Consueto appuntamento con le News orologi. Che come sempre vi raccontano cosa è successo nelle ultime settimane e cosa succederà prossimamente nel mondo delle lancette. Fra eventi sportivi, nuovi ambassador, aste filantropiche e inaugurazioni esclusive, anche oggi le News orologi tracciano il ritratto di un ambiente dinamico e in continua progressione. Una nota per gli appassionati di gossip: qui non troverete quasi nulla sul Festival di Venezia, che nei prossimi giorni avrà invece una pagina di News Orologi dedicata. Intanto buona lettura.
Tempo di danza
Eleonora Abbagnato è diventata Friend of the Brand di Gerald Charles. L’indimenticabile étoile dell’Opéra di Parigi, e ora Direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, inaugura il rapporto del Marchio con la danza. E presterà il volto e il polso alla collezione Mini Maestro, di cui incarna i valori di eleganza, precisione e leggerezza. Un sodalizio artistico che celebra la corrispondenza simmetrica fra il rigore della coreografia e l’ingegneria dei calibri, basata sull’armonia fisica e sulla fluidità dei movimenti. Applausi.
Colpo d’arte
Hublot è noto per i suoi legami con il mondo dell’arte. Questa volta però ha messo a segno un vero colpo da maestro: ha ingaggiato Jeff Koons come ambassador. La collaborazione unisce due mondi nati nello stesso anno, il 1980, quando il Brand iniziava a rivoluzionare l’orologeria e l’artista a ridefinire la cultura pop, con la trasformazione di oggetti quotidiani in icone globali – come il celebre Balloon Dog. Più che una semplice collaborazione estetica, la partnership verterà sulla ricerca e sulla scienza dei materiali. Ne vedremo delle belle, scommettiamo?
Charity Auction – 1
La Fondation Prince Albert de Monaco compie 20 anni. F.P.Journe la festeggia con un pezzo unico che farà gola a molti collezionisti: un cronografo classico con la cassa in platino e oro rosso, il movimento meccanico a carica manuale (calibro 1518.3 in oro rosso) con 80 ore di autonomia, il quadrante laccato bordeaux con scala tachimetrica e numeri ispirati alle ossa oracolari, la più antica forma di scrittura cinese conosciuta. L’esemplare sarà battuto all’asta da Phillips il 25 novembre a Singapore per finanziare i progetti di tutela ambientale della Fondazione.
A Venezia col botto
Robert Pattison è diventato ambasciatore di Jaeger-LeCoultre. L’annuncio ufficiale è arrivato mercoledì scorso, corredato di un bel servizio fotografico con immagini patinate in cui l’attore britannico indossa il calendario perpetuo in acciaio della nuova Master Collection. Ma la collaborazioni si è subito concretizzata in qualcosa di più reale. Solo tre giorni dopo, per la presentazione al Festival di Venezia del suo nuovo film Primetime in concorso, eccolo sfilare sul red carpet con al polso un preziosissimo Master Hybris Artistica Gyrotourbillon Westminster. Wow.
Nozze d’argento
Si è svolto dal 3 al 6 settembre il celeberrimo torneo di golf Omega Masters di Crans Montana. Nato nel 1939, il prestigioso evento quest’anno ha segnato un traguardo importante per la Maison di Biel, che ha festeggiato il 25° anniversario nel ruolo di title sponsor. Un legame storico che unisce i valori della cultura svizzera a un’eccellenza sportiva ai massimi livelli. Mentre al torneo principale si sono sfidati i campioni degli European e degli Asian Tours, il green della Pro-Am è stato palcoscenico per numerose celebrities: come il campione olimpico Michael Phelps, ambasciatore di Omega.
Charity auction – 2
Con un’operazione insolita, Rolex mette all’asta quattro pezzi unici dell’Oyster Perpetual Cosmograph Daytona. Denominata The Four Seasons, la serie si distingue per i quadranti in pietra dura e le ghiere incastonate di gemme che richiamano i colori delle quattro stagioni. L’evento, organizzato in collaborazione con la casa d’aste Phillips all’interno dell’iniziativa Perpetual Planet, si terrà a Londra il prossimo 28 settembre. L’intero ricavato sarà devoluto alla Federer Foundation, focalizzata sull’istruzione dei bambini, e a Re:wild, l’organizzazione ambientalista di Leonardo di Caprio. Ottimo.
Indirizzo prestigioso
A Milano, il 2 settembre scorso, H.Moser & Cie. ha inaugurato una nuova boutique monomarca. Realizzata in collaborazione con Rocca all’interno della Galleria Vittorio Emanuele, è uno spazio espositivo d’avanguardia che riflette il minimalismo concettuale della Manifattura di Neuhausen am Rhein: cemento a vista, linee essenziali, vetrine verticali ispirate alle gallerie d’arte e tocchi del blu simbolo del Brand. “Un’immersione in una visione unica dell’Alta Orologeria: indipendente, contemporanea e senza compromessi”, dicono a ragione.
Grande ritorno
A due secoli esatti dalla fondazione a La Chaux-de-Fonds, nel 1826, Gallet fa il suo ritorno ufficiale sul mercato. La storica Casa orologiera svizzera riparte con un progetto guidato da Breitling, che ne cura direttamente la produzione e la distribuzione, e si inserisce nella divisione “House of Brands” diretta dal Ceo Georges Kern. Il rilancio si sviluppa attorno al concetto di Wanderlust e all’esplorazione, e vede già predisposti corner dedicati all’interno di selezionate boutique Breilting. Quattro, per ora, le collezioni principali: Flying Officer, Multichron Pilot, Multichron Sport e Gallet Classics. Ne riparleremo.
Diamo i numeri
Si sono conclusi ieri i Geneva Watch Days. E sono stati resi noti i dati di bilancio del “salone diffuso”. Questa settima edizione sarà ricordata per aver segnato un primato storico con 71 marchi presenti e quasi 400 novità esposte, che hanno attirato oltre 2.500 collezionisti: un’affluenza raddoppiata rispetto al 2025 e che sancisce il sorpasso del pubblico sui canali wholesale e media. I 5.000 visitatori unici del Pavillon e i 115.500 franchi svizzeri raccolti all’asta benefica di Phillips per la Scuola d’Orologeria confermano Ginevra come hub globale del collezionismo attivo. Praticamente un successo.
p.s. Le News orologi non dormono mai: anzi, sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per leggere le ultime novità…
In questi giorni, Ginevra è di nuovo la capitale internazione dell’orologeria. Entrano nel vivo i Geneva Watch Days 2026 (la settima edizione prosegue fino al prossimo 6 settembre): un appuntamento che quest’anno ha raggiunto il record storico di partecipazione, con ben 71 marchi espositori. Così i GWD si confermano come il secondo salone orologiero più importante dell’anno dopo Watches and Wonders.
Nato nel 2020 come scommessa di pochissimi marchi indipendenti, l’evento ha scardinato definitivamente il consueto concetto di fiera. Niente padiglioni monolitici, niente spazi espositivi standardizzati. La kermesse si sviluppa come un festival diffuso tra le boutique, i salotti degli hotel e gli showroom temporanei che circondano la Rotonde du Mont-Blanc. Un format dinamico che permette a collezionisti, giornalisti e appassionati non solo di toccare con mano le novità, ma anche di dialogare direttamente con i maestri orologiai e i Ceo delle marche.
Dal punto di vista dei prodotti, i Geneva Watch Days 2026 hanno messo in luce un’autentica anarchia creativa, dominata da complicazioni storiche reinterpretate, collaborazioni inaspettate ed evoluzioni materiche. Ecco la nostra selezione di novità, presentate per temi, tipologie, tendenze. Per saperne di più vi rimandiamo al sito ufficiale.
12 novità dai Geneva Watch Days 2026
1. Collaborazioni eccellenti
Della terza collab fra Oris e i Muppets – sfociata nel ProPilot X Gonzo Edition – abbiamo già parlato approfonditamente ieri. Quindi ora andiamo oltre, per segnalare altre partnership svelate ai Geneva Watch Days 2026.
M.A.D.Editions M.A.D.3 Vincent Calabrese Terzo e attesissimo capitolo delle edizioni “accessibili” di MB&F, è un tributo al concetto Baladin sviluppato dal Maestro orologiaio negli anni ’90. Basato su un calibro La Joux-Perret G111 rielaborato, mostra un’affascinante indicazione delle ore saltanti e vaganti che ruotano tutt’attorno al réhaut. La cassa in acciaio 316 da 40 mm, disegnata da Eric Giroud, presenta anse flottanti e un quadrante con minuteria in zaffiro. Due le varianti cromatiche, vivacissime: blu elettrico o rosa lampone. 2.900 franchi svizzeri.
BVLGARI Octo Finissimo Dual Time × Vianney Halter Risultato di tre anni di svilupo, un Octo inimmaginabile, dall’estetica retro-futuristica. Quattro quadranti secondari, simili a oblò rivettati e asimmetrici, mostrano l’ora locale, l’ora di casa, la funzione giorno/notte e il datario (ad arco di cerchio). La cassa in titanio (o in oro rosa) misura 40,5 mm di lato per 9,7 mm di spessore e conserva il ben noto bracciale integrato. Il movimento, messo a punto sulla base del BVL138, è il nuovo calibro BVF 200 con 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 30 esemplari (15 in oro rosa), da 68mila euro – tasse escluse.
BREITLING Navitimer B09 Chronograph 41 Tribute to Miles Davis In accordo con gli eredi del grande trombettista, è realizzato in occasione di quello che sarebbe stato il suo 100° compleanno. L’ispirazione deriva dall’ 806 Mk5 che lui stesso portava al polso a metà anni ’60, opportunamente rivisitato nelle proporzioni e nella meccanica. Nella cassa in acciaio di 41 mm monta il calibro B09, di manifattura: a carica manuale, cronografo con ruota a colonne, certificato cronometro dal Cosc. Bello il quadrante Reverse Panda, immancabile il regolo calcolatore. Esiste anche con bracciale in acciaio Rally. In 500 esemplari, da 8.900 euro.
2. Complicazioni liriche
Ai Geneva Watch Days 2026 sono andati in scena anche alcuni esemplari particolarmente poetici, in cui l’aspetto e le complicazioni non si limitano a fornire una sterile misurazione, ma provocano forti sensazioni visive e sensoriali. Una meccanica emozionale dall’effetto quasi magico.
CZAPEK GENÈVE Quai des Bergs “Midnight in Geneva” Una memorabile riedizione celebra l’apertura della nuova boutique monomarca al 27 di Quai des Bergues. La cassa in acciaio si rimpicciolisce fino a 40,5 mm di diametro per intercettare i gusti più attuali. Sotto il poetico quadrante in avventurina blu profondo cela il calibro SXH1, a carica manuale, con sette giorni di autonomia mostrati nello stesso contatore dei giorni della settimana, fra ore 4 e 5 (mentre fra ore 7 e 8 si trovani i piccoli). Un frammento di notte ginevrina in edizione limitata di 18 esemplari, 20.400 franchi svizzeri.
L.LEROY Vox Temporis Prende ispirazione dagli storici “orologi a tatto”, che permettono di capire che ore con un tocco delle. Sul quadrante rotante dalla lavorazione flinqué si staglia un’unica freccia fissa per le ore: i minuti non si leggono, si ascoltano su richiesta attivando la ripetizione minuti. La cassa da 43 mm è declinata in titanio grado 5, oro rosso 5N oppure in platino, e racchiude il calibro L601SQR, a carica manuale, con 90 ore di autonomia e tourbillon volante. Edizione limitata di 15 esemplari (complessivi per le tre versioni), da 265mila franchi svizzeri.
DE BETHUNE DB25 Digitale Un quadrante tridimensionale composto da 82 elementi distinti, con sprazzi di cielo stellato e privo delle classiche lancette. L’ora saltante si legge nella finestrella al 12, mentre i minuti scorrono su un disco analogico rotante al 6. Al centro l’iconica luna sferica tridimensionale, inclinata a 60 gradi e dalla precisione estrema: richiede la correzione di un solo giorno ogni 1.112 anni. Il merito va al calibro DB2144V3, a carica manuale, con doppio bariletto autoregolante che garantisce 5 giorni di autonomia. Il tutto racchiuso nella cassa da 42 mm in titanio grado 5 lucidato a specchio. 106mila franchi svizzeri – tasse escluse.
3. Quadranti minerali
Le pietre dure sono un altro indiscutibile protagonista dell’orologeria degli ultimi anni. Ai Geneva Watch Days 2026 fanno bella mostra di sé in tutti i segmenti di mercato, sia quelle più abituali, sia quelle più insolite.
GÉRALD GENTA Geneva Minute Repeater Golden Obsidiana Materia e suono in simbiosi. La cassa ottagonale da 43 mm in oro giallo accoglie un quadrante in ossidiana dorata, roccia di origine vulcanica che si forma con il rapido raffreddamento di lave ricche in silice, in cui le inclusioni microscopiche riflettono bagliori caldi e cangianti. Al di sotto pulsa un movimento meccanico a carica manuale sviluppato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton, il calibro GG-001, con 80 ore di autonomia e ripetizione minuti, capace di tradurre le ore in rintocchi cristallini. Prezzo non dichiarato.
PERRELET Weekend Stone Dials Dopo la malachite e l’avventurina, quattro nuove pietre vanno ad arricchire la collezione dall’eleganza minimalista ma espressiva: turchese, lapislazzuli e occhio di tigre, con venature e intrusioni che catturano la luce in modo irripetibile, e onice nero, dalla misteriosa cromia uniforme e compatta. Interamente realizzato in acciaio, come di consueto ha la cassa di 39 mm e il bracciale a sette file, ed è animato dal calibro P-321, a carica automatica. 1.590 euro.
AKHOR AK-10 Maw Sit Sit Prende nome dalla pietra rara del disco centrale – detta anche giada cosmochlor per il colore verde brillante -, che si trova solo nell’omonimo villaggio nel nord del Myanmar. Per il resto, l’architettura riflette gli esemplari in collezione: cassa in acciaio di 39 mm, quadrante con doppio disco brevettato e lancetta dei secondi sopraelevata. Il calibro AK-10, a carica manuale, ha un’autonomia di 60 ore e due certificazioni di cronometria (Cosc + Observatoire Chronométrique de Genève). Esiste anche in oro rosa con stromatolite e diamanti. In entrambi i casi si fregia sempre dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.
… E ancora
Altri esemplari che ci sono piaciuti, che ci hanno colpito, che vale la pena conoscere per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.
ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic “Route du Rhum” È uno dei due esemplari presentati dal Brand – in veste di Official Timekeeper – per la regata transatlantica con “destinazione Guadalupa” che partirà il 1° novembre prossimo. Un subacqueo personalizzato per l’occasione: il quadrante riporta le correnti atlantiche, la lunetta girevole bidirezionale funge da bussola e il fondello inciso con la rotta che collega Saint Malo alla Terra d’Oltremare francese. La massiccia cassa (39 mm di lato) in acciaio è impermeabile fino a 30 atm, il movimento è automatico. Edizione limitata di 313 pezzi, 2.195 euro.
FREDERIQUE CONSTANT Highlight Moonphase Date Manufacture Un orologio che ha avuto un ottimo riscontro internazionale per il nuovo formato compatto, il design minimale e il movimento in-house aggiornato. Realizzato in acciaio, con la cassa di 41 mm e il quadrante soleil (champagne o blu), si avvale del calibro FC-716, a carica automatica, con 3 giorni di autonomia e il datario coassiale alle fasi di luna. Un nuovo esempio di micromeccanica democratica, che conferma le complicazioni accessibili della Casa. Da 4.495 euro.
TUTIMA GLASHUETTE Flieger T5 Raccoglie l’eredità degli orologi da aviatore del passato e la fa evolvere, nei materiali come nella meccanica. La cassa da 38,5 mm sceglie la leggerezza aerospaziale del titanio grado 5, lucido e satinato, mentre il quadrante privilegia la leggibilità in tutte le condizioni di luce. Il calibro automatico di manifattura Tutima 330 garantisce affidabilità a lungo termine. Un manifesto di ingegneria sassone. Da 2.000 euro.
Ritornano le nostre Latest, in versione riveduta e corretta. Con un nuovo concept e una nuova veste grafica, per una lettura ancora più veloce: una breve introduzione e dati tecnici presentati in forma di tabella, con prezzo incluso. Per saperne di più, come sempre, ti rimandiamo al sito ufficiale dell’orologio che ti interessa. Facci sapere cosa ne pensi: scrivici sui nostri social se ti piace questa configurazione sintetica.
Latest oltre 10mila euro
C by ROMAIN GAUTHIER Titanium Edition 39.5 Versione compatta e leggerissima (51 g) del bestseller del Brand, trasversale ai generi. Esiste con tre differenti accenti di colore e ha sempre il cinturino intercambiabile.
Materiale
titanio grado 5
Caratteristiche
39,5 mm ∅, quadrante in zaffiro metallizzato, lancette decentrate, indicazioni luminescenti, vetro zaffiro
Movimento
a carica manuale, calibro di manifattura, con platina e ponti in titanio, 60 ore di autonomia e piccoli secondi con camma a chiocciola
Prezzo
34.000 euro tasse escluse
PANERAI Luminor Luna Rossa Chrono PAM01768 Esordio del cronografo in collezione, concentra lo stile del team velico in lizza per l’America’s Cup con i canoni della Casa fiorentina. Edizione limitata di 500 esemplari.
Materiale
acciaio
Caratteristiche
44 mm ∅, impermeabile fino a 10 atm, quadrante argenté soleil, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, pulsanti a destra
Movimento
automatico, calibro P.9210, cronografo a camme con modulo Dubois-Depraz
Prezzo
11.200 euro
BREITLING Top Time B01 Chronograph Tribute to Aston Martin DB5 Omaggio all’auto di James Bond. Edizione limitata di 1.022 esemplari. Esiste anche in platino o in oro rosso.
Materiale
acciaio
Caratteristiche
41 mm ∅, impermeabile fino a 10 atm, quadrante argenté soleil, réhaut in radica con scala tachimetrica, vetro zaffiro
Movimento
automatico, calibro B01, cronografo integrato con ruota a a colonne, 3 giorni di autonomia
Prezzo
da 10.500 euro
Latest da 5 a 10mila euro
WATCH INSANITY Deep X Festeggia i 10 anni del sito internet di Jacopo Giudici il subacqueo per grandi profondità realizzato in collaborazione con Riccardo Paradisi e da una filiera tutta italiana. Edizione limitata di 10 pezzi.
Materiale
titanio grado 23
Caratteristiche
43 mm ∅, impermeabile fino a 200 atm, vetro zaffiro, quadrante in carbonio forgiato
Movimento
a carica manuale, calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti con 60 ore di autonomia, personalizzato
Prezzo
5.900 euro
LOCMAN Ducati 100 – Oisa 1937 Un inedito Montecristo celebra i 100 anni della Rossa di Borgo Panigale con un’estetica ispirata al Dna racing e una meccanica di pregio, made in Italy. Edizione limitata di 100 esemplari.
Materiale
acciaio e titanio, anche Pvd nero
Caratteristiche
39,5 mm ∅, impermeabile fino a 10 atm, vetro zaffiro, quadrante in fibra di carbonio
Movimento
a carica manuale, calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti. con 60 ore di autonomia
Prezzo
da 5.292 euro in pre-ordine, poi da 5.880
Latest a meno di 5mila euro
BELL & ROSS BR-03 GMT Green Lum Un orologio per grandi viaggiatori – come sempre ispirato agli strumenti da cockpit – ora offre massima leggibilità in tutte le condizioni di luce. Edizione limitata di 500 esemplari.
Materiale
acciaio
Caratteristiche
42 mm, impermeabile fino a 10 atm, indicazioni in Super-LumiNova® C3, lunetta girevole bidirezionale in ceramica, vetro zaffiro
Movimento
automatico, calibro BR.CAL 303, con funzione GMT e 55 ore di autonomia
Prezzo
4.900 euro
DOXA SUB 300 Ti5 Clive Cussler Realizzato per il compleanno dello scrittore americano, reinterpreta il diver del 1967. Parte dei ricavi andrà a sostegno della Numa. Edizione limitata di 300 esemplari.
Materiale
titanio grado 5
Caratteristiche
42,5 mm ∅, impermeabile fino a 30 atm, quadrante sandwitch tagliato al laser, indicazioni luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato
Movimento
automatico, calibro Sellita SW200-1 (o 2), certificato Cosc
Prezzo
3.190 euro
U-BOAT U-65 Tek La collezione “con la bolla mobile” si evolve. E l’esclusivo sistema Oil Immersion ora avvolge interamente tutti i componenti del movimento al quarzo per una visione che sa di fantascienza.
Materiale
acciaio, anche Pvd nero
Caratteristiche
44 mm ∅, vetro zaffiro a cupola, Locking Ring System sul fondello per la rimessa all’ora al posto della corona
Movimento
al quarzo, Ronda 756
Prezzo
da 2.000 euro
Latest a meno di 1000 euro
MIDO Multifort TV 28 La classica forma tv in formato ridotto, per un esemplare prezioso ma accessibile. In 5 versioni.
Materiale
acciaio Pvd oro rosa
Caratteristiche
28 mm ∅, indici con diamanti, vetro zaffiro
Movimento
al quarzo, ETA F04.115 con datario
Prezzo
680 euro
YEMA Flygraph Pilot French Air Force Pulito, leggibile e inconfondibilmente militare, è l’orologio ufficiale dell’Aeronautica francese, l’Armée de l’Aire e de l’Espace.
Materiale
acciaio Ip gun dal motivo mimetico sabbiato
Caratteristiche
38,5 mm ∅, quadrante grené, indicazioni luminescenti, vetro minerale
Movimento
al quarzo, Seiko V31
Prezzo
459 euro
p.s. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina. Le Latest si arricchiscono nel tempo, per rispettare la scadenza di un embargo o aggiornarsi con le ultime novità.
