot Altimeter “Mission Control”
    Realizzato in collaborazione con Bamford Watch Department, un Pro-Pilot Altimeter come non s’è mai visto. La cassa di 47 mm è leggerissima ma super-resistente, perché realizzata in un composito di fibra di carbonio, con lunetta e fondello in titanio Pvd grigio. Il display assume vivacissimi accenti cromatici – giallo, lime e rosso – a sottolineare le funzioni. In primis l’altimetro sul réhaut, che misura la pressione dell’aria e l’altitudine fino a 19.700 piedi, da impostare con la corona al 4. Il movimento automatico è il calibro Oris 793, con 56 ore di autonomia. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.500 euro.

    PERRELET Joséphine
    La storica Maison si serve dell’esclusiva tecnologia del Doppio Rotore per rendere omaggio a due grandi donne del passato: Joséphine de Beauharnais, la moglie di Napoleone Bonaparte, e Cleopatra, la regina dell’Antico Egitto. Qui la tecnologia brevettata assume quindi la forma di una pioggia di diamanti simili a fuochi d’artificio o di un ventaglio con inserti in madreperla e diamanti, ma mantiene inalterata la funzionalità e concorre alla ricarica. Le tante referenze in titanio, con la cassa di 36,5 mm di diametro e il movimento di manifattura, si distinguono per il colore dei quadrante e per la lunetta, liscia o incastonata di diamanti. Da 6.000 euro.

    ULYSSE NARDIN Freak [X Crystalium]
    Uno degli orologi più innovativi di sempre tiene fede al proprio buon nome. E torna in versione X con un inedito quadrante in Crystalium, un materiale a base di rutenio che viene sottoposto a un processo lento e controllato di cristallizzazione per deposizione di vapore. Il risultato è una struttura di cristalli naturali simili a frattali, sempre diversa, che qui è trattata con un Pvd oro rosa. La cassa è in titanio Dlc nero, il movimento automatico è il calibro UN-230 di manifattura. Edizione limitata di 50 esemplari. L’orologio è interessante e meriterebbe un approfondimento: intanto potete leggere qui…

    p.s. Contrariamente a quanto facciamo di solito, in queste Latest abbiamo inserito solo alcuni prezzi, i più accessibili. Sarà nostra premura completare le informazioni con quelli mancanti, non appena saranno comunicati dalle case.

  • Worldtimer & GMT: 7 orologi da globetrotter sotto i 5mila euro

    Worldtimer & GMT: 7 orologi da globetrotter sotto i 5mila euro

    Ma chi lo ha detto che per avere un orologio da “grande viaggiatore” bisogna spendere un occhio della testa? Poteva essere vero forse in passato, ma certo oggi non è più così. Lo smentiscono i Worldtimer & GMT riuniti in questa pagina. In cui potete trovare novità assolute accanto a “grandi classici”, ma sempre con un prezzo inferiore ai 5mila euro. Una cifra, è vero, che può anche non essere alla portata di tutti, ma che non abbiamo scelto a caso: è un tetto massimo che ci ha permesso di inserire anche qualche esemplare con movimento di manifattura. E quando si va sulle complicazioni sviluppate “in casa”, si sa, crescono alla fonte i costi di produzione, che poi si ripercuotono sull’utente finale. Ma, credeteci, trovare meccaniche di livello a prezzi simili, non è cosa da poco.

    Nei 7 esemplari che abbiamo selezionato, vedrete quindi orologi per “grandi viaggiatori” prodotti da marchi indipendenti o appartenenti a grandi gruppi. E con la definizione “grandi viaggiatori” intendiamo Worldtimer & GMT, ossia due diversi tipi di complicazione utile. La cosa divertente, però, è che i GMT di ultima generazione spesso alloggiano la funzione del secondo fuso orario in una tipologia di esemplari dalla diversa vocazione. Ci spieghiamo meglio.

    Mentre le ore del mondo “vivono di vita propria”, anche perché la visualizzazione delle capitali globali coinvolge l’intero quadrante, il doppio fuso si installa in orologi che hanno altre funzioni primarie. Per esempio i diver, i più gettonati. Ma anche gli orologi da aviatore (cui sembra idealmente collegato) e perfino i cronografi, in una commistione di generi che sa di utilitarismo intelligente. Certo, entrambe le complicazioni – Worldtimer & GMT – oggi potrebbero sembrare obsolete, se non perfino inutili, grazie ai nostri smartphone che si autoregolano sull’ora della località in cui ci si trova. Ma il discorso allora vale per tutti gli orologi meccanici. E si tratta, come sempre, di questioni di cultura – e di passione – orologiera. Il discorso è troppo lungo per affrontarlo qui. Ma – come si dice? – a buon intenditor…

    Quindi, facciamola breve. Qui sotto trovate 7 esemplari Worldtimer & GMT organizzati in ordine di prezzo, decrescente. In un elenco che non vuole (e non può) essere esaustivo, ma solo darvi un’idea di quello che potete trovare sul mercato a costi ragionevoli, senza dissanguarvi. Nei nostri criteri di valutazione, necessariamente arbitrari, abbiamo volutamente escluso gli orologi di produzione giapponese. Ma se vi vengono in mente altri Worldtimer & GMT che meritano attenzione, segnalateceli sui nostri social. Potremo sempre aggiungerli a questa lista… Intanto, domani replichiamo il tema con un approfondimento su orologio celebre, finora protetto da embargo. Ci riaggiorniamo.

    7 Worldtimer & GMT a meno di 5mila euro

    FREDERIQUE CONSTANT Worldtimer Classic Manufacture
    Dall’esordio, nel 2012, è sempre rimasto in catalogo e ha conosciuto molteplici versioni. E da allora è apprezzatissimo, tanto per lo stile identitario (la mappa del globo lo rende subito riconoscibile), quanto per il rapporto qualità/prezzo. Il punto di forza sta nel movimento automatico, il calibro FC718, sviluppato e costruito in-house, facile da usare e con finiture impeccabili. Oggi è disponibile in due referenze – con quadrante su base blu o bianca. 4.395 euro.
    Per saperne di più, potete leggere il nostro approfondimento. Ma, a titolo informativo, vi rimandiamo anche al sito ufficiale del Marchio, per scoprire un altro modello analogo, l’Highlight Worldtimer Manufacture...

    TUDOR Black Bay Pro
    Lanciato nel 2022, è stato riproposto a Watches and Wonders Geneva 2025 in questa nuova versione dal quadrante opalino, con indici in ceramica, luminescenti. Il resto rimane com’era: la cassa di 39 mm in acciaio, impermeabile fino a 20 bar, la lunetta fissa, le lancette Snowflakes. Il movimento automatico è sempre il calibro MT5652 di manifattura, dalla costruzione integrata, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e certificato di cronometro rilasciato dal Cosc. 4.140 euro.
    Il prezzo si riferisce alla versione con cinturino jacquard o ibrido, caucciù e cuoio. Con il bracciale in acciaio, dalla lunghezza regolabile, costa 4.470 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatic Worldtimer
    Altra novità dell’ultimo Salone di Geneva, ha destato scalpore sia per i quadranti colorati sia per il prezzo concorrenziale. Interamente in acciaio, ha la cassa di 40 mm di diametro con il bracciale integrato. Ed è equipaggiato da un movimento automatico di manifattura, calibro DUW 3202, che rivisita le ore del mondo – ed è estremamente sottile, per essere un complicato (4,8 mm di spessore). Edizione limitata di 150 esemplari, 3.940 euro.
    Oltre al Glacier qui raffigurato, esiste in altre 5 versioni colorate, in tiratura limitata, e in due più sobrie, “di serie”, tutte con lo stesso prezzo. Leggi qui la nostra recensione.

    ORIS Propilot GMT
    Presentato nel 2023, è l’unico modello a tema rimasto nel catalogo della Maison di Hölstein. Un tipico orologio da aviatore, dotato anche di secondo fuso orario, appunto, e di scala pulsometrica sulla lunetta. Dallo stile, però, aggiornato: la cassa di 41,5 mm di diametro è in acciaio rivestito da un trattamento Pvd grigio, il quadrante ha un’insolita tonalità sfumata. Il movimento automatico, calibro Oris 798, è basato su un Sellita SW330-1. 3.000 euro.
    Da notare l’aeroplanino nella parte terminale della lancetta GMT: un vezzo, che lo rende unico e simpatico.

    ECHO/NEUTRA 1956 Cronografo GMT Nero e Beige
    Uscito di recente, mantiene il consueto aspetto vintage della collezione, accentuato dal colore dei contatori e dalla scala telemetrica sulla lunetta, con gli indici in Super-LumiNova Old Radium (a emissione verde). La cassa in acciaio 316L misura 40 mm di diametro e ha un’ergonomia studiata. Il movimento meccanico a carica manuale è un Sellita SW532M di grado elaboré. Il packaging include un secondo cinturino. 1.970 euro.
    Il prezzo si riferisce alla versione con cinturino Tropical di ricambio. Quella con il bracciale in acciaio in dotazione costa 2.020 euro.

    MIDO Oean Star GMT
    Presentata nel novembre scorso, una special edition dedicata al mercato italiano – cui fa riferimento il Tricolore a ore 6. In questa versione il celebre subacqueo, realizzato in acciaio, ha la cassa di 40,5 mm di diametro, impermeabile fino a 20 bar. Ed è equipaggiato dal Calibro 80, un movimento automatico realizzato in esclusiva da Eta, con 80 ore di autonomia e la spirale in Nivachron™, antimagnetica. In vendita con un cinturino in tessuto incluso nel packaging. 1.490 euro.
    Chi fosse interessato all’acquisto, farebbe bene ad affrettarsi: l’orologio è prodotto in un’edizione limitata a 250 esemplari.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba GMT Automatic
    La collezione bestseller si amplia con questo nuovo subacqueo, presentato poche settimane fa. Realizzato in acciaio, con la cassa di 43 mm di diametro impermeabile fino a 30 bar, monta il calibro H14 a carica aurtomatica e con 80 ore di autonomia. La lancetta rossa facilita la lettura del secondo fuso orario. 1.445 euro.
    Esiste anche con la cassa in bronzo e il cinturino in tessuto (foto in alto), in vendita però a 1.595 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 28/01/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 28/01/2025

    Ed eccoci di nuovo con le Latest, la rubrica che vi racconta le news presentate nelle ultime settimane sui diversi segmenti di mercato. Indispensabile una premessa: in queste Latest abbiamo volutamente ignorato le novità della LVMH Watch Week, per evitare sovrapposizioni con quanto già scritto la settimana scorsa. E ci siamo invece concentrati su altri marchi, proprio per darvi un’informazione più completa. Consapevoli che le Latest sono lette da un pubblico vasto, stavolta abbiamo privilegiato gli orologi dal prezzo non esagerato, potenzialmente accessibile. E ci ripromettiamo, come sempre, di tenerle in continuo aggiornamento… fino alla prossima puntata.

    Latest… solo per pochi

    PIAGET Altiplano Skeleton Alta Gioielleria Métiers d’Art
    Il celebre ultrapiatto torna in versione ultrapreziosa, rielaborato dalle sapienti mani della maître émailleur Anita Porchet e degli artigiani della Maison. Il quadrante scheletrato è rivestito per metà di smalto cloisonné e per metà di baguette (diamanti e zaffiri blu) in dégradé, decorazione che però “sborda” anche sulla lunetta e sul fondello. Il calibro automatico 1201D1 ha il microrotore decentrato in platino e smalto blu. Mentre la cassa di 40 mm in oro bianco, impreziosita di brillanti perfino sul retro, rimane comunque sottilissima: solo 7 mm di spessore. In 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    ULYSSE NARDIN Blast Amoureuxpeintre
    Misterioso, interigante, il Blast Skeleton X come non s’è mai visto, interamente giocato su una tavolozza di grigi. A interpretarlo così un giovane artista russo, Vsevolod “Sever” Cherepanov: ex modello, poi fashion designer, infine designer tout-court*. Il tocco da maestro sta sicuramente nel vetro zaffiro fumé smerigliato, posto sia sul lato quadrante sia sul lato fondello, a celare il minimalismo del calibro UN-371 di manifattura. In 29 esemplari, 33.370 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    BELL & ROSS BR-05 Chrono Patrouille de France
    Dal 2021 a oggi è il quarto esemplare dedicato alla Squadra acrobatica dell’Armée de l’Air et de l’Espace. In acciaio, con cassa di 42 mm di lato e movimento automatico con 60 ore di autonomia, ne presenta i codici colore: il quadrante azzurro cielo come le tute dei piloti, il blu delle fusioliere sui contatori e sul réhaut. Da notare, oltre al logo a ore 6, la silhouette dell’Alphajet come contrappeso della lancetta centrale dei secondi crono. In 500 esemplari, in pre-vendita (consegna a inizio febbraio), 7.500 euro.

    IWC Pilot’s Watch Mark XX Mercedes-AMG Petronas Formula One™ Team Mentre Toto Wolf dà la sua benedizione a Kimi Antonelli, la Casa di Sciaffusa continua la storica collaborazione con la scuderia tedesca. E presenta la nuova versione dell’orologio dedicato, con la cassa di 40 mm in titanio grado 5 e il calibro 32111 a carica automatica con 5 giorni di autonomia. Immancabile l’identitario verde Petronas, che tinge gli elementi sul quadrante e il cinturino in caucciù (intercambiabile). 6.700 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Ludwig neomatik per Medici Senza Frontiere
    Il Brand sassone sostiene l’organizzazione umanitaria fin dal 2012. Da allora ha realizzato diverse edizioni speciali, di cui ha interamente devoluto il ricavato alla sezione tedesca. E ne dichiara anche i numeri: oltre 11mila esemplari per un totale di 125mila euro. Come sempre il modello per MSF si distingue per il 12 romano in rosso che spicca sul quadrante in smalto, e mantiene il consueto calibro automatico neomatik di manifattura. Due i formati: da 36,4 o da 38,5 mm di diametro, che danno vita ad altrettante edizioni limitate di 250 esemplari ciascuna. Da 2.880 euro.

    ORIS Sixty-Five 60th Anniversary Edition
    Nel 1965, è stato uno dei primi diver a scopo ricreativo. Oggi, 60 anni dopo, torna in un’edizione fedele all’originale ma con nuovi materiali e tecologie. Interamente in acciaio, ha la cassa di 40 mm (contro i 36 dell’epoca), impermeabile fino a 10 bar, e il movimento automatico. Ma esprime il deciso carattere vintage nei dettagli: i grandi numeri inquadrati nel materiale luminescente, la scritta “antishock” al 6 e soprattutto il logo d’epoca con la specifica “waterproof”. Il packaging contiene un cinturino di ricambio in pelle nera. 2.250 euro.

    WYLER VETTA AVES Gmt 43
    La partnership fra il Marchio di Binda Group e l’Esercito Italiano prosegue con questo doppio fuso orario che rende omaggio all’Aviazione dell’Esercito – il cui stemma risalta sul quadrante. Con la cassa di 43 mm in titanio Pvd canna di fucile, è equipaggiato da un movimento automatico, calibro Landeron 24 Gmt. Originale la soluzione tecnica dell’ora di casa posta sul réhaut, con la lancetta rossa regolata dalla corona al 10. Al cinturino Nato si alterna il bracciale in titanio Pvd gun. In 300 esemplari, 1.600 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    LOCMAN Aviatore Frecce Tricolori
    Forte del legame con le Forze Armate italiane (vedi la partnership con l’Amerigo Vespucci), il Brand elbano celebra i 65° anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale con questo modello a tema. Personalizzato in numerosi dettagli: dal logo delle Frecce al 6 al numero 65 riportato nella minuteria, fino all’Aquila Turrita dell’Aeronautica Militare al 12 – e altri ancora. La cassa da 44 mm è realizzata in acciaio 316L e titanio, anche Pvd blu; il calibro automatico è rielaborato dalla S.I.O. In due edizioni limitate di 650 esemplari ciascuna, da 890 euro.

    OOO – OUT OF ORDER Diverissimo Ottanio
    Il nome è esplicativo come pochi: si tratta di un orologio subacqueo (fino a 20 bar), con il quadrante dalla inconsueta cromia. Ma la vera particolarità sta nella decorazione: un complesso motivo geometrico ispirato – a quanto dichiarano i designer del Brand – alla cultura atzeca. Una texture che personalizza non solo il quadrante, ma anche la massa oscillante del movimento e la chiusura del bracciale Jubilée. Realizzato in acciaio 316L, nella cassa di 42 mm di diametro ospita un calibro di fabbricazione giapponese, Miyota 9015. 790 euro.

