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Navitimer, un viaggio lungo 70 anni

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Nel 1952, per il volo inaugurale dell’aereo ad alte prestazioni Lockheed Constellation, punta di diamante dell’aviazione americana, Willy Breitling sviluppò un cronografo da polso che avrebbe aiutato i piloti. Nasceva così il Navigation Timer di Breitling. Noto come Navitimer, oggi compie 70 anni. E non smette di conquistare comandanti degli aerei di linea e appassionati di aviazione così come star mondiali e trendsetter. 

Una questione di… regolo

John Travolta, attore e pilota, ballerino e sexy symbol, diventato ambasciatore Breitling nel 2005, all’inizio del Nuovo Millennio sembra incarnare lo spirito di questo cronografo. Perché ne rappresenta la duplice anima: strumento di precisione, adatto a misurare il tempo perfino nello spazio, e icona di design e di stile. Con le stesse caratteristiche che vengono riprese e valorizzate dalla collezione lanciata oggi, in occasione del 70° anniversario del Navitimer. A partire da quegli elementi inconfondibili: il regolo calcolatore circolare, gli indici a bastone, i tre contatori crono e la lunetta zigrinata, comoda da impugnare.

Breitling infatti incorporò nel Navitimer un regolo calcolatore circolare posto fra la ghiera esterna, il réhaut girevole e il quadrante nero. Strumento utile perché permetteva di compiere parecchie operazioni – alcune semplici, altre più complesse – durante la navigazione aerea. Consentiva di calcolare, per esempio, la velocità, la distanza percorsa o da percorrere, la quantità di carburante. Certo, oggi l’elettronica di bordo ne sostituisce le funzioni, ma il regolo calcolatore mantiene inalterato tutto il proprio fascino.

Il Navitimer del 2022

A colpo d’occhio Breitling ha inserito nel nuovo Navitimer una silhouette più sottile rispetto ai modelli storici. Il regolo calcolatore più piatto e il vetro zaffiro bombato creano l’illusione di un profilo più compatto, mentre l’alternanza di finiture lucido/spazzolate conferisce alle superfici la capacità di giocare con la luce. E, soprattutto, le attuali cromie del quadrante – con sfumature di blu, verde e rame – danno una vivacità contemporanea alla nuova collezione.

Dal punto di vista meccanico, poi, gli esemplari lanciati oggi montano il calibro di manifattura B01: meccanico a carica automatica, ha la ruota a colonne, un’autonomia di 70 ore e vanta il certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Un movimento di moderna concezione, il primo a essere realizzato “in casa” dal marchio. E che si ritrova in tutte le referenze della collezione: la cassa del Navitimer infatti è declinata in tre misure (46, 43 o 41 mm di diametro), e in due metalli (acciaio oppure oro rosso). A completare l’offerta si trovano diversi tipi di cinturino (in pelle di coccodrillo semi-lucida) o il bracciale in metallo a sette file.

Le tante varianti però segnalano il desiderio di ancorarsi alle origini con un dettaglio a ore 12 che non passa inosservato: il ritorno del logo alato dell’Aircraft Owners and Pilots Association. Il cronografo sviluppato da Willy Breitling venne infatti presentato dagli aviatori riuniti nel club – che all’epoca si chiamava Aopa – come orologio ufficiale. Mentre non compariva il logo Breitling.

Fra tecnica e glamour

Verso la metà degli anni ’50, Breitling decise di equipaggiare alcuni esemplari con uno dei movimenti più apprezzati dell’epoca: il mitico Valjoux 72. Nacque così una delle serie limitate più ambite dai collezionisti della Marca, con quotazioni che oscillano tra i 20 e i 25mila euro. Nel 1959 arriva la referenza 806, la prima a riportare anche il logo della maison, così famosa che Baselworld nel 2019 le ha dedicato una riedizione.

È invece del 1962 la specialissima edizione del Breitling Navitimer passata alla storia con il nome di Cosmonaute. L’aveva infatti portata al polso l’astronauta Scott Carpenter durante il quinto volo spaziale del programma Mercury, partito il 24 maggio del 1962, che orbitò tre volte attorno alla Terra. Per l’occasione, Breitling aveva sostituito i consueti 12 indici orari con un quadrante suddiviso in 24 ore, per favorire la distinzione fra giorno e notte che, nello spazio, è molto relativa.

Nel 1969 arrivò l’introduzione di un movimento cronografico automatico. Mentre sul finire degli anni Settanta, con l’avvento del quarzo, si assiste alla crisi di Bretling, il Navitimer continua a essere strumento indispensabile per i piloti di tutto il mondo. E decennio dopo decennio il Brand sfrutta i suggerimenti proposti dagli aviatori per migliorarne tecnologia, affidabilità ed efficienza. Non solo. Celebrità come Miles Davis, Jim Clark e Graham Hill non resistono al suo fascino. Il cantante francese Serge Gainsbourg, per esempio, amava indossarne una versione prodotta negli anni ‘80 con un particolare bracciale.

Compagno di viaggio fedele

Oggi il Navitimer è molto più di un semplice strumento per aiutare i piloti a destreggiarsi durante la traversata. La nuova campagna dal titolo Navitimer – for the journey ne celebra il ruolo di compagno di viaggio per qualsiasi avventura della vita. In tutti i campi possibili. Come suggeriscono i tre testimonial: la superstar della pallacanestro Giannis Antetokounmpo; la prima ballerina dell’American Ballet Theatre Misty Copeland; e il pioniere dell’aviazione ed esploratore Bertrand Piccard.

Ognuno di loro ha seguito la propria strada con determinazione, incurante delle difficoltà e spinto dal desiderio di migliorarsi. Con immagini suggestive e le parole degli stessi protagonisti, la campagna propone un parallelismo tra viaggiare verso una destinazione fisica e viaggiare verso la destinazione che si immagina per il proprio futuro, per la propria vita.