L’appuntamento con le News orologi, questa settimana, si traduce in sport, sport e ancora sport. È normale: d’estate i brand fanno a gara per legarsi ai campioni di turno e alle loro imprese del momento. Dai campi in erba di Wimbledon fino alle onde dell’oceano, però, le case di orologeria non si limitano a cronometrare le prestazioni: firmano i momenti di gloria, stringono nuove partnership, ribadiscono collaborazioni storiche, trovano sempre nuove occasioni per mettersi sotto i riflettori. In questa rubrica di News orologi, quindi, c’è spazio anche per la musica e per i nuovi trend destinati a ridisegnare le strategie di marketing. Dai un’occhiata qui sotto e scrivici cosa ne pensi sui nostri social. Buona lettura!
Trionfi a Wimbledon
Impossibile non vederlo. Chiunque abbia seguito la premiazione della finale di Wimbledon ha notato l’orologio al polso di Jannik Sinner. Cassa in oro rosa (anzi, Everose) e cinturino nero (Oysterflex), il Rolex Cosmograph Daytona – lanciato nel 2023 – spiccava sulla pelle chiara del campione come un faro nella notte. Per lui, un trionfo segnato dallo stesso portafortuna che lo ha accompagnato durante tutte le vittorie sull’erba di Londra. Per la Casa della Corona, l’ultimo successo di una lunga serie, che sul quel campo ha già visto Alcaraz, Federer, Edberg, Borg…
Trionfi a Wimbledon 2: la nuova regina
Per restare sul prato dell’All England Club, il singolare femminile del Torneo se lo è aggiudicato Linda Nosková. YoungStar Rado, ex numero 5 del ranking junior, la campionessa ceca ha così conquistato il suo primo titolo del Grande Slam, dopo una stagione che l’ha consacrata fra le protagoniste del tennis mondiale. Il suo orologio è il Rado True Square Open Heart in ceramica, indossato anche durante i festeggiamenti della serata di gala, mentre ballava con Jannik sulle note di Can’t Stop the Feeling di Justin Timberlake. Memorabile.
Da una racchetta all’altra
Dopo aver consolidato il rapporto con il mondo del tennis, Gerald Charles si dà al padel. Proprio per sottolineare il proprio ingresso in questa disciplina, ha eletto come ambasciatrice Gemma Triay, atleta spagnola con 52 titoli in carriera e quattro stagioni consecutive concluse al vertice del ranking mondiale Fip. E per rappresentare la Marca svizzera durante i principali tornei del circuito internazionale, la campionessa ha già al polso un Mini Maestro con la lunetta impreziosita di diamanti. Molto chic.
Cavalcare le grandi onde
Dalle finali oceaniche all’orologeria, il passo è breve. Leonardo Fioravanti, numero uno del surf italiano, entra ufficialmente a far parte della Breitling Squad. Un sodalizio nato dopo la vittoria del surfista romano al Surf City El Salvador Pro, dove ha superato il campione olimpico Italo Ferreira nel Championship Tour della World Surf League. Ma anche una partnership spontanea, sottolineata dalla presenza del Superocean, il subacqueo che Fioravanti porta al polso già da tempo.
Rotta sulla Côte d’Azur
Per tornare al Mare Nostrum, in Costa Azzurra si è svolto il 26/27 giugno scorso il Riva Trophy, di cui F.P.Journe si è confermato partner. Questa 16a edizione della gara di regolarità ha visto 22 equipaggi navigare tra il porto di Monaco e la spiaggia di Pampelonne, con l’alternarsi di prove tra gli storici motoscafi in mogano e i moderni yacht. Durante la cerimonia di premiazione, allo Yacht Club monegasco, la coppia vincitrice ha ricevuto due esemplari della collezione élégante in Titalyt®, personalizzati per l’occasione con l’incisione “Riva 2026” e cinturini turchese.
Grande festa per i 100 anni
A Misano, dal 3 al 5 luglio, si è tenuta World Ducati Week 2026, che ha celebrato i cent’anni della Casa di Borgo Panigale. Una tre giorni di adrenalina e spettacoli che ha riunito più di 118mila Ducatisti provenienti da 94 Paesi in tutto il mondo. Tra gare e parate, esperienze di guida e incontri ravvicinati con celebri piloti, il circuito romagnolo dedicato a Marco Simoncelli ha fatto da cornice a una grande festa. Dove Locman, nel ruolo di Official Timekeeper, ha presentato la nuova capsule collection Ducati 100, che monta il calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti. Ne riparleremo.
Musica di gran classe
Prosegue fino al 18 luglio il Montreaux Jazz Festival. Giunto alla 60a edizione, il principale festival jazz europeo vede dal 2019 Audemars Piguet nel ruolo di global partner (anche se il legame risale addirittura al 2010). Un rapporto rafforzato dalla serata inaugurale, che sul palco dell’Auditorium Stravinski ha avuto come protagonista Raye, la cantautrice britannica da due anni ambasciatrice della Maison, accanto ad altri ospiti come Mark Ronson (anche lui di casa a Les Brassus) e Alicia Keys. Una performance che vale la pena di vedere su YouTube…
p.s. Le News orologi non dormono mai: anzi, sono spesso riaggiornate durante la settimana. Se vuoi restare informato sulle novità del mondo delle lancette, nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina…
Barcellona, sabato 4 luglio 2026. Inizia il Tour de France, che vede ancora una volta Tissot nel ruolo di Official Timekeeper. Ma la partenza della più prestigiosa corsa su strada è solo un pretesto per introdurre l’argomento di oggi. Perché qui non ci occuperemo di nuovo dell’ormai storico legame che unisce l’industria del tempo a quella delle due ruote, di cui abbiamo scrittopiù voltein diverse occasioni. Vogliamo invece concentrarci espressamente sugli orologi dedicati al ciclismo: sempre più numerosi, soprattutto di recente – ma vale la pena ricordare anche i precedenti, usciti fino a un anno fa.
In effetti gli orologi dedicati al ciclismo non sono proprio una novità. Basti pensare al cronografo rattrappante da tasca, realizzato da Longines negli anni ‘60 (ref. 7411), che aveva un movimento così preciso (il calibro 262) da essere utilizzato dai cronometristi ufficiali, a bordo pista o sulle auto al seguito dei ciclisti. Qui ci riferiamo invece agli esemplari celebrativi, frutto di partnership tecniche o strategiche. Che ai nostri giorni danno vita a una tendenza conclamata, trasversale ai generi e ai segmenti di mercato, come dimostrano i pezzi usciti nelle ultime settimane. Vediamoli.
Tissot, dal Tour de France a Pinarello
Cominciamo proprio da Tissot, profondamente legato al mondo del ciclismo ormai da decenni, tant’è che ha in catalogo un’intera collezione a tema. Che ora amplia con due nuovi modelli. Il primo è il PR 100 Tour de France 2026 Special Edition, definito dai colori della Grande Boucle, giallo e nero: cassa di 40 mm di diametro in acciaio Pvd nero sabbiato, ha il quadrante dalla texture effetto asfalto, il réhaut personalizzato e la scala pulsometrica sull’area perimetrale, a evocare forse gli sforzi affrontati dagli atleti nei 3.321 chilometri di gara, come i 54.450 metri di dislivello o i 5 arrivi in salita. La scala pulsometrica si trova anche nel PR 100 Cycling Edition, con la cassa in acciaio declinata in due formati – 40 o 34 mm di diametro – e il quadrante decorato da un motivo che ricorda la catena di una bici.
A proposito di componenti meccanici delle due ruote, Tissot ha anche stretto una partenership con uno dei produttori di biciclette da corsa più vincenti e performanti di sempre: Pinarello. Nel Tissot Pinarello Special Edition, la Casa di Le Locle ha quindi voluto trasferire le caratteristiche principali delle bici che escono dall’officina di Villorba: innovazione tecnologica, alte prestazioni, design italiano. E c’è riuscita: la cassa in carbonio forgiato, dalle linee asimmetriche con la corona al 10, prende ispirazione dall’aletta terminale aerodinamica ForkFlapTM della forcella anteriore Onda. L’identità unica a inconfondibile è sottolineata anche dal contrappeso della lancetta centrale dei secondi decorato con la Pi del logo. L’orologio monta l’esclusivo Powermatic 80 con spirale in Nivachron, 80 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc.
Breitling e l’epopea dei miti
Tra gli orologi dedicati al ciclismo, una news assoluta lanciata pochi giorni fa è il Breitling Top Time B01 Eddy Merckx, evidente tributo al campione belga. Protagonista negli anni ’60/’70 di indimenticabili imprese, da molti è considerato il più grande ciclista di tutti i tempi per l’incredibile palmarès: 525 vittorie, 11 Grandi Giri, 3 Campionati del Mondo e 19 Classiche Monumento. Non a caso l’orologio sfoggia una vistosa livrea gialla, in riferimento ai cinque Tour de France vinti e al suo record di 96 giorni in Maglia gialla. Con la cassa di 41 mm in acciaio, il cronografo è equipaggiato dal Calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore e ruota a colonne a innesto verticale, anch’esso dotato di certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Per la cronaca, si tratta di una tiratura limitata di 525 esemplari.
All’interno del catalogo Breitling, però, il nuovo Top Time B01 Eddy Merckx è il successore di altri modelli presentati lo scorso anno: il Top Time B01 Fausto Coppi e il Top Time B01 Gino Bartali. Due edizioni limitate dedicate appunto alle leggende del ciclismo italiano, al centro di una rivalità sportiva (ma confinata dal fair-play) che divise in due la Penisola nel Dopoguerra. Le caratteristiche tecniche sono le stesse dell’esemplare più attuale, ma cambiano i colori: turchese per Coppi e blu per Bartali. Anche se una narrazione più filologica avrebbe preferito il verde ramarro della Legnano a fare il paio con il verde/celeste della Bianchi… Diversi anche gli aggettivi stampati sul réhaut, come incipit della scala tachimetrica: “il campionissimo” per Coppi e “l’intramontabile” per Bartali, versus un più prosaico Eddy Merckx sul cronografo di oggi. Chi fosse interessato, può trovare ancora qualche pezzo disponibile dei 750 originari sull’e-commerce di Breitling.
Richard Mille e la Colnago da polso
Ma nei giorni scorsi è uscito anche il Richard Mille RM 64-01 Tourbillon Colnago, in edizione limitatissima di 50 esemplari. Presentato dal nuovo ambasciatore Tadej Pogačar, sancisce l’inedita partnership attraverso un processo di sviluppo che mixa i codici tecnico- estetici di entrambi i Marchi. Anche qui l’orologio traspone l’ingegneria ciclistica e l’architettura delle bici del costruttore italiano direttamente sul polso. Per intenderci, la cassa in Quartz TPT accosta le tonalità bianco e azzurro (Azure Blue) distintive della Colnago C68. Non una semplice bici ma il modello di punta della serie C. Un progetto nato originariamente dalla storica collaborazione fra Ernesto Colnago ed Enzo Ferrari, con il numero 68 che celebra gli anni trascorsi dalla nascita del Marchio fino al lancio di questo specifico telaio. Le lancette ricordano la forma delle pedivelle e la corona in oro rosso 5N sfoggia l’Asso di Fiori, storico simbolo della casa di Cambiago.
L’assenza di quadrante rivela i ponti superiori dalla sezione stellata che rendono omaggio ai tubi Gilco dei telai Colnago Master degli anni ’80. Merita un cenno ovviamente anche il movimento, meccanico a carica manuale: il calibro RM 64-01, appunto. Scheletrato, con platina e ponti in titanio grado 5, mostra una simmetria fra i bariletto a ore 1 e il tourbillon a ore 7, che richiama visivamente la trasmissione di una bicicletta. Ma ne riparleremo.
Lo si nota fin dalla prima occhiata. Le novità presentate nelle ultime settimane sono in massima parte accessibili ai portafogli di tanti, se non di tutti. Ma non sperateci, non si tratta di un calo di prezzi generalizzato. Tutt’altro. Il motivo per cui in queste Latest appaiono soprattutto orologi dai costi “umani” dipende dal fatto che i marchi di alta gamma sono quasi del tutto assenti – ad eccezione di un paio, beninteso. Perché molte case blasonate, inclusa la maggioranza di quelle del segmento medio-alto del mercato, tengono i colpi in canna per la Geneva Watch Week.
In queste Latest, infatti, mancano tutte le anteprime degli espositori di Watches and Wonders, di Time to Watches e dei vari eventi Fuorisalone, già presentate agli addetti ai lavori ma rigorosamente protette da “embargo”. Cioè non si possono pubblicare fino a una data specifica, che coincide in genere con l’inizio delle fiere – anche se c’è qualcuno che anticipa all’inizio di aprile, forse per paura di essere “fagocitato” dai grandi nomi del Salone. Ecco dunque che la nostra pagina di Latest presenta soprattutto marche che non andranno a Ginevra (con qualche eccezione, appunto), ma che qui dimostrano tutta la propria vivacità creativa.
Solo per pochi
BREITLING Navitimer B19 Chronograph 43 Perpetual Calendar Il celebre orologio da aviatore della Casa di Grenchen torna in chiave complicata come cronografo-calendario perpetuo con fasi di luna (a ribadire il legame con il cielo). Animato dal calibro di manifattura B19, vanta un’autonomia di 3 giorni, ruota a colonne a innesto verticale, un pratico sistema di regolazione tramite la corona ed è certificato cronometro dal COSC. La cassa di 43 mm con l’immancabile regolo calcolatore è disponibile in due versioni: in platino (accanto), in serie limitata di 75 esemplari; oppure in acciaio e platino, in pre-ordine. Rispettivamente 49.000 e 32.000 euro.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Sport Chronograph Silver Verzasca Nuova declinazione cromatica per il cronografo ad alta frequenza della Casa, ispirata alla luce e alla natura della valle nel Canton Ticino, attraversata dal fiume omonimo. La particolare sfumatura di verde – che tinge contatori, réhaut e cinturino in gomma effetto tessuto – ben si abbina al quadrante argenté dal guillochage a Clou Triangulaire. Come di consueto la cassa in acciaio misura 42 mm di diametro e ha la lunetta zigrinata. Il movimento automatico è il calibro PF070-CSND con 36.000 A/h e 65 ore di autonomia. Curatissime le finiture. 28.600 franchi svizzeri.
Latest a meno di 5mila euro
BELL & ROSS BR-05 36 mm Blue Diamond Eagle Prende nome dalla costellazione dell’Aquila, riprodotta con sette diamanti di diversa caratura che si stagliano sul quadrante in vetro avventurina. La cassa misura di 36 mm di lato ed ha il bracciale integrato e rastremato. L’acciaio presenta ovunque superfici spazzolate, mentre i profili e i link centrali del bracciale sono lucidi. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL 329 (base Sellita SW 300), con 54 ore di autonomia. In pre-ordine, 4.900 euro.
MEISTERSINGER Archao Appartiene a una nuova famiglia di orologi, creata per festeggiare il 25° anniversario del Marchio (fondato nel 2001). Una collezione che prende nome dalla parola greca archaios, che significa “originale, primordiale”, e accentua l’identità del marchio nella grafica bold e nell’eccezionale luminescenza al buio. Diametro di 43 mm e movimento automatico, calibro Sellita SW200 opportunamente modificato, dopo il lancio con la cassa Dlc nero, è ora disponibile anche in acciaio “naturale”, sempre con quadrante nero, blu o bordeaux. In vendita da giugno, 2.290 euro.
LONGINES HydroConquest La terza generazione del bestseller della Casa si arricchisce di sei nuovi esemplari, tre dei quali adottano un look più cittadino con un bel bracciale in maglia milanese. Rimane comunque un diver professionale a tutti gli effetti: cassa da 39 o 42 mm, sempre impermeabile fino a 30 atm; lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, che ora acquista il sistema di rotazione dell’UltraChron, più “morbido”; bracciale a doppio pulsante di sicurezza e con microregolazione per indossarlo anche sopra la muta. Il calibro L888.5 ha la spirale in silicio e 3 giorni di autonomia. 2.350 euro.
Latest a meno di 2mila euro
DOXA Sub 200 II Il subacqueo più emblematico del Marchio si evolve e presenta per la prima volta un quadrante sfumato. Per il resto, tutto rimane com’era: la cassa da 44 mm in acciaio, l’impermeabilità fino a 20 atm, il movimento automatico, il vetro zaffiro glassbox, il cinturino in caucciù Dive Flex o in alternativa il bracciale in acciaio Mesh. Declinata in nero, grigio, blu e verde, la nuova collezione include anche una versione Dlc nero con quadrante Redcoral a contrasto. In consegna a fine maggio, da 1.590 euro.
NOMOS GLASHÜTTE Club CampusFull Rose (oppure All Olive) Nuovi colori per il modello più basico della Manifattura sassone: rosa pieno oppure verde oliva, entrambi con la lancetta dei piccoli secondi arancione e un’alternanza di indici, numeri arabi e numeri romani. La cassa in acciaio lucido è declinata in due formati: 36 o 38,5 mm di diametro. Ma è sempre equipaggiata dal celebre calibro DUW 4001, un carica manuale, realizzato in casa, con autonomia di 53 ore. Il fondello si può personalizzare con un’incisione, il cinturino è in Alcantara. Supercompetitivo il prezzo: da 1.380 euro.
VERSACE Greca Edge Nuova collezione “di forma” per la Casa della Medusa. Interamente realizzata in acciaio riciclato, è declinata in quattro referenze, diverse per il colore del metallo (silver, oro o bicolore) e del quadrante soleil (argenté, verde o nero). La cassa lady size, di 30 mm di lato, e il bracciale integrato e rastremato, con maglie ad H, sono decorati con l’iconico fregio della Greca. Il movimento al quarzo è di produzione svizzera. 1.230 euro.
MIDO Commander Datodate Prende ispirazione da un modello prodotto, senza interruzione, fin dal 1959. Che qui è reinterpretato con gusto contemporaneo, evidente nell’abbinamento cromatico fra l’acciaio Pvd oro rosa e il quadrante soleil. Nella cassa da 40 mm di diametro ospita il Calibro 80, a carica automatica, con 80 ore di autonomia, spirale in Nivachron™ (resistente agli urti e ai campi magnetici) e funzione day-date – da cui l’esemplare prende nome. Il vetro zaffiro a box e il bracciale rastremato, lucido e satinato, rivelano l’attenzione ai dettagli del progetto. 1.150 euro.
MONDIA SWISS Supersuisso Da poco acquisito da Diffusione Orologi, lo storico Brand torna alle origini con la produzione Swiss made e nuove collezioni ispirate al proprio passato. Al top si trova questo “solo tempo” in edizione limitata, il cui nome si rifà alla definizione adottata dalla Marca a fine anni ’50 per indicare i valori della tradizione elvetica. Realizzato in acciaio 316L, ha però un’estetica ispirata al modello Aquaflex degli anni ’70. La cassa a cuscino misura 38 mm di lato e ospita un movimento meccanico a carica manuale, calibro Unitas 6325 con piccoli secondi. Il quadrante è degradé e il bracciale integrato e rastremato, a 11 maglie. In 90 esemplari, 990 euro.
Il titolo è nuovo, ma la rubrica è sempre quella. Tornano le Cronache dell’orologeria, che d’ora in poi si chiameranno semplicemente News orologi per essere più chiare e comprensibili da tutti. In questa raccolta di “brevi di cronaca” troveremo come sempre le notizie più aggiornate dal mondo delle lancette. Dalle architetture effimere che animeranno la prossima Milano Design Week, fino alle intuizioni meccaniche di Leonardo da Vinci che tornano a scandire il tempo dopo secoli di silenzio. Non solo. Nelle News orologi di oggi vedremo anche come il mecenatismo d’eccellenza sostenga l’arte contemporanea a Gstaad, o un intero sistema museale a Dresda. O come i polsi delle celebrities internazionali – da Ed Sheeran ad Andrea Bocelli – raccontino storie di stile e passione autentica. E tanto altro ancora. Buona lettura.
Colpo di polso
Foto courtesy Lorenzo Montanelli
Parliamo di Andrea Bocelli a Sanremo. No, non dello scenografico arrivo a cavallo per interpretare al meglio il ruolo di ospite d’onore, fortemente voluto da Carlo Conti per ricordare Pippo Baudo. Ma della conferenza stampa di sabato 28 febbraio, dove il tenore ha indossato un Breitling Navitimer Automatic GMT 41, in oro rosa, con quadrante verde e il classico regolo calcolatore. Il che ha lasciato interdetto qualcuno, perché Bocelli non è ambasciatore della Casa di Grenchen. Però, a scanso di equivoci, è sempre stato un grande estimatore dell’orologeria: e lo ha dimostrato in tante occasioni, sia attraverso collaborazioni a scopo benefico sia con pezzi esclusivi al polso.
Tra pop e Ceratanium
Foto Mark Surridge courtesy IWC
Non solo chitarre e tatuaggi. Ed Sheeran, in concerto al Marvel Stadium di Melbourne il 26 febbraio scorso, ha sfoggiato sul palco un IWC Portugieser Chronograph Ceratanium®. Niente oro o diamanti, è un esemplare rigoroso, quasi sobrio: all-black, cattivissimo e molto tecnico. Con la cassa fatta in un materiale brevettato: un mix di ceramica e titanio, leggero ma super-resistente. Del resto, che il cantautore britannico sia un appassionato (e grande collezionista) di orologi, è cosa nota. E qui, tra una ballad acustica, un assolo adrenalinico e cori da brividi, ha dimostrato che si può anche riempire uno stadio, ma farlo con lo stile (e l’orologio) giusto è tutta un’altra musica.