    SWATCH Essentials Flowing Freshly
    Un’intera collezione all’insegna del colore. Un caleidoscopio di 13 esemplari di linee diverse – dai Big Bold agli Originals, passando per gli Skin e i What If? -, in tanti materiali – Bioceramic, plastica biosourced, silicone – e con infinite cromie, anche contraddittorie – dalle sfumature in ton-sur-ton o dagli accostamenti arditi. Ne è un esempio questo cronografo con cassa di 42 mm, dai flash spiazzanti di verde, giallo e blu. Movimento al quarzo Swiss made. 130 euro.

    CASIO Ring Watch CRW-001
    Creato per il 50° anniversario del Marchio, è un’inedita trasposizione ad anello del celebre orologio digitale. Risultato di un intelligente lavoro di minaturizzazione, vede il modulo originale ridotto di 10 volte circa per poter essere messo al dito, ma con una fedeltà estetica notevole. Cassa, fondello e gambo sono stampati a iniezione in un unico pezzo di metallo. Il vetro incollato garantisce l’impermeabilità, il display Lcd è retroilluminato, il movimento al quarzo come sempre è multifunzione. L’anello ha un diametro interno di 20 mm, ma può essere indossato anche dalle dita più sottili grazie a due elementi di regolazione della misura. 119 euro.

  • L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    Quest’anno l’orologeria parla serpentese. Se non conoscete Harry Potter, poco male: ve lo spieghiamo in altro modo. Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio si apre il Capodanno cinese. E inizia ufficialmente l’anno del Serpente di Legno – secondo il calendario luni-solare del Celeste Impero, che identifica il segno zodiacale e l’elemento dominante all’interno di un ciclo di 60 anni. Ed ecco quindi, come succede ormai d’abitudine, che tante marche si sono mosse per tempo e hanno creato orologi dedicati. Così hanno trasformato il settore in una specie di rettilario prezioso.

    Sì, perché gli esemplari per l’anno del Serpente sono sempre stati pezzi di alta orologeria, costosi ed esclusivi. Del resto, lo stesso era capitato per l’anno del Drago e per tutti gli animali precedenti: tigri, conigli, bufali eccetera, in una tendenza sempre più diffusa da almeno un decennio a questa parte, se non di più… Cioè da quando il mercato cinese è diventato importante per la Svizzera delle lancette. Ma non pensiamo che il fenomeno sia rivolto solo a un pubblico localizzato: ha ormai contagiato i collezionisti di tutto il mondo. E lo dimostrano proprio gli orologi per questo anno del Serpente, mai così numerosi a dispetto delle percentuali negative delle esportazioni elvetiche verso la Cina e i dintorni.

    Tant’è: l’anno del Serpente ha dato vita a innumerevoli esemplari, più o meno realistici o astratti, in certi casi davvero impressionanti, sempre scenografici. In genere si tratta di creazioni in tiratura limitata, realizzate con i tradizionali mestieri d’arte dell’orologeria – tipo lo smalto o l’incisione, spesso combinati tra loro. Certo, l’approccio dei brand è ogni volta diverso. C’è chi utilizza sempre lo stesso format, con pochissime modifiche ogni anno – tipo il colore del quadrante. Chi relega il soggetto solo al fondello. Chi invece sviluppa ex novo il tema e perfino chi offre la possibilità di personalizzare il proprio orologio per renderlo, di fatto un pezzo unico. Qualcuno coinvolge la meccanica e realizza addirittura la complicazione del calendario cinese.

    Sta di fatto che qui abbiamo riunito una serie di orologi per l’anno del Serpente di vario genere e tipologia. Perché è d’obbligo aggiungere che di recente hanno sposato l’idea anche parecchie marche del segmento medio del mercato, i cui esemplari hanno prezzi più accessibili – se non proprio alla portata di tutti. Segno che la tendenza sta diventando sempre più popolare e mira a un pubblicoo ampio, non solo alla nicchia dei collezionisti più facoltosi. Trovate la nostra selezione, rigorosamente in ordine alfabetico, nella gallery in alto. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Consueto appuntamento con le novità da polso. Nelle Latest di oggi diamo il benvenuto all’anno nuovo e presentiamo i primi orologi del 2025. Ma non solo: andiamo anche a recuperare alcuni esemplari lanciati prima di Natale. Con qualche eccezione: nelle ultime settimane infatti sono apparsi numerosi modelli dedicati al segno del Serpente dell’Oroscopo cinese o a San Valentino, che qui non prendiamo in considerazione perché li tratteremo a tempo debito. In compenso copriamo come sempre tutti i segmenti di mercato e, per facilitarvi la lettura, dividiamo le Latest in ordine di prezzo. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Latest… solo per pochi

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Blue Hour
    Prende nome da quelle particolari sfumature di blu tipiche del crepuscolo, qui evocate dalla lunetta incastonata di gemme in tonalità dégradé. Mica robetta: 50 zaffiri e 10 diamanti taglio baguette per un totale di 2.94 carati. Cui vanno aggiunti la cassa (42 mm) in oro rosa e soprattutto il movimento di manifattura: il calibro RD512, a carica manuale, scheletrato, con il tipico ponte a stella in oro, tourbillon volante e 3 giorni di autonomia, fregiato del Punzone di Ginevra. In 28 esemplari, reperibili solo nelle boutique monomarca. Prezzo non disponibile.

    BOVET Récital 21
    Nuovo look per il celebre calendario perpetuo della Maison. Nella cassa (44,4 mm) in titanio grado 5 lucido, il quadrante in vetro zaffiro svela integralmente i 464 componenti del movimento di manifattura. A carica manuale, riporta l’indicazione retrograda della data, il giorno della settimana e il mese su dischi, l’anno bisestile a finestrella (a ore 3). Sul lato fondello, invece, si trovano l’indicazione dell’autonomia di 5 giorni e il dispositivo brevettato dei doppi secondi coassiali. Degno di nota il sistema di correzione: una volta regolata la data con l’apposito pulsante, le altre funzioni si sincronizzano in automatico. Edizione limitata di 60 esemplari per colore: blu, verde o marrone. 92.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black Pavé
    Il concetto di All Black risale al 2006, la collaborazione con Maxime Plescia-Büchi, fondatore di Sang Bleu, al 2016. L’ultimo modello della collezione tonneau del Brand fonde questi due mondi. E il risultato è un cronografo dalla cassa sfaccettata (42 mm), in ceramica lucida, interamente tempestata di diamanti neri, per un totale di 2,4 carati. Il quadrante in zaffiro, dal motivo “esoterico”, mostra il movimento automatico scheletrato, calibro HUB4700 di manifattura. Edizione limitata di 200 esemplari, 49.100 euro.

    A meno di 20mila euro

    OMEGA Speedmaster Pilot
    Prende ispirazione dal Flightmaster del 1969 realizzato con specifiche militari per i piloti dell’U.S. Air Force. Ma la vocazione aeronautica è evidente in numerosi dettagli, dall’orizzonte artificiale nel contatore dei secondi continui alla lancetta centrale dei secondi crono a forma di aereo. Interamente realizzato in acciaio spazzolato, ha la cassa (40,85 mm) impermeabile fino a 10 atm, e il movimento automatico, calibro Co-Axial Master Chronometer 9900, con autonomia di 60 ore. 10.600 euro.

    LONGINES Ultra-Chrone Carbon
    La Casa della Clessidra Alata adotta per la prima volta il carbonio. E lo fa con la riedizione di un celebre esemplare del 1968, rilanciato nel 2022 in acciaio. La cassa coussin (43 mm) acquista così una straordinaria leggerezza e resistenza. Per il resto, tutto rimane com’era nell’immediato precedente: il quadrante sabbiato con il logo d’epoca, l’impermeabilità fino a 30 atm e soprattutto il movimento automatico ad alta frequenza (5Hz) – l’esclusivo calibro L.836.6, di cui Timelab garantisce la cronometria. 5.500 euro.

    ORIS Pro-Pilot X Miss Piggy Edition
    La collaborazione del Brand con i Muppets continua. Dopo l’orologio dedicato a Kermit, ecco quello per la Maialina più stilosa (e prepotente) dello showbiz. La cassa (34 mm) in acciaio racchiude un quadrante rosa shocking con lunghi indici a bastone ton-sur-ton e un diamante baguette (coltivato in laboratorio) a ore 12. Il movimento automatico (base Sellita) presenta sulla massa oscillante un ritratto di Miss Piggy, che fa capolino durante la carica – ma appare solo ogni tanto. Come una vera diva. 2.800 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer
    Ispirato all’omonimo cronografo prodotto dal Marchio giapponese nel 1972, ne riprende il quadrante Reverse Panda e il design tonneau della cassa dai pulsanti a pompa. Come quello, soprattutto, ha un movimento automatico con ruota a colonne e innesto verticale – che quando esordì, nel 1969, segnò gli standard della cronografia d’alta gamma. In acciaio con rivestimento extraduro, ha un formato non eccessivo (42 mm) ed è animato dal calibro 8R48, ovviamente realizzato “in casa”. 2.700 euro.

    Latest per tutte le tasche

    OOO – OUT OF ORDER Shaker Gin Tonic Automatic Gmt
    La fortunata serie di orologi a tema mixology si amplia di un nuovo cocktail – forse il più rinomato a livello mondiale -, le cui sfumate trasparenze si ritrovano nel quadrante in vetro dégradé. In vetro bombato anche l’inserto della ghiera girevole unidirezionale (l’orologio è come sempre un subacqueo, impermeabile fino a 30 atm). La cassa (40 mm) e il bracciale sono in acciaio, il movimento automatico (calibro Seiko NH34A) fornisce anche un secondo fuso orario. Edizione limitata di 100 esemplari, 595 euro.

    Lanciato il 17 dicembre, lo Shaker Gin Tonic è andato a ruba ed è ormai introvabile. Inseriamo quindi in queste Latest un altro esemplare di OOO – Out of Order, che si possa ancora acquistare…

    OOO – OUT OF ORDER Casanova 38 mm Mother of Pearl
    Sgombriamo subito il campo da un luogo comune: la madreperla non è un materiale “da donna”. Il fatto che sia frequente trovarlo nell’orologeria femminile dipende dalla sua preziosità e fragilità, che ben si adattano ai polsi delle signore. Ma nell’uso che ne fa il Brand veneziano perde qualsiasi connotazione femminea, almeno in questo esemplare che si ricollega alla lavorazione artigianale della Laguna. In acciaio spazzolato, nella cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 atm monta un movimento al quarzo Swiss made. Esiste anche con quadrante turchese o rosa. 345 euro.

    TISSOT Désir
    Un bel femminile dal design curatissimo e per niente scontato. La cassa bombata, lady size (28 mm), presenta infatti dettagli inattesi: come la corona al 2, le anse centrali o, in alcuni modelli, il réhaut scintillante. In 6 versioni, in acciaio anche bicolore (in dettagli Pvd oro giallo o rosa), con quadrante in varie fogge e materiali, bracciale in metallo o cinturino in pelle. Ma tutti con un pratico e affidabile movimento al quarzo, rigorosamente Swiss made. Da 295 euro.

    BREIL New One Chrono
    La collezione di cronografi si arricchisce di una nuova cromia: il verde. Colore di tendenza, tinge il quadrante e crea un bel contrasto con i contatori canna di fucile e con l’intero habillage in acciaio lucido-satinato. Mantiene comunque l’urban mood tipico della linea, la cassa importante (43 mm), il bracciale con i link centrali esagonali e il movimento al quarzo con datario. 290 euro.

  • Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Ed eccoci di nuovo con la rubrica dedicata alle novità presentate nelle ultime settimane. Tornano le nostre Latest, per tenervi informati su ciò che è arrivato (o sta per arrivare) nei negozi. Organizzate come sempre in ordine di prezzo, per orientarvi nella scelta. Con una sola eccezione: un pezzo unico praticamente irraggiungibile, che però merita una segnalazione per come è fatto. Perché – vi piaccia o non vi piaccia, poco importa – è un concentrato di savoir-faire, che dimostra cosa si può fare nei pochi centimetri quadrati (o meglio, cubici) di un orologio da polso.

    Latest… solo per pochi

    JAQUET DROZ The Rolling Stones Automaton – Some Girls
    JD rende di nuovo omaggio alla Band inglese e prende ispirazione dalla controversa copertina dell’album di Miss You (1978), fra automi e mestieri d’arte. Sul quadrante dipinto a mano ci sono le miniature degli strumenti scolpite in 3D nell’oro rosa (chitarre, basso, amplificatori, batteria, microfono, perfino l’armonica di Jagger). L’anello esterno (con solchi e puntina) riproduce un vinile che ruota in 30 secondi, mentre la linguaccia a ore 9 si allunga e si ritrae. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    RICHARD MILLE RM 65-01 McLaren W1
    Attiva dal 2016, la collaborazione con la Casa britannica tocca i vertici con questo nuovo cronografo sdoppiante ispirato all’omonima supercar: la W1, appunto. Altrettanto performante il movimento, la cui frequenza è stata aumentata fino a 5 Hz per misurare il 10° di secondo ed è dotato di un sistema di ricarica rapida (oltre che di 2 ruote a colonne). Notevole la cassa, in Carbon Tpt, che riprende l’architettura “aero-cell” dell’auto nella doppia lunetta merlata, autentica sfida realizzativa. Una vera “racing machine on the wrist”… Edizione limitata di 500 esemplari, prezzo non disponibile.

    H.MOSER & CIE Pioneer Retrograde Seconds Midnight Blue
    Lo stile minimale è consueto: cassa 42,8 mm, quadrante sfumato, c’è perfino il logo trasparente. Ma in basso spicca un’insolita indicazione ad andamento retrogrado, in cui la lancetta dei secondi torna istantaneamente a zero due volte al minuto. Un’innovativa complicazione con tanto di camma esibita con orgoglio a ore 6. Quando la meccanica fa spettacolo… 19.900 franchi svizzeri.

    BELL & ROSS BR-X5 Racing
    L’ispirazione motorsport è evidente, nell’estetica come nei materiali. La cassa (41 mm di lato) e il bracciale sono in titanio, la lunetta è in fibra di carbonio, l’indicazione dell’autonomia ricorda quella del livello del carburante. Il movimento automatico, di manifattura, è certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 500 esemplari, 11.900 euro.

    OMEGA Speedmaster Serie Anniversario
    First Omega in Space. Ovvero, il primo Omega ad andare nello spazio. Nel 1962, al polso dell’astronauta Walter Schirra, il modello CK-2998 orbitò per sei volte attorno alla Terra durante la missione Mercury Atlas 8 (Sigma 7). E ora ritorna in una fascinosa versione, dall’estetica fedele all’originale (eccetto per lievi ritocchi): cassa di 39,7 mm, Dot over Ninety, vetro zaffiro bombato. Ovviamente è rinnovato però nella meccanica: monta il calibro 3861, con scappamento Co-Axial e certificato Master Chronometer. Ne riparleremo. 8.400 euro.

    Latest… sotto 5000 euro

    LONGINES Flagship Heritage
    La “nave ammiraglia” della Casa della Clessidra Alata, in servizio fin dal 1957 e tornata lo scorso anno in versione complicata, torna in tre nuove varianti di colore: avana, verde, grigio antracite. Come sempre, la cassa in acciaio misura 38,5 mm, l’esclusivo movimento automatico (con componenti in silicio) vanta 3 giorni di autonomia, il quadrante soleil riporta a ore 6 il datario e le fasi lunari. 3.450 euro.

    ORIS Diver Sixty-Five Cotton Candy
    Lo stile rétro è sempre quello del modello datato 1965, ma l’habillage si rinnova completamente per la scelta del materiale: il bronzo, qui adottato per tutti i componenti, corona compresa. Una lega metallica speciale, destinata a mutare nel tempo e, in un certo senso, a personalizzarsi. La cassa di 38 mm di diametro è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico. 2.850 euro.

    NOMOS GLASHUETTE Tangente 2date
    Assoluta novità presentata al Nomos Forum, un esemplare con doppio datario, riportato in rosso nella finestrella a ore 6 e lungo il perimetro del quadrante, tramite i due segmenti colorati. La cassa in acciaio misura 37,5 mm, il movimento di manifattura è il calibro DUW 4601, a carica manuale – sottile ed elegantemente decorato. 2.580 euro.

    TISSOT PRX Carbon 40 mm
    Il PRX come non l’avete mai visto. Leggerissimo ma estremamente resistente, ha la cassa e il quadrante in carbonio forgiato, che rende ciascun esemplare diverso dagli altri. Il movimento rimane comunque il ben noto Powermatic 80, con spirale in silicio e 80 ore di autonomia, il cinturino in caucciù è intercambiabile, come sempre. 1.075 euro

    … e sotto 1000 euro

    BULOVA Super Seville
    Un tuffo negli anni Settanta, per la cassa di 38 mm a televisore e per il movimento al quarzo – qui rivisitato in versione Precisionist (HPQ, brevettata), che ha una frequenza di 262 kHz, otto volte lo standard, e pochi secondi di scarto all’anno. In più, negli States, la campagna di lancio ha coinvolto Ryan Reynolds e la sua nuova società, MNTN Matched. In acciaio o Ip oro giallo, per un’estetica ancora più vintage, da 499 euro.

