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VO Vintage: a VicenzaOro l’innovazione parte dal passato

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Alla Fiera Internazionale della gioielleria di gennaio a Vicenza, VO Vintage è la nuova sezione dedicata all’orologeria d’epoca e d’alta gamma

Questa volta VicenzaOro, manifestazione internazionale bi-annuale dedicata alla gioielleria, cambia strategia. Se finora l’ente organizzatore IEG (Italian Exhibition Group) aveva cercato di coinvolgere anche il mondo delle lancette partendo dal mercato medio e basso, la scelta fatta dalla direzione per la prima edizione di VO Vintage 2020 – questo il nome della nuova sezione – punta direttamente all’alto di gamma. Ovvero al panorama esclusivo degli orologi per intenditori e collezionisti.

Lo dimostra innanzitutto la disposizione del layout. VO Vintage, in programma dal 18 al 20 gennaio, si fa cercare. Non si trova facilmente al piano d’ingresso, come generalmente accade per le novità che si vogliono mostrare al pubblico, minimizzando lo sforzo di ricerca (nei supermercati come nelle boutique). Bisogna infatti salire al foyer del primo piano del quartiere fieristico vicentino, lontano dal “traffico comune”, in un contesto prestigioso dedicato a un numero selezionato di espositori di fama.

Qui si incontreranno i più noti operatori del settore, oltre a una decina di brand dell’AHCI – Academie Horlogère des Créateurs Indépendants che raggruppa i maestri orologiai indipendenti di tutto il mondo. Ma si avrà anche la possibilità di assistere a tavole rotonde con alcuni grandi esperti. A cominciare da Stefano Mazzariol, antiquario e collezionista con una specifica competenza sul Rolex Daytona. Grazie alla sua esperienza ultratrentennale sul campo, è autore di due vere e proprie “bibbie” per gli appassionati, ovvero “Rolex Daytona dalla nascita al mito” e “Ultimate Rolex Daytona”.

L’appuntamento con la sua lectio magistralis è per il 19 gennaio a partire dalle 11.00 (Hall 8.1, Sala Canova) quando spiegherà al pubblico la filosofia che sta dietro all’idea di collezionare orologi meccanici di alta gamma. Mazzariol parlerà anche di come, nel corso dei decenni, sia cambiato l’approccio dei collezionisti; e in particolare analizzerà lo spartiacque tra chi nella “vecchia scuola” continua ad amare gli orologi segnati dal tempo e chi invece predilige un restauro pari al nuovo.

Un altro conosciutissimo guru del settore è Giulio Papi, oggi a capo della divisione R&D della manifattura Audemars Piguet. Sarà lui la “guest star” della giornata inaugurale di VO Vintage domani, sabato 18 gennaio, con una intervista esclusiva intorno al tema del vero significato di orologeria d’alta gamma (h. 15, Hall 8.1, Sala Canova). Un excursus storico per analizzare chi, dove, come e quando ha espresso ed esprime oggi l’eccellenza assoluta per finiture e decorazioni dei migliori movimenti meccanici e delle relative complicazioni, tra industria di lusso e artigianalità estrema.

Sempre nella giornata di domani si svolgerà il talk show inaugurale che darà il via ufficialmente a VO Vintage 2020, dal titolo “Tra passione e investimento. Il senso del mercato orologiero moderno” (ore 11, Hall 7.1 – Sala Tiziano). Che vedrà la partecipazione di esperti come il direttore de “L’orologio” Dody Giussani; Mario Peserico, Presidente di Assorologi; e Bruno Bergamaschi, fondatore del principale forum italiano “Orologi & Passioni”.

Domenica 19 gennaio toccherà poi a Vincent Calabrese, uno dei più grandi maestri orologiai viventi nonché membro dell’AHCI, intrattenere i più appassionati di micro-meccanica. Nella sua conferenza (h. 15, Hall 8.1, Sala Canova) illustrerà la  differenza fra i due sistemi di scappamento in rotazione, il carousel e il tourbillon, mettendone anche in rilievo vantaggi e difetti.

Infine, chiuderà gli appuntamenti di VO Vintage, lunedì 20 gennaio, il maggior esperto di orologeria d’epoca, Sandro Fratini; che con la sua personale raccolta di duemila orologi (dal valore stimato di 1 miliardo di euro) è da decenni il più grande collezionista al mondo. Nell’incontro a lui dedicato, alle 11 ( Hall 8.1, Sala Canova ), Fratini racconterà la propria esperienza, con aneddoti e curiosità, nell’ambito di un’intervista intitolata “Alla scoperta del Santo Graal del collezionismo ”.

Primo salone internazionale dell’anno dedicato al mondo orafo-gioielliero, che da questa edizione accoglie anche il mondo dell’orologeria vintage d’alta gamma, Vicenzaoro January The boutique show schiera 1500 espositori e rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per il settore grazie al focus sul binomio “business e innovazione”.  «A ogni edizione», spiega Lorenzo Cagnoni, Presidente di IEG, «i nostri eventi si arricchiscono. In questo caso, un appuntamento ex novo: un’esposizione originale dedicata a orologeria e gioielleria d’epoca con pezzi unici e rarità tra le più ricercate al mondo».