Mecenate contemporaneo
Ancora una volta F.P.Journe conferma la propria funzione di mecenate nel mondo dell’arte contemporanea. Alla scorsa edizione di Art Gstaad – che si è tenuta dal 19 al 22 febbraio, sotto il tendone del Festival-Zelt -, ha affiancato di nuovo il format “a misura d’uomo” di Maze, il collettivo fondato da Thomas Hug nonché ideatore di una rete di fiere boutique. Quest’anno, il Maze/Art Awards F.P.Journe è stato vinto dall’artista brasiliana Sonia Gomez con l’opera Untitled, 2024, presentata dalla galleria Mendes Wood DM. Una scultura tessile, che fonde tradizioni popolari e arte astratta, subito acquisita dal Marchio di orologi per donarla al Kunstmuseum Basel.
Il suono del tempo
Milano fa un salto indietro nel tempo: giovedì 5 marzo, alle 18, al Museo Leonardo3 (piazza della Scala, ingresso in Galleria), prende vita l’orologio progettato da Leonardo da Vinci tra il 1490 e il 1493. A dare il primo “tic” ufficiale sarà Adrian Fartade, in dialogo con Edoardo Zanon, Direttore scientifico del Museo. Un esemplare unico, ricostruito dal maestro artigiano Alberto Gorla e da Angelo Brunoni sulla base degli studi del Codice Madrid, insieme al Regolatore del Tempo (Codice Atlantico), che anticipa il pendolo di Galileo. Entrambi rimangono esposti in collezione permanente. L’evento è aperto al pubblico: selfie sì, ma soprattutto ascolto! Fabio Parri
La collaborazione continua
A. Lange & Söhne festeggia 20 anni di partnership con la Dresden State Art Collections (SKD). E ne annuncia il rinnovo fino al 2031. A beneficiarne sono tutt’e 15 le istituzioni che fanno parte del complesso museale di Dresda – compreso lo Zwinger, con il celebre Gabinetto Reale degli Strumenti Matematici e Fisici, e l’Albertinum, con le sue raccolte di arte moderna e contemporanea. Il che si traduce non solo in sostegno economico, ma anche nell’organizzazione di mostre particolari, nel restauro delle gallerie e nel finanziamento del Lernort, il centro di apprendimento di scienze naturali per i giovani, che fa capo proprio al Mathematisch-Physikalische Salon. Ben fatto!
Shopping (non solo) olimpico
Di recente, Rocca ha annunciato l’apertura di una nuova boutique all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa, con un ampio spazio dedicato a Omega. Tutto quadra: il negozio è stato inaugurato in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, dove la Maison di Biel svolge il ruolo di Cronometrista ufficiale. E lo stesso evento ha generato un traffico extra di passeggeri per lo scalo intercontinentale, punto di arrivo e di partenza per migliaia di persone. L’operazione, ça va sans dire, ha ulteriormente rafforzato il rapporto fra l’unica catena italiana di orologeria/gioielleria di proprietà del Gruppo Damiani e il Marchio che fa capo a Swatch Group.
Richard Mille è diventato Title Partner della Superyacht Cup Palma. L’esclusiva regata, che riunisce spettacolari barche a vela superiori ai 24 metri, si terrà dal 24 al 27 giugno prossimi, come sempre nella baia di Palma de Maiorca. E proprio quest’anno celebra il 30° anniversario: organizzata anche stavolta dal Real Club Náutico de Palma, nell’edizione 2026 torna nella sede storica del Club de Mar-Mallorca, recentemente ristrutturato, e vede l’introduzione della nuova Divisione Multiscafi, accanto alle categorie già esistenti. Ma ne va ricordata anche la fama: sia per le competizioni di alto livello, sia per i momenti mondani. Un evento, insomma, perfetto per Richard Mille.
A difesa del Pianeta
Finora si chiamavano Rolex Awards for Enterprise e si tenevano ogni due anni. Ma in occasione del 50° anniversario, celebrato proprio nel 2026, i premi dedicati dalla Casa della Corona alla protezione del pianeta cambiano nome e frequenza: d’ora in poi saranno solo Rolex Awards e avranno cadenza annuale. Annunciate anche le 5 vincitrici dell’edizione di quest’anno: i loro progetti spaziano dalla protezione del panda gigante in Cina a quella delle api senza pungiglione in Amazzonia (accanto), dalla salvaguardia dell’ecosistema Leuser a Sumatra a quella del delta del fiume Niger, fino agli studi sulle potenziali pandemie nell’Africa occidentale. Applausi.
p.s. Le News orologi non finiscono qui: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…
Tornano come di consueto le Latest, per aggiornarvi sulle novità in vista del Natale. Anche questa settimana diamo spazio agli esemplari più accessibili, alla portata di tanti appassionati, insieme a qualche chicca per i collezionisti più fortunati. E cominciamo a pubblicare una prima selezione, che verrà poi arricchita di modelli sempre nuovi. Tornate a visitare questa pagina di Latest anche nei prossimi giorni…
Solo per pochi
BREGUET Reine de Naples Perles Impériales Per i 250 anni della Maison, la collezione femminile acquisice tre nuovi esemplari di Alta Gioielleria. Quello che ci piace di più ha la cassa di 26,4 x 32,8 mm in oro Breguet con l’ansa centrale sostituita da una perla Akoya – bianca, rotonda, perfetta. E diamanti ovunque: incastonati a neve sul quadrante (0.5 ct in totale), e di grande taglio brillante sulla lunetta (4.1 ct in totale). L’indicazione delle ore si staglia sul display decentrato in madreperla, al 12 spicca un diamante a goccia, sulla corona un diamante briolette e altri diamanti sono incastonati sulla carrure. Monta un movimento automatico, il piccolo calibro 586/1 con spirale in silicio. 214.100 euro.
KROSS STUDIO Harry Potter Central Floating Tourbillon Rende omaggio alla magia della celeberrima saga di J.K. Rowling, con il tourbillon centrale che sembra fatto apposta per dar vita a una concitata azione di quiddich. La cassa in titanio grado 5 di 42 mm racchiude i 4 Cercatori delle Case di Hogwards, realizzati in oro scolpito e dipinto a mano. Il calibro KS 7’006, a carica manuale, con tourbillon flottante brevettato, ha un’autonomia di 5 giorni. Edizione limitata di 10 esemplari, ciascuno in vendita con un carrillon Reuge che riproduce il tema di Edvige in tre versioni. 120mila franchi svizzeri (tasse escluse).
ROGER DUBUIS Hommage La Placide In occasione dei 30 anni della Maison, è un tributo a Monsieur Roger Dubuis e alla collezione da lui dedicata agli orologiai che hanno segnato la sua carriera. La cassa in oro rosa misura 38 mm e ospita un calibro Hommage 1472, fusione degli storici RD14 e RD72, con calendario perpetuo e indicazione bi-retrograda. Il quadrante multi-livello è laccato Blu Lemano, sfumato, e impreziosito da dettagli in madreperla e avventurina. Certificato dal Punzone di Ginevra, l’orologio è realizzato in 28 esemplari. Prezzo non dichiarato.
CZAPEK & CIE Time Jumper Lanciato per festeggiare i 10 anni dalla rinascita del Marchio, è una reinterpretazione giocosa dei “tasca” creati da François Czapek nell’Ottocento. La cassa in acciaio (oppure in oro rosa) misura 40,5 mm di diametro e presenta un’estetica half-hunter con il coperchio decorato da un motivo guilloché effetto 3D. Il calibro 10.01, a carica automatica con rotore scheletrato in platino e autonomia di 60 ore, riporta le ore saltanti al centro (mediante un dispositivo in attesa di brevetto) e i minuti su un anello periferico. Edizione limitata di 100 esemplari. 42.000 franchi svizeri (tasse escluse).
Latest… per le feste
BRETLING Gold Capsule Collection In occasione delle festività natalizie ormai prossime, la Casa di Grenchen lancia 5 modelli con uno speciale habillage: cassa in oro rosso 5N e quadrante in una combinazione inedita di colori. Ne fanno parte tre Navitimer (B01 41, Automatic 36 e SuperQuartz 32) e due Premier (B01 42 e B09 40), tutti prodotti in quantità limitate mai più riproducibili in futuro. Per info e prezzi dei diversi modelli, visitare il sito ufficiale.
NOMOS Glashütte Tangente gold neomatik Nuova versione in oro sostenibile (riciclato e certificato Responsible Jewellery Council) del pluripremiato modello. Il design comunque rimane quello di sempre – minimalista e fedele alla tradizione Bauhaus del Marchio – così come le dimensioni misurate (35 mm di diametro, 6,9 mm di spessore). In tre versioni di quadrante: argenté lancette azzurrate, argenté con lancette dorate o in nero rutenio con lancette dorate. Il movimento è il calibro automatico DUW 3001 di manifattura, di 3,2 mm di spessore, con scappamento proprietario swing system. Prezzo non dichiarato.
Latest a meno di 5.000 euro
CUERVO y SOBRINOS Chronograph Aga Blue Classic Un cronografo un orologio ispirato al mondo delle auto d’epoca e al romanticismo dei viaggi lenti su strada. Il nome e il colore si rifanno al codice Porsche 6608 Aga Blue delle 911 degli anni ’60, il design richiama l’atmosfera dei cruscotti classici, con dettagli che evocano legno, pelle e strumenti analogici. Nella cassa in acciaio di 41 mm di diametro monta il celebre Eta Valjoux 7750, a carica automatica. Driving style anche il cinturino traforato in pelle con impunture contrasto. Edizione limitata di 82 esemplari, 4.400 euro.
EBERHARD & CO. Contodat Automatic Dopo la preview di Watches and Wonders, la scorsa primavera, la Maison de l’Aigle lancia ora l’intera collezione ispirata al cronografo creato da Palmiro Monti nella seconda metà degli anni Settanta. La versione solo tempo ha la cassa in acciaio di 39 mm, impermeabile fino a 10 atm, ed è animato da un calibro automatico che riporta il contatore dei piccoli secondi al 9. Oltre che con il quadrante argenté con contatore a contrasto, esiste in altre 4 versioni: verde, grigio, blu e nero. 2.860 euro. Ne riparleremo presto.
GUCCI Play Torna un cult degli anni Ottanta. Oggi come allora personalizzabile, grazie alle lunette intercambiabili, che però adesso sono in ceramica e in 7 diversi colori per adattarsi a qualsiasi outfit. La cassa in acciaio Ip oro giallo misura 28 mm di diametro ed è supportata da un bracciale a bangle, sempre in acciaio color oro lucido, effetto gioiello. Movimento al quarzo Swiss made. 2.500 euro.
WYLER VETTA Chronograph 36 Tra heritage e modernità, un cronografo che reinterpreta un modello prodotto dal Marchio nel 1946. La cassa in acciaio misura 36 mm di diametro: dimensioni allora in voga per i polsi maschili, ma oggi decisamente trasverali ai generi. Ospita un movimento meccanico a caraica automatica, calibro ETA 2894 bicompax. Ed è declinato in tre varianti di quadrante: blu, moka oppure “panda” panna/nero, sempre con doppia schala – tachimetrica e telemetrica – lungo il perimetro. 2.700 euro.
MIDO Multifort Tv Big Date Special Edition S01E02 Seconda special edition che prende ispirazione dai televisori d’antan. La cassa, “a schermo tv” degli anni ’70, misura 40 mm di lato ed è realizzata in acciaio Pvd grigio satinato, mentre il quadrante richiama le barre dei test di trasmissione dell’epoca. Monta il calibro automatico Mido 80 con autonomia di 80 ore e spirale in NivachronTM antimagnetica. Si allaccia al polso con un bracciale integrato, ma il packaging include anche due cinturini intercambiabili in caucciù, blu o giallo. 1.490 euro.
Le ultime settimane sono state un periodo denso di lanci, con contorno di presentazioni (fisiche e online) ed eventi dedicati. E le Latest di oggi, puntualmente, li registrano: da qui il numero di orologi inclusi in questa pagina. Che come sempre, potrebbe aumentare nelle prossime ore (e nei prossimi giorni). Certo, c’è tanta carne al fuoco, e molti esemplari meriterebbero un approfondimento. Per saperne di più, vi rimandiamo come al solito ai relativi siti ufficiali. Ma vi raccomandiamo anche di restare sintonizzati sul nostro Giornale: riparleremo sicuramente di alcuni pezzi, dopo aver fatto la nostra opportuna (indispensabile) selezione.
Latest, solo per pochi
HUBLOT Spirit of Big Bang Tourbillon 5 Days Power Reserve La celebra collezione con la cassa tonneau beneficia dei progressi del Brand nel campo della ceramica colorata. E si tinge di azzurro, giallo, rosso o nero. Mantiene comunque le consuete (ma eccezionali) caratteristiche: il formato di 42 mm e il calibro HUB6020 a carica manuale, di costruzione scheletrata, con tourbillon a un minuto e autonomia di 5 giorni (quasi: 115 ore, per l’esattezza). Edizione limitata di 20 esemplari per colore, da 103.000 euro.
A.LANGE & SOHNE Saxonia Thin Quintessenza di design puro e chic senza tempo, l’ultrapiatto della Maison sassone torna con il quadrante in onice, scandito da lunghi e sottili indici a bastone. La cassa misura 40 mm di diametro per 6,2 mm di spessore, grazie al calibro L093.1 a carica manuale: sottile solo 2,6 mm, a dispetto dei tre giorni autonomia, è un concentrato di savoir-faire che vanta meticolose finiture. Realizzato in platino o in Honeygold®, l’oro color miele della Manifattura, l’orologio è in edizione limitata di 200 esemplari per tipo di metallo. Prezzi non dichiarati.
H. MOSER & CIE The Streamliner Tourbillon Pierre Gasly Edition Dal 2024 partner di Alpine Motorsport, il Brand affida al pilota del team di F1 la revisione del proprio modello più sportivo. E il risultato è del tutto inatteso. Gasly, grande appassionato di orologi, lo rende elegantissimo, sia per la cassa a cuscino (40 mm) in oro rosso, sia per il quadrante fumé soleil, dal dorato al cioccolato. Il calibro HMC 805, di manifattura, è quello di sempre: a carica automatica, con tourbillon a un minuto, doppia spirale e 3 giorni di autonomia. Due le versioni, entrambe in serie limitata: con cinturino in gomma, in 100 esemplari; o con bracciale in oro e baguette di rubino a ore 10, in 10 esemplari. Da 79.000 franchi svizzeri (tasse escluse).
LOUIS VUITTON Monterey Il nome deriva dalla storpiatura americana della parola francese montre, riferita ai modelli LV I e LV II realizzati dal Marchio alla fine degli anni ’80, in collaborazione con Gae Aulenti (per il design) e IWC (per la produzione). Modelli che oggi ritornano in questa ben più raffinata interpretazione. La cassa a ciottolo, di 39 mm, in oro giallo lucido, presenta la corona al 12 ed è priva di anse come gli originali. Ma ora racchiude un movimento automatico, calibro LFT MA01.02, firmato La Fabrique du Temps, e un quadrante in smalto Grand Feu. Edizione limitata di 188 esemplari, 59mila dollari.
Sotto i 10mila euro
CARTIER Santos de Cartier Titanium & Santos de Cartier Black Dial Due referenze segnano il ritorno di un cult in chiave sportiva. La prima, con quadrante bianco (foto in alto), è interamente realizzata in titanio grado 5 (una prima assoluta, per la storica collezione). La seconda, con quadrante nero, come sempre è in acciaio ma riveste di materiale luminescente a emissione verde le tradizionali lancette a gladio. In ambedue i casi, la cassa misura 39 mm di lato e ospita il calibro automatico 1847 MC, con spirale in materiali antimagnetici. In vendita da oggi, da 9.050 euro.
NORQAIN Wild One Skeleton 42mm Purple Limited Edition Nuovo colore di tendenza per l’orologio in Norteq®, il carbonio proprietario del Marchio. Che, lo ricordiamo, è un composito di fibra di carbonio e polimero ad alte prestazioni (proveniente in gran parte da fonti bio), leggerissimo (6,5 volte più dell’acciaio, 3,5 più del titanio), antimagnetico e super-resistente (fino a 5000 G), anche alla corrosione. La cassa, composta da 25 parti, misura 42 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 bar, il movimento automatico è un calibro Sellita scheletrato. In 400 esemplari, 6.590 dollari.
BREITLING Lady Premier L’heritage rivisitato al femminile (finalmente). Il risultato è una collezione ricchissima di referenze, diversificate per dimensioni (32 o 36 mm), movimento (Superquartz o Automatico calibro 10, certificato Cosc), e naturalmente per materiali (acciaio, oro, con o senza diamanti) e per habillage (quadrante soleil colorato oppure madreperla, cinturino in pelle di alligatore o bracciale Chevron). Il range di prezzo della collezione va da 4.800 a 16.000 euro. Questo esemplare costa 5.350 euro.
LONGINES Spirit Pilot & Spirit Pilot Flyback La Casa della Clessidra Alata ripropone la collezione da aviatore in versioni più essenziali ed ergonomiche. Solo tempo, con la cassa da 39 mm in acciaio, il calibro automatico L888.4 con 3 giorni di autonomia e spirale in silicio. Oppure con la complicazione del cronografo: cassa da 39,5 mm, sempre in acciaio, e movimentro meccanico a carica manuale, calibro L792, con 68 ore di autonomia, funzione flyback e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). I prezzi: da 2.600 a 3.000 euro il primo; da 5.250 a 5.500 il secondo.
WYLER VETTA x MV AGUSTA La collaborazione è stata siglata per celebrare gli 80 anni della factory varesina. Ed è sfociata subito in due inediti esemplari, ricchi di riferimenti alla famosa due ruote: dalla fibra di carbonio al centro del quadrante, al colore “Rosso Verghera” (ispirato all’originale cromia della leggendaria MV98), fino al numero 37 in evidenza nella minuteria, a ricordare le vittorie nel Motomondiale. Entrambi hanno la cassa di 40 mm in acciaio; il solo tempo monta un calibro La Joux-Perret 100, con 68 ore di autonomia, mentre il crono bicompax un Eta 2894. Ed entrambi sono in serie limitata, rispettivamente di 500 o 80 pezzi. Da 1.900 euro.
MIDO Multifort TV Big Date Titanium Inedita versione, interamente realizzata in titanio, del celebre esemplare dalla forma a televisore. Leggerissima e superconfortevole al polso, è giocata tutta sulla monocromia del grigio, con sottili variazioni luminose di lucido-opaco e il quadrante soleil decorato a righe orizzontali. All’interno monta come di consueto il Calibro 80, con autonomia di 80 ore e spirale in Nivachron, antimagnetica. La cassa misura 40 mm di lato. 1.490 euro.
Latest sotto i 1000 euro
PHILIP WATCH Caribe Diving Ritorna la storica collezione di subacquei. E acquisisce nuovi esemplari in acciaio, con la cassa di 42 mm di diametro, impermeabile fino a 30 bar, la valvola di decompressione, la lunetta girevole bidirezionale. Tre le versioni di quadrante: blu opaco, verde bosco oppure effetto meteorite. In tutti i casi, il movimento è sempre il calibro automatico Sellita SW200. Rigorosamente Swiss made, come vuole la tradizione del Marchio. 999 euro.
TISSOT SRV Estetica d’ispirazione Art Déco per la nuova collezione femminile composata da 9 referenze. La cassa ottagonale, di 21,8 x 30 mm, è realizzata in acciaio anche Pvd oro rosa e racchiude un movimento al quarzo Swiss made. Tante le versioni di quadrante: soleil argenté, dorato, blu, verde, rosso oppure in madreperla bianca o nera, anche con indici di diamanti. Il cinturino in pelle è coordinato e intercambiabile con il bracciale, in maglia milanese o a link rettangolari. Bello il vetro zaffiro sfaccettato, in rilievo, che sembra una gemma taglio smeraldo. Da 375 a 495 euro.
LUCIEN ROCHAT Iconic 100 Ans Il Brand svizzero compie 100 anni. E li festeggia con questo esemplare commemorativo, che appartiene alla collezione più elegante in catalogo e riporta le date dell’anniversario a ore 6. La cassa in acciaio Pvd oro giallo, di 43 mm di diametro, ospita un movimento meccanico a carica automatica scheletrato (Miyota 8N24), mostrato al centro del quadrante opaco e attraverso il fondello trasparente. Edizione limitata di 1.925 pezzi, 449 euro.
SWATCH Bioceramic MoonSwatch Mission to Earthphase – Moonshine Gold È uscito con la Luna piena del cacciatore il terzo cronografo dedicato appunto al Plenilunio. Cassa di 42 mm in Bioceramic e movimento al quarzo Swiss made, riporta come sempre le fasi di Terra e le fasi di Luna, queste ultime in oro Moonshine decorato con la mano umana dello Zio Sam (quella dei manifesti Usa I Want You) e le zampette di Snoopy. Il quale, in versione astronauta, si trova insieme a Woodstock a ore 9 e lancia un messaggio segreto (visibile alla luce ultravioletta). In vendita solo fino alla prossima Luna Nuova, il 21 ottobre. 385 euro.
Sì, è vero. Avete ragione. Avavamo dato appuntamento alle Cronache dell’orologeriadopo le ferie estive. Ma queste settimane sono state talmente dense di eventi, annunci, novità, da farci cambiare idea. Evidentemente a luglio le marche di orologeria non sono andate in vacanza. O forse sì, ma hanno strategicamente organizzato la diffusione delle notizie in questo periodo, così da mantenere viva l’attenzione su di loro. Sta di fatto che le Cronache dell’orologeria di oggi parlano di soprattutto di sport e di avvenimenti open air – com’è ovvio, vista la stagione -, anche se non può mancare qualche comunicazione di corporate. Ora, a voi: buona lettura. E buone vacanze (stavolta per davvero).
Racchette e lancette
Continua il sostegno al mondo del padel da parte di Eberhard & Co. Che ora affianca il campionato italiano di padel amatoriale Italy Padel Tour 2025. E si avvale di un testimonial d’eccezione: Nicola Amoruso. Italy Padel Tour comprende le qualificazioni alla Bobo Summer Cup, ideata da Christian Vieri: in tre tappe – la prossima: 1°/3 agosto, Lignano Sabbiadoro -, prevede tornei aperti a tutti gli appassionati, e un torneo Vip riservato alle Football Legends. La Maison de l’Aigle premierà i vincitori amatoriali con i propri orologi. E farà da Cronometrista ufficiale al gran finale, la Master Final che si terrà in settembre, a Tolcinasco – Pieve Emanuele (Mi). Uno sport da seguire.