    SECTOR NO LIMITS Sector Titanium Millemetri
    Per celebrare la propria storia, fatta di eroi dell’estremo e di imprese indimenticabili, il Marchio ha creato la Legend Collection, ispirata ai più celebri modelli del passato. Come questo subacqueo, “icona degli anni Novanta e del Diving Sector Team”, interamente realizzato in titanio. La cassa di 43 mm, impermeabile fino a 100 bar, appunto, ospita un movimento automatico di produzione giapponese, con funzione day-date. 399 euro.

    SWATCH Break Free – From the Archive
    Era il 20 settembre 1984 quando, al Roxy di New York, si tenne lo Swatch World Breakdance Championship: un evento indimenticabile, con la locandina di Keith Haring (presente anche in giuria). Un esemplare creato per la manifestazione e il poster ora rivivono in versione Bioceramic What If?, mentre dalla collaborazione con il grande street artist l’anno successivo nacquero 4 orologi altrettanto indimenticabili. Proprio per il Modèle avec Personnages, Haring creò un bozzetto che ora vede per la prima volta la luce come New Gent Biosourced da 41 mm (accanto). In vendita dal 17 ottobre, anche in versione SwatchPay! Da 179 euro.

  • 10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    Focus su 10 orologi subacquei per chi sta per andare al mare. Dieci suggerimenti per chi non vuole spendere un capitale. Che poi 2.500 euro sono già una bella cifra per noi comuni mortali, anche se siamo consapevoli dei prezzi raggiunti dal mondo delle lancette negli ultimi tempi. Per questo abbiamo scelto 10 orologi subacquei di prezzo diverso – dai 795 ai 2.400 euro, per essere precisi – e con caratteristiche diverse, così da permettere a tutti di farsi un’idea di cosa c’è sul mercato.

    Chiariamo subito i nostri criteri di scelta. Fin dall’inizio ci siamo orientati solo sugli esemplari a carica automatica: senza nulla togliere al quarzo, vogliamo restare fedeli alla tradizione dei movimenti meccanici. Quindi abbiamo privilegiato le marche più note, che vantano un passato nelle immersioni. Evitate quindi di cercare qui gli orologi subacquei dei microbrand, non li troverete. Ma se siete appassionati del genere, un po’ di pazienza e arriverà presto una vetrina anche per voi.

    Soprattutto ci siamo concentrati su modelli tosti, affidabili, con una costruzione codificata dalle norme internazionali, a cominciare dall’impermeabilità elevata. Niente roba da fighetti, per intenderci, messa al polso più per far scena che per un uso effettivo. Ma nemmeno troppo estrema, non dobbiamo lavorare su una piattaforma petrolifera. I 10 orologi subacquei riuniti qui sotto sono modelli professionali, sì – a volte adatti perfino alle grandi profondità -, ma sempre molto portabili. Studiati per la muta, perfetti con maschera e pinne, ma a proprio agio anche in abiti “civili”, con i look sportivi o informali.

    Anche a livello cromatico, come si può vedere, sono tutti molto “classici”. Ma spesso esistono anche in altri colori: per saperne di più, vale la pena sempre visitare il sito del produttore. Troverete così altri esemplari, che magari rispecchiano di più gusti (tasche) ed esigenze personali. In fondo i “nostri” 10 orologi subacquei vogliono essere solo delle indicazioni di massima, semplici idee da cui ciascuno può prendere spunto per acquistare il pezzo “giusto” per il proprio polso. Un consiglio: non basatevi solo sulle assolute novità, ma prendete in considerazione anche modelli noti, in catalogo da più tempo… A volte, meritano.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 733 (base Sellita Sw200-01), con datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezione con inserto in ceramica, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic
    Cassa (39 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 (base Sellita Sw200), con datario. Quadrante stampato con pattern triangolare, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica opaca, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 2.295 euro.

    LONGINES HydroConquest
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L888 realizzato in esclusiva, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette, indici e numeri applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L. 2.000 euro.

    MIDO Ocean Star 600 Chronometer
    Cassa (43,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 60 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, Calibro 80 realizzato in esclusiva, con autonomia di 80 ore, spirale in silicio, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio con sistema di regolazione. 1.670 euro.

    LOCMAN Montecristo 500 Metri
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L Pvd blu, impermeabile fino a 50 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio, cinturino in silicone. 1.590 euro.
    Per leggere la recensione dedicata, clicca qui.

    SQUALE 1521 Marina Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw 200-1 elaboré, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in microfibra. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.590 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R55 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 1.400 euro.

    DOXA Sub 600T Sharkhunter
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 60 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824/Sellita Sw200 personalizzato, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale (brevettata) con inserti in acciaio sabbiato, vetro zaffiro, corona a ore 4, fondello inciso, cinturino Nato. Da 1.350 euro.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica uatomatica, calibro H-10 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante sfumato con indicazione dell’ora militare, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 1.145 euro.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.
    Per leggere la recensione dedicata, clicca qui.

  • Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Il tempo vola: eccoci di nuovo con il nostro Oroscopo di luglio, per scoprire, segno dopo segno, che cosa le stelle abbiano in serbo per tutti noi e quale esemplare meglio si abbini alle previsioni.
    Il nostro, ormai lo sapete, è un gioco: un modo scherzoso per parlare in un modo diverso dei nostri amatissimi orologi. I dati astronomici, però, sono corretti. Sta a voi la scelta se seguire i consigli delle stelle o godervi semplicemente la carrellata dei dodici esemplari, di marche più o meno note, tra i quali cercare magari un’ispirazione.
    Esaurite le premesse di rito, veniamo a quello che determina questo Oroscopo di luglio: i moti celesti, punto di partenza per l’analisi puntuale dei segni.

    Mese densissimo di eventi, lassù nel Cielo. Ci siamo lasciati alle spalle il Solstizio d’estate ed entriamo nel secondo semestre dell’anno. Il giorno 2 Nettuno inizierà il proprio moto retrogrado, andando in trigono con Mercurio, pianeta che governa le nostre attività mentali. Subito dopo, Mercurio entrerà nel segno del Leone, mentre il 5 ci attende il Novilunio. Luna nuova in Cancro, poi l’11 Venere farà il suo ingresso nel segno del Leone. Congiunzione tra Marte e Urano il 16. Il Pianeta rosso entrerà in Gemelli il 20, e il 21 uno splendido Plenilunio segnerà l’uscita del Sole dal Cancro e l’ingresso nel segno del Leone, il 22. Il veloce Mercurio entrerà il 25 in Vergine.
    Passiamo quindi ad analizzare, per i dodici segni, le ripercussioni dei transiti planetari.

    Ariete

    Il Novilunio il giorno 5 induce i prorompenti nati sotto il segno dell’Ariete a stare più attenti alla sfera intima ed emotiva. Verso metà mese, la congiunzione di Marte, pianeta bellicoso, con Urano, amante del caos, suggerisce grande attenzione alle questioni finanziarie. Ponderate molto bene ogni mossa, soprattutto se le prospettive sembrano troppo allettanti. Marte, a partire dal 20, fornirà grande aiuto ai vostri rapporti sociali, alla sfera della comunicazione. L’ingresso del Sole nel Leone, dal 22, ricaricherà a pieno le vostre energie. Favoritelo con un orologio dal colore vitaminico.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita Sw200-1) con datario. Quadrante soleil (esiste anche verde), lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    Toro

    Nelle prime settimane di luglio, i nati sotto il segno del Toro troveranno Marte nel loro segno. Dose massiccia di energie positive: tutto per il meglio, ma anche le forze vanno dosate, se si vogliono ottenere i migliori risultati. L’incontro tra Marte e Urano proprio nel vostro segno, a metà mese, potrebbe far sbiadire un po’ l’approccio tenace e risoluto per cui siete conosciuti. Con il Sole in Leone, dal 22, tutto sarà propizio per attività relative alla casa, agli affetti e ai sentimenti. Prendete tempo per voi stessi, immergetevi nella natura e concedetevi un po’ di relax. Equipaggiatevi con un esemplare per vivere open air.

    TUDOR Ranger
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5402 di manifattura, con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante bombato, lancette e indici stampati luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in tessuto. 3.070 euro.

    Gemelli

    Per i Gemelli l’oroscopo di luglio segnala Mercurio nella Casa della comunicazione all’inizio del mese: la vostra innata capacità di relazione sarà ulteriormente rafforzata. È il momento di sfruttare quest’ondata di forze positive. Sempre Mercurio, questa volta alleato con il favorevole Giove, sarà nel vostro segno: aspettatevi incontri intellettualmente interessanti, apritevi a nuove idee e date spazio alla vostra creatività. Il giorno 20 anche Marte entra in Gemelli: ulteriori energie benefiche. Trovate il modo di ritagliare del tempo per l’attività fisica. Bando alla pigrizia: andate al mare, fate tanti bagni, nuotate. Cercate un modello subacqueo ad alte prestazioni.

    EBERHARD & CO. Scafograf 300 MCMLIX
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW300-01, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle idrorepellente. 2.870 euro.

    Cancro

    Le prime due decadi del mese sono sotto il vostro segno: cosa desiderare, di meglio? Con il Novilunio del 5, in arrivo note positive sul fronte romantico ed emotivo. Venere nel vostro segno, in congiunzione con Nettuno il giorno 11, non potrà che rafforzare l’aura speciale di questo mese. L’ingresso del Sole in Leone suggerisce di dedicarvi anche agli aspetti pratici: vecchie cose da sistemare, un’attenzione alla pianificazione finanziaria della seconda metà dell’anno, ma anche tempo per voi. L’oroscopo di luglio non ha dubbi: vi ci vuole una bella vacanza. Se intendete andare dall’altra parte del mondo, avrete bisogno di un bel Gmt.

    FARER Monopusher Gmt Cobb III
    Cassa (41 x 44 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita Sw530 M MP elaboré, con 62 ore di autonomia, secondo fuso orario, cronografo monopulsante con secondi continui e datario. Quadrante spazzolato soleil, lancette e indici luminescenti, carrure decorata, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle, intercambiabile. Edizione limitata di 100 esemplari, in pre-ordine. 2.350 euro.

    Leone

    Per voi il mese inizia con un’ondata di energie extra: ringraziate Mercurio. Il Novilunio del 5 sarà perfetto per la riflessione e l’introspezione, ma questo intervallo spirituale – indispensabile – lascerà presto campo libero alle energie di Giove. L’oroscopo di luglio prevede tante nuove idee, voglia di fare, voglia di cambiare. Non siate frettolosi: il momento è propizio, ma ogni scelta implica delle conseguenze. Per cui valutate bene, soprattutto se le vostre azioni possono avere un impatto notevole sul lavoro e sugli affetti. Il Sole entra nel vostro segno, nell’ultima decade: Leoni si nasce… Regalatevi un nuovo orologio, semplicemente diverso dagli altri.

    BALTIC Prismic
    Cassa (36 mm) in acciaio 316L e titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Eta/Peseaux 7001, con piccoli secondi. Quadrante guilloché, spazzolato e grené, indici applicati, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, bracciale Mesh in acciaio. In consegna da ottobre. 1.281 euro.

    Vergine

    Introspezione e ordine sono le vostre caratteristiche dominanti: sin dall’inizio del mese, Mercurio in XII casa amplificherà le vostre innate capacità di intuizione. Che si tratti di affari, persone o progetti, saranno i giorni migliori per concentrare le vostre energie e porre le basi per un rinnovamento, magari graduale, della vostra vita. Fastidi stagionali vi ricorderanno quanto sia necessario occuparsi anche della parte fisica. Non trascurateli! L’ingresso di Mercurio proprio nel vostro segno, il 25, renderà ancora più acute le vostre capacità di osservazione e analisi. Favoritele con un orologio in grado di scendere in profondità…

    CUERVO Y SOBRINOS Buceador Caribe
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 8126 (base Soprod P024), con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in gomma (il packaging include un secondo cinturino in pelle arancione). 2.950 euro.

    Bilancia

    L’oroscopo di luglio segnala un mese all’insegna del lavoro, dello studio, dell’attività. Con l’aiuto di Mercurio giungeranno anche inattese occasioni di socializzazione: coglietele! Approfittate del Novilunio per interiorizzare ed elaborare tutte quelle strane idee che da tempo tornano alla vostra mente. Soppesatele – chi meglio di un Bilancia può soppesare? – in attesa del Plenilunio, che illuminerà anche le decisioni rimandate da troppo tempo sulla sfera familiare. Ultima decade con tanti eventi, qualche piccolo fastidio, ma complessivamente buona. Tenete d’occhio la Luna, fin dal vostro polso.

    CHRISTOPHER WARD C1 Moonphase
    Cassa (40,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JJ04 (base Sellita Sw220-1 più modulo della complicazione costruito “in casa”), con indicazione rotante delle fasi lunari (da correggere ogni 128 anni). Quadrante in avventurina, Luna luminescente (in Globolight, un mix di ceramica e Super-LumiNova), vetro zaffiro a box, fondello trasparente, cinturino in pelle italiana, intercambiabile. 2.495 euro.

    Scorpione

    Avete attentamente pianificato, nei mesi precedenti, molti aspetti della vostra sfera lavorativa. Il mese di luglio comincierà a mostrare i frutti di questa sapiente strategia. La prima decade sarà particolarmente favorevole per un approfondimento, culturale o professionale, che vi farà scoprire nuovi orizzonti. A partire dal 20, Marte vi sosterrà nel non semplice compito di ristabilire con chiarezza i limiti della vostra privacy ed eliminare, anche se non sarà semplice, relazioni tossiche che vi hanno sottratto troppe energie. Riguadagnate il vostro spazio vitale, ne trarrete sicuro beneficio. Prendete del tempo (meritato) per voi stessi e concedetevi un orologio che sia simbolo di vacanza.

    ICHNOS WATCHES Arcipelago Due Mari
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino Tropical (realizzato da Seacult). 1.149 euro.

    Sagittario

    Per voi del Sagittario, è arrivato il momento di guardare in faccia quello che vi pesa maggiormente a livello interiore, di affrontarlo e superarlo. Lo potrete fare più facilmente con un viaggio verso un posto mai visitato prima, lontano. Vi serve qualcosa che vi porti fuori da una quotidianità che vi stava opprimendo. Che decidiate di viaggiare o meno, l’oroscopo di luglio sottolinea, da metà mese, la possibilità di incontri che vi offriranno spunti per conversazioni molto interessanti. A questo si aggiunga, nell’ultima decade, il Sole in Leone che vi farà ritrovare la gioia di vivere con un pizzico di leggerezza. Procuratevi un esemplare multifunzione, pronto a tutto.

    ECHO/NEUTRA Cortina 1956 Cronografo Gmt
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita Sw532M elaboré, con 62 ore di autonomia, cronografo con secondo fuso orario e funzione giorno/notte. Quadrante mat, lancette luminescenti, lunetta in ceramica con scala telemetrica dalle indicazioni luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino Tropical (il packaging include un secondo cinturino in pelle di vitello). 1.970 euro.

    Capricorno

    Mese all’insegna della sfera emotiva. Mercurio positivo sul fronte della comunicazione vi suggerisce di aprirvi di più. Scegliete con cura le persone che meritano di conoscervi più a fondo: condividere il vostro mondo interiore vi farà bene. Questo mese vedrà per la seconda volta, nel corso del medesimo anno, un evento raro: il Plenilunio nel vostro segno. Attenzione a chi spera di poter sfruttare la vostra disponibilità a proprio vantaggio. Le energie non sono illimitate, non mettete a repentaglio le vostre riserve, soprattutto per aiutare chi non merita. Le doti richieste al vostro orologio? La capacità di mettersi “a nudo” e la lunga autonomia.

    RADO True Square Automatic Skeleton
    Cassa (38 mm) in ceramica high-tech, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro R808 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore. Quadrante su due livelli, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in titanio sabbiato con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 2.800 euro.

    Acquario

    Ottimo mese per approfittare dell’aiuto delle stelle, per voi dell’Acquario. L’oroscopo di luglio segnala una prima decade particolarmente favorevole per iniziare un percorso all’insegna della salute, abbandonare qualche cattiva abitudine, prendervi cura di voi. Avete Plutone nel vostro segno: vi ritroverete più sospettosi e timorosi di scoprire fatti poco gradevoli che vi erano stati nascosti. Marte e Urano faranno risaltare le vostre doti di innovatori, di generatori di idee e di esploratori, in senso lato. Siete nati per questo: cogliete il momento propizio. Dimostratelo con un orologio che riveli il vostro spirito da avventuriero.

    BREMONT Terra Nova 38
    Cassa (38 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Be-36Al modificato (base Sellita Sw200-1b). Quadrante mat, lancette luminescenti, numeri arabi in blocchi di Super-LumiNova, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. 3.000 euro.