Su misura
Breitling ha realizzato l’Erling Haaland Signature Chronomat, disegnato con il calciatore norvegese che è anche ambasciatore della Marca dal 2022. In tre versioni (e cinque referenze, due con il tipico bracciale rouleuax e due con il cinturino in caucciù), tutte con il quadrante in meteorite. Prima di tutto il cronografo B01, 250 esemplari con cassa in oro rosso di 42 mm e contatori neri, a contrasto. Poi l’automatico con funzione Gmt, 500 esemplari con cassa di 40 mm in acciaio e lunetta in platino. Infine un’esclusiva edizione di 5 pezzi, sempre in oro rosso, riservati al campione norvegese e al suo entourage. Tutti personalizzati, ça va sans dire…
Da Staten Island a Central Park
TAG Heuer è diventato cronometrista ufficiale della Maratona di New York. O meglio è tornato a esserlo, dato che ha svolto questo ruolo già in passato, l’ultima volta nel 2016. La manifestazione, che ogni anno riunisce più di 50mila persone, non ha certo bisogno di presentazioni. Ma vale la pena ricordare che per molti runner è un autentico mito, un obiettivo da raggiungere per concretizzare i propri sogni. Così, il Brand di La-Chaux-de-Fond si impegna a misurare i tempi di ciascun concorrente e a registrare il personale percorso verso il traguardo, secondo lo spirito Designed to win della nuova campagna 2025. Non ci resta che aspettare il 2 novembre.
Il premio alla creatività
Louis Vuitton ha annunciato i 20 finalisti della II edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives. Istituito in collaborazione con La Fabrique du Temps, il Premio intende supportare la prossima generazione di orologiai indipendenti. Citiamo i nomi dei selezionati ma vi rimandiamo al sito ufficiale per vedere gli orologi: Anton Suhanov, JN Shapiro, Auffret Paris, David Candaux, Lederer, Fam Al Hut, Hazemann & Monnin, Kallinich Claeys, Fabian Pellet, Kudoke, Behrens, Quiet Club, Reuben Schoots, Tasaki, Daizoh Makihara, Masa & Co., Mgraver, Mineroci, Petermann Bédat, Winnerl. Il vincitore sarà annunciato il 15 dicembre prossimo. Ne riparleremo.
Microbrand in mostra
Dimenticate Tortona e Novi Ligure. La 6a edizione di Watches of Italy, il salone dell’orologeria indipendente tanto amato dagli appassionati di micro-brand, si terrà per la prima volta a Milano. Quando lo leggete nella locandina qui accanto: l’8 e il 9 novembre prossimi. Le iscrizioni sono ancora aperte, quindi non si conosce ancora il numero degli espositori – non solo italiani, tra l’altro, ma internazionali. Però una location come il Superstudio Più – tempio dei grandi eventi di moda, arte, fotografia… – promette bene, sia a proposito delle marche presenti, sia dell’affluenza di pubblico. Ed è facile prevedere che sarà una manifestazione di grandi numeri. Scommettiamo?
Pomeriggio al Museo
Si è tenuta sabato 26 luglio nel pomeriggio a Craveggia (VB), l’inaugurazione di un nuovo museo dedicato alle ricostruzioni di antichi strumenti astronomici realizzate da Guido Dresti. Studioso e appassionato, Dresti ha ricostruito con fedeltà alle tecniche sia di calcolo che di lavorazione ben 53 pezzi. Ogni esemplare è stato riprogettato tenendo conto del contesto culturale cui appartiene e calcolato per la posizione geografica del paese in Val Vigezzo. La collezione, divenuta esposizione permanente, offre esempi che spaziano dalla Macchina di Antikythera all’Astrario di Dondi, e comprende vere chicche quali il Giovilabio di Galileo.
Shopping in Costa Smeralda
Se quest’estate vi trovate a Porto Cervo, avete a disposizione ben quattro negozi stagionali aperti da Rocca. Prima di tutto c’è il nuovo multibrand de La Passeggiata (nella foto), organizzato su due piani, dove potete scegliere fra una decina di marchi. Poi nella piazzetta Centrale ha riaperto la boutique Rolex, inaugurata due anni fa. Di recente ha aperto anche la boutique Damiani nel suggestivo vicolo del Porto Cervo, secondo il concept globale introdotto quest’anno. E infine, sempre nel vicolo del Porto Cervo, c’è la boutique Messika. Non solo orologi, quindi, ma anche gioielli – com’è tradizione per la storica catena del Gruppo Damiani. Fare shopping è divertente…
Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica che vi tiene aggiornati sulle novità presentate dalle marche di orologeria nelle ultime settimane. Organizzate come sempre per fasce di prezzo, le Latest di oggi spaziano fra le tipologie più diverse: subacquei, cronografi ma anche dress watch, scheletrati e perfino un esemplare dal soggetto vietato ai minori di 18 anni. Vi abbiamo incuriosito? Bando alle ciance, quindi, e spazio agli orologi.
Latest… solo per pochi
PIAGET Andy Warhol Un orologio-gioiello decisamente maschile, apparso anche al polso dell’attore thai Apo Nattawin, ambasciatore della Casa, a Barcellona durante il party di lancio della collezione di Alta Gioielleria Shapes of Extraleganza, a Casa Corbero. La cassa di 45 mm in oro bianco ha la lunetta tempestata di zaffiri blu taglio baguette e rotondo, e il quadrante in opale. Il movimento è il calibro automatico 501P1 di manifattura. Pezzo unico ma riproducibile, a dimostrazione di quanto la collezione nata nel 1962 si presti a essere vestita di gemme e minerali. Prezzo non dichiarato.
ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dr. Woo Episode III Terzo capitolo della collaborazione fra il Marchio ginevrino e il tatuatore delle star, si distingue per l’ispirazione spaziale: nebulose, un’astronave, scie spaziali con un messaggio di pace e la gabbia del tourbillon volante che evoca la Galassia del Tourbillon. Realizzato in titanio in parte Pvd oro rosa, ha la cassa di 42 mm con lunetta e bracciale incisi. Ed è equipaggiato dal calibro RD515, a carica manuale, interamente scheletrato, con 3 giorni di autonomia e dettagli tutti da scoprire. In 28 esemplari, certificati dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.
Latest fino a 30mila euro
BVLGARI Octo Finissimo Skeleton 8 Days L’orologio dei record torna in un’inedita versione scheletrata, in distribuzione proprio in questi giorni. Nella cassa di 40 mm in titanio grado 5 Dlc nero spiccano sui ponti anneriti i dettagli color oro rosa – tra i quali l’emblematica scritta sotto al logo, a ore 3, che ne sottolinea la caratteristica principale: l’autonomia di 8 giorni. Da segnalare che il movimento meccanico a carica manuale, il calibro BVL199SK di manifattura, misura solo 2,55 mm di spessore. 28.000 euro.
GRAND SEIKO Evolution 9 L’iconica collezione della Marca giapponese accoglie il Tentagraph, il movimento automatico ad alta frequenza (36.000 A/h, 5 Hz) che ha esordito due anni fa, con le sue tipiche caratteristiche: 3 giorni di autonomia e scappamento a doppio impulso. Nasce così questo nuovo cronografo realizzato in High-Intensity Titanium (una lega proprietaria, a base di titanio). La cassa di 43,2 mm monta una lunetta in ceramica con scala tachimetrica, il quadrante ha una particolare lavorazione che ricorda le increspature della neve. 15.000 euro.
Latest sotto i 10mila euro
BREITLING Superocean Heritage La Casa di Grenchen reinterpreta la collezione nata nel 1957 con tante nuove referenze: cronografi e solo tempo con cassa in acciaio (o in oro rosso) da 40, 42 o 44 mm. Tutti con movimento automatico, calibro B01 o B31 di manifattura, certificato cronometro dal Cosc; quadrante nei toni del nero, del blu o del verde con lancetta delle ore a freccia e lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica. Più un’edizione limitata Kelly Slater che rende omaggio alla cultura hawaiana del surf. Da 5.250 euro. In contemporanea è uscita anche una collezione di occhiali da sole prodotti in partnership con Cutler and Gross.
PERRELET Turbine Erotic Fra le poche case di orologeria a promuovere gli orologi erotici in catalogo, la Maison fondata nel 1777 ha realizzato quattro edizioni limitate a 99 esemplari ciascuna, dai soggetti XXX. Sui quadranti in bianco-e-nero, con pochi tocco di rosso, spiccano così figure in stile Manga Hentai (i fumetti giapponesi per adulti) dai contenuti sessualmente espliciti, ben visibili solo durante la veloce rotazione della turbina. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 annerito da un trattamento Dlc, il movimento è il calibro P-331-MH, a carica automatica, certificato Chronofiable® e COSC. 4.980 euro.
TUDOR Black Bay 54 “Lagoon Blue” L’ispirazione all’Oyster Prince Submariner Ref. 7922 del 1954 è evidente. Ma è rinnovata da una serie di elementi contemporanei, come le dimensioni no-gender, il quadrante azzurro dalla texture sabbiata o il sistema “T-fit” che permette la regolazione (fino a 8 mm) del bracciale a 5 file. La cassa di 37 mm è impermeabile fino a 20 bar, il movimento automatico è il calibro MT5400 di manifattura, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 4.320 euro.
…e sotto i 1.000 euro
SEIKO Presage Classic Sviluppata attorno all’idea di “bellezza funzionale”, la collezione ha dato vita al Museo Presage, che vale la pena visitare virtualmente per capire un po’ di più l’estetica giapponese. E l’occasione può essere proprio il lancio delle nuove referenze: tre con la cassa di 36 mm di diametro e due da 40,2 mm. In acciaio, anche Ip oro giallo, hanno il quadrante che ricorda la texture dei tessuti di seta e il movimento automatico, calibro Seiko 6R55, con 70 ore di autonomia. Da 990 euro (l’esemplare in foto costa invece 1.050 euro).
YEMA X SECONDE/SECONDE Yachtingraff L’artista francese, famoso per “vandalizzare” gli orologi con ironia, trasforma lo storico cronografo da regata della Marca in chiave Street Art. I contatori sul quadrante sembrano dipinti a mano e gocciolano vernice, i pulsanti sono ugelli di una bomboletta spray, sul fondello si legge: “La crociera, la mia musa”. La cassa di 38,5 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm, ospita un movimento ibrido meccanico-quarzo, calibro Seiko VK63 . In pre-ordine da mercoledì 25 giugno, in consegna da settembre. 469 euro.
CASIO Edifice EFK-100
Prima collezione di orologi meccanici per il Marchio giapponese. In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro impermeabile fino a 10 atm, è declinata in cinque modelli: al top le due versioni con quadrante in carbonio forgiato (una referenza in produzione limitata ha anche la cassa nello stesso materiale), più tre con quadrante colorato – verde, blu o bianco dalla texture simile al carboio forgiato. Il movimento automatico è prodotto da Time Module. In vendita dal 1° agosto, da 279 euro.
BREIL Demure Piccolo, femminile, minimale. Interamente in acciaio Ip oro giallo, ha la cassa “di forma” di 16×25 mm che accoglie il quadrante soleil con gli indici ovali. Ma il pezzo forte è il bracciale a cinque file, a chicchi di riso, che lo trasforma in un gioiellino. Il movimento è al quarzo. 169 euro. Esiste anche in acciaio, con quadrante nero o argenté, a 10 euro in meno.
I numeri ufficiali dei grandi marchi orologieri svizzeri sono da sempre meglio custoditi dei tre segreti di Fatima. Potreste torturare manager e amministratori delegati, ma non scucireste loro nemmeno una virgola su vendite, ricavi e fatturati. Per fortuna, però, in questo caso non serve scomodare il Papa per avere qualche idea. Anche quest’anno, come nei precedenti sette, ci hanno pensato la società di consulenza LuxeConsult e l’istituto finanziario Morgan Stanley a provare a fotografare le performance dei 50 brand principali sul mercato nel 2024.
Lo hanno fatto elaborando stime relative a fatturato, numero di pezzi venduti, quote di mercato e prezzo medio, per limitarmi ai dati più significativi. Uno studio che, insieme al Deloitte Swiss Watch Industry Study, è lo strumento più chiaro e attendibile per avere un’idea della direzione presa dall’industria orologiera svizzera.
La top 50 del report relativo al 2023(fonte: LuxeConsult, Morgan Stanley Research estimates)
Se, da un lato, il rapporto relativo al 2023 aveva mostrato un record nell’andamento del mercato, dall’altro indicava un potenziale rallentamento delle vendite per il 2024. Una frenata dovuta a un contesto macroeconomico e geopolitico incerti, che avrebbero potuto influire sulla domanda negli Stati Uniti, in Europa e soprattutto in Cina. Non che fosse necessario essere il Divino Otelma per prevederlo, ma i dati di export del 2024 hanno confermato in pieno le previsioni di LuxeConsult e Morgan Stanley e il loro nuovo rapporto annuale ci mette sopra il suo bel timbro.
L’industria e le conferme di LuxeConsult e Morgan Stanley
Come ho scritto poco più di un mese fa, secondo la Federazione svizzera dell’industria orologiera (FHS), esportazioni e fatturato globale nel 2024 sono calati. Chi lo ha visto come una normalizzazione, chi come l’inizio di una recessione. In ogni caso, gli attori dell’industria hanno lavorato all’insegna della prudenza. Se, da un lato, la FHS fornisce un’immagine generale del settore, il rapporto di LuxeConsult e Morgan Stanley ha il pregio di fare “nomi e cognomi”. Fuor di metafora, di analizzare le performance dei marchi affiancandovi numeri e percentuali. Stimati, sottolineo ancora.
Ciò che colpisce nel rapporto annuale riferito al 2024 è la certificazione di una polarizzazione del mercato. Da una parte i grandi brand che non hanno quasi sofferto o hanno continuato a crescere; dall’altra, il medio e basso di gamma che ha registrato un calo delle vendite. È una dinamica comune a quasi tutte le categorie merceologiche che fanno parte dei beni di lusso, ma nell’orologeria la tendenza è ancora più evidente. Lo scorso anno, gli orologi con un prezzo superiore ai 50mila franchi hanno rappresentato il 33,5% del valore totale delle esportazioni svizzere.
Inoltre, va sottolineato che nel 2024 non si è contratto solo il fatturato complessivo stimato dei primi 50 marchi, passato dai 36,127 miliardi di franchi del 2023 a 35,258 miliardi, ma anche il numero di pezzi venduti, passati da quasi 16 milioni a poco più di 13 milioni. Prima ho scomodato il Divino Otelma, ora scomodo Einstein: non serve essere un genio per capire che questa dinamica indica un aumento significativo del prezzo medio degli orologi nel corso di un anno. Certo, ci potranno anche essere marchi che hanno venduto meglio le referenze più costose, ma il trend generale parla di un innalzamento di buona parte delle soglie di prezzo.
La top 10 di LuxeConsult e Morgan Stanley
Entrando nel dettaglio dei marchi, la classifica dei primi dieci per fatturato non è cambiata dal 2023: Rolex, Cartier, Omega, Audemars Piguet, Patek Philippe, Richard Mille, Longines, Vacheron Constantin, Breitling, Tissot. Di questi, la metà è cresciuta rispetto all’anno prima, altri cinque sono calati. E dei cinque cresciuti, quattro sono brand indipendenti: Rolex (10,5 miliardi di franchi circa), Audemars Piguet (2,4 miliardi), Patek Philippe (2,3) e Richard Mille (1,6). Il quinto cresciuto è Cartier (a oltre 3 miliardi).
La top 50 relativa al 2024. A fianco dei brand, una freccina indica chi è salito e chi è sceso: (fonte: LuxeConsult, Morgan Stanley Research estimates)
Uno sguardo dettagliato alle prime posizioni evidenzia quella polarizzazione cui ho accennato all’inizio. Se i quattro indipendenti di cui sopra continuano a crescere pur in una situazione generale non facile, i gruppi quotati in Borsa hanno perso quote di mercato complessive. Giù LVMH – pur con le eccezioni di Bulgari e TAG Heuer, passato dal 15° all’11° posto -, Richemont e Swatch Group, che ha registrato un calo delle vendite del 14,6%. Stesso destino per altri indipendenti meno strutturati. Nello specifico, il dato aggregato di Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet e Richard Mille parla di una quota di mercato del 47%. Nel 2019, ultimo anno “sano” prima dello tsunami del Covid, questa percentuale si fermava al 36,8.
Clamoroso il caso di Rolex che, pur essendo cresciuto meno nel 2024 rispetto al 2023, è arrivato ad avere una quota di mercato del 32%, dal 30% dell’anno prima. Solo Rolex, senza Tudor, che anzi è passato dalla 17a alla 21a posizione (da 545 a 360 milioni di franchi). Per quanto ne so, nessun altro marchio nel mondo del lusso ha una posizione così dominante nel proprio settore merceologico. A suffragare un aumento medio dei prezzi o la predilezione per referenze preziose, c’è la dinamica proprio di Rolex. Meno pezzi venduti (da 1 milione e 240.000 a 1 milione e 176.000) ma fatturato in crescita.
I gioiellieri e gli indipendenti
Un discorso a parte merita Cartier, secondo dietro a Rolex pur con uno scarto abissale (poco più di 3 miliardi di fatturato, 680.000 pezzi venduti e una quota di mercato dell’8%). È infatti, insieme a Van Cleef & Arpels, l’unico marchio del Gruppo Richemont in crescita. E non è un caso che entrambi siano gioiellieri e orologiai: l’altro brand con questa natura, Bulgari, è cresciuto anch’esso guadagnando quote di mercato (da 1% a 2%) e fatturato (da 445 milioni di franchi a quasi 500). L’altro gioielliere, Harry Winston, secondo LuxeConsult e Morgan Stanley, è finito nella spirale negativa di Swatch Group dimezzando il fatturato stimato, da 111 a 55 milioni.
Il report evidenzia infine una tendenza interessante, soprattutto per i collezionisti. La crescita costante e continua dei piccoli marchi artigianali e indipendenti come H. Moser & Cie. e F.P. Journe. Manifatture da poche centinaia se non decine di pezzi all’anno, con prezzi medi di decine di migliaia di euro, stando alle analisi dello studio sono destinate a non conoscere crisi, almeno nel breve termine. Merito di una crescente attenzione verso l’altissima orologeria artigianale e della loro capacità di offrire prodotti con una forte identità distintiva. Non a caso, al 50° posto della classifica è entrato per la prima volta MB&F.
Una tendenza, quest’ultima, che a suo modo è anch’essa polarizzazione. Anche se quella vera, su cui LuxeConsult e Morgan Stanley ci danno materia per pensare, si trova al vertice della piramide. Con i loro marchi, Rolex, Swatch Group, Richemont e Patek Philippe insieme hanno il 77% delle quote di mercato, che diventano l’82% se ci aggiungiamo LVMH. Too big to fail, insomma, tanto i gruppi quanto l’intera orologeria svizzera? Meditate gente, meditate…
Ed eccoci di nuovo con le Latest. La nostra consueta rubrica torna puntuale come un orologio (è il caso di dirlo…). Ricorrente, ogni quindici giorni riappare per tenervi aggiornati sulle proposte più recenti, in tutti i segmenti di mercato. (Se vi siete perse le ultime Latest andate a recuperarle: le trovate qui). Lo scriviamo sempre: in questo modo, per restare informati su cosa c’è di nuovo, basta una sola occhiata. Poi, se qualcosa vi colpisce, potete fermarvi a leggere e, nel caso vogliate approfondire, andare a visitare il sito ufficiale (o il feed di Instagram) del relativo brand. E poco importa che abbiate davvero intenzione di fare shopping. Certo, quando possiamo fare acquisti siamo tutti più contenti, ma anche se non è il momento, stare al passo con le novità non fa mai male. Anzi…
Latest, da 50 a 10mila euro
BREITLING Navitimer B19 Perpetual Calendar Chronograph Il Calibro B19 è il primo movimento di manifattura con calendario perpetuo della Casa di Grenchen, e unisce le complicazioni astronomiche con le funzioni cronografiche. Dotato di 4 giorni di autonomia, ruota a colonne, fasi di luna e certificato ufficiale di cronometro (Cosc), è apparso per la prima volta lo scorso anno in un’edizione limitata. Ora entra in “collezione permanente” con questo esemplare, che si distingue per la cassa di 43 mm in acciaio, la lunetta in platino e il quadrante blu ghiaccio. Non può mancare il regolo calcolatore. 28.000 euro.
Blancpain Fifty Fathoms Tech Ocean Commitment IV Quarta serie speciale dedicata al Blancpain Ocean Commitment, riprende nel design l’esemplare del 70° anniversario. Nella cassa di 45 mm in titanio, impermeabile fino a 30 atm, monta il celebre calibro automatico 1315A, prodotto “in casa”, con spirale in silicio e 5 giorni di autonomia. Per ogni pezzo venduto la storica Manifattura devolverà mille euro al Sulubaaï Marine Research Center, nelle Filippine. Edizione limitata di 100 esemplari, 23.450 euro. Ne riparleremo.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF 36 mm Automatic Stone Blu Dopo il Microrotor, la Maison interpreta con la particolare sfumatura di blu anche l’Automatico da 36 mm. Che perde così qualsiasi connotazione femminile (se mai l’avesse avuta) per enfatizzare l’idea di “eleganza universale, libera dai generi”. Realizzato interamente in acciaio, questo modello riprende i codici estetici della collezione: come la lunetta zigrinata in platino, le anse a goccia il quadrante guilloché a Grain d’Orge. Il movimento è sempre il calibro PF770-HM, di manifattura, con 60 ore di autonomia. 21.000 euro.