    Pesci

    Venere e Saturno nel vostro segno rappresentano un fattore prezioso per dare concretezza ai vostri progetti. È giunto il momento di spostare le vostre energie dal piano mentale a quello della realizzazione. Intorno al 15, altro momento magico: Sole, Venere, Nettuno e Saturno nel vostro segno. Un tocco di romanticismo, complice Venere, arriverà inatteso. Reincontrerete vecchi amici: godetevi buone ore spensierate, ma non indulgete troppo ai piaceri della tavola. Potrebbe essere la volta buona per iniziare una routine quotidiana di esercizio fisico (se non lo fate già), dalla quale trarrete grande beneficio. Nuotare vi farà bene: al mare, al lago o in piscina, purché con un coloratissimo diver al polso.

    VULCAIN Skindiver Nautique Orange
    Cassa (38 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro eta 2824. quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro bombato, cinturino Tropical. 1.610 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/06/24

    Torna l’appuntamento con le più recenti novità da polso – latest, appunto -, presentate ufficialmente dai vari marchi negli ultimi quindici giorni. Per tenervi informati nel caso non riusciate a guardare quotidianamente i social media dell’orologeria. E aggiornarvi su cosa offre il mercato nelle varie fasce di prezzo. Con brevi presentazioni, come al solito, in grado di raccontarvi l’essenziale senza farvi perdere tempo. Poi, per conoscere nel dettaglio qualche modello in particolare, potete sempre andare sul relativo sito ufficiale. Le nostre Latest servono proprio a questo…

    Latest oltre 50mila euro

    RICHARD MILLE RM 65-01 Chronograph
    Il cronografo sdoppiante del Brand (di cui ci siamo già occupati qui) torna in una nuova, coloratissima versione. Anzi, due: con la cassa in Quartz Tpt (a base di silice e resine) declinata nei toni più intensi dell’azzurro cielo oppure del giallo (entrambi molto solari), ciascuna in tiratura limitata di 120 esemplari. Nulla cambia invece riguardo al movimento automatico, come sempre “di forma” e fornito di 60 ore di autonomia nonché di ruota a colonne per lo smistamento delle funzioni crono. Avremo modo di riparlarne presto. Prezzo non disponibile.

    VACHERON CONSTANTIN Traditionnelle Tourbillon Cronografo
    La Collection Excellence Platine si arricchisce con questo complicato. Il cui movimento meccanico a carica manuale, calibro 3200, concentra tourbillon, cronografo monopulsante e indicazione dell’autonomia (di 60 ore). Cassa (42,5 mm), quadrante, fibbia e perfino le impunture del cinturino sono in platino. L’orologio è naturalmente certificato dal Punzone di Ginevra ed è realizzato in un’edizione limitata di 50 esemplari, solo per estimatori. Prezzo non disponibile.

    DE BETHUNE DB Eight
    Nuovo look per il cronografo monopulsante della Casa. Che al Siar Summer Event di Mexico City si è moltiplicato in due ulteriori versioni: blu con cassa (42,4mm) in oro bianco, oppure color cioccolato con cassa in oro giallo. Immutato resta il calibro DB3000 concepito da Denis Flageollet: a carica manuale, con ruota a colonne e autonomia di 60 ore, si distingue per il grande contatore istantaneo dei minuti crono a ore 6. Che lo rende in apparenza simile a un classicissimo “solo tempo”. 98.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    GERALD CHARLES Maestro 9.0 Roman Tourbillon
    Prende nome dai numeri romani, ma colpisce soprattutto per il quadrante, in oro rosa martellato ovviamente a mano: un lavoro artigianale che rende ogni pezzo unico. La cassa (39 x 41 mm) in acciaio ha la tipica lunetta a gradini rivestita con un trattamento galvanico blu. Il movimento, meccanico a carica automatica, è dotato di tourbillon a un minuto e di massa oscillante da un motivo a nido d’ape disegnato illo tempore dal maestro Gérald Genta. Edizione limitata di 90 esemplari, 82.400 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    Tra 10mila e 30mila euro

    BOVET Récital 12
    Il primo esemplare della Maison fornito di bracciale, ha un’impronta sport-chic. Realizzato in due anni di sviluppo con l’idea di essere portato tutti i giorni, è interamente in titanio grado 5. La cassa (40 mm) presenta il quadrante guilloché decentrato, che rivela parte del movimento. Il calibro a carica manuale, prodotto in-house (spirale compresa), vanta un’eccezionale autonomia di 7 giorni, la cui indicazione è riportata tra le ore 12 e le ore una, mentre a ore 9 sono presenti i piccoli secondi. Curatissimi i dettagli, maniacali le finiture. 29.800 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BELL & ROSS BR05 Artline Steel & Gold
    Il bicolore come non s’è mai visto, con l’oro rosa decorato da scanalature verticali. Coerente con l’esemplare introdotto nel 2022, il cui motivo conferiva una connotazione “artistica” alla collezione – da qui il nome. Con la cassa (40 mm) e il bracciale integrato in acciaio, e il quadrante soleil cioccolato, monta il consueto movimento automatico BR-Cal.321, su base Sellita SW300-1A, con autonomia di 54 ore. In preordine (consegna a luglio), 12.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M

    L’orologio passe-partout della Maison di Biel torna con il quadrante laccato nero (e privo del caratteristico motivo teak). In tre formati: con la cassa in acciaio da 41, da 38 o da 34 mm di diametro. Tutt’e tre con movimento Co-Axial Master Chronometer, a carica automatica: il calibro 8900 con 60 ore di autonomia montato nel primo, il calibro 8800 con 55 ore di autonomia negli altri due. Leggermente diverse anche le indicazioni nel modello più piccolo, ma tutti con lo stesso bracciale e lo stesso prezzo: 7.400 euro.

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M
    Armand “Mondo” Duplantis, Brand ambassador dal 2020, lo scorso aprile ha superato “il muro” dei 6 metri e 24 centimetri. E oggi la Casa biennese lo festeggia con questo esemplare dedicato, ricco di dettagli personalizzati: a cominciare dai colori, che sono quelli della bandiera svedese, per passare alla lancetta dei secondi centrali che ricorda l’asta per saltare… La cassa (41 mm) è in acciaio lucido-satinato, il movimento automatico è il calibro Co-Axial Master Chronometer 8900, con 60 ore di autonomia. 7.000 euro.

    ORIS Divers Sixty-Five Calibre 400
    Il Brand racconta di averlo realizzato dopo insistente richiesta della propria community di appassionati. La celebre collezione di subacquei dall’estetica d’antan monta infatti qui per la prima volta il calibro 400 di manifattura, dotato di 5 giorni di autonomia e notevole resistenza ai campi magnetici. Interamente in acciaio, ha la cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 bar, e il quadrante soleil in una brillante tonalità di verde. Come tutti gli esemplari con questo movimento automatico vanta una garanzia di 10 anni e una manutenzione consigliata nello stesso intervallo di tempo. 3.600 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Creato per festeggiare i 25 anni dell’omonima collezione, si distingue per il bel contrasto fra il quadrante panna e i contatori verde scuro. La cassa (41 mm) è in acciaio, il movimento automatico è il calibro FC-391, prodotto dai “cugini” di La Joux-Perret con modulo per la cronografia. Il packaging include tre cinturini intercambiabili. Edizione limitata di 1.888 esemplari, 3.495 euro.

    JAGUAR Balancier
    Il genere è quello degli Open Heart, diventato ormai un “classico” dell’orologeria meccanica. La collezione, articolata in quattro referenze, vede al top (secondo noi) questa versione con quadrante verde e dettagli color oro rosa, a contrasto. Interamente realizzato in acciaio, ha la cassa extralarge (44 mm), la lunetta ottagonale fissata da 4 viti, il bracciale integrato dal design complesso, definito Snake. Il movimento automatico è un calibro Newton, sviluppato da Soprod – che come il Marchio appartiene al Gruppo Festina. 1.995 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    UNIMATIC X MR PORTER Modello Cinque ref. U5S-MP
    L’esemplare è ormai noto, ma questa versione – lanciata proprio oggi – non ha precedenti. Realizzata in collaborazione con il celebre portale di moda online, è particolare non solo per il color salvia, ma anche per la finitura mat di tutte le superfici, che la rendono super-tecnica. La cassa in acciaio (solo 36 mm di diametro) è impermeabile fino a 30 bar, il movimento automatico è il calibro Sellita Sw200-1b, il cinturino in Tpu è intercambiabile con un altro in pelle scamosciata, incluso nel packaging. Edizione limitata di 50 esemplari, 850 euro.

    PLEIN SPORT Eclipse
    Nasce come femminile ma si presta anche ai polsi maschili dei fashion addicted, grazie alle dimensioni della cassa non troppo minuscole (36 mm). E anche per l’estetica tosta, dominata dal lettering del Marchio sulla lunetta e dall’iconico “graffio” sul quadrante. Due le versioni: in acciaio bicolore oppure color oro giallo, entrambe con il bracciale personalizzato dalla testa della Tigre in 3D. Il movimento al quarzo è realizzato da Seiko. 229 euro

    SAMSUNG Galaxy Watch FE
    Per chi vuole sentirsi fit senza svenire dal prezzo, il nuovo smartwatch del produttore promette di tenervi d’occhio 24 ore su 24, pessime abitudini di sonno estive comprese. Con oltre 100 modalità di allenamento, sarà come avere un personal trainer al polso, ma senza i rimproveri per la pizza della sera prima! Disponibile in tre colori per essere abbinato all’outfit da palestra (o da divano), è l’amico perfetto per chi vuole prendersi cura di sé… o almeno fingere di farlo con stile! 199 euro. (Fabio Parri)

    CLUSE Féroce Mini
    Un accessorio moda dai colori vitaminici. Interamente in acciaio Pvd oro giallo, ha la cassa lady size (31,5 mm), il movimento al quarzo e il quadrante con pattern d’ispirazione “organica”. In due cromie: turchese come il mare o arancione come il sole al tramonto. Un piccolo bijou perfetto per l’estate. 109,95 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Nizza
    Continua il tour immaginario del Fashion brand, vocato al viaggio per definizione. In questo caso la mappa su mezzo quadrante è delimitata proprio dalla Costa Azzurra, dove si trova la città presente nel nome, mentre l’altro mezzo quadrante è decorato dal lettering del Marchio. Con la cassa (30 mm) in acciaio e il movimento al quarzo, si allaccia al polso con il cinturino in pelle dall’iconica stampa Geo Map. 99 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/06/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/06/2024

    Orologi in mostra, sponsorizzazioni sportive, anniversari, nuove campagne e inedite collaborazioni. Le Cronache dell’orologeria di oggi riuniscono le notizie delle ultime settimane e illustrano un “fritto misto” ricco e gustoso. Che rivela quanto, in questo periodo, i brand siano impegnati in una serie di attività diverse, seguite da un pubblico altrettanto diverso, per interessi, età, cultura e – perché no? – disponibilità economiche. Attività frenetiche, comunque risultato di un marketing instancabile – che se ne inventa sempre una… Buona lettura!

    Artigianato d’arte

    La mostra Rare Handcraft di Patek Philippe sbarca a Londra. Dal 7 al 16 giugno, al primo piano di Bond Street House – in Clifford Street 14, non lontano dai Patek Philippe Salons -, saranno esposti gli 80 esemplari della collezione di mestieri d’arte prodotta per questo 2024 dalla Manifattura ginevrina. Oltre agli orologi (in senso lato: da tasca, da polso, pendulette) in vetrina, si potrà ammirare anche il lavoro degli artigiani, chini sui loro microscopi digitali: un mix di abilità manuali, talento artistico e tecnica sopraffina. Da vedere (info qui).

    Mondi incantati

    Sempre a Londra – fino al 9 giugno, al 4 di Cromwell Place, South Kensington -, Van Cleef & Arpels organizza la mostra The Poetry of Time. Un’esposizione interattiva che permette al pubblico di immergersi in un mondo fatato, quasi onirico, attraverso gli straordinari orologi da polso e da tavolo della Maison parigina. Esemplari capaci di raccontare storie: dalle infinite ispirazioni (il cosmo, la Natura, la danza, le favole come i miti classici), e messe in scena con automi, métiers d’art e complicazioni poetiche.

    Dal Giappone con furore

    All’inizio del nuovo Millennio, François-Paul Journe è stato il primo orologiaio a vedere il Giappone come punto di partenza per l’espansione mondiale del proprio Brand. Ha quindi aperto una filiale e uno spazio monomarca ad Aoyama, nel centro di Tokyo. A distanza di 20 anni, quella boutique nel quartiere di Omotesandō, posta all’interno dell’architettura La collezione di Tadao Ando, è stata celebrata con un evento internazionale. E con il Chronographe FB, un esclusivo cronografo fly-back realizzato in 200 esemplari. Solo per pochi.

    Time goes by?

    Si sa: Nicholas Hoult ha incrociato per la prima volta la propria strada con quella di Jaeger-LeCoultre al Festival di Venezia 2015. E da allora ha prestato innumerevoli volte il volto e il polso alle creazioni della Grande Maison. Non stupisce quindi vederlo interpretare anche la nuova collezione Polaris. Stupisce però la nuova campagna, Always up with the Time, girata in studio, in cui l’attore britannico guida una Gt d’epoca o utilizza un Riva. A vederlo, sembrerebbe proprio che per lui il tempo non passi mai…

    Cronache dell’orologeria… marina – 1

    Un maxi trimarano di 32 metri, l’Idec Sport, che ha vinto tre volte la Route du Rhum. Un equipaggio tutto al femminile. E l’obiettivo di battere l’attuale record mondiale di velocità del Trofeo Jules Verne. È il progetto ambizioso di Alexia Barrier – velista di fama internazionale, dalla lunga esperienza e dal nutrito palmarès (18 traversate transatlantiche, cinque in solitaria, nonché l’arrivo alla Vendée Globe 2020). Chiamato, non a caso, The Famous Project, ora vede salire a bordo Richard Mille. Un sostegno non da poco…

    Cronache dell’orologeria… marina – 2

    Nel weekend appena trascorso, le acque della Romagna hanno assistito al ritorno, dopo 14 anni di assenza, della 24 Ore di San Marino, la regata organizzata dallo Yachting Club San Marino con il sostegno di Oris e di Ciacci. Un’onda di emozioni e adrenalina che ha visto le barche danzare per 12 miglia fra Rimini e Riccione. Il premio per i vincitori? Un Oris Aquis Date Calibre 400, un subacqueo professionale con movimento di manifattura e 5 giorni di autonomia. Vela e Swiss glamour nell’Adriatico che fa tendenza! Fabio Parri

    All’autódromo e dintorni

    Cuervo y Sobrinos ha rinnovato la partnership con l’Iberian Historic Endurance, l’ormai tradizionale torneo per auto classiche che si tiene fra Spagna e Portogallo (ma con una tappa anche in Belgio). Del resto, che il Marchio sia legato alle vetture d’epoca è risaputo. La novità sta nel fatto che offrirà a ogni vincitore della categoria “Indice di Performance” un esemplare di Historiador Asturias dedicato. In attesa del nuovo Historiador Estoril Cronógrafo che sarà presentato in occasione dell’Estoril Classics, in ottobre. Curiosi?

    Summer Time

    Superga x Morellato. È l’inedita collaborazione sottoscritta dal Brand veneto e dalla Marca torinese, e annunciata a giochi fatti, quando ormai la capsule collection era pronta. Ne fanno parte esemplari colorati e leggeri, proprio come le scarpe cult degli anni ’80: orologi e gioielli che rimandano al mondo delle sneaker, in particolare nel motivo geometrico dell’intersuola in gomma vulcanizzata tipico della 2750 (nata nel 1926 ma di moda soprattutto all’epoca dei paninari). Perfetti per l’estate e accessibili a tutte le tasche, sono già in vendita…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi del 2023 più memorabili

    Gli orologi del 2023 più memorabili

    Il 2023 è finito, chiuso, archiviato. Ma cosa rimarrà nei nostri ricordi, dell’anno orologiero appena trascorso? Quali sono gli orologi del 2023 che resteranno impressi nella nostra memoria, quando in futuro guarderemo indietro? Abbiamo passato in rassegna, con lucidità e distacco, l’intera produzione dell’industria svizzera delle lancette uscita negli scorsi 12 mesi. E abbiamo individuato gli esemplari più rilevanti, quelli che secondo noi hanno dato un apporto concreto nel progresso della tecnica o nell’evoluzione del gusto. Ed ecco le nostre scelte.