BAUME&MERCIER Riviera Oro 10787 La celebre collezione svela il proprio lato più chic con un’inedita versione preziosa dalla cassa in oro rosa, lucido-satinato, di 39 mm di diametro. Mantiene comunque la celebre lunetta dodecagonale – trait d’union con il passato – e il quadrante in vetro zaffiro fumé. Da cui si può intravvedere il movimento automatico, il calibro Baumatic: antimagnetico, con 5 giorni di autonomia, è garantito per 8 anni (previa registrazione sul sito ufficiale). 20.500 euro.
Latest sotto i 10mila euro
PERRELET Turbine Flamingo Pink Non fatevi condizionare dal colore: non si tratta di un orologio riservato alle donne. Piuttosto, di un esemplare no-gender, in cui il rosa fenicottero rimanda a una visione positiva della vita (Think pink, si diceva una volta) e alle good vibe di Miami. Tant’è che la cassa, in titanio grado 2 annerito da un trattamento Dlc, misura come sempre 41 mm (non propriamente per tutti i polsi femminili). Nera anche la turbine in alluminio anodizzato, mentre il movimento è il consueto calibro P-331-MH, con doppia certificazione: Chronofiable e Cosc. 4.980 euro.
SEIKO King Seiko Vanac Reinterpreta un esemplare degli anni ’70 dal design “spigoloso”, ora sottolineato dalle finiture a specchio, alternate ad altre spazzolate. La cassa misura 41 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 bar, il movimento automatico (ovviamente prodotto “in-house”) è il calibro 8L45 con 3 giorni di autonomia. Tre le versioni di quadrante: blu, viola e argenté, oltre a una serie limitata di 700 esemplari e a un’edizione boutique. Presentato in super-anteprima, sarà in vendita da luglio. 3.400 euro.
WYLER VETTA Chronograph 38 mm Nel design rende omaggio agli esemplari prodotti dalla Casa negli anni ’40. La cassa di 38 mm in acciaio ospita un quadrante ricco di funzioni: che visualizza il contatore dei minuti crono, il contatore dei secondi continui e, tutt’attorno, la minuteria, la scala telemetrica e quella tachimetrica. Il movimento, meccanico a carica manuale, è un Sellita SW510 BHM con 56 ore di autonomia. Esiste in tre versioni – con quadrante nero, grigio o bicolore nero/grigio -, più un’edizione limitata che monta l’originale sistema antiurto Incabloc (di cui riparleremo). Da 2.600 euro.
TUTIMA GLASHÜTTE M2 Seven Seas S Il Marchio sassone amplia la collezione di sportivi con tre nuovi modelli dal look monocromatico: bianco, verde o nero, tutti con il quadrante decorato (a prismi concavi) e il cinturino in caucciù. Per il resto, le caratteristiche costruttive restano quelle già in catalogo: cassa in acciaio di 40,2 mm di diametro, ghiera girevole unidirezionale, movimento automatico con datario – calibro Tutima 330 (base Eta 2836-2). 1.900 euro.
… e sotto i 1000 euro
SECTOR NO LIMITS Sector Legend – Titanium Special Edition La collezione rende omaggio alle leggende del No Limits: i testimonial del Marchio che negli ultimi decenni del secolo scorso sfidarono l’estremo nelle varie discipline. Fino a diventare un autentico fenomeno di costume. Al top della serie si trova questo subacqueo, erede di un cult che negli anni ’90 era al polso degli apneisti del Sector Diving Team. Interamente in acciaio, con la cassa da 43 mm impermeabile fino a 100 bar, ora monta un movimento automatico di fabbricazione giapponese. 443 euro.
SWATCH Blossom Time Sei nuovi Irony festeggiano l’arrivo della primavera. Con la cassa da 33 mm (unisex) e il movimento al quarzo Swiss made, hanno un bouquet inciso sul quadrante, sempre diverso per fiori e colori. Petal Swirl, giallo, con le gerbere. Petal Charm, rosa, con le camelie. Poi, Petal Frenzy, blu, con i crochi. E Petal Bliss, grigio, con le magnolie. In vendita dal 13 marzo, ma già in pre-ordine. 130 euro con il cinturino in pelle, 155 con il bracciale in acciaio.
Oggi parliamo degli orologi con il quadrante bordeaux. Una tendenza che si è andata affermando negli ultimi anni, in modo lento e inesorabile: dapprima con pochi, sporadici pezzi, poi via via sempre più diffusa in tutti i segmenti di mercato. E fin qui tutto bene. Il bordeaux è un bel colore pieno, un rosso scuro che cattura l’attenzione e sta bene sia con i metalli algidi sia con quelli dalla tonalità più calda. Ma… c’è un ma. Nelle comunicazioni ufficiali delle marche, vale a dire le cartelle stampa, sta diventando un’abitudine comune parlare di orologi con quadrante burgundy. Anche nelle traduzioni per i diversi Paesi. Per cui quanti le usano senza discernimento, poi le riporteranno pari pari. E la Rete si riempirà di orridi quadranti burgundy…
Per favore, no. Non chiamatelo burgundy, non c’è motivo. A meno che non siate madrelingua inglese, e allora ci sta: per voi potrebbe essere normale infarcire il discorso di termini anglosassoni, e poi lo pronuncerete di sicuro in modo corretto (bɜː.ɡən.di, se conoscete i simboli dell’alfabeto fonetico internazionale). Ma non vi rendete conto che letto così com’è scritto, alla maniera italiana (b-u-r-g-ù-n-d-i), non vuol dir niente, anzi risulta brutto e perfino ridicolo? Oltretutto, per essere pignoli, con quel nome è esistita un’antica popolazione germanica che migrò dalla Scandinavia all’Europa Continentale, secoli prima di Cristo. Ma nessuno la conosce e comunque non avrebbe senso riferirsi a quella tribù, nel nostro contesto.
Qualcuno ce lo spieghi: perché, perché si deve usare la parola burgundy per indicare un colore che abbiamo sempre chiamato bordeaux? Davvero dire burgundy ci rende (o ci fa sentire) tanto più fighi? Cosa c’è che non va nel bordeaux? A noi ricorda l’ottimo vino prodotto nell’omonima regione della Francia. E del resto il termine deriva proprio da lì. Da quel mix di viola e marrone che ricorda le tonalità dell’uva matura. Tant’è che esistono diverse sfumature del colore bordeaux, che possono virare di volta in volta verso il porpora, lo scarlatto, il rubino o il granata. Proprio come il nobile “rosso”.
Lo si può vedere anche negli orologi con quadrante bordeaux riportati qui sotto. Che, per inciso, appartengono a tutti i generi – dai solo tempo ai complicati, dagli esemplari-gioiello agli sportivi – e di conseguenza a tutte le fasce di prezzo, alcuni più datati, altri appena usciti. Poi, se proprio non vi piace il francese bordeaux, potete sempre tradurlo in italiano. Se Dio vuole la nostra lingua è ricchissima di vocaboli per indicare le tante, particolari varietà di vino rosso con le relative cromie: borgogna, barolo, merlot fino al più generico vinaccia. E non per questo sembreremmo degli avvinazzati… Sarebbe divertente parlare di orologi con quadrante bordeaux quasi avessimo i calici alzati in un brindisi virtuale. Prosit!
12 orologi con quadrante bordeaux. In ordine di prezzo
PIAGET Limelight Gala Cassa (32 mm) in oro rosa. Movimento al quarzo Swiss made (fabbricato “in casa”). Quadrante in smalto Grand Feu, lunetta con diamanti, zaffiri rosa e rubini in dégradé (5.4 carati in totale), vetro zaffiro, bracciale in oro rosa décor Palace. 115mila euro.
H.MOSER & CIE. Pioneer Tourbillon Burgundy Cassa (40 mm) in oro rosso 5N, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 805 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante a doppia spirale. Quadrante sfumato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma, traforata. 59.900 franchi svizzeri.
CARTIER Tank Louis Cartier Cassa (25,5 x 33,7 mm, 6,6 mm di spessore) in oro giallo. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 1917 MC di manifattura. Quadrante laccato, lancette a gladio, corona perlata con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, fondello “chiuso” e inciso, cinturino in pelle di alligatore. 14.300 euro.
OMEGA Constellation Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CoAxial Master Chronometer 8880 di manifattura, con autonomia di 55 ore e certificazione Metas. Quadrante soleil, indici e lunetta con diamanti taglio brillante (0.76 ct in totale), vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore e vitello. 13.500 euro.
JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Monoface Small Seconds Cassa reversibile (27,4 x 45,6 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JLC 822 di manifattura, di forma, con piccoli secondi. Quadrante soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello in acciaio, personalizzabile, cinturino in pelle di vitello, intercambiabile. 11.600 euro.
BREITLING Chronomat Automatic Gmt 40 Six Nations Wales Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Breitling 32, con secondo fuso orario, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante a righe con finitura opaca o spazzolata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole unidriezionale, vetro zaffiro, bracciale Rouleaux in acciaio. Edizione limitata di 250 esemplari dedicati alla squadra di rugby del Galles, 5.950 euro.
BAUME & MERCIER Classima 10691 Cassa (34 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, con datario. Quadrante satinato soleil, numeri e indici applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio, intercambiabile. 3.050 euro.
LONGINES Legend Diver Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L592 realizzato in esclusiva da Eta, con spirale in silicio e datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in nylon. 2.800 euro.
HAMILTON Jazzmaster Open Heart Auto Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante traforato e sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle. 1.145 euro.
SEIKO Prospex Speedtimer Solar Chronograph SSC953P1 Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro V192, a carica solare, con autonomia fino a 6 mesi, cronografo con secondi continui. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In vendita con un secondo cinturino in pelle incluso nel packaging. Edizione limitata di 2.400 esemplari creati in esclusiva per il mercato europeo. 780 euro.
BULOVA Jet Star Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, calibro HPQ Precisionist brevettato, ad alta frequenza (262 kHz) con datario. Quadrante sfumato soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 429 euro.
OOO OUT OF ORDER Red Pilot Chronograph Cassa (43 mm) in acciaio 316L con processo di invecchiamento brevettato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo di fabbricazione giapponese, cronografo con datario. Quadrante sfumato mat, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, fondello inciso, cinturino in silicone. 410 euro.
Questo è un periodo ricco di lanci: ecco perché le nostre Latest tornano a distanza di pochi giorni dall’ultima uscita, la settimana scorsa. Alcune marche di orologeria cominciano a introdurre, in super-anteprima, le novità che saranno poi esposte a Watches and Wonders Geneva, in primavera. Altre proseguono con il loro consueto calendario, che ormai segue la logica del see now, buy now. Cioè, una volta presentati, gli orologi sono subito disponibili all’acquisto. Qui sotto comunque li trovate in ordine di prezzo. Per qualsiasi informazione ulteriore, vi rimandiamo, come sempre, al sito ufficiale dei rispettivi produttori.
Solo per pochi
PIAGET Polo Flying Tourbillon Moonphase Una nuova, grande complicazione entra nella storica famiglia di orologi, rilanciata nel 2016. Il tourbillon volante e le fasi lunari astronomiche convivono nel calibro ultrapiatto 642P, “di forma e a carica manuale (4 mm di spessore), mostrato in parte all’interno del quadrante. La cassa in titanio misura 44 mm di diametro e 9,8 mm di spessore. L’edizione limitata di 88 esemplari sarà ufficialemnte presentata al Salone di Geneva il prossimo aprile. 115mila euro.
PAMIGIANI FLEURIER Tonda Xiali Chinese Calendar Dopo l’acciaio, l’oro rosa. La nuova versione del Calendario cinese, che va ad affiancare quella lanciata nel 2023, regala una nuova veste, più preziosa, alla strepitosa meccanica. Che visualizza – lo ricordiamo – i 24 termini solari (Jieqi), le fasi lunari, i segni dello zodiaco, i 10 steli celesti e i 12 rami terreni. Non un semplice orologio, ma un vero e proprio omaggio alla civiltà dell’ex Celeste Impero. La cassa misura 42 mm di diametro, il calibro PF008 è a carica automatica. 97mila franchi svizzeri.
H. MOSER & CIE Pioneer Tourbillon Burgundy La cassa di 40 mm in oro rosso e il movimento automatico, con 3 giorni di autonomia, dispositivo tourbillon e doppia spirale, sono ricorrenti nella collezione. La novità sta nel colore del quadrante sfumato soleil, rivestito in lacca: bordeaux, o se preferite borgogna (questioni di nuance: qualcuno ci spieghi, per favore, perché va di moda la definizione inglese, se il vino oltretutto è francese). E nell’audace accostamento con il cinturino verde militare. De gustibus… 59.900 franchi svizzeri.
OMEGA Seamaster 37 Milano Cortina 2026 A un anno esatto dall’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, il Brand celebra il proprio ruolo – storico – di cronometrista ufficiale con un esemplare all’insegna della tradizione. Rivisitata: sì, ha la cassa di 37 mm di diametro e il quadrante in smalto Grand Feu, ma è realizzato nell’esclusivo oro Moonshine™ e animato da un movimento Co-Axial, il calibro 8807 a carica automatica, certificato Master Chronometer. 21.500 euro.
FREDERIQUE CONSTANT Classic Tourbillon Manufacture Da quando è uscito, nel 2023, è stato declinato in diverse referenze, anche con quadrante in pietra dura. Questa iterazione, dal total look verde, va a completare l’offerta cromatica delle varianti in acciaio. Per il resto, le caratteristiche essenziali rimangono immutate: la cassa di 39 mm di diametro racchiude il calibro di manifattura FC-980, con spirale e ancora in silicio. Apprezzato sia per la comprovata affidabilità, sia per il prezzo accessibile. In 150 esemplari, 14.995 euro.
Latest sotto i 10mila euro
BREITLING Chronomat Automatic Gmt 40 Six Nations Italy Cronometrista ufficiale per il quarto anno del Guinness Six Nations, la Casa di Grenchen dedica per la prima volta al torneo di rugby sei modelli femminili, uno per ogni nazione, all’interno della storica famiglia di orologi. Con cassa da 32 mm in acciaio e movimento al quarzo Swiss made, ciascuno è personalizzato nel colore del quadrante e riprodotto in 77 esemplari. In più ha creato anche una nuova versione con secondo fuso orario, sempre con cassa in acciaio ma da 40 mm e con movimento automatico. In 250 esemplari, 5.950 euro.
PERRELET Turbine Urban Skeleton L’esemplare più celebre della Maison come non s’è mai visto. In versione scheletrata, con il calibro P-331 (realizzato in esclusiva da Soprod), che acquista la sigla SQ e fa bella mostra di sé sotto le pale in alluminio anodizzato nero (10, anziché 12 come al solito). Altre novità: l’assenza di quadrante, la cassa (42 mm) in acciaio Pvd nero che adotta per la prima volta la forma à coussin, gli indici fissati sul réhaut – che sembrano sospesi e accentuano l’effetto di profondità. In tre versioni: verde, rosso o blu. 5.750 euro.
MAURICE LACROIX Aikon Automatic Skeleton La scheletratura colpisce ancora. Questa volta va a “intaccare” i componenti del calibro ML135 (basato sul Sellita SW200-1), mostrati attraverso i ponti superiori, anch’essi traforati e colorati in “blu Maurice Lacroix” (oppure in grigio). Interamente in acciaio, lucido e satinato, l’orologio è disponibile in due formati di cassa: 39 oppure 42 mm di diametro. Identico il prezzo: 3.600 euro.
Latest sotto i 1.000 euro
SEIKO Prospex Speedtimer Un’inedita versione del celebre cronografo al quarzo, realizzata in esclusiva per il mercato europeo. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro, il quadrante prende ispirazione dal colore della carrozzeria di certe auto d’epoca, il bracciale in acciaio è intercambiabile con un cinturino in pelle marrone, traforata. Ma la vera particolarità sta nel calibro a carica solare, che garantisce un’autonomia di 6 mesi anche se non esposto alla luce. Edizione limitata di 2.400 esemplari, 780 euro.
ATARI x NUBEO WATCHES Asteroids Le due aziende celebrano i 45 anni del famosissimo gioco Arcade con un’esclusiva limited edition, in cui l’originale quadrante multilivello reinterpreta gli elementi degli asteroidi e delle navicelle spaziali. Gli Ufo di ore e minuti, più l’astronave al centro per i secondi, si trovano su dischi rotanti e creano un intrigante gioco di luci grazie al Super-LumiNova. La cassa misura 50 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 atm, il movimento automatico ovviamente è di produzione giapponese. In 5 varianti da 125 esemplari ciascuna, in vendita solo negli States. Da 499 dollari. Fabio Parri
CITIZEN Metropolitan Sport Uno sportivo dal gusto contemporaneo, urban sì (come dichiara il nome), ma dalla forte personalià. La cassa in acciaio misura 41 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 bar, il movimento Eco-Drive assicura un’autonomia di 6 mesi anche se lasciato nel cassetto. Segni particolari: la lunetta ottagonale, spazzolata, e il quadrante dall’ottima leggibilità. Blu oppure nero, a nido d’ape, risulta nitido grazie al contrasto con i lunghi indici trapezoidali rivestiti di materiale luminescente, come le lancette. A prova di presbite. 179 euro.
Le attività umane in genere – si sa – sono spesso terreno di incontro fra i produttori di orologi e il loro pubblico. Non a caso, sport, nautica e automotive sono spesso al centro della nostra narrazione, al pari dell’aviazione civile e militare. La quale, quando si è trattato di movimenti e complicazioni di supporto ai piloti, ha portato di frequente a Breitling. Consolidando una partnership commerciale iniziata nel 1984, la Casa di Grenchen ha appena presentato un nuovo orologio dedicato alla Pattuglia acrobatica nazionale italiana: il Breitling Avenger B01 Frecce Tricolori – o, per usare il nome completo, Avenger B01 Chronograph 42 Frecce Tricolori. Un’edizione speciale dotata di movimento cronografico di manifattura e che va a coincidere con il 140° anniversario della Maison elvetica.
“In volo” da una collezione all’altra
Il legame tra le Frecce Tricolori e Breitling non si è però materializzato, sin dagli esordi, in esemplari della collezione Avenger. Che – nata nel 2001 e attualmente composta da 25 referenze, tra cronografi e “solo tempo” – può fregiarsene solo a partire dall’oggetto del nostro articolo (ossia la referenza SB01462A1L1X1). Già, perché ad aver ospitato il logo e i colori del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico – questa la denominazione ufficiale della celebre squadra aerea italiana – sono stati finora solo modelli della collezione Chronomat, rilanciata 5 anni fa e che ora conta oltre 120 varianti in catalogo.
Del resto, Chronomat è un nome importante per Breitling, fin da quando ha rappresentato, negli anni Ottanta, la rinascita del Brand dopo gli anni bui della crisi del quarzo. Ricordo benissimo che, in quel decennio e nel successivo, nel nostro Paese ci fu una vera e propria mania per i cronografi dell’Azienda svizzera. Grazie anche all’ottimo lavoro di comunicazione e diffusione del Marchio portato avanti dall’allora importatore italiano, la Tradema di Gino Macaluso, chi poteva permettersi di acquistare un orologio di lusso, optava spesso per un Breitling. Oltretutto la Tradema siglò accordi con le Forze armate italiane per la produzione e la distribuzione di esemplari dedicati a vari corpi militari e specifici reggimenti, dalla Folgore all’Arma dei Carabinieri.
Il primo Breitling per le Frecce Tricolori risale 1983. Disegnato insieme ai piloti stessi della Pattuglia acrobatica nazionale, era il precursore del Chronomat uscito l’anno successivo, in occasione del centenario del Marchio fondato da Léon Breitling. Mentre l’ultimo della collezione è datato 2020: lo potete vedere in quest’articolo uscito in epoca Covid. Si chiamava proprio Chronomat B01 42 Frecce Tricolori Limited Edition e rimandava per caratteristiche al modello originario. Oggi invece le Frecce Tricolori migrano appunto su un modello della collezione Avenger. Un’operazione spiazzante, per certi versi, ma attuata sul filo della continuità più di quanto non si pensi. Perché, come la collezione Chronomat, anche l’Avenger è in grado di offrire prestigio e qualità. E l’orologio è equipaggiato dallo stesso movimento di manifattura del precedente.
Materiali e personalizzazione
Anche se le descrizioni dettagliate del nuovo Breitling Avenger B01 Frecce Tricolori sono affidate alle immagini e alle didascalie qui sopra, vale la pena di sottolineare alcune peculiarità. A iniziare dalla realizzazione, che vede ceramica e titanio a farla da padrone. La prima è utilizzata per la cassa da 42 mm di diametro e per la lunetta girevole unidirezionale, mentre la lega metallica è impiegata per la corona, i pulsanti cronografici, il fondello fissato con sei viti e la fibbia pieghevole. Due materiali di pregio, leggeri ma resistenti, chiaramente derivati dall’industria aeronautica.
Il quadrante è verde opaco, in una sfumatura ricorrente nelle creazioni Breitling ma che appare qui per la prima volta nella serie Avenger. Le lancette a bastone e gli indici applicati sono riempiti di abbondante materiale luminescente, come tradizione aeronautica vuole. Il contatore dei piccoli secondi, a ore 9, sfoggia il logo delle Frecce Tricolori. La lunetta nera, unidirezionale, esibisce, a ore 3, 6, 9 e 12, i famosi “cavalieri”, tratto distintivo del Marchio. Elementi, va ricordato, che non hanno solo funzione estetica, ma che facilitano la rotazione della lunetta quando si opera con i guanti da pilota.
Sul retro, il bel movimento di manifattura Breitling B01 è visibile grazie al fondello in vetro zaffiro. Che consente di apprezzare l’architettura dei componenti e la massa oscillante traforata, sulla quale campeggiano le scritte “Breitling” e “Chronomètre Officiellement Certifié”. Sul bordo in metallo è incisa la dicitura “Frecce Tricolori” ed è riportato anche il dato di resistenza all’acqua, garantita fino a 30 atmosfere.