    PATEK PHILIPPE Calatrava 24 Ore Travel Time
    La Manifattura ginevrina fa rivivere le ore italiche e contemporaneamente trova una soluzione originale per la visualizzazione del secondo fuso orario. Il tutto con un’estrema facilità d’uso: al posto dei tradizionali pulsanti correttori dell’ora locale posti sulla carrure, si usa direttamente la corona. Patek non si smentisce mai…

    RICHARD MILLE RM30-01 Automatico Rotore disinseribile
    L’estetica tipica nasconde un nuovo calibro, risultato di un decennio di studi (e più) realizzati dal Marchio sul controllo dell’energia, calibrata sulle esigenze d’uso. Qui il rotore a geometria regolabile si disinnesta automaticamente dal meccanismo di carica, una volta raggiunte le 55 ore di autonomia; e si ricollega sotto le 40 ore. Il che permette al movimento di funzionare sempre in condizioni ottimali.

    OMEGA Speedmaster Superacing
    Non poteva che essere un esemplare della collezione faro a introdurre una della maggiori innovazioni degli ultimi tempi: la tecnologia Spirate. In sintesi, un’inedita spirale in silicio, dalla particolare architettura e con un sistema di regolazione integrato (in aggiunta a quello del bilanciere a inerzia variabile). Che consente scarti di 0/+2 al giorno. Impressionante…

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Tech Gombessa
    Realizzato in occasione del 70° compleanno della collezione, si distingue per l’insolita lunetta girevole unidirezionale tarata sulle 3 ore. Cioè il tempo massimo per un’immersione professionale con respiratore a circuito chiuso. Messo a punto in 4 anni di test, è dedicato alle spedizioni di Laurent Ballesta e sottolinea l’impegno della Casa nella salvaguardia degli oceani.

    MB&F HM11 Architect
    Tra le insolite macchine orologiere cui il Marchio ci ha ormai abituato, un esemplare ancora più strano del solito. Sì, per la visualizzazione delle informazioni: i tre display mostrano ore e minuti, l’autonomia residua e la temperatura (da quanto non si vedeva un termometro meccanico?). Ma anche per la costruzione del movimento, con tourbillon centrale e il sistema di ricarica, attraverso la rotazione della cassa. Geniale.

    CARTIER Santos Dumont Squelette
    La scheletratura – funzionale, modernissima – è quella inventata dalla stessa Maison una quindicina d’anni fa. Ma quell’aeroplanino sul micro-rotore decentrato (ispirato al Demoiselle, un monoplano ultraleggero realizzato dal pioniere dell’aviazione nel 1907) acquista un particolare significato. Ludico. Non solo per chi indossa l’orologio, ma anche da parte di Cartier, che gioca con le proprie icone. Un plauso all’autoironia.

    ORIS ProPilot x Kermit Edition
    Sarà per il colore, sarà per il Kermit day (la visualizzazione del personaggio all’interno del datario, una volta al mese), sta di fatto che a nostro parere questo è in assoluto il miglior comic watch tra gli orologi del 2023. (E concedeteci la licenza poetica, visto che il personaggio disneyano non appartiene al mondo dei cartoon ma a quello dei pupazzi). Ancora più meritevole per il movimento di manifattura. E perché non è in tiratura limitata…

    p.s. Gli orologi del 2023 qui riuniti non seguono né un ordine di importanza né un ordine alfabetico, ma sono disposti semplicemente sul filo dei nostri ricordi…

  • Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Inizia il nuovo mese e dalle nostre pagine vi giunge il nostro personalissimo oroscopo di novembre. Che pur partendo da una rigorosa analisi astronomica dei fenomeni celesti, vi porterà a curiosare tra modelli insoliti e a scoprire interessanti esempi di arte orologiera.

    Se ottobre si è concluso con un fenomeno raro – un’eclissi lunare molto parziale, ma ben visibile alle nostre latitudini -, vediamo cosa hanno in serbo per noi i Cieli di novembre.
    Un mese densissimo di eventi, dal punto di vista astrale. A cominciare dalla ripresa del moto diretto di Saturno, gigante e pesantissimo segno, che dopo mesi di moto retrogrado decide di riprendere il proprio moto diretto nella costellazione dei Pesci, il giorno 4. Questo mutamento di direzione suggerisce grande cautela: non lasciamoci trascinare da moti impulsivi e lasciamo che le situazioni si assestino prima di prendere decisioni affrettate.

    Ben presto, un altro evento, il giorno 8, vedrà l’ingresso di Venere, dea dell’amore, nel segno della Bilancia: trasporto sensuale e puro romanticismo ci attendono. Una relazione si era recentemente sbiadita? Nessun momento migliore per provare a risvegliare la scintilla.
    E se quella d’amore può essere una scintilla, andiamo subito dopo, il giorno 9, a esaminare l’ingresso di Mercurio, il comunicatore talvolta pungente, nel Sagittario, anch’esso dotato di freccia! Meglio tenere la lingua a freno ed evitare di essere troppo impetuosi nel voler asserire il proprio punto di vista, dato che i Cieli peggiorerebbero la situazione.

    Luna nuova in Scorpione il 13: tempo di trasformazioni e anche di un poco di trasgressione. Un cambiamento di look? Un tatuaggio?
    Il Sole il 22 entra in Sagittario: segno tradizionalmente interpretato come amante del viaggio e dell’avventura, sia fisica che mentale. Anche il battagliero Marte entrerà nel focoso segno del Sagittario il 24. Il mese chiude con l’ingresso, il giorno 27, della Luna piena in Gemelli.
    Ma passiamo ora, segno per segno a vedere come tutto questo si rifletterà nella nostra quotidianità.

    Ariete

    Recentemente reduci dalla piccola eclisse, voi nativi dell’Ariete godrete del ritorno di Saturno in moto diretto, sia nelle vostre passioni sia nei vostri interessi. A partire dal giorno 8, grazie a Venere, vi attende qualcosa di importante, in senso erotico o anche solo platonico. Mercurio in Sagittario potrebbe causare fastidi, che la vostra forza di vero Ariete non avrà difficoltà a domare. Fatevi valere. L’oroscopo di novembre segnala però la possibilità di piccoli problemi di salute in famiglia, forse anche qualche controversia in ambito economico. Verso la fine del mese godrete invece di giorni più sereni, nell’intimità del focolare domestico. Un bel cronografo dall’estetica d’antan potrebbe evocare piacevoli ricordi in chi è un po’ agé…

    ETERNA 1940 Chronograph Telemeter
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eterna 3916A di manifattura, con autonomia di 60 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, indicazione delle ore e dei minuti crono in un unico contatore, secondi continui e datario. Quadrante opaco con scala tachimetrica e telemetrica, lunetta zigrinata, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stampa alligatore. 3.950 euro.

    Toro

    La fine del moto retrogrado di Saturno vedrà uscire dalla vostra orbita situazioni e personaggi di cui, francamente, era davvero ora di fare piazza pulita. La deliziosa Venere andrà a controbilanciare le vostre (talvolta eccessive) tendenze impetuose. Mercurio potrebbe portare avventure erotiche, oppure lasciare spazio a fantasie o a esplorazioni di ampio genere. Attorno al 15, attenzione a possibili crisi di ansia e panico, che però si dissolveranno verso fine mese per lasciare il posto a situazioni di pace familiare e di grande serenità. Il Plenilunio sarà il momento giusto per donare qualcosa di bello – anche simbolico – a chi vi sta a cuore. Andate sul sicuro con un modello “solo tempo” dallo stile intramontabile ma dal twist modernissimo.

    BAUME&MERCIER Clifton 10713
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, 5 giorni di autonomia e datario; antimagnetico fino a 1500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.

    Gemelli

    Segno doppio per definizione, i Gemelli vivono modalità alterne, a volte persino antitetiche, sotto l’influsso dei Cieli. Secondo l’oroscopo di novembre, Mercurio, vostro pianeta d’elezione, potrebbe illudervi di trovarvi di fronte a un evento epocale: siate estremamente cauti e soppesate con saggezza, discriminando quel che vorreste da quel che effettivamente è e si manifesterà. Il giorno 9 porterà un successo, associato a uno specifico personaggio che vi affiancherà. L’ingresso del Sole nel Sagittario si rinforzerà il 24 con l’arrivo di Marte, ulteriormente esaltato dalla Luna piena nel vostro segno, il 27. Fine mese alla grande, insomma. Festeggiate il Plenilunio con un esemplare a tema: meglio se radiocontrollato, per il massimo della precisione.

    CITIZEN Radiocontrollato Tsuki-yomi Moonphase
    Cassa (43 mm) in Super Titanio con trattamento Duratect, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco Drive, a energia luminosa, con autonomia di 2,5 anni, world time, fasi di luna e datario perpetuo; radiocontrollato. Quadrante che raffigura la Luna piena, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in Super Titanio. 698 euro.

    Cancro

    Il ritorno nel moto diretto del potentissimo Saturno, grande regolatore dei Cieli, comporta la necessità – o l’ineluttabilità – di cambiamenti, soprattutto nelle relazioni personali. Venere in Bilancia porta positività e rappacificamenti. Che sia una nuova dieta, un filler, la scelta di reiscriversi in palestra o quel tatuaggio un po’ gotico al quale pensavate da tempo, qualcosa parlerà di voi sul piano estetico, ma avrà radici profonde… Il vostro oroscopo di novembre vi consiglia di prendere l’ultimo fine settimana con leggerezza. Il Plenilunio del 27 non vi coinvolga più del necessario: non fatevi in quattro per essere onnipresenti e godetevi il relax che avrete sicuramente meritato. Considerate un fuga in mezzo alla natura e attrezzatevi con uno strumento adatto, che non vi faccia perdere la bussola.

    TISSOT T-Touch Connect Solar
    Cassa (47,5 mm) in titanio Pvd nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, connesso e a energia solare, con autonomia di 6 mesi, tecnologia Touch, multifunzione. Quadrante con indicazioni digitali, lancette luminescenti, lunetta in ceramica, vetro zaffiro, cinturino in gomma. 1.075 euro.

    Leone

    Càspita, Leoni, qui Saturno entra nella vostra ottava casa: sesso, morte e trasformazione – in senso metaforico, ovviamente, con cambiamenti importanti in arrivo. Subito però Venere in Bilancia sdrammatizzerà tutto e vi inviterà a prestare attenzione alle sfumature, al detto-non-detto, ai piccoli ma significativi segnali. Attorno al 20, il tempo è propizio per dedicarvi a voi stessi e uscire dal vortice degli impegni che, per una volta, potranno essere accantonati. Nell’ultimo weekend del mese il Plenilunio potrebbe risvegliare vecchi malintesi o dare adito a pettegolezzi spiacevoli. Non state al gioco e valutate la vera natura delle cose. Siate Leoni, non abbassatevi a un livello che non vi compete. Proteggetevi da influssi nefasti con un “classico” dell’antimagnetismo.

    EBERHARD & CO. Scientigraf
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW300-1. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, bracciale Chassis in acciaio. 2.910 euro.

    Vergine

    Il vostro è il segno della pazienza e dell’ordine, ma questa volta le vostre virtù principali saranno chiamate a esibirsi al meglio. Venere, dea dell’amore e della ricchezza, potrebbe portarvi un introito inatteso o un guadagno ben meritato. Mentre Mercurio, dio della comunicazione, potrebbe provocare piccoli screzi, che saranno spazzati via dal Novilunio del 13. Lasciate correre le piccole cose e non fatene questioni di principio. La vostra serenità, alla fine, viene prima di tutto. Nell’ultima decade ricordate che a volte dire di no è la scelta migliore. Non trascinate vecchie storie inutili e voltate pagina: perdonare è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi. Oltre a un orologio, s’intende.

    ORIS Artelier S
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita SW200-1). Quadrante bombato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, cinturino in pelle. 1.900 euro.

    Bilancia

    Dopo cinque mesi di Saturno retrogrado, con l’aiuto di Venere il momento è perfetto per dedicarsi alla salute, al benessere, alla cura di sé. Evitate di rimuginare su storie passate e di indulgere a curiosare sui social nella vita di chi ormai non fa più parte della vostra sfera affettiva. Acqua passata. Il vostro oroscopo di novembre segnala qualche coccola in più, tutta per voi, in attesa di una seconda decade che sarà all’insegna della creatività, in senso lato. Rispolvererete vecchi talenti o vi scoprirete dotati per attività cui non avevate mai pensato. Novilunio di rigenerazione. Ultimi giorni del mese con qualche piacevole novità sul fronte finanziario. Concedetevi subito lo sfizio di un orologio estroso che racconti molto di voi…

    LOCMAN Aethalia
    Cassa (40 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti, con autonomia di 60 ore. Quadrante guilloché, indici e numeri applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle lavorato a mano. 3.980 euro.

    Scorpione

    Punge la coda dello Scorpione e acuminata è la freccia del Sagittario: problemi in vista? No, perché il buon Saturno ripristinerà l’equilibrio e le energie dei due segni mostreranno il loro lato positivo. I nati sotto il segno dello Scorpione inizieranno a elucubrare – data la stagione – circa le scelte migliori per i regali natalizi, previdenti come nella loro natura. Proprio perché iperattivi, il Plenilunio sarà il momento perfetto per un relax totale, di rigenerazione. Dopo un paio di giorni di recupero delle energie fisiche e mentali, tutto apparirà sotto una nuova luce. Il vostro oroscopo di novembre vi invita ad aprire i vostri orizzonti e a prendere in considerazione ciò che è nuovo e originale. Anche in orologeria.

    H992 H1 Blue & Silver
    Cassa (42 mm) in acciaio spazzolato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW260-1, con piccoli secondi, datario e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante spazzolato, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio lucido e spazzolato. Edizione limitata di 992 esemplari, 992 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Il pianeta del Sagittario è il generoso Giove: il Cielo si allinea perché il mese sia propizio, sotto buoni auspici. Il compleanno si avvicina e può essere un’ottima idea lasciar intendere a chi vi è più vicino cosa gradireste ricevere. Che sia un pensierino o un dono importante, con la saggezza del caso, orientate le scelte del vostro partner e sarete felici entrambi. Il vostro oroscopo di novembre segnala che Venere sarà buona suggeritrice, mentre il Plenilunio di fine mese potrebbe tramutarsi in una romantica fuga lontano dalle mille distrazioni quotidiane. Perché no? Procuratevi per tempo un bel GMT, utile in caso dobbiate attraversare i fusi. Non si sa mai…

    PERRELET Weekend GMT Green
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P-401 di manifattura, con secondo fuso orario, funzione giorno/notte e datario. Quadrante bombato soleil, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.880 euro.

    Capricorno

    Per i nati sotto il segno del Capricorno, dominati da Saturno che proprio in questi giorni abbandona il moto retrogrado, potrebbero esserci nella prima decade momenti di tensione, soprattutto in famiglia. Vecchi rancori? Cose non dette? Gelosie a lungo sopite? Resistete alla tentazione di esplodere in sbotti di ira che non porterebbero a nulla, e tra poco vedrete tutto in un’ottica diversa, per quel che è. Mercurio sarà portatore di luce, sul fronte della comunicazione e su quello creativo: nuove amicizie, nuovi interessi, una seconda decade davvero interessante. Siate pronti ad accoglierla. Buone occasioni economiche, da cogliere al volo. Permettetevi l’acquisto di un esemplare dall’ascendenza “artistica”.

    RADO True Square Thinline Les Couleurs™ Le Corbusier
    Cassa (37 mm) in ceramica hi-tech. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante spazzolato soleil, vetro zaffiro, fondello in titanio, bracciale in ceramica hi-tech. Edizione limitata di 999 esemplari, 2.750 euro.

    Acquario

    Bello l’oroscopo di novembre per i nati sotto il segno dell’Acquario, protagonisti di grandi e piccole cose. Dai consigli frivoli degli amici ai pareri professionali, l’asse del mondo sembrerà passare da casa vostra. Mese positivo, complessivamente, contrassegnato dall’insegnamento: sarete richiesti come docenti. Mercurio, re della comunicazione, vi sarà propizio e i vostri allievi godranno dell’entusiasmo che sicuramente saprete infondere. Non siate troppo mentali, però: ritagliatevi qualche spazio a contatto con la natura ed evitate – in ogni caso – di assumere atteggiamenti troppo professorali. Lasciatevi ispirare da un orologio dedicato a un grande della letteratura.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Hemingway Icónico
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 8121 (base Sellita 221-1), con datario a lancetta. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. Edizione limitata di 882 esemplari. 2.600 euro.

    Pesci

    Novità positive sul fronte delle relazioni amorose e professionali, per i nati sotto il segno dei Pesci. L’oroscopo di novembre dichiara che per voi le stelle sono propizie: che sia l’arrivo dell’anima gemella, che siano turbolenti weekend di passione, questo mese resterà memorabile. Verso la seconda decade, soddisfazioni professionali potrebbero portare anche contropartite sul fronte economico. Sarete ambiti e ricercati, al centro delle attenzioni: non fatevi però travolgere dalla smania di apparire e usate saggezza nel concedervi. Eclissatevi ogni tanto, per aumentare l’aura di mistero… Un orologio dedicato a Selene potrebbe fare al caso vostro, soprattutto se supportato da immagini spaziali.