Il celebre calibro B01
Il calibro B01 che dà vita al Breitling Avenger B01 Frecce Tricolori ne accresce il valore. Lanciato nel 2009, quindi non recentissimo, è stato il primo movimento di Breitling realizzato completamente “in-house”. Se prima di introdurlo la Casa svizzera si affidava a movimenti di fornitura, con il B01 assumeva il pieno controllo dei propri calibri e, di conseguenza, degli orologi che di lì in avanti avrebbe consegnato ai clienti.
Il Breitling B01 è infatti un calibro cronografico a carica automatica di pregevole fattura, non solo per il fatto di affidarsi a una ruota a colonne che migliora la precisione delle misurazioni, ma anche per l’intera costruzione. Alla certificazione COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, che ne attesta la precisione cronometrica), aggiunge una costruzione basata su 45 rubini per la massima durata nel tempo.
La frequenza di funzionamento di 4 Hz, in termini di risoluzione temporale si traduce in 28.800 alternanze l’ora. E permette al cronografo di misurare fino all’ottavo di secondo. Il che significa garantire alla piccola sfera dei secondi continui e alla lancetta centrale dei secondi cronografici un avanzamento fluido e, apparentemente, privo di scatti. Se osservate il réhaut di colore nero e gli indici dei secondi su di esso stampati, noterete appunto anche la sottoscala degli ottavi di secondo.
Conclusioni sul Breitling Avenger B01 Frecce Tricolori
Sebbene il Breitling Avenger B01 Frecce Tricolori nasca, come gli altri modelli che lo hanno preceduto, per onorare la storia della Pattuglia acrobatica nazionale, resta un cronografo da indossare facilmente nella vita di ogni giorno. Le soluzioni tecniche tipiche del settore aeronautico che si riscontrano nella costruzione gli danno un valore aggiunto. Oltre a vantare un valore collezionistico, può contare su un movimento di manifattura ampiamente rodato e su materiali di pregio, che ne accrescono la ricercatezza. Tutto questo, a mio avviso, giustifica ampiamente il prezzo di 9.350 euro. Chi fosse interessato lo può già trovare in vendita online, sull’e-commerce di Breitling, o presso i rivenditori autorizzati.
Notizie brevi in tema di corporate. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana spaziano dalle sponsorizzazioni artistiche alle partership sportive, dalle inaugurazioni di boutique alle nomine di nuovi manager, dalle curiosità riguardo ai testimonial agli appuntamenti fieristici. Buona lettura.
Cronache dell’orologeria… artistica
Foto Brett Beyer courtesy Richard Mille
Nuovo excursus nel mondo dell’arte di Richard Mille, che ora è a fianco del MoMA di New York. Già attivo in molte collaborazioni con le istituzioni più prestigiose a livello globale, dal Palais Tokyo di Parigi al Louvre Abu Dhabi (tanto per citarne un paio), il Brand ha siglato di recente questa partnership pluriennale che lo vedrà impegnato a sostenere i programmi e gli eventi del tempio dell’avanguardia artistica, in particolare nelle gallerie del 2° piano. A cominciare dall’attesissimo ritorno di The Clock, monumentale opera di Christian Marclay. Ne riparleremo.
Shopping sull’Isola…
Di recente Breitling ha aperto una nuova boutique a Malta, la prima sull’Isola. Il flagship store – uno spazio di 70 metri quadri a St. Julian, all’interno delle Mercury Towers – è gestito con il partner Edwards Lowell. All’inaugurazione il nuovo Direttore Retail del Brand Jacopo Caspani ha accolto i top client, la stampa locale e ospiti illustri. Che, oltre a provare gli esemplari delle collezioni attuali, hanno potuto vedere alcuni pezzi storici provenienti dal Museo Breitling e partecipare al workshop di un maestro orologiaio.
… e sulla terraferma
Nuove vetrine anche per Rocca. A Reggio Calabria, la neonata boutique si trova in un palazzo storico al civico 365/371 del centralissimo corso Giuseppe Garibaldi. E copre uno spazio di 250 metri quadrati organizzati su due piani, con ampie aree espositive non solo per i gioielli e gli orologi più rinomati, ma anche per le creazioni in vetro di Venini. L’importante apertura è frutto della collaborazione fra il Gruppo Damiani e Scintille, nota azienda di gioielleria che fa capo alla famiglia Mazzuca, sfociata lo scorso anno in una strategica società.
A volte ritornano
Altro giro di poltrone da Richemont Group. Che ha richiamato l’attuale Direttore operativo Jérôme Lambert(nella foto) come Ceo di Jaeger-LeCoultre, ruolo che aveva già svolto con successo in passato, per oltre un decennio. Jérôme prende così il posto di Catherine Rénier, che è stata nominata Ad di Van Cleef & Arpels. Ai vertici di Vacheron Constantin è salito invece Laurent Perves, che subentra a Louis Ferla, chiamato lo scorso settembre a dirigere Cartier. I nuovi incarichi saranno attivi dal 1° gennaio prossimo. A tutti, buon lavoro.
Su e giù dalle dune
Tudor è diventato cronometrista ufficiale del Rally Dakar. La massacrante gara, prevista dal 3 al 17 gennaio 2025 in Arabia Saudita – da Bisha a Shubaytah, passando per Alula e Riyad -, si snoda lungo un percorso di 7700 chilometri che attraversa il deserto di Rub al-Khali, il Quarto Vuoto. E vedrà la Maison svizzera impegnata soprattutto nelle prove speciali, come la 48H Chrono e la Marathon Stage. L’orologio ufficiale? Il Ranger. Non proprio una novità, ma comunque il più adatto ad affrontare le condizioni estreme dell’evento.
Cavaliere fra le nuvole
Dal “volante” di una monoposto ai comandi di un jet. Lewis Hamilton ha vissuto una giornata indimenticabile: ha sperimentato l’addestramento al volo utilizzato per la preparazione degli astronauti delle missioni spaziali private Inspiration 4 e Polaris Dawn. L’esperienza, unica e irripetibile, gli è stata offerta da IWC e dal Programma Polaris: e lui, per quanto si vede nel video girato per l’occasione, sembra essersi divertito come un pazzo. Di sicuro il sette volte campione del mondo di F1 ha dimostrato di saper guidare qualsiasi mezzo…
Al polso di Alfie
Diventato ambasciatore degli orologi di Tommy Hilfiger lo scorso autunno, Lucien Laviscount ora presta il volto – e il polso – al cronografo TH85 nella nuova campagna del Marchio. Lo spot tv, di 15 secondi, andrà in onda su Netflix dal 2 al 22 dicembre; poi sarà veicolato anche sui canali social di Meta, Tik Tok, Pinterest, e negli spazi pubblicitari dei luoghi pubblici, mentre i frame saranno pubblicati sulla stampa. Del resto, l’attore noto per Emily in Paris, diventato l’idolo delle teen (e non solo), online ormai è una star…
Cronache dell’orologeria… in fiera
Italian Exhibition Group ha annunciato le date della prossima edizione di VO Vintage, all’interno di Vicenzaoro: dal 17 al 20 gennaio 2025. Giunto ormai alla 6a edizione, l’evento dedicato agli orologi (e ai gioielli) d’epoca riunirà nel foyer della fiera di Vicenza una quarantina fra i più importanti dealer italiani e internazionali. Oltre ai consueti dibattiti e tavole rotonde, una mostra monografica su Panerai – organizzata con Stefano Mazzariol – farà da sfondo a un incontro con Giovanni Ceppi e Mario Paci. Da vedere.
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.
Ci avviciniamo alla fine di questo 2024, un anno ricco di avvenimenti, sia sul piano personale che su quello generale del Pianeta. Vediamo quindi insieme l’oroscopo di novembre: come di consueto, per prima cosa, analizziamo astronomicamente e astrologicamente il Cielo del mese, poi passiamo alle analisi per i nati sotto i vari segni e agli orologi che più potrebbero rispecchiarne le personalità e i modi di essere.
Prendiamo l’oroscopo di novembre con l’indispensabile pizzico di ironia: l’astrologia non è una scienza, nel senso moderno del termine, ma per gli Antichi lo era. Al punto di definire l’astronomia, quindi la scienza del moto dei corpi celesti, come sua ancella. Ma il discorso si farebbe lungo: passiamo a esaminare cosa succederà lassù, durante questo penultimo mese del 2024.
Novembre apre con un Novilunio il giorno 1, nel segno dello Scorpione: un segnale d’inizio che avrà conseguenze sui diversi segni. Il 15, Saturno entrerà, in moto diretto, nei Pesci, mentre subito dopo, il 16, avremo il Plenilunio in Toro. Altro evento il giorno 20, quando il lentissimo Plutone lascerà il segno del Capricorno per entrare in Acquario, dove risiederà per i prossimi vent’anni. Il Sole entrerà nel segno del Sagittario il 22, e il 26 Mercurio, in Sagittario, inizierà il proprio moto retrogrado. Non resta ora che vedere, segno dopo segno, come tutto questo andrà a riflettersi sui nati nei dodici segni e che cosa potemmo suggerire, conseguentemente, di portare al polso.
Ariete
Plenilunio nel primo giorno del mese, in Scorpione: tutto converge per conferire grande importanza ai cambiamenti, soprattutto per voi, che con questo evento nella vostra Casa della Trasformazione dovrete affrontare mutamenti importanti. Che siano prevedibili o che giungano inattesi, saranno con ogni probabilità d’impatto nella vostra sfera emotiva. Non interpretateli come un rischio o una devastazione: sarà la buona occasione per portare alla luce il vostro io più autentico. Il passaggio di Plutone in Acquario sarà di aiuto: vi ritroverete ad assumere nuove responsabilità, ma anche a cogliere soddisfazioni e riconoscimenti. Premiatevi con un bell’esemplare dalle complicazioni utili.
FREDERIQUE CONSTANT Classic Power Reserve Big Date Manufacture Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-735 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 50 ore, fasi di luna e grande datario. Quadrante soleil, indici applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 4.995 euro.
Toro
La trasformazione imposta dal Novilunio sarà solo una fase di passaggio verso il Plenilunio proprio in Toro: ecco tutti i segni del Cielo necessari per ridefinire il vostro ruolo nel rapporto con gli altri. Famiglia, scuola, azienda, amici: non abbiate timore di mostrare quei lati di voi che finora erano rimasti un po’ in penombra. Il Plenilunio in Toro conferirà massima efficacia alle vostre azioni, ogni vostra decisione sarà sostenuta dagli astri. Non dimenticate che il Toro è signore della gola: attenzione a quanto direte, ma anche – più banalmente – ai malanni di stagione, che vi potrebbero colpire proprio lì. Affrontare il mondo con un’altra persona comunque vi faciliterà la vita. Scegliete un orologio dai nobili natali, che potrete indossare entrambi.
VULCAIN Cricket President 36 Pistacchio Green Cassa (36 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro V10 di manifattura, con doppio bariletto e funzione di allarme. Quadrante soleil, numeri applicati, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 25 esemplari, 4.540 euro.
Gemelli
L’oroscopo di novembre annuncia trasformazioni in vista anche per voi. Che si tratti del risultato di un periodo di introspezione, del supporto sapiente di un terapeuta o di una decisione ben meditata, questo mese verrà alla luce una nuova versione di voi. È tempo di brillare, ma tenete presente che Mercurio retrogrado e il passaggio del Sole in Sagittario vi indurranno a rivisitare e a rivalutare alcune relazioni date per scontate e consolidate. Siate obiettivi, soprattutto verso voi stessi. Senza ferire chi non lo merita, non insistete a portare avanti rapporti che – alla lunga – potrebbero rivelarsi dannosi per voi. Adottate un orologio d’ispirazione “celestiale”, che vi sia di supporto in tante situazioni.
BREITLING Navitimer Automatic 41 Cassa (41 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B17 (base Eta 2824). Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, réhaut con regolo calcolatore, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 5.600 euro.
Cancro
Per i nati sotto il segno del Cancro, Plutone ha sempre svolto un ruolo importante nella sfera dei rapporti e delle relazioni. Per l’ultima volta, dati i suoi tempi, lo saluterete in Capricorno e lo vedrete passare in Acquario. La conseguenza? Lascerete necessariamente le valutazioni di carattere più superficiale e immediato, in tutti i campi, per abbracciare analisi più sottili e profonde. Vi scoprirete capaci di leggere ben al di là delle apparenze, sia che si tratti di eventi che di persone. Un dono, sicuramente, ma che vi renderà più consapevoli e più attenti nelle vostre scelte. Anche riguardo a ciò che indossate al polso: privilegiate il meglio.
EBERHARD & CO. Chronographe 1887 Edition Limitée Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro EB 280 sviluppato in esclusiva con la Manufacture AMT di Sellita, cronografo con ruota a colonne, pulsante di reset del cronografo coassiale alla corona, funzione flyback. Quadrante con scala telemetrica e tachimetrica, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.960 euro.
Leone
Cari nati sotto il segno del Leone, questo mese vi costringerà, con il suo quadro astrale, a uscire allo scoperto. Passerete dal piano delle riflessioni, su voi stessi e sugli altri, a quello dell’azione. Terminate le considerazioni astratte, dovrete prendere, rapidamente, decisioni su come rapportarvi con il mondo esterno e non avrete modo di tergiversare. L’oroscopo di novembre registra il ritorno di Saturno in moto diretto. La cosa vi aiuterà, soprattutto emotivamente, liberandovi da quell’aura un poco negativa che aveva contrassegnato il vostro recente passato. Cercate di navigare sempre in acque tranquille: procuratevi un esemplare che possa farvi da nocchiere…
TAG HEUER Carrera Chronograph Skipper Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-06 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato circolare con contatori crono a contrasto (totalizzatore dei 15 minuti tripartito per i tempi di regata), lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in tessuto. 6.850 euro.
Vergine
Dovrete trovare la forza di guardare diritto negli occhi quanti – con vari mezzi, più o meno coscientemente – avevano influenzato la vostra autostima, in tutto il periodo in cui Saturno era nei Pesci. Saturno ritorna in modo diretto il 15: sarà il momento perfetto per chiarire a voi stessi chi siete, senza essere vittime dei pregiudizi altrui. Mercurio retrogrado in Sagittario vi libererà da tanti pensieri che vi avevano sinora trattenuto dal mostrare più apertamente la vostra vera natura e i vostri sentimenti. Muovetevi con cautela: non è detto che il vostro vero volto non possa mandare all’aria i piani, non sempre benevoli, che altri avevano fatto su di voi. Indossate un esemplare dall’estetica semplice e pulita.
IWC Portofino Automatic Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 35111 (base Sellita Sw300-1a), con datario. Quadrante argenté, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 5.300 euro.
Bilancia
Mese complessivamente positivo, in cui noterete, soprattutto nell’ultima decade, un senso di liberazione derivante dalla scomparsa di un peso che da troppo tempo gravava sulle vostre spalle. Tanto che ormai quasi non lo notavate più. Ma appena sarà svanito, percepirete chiaramente la riguadagnata libertà e una leggerezza che riconoscerete subito. Secondo il vostro oroscopo di novembre, comunque, è tempo di investire, soprattutto su voi stessi: che si tratti del vostro aspetto, del guardaroba, della sfera psicofisica o di altri ambiti, per voi la trasformazione sarà da leggere in questo senso. Cominciate col rinnovare ciò che avete al polso: scegliete un marchio giovane, dal gusto contemporaneo.
NORQAIN Indipendence Skeleton Chrono Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Norqain 8K, scheletrato, con autonomia di 62 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante traforato, lancette e indici applicati, placcati oro e luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù con motivo maglia milanese. Produzione limitata, 5.700 euro.
Scorpione
Inutile nasconderlo: voi nati sotto il segno dello Scorpione siete tra i soggetti più complessi. Non è facile comprendervi e soprattutto intuire cosa siate veramente, al di sotto del vostro volto pubblico. Secondo il vostro oroscopo di novembre, questo mese vi indurrà a prendere coscienza di un fatto importante: a furia di fingere verso il mondo esterno, alcuni vostri aspetti simulati hanno finito per prendere il sopravvento. Estirpateli, lasciate nuovamente emergere la vostra vera natura. Vivere dietro una maschera, alla lunga, non solo non è utile, ma vi costringe a spendere energie che – prima o poi – si esauriscono. Evitatelo, almeno al polso: dotatevi di un esemplare dalla lunga autonomia.
BAUME&MERCIER Clifton 10756 Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante sfumato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 4.950 euro.
Sagittario
Le stelle accarezzano il vostro lato più incline ai sensi, perfino a un certo edonismo: nuovi progetti vi potrebbero attrarre. Niente di male nell’esaminarli, ma non perdete il vostro proverbiale senso pratico, prima di aderire a strane avventure che potrebbero, alla lunga, crearvi danni. Il vostro oroscopo di novembre segnala, nell’ultima decade, opportunità in ambito finanziario, di sicuro allettanti ma che devono essere soppesate con saggezza. Siete proverbialmente attenti, da questo punto di vista, ma attenzione alle lusinghe di chi forse è più incline a trarre vantaggio per sé che non a raccontarvi i veri scopi di quanto vi starà proponendo. Scegliete un orologio che sia un investimento sicuro.
ROLEX Oyster Perpetual 41 Cassa (41 mm) in acciaio Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore, spirale paramagnetica. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oystersteel. Certificato Cronometro Superlativo. 6.650 euro.
Capricorno
Venere farà capolino il giorno 12, aiutandovi a riscoprire, e a lasciar trasparire, quei lati di voi che sono più teneri, più delicati, che solitamente restano nascosti dalla vostra ben nota corazza. Il passaggio di Plutone proprio nel vostro segno vi caricherà di entusiasmo e positività. Ottimi entrambi, ma sempre da tenere sotto controllo con intelligenza ed astuzia. Cogliete pure le buone opportunità, ma ricordatevi sempre che le vipere possono annidarsi anche tra i più bei fiori del giardino. In sintesi, il vostro oroscopo di novembre consiglia: mai abbassare la guardia. Soprattutto in questo mese, che vi prospetta una vita sociale molto attiva. Lasciate il vostro orologio parli per voi, come un bel biglietto da visita.
OMEGA Speedmaster 38 Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3330 (base Longines 688.2 modificato) con scappamento Co-Axial e spirale in silicio, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 6.200 euro.
Acquario
Sin dall’inizio del mese vi accorgerete di avere in voi nuove energie, nuovi spunti. Cosa ottima in sé, ma che vi costringerà a stabilire delle priorità: per raggiungere gli obiettivi primari, dovrete per forza accantonare – magari solo temporaneamente – tutto quello che potrebbe distrarvi. L’uscita di Plutone dal vostro segno si farà sentire: l’unico rischio è un certo senso di ebbrezza e la relativa confusione. Focalizzare e concentrare i vostri sforzi sarà l’unico metodo per non sprecare le occasioni e, al tempo stesso, non arrivare al traguardo esausti. Assecondate il vostro oroscopo di novembre con un esemplare dal colore vitaminico, in grado di ricaricarvi ogni qualvolta guardate l’orario.
BELL & ROSS BR V2-92 Orange Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL.302 (base Sellita Sw300-1a), con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in alluminio anodizzato nero, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 3.800 euro.
Pesci
Se – come può accadere – ultimamente avete avuto dei momenti di poca chiarezza proprio su voi stessi, sulle vostre vere ragioni di essere e su quello che davvero volevate nella vita, avere Saturno che riprende il proprio moto diretto nel vostro segno sarà di grande aiuto. Prendete del tempo per voi stessi, pace, silenzio, calma interiore per avventurarvi nel viaggio più prezioso: quello alla ricerca della vostra anima. Mercurio retrogrado in Sagittario sarà il vostro sostegno per quei piani ambiziosi sulla vostra carriera. Se siete sicuri di avere tutte le frecce giuste al vostro arco, non abbiate paura: è arrivato il momento di fare centro. Mettete al polso un orologio che evochi orizzonti aperti e paesaggi naturali da esplorare.
BREMONT Terra Nova 40.5 Date “Caramel” Cassa (40,5 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BE-36AE (base Sellita SW220-1 modificato), con datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio 904L. Edizione limitata di 100 esemplari, 3.850 euro.
Eccoci di nuovo qui con le Cronache dell’orologeria, per raccontarvi le ultime novità dal mondo delle lancette. A cominciare dalle notizie in arrivo da Parigi, che in questi giorni è il centro del mondo, ma non solo. Qui di seguito troverete anche altri eventi e curiosità varie – compreso l’immancabile gossip – perché vogliamo tenervi aggiornati, al passo con l’informazione, prima della pausa estiva: da domani infatti le Cronache dell’orologeria vanno in ferie. Ma non preoccupatevi: dietro le quinte continueremo a raccogliere comunicati, a fare rassegna stampa, così da ritrovarci al rientro più preparati che mai. Buona lettura – e buone vacanze!
A ognuno il suo
Due frame del video Minimilians
L’ultima creazione di MB&F? I Minimilians. Personaggi fantastici, tra i Minions e Casper, hanno la testa fatta come gli orologi del Brand: ecco quindi il Minimilian Frog, il Minimilian Aquapod, il Minimilian Mark 2… Disegnati da Maximilian Maertens (autore di Orb, T-Rex e Tri-Pod) e realizzati in poliammide (con stampante 3D), andranno a gratificare i circa 1.100 iscritti a The Tribe, la community di quanti possiedono un MB&F. Ogni Minimilian raggiungerà l’esemplare coordinato, nuovo o di secondo polso. Divertente!
Cronache dell’orologeria… olimpica – 1
L’inizio dei Giochi Olimpici ha visto il countdown di Omega raggiungere lo zero. E mentre lo strumento installato al Porto di La Bourdonnais, non lontano dalla Tour Eiffel, è ripartito per i Giochi Paralimpici, la Maison di Biel ha inaugurato l’Omega Pavillion al centro del Parc de Bercy, vicino alla Bercy Arena, per celebrare il proprio ruolo di official timekeeper fin dal 1932. La struttura interattiva, che prevede installazioni dedicate alle diverse discipline, è aperta al pubblico per tutta la durata delle Olimpiadi. Se siete a Parigi, andate a visitarla.