    MIDO Baroncelli Chronograph Moonphase
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 60 (base Eta A05.221) con spirale Nivachron, autonomia di 60 ore, cronografo con indicazione delle 24 ore, fasi di luna e calendario completo (giorno e mese a finestrella, datario a lancetta). Quadrante satinato soleil, contatori à colimaçon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 2.940 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Eccoci di nuovo con il nostro rotocalco di informazione e curiosità dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana registrano diversi eventi sportivi, sia di rilievo internazionale sia di carattere più locale, oltre a qualche novità in tema di anniversari e intrattenimento. Ai lettori più fedeli dobbiamo dire però che si tratta dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Ci riaggiorniamo dopo le vacanze. Se con le cronache dell’orologeria chiudiamo qui (per ora), non ci resta che augurarvi buona estate. E buona lettura.

    Orologiaio per un giorno

    Vi piacerebbe visitare una manifattura svizzera per capire come si costruiscono gli orologi? Frédérique Constant apre le porte al pubblico della propria sede di Plans-Les Ouates, a Ginevra. I tour della Manufacture Experience durano un’ora e mezza, anche con una guida che parla italiano, e si effettuano tutti i giorni, dal lunedì al giovedì (previa prenotazione, s’intende). In più, la Maison organizza anche un laboratorio di orologeria, che permette ai neofiti di cimentarsi con l’assemblaggio di un calibro. Trovate ulteriori informazioni a questo link.

    Tic tac, tic tac…

    Manca esattamente un anno all’apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024. E Omega, cronometrista ufficiale anche in questa occasione (per la 31a volta!), ha inaugurato proprio ieri il tradizionale Countdown Clock, che scandisce – secondo dopo secondo – il tempo mancante all’inizio dei Giochi. A tagliare il nastro, il Presidente e Ceo Raynald Aeschlimann, in presenza delle autorità. Il grande orologio digitale si trova al Port de La Bourdonais, proprio sotto la Tour Eiffel. Andate a vederlo, se passate dalla Ville Lumiere nei prossimi 365 giorni…

    Bravo Thomas

    Foto Sarah Stier / Getty Images courtesy Omega

    Per restare in tema di cronometraggio sportivo, Omega è anche Official timekeeper dei Campionati mondiali di sport acquatici, che si tengono fino al 30 del mese a Fukuoka, in Giappone. (Ve ne sarete accorti, se li state seguendo in tv). Bene. Proprio quella strumentazione precisissima due giorni fa ha registrato i 22,68 secondi di Thomas Ceccon nei 50 maschili a farfalla, nuovo record italiano che è valso la medaglia d’oro al campione di Thiene. Un motivo d’orgoglio non solo per la Maison di Biel, di cui è ambasciatore, ma per tutti gli Azzurri…

    Non solo per i soci

    Il Club Nautico di Rimini spegne 90 candeline. E per festeggiare l’anniversario ha siglato una partnership con Oris e la Gioielleria Ciacci per la creazione di una special edition commemorativa: un Aquis Date Caliber 400, con cassa in acciaio e movimento automatico di manifattura, personalizzato con i colori e il guidone dello Yacht club. Fornito di 10 anni di garanzia, si può prenotare presso la Gioielleria di Rimini. Chi fosse interessato, però, non perda tempo: l’orologio è realizzato in una tiratura limitata di 30 esemplari…

    Bell’Italia

    A proposito di eventi futuri, Locman è diventato cronometrista ufficiale del Gran Premio Nuvolari. La 33a edizione della prestigiosa competizione di auto d’epoca si terrà dal 14 al 17 settembre prossimi. E si snoderà su un percorso di circa 1000 chilometri, con partenza e arrivo a Mantova (come di consueto), attraverso antichi borghi e città d’arte (con tappe a Modena, Imola, Rimini, e poi Arezzo, Siena, San Marino). Numerosi anche i momenti conviviali. Del resto meccanica, passione e italianità sono concetti cari alla Marca elbana…

    Giovani muse crescono

    Chanel ha annunciato che Lily-Rose Depp è la nuova “musa” del Première. Figlia d’arte – il padre è Johnny Depp, la madre Vanessa Paradis (ma lo sanno tutti, che lo scriviamo a fare?) -, l’attrice, cantante e modella francese – da anni ambasciatrice Chanel – presterà così il polso e il volto al Première Edition Original nella nuova campagna, le cui immagini saranno svelate al pubblico il 1° settembre. Nel frattempo, se non l’avete ancora vista recitare, guardatela nella serie tv Hbo The Idol, andata in onda di recente su Sky. Merita.

    Sul grande schermo

    Continua la collaborazione fra Hamilton e Christopher Nolan. Dopo Tenet, Interstellar, Inception, ecco ora Oppenheimer, un thriller basato sulla vita del padre della bomba atomica. Fissato com’è con la coerenza dei dettagli, il visionario regista ha inserito al polso dei protagonisti – Cillian Murphy, Emily Blunt e Matt Demon – ben sei esemplari storici: il Cushion B, il Lexington, l’Endicott, il Lady Hamilton A-2 e ancora il Piping Rock e il Military Ordinance. Il film uscirà in Italia il 23 agosto. Andatelo a vedere in una sala Imax, se potete…

    …e in tv

    Foto Filippo Tenti courtesy Seiko

    Seiko è diventato partner di Overland. La nuova stagione del diario televisivo di viaggi e avventure – ideato da Beppe Tenti fin dal 1995 e trasmesso su RaiUno – sarà in onda fino a 6 settembre. E per 8 puntate su 10 vede al polso di Filippo Tenti gli esemplari del Marchio giapponese. In particolare: un Astron Gps Solar, un Prospex e un Prospex Alpinist, che affronteranno le spedizioni naturalistiche fra Uganda, Somalia e Borneo Malese. Non una semplice operazione di product placement, insomma, ma un vero test di resistenza e performance.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Barbie style: 7 orologi con il quadrante rosa

    Barbie style: 7 orologi con il quadrante rosa

    È uscito ieri nelle sale italiane, ma se ne parla da mesi. Barbie, con Margot Robbie, Ryan Goslin e la regia di Greta Gerwig, è il film dell’estate, destinato a tingere di rosa non solo il grande schermo ma anche la vita reale. Promotore di una tendenza travolgente, trasforma la moda secondo l’immaginario fantastico da Barbie Land: dalle Case dei sogni alle Corvette rosa, dai fenicotteri di plastica ai pattini a rotelle, dagli abiti bon ton ai look anni Ottanta, accessori compresi. Tutto rigorosamente Barbie style.

    Lecite, fra l’altro, le tante, infinite nuance di rosa: pastello, confetto, shocking, chewing-gum, fluo, pallido, ciliegia, perla, fiori di melo… Il Barbie style non guarda troppo per il sottile, si fa andar bene qualsiasi sfumatura rimandi a quel mondo di plastica, edulcolorato e perfetto (almeno in apparenza). Ma se il fashion world cavalca l’onda ormai da settimane, noi abbiamo deciso di trasferire il gioco del Barbie style agli orologi. E abbiamo identificato 7 esemplari con quadrante rosa adatti a interpretare il tema.

    No, non fraintendeteci: non è che le case di orologeria si siano fatte contagiare dalla Barbiemania imperante. Sotto le lancette, il rosa c’è sempre stato. Ma finora era riservato esclusivamente al pubblico femminile. Gli orologi Barbie style qui di seguito invece non hanno caratteristiche “da donna” – né formati mignon né dettagli di diamanti -, rompono gli stereotipi di genere e si prestano a essere indossati da chiunque. Anche dagli uomini capaci di osare: da chi può essere, proprio come Barbie, “tutto ciò che vuole”.

    Non ne siete convinti? Ok, potete sempre pensare di indossarli solo per andare a vedere il film al cinema, con un look coordinato. Rosa, s’intende…

    MAURICE DE MAURIAC L3 Cherry Blossom
    Cassa (40,5 mm) in acciaio lucido-satinato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Concepto Tricompax C8100, cronografo con secondi continui. Quadrante mat, lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Disegnato da Fabian Schwaerzler, è dedicato alla Zurich Cancer Foundation come contributo per la lotta al cancro al seno. 4.400 franchi svizzeri.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Campus deep pink
    Cassa (38 mm ⊘) in acciaio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Alpha di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante laccato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, cinturino in pelle. 1.500 euro.

    OMEGA Seamaster Aqua Terra Shades
    Cassa (34 mm ⊘) in acciaio lucido, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial 8800 di manifattura, con spirale in silicio e datario. Quadrante laccato soleil, lancette e indici applicati in oro bianco, luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. Certificato Master Chronometer. 7.200 euro

    ORIS Diver Sixty-Five “Cotton Candy”
    Cassa (38 mm ⊘) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita SW 200-1) con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello con logo inciso, bracciale in acciaio. 2.350 euro.

    ROLEX Oyster Perpetual rosa candy
    Cassa (36 mm ⊘) in acciaio Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore. Quadrante laccato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oystersteel. Certificato Cronometro Superlativo. 6.150 euro.

    TAG Heuer Carrera Data
    Cassa (36 mm ⊘) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio lucido-satinato. 3.200 euro.

    VERSACE DV One
    Cassa (40 mm) in ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Ronda R150.2, con datario. Quadrante smaltato, lunetta con Greca in rilievo, vetro zaffiro, fondello in acciaio con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica. 2.700 euro.

  • Oroscopo di maggio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di maggio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Torniamo a voi con l’appuntamento astrologico. Qui di seguito i transiti planetari del mese (seriamente), più in basso (meno seriamente) le previsioni per ogni segno dello zodiaco con l’orologio più adatto alla situazione. Eccovi dunque il nostro oroscopo di maggio: un oroscopo tutto da leggere, perché nei diversi segni vi presentiamo pezzi davvero meritevoli di attenzione. Sempre con un tocco di ironia…

    I transiti planetari

    Luna piena il 5 Maggio nel segno dello Scorpione, che andrà scemando fino alla Luna Nuova del giorno 19: le energie di Selene, nei suoi quattro volti, accompagneranno questo mese mutando velocemente, come è nella loro natura.
    Il 7 maggio, a ridosso del plenilunio, Venere entrerà in Cancro ancora prossima alla quadratura con il lento Nettuno, evento del giorno 4, che contrappone le energie vitali della dea della Bellezza alla forza profonda del dio dell’Oceano.
    La prima quindicina del mese sarà caratterizzata da un Mercurio retrogrado: novità, cambiamenti, notizie. L’astro della comunicazione ci riserva sorprese.
    Il 16 maggio il poderoso Giove entrerà nel segno del Toro, mentre il giorno 20 sarà Marte ad entrare in Leone: sinergie significative, per chi scruta nel cielo.

    Ariete

    Lasciato alle spalle lo straordinario allineamento planetario dello scorso mese, non per questo meno eventi interessanti vi attendono in cielo. Giove – potentissimo ma anche ingombrante – ha abbandonato il vostro segno. Se lo stesso Sole vi ha lasciati per passare nel Toro, non dobbiamo dimenticare che voi Arieti, focosi come il vostro segno, troverete nel mese di maggio l’influenza taurina. Un’influenza terrigna e concreta che vi darà modo di impegnarvi a tramutare, all’insegna della solidità, le mille idee e intuizioni che vi caratterizzano. Per riuscirci, indossate un esemplare inscalfibile: vi aiuterà.

    CHANEL J12 Calibro 12.1 38 mm
    Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 realizzato in esclusiva, con autonomia di 70 ore e datario; antimagnetico, certificato cronometro dal Cosc. Quadrante laccato, numeri applicati in ceramica, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica ad alta resistenza. Esiste anche nero. 7.850 euro.

    Toro

    Secondo l’oroscopo di maggio, è il vostro momento speciale: la vostra determinazione, la capacità che vi contraddistingue saprà portare a compimento quanto da lungo agognate di veder realizzato. Che sia un’idea di tipo artistico, o una nuova casa, o un nuovo interesse lavorativo, il Sole in Toro irradierà di energie positive tutto quello che vorrete portare a destinazione. I risultati non mancheranno, la vostra tenacia darà i suoi frutti. Urano e Mercurio, così diversi, vi daranno modo di esaminare possibili scelte da punti di vista inattesi. Celebrate gli influssi benefici con un quadrante che ricorda un cielo stellato.

    VENEZIANICO Nereide Avventurina
    Cassa (42 mm) in acciaio, impemeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1, con datario. Quadrante in avventurina, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in tungsteno, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in gomma. 950 euro.

    Gemelli

    Mercuriali ed estroversi, come potranno i Gemelli, con Marte in Leone, venir meno alla loro natura? Indocili, a volte insofferenti, ma simpatici e costruttivi, già iniziano a coltivare quelle fiammate di creatività che il loro segno caratterizza tanto bene. L’Ariete alle spalle ha aperto delle opportunità che il Sole in Toro dovrebbe aiutarvi a concretizzare. Talvolta, si tratta di rinunciare a un po’ della fantasia esplosiva che vi contraddistingue, ma a maggio, ogni tanto, forse è meglio lasciare i calzari alati e sentire nei piedi il peso dello zoccolo taurino. La leggerezza? Riservatela al polso.

    UNIMATIC Modello Uno U1S-T-MP
    Cassa (41,5 mm) in titanio grado 2 microsabbiato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200-01, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, cinturino in gomma. Il packaging contiene un secondo cinturino Nato in tessuto. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.440 euro.

    Cancro

    L’oroscopo di maggio segnala nel vostro segno sia Marte che Venere. Eros e battaglia, ma – ci raccomandiamo – che siano battaglie nel senso migliore del termine. Giove in Toro aiuterà certamente, soprattutto nelle decisioni importanti. Marte poi non è solo il Dio della guerra: ricordiamo come ceda alle lusinghe di Venere. Soprattutto per le lettrici, quindi, a buon intenditor… Saprete mettere a buon frutto le vostre capacità, su tutti i fronti. Ancor meglio con questo orologio al polso, dal nome allusivo.

    LOCMAN Amo Automatic
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica rielaborato da S.I.O., con massa oscillante in oro rosa traforato, e datario. Quadrante in madreperla, indici con diamanti, vetro bombato con trattamento zaffiro, corona con cabochon, fondello trasparente, cinturino in pelle facilmente intercambiabile grazie alla particolare forma delle anse, simili ad ami da pescatore. 998 euro.

    Leone

    Fino alla metà del mese gli influssi di Giove si faranno sentire, ma il vigore di Mercurio in Toro andrà a sommarsi all’indomita natura del Re della Foresta. Meglio non farsi travolgere da vampate ed eccessi di energia, farsi forza per trattenersi e scegliere con l’atteggiamento più glaciale (quasi impossibile, lo so) quello che veramente è meglio per voi in questo momento. Opportuno resistere a scatti o a decisioni non meditate. Tergiversate: intanto potete vagliare il modello giusto in questa ricca collezione…

    OMEGA Aqua Terra Shades
    Cassa (38 o 34 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8800 di manifattura, con spirale in silicio, scappamento Co-Axial; antimagnetico fino a 15mila gauss, certificato Master Chronometer dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In 9 colori, 7.200 euro.

    Vergine

    L’oroscopo di maggio prevede un mese di sentimenti alterni, in cui non è del tutto chiaro neppure ai nati nel segno cosa effettivamente desiderino, in una sorta di visione poco chiara della propria strada. Saturno insiste, ma l’equilibrio che vi caratterizza resiste, talvolta fino al limite della stagnazione. Intorno al 17 Giove è stanziale, quasi a simboleggiare questa staticità. La seconda parte del mese scioglierà nodi e dubbi, anche se affronterete ogni decisione con la grazia che vi è connaturata. Nel frattempo fatevi luce con uno strumento luminoso…

    PERRELET Turbine Full Lum
    Cassa (44 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P-331-MH di manifattura, con esclusiva tecnologia Turbine. Sottoquadrante, lancette, pale della Turbine, réhaut e numeri luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 4.750 euro.

    Bilancia

    Liberate le spalle dall’incombenza di Giove, le cose procederanno speditamente anche per i nati nel segno della Bilancia. Mese curioso, all’insegna degli incontri: di persone, di opportunità, di eventi. Un consiglio: mettete da parte i timori, le ritrosie, la timidezza e lasciatevi andare verso nuove conoscenze, umane e spirituali. Sempre con la dovuta cautela, ma apritevi con un sorriso a chi forse non attende altro. Per questo, potrebbe esservi utile un protagonista dei Muppet…

    ORIS ProPilot x Kermit Edition
    Cassa (39 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 400 di manifattura, antimagnetico, con autonomia di 5 giorni e datario con “Kermit day”. Quadrante opaco, lancette e indici applicati con Super-LumiNova, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio. 4.400 euro.