Cronache dell’orologeria… olimpica – 2
Foto Quinn Rooney/Getty Images courtesy Omega
I Giochi sono appena iniziati ma per Omega già fioccano le prime medaglie. Il Brand ambassador francese Léon Marchard, ieri sera, ha vinto l’oro nei 400 misti dopo una gara spettacolare, con il pubblico che gli batteva il ritmo durante i tratti a rana e lui che ha stracciato non solo gli altri atleti in vasca, ma anche il record olimpico. A proposito di ambasciatori, tante le celebrities presenti all’inaugurazione di Casa Omega, tra cui Cindy Craword e Kaia Gerber. Alle Olimpiadi anche la mondanità gioca la sua parte.
76, Avenue des Champs-Elysées
Sempre a Parigi, sugli Champs-Elysées, Breitling ha appena aperto un pop-up store di 400 metri quadri, grande quanto la boutique di Madison Avenue a New York. Un’esperienza immersiva nel mondo del Brand, non solo per l’acquisto di nuove collezioni e per l’assistenza post-vendita (dal cambio cinturino alla completa revisione) ma anche per gli spazi dedicati a Deus e a Triumph, per il grande lounge bar e per l’organizzazione di eventi futuri. Preludio della boutique (definitiva) che nel 2025 sarà installata due civici più in là…
Pardo d’oro e dintorni
Prosegue la storica collaborazione fra Locarno Film Festival e Swatch. Che durante la celebre kermesse – giunta quest’anno alla 77a edizione e prevista dal 7 al 17 agosto – ha promosso varie iniziative. Come gli Swatch Studios, a pochi passi da piazza Grande, che esporrà anche un’opera d’arte virtuale dell’artista Luo Bi, ex residente dello Swatch Art Peace Hotel. Ma anche lo Swatch First Feature Award, un premio di 15mila franchi assegnato al miglior regista emergente. E un orologio, naturalmente: quadrato, come un frame di celluloide.
Musica dal vivo
Dal 5 al 20 luglio, si è tenuta la 58a edizione del Montreux Jazz Festival, che ha visto per la quinta volta Audemars Piguet nel ruolo di Global Partner. Dalla base dell’AP lounge, la Maison di Le Brassus ha organizzato (fuori dalla scaletta ufficiale) l’evento Audemars Piguet Parallel all’insegna della musica elettronica. Il 17 luglio, quindi, ha fatto salire sul palco il trio svizzero Mont Rouge, il dj/producer brasiliano Mochakk e l’artista sudafricana dell’afro-house Black Coffee. E, in più, ha partecipato anche alla festa di chiusura. Applausi.
Nella Città Proibita
Vacheron Constantin ha siglato una nuova partnership con l’Istituto educativo del Museo del Palazzo di Pechino. Il che non stupisce, visto che la Maison ginevrina collabora con grandi musei internazionali (Met, Louvre, Barbier-Muller) fin dal 2007. E che con la Cina ha rapporti secolari, iniziati nel 1845. Resta però tutto da scoprire quello che i due faranno insieme: si parla di progetti condivisi, collaborazioni creative, lectio magistralis di orologeria, programmi di ricerca e di scambio, sviluppo di mostre ed eventi speciali… Vedremo.
Cambio in pista
Foto James Moy courtesy Rolex
Le voci risalgono a inizio mese e hanno ormai sempre più credito. Sembra proprio che Rolex, allo scadere del contratto – nel 2025 – lascerà la sponsorizzazione della Formula 1. E c’è già chi morde il freno per prendere il suo posto: il Gruppo LVMH, pronto a fare un investimento di 150 milioni di dollari (contro i 50 spesi illo tempore da Rolex) per rilanciare TAG Heuer nel settore. Il che è coerente sia con il passato del Brand, sia con quanto diceva Frédéric Arnault. I diretti interessati si sono trincerati dietro un “no comment”, ma… ci sta.
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.
Cosa c’è di nuovo sul mercato? Dopo un paio di settimane, tornano le nostre latest news, per illustrarvi le uscite dell’ultimo periodo, a livello trasversale – dall’alto di gamma all’entry price. Per tenervi come al solito aggiornati, in vista di un ipotetico acquisto, o anche solo per curiosità, per tenere sotto controllo la situazione. Senza grandi sforzi e nessun impegno, le latest news vi raccontano solo l’essenziale di ogni orologio: le caratteristiche principali e il prezzo. Poi, se qualcosa suscita il vostro interesse e volete saperne di più, potete sempre andare sul sito ufficiale della marca…
Latest news solo per pochi
RICHARD MILLE RM 27-05 Tourbillon Volant Raphael Nadal Ne abbiamo già scritto qui, ma repetita iuvant – come dicevano gli Antichi. Soprattutto se si tratta di un orologio da record, che è un po’ una summa dei precedenti e probabilmente l’ultimo dedicato al grande tennista. La cassa monoblocco in Carbon Tpt ospita un derivato del movimento montato nel Ferrari, ma con in più il turbillon volante e un ponte a forma di V in Carbonio Tpt. Risultato: un peso piuma di 3,79 grammi. In 80 esemplari, 980mila franchi svizzeri (+ tasse).
SPEAKE MARIN Openworked Dual Time Terracotta Il doppio fuso orario del Marchio torna in una nuova versione: con il quadrante multilivello dalla particolare sfumatura, ispirata ai colori delle grandi distese di terra rossa del Pianeta, prima fra tutte la regione francese del Luberon. La cassa in acciaio è disponibile in due misure (come di consueto: 38 o 42 mm di diametro). Il movimento automatico, calibro SMA02 prodotto in casa da Le Cercle des Horlogers, oltre al micro-rotore decentrato ha anche il datario retrogrado. Da 31.900 franchi svizzeri (+ tasse).
FREDERIQUE CONSTANT Manufacture Classic Moonphase Date Dopo le referenze in acciaio, presentate a Watches and Wonders Geneve, la Marca ginevrina ripropone il nuovo fasi di luna con la cassa (40 mm) in oro rosa lucido. Il movimento però è lo stesso: il calibro FC716 di manifattura, con 3 giorni di autonomia e le fasi di luna all’interno del datario a lancetta (con 5 anni di garanzia). Classico ed elegante, nell’estetica senza tempo si rifà ai modelli degli anni ’40/’50. Edizione limitata di 150 esemplari, 17.995 euro.
PANERAI Luminor Dieci Giorni Gmt Pam01482 La Marca fiorentina amplia le complicazioni del Luminor con questo esemplare che coniuga appunto 10 giorni di autonomia e funzione Gmt. Il calibro P.2003, il primo automatico realizzato nella Manifattura di Neuchâtel, monta infatti 3 bariletti e visualizza l’autonomia residua con un indicatore in linea a ore 6, mentre a ore 3 riporta il contatore dei piccoli secondi coassiale alla lancetta del secondo fuso orario (con funzione giorno/notte a finestrella). La cassa in acciaio, a cuscino, misura 44 mm di diametro. 15.600 euro.
BREITLING X TRIUMPH Chronomat B01 42 Triumph Terzo capitolo della partnership fra la Casa di Grenchen e la Factory inglese, il nuovo cronografo interpreta la storica collezione con dettagli personalizzati. La cassa (di 42 mm, appunto) è in titanio e oro rosa, il réhaut inserisce la scritta For the Ride nella scala tachimetrica, il contrappeso della lancetta centrale dei secondi crono ha la T del logo. Esiste anche una versione con quadrante in carbonio dedicata esclusivamente ai 270 acquirenti della moto realizzata in co-branding, la Speed Triple 1200 RR Breitling Limited Edition. Il calibro è il ben noto B01 di manifattura. 10.500 euro.
Sotto i 10mila euro
PERRELET Turbine “¡Viva México, cabrones!” La storica Maison celebra ancora una volta lo speciale legame con il Messico e, in occasione del Siar Summer Experience, lancia una special edition “patriottica” del proprio orologio best-seller. Sul quadrante, sotto la turbine in rotazione, si notano i colori ufficiali del Paese azteco, il logo dell’Aquila e la frase pronunciata da Pancho Villa prima di morire, che esortava a combattere per la Nazione. Il calibro automatico, come sempre di manifattura, è certificato Cosc e Chronofiable. Edizione limitata di 50 esemplari, 5.180 euro.
BAUME&MERCIER Riviera Scheletrato 10721 Ha più di 50 anni, eppure così non s’era mai visto. Scheletrato, sia nel senso del movimento (un Sellita Amt2500, a carica automatica), sia riguardo al quadrante (che noi preferiamo definire traforato) e alle lancette (ajouré). Il risultato è un’architettura leggera e modernissima, anche grazie al colore nero opaco che domina l’insieme. La cassa (42 mm) in acciaio conserva comunque la tipica lunetta dodecagonale, fissata da viti a brugola. 4.650 euro.
MIDO Multifort Tv Big Date Lanciato l’anno scorso più o meno in questo periodo, da allora ha conosciuto diverse varianti – tra qui quella, memorabile, col quadrante a monoscopio. Ora, per la prima volta, la tipica cassa a televisore acquista un trattamento Pvd oro rosa, ma mantiene inalterate le caratteristiche tecniche (40 mm di lato, impermeabilità fino a 10 atm), così come il movimento automatico (Calibro 80, con 80 ore di autonomia e grande datario). 1.300 euro.
Latest sotto i 1.000 euro
WYLER VETTA Dynawind In seguito al recente rilancio della Marca, la storica collezione ha conosciuto un completo restyling. L’estetica, rimaneggiata da Fulvio Locci, mantiene un’impronta rétro e assume colori ispirati alla Lancia Fulvia Zagato degli anni ’60/’70. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro e ospita un calibro Soprod P024 a carica automatica. Esiste anche con il cinturino in pelle coordinato al quadrante, ma a noi piace di più con il bracciale a 7 file. Più virile. 950 euro.
CALVIN KLEIN Progress Lo stile, essenziale, è quello cui il Marchio ci ha ormai abituati, ma il design è curatissimo: la lunetta zigrinata, il logo al 3, le maglie sagomate del bracciale… La vera novità però sta nel movimento al quarzo, che introduce nel catalogo la funzione day-date. Con la cassa di 42 mm, esiste in due varianti: in acciaio con quadrante blu soleil, o bicolore (Ip rose gold) con quadrante grigio soleil. Quest’ultimo, per la cronaca, è il nostro preferito… 199 euro.
BREIL Stylize Fa parte di una collezione di femminilissimi bijoux, caratterizzata da segmenti orizzontali che si ripetono come un decoro sui vari pezzi: gli orecchini, il bangle e l’anello, da indossare da soli o in parure. Nell’orologio gli elementi lineari si ritrovano sul bracciale, in acciaio armonico Ip gold, mentre la cassa small size (21x24mm) tradisce una vaga ispirazione Déco. Il movimento al quarzo è un Seiko Vc10. 149 euro.
TIMEX T-80 x Peanuts Dream in color La storica collaborazione fra Timex & i Peanuts conosce un nuovo sviluppo: in cui Snoopy personalizza, con il suo coloratissimo sogno, il celebre orologio simbolo degli anni ’80. La cassa (in ottone a basso contenuto di piombo) misura 34 mm di lato, il display digitale riporta le molteplici funzioni del movimento al quarzo, il bracciale in acciaio presenta finiture lucido-spazzolate. Se lo volete, dovete contattare il rivenditore più vicino a voi: online è già esaurito. 99 euro.
L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…
Ormai entrati nella stagione primaverile, andiamo a curiosare cos’hanno in serbo i cieli del mese e ad analizzare, secondo l’oroscopo di aprile, i loro influssi su noi tutti. Come di consueto, prendiamo questa rubrica come un’occasione scherzosa per indagare cosa il Destino ci prepara, divertendoci con le previsioni e con 12 orologi particolari, scelti in funzione dei piani astrologici. Per illustrare i modelli più adatti ai vari segni, ci siamo serviti in gran parte delle novità di Watches and Wonders Geneve, presentate dai marchi ospiti al Carré des Horlogers, a La Place e al Mezzanino. Ma abbiamo ampliato la ricerca includendo gli ultimi lanci di marche che a Ginevra esporranno altrove, per esempio nei propri spazi privati.
Passiamo dunque all’oroscopo di aprile e ai movimenti planetari. Il mese inizia, proprio il giorno 1, con il passaggio di Mercurio dal moto diretto al moto retrogrado: sempre un evento interessante. Il 5 avremo l’ingresso di Venere in Ariete, segno nel quale l’8 è prevista un’eclissi solare. Il giorno 10 in cielo noteremo la congiunzione tra Marte e Saturno, e il 19 quella tra Mercurio e Venere. Il 23, il Plenilunio in Scorpione sarà seguito a breve, il 25, dal ritorno di Mercurio in moto diretto. Verso la fine del mese, il 29, avremo due eventi: una congiunzione tra Marte e Nettuno, oltre a Venere che entrerà nel segno del Toro.
Ariete
Il mese di aprile è per due decadi segnato dal Sole in Ariete: mese propizio, in senso generale. Se da un lato questo vi infonde maggior fiducia in voi stessi, tenete però conto di Mercurio retrogrado. Non dovete cedere all’immobilità, ma piuttosto riflettere attentamente, tenendo i vostri piani privati solo per voi stessi, sulle decisioni e sulle scelte che pensate di intraprendere. In occasione dell’eclissi, si preannuncia un carico di energia positiva. Marte e Nettuno in Pesci vi apriranno le porte di una crescita spirituale. Tutto per il meglio, quindi, anche se – come sempre – all’insegna della cautela. Ringraziate il Cielo con un esemplare dedicato alle costellazioni (e, volendo, al vostro tema astrale).
TRILOBE Les Matinaux – L’Heure Exquise Secret Cassa (38,5 o 40,5 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica automatica, calibro X-Centric realizzato in esclusiva, con microrotore decentrato, indicazione di ore, minuti e secondi su dischi, fasi di luna. Quadrante con mappa del cielo personalizzata (orario, giorno e luogo su richiesta), vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Realizzato su commissione, consegna 8 mesi dopo l’ordine. 18.200 euro.
Toro
Per voi nati sotto il segno del Toro l’oroscopo di Aprile, in gran parte connotato da Mercurio retrogrado, segnala un certo rallentamento in tutto ciò che vi circonda. Il Plenilunio in Scorpione, il 23, cade per voi nella casa delle relazioni: momento perfetto per fare chiarezza su situazioni che forse si trascinano, decidendo una volta per tutte se tagliare la catena dei legami o ricostruire su nuove basi. L’ingresso di Venere in Toro, il 29, vi porterà nuove aperture di tipo sentimentale o, in generale, sul piano degli affetti. Siate pronti a coglierne anche i minimi segni: spesso, le cose importanti arrivano senza clamore. Cercate di apportare un certo dinamismo con un cronografo un po’ particolare…
CARL F. BUCHERER Heritage BiCompax Annual Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CFB 1972 (base Eta 2894-2), cronografo con secondi continui, calendario annuale con grande datario. Quadrante opalino argenté, lancette luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio intercambiabile; il packaging include un cinturino aggiuntivo in tessuto effetto nabuk. Edizione limitata di 888 esemplari, 8.900 euro.
Gemelli
Gemelli e Mercurio… accoppiata perfetta, verrebbe da dire. Ma Mercurio retrogrado lascia presagire eventi non sempre piacevoli, sul piano delle relazioni sociali e affettive. Dovrete evitare coinvolgimenti troppo stimolanti, che potrebbero risultare rischiosi: l’eclissi sarà l’inizio di un periodo molto positivo, in cui potrete con fiducia mettere in opera aspirazioni e programmi. Venere e Mercurio, presenti nella vostra casa delle relazioni, prospettano una presentazione in pubblico o l’ingresso in un circolo esclusivo. A partire da fine mese, comincerete a vedere segnali di attenzione verso i vostri progetti. Agite all’insegna della trasparenza: e sottolineatelo anche con ciò che indossate al polso.
ARTYA Purity Stairway to Heaven Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato, di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, organo regolatore in posizione decentrata. Quadrante decentrato, carrure con inserti in carbonio, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in gomma. Edizione limitata di 10 esemplari, disponibile solo durante il Salone, e poi di 99 esemplari, 24.900 franchi svizzeri (tasse escluse).
Cancro
Anche per i nati sotto il segno del Cancro è Mercurio retrogrado l’indicatore più pesante dell’oroscopo di aprile. Non va vissuto come un segnale ostile, ma piuttosto come un invito delle stelle all’introspezione, a una chiara definizione dei vostri obiettivi a breve e a medio termine. Marte e Saturno, intorno al 10, saranno propizi per una decisione che vi spingerà verso ambienti di lavoro, di studio o di relazioni, diversi da quelli consueti. Ottima occasione per mettere mano, una volta per tutte, a un sogno nel cassetto che da tempo coltivate. Il ritorno di Mercurio in moto diretto a fine mese infonderà tutta l’energia necessaria. Una pietra proveniente dallo spazio potrebbe esservi propiziatoria – meglio se incastonata nell’orologio.
CORUM Admiral Meteorite Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 3 95, con piccoli secondi e datario. Quadrante in meteorite, lancette scheletrate e luminescenti, indici applicati a forma di bandiere nautiche, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 7.900 franchi svizzeri.
Leone
Anche se l’energia e l’irruenza sono tratti caratteristici del Leone, per voi sarà prioritario rivolgere verso l’interno le energie che solitamente trasmettete al mondo esterno. Un’operazione che vale la pena intraprendere: analizzando meglio voi stessi, con la congiunzione di Mercurio e Venere il 19, avrete un momento propizio per prendere decisioni – perfino quelle che non vi aspettereste. Mese nel complesso dedicato alla riflessione, in cui sarà bene chiudere con vecchie questioni che si trascinano inutilmente, e ritrovare un livello di armonia che permetta di trarre il massimo dalle energie di primavera. Poi sarete pronti per prendere il largo: procuratevi un orologio da… alto mare.
ARNOLD & SON Longitude Titanium Cassa (42,5 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro A&S6302 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante spazzolato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio. 21.500 franchi svizzeri.
Vergine
Già tendenzialmente portati all’introspezione, i nati sotto il segno della Vergine vivranno un mese di profonda trasformazione. Parliamo di una rigenerazione profonda, che vi farà superare blocchi emotivi e timori, ansie e preoccupazioni. L’oroscopo di aprile prevede che, grazie all’eclissi del giorno 8, l’analisi di cose e persone diverrà per voi molto più chiara, permettendo, senza clamori, di prendere in mano con decisione il timone della vostra vita. La fine del mese segnerà un momento ottimale per dedicarvi anche alla cura della vostra immagine: non abbiate paura di mettervi al centro delle attenzioni. Mettetevi al polso un esemplare di classe che catalizzi gli sguardi.
CZAPEK & CIE Antartique Mount Erebus Cassa (40,5 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5.01 di manifattura, con micro-rotore decentrato, autonomia di 60 ore e datario. Quadrante “lamé”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in oro rosa. Edizione limitata di 100 esemplari, 52.300 franchi svizzeri (tasse escluse).
Bilancia
Secondo il vostro oroscopo di aprile sarà un mese turbinoso sotto il profilo delle relazioni affettive. Potrebbero sorgere difficoltà e sarà opportuno cercare di fare chiarezza, evitando che il non detto e il non fatto vi facciano precipitare in situazioni sgradevoli. Fortunatamente, l’eclissi del giorno 8 faciliterà l’eventuale fase di chiarimento, in attesa di una ridefinizione che arriverà prima della fine del mese. Segnali positivi sul fronte economico, grazie al Plenilunio in Scorpione. Buone notizie vi permetteranno di saldare vecchi debiti oppure vi porteranno un inatteso guadagno. Gestite l’evento con saggezza e oculatezza. Concedetevi comunque un orologio dal buon rapporto qualità/prezzo.
NORQAIN Freedom 60 Chrono Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro N19 (base Sellita Sw510a), con autonomia di 62 ore, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil con contatori a contrasto, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 4.150 euro.
Scorpione
Nati in Scorpione, aprile è il mese perfetto per rimettervi in forma. Sotto il profilo emotivo, spirituale, fisico: nessun momento migliore per abbandonare aspetti del vostro stile di vita che, se da un lato vi offrono un momentaneo conforto, alla fine non contribuiscono al vostro reale benessere. La congiunzione di Marte e Saturno il 10 infonderà tutta l’energia necessaria per questo cambiamento, che necessita della vostra determinazione per essere duraturo. Non abbiate timore di cambiare vecchie abitudini in cui, forse per noia o pigrizia, vi eravate adagiati. Il miglior viaggio che possiate intraprendere è quello alla ricerca di voi stessi. Per immergervi nel vostro io più profondo, procuratevi un bel subacqueo Gmt: non si sa mai.
BREMONT Supermarine Ocean Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, con funzione Gmt e datario. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminsecenti, lunetta girevole unidirezionale, carrure Dlc nera, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in gomma. Edizione limitata di 400 esemplari, realizzata in collaborazione con la biologa marina Ocean Ramsey, 4.150 euro.
Sagittario
Per i nati sotto il segno del Sagittario, l’oroscopo di aprile invita alla creatività e a ridefinire la comunicazione interpersonale. Troverete tutte le strade aperte per portare a segno un’opera di trasformazione che elimini le sovrastrutture e semplifichi i rapporti. Già dalla prima decade potrebbe sorgere all’orizzonte un evento molto positivo riguardo agli affetti. Mese propizio, sotto tutti i punti di vista, per lasciar andare vecchie zavorre, anche in senso figurato, e affrontare il resto dell’anno con animo più leggero. Meno complicazioni, più semplicità: a vantaggio vostro e di quanti vi circondano. Fatevi ispirare da questo cronografo che sembra un normale “solo tempo”.