    Scorpione

    L’attentissimo Scorpione questo mese vedrà cambiamenti. Situazioni date per consolidate potranno evolvere, certezze potrebbero venir minate e un desiderio di tranquillità non trovare riscontro nei fatti. Attenzione alle vostre reazioni: non reagite d’impulso, per evitare di ferire chi magari si trovi nei vostri paraggi ma non abbia colpe. Giocate d’astuzia, analizzate con metodo tutti gli elementi e solo dopo, se sarà il caso, agite. Troverete sostegno e sicurezza in un esemplare dalla lunga autonomia.

    EBERHARD & CO. 8 Jours Grande Taille
    Cassa (41 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, con indicazione dell’autonomia di 8 giorni (dispositivo motore brevettato) e piccoli secondi. Quadrante soleil e argenté, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 4.280 euro.

    Sagittario

    Le posizioni planetarie di questo mese facilitano i nati sotto il segno del Sagittario, per i quali situazioni che si trascinavano apparentemente per sempre troveranno finalmente positiva evoluzione. L’ingresso di Marte in Leone darà energie vivificanti e farà da sprone verso nuove iniziative o decisioni alle quali guardare con fiducia. Sul fronte sentimentale, potrebbero esserci inattesi – ma favorevoli – cambiamenti. Siate ottimisti: volerete alto. Attrezzatevi già con un bel pilot’s.

    LONGINES Pilot Majetek
    Cassa a cuscino (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L893.6 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni e piccoli secondi; antimagnetico e con certificato di cronometro del Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole bidirezionale, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino Nato in tessuto (prodotto con materiali riciclati). 4.000 euro.

    Capricorno

    Pianeti in sintonia per i nati sotto il segno del Capricorno. Ottima occasione, quindi, per avere fiducia e non lasciarsi sopraffare dall’impazienza o dal nervosismo. Le cose accadono a tempo debito, certamente con il nostro fondamentale aiuto. La tensione, anche se trattenuta, è comunque sempre percepibile e non predispone al meglio il vostro interlocutore. Un po’ più di serenità e di apertura ad accogliere quanto la vita vi propone. Avventura? Perché no… Con questo al polso sarete pronti a tutto.

    ROLEX Oyster Perpetual Explorer 40
    Cassa (40 mm) in Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore; antimagnetico e con certificato di Cronometro Superlativo. Quadrante opaco, lancette, numeri e indici applicati con Chromalight, vetro zaffiro, bracciale in Oystersteel con sistema di estensione Easylink. 7.700 euro.

    Acquario

    Mese di alternanza, proprio per l’influsso di Giove nella prima metà e di Marte in Leone nella seconda metà. Pur tenendo tutto sotto controllo, i nati sotto il segno dell’Acquario sapranno anche fluidamente adattarsi al volere dell’universo, traendo dalle diverse situazioni il meglio per loro. Particolarmente positivo l’influsso delle stelle verso l’ultima parte del mese: una ragione di più per sopportare con un poco di stoicismo qualche contrattempo delle prime settimane. Che importa se per un po’ dovrete stare in apnea? Armatevi di uno strumento subacqueo.

    BAUME & MERCIER Riviera Azur 300 Mt
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico. Quadrante in vetro zaffiro blu fumé, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 4.150 euro.

    Pesci

    L’oroscopo di maggio indica un inizio del mese segnato da Venere in Gemelli. Il che potrebbe portare un certo scompiglio, soprattutto nelle relazioni sentimentali e interpersonali. Dalla seconda decade in poi, però, una crescente serenità e un piacevole senso di sicurezza, ben percepibili, renderanno le giornate successive gradevoli e appaganti. L’estate ormai alle porte riscalderà i cuori e una notevole positività sembrerà caratterizzare gli incontri e le occasioni. Think pink: festeggiate la vita con un quadrante rosa!

    NOMOS GLASHÜTTE Tetra “Die Wildentschlossene”
    Cassa (29,5 mm x 6,5 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Alfa di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante opaco, contatore azuré, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, cinturino in pelle vegan scamosciata. 1.860 euro.

  • Big Crown Calibre 473: pura meccanica Oris

    Big Crown Calibre 473: pura meccanica Oris

    Non me ne vogliano i marchi svizzeri di proprietà dei grandi gruppi internazionali del lusso. Ma ho sempre pensato e penso tuttora che il bello dell’orologeria elvetica stia soprattutto nelle decine dei brand indipendenti, piccoli o medi. E ne ho avuto la conferma prendendo tra le mani – in attesa di vederlo dal vivo – la cartella stampa del nuovo Oris Big Crown Calibre 473.

    Perché si tratta di un pezzo che non avrebbe potuto nascere senza visione imprenditoriale e fegato. Gli stessi che, 40 anni fa, spinsero il Ceo dell’epoca, Rolf Portmann, e Ulrich W. Herzog, attuale Presidente del Marchio, ad acquistare le azioni dell’azienda per restituire a Oris il proprio status di società indipendente.

    Il coraggio di essere Oris

    Fondata nel 1904 ad Hölstein, nel canton Basel-Landschaft, nel 1970 Oris era infatti entrata a far parte dell’Asuag (Allgemeine Schweizerische Uhrenindustrie AG, ossia Società generale dell’orologeria svizzera), un gruppo di aziende costituito nel 1931 per proteggere l’industria dal collasso finanziario seguito alla grande crisi del 1929.

    Dopo essersi fusa con l’omologa Ssih (Société Suisse pour l’Industrie Horlogére SA), ASUAG divenne parte di Smh (l’attuale Swatch Group) nel 1985. Tre anni prima, Portmann ed Herzog ne avevano già portato a termine l’acquisizione, rendendo Oris di nuovo indipendente e sfidando l’onda lunga della crisi del quarzo con una decisione coraggiosa: stop graduale all’elettronica e produzione di orologi solo meccanici. Fu l’inizio di una costante rinascita.

    Alle origini del Big Crown

    Una rinascita che, fortunatamente, poté contare su un patrimonio di conoscenze tecniche e di modelli che consentirono a Oris di riprendere a parlare un linguaggio estetico ben noto agli appassionati. In primis quello del Big Crown Pointer Date, cui il Big Crown Calibre 473 si ispira in maniera evidente.

    Il Big Crown, nato come orologio da pilota nel 1938, presentava una corona sovradimensionata per aiutare gli aviatori a regolare l’ora senza dover togliere i guanti. Uno dei modelli più popolari della collezione è proprio il Big Crown Pointer Date. La complicazione originale della data, brevettata nel 1915 da A. Hammerly, utilizza al posto del classico datario una lancetta centrale, che indica i numeri da 1 a 31 su una scala perimetrale, lungo il réhaut.

    L’Oris Movement Creation Programme

    Dal 1904 a oggi, l’azienda ha creato oltre 270 calibri originali. L’Oris Movement Creation Programme, nato nel 2014 per far rivivere una parte della cultura del Brand rimasta sopita a causa della crisi del quarzo degli anni ’70, portò alla nascita del Calibro 110 a carica manuale, con una formidabile autonomia di 10 giorni grazie a un singolo bariletto.

    Tre anni fa è la volta dell’innovativo Calibro 400, un potente movimento automatico antimagnetico con un’autonomia di cinque giorni e una garanzia di dieci anni. Prima linea di movimenti automatici sviluppata in più di quattro decenni, la serie Calibro 400 è considerata come il nuovo standard negli automatici di fabbricazione svizzera.

    Gli sviluppi del Big Crown

    Fino al 2021, l’orologio montava un calibro Sellita Sw200-1 modificato. Due anni fa il Big Crown Pointer Date in edizione limitata Hölstein è stato dotato del calibro automatico 403 di nuova concezione, una derivazione del 400 con piccoli secondi e datario a lancetta. A oggi, entrambi i modelli coesistono in catalogo con una differenza di prezzo di circa 1.000 franchi tra quelli con movimenti Sellita modificati e quelli sviluppati internamente.

    Si può dire che il Big Crown, reintrodotto in collezione nel 1984, abbia avuto un ruolo fondamentale nel salvare l’azienda dall’estinzione durante l’era del quarzo, rilanciandola dopo il buyout di due anni prima. Oggi, il Big Crown Calibre 473 perpetua la collezione e la fa evolvere aggiungendo un elemento fondamentale: una nuovissima meccanica.

    Big Crown Calibre 473: cuore meccanico

    Progettato da zero dai tecnici di Oris, il calibro manuale 473 ha avuto bisogno di quattro anni di sviluppo. Come il calibro serie 400, è resistente, preciso, con elevati livelli di antimagnetismo e garantito 10 anni. Elaborato sulla stessa base del calibro 403 automatico, racchiuso all’interno del Big Crown Pointer Date del 2021, il calibro 473 alimenta le ore, i minuti, i piccoli secondi, il puntatore della data. E ha una caratteristica extra: un indicatore dell’autonomia residua sul retro.

    L’autonomia complessiva è consistente: 5 giorni, indicata anche da una scritta sul quadrante. Ben in evidenza sul ponte sopra al bariletto e visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro, l’indicatore brevettato ha tacche a 0, 24, 48, 72, 96 e 120 ore e si legge tramite una lancetta azzurrata. Ben all’interno delle tolleranze Cosc, la precisione del movimento è valutata a -3/+5 secondi al giorno. Niente male, davvero.

    Come i calibri 110 e 400, anche il 473 è un movimento proprietario sviluppato internamente, ma prodotto da una rete di fornitori con tecniche industriali all’avanguardia. Del resto, come spiega Herzog in una breve intervista a corredo del lancio del Big Crown Calibre 473, per Oris in-house significa «definire specifiche e progettazione, finanziare lo sviluppo del prototipo e degli strumenti. Il know-how è nostro, la produzione è di terzi e l’assemblaggio è condiviso».

    Un design riconoscibile

    L’oblò sul fondello mette in evidenza l’estetica pregevole del Calibro 473, grazie anche a un anello di incassaggio molto sottile che lascia il movimento in piena visione. Il che è senz’altro una goduria per i fissati della meccanica. Ma per la maggior parte dei mortali che si lascia stregare dal quadrante prima di comprare un orologio, dico che il Big Crown Calibre 473 ha i tratti classici del Big Crown Pointer Date con qualcosa in più.

    Oltre al nuovo movimento automatico, l’orologio ha un design della cassa rinnovato e più attuale. Con un diametro di 38 mm, il Big Crown Calibre 473 presenta meno tratti d’ispirazione rétro rispetto al Big Crown da 38 mm del 2021. Ha sostituito la lunetta zigrinata con una piatta e lucida, ha rimodernato le cifre, ha cambiato l’estremità a mezzaluna della lancetta del datario con una a forma di freccia e ha sostituito le classiche lancette a cattedrale con quelle a daga, più sottili.

    Trovo molto bello il color azzurro acqua del quadrante, che si distingue tra le decine di tonalità che negli ultimi anni abbiamo visto da pressoché tutti i brand. Le lancette, i numeri arabi stampati e gli indici delle ore sono tutti trattati con Super-LumiNova. Un dettaglio che testimonia l’accuratezza con cui Oris ha creato l’orologio: gli indici a freccia sulla minuteria periferica sono gialli, mentre i numeri e le lancette sono bianchi. Il vetro zaffiro ha il trattamento antiriflesso all’interno e una bombatura meno pronunciata di quella dei classici Big Crown Pointer Date. Un’altra caratteristica che attutisce l’aspetto vintage dell’orologio.

    Big Crown Calibre 473, sostenibile e abbordabile

    Infine, merita ancora qualche parola il cinturino. Circa un anno fa, Oris presentò il Big Crown x Cervo Volante, che sanciva la collaborazione tra il Brand e questa azienda di Zurigo. Una collaborazione votata alla sostenibilità. Cervo Volante crea infatti scarpe, giacche, borse e accessori ecologici usando pelli di cervi selvatici cacciati legalmente sulle Alpi svizzere.

    I signori di Cervo Volante vanno dai macellai per recuperare le pelli che altrimenti sarebbero bruciate e le conservano mediante essiccazione o surgelazione. Durante la lavorazione non utilizzano prodotti chimici ma si appoggiano a due concerie svizzere che impiegano i tradizionali processi di concia. Così hanno creato il cinturino per l’orologio della partnership e, oggi, per il Big Crown Calibre 473.

    Quel cinturino era completato da una classica fibbia ad ardiglione, quello attuale ha una déployante con un sistema di regolazione fine, nuovo per il marchio. Che consente a chi lo indossa di regolare la lunghezza del cinturino in relazione alle dimensioni del polso e ai repentini cambiamenti dovuti alle condizioni climatiche.

    Chiudo, come sempre, con il prezzo, che è di 4.200 euro. Una cifra importante, che mette l’orologio nella fascia più alta del catalogo di Oris e che è comprensibile, considerati i contenuti tecnici del Big Crown Calibre 473. Quattro anni per sviluppare un calibro non sono uno scherzo, specialmente per un marchio indipendente. Il quale, però, ha un occhio di riguardo per il portafoglio dell’appassionato, spesso non a fisarmonica ma a sottiletta. Come afferma il Presidente Herzog, Oris offre «orologi meccanici affidabili a prezzi onesti in un settore che talvolta dimentica chi, pur desiderando possedere un orologio meccanico, ama dare il giusto valore al denaro». Chapeau.

  • Dat Watt Limited Edition: Oris protegge il Mare dei Wadden

    Dat Watt Limited Edition: Oris protegge il Mare dei Wadden

    Sapevate che camminare nel fango è un’attività sportiva per niente banale, né sicura? Molto praticata nei mari del Nord, dove le basse maree lasciano uno strato melmoso. La più estesa distesa fangosa al mondo, dove si pratica il mudflat hiking, è il Mare dei Wadden. A cui Oris ha dedicato un nuovo orologio: il Dat Watt Limited Edition. Un’edizione limitata creata in collaborazione con il Common Wadden Sea Secretariat (Cwss) con l’obiettivo di tutelare il Mare dei Wadden.

    Se vi state chiedendo perché, la risposta è una parolina magica: biodiversità. Che ha portato il Mare dei Wadden nella lista Unesco dei siti patrimonio dell’umanità. Scardinando, se volete, un pregiudizio estetico. Perché è vero che comunemente non associamo il fango alla bellezza. E Wadden significa proprio «fangoso». Ma, da una vista aerea, il più grande sistema continuo di maree e depositi sedimentari al mondo – che copre 11.500 chilometri quadrati nel Mare del Nord – rivela la propria unicità. Continuamente minacciata dai cambiamenti climatici e dalla navigazione, dalla pesca e dal turismo non sostenibile, dalle piattaforme petrolifere e del gas, dai parchi eolici e dall’attività mineraria.

    Oris ha compreso che tutelare il Mare dei Wadden è un regalo per tutto l’ecosistema del pianeta. Perché quell’area che copre una fascia costiera di 450 chilometri tra Danimarca, Germania e Paesi Bassi, ospita più di 10mila specie tra flora e fauna. Lì vivono oltre 6 milioni di volatili. Ogni anno, tra i 10 e i 12 milioni di uccelli migratori lo attraversano. Quelle acque poco profonde sono anche di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di pesci. E, nel complesso, il Mare dei Wadden è la prova di come la natura, le piante e gli animali si adattino a condizioni ambientali in costante mutamento. Come un paesaggio che continuamente cambia con l’andamento delle maree.

    Secondo gli esperti, la biodiversità su scala mondiale dipende dal Mare dei Wadden. Uno tra i più rari e vasti piani mesolitorali rimasti, in cui i processi naturali continuano a ripetersi, in gran parte indisturbati. Alla sua salvaguardia è impegnato il Common Wadden Sea Secretariat, che agisce per conto della Trilateral Wadden Sea Cooperation tra Danimarca, Germania e Paesi Bassi. Con cui Oris ha deciso di collaborare per almeno tre anni.

    «Quando abbiamo saputo della portata e del valore del lavoro svolto dal Cwss, ci siamo sentiti in dovere di offrire il nostro appoggio», commenta Rolf Studer, co-Ceo di Oris. Il marchio da 10 anni sostiene organizzazioni ambientaliste no-profit e movimenti ecologisti in tutto il mondo, con una particolare attenzione alla tutela delle acque. Dall’Isola della Passione, sperduto atollo nella Polinesia francese, al Lago di Bajkal, in Siberia, che da solo costituisce il 20 per cento delle riserve globali d’acqua dolce; dalla partnership con la Coral Restoration Foundation fino a quella con la Whale and Dolphin Conservation.

    Come collaudato con altri progetti, anche per il Mare dei Wadden il brand ha scelto di finanziare la Cwss con la creazione di un’edizione limitata. «Potremo diffonderne il messaggio e sostenerne l’operato grazie ai fondi raccolti dalle vendite del Dat Watt Limited Edition», spiega il Ceo di Oris. Basato sull’orologio subacqueo Oris Aquis, il Dat Watt Limited Edition prende nome dalla lingua parlata nella bassa Germania: nel dialetto locale Dat Watt significa Mare dei Wadden. E i 2.009 esemplari ricordano l’anno in cui la distesa è stata inserita tra i patrimoni Unesco. Niente è lasciato al caso: parliamo di un orologio subacqueo dedicato a quel mare.

    Progettata proprio per i subacquei professionisti è la funzione Pointer Moon, sviluppata in casa da Oris. Basata sul ciclo delle fasi lunari di 29,5 giorni, indica l’escursione delle maree nell’emisfero settentrionale. Basta guardare la lancetta centrale bianca che, una volta posizionata sulla data desiderata, visualizza anche il livello corrispondente della marea riportato sull’apposito profilo sul quadrante. In più, la stessa lancetta indica ovviamente le fasi di Luna.

    «Prima di avviare una partnership, abbiamo valutato l’azienda. Abbiamo scoperto che Oris rispetta i più elevati standard di sostenibilità e ha una solida esperienza di collaborazioni con stimate associazioni ambientaliste», racconta Bernard Baerends, Segretario esecutivo e Direttore del Common Wadden Sea Secretariat. «È la nostra prima partnership con una società privata al di fuori dell’area del Mare dei Wadden e durerà per un minimo di tre anni. Parte con il Dat Watt Limited Edition, sviluppato appositamente», aggiunge Baerends.

    Cambiare per migliorare. Cambiare per il meglio. Change for the Better è il titolo della campagna di responsabilità sociale di Oris. Che sostiene il cambiamento per proteggere il pianeta. E in definitiva migliorare la vita delle persone.

  • Fridays for Future: Oris, il change maker delle acque

    Fridays for Future: Oris, il change maker delle acque


    Change maker. Termine di derivazione inglese coniato da Bill Drayton – fondatore di Ashoka (associazione no profit) – per individuare gli “imprenditori sociali” e i “decisori del cambiamento” nel mondo. L’imprenditoria sociale crea valore sociale. Come? Attraverso strategie di business volte a creare una società più giusta grazie alla vendita di beni e servizi: da qui change maker.

    Di primo acchito questo può sembrare un punto di vista utopistico, naïf, ma in realtà non lo è. Il mero profitto come obiettivo primario di un’azienda è oggi di gran lunga superato poiché sappiamo che i consumatori non sono più inesperti. Lo sviluppo tecnologico ha contribuito all’informazione massiva e ha dato voce anche a nicchie minori, fiamma lenta del cambiamento. Le difficoltà politico-economiche e la sfiducia nelle istituzioni hanno portato i consumatori a cercare un po’ di verità e senso di appartenenza nelle aziende. Ed è proprio qui che nasce il tema dell’imprenditoria sociale. Di cui fa parte sicuramente Oris, azienda leader nell’orologeria subacquea.

    Oris sostiene attraverso la vendita di limited editions progetti specifici legati alla difesa delle acque terrestri. Nel 2018 vi parlavamo della spedizione sull’Isola della Passione, sperduto atollo della Polinesia francese, tesoro di inestimabile valore in tema di biodiversità. Ora vediamo quante e diverse sono le “missioni” sponsorizzate da Oris. Sempre più necessarie. Secondo il rapporto congiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Unicef, lo scorso anno 785 milioni di persone non avevano acqua pulita vicino casa. Un dato scioccante che mette in risalto ancor di più il ruolo e il valore dell’acqua nelle nostre vite.

    Esiste un lago in Siberia dal nome Bajkal che da solo costituisce il 20 per cento delle riserve globali d’acqua dolce, ed è costantemente minacciato dall’inquinamento dell’uomo. Oris sostiene il progetto Point No.1 del centro storico di ricerca che monitora da 75 anni lo stato di salute del lago. Un programma creato dal ricercatore prof. Mikhail Kozhov nel febbraio 1945, con l’obiettivo di osservare l’ecosistema del lago per prevenire possibili minacce, prelevando campioni di fitoplancton e zooplancton. E oggi sostenuto dalla Lake Baikal Foundation.

    Proprio grazie al lavoro di sensibilizzazione delle coscienze operato dalla fondazione, si apre uno spiraglio di speranza per la riserva d’acqua più grande al mondo. Per supportare il progetto Point No.1 e la Lake Baikal Foundation, Oris ha lanciato una limited edition del famoso orologio subacqueo Aquis, realizzata in 1.999 pezzi. In ricordo dell’anno in cui la Russia approvò la legge Bajkal che prevedeva misure stringenti di protezione del lago.

    Di rilievo è poi la partnership con il nuotatore estremo Ernst Bromeis. Fervente sostenitore dell’importanza delle acque, Ernst ha attraversato a nuoto diversi laghi, tra cui il lago Bajkal, per preparare il suo progetto “The Blue Miracle”. Immortalato durante la sua missione dal fotografo Maurice Haas, Ernst condivide con Oris l’obiettivo di una campagna globale di sensibilizzazione sullo stato delle acque del globo. Oris al suo fianco si è voluta sedere in prima fila supportando la spedizione con un endorsment dell’Oris Aquis Date Relief.

    Rilevanti anche le collaborazioni con altre associazioni ambientaliste. Fra le tante, ricordiamo Whale and Dolphin Conservation, attiva nella salvaguardia delle balenottere azzurre e dei delfini. La Pacific Garbage Screening, che sviluppa nuove tecnologie in grado di “ripulire” le acque, come l’enorme piattaforma galleggiante capace di filtrare plastiche e microplastiche sfruttando le correnti oceaniche. E la Reef Restoration Foundation, impegnata per ripristinare la grande barriera corallina. Progetti simili fino a qualche tempo fa erano utopistici, ora sono autori del cambiamento. Change maker, appunto.

  • Big Crown ProPilot X Calibre 115, il nuovo corso di Oris

    Big Crown ProPilot X Calibre 115, il nuovo corso di Oris

    Oris è una marca che, quanto meno in tempi recenti, ha sempre fatto della concretezza il suo credo. E questo già di per sé meriterebbe molto più di un plauso. Perché quando sei indipendente, e magari ti ritrovi con spalle non poi così larghe, ricorrere ad artefatti stratagemmi pur di emergere diventa una pratica lecita e spesso abusata. In quel di Hölstein, dove il brand risiede dal 1904, hanno però sempre fatto un po’ alla loro maniera. E continuano a farlo, come si può ben capire osservando – se possibile, meglio ancora maneggiando – l’ultima “hit” presentata con un evento di grande impatto a Shanghai, il Big Crown ProPilot X Calibre 115. Un orologio scheletrato.

    Scelta singolare. Che in Oris abbiano sconfessato in un amen la propria filosofia immolando sull’altare la sostanza a vantaggio dell’apparenza? Domanda lecita, timore ingiustificato. Perché quella relativa all’aspetto estetico, seppur interessante, è forse l’ultima considerazione da fare in merito al Big Crown ProPilot X Calibre 115. Così, innanzi tutto viene da chiedersi il perché di un oggetto come questo. Di un investimento, insomma, che non ha richiesto certo un pugno di noccioline, anzi. E la risposta va trovata nella volontà della marca di tornare ad essere il più possibile una manifattura integrata proprio come lo era un tempo.

    Magari qualcuno lo può anche ignorare, ma negli Anni ’70 Oris è arrivata ad essere una delle dieci più grandi realtà orologiere mondiali. Con 900 impiegati e una produzione annua di 1 milione e 200 mila orologi. Ma è anche stata una marca capace di sfornare la bellezza di 279 movimenti di manifattura dal 1904 al 1981. Sforzo notevole, vanificato d’un colpo dalla crisi del quarzo. Tornare là, riprendere un discorso lasciato in sospeso, è divenuta negli anni – nel limite del possibile – molto più di una questione di principio. Come dimostrano gli ultimi sei calibri di manifattura prodotti dal 2014 ad oggi. Ultimo dei quali andato a costituire il punto di forza del Big Crown ProPilot X Calibre 115.

    Ed ecco, dopo le motivazioni alla base della sua genesi, il secondo punto di interesse dell’oggetto. Il movimento. Il primo “scheletro” di manifattura di Oris. “Scheletro” sì, non “scheletrato”, perché il Calibre 115 non è la versione alleggerita di un movimento preesistente, ma il risultato di un progetto tutto nuovo che ha richiesto quasi quattro anni di investimenti e di lavoro. Aspetto che già di per sé chiarisce l’approccio della marca. Che avrebbe potuto benissimo “scheletrare” (ossia privare del superfluo) il suo Calibre 111, ma che ha deciso di non farlo semplicemente perché non soddisfatta dei risultati finali delle simulazioni di tale operazione.

    A guardarlo una cosa balza subito all’occhio. Non ci sono fronzoli. Niente decorazioni, niente angoli smussati, niente superfici sbrilluccicanti, niente di niente. Pragmatismo allo stato puro, il tutto per dare un’immagine industriale, architettonica, materica. Ottone galvanizzato, grezzo. Dietro al quale però si nasconde una macchina efficiente. Un carica manuale con 10 giorni di autonomia assicurati da un solo bariletto in virtù dell’adozione di una molla ottimizzata. Più corta rispetto a quella utilizzata prima d’ora (1.2 metri contro 1,8) ma realizzata in una lega più performante e dunque in grado di rilasciare maggiore energia.

    Quando si adotta un movimento alleggerito c’è però poi di solito il serio rischio che questo non si sposi alla perfezione con il contenitore, ovvero la cassa. Che stoni, insomma, sembrando un corpo estraneo. Cosa che molto probabilmente sarebbe potuta accadere ricorrendo a qualsiasi tipologia di cassa fino a ieri nel catalogo Oris. Motivo per il quale il processo creativo del Big Crown ProPilot X Calibre 115 ha imposto un modus operandi obbligato. La stipula di un “accordo di non belligeranza” tra tecnici e designer, chiamati invece a lavorare a quattro mani ad un orologio rivelatosi alla fine perfettamente armonico in tutte le sue parti.

    Terminati gli elogi, largo alle obiezioni. Una su tutte. Perché inserire nella collezione ProPilot un modello del genere, che di pilot watch non ha proprio nulla? Ossia niente indici numerici belli evidenti e relativa leggibilità “aumentata” (impossibile in assenza di quadrante), che sono il sale della tipologia degli strumenti per l’aviazione. Perché, come specificato dalla casa, il Big Crown ProPilot X Calibre 115 non vuole prefigurarsi tanto come un modello da pilota, quanto un orologio ispirato al mondo del volo. Ed aprire, con il suo innovativo linguaggio estetico (ma anche con un posizionamento prezzo del tutto senza precedenti di poco sotto ai 7mila euro) un canale nuovo per la marca.

  • Oris festeggia il Big Crown Pointer Date. E cambia strategia

    Oris festeggia il Big Crown Pointer Date. E cambia strategia

    Una delle tante ragioni che hanno recentemente messo in dubbio l’utilità delle kermesse di settore (quanto meno dal punto di vista giornalistico) è rappresentata dallo “sganciamento temporale” tra presentazione e comunicazione venutosi a creare all’interno delle marche. Un tempo infatti era buona norma arrivare in fiera e solo lì, in quel momento, scoprire gli orologi che a breve sarebbero poi arrivati sul mercato. Ma se quella della “presentazione” è sempre stata una variabile fissa, legata gioco forza alla date imposte dall’ente organizzatore, quella della “comunicazione” si è in anni recenti scoperta mobile. Incredibilmente mobile. E le due cose hanno smesso di muoversi in sincrono, come due ruote dentate connesse tra loro.

    La comunicazione ha iniziato così a bruciare i tempi, dando vita a un default temporale che ha finito per disorientare anche il consumatore finale. Che a dicembre – quando quell’orologio lo vedeva per la prima volta – in boutique non lo trovava. E a settembre – quando lo stesso arrivava finalmente sul mercato – finiva per non ritenerlo più d’attualità, considerandolo già “vecchio” in quanto visto e rivisto negli otto mesi precedenti. Perché questo genere di considerazioni? Perché ora c’è qualcuno, come Oris, che ha deciso di tornare a ragionare alla vecchia maniera. Come dimostra il Big Crown Pointer Date 80th Anniversary Edition. Presentato in questi giorni contestualmente al suo arrivo nei punti vendita.

    Un cambio di strategia, che non può che far bene. E che caratterizzerà il prossimo futuro del marchio indipendente di Hölstein. A partire da un 2019 già impostato secondo la formula dei lanci scadenzati. Da qui a Baselword – dove Oris ci sarà, avendo appena rinegoziato la sua presenza con l’ente fiera – spazio quindi al Big Crown Pointer Date 80th Anniversary Edition, mentre da Baselworld a settembre, e da lì a fine anno, largo ad altre novità per il momento ancora top secret (ma quale tipologia di orologio, per di più tanto cara ad Oris, potrà mai uscire in corrispondenza dell’estate?), perché coerenti col principio appena citato del “see now, buy now”. Una piccola rivoluzione che passa anche dal riassetto della distribuzione all’insegna di un multi-channel in stile Oris.

    Una presenza su canali di vendita diversi che al retail tradizionale ha affiancato di recente l’e-commerce, aperto in giugno negli Stati Uniti, primo mercato della marca, ma anche negozi di proprietà (5 le nuove aperture nel mondo nel corso del 2018) dall’attitudine casual, nei quali una buona birra alla spina si fa preferire a una coppa di champagne, e formule speciali davvero… speciali. Come dimostra l’originale pop-up store (in gergo, un negozio temporaneo) pensato proprio per gli States, e realizzato all’interno di un caravan Airstream perennemente itinerante. Idee per crescere, originali, ma soprattutto indicate per avvicinare la marca al consumatore finale con un approccio professionale sì ma al tempo stesso non impostato. E dunque perfetto per un oggetto dal lusso stemperato, un lusso informale.

    Un perfetto esempio è rappresentato proprio dal Big Crown Pointer Date. Oris lo ha in casa dal 1938 e nemmeno per un istante gli è mai passata per la mente l’idea di metterlo nel cassetto. Lo ha mantenuto sì, al passo con i tempi, ma niente più. Col risultato che ottant’anni di militanza lo hanno reso sempre più riconoscibile, facendone di fatto una delle bandiere della marca. Un piccolo patrimonio. Un simbolo, nato per gli aviatori (da qui il nome Big Crown) ma finito ben presto al polso di chiunque. Persino dei minatori congolesi, come ama riportare divertito il presidente onorario Rolf Portmann, ricordando di avventurose “spedizioni” commerciali in Africa o in Medio Oriente, soprattutto in Iran, con grandi valigie di campionario e tende da campeggio per passare la notte – in mancanza di veri e propri hotel.

    Un modello sopravvissuto a crisi ed eventi, che oggi Oris celebra in versione 80th Anniversary Edition. Reso se possibile ancor più vintage dalla scelta di adottare la cassa in bronzo. Materiale introdotto dal brand (con grande apprezzamento di pubblico) in anni recenti con le due edizioni dedicate a Carl Brashear, ma utilizzato quest’anno per la prima volta per modelli non a tiratura limitata. Come il Big Crown Pointer Date 80th Anniversary Edition, appunto. Tutto il resto  è fatto di dettagli, dettagli proprietari e non certo artificiali, ossia messi lì ad arte giusto per far scena, come il vetro bombato, le lancette a cattedrale, la lunetta scanalata e la lancetta della data a puntatore. Segni distintivi insomma di un Big Crown Pointer Date 80th Anniversary che si mostra per ciò che è, e non per ciò che vorrebbe essere. Come ogni orologio dovrebbe fare. ”’”><\/script>‘

  • Oris protegge l’isola della Passione

    Oris protegge l’isola della Passione

    Da qualche tempo, Oris è in prima fila nella tutela degli oceani. Dopo aver affiancato la Coral Restoration Foundation e sostenuto un programma di difesa degli squali, quest’anno rivolge il proprio impegno all’isola di Clipperton, nel Pacifico, meglio nota in Italia come isola della Passione: uno sperduto atollo della Polinesia francese, del tutto disabitato e raggiungibile solo via mare. Strategico per la biodiversità: si trova infatti sulle rotte migratorie di alcune specie di squali in via di estinzione, e ospita una fauna endemica autoctona, sia terrestre sia acquatica (soprattutto granchi e uccelli).

    Anche se è al centro di un’area marina protetta di 12 miglia, istituita nel 2016 dal governo francese, il delicato ecosistema oggi è comunque minacciato dall’inquinamento da plastica e dalla pesca illegale. Per questo Oris ha iniziato a sponsorizzare la Clipperton Expedition, che fa capo alla N2Pix dei canadesi Michelle Labrecque e Julie Ouimet: una spedizione scientifica con il compito di studiare l’ambiente per cercare di migliorarne le condizioni. Che si è posta diversi obiettivi: riuscire ad ampliare a 100 miglia l’area protetta, aprire dei corridoi internazionali nelle acque degli Stati limitrofi per il passaggio degli squali e inserire questo piccolo angolo di paradiso nel Patrimonio mondiale dell’Unesco.