ANGELUS La Fabrique – Instrument de Vitesse Cassa (39 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A5000 di manifattura, cronografo monopulsante a un minuto. Quadrante bombato, lancette e numeri applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 25 esemplari (e altrettanti con quadrante bianco), 17.100 franchi svizzeri.
Capricorno
La casa e gli affetti familiari saranno l’ambito più significativo, in questo mese di aprile, per voi del Capricorno. Non sottovalutate l’influsso che un ambiente armonico può avere su di voi e su quanti condividono i vostri spazi. Ottimo, quindi, rinfrescare o anche solo riordinare una camera o uno studio, gettare alcune vecchie cose inutili che ingombrano lo spazio fisico e magari, per associazione di idee, anche quello mentale. La prima decade sarà perfetta per riflettere e per organizzare le operazioni, che dopo l’eclissi solare del giorno 8 potranno iniziare beneficiando dei migliori aspetti planetari. Conciliate il lavoro con un esemplare che vi permetta di servirvi della cromoterapia…
Code 11.59 by AUDEMARS PIGUET Selfwinding Cassa (41 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4302 di manifattura, con autonomia di 70 ore e datario. Quadrante guilloché “Nuage 50”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in gomma. Declinato in diversi colori. 35.900 euro.
Acquario
Cari nati sotto il segno dell’Acquario, l’oroscopo di aprile segnala che Mercurio retrogrado potrebbe causarvi problemi legati alle comunicazioni, personali o lavorative, o in senso lato agli apparecchi utilizzati per comunicare. Prestate attenzione, più del solito, nell’esprimere con chiarezza i vostri messaggi, per evitare che i fraintendimenti creino problemi a cascata. In arrivo, nella terza decade, cambiamenti positivi sul fronte lavorativo: in ogni caso, non approfittate della confidenza concessa da qualcuno al di sopra di voi e misurate parole e azioni. La scelta vincente è quella di essere professionali. Servitevi di un regolatore per trasmettere l’idea di precisione e puntualità.
CHRONOSWISS Strike Two H20 Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro C6000 realizzato con la Joux-Perret, con autonomia di 55 ore. Quadrante Cvd (Chemical Vapor Deposition) azzurro, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.800 euro.
Pesci
Per voi dei Pesci, aprile potrebbe iniziare con una spesa imprevista: dovrete governare saggiamente le vostre entrate e uscite, per superare questo periodo non del tutto roseo. In compenso, dopo il Plenilunio avrà inizio un semestre fortemente positivo, sia sotto il profilo personale che economico. Nella terza decade pianificate un viaggio o una nuova fase di formazione: arriveranno anche occasioni inattese. Organizzatevi per il meglio, ma non abbiate timore: sarà una scelta che vi darà soddisfazione. Sappiate cogliere le opportunità: ogni avventura, trasferta, informazione che apprendiamo arricchisce il vostro animo. Concedetevi la nuova versione di un orologio dalla lunga tradizione aeronautica.
BREITLING Navitimer Automatic Gmt 41 Cassa (41 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Breitling 32 (base Eta 2892-2), con secondo fuso orario e certificato ufficiale di cronometro. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, réhaut con regolo calcolatore, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 5.950 euro.
Ed eccoci, come preannunciato venerdì scorso, con la seconda parte delle Latest news, che riuniscono parte delle numerosissime novità lanciate nell’ultimo periodo. Tra le quali si trova già un’anticipazione del Salone di Ginevra: l’evento più atteso dell’anno orologiero, che inesorabilmente si avvicina… Anche se qui si trovano soprattutto gli orologi di marchi che non esporranno sul Lemano – qualcuno al limite solo nei “Fuorisalone”. Ai quali è giusto e doveroso dare visibilità – prima che tutte le attenzioni siano catalizzate da quella grande abbuffata… In via del tutto eccezionale, aggiungiamo poi nella gallery qui sopra due pezzi unici, che vale la pena di citare anche se sono già stati venduti. Già, perché nelle Latest news rientrano anche gli esemplari più esclusivi, nonostante siano pochissimi i fortunati che possono permetterseli. In fondo il compito delle nostre Latest è quello di informare…
RENAUD TIXIER Monday Marchio esordiente fondato da maestri orologiai di due generazioni: il veterano Dominique Renaud (ex socio di Giulio Papi) e il giovane Julien Tixier. E nato con l’idea di reinterpretare gli elementi fondanti della meccanica orologiera. In primis il microrotore decentrato – qui dotato di un dispositivo ausiliario che ne migliora l’efficienza di ricarica -, visibile dal quadrante soleil. Ovviamente realizzato in-house e di estrema qualità il movimento automatico con piccoli secondi, calibro RVI2023, mentre la cassa (40,8 mm) è in oro rosa. 79.000 franchi svizzeri (tasse escluse), in consegna dall’inverno prossimo.
SPEAKE MARIN Ripples Infinity Date La collezione, nata nel 2022, si distingue per il quadrante “increspato”, che ora acquista un nuovo colore: bianco argenté. Grazie al quale l’intero esemplare – realizzato in acciaio – assume un aspetto algido, particolarmente luminoso. Quanto al resto, mantiene le consuete particolarità: la cassa (40,4 mm) chiamata La City, d’impronta no-gender, e il movimento automatico, calibro SMA03-TD di manifattura, con i caratteristici piccoli secondi a ore 1.30. Per la cronaca: si tratta di una novità di Watches and Wonders, presentata in anteprima. E sarà in vendita dal 9 aprile. 23.900 euro (tasse escluse).
GIRARD-PERREGAUX Laureato Chronograph Ti49 In occasione dei 49 anni della collezione, la Manifattura di La Chaux-de-Fonds la veste per la prima volta di titanio grado 5. Il che spiega la sigla finale del nome, ma non rende l’idea della difficoltà di costruire con questa lega un’architettura così complessa. Come di consueto, la cassa tonneau (42 mm) ha la lunetta doppia, tonda alla base e ottagonale quella superiore, il bracciale è integrato e rastremato, e il tutto è decorato da un’alternanza di finiture lucido-satinate. Il movimento automatico è il calibro GP03300, ideato e prodotto in casa, che riporta i tre contatori sul quadrante a Clous de Paris. 20.500 euro.
BLANCPAIN Fifty Fathoms Automatique Sulla scia del primo esemplare che l’anno scorso ha festeggiato il 70° anniversario, la storica famiglia di subacquei si allarga. Adotta una cassa di dimensioni ridotte – 42,3 mm invece dei soliti 45 – che dà vita a un’intera collezione, in titanio grado 23 oppure in oro rosso. Immutate le altre caratteristiche: l’impermeabilità fino a 30 atm, la lunetta unidirezionale girevole in vetro zaffiro, il quadrante soleil nero o blu, i diversi cinturini (Nato in tessuto, caucciù) o il bracciale in titanio. Il movimento è sempre il calibro 1315, ovviamente di manifattura, con 5 giorni di autonomia. Da 18.300 euro.
BREITLING Aerospace B70 Orbiter Rende omaggio all’impresa del Breitling Orbiter 3. Ovvero il pallone aerostatico che 25 anni fa, con a bordo Bertrand Piccard e Brian Jones, riuscì a realizzare la prima circumnavigazione del Globo senza scalo in 19 giorni, 21 ore e 47 minuti. Interamente in titanio, nella cassa (43 mm) monta un movimento SuperQuartz termocompensato: il calibro B70, di manifattura, multifunzione (tra cui crono rattrapante e flyback) e certificato Cosc. Il colore del quadrante è quello della navicella dell’aerostato, il fondello racchiude un frammento del pallone. 4.800 euro.
SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s 1924: primo orologio con marchio Seiko. Un secolo dopo, la Casa giapponese celebra l’anniversario con un esemplare che riedita il suo primo subacqueo, datato 1965: una special edition dal design vintage ma aggiornatissima nei contenuti. La cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm, ospita uno dei movimenti più recenti sviluppati in-house: il calibro 6R55, con 3 giorni di autonomia. Oltre al bracciale estensibile ha un cinturino in tessuto, ricavato da bottiglie di plastica riciclate e realizzato con la tecnica tradizionale di intreccio del Seichu. In vendita da giugno, 1.600 euro.
PHILIP WATCH Caribe Diving Limited Edition Un nuovo subacqueo professionale all’interno della storica collezione, nobilitato nei materiali e nella tecnologia. La cassa (42 mm), realizzata in titanio satinato e impermeabile fino a 30 atm, ha la lunetta girevole unidirezionale in ceramica e la valvola di decompressione. Il movimento automatico, calibro Sellita SW220, è corredato di funzione day-date. Sempre in titanio satinato il bracciale rastremato, con fibbia estensibile per adattarlo sopra la muta. Risultato: un orologio leggero e performante. Edizione limitata di 300 esemplari, 1.350 euro.
Latest – Sotto i 1.000 euro
OOO OUT OF ORDER Trecento Vitamin C Realizzato con l’influencer araba Fatma AlNajjar –@fnal2, un nuovo subacqueo nei colori del deserto. La cassa (40 mm) è in acciaio 316L, invecchiato secondo il procedimento tipico del Brand che rende ogni esemplare unico. Il quadrante richiama il fondale sabbioso, con gli indici in ruggine stabilizzata quasi fossero stati davvero corrosi dalla salsedine. Il movimento automatico, Landeron 24h, ha il rotore personalizzato dalla scritta “Damaged in UAE”. Particolare anche il packaging, simile al blister di un integratore. Edizione limitata di 45 esemplari (numero ricco di significati, a Dubai e dintorni), 950 euro.
PHILIPP PLEIN Plein $keleton Royal Pensato per la primavera-estate della collezione uomo, un esemplare che non passa certo inosservato. Per la cassa in acciaio, di formato extra-large (46 mm), dominata dal contrasto cromatico fra nero e oro rosa (ottenuti con un trattamento Ip). Ma anche per il tipico $kull, il teschio con le tibie incrociate che spicca sul quadrante ajouré, e rivela parte del movimento automatico di produzione giapponese (calibro Seiko NH70). Segni caratteristici e ricorrenti sono anche le viti esagonali, e i fori del cinturino in caucciù, sempre esagonali. 740 euro.
SECTOR NO LIMITS 230 Automatic Una nuova variazione sul tema che amplia l’offerta maschile del Marchio dedicata alle immersioni subacquee. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa (43 mm) impermeabile fino a 10 atm, contraddistinta dalla lunetta girevole unidirezionale in alluminio bicolore, che rimanda a storici e famosissimi precedenti. Sul quadrante blu opaco spiccano gli indici a bicchierino e le lancette luminescenti, il bracciale Jubilee si può sostituire con un cinturino in caucciù incluso nel packaging. 329 euro.
ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Antibes Il fashion Brand continua a esplorare mete internazionali da cui prendere ispirazione. In questo caso, dalla città della Costa Azzurra deriva un piccolo, delizioso bijoux, sviluppato a partire dal nuovo logo Geo Sunrise, un motivo geometrico improntato sul monogramma 1C, che risalta a rilievo sul quadrante e in ogni singola maglia del bracciale a catena. Tre le versioni: in acciaio “al naturale”, Ip oro giallo e Ip oro rosa. La cassa iperfemminile misura sempre 32 mm di diametro, il movimento è al quarzo. Da 119 euro.
L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…
Una collaborazione inattesa, una collezione trasformata. Il Breitling Chronomat Victoria Beckham, presentato qualche giorno fa con un party a Manhattan, è una ben riuscita operazione di co-branding. Che rivela come bastino pochi tratti per personalizzare un orologio e cambiarne il carattere – fatta salva comunque l’estetica, rimasta sostanzialmente la stessa. Del resto l’orologeria è fatta di dettagli. Non lascia carta bianca come la moda: ha vincoli tecnici e formali imprescindibili, ancora di più quando si deve lavorare su un impianto già esistente, che va modificato in modo efficace ma senza forzature, perché non può essere snaturato. Proprio come in questo caso.
È qui la festa?
Ma cominciamo dall’inizio. New York, 1° febbraio. Con la settimana della moda imminente, buyer e giornalisti che contano sono già tutti in città (o quasi). L’appuntamento è all’Indochine Restaurant di NoHo, storico punto di incontro del fashion world, scenario perfetto sia per la presentazione istituzionale del Chronomat Automatic 36 Victoria Beckham (per citare il nome completo), sia per la festa di lancio con cena placé. Dove si ritrovano tanti ospiti illustri, puntualmente registrati nelle cronache di gossip.
La prima ad arrivare è l’amica/attrice/regista Katie Holmes. Poi Helena Christensen, indimenticabile top model degli anni Novanta, e Misty Copeland, étoile dell’American Ballet nonché ambasciatrice Breitling. C’era Annemary Aderbibigbe, la modella protagonista della campagna del Chronomat Victoria Beckham, realizzata da quel mago dell’obiettivo che è Mario Sorrenti. C’erano anche il socialite David Blasberg, volto noto della tv, l’attore Fisher Stevens, e tante firme famose del giornalismo, di moda e non. A fare gli onori di casa, naturalmente, il Ceo di Breitling Georges Kern e Victoria Beckham, che indossava il “suo” Chronomat. Come da copione.
L’estetica del Chronomat 36 Victoria Beckham
In realtà non uno, ma sei orologi. Realizzati interamente in acciaio o in oro giallo (metallo appositamente reintrodotto da Breitling in collezione) e con la cassa da 36 mm di diametro – come nella versione Lady del rilancio, uscita nel 2020. Ben riconoscibili grazie agli immutati codici di stile caratteristici della linea Chronomat: la lunetta scandita ai quarti dai cavalieri e il bracciale Rouleaux, con le loro voluttuose satinature che spiccano tra le superfici lucide dell’insieme.
A essere trasformato con piccoli tocchi sapienti è il quadrante. Prima di tutto nella tavolozza cromatica: blu notte, menta piperita, tortora e sabbia. Una palette derivata direttamente dalla collezione p-à-p Victoria Beckham per la Primavera/Estate 2024, e composta di colori pieni, saturi e mat: in una parola, modernissimi. Diversa dai Chronomat già in catalogo è anche la sottile lancetta dei secondi centrali: non più a fraccia ma a bastone, acquista un nuovo slancio dal contrappeso con le iniziali VB, al posto della tradizionale B corsiva di Breitling.
Un altro elemento nuovo si riscontra sopra il datario a ore 6. Ancora presente la scritta Chronometer, che sottolinea il certificato ufficiale di cronometro del Cosc ottenuto dal movimento automatico, il Calibro Breitling 10. Ma al di sotto, invece del nome della collezione, è messa in evidenza l’edizione limitata. Nei modelli in acciaio, infatti, si legge “One of 400”, mentre su quelli in oro “One of 100”. Considerato che esistono tre referenze nel metallo prezioso e altrettante in acciaio, fatti due conti, la tiratura complessiva è di 1.500 esemplari. E i prezzi vanno da 5.500 a 29.500 euro.
Un giudizio personale
In definitiva, la capsule collection – per usare un termine modaiolo, qui azzeccatissimo – è un’ideale trasposizione da polso della moda di Victoria Beckham. Che a sua volta riflette lo stile personale della designer inglese. Dal 2008, sulle passerelle abbiamo visto l’affermarsi di un’eleganza sofisticata, minimal ma non banale, estremamente femminile anche quando ruba capi e tessuti dal guardaroba maschile, dai tagli impeccabili sinonimo di sapiente sartorialità. In sintesi: di classe.
Per quanto mi riguarda, la cosa che mi ha colpito di più nel nuovo Chronomat Victoria Beckham sta proprio nell’evoluzione impressa dal restyling. Che ha rinnovato lo stile del Chronomat, l’ha aggiornato con decisione senza tradirne l’essenza. Del resto, che Victoria Beckham sia una maestra della trasformazione è dimostrato da lei stessa. Chi l’avrebbe mai detto, negli anni ‘90, che l’ex Spice Girl – posh sì, ma un po’ eccessiva (per non dire volgarotta: ma erano altri tempi) – sarebbe diventata una delle donne più chic del Pianeta?
Perché il Chronomat Victoria Beckham
Credo che la forza del nuovo Chronomat Victoria Beckham sia la versatilità. La stilista è stata capace di infondere all’orologio un’impronta fresca e stilosa, che si adatta a qualsiasi dress code. Lo ha reso un accessorio classico e al di là delle mode, ma tutt’altro che scontato, d’impatto. Un esemplare privo di qualsiasi leziosità, così essenziale da poter essere indossato anche da polsi maschili. È evidente che alla signora piacciano gli orologi: deve averne una ricca collezione personale (chi segue le cronache rosa sa che ne sfoggia diversi) e si deve essere fatta una certa cultura al riguardo.
Se vogliamo fare un po’ di dietrologia, credo che il Chronomat Victoria Beckham caschi a fagiolo nella composizione del cosiddetto lifestile della Casa di moda: dopo il successo della Pochette Bag e il lancio della linea cosmetica Victoria Beckham Beauty, accanto ai gioielli e agli occhiali, mancavano gli orologi. Mentre per Breitling è il tappeto rosso per arrivare dritto al cuore di un target femminile amante della moda e alto spendente. Cui Kern – mi sembra – faccia il filo ormai da un po’…
Ed eccoci, reduci dai festeggiamenti del Capodanno, a leggere nelle stelle l’oroscopo di gennaio comprensivo dell’ormai tradizionale carrellata di orologi. Un oroscopo di gennaio che è particolarmente simbolico, dato che in molte tradizioni l’apertura dell’anno nuovo è un condensato di quello che i mesi seguenti porteranno. Sempre attenti agli eventi celesti con un tocco di leggerezza, per prima cosa andiamo ad analizzare, su base astronomica, cosa succede lassù in questo mese.
Ma prima di guardare in cielo, una piccola divagazione per gli appassionati di numerologia. Se si sommano le cifre che compongono 2024, si ottiene 8, un numero che nella tradizione antica aveva un significato importante. Al numero 8 erano associati il concetto di infinito – si pensi al simbolo matematico, che assomiglia a un 8 sdraiato –, di eternità, di rinascita. Gli antichi fonti battesimali cristiani erano ottagonali, proprio per indicare questa nuova vita e il passaggio a una dimensione superiore. Almeno sotto il profilo numerologico, possiamo quindi dire che l’inizio è molto promettente. Ma l’oroscopo di gennaio vero e proprio ci chiede di guardare agli astri.
I transiti planetari
Il Sole è nel segno del Capricorno e vi resterà fino al giorno 20, quando entrerà nel segno dell’Acquario. Il giorno 1 coincide con la fine del moto retrogrado di Mercurio, che torna in traiettoria diretta e si farà ben sentire sul piano della comunicazione, delle notizie, delle novità. Luna Nuova l’11 con Marte particolarmente propizio e interessanti configurazioni nei giorni immediatamente seguenti. Il 12, Giove e Marte saranno in trigono. Lo stesso Giove, sempre potentemente influente nelle configurazioni, sarà trigono con il leggero ma versatilissimo Mercurio il 19.
Il giorno 20 Plutone, lentissimo nei propri moti, entrerà in Acquario nuovamente dopo oltre duecento anni di assenza. Plenilunio in Leone il 26 e non solo: dopo sei mesi, lo stesso giorno anche Urano cesserà il proprio moto retrogrado, tornando diretto. Il 28, Mercurio sarà trigono con Giove, mentre il 29 vedrà Marte trigono con Urano. Cielo complesso, movimentato, quindi. E ora, come di consueto, passiamo all’oroscopo di gennaio, che spiega come tutto questo possa riflettersi per i nati nei dodici segni dello Zodiaco.
L’oroscopo di gennaio
Ariete
Con Marte che lascia il Sagittario per entrare in Capricorno, gennaio per gli Ariete inizia con un forte segnale positivo. È il mese in cui tanti progetti, tante idee, tante aspirazioni (soprattutto in ambito professionale e di realizzazione personale) potranno trovare le energie necessarie e la complicità degli astri per decollare. Il Novilunio in Capricorno sarà un altro momento di svolta positivo, rinforzato verso la fine del mese dal rientro di Urano in moto diretto. Non è più tempo di teorizzare, è il momento di passare ai fatti: sappiate che tutto l’universo congiura per il vostro successo. Celebratelo indossando il cielo al polso.
PATEK PHILIPPE Celestial 6102P Cassa (44 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 LU CL C di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro, mappa celeste, fasi lunari e orbita della Luna, tempo del passaggio sul meridiano di Sirio e della Luna, datario a lancetta. Quadrante formato da tre dischi in vetro zaffiro metallizzato (l’ellisse delimita la porzione di cielo visibile da Ginevra), lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 357.720 euro.
Toro
I nati sotto il segno del Toro iniziano l’anno con Giove diretto proprio nel loro segno: doppia energia, tanta positività. L’anno si apre all’insegna della forza, in particolar modo per voi. Anche il Novilunio sarà in ottima sintonia con il vostro segno, aiutandovi a una maggiore concentrazione, a un’evoluzione benevola dei vostri aspetti migliori arricchita da maggiore consapevolezza e una preziosa disciplina interiore. Il Plenilunio in Leone potrebbe significare l’emergere dal recente passato di situazioni celate, o volutamente accantonate: fatevi forza, affrontate le cose con sincerità e tutto si risolverà. Tenete d’occhio le fasi lunari con un esemplare apposito.
ARNOLD & SON Luna Magna Red Gold Blue Meteorite Cassa (44 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1021 di manifattura, con autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (da correggere ogni 122 anni), fasi ed età della Luna anche sul lato fondello. Quadrante in meteorite Pdv blu, sfera della Luna in 3D (12 mm di diametro) in opale e meteorite, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari, 59mila franchi svizzeri.
Gemelli
Per voi Gemelli, legati a Mercurio, il ritorno del vostro pianeta in moto diretto porterà effetti importanti e benefici nei rapporti interpersonali, nella comunicazione, nella creatività. L’energia del Capricorno, presente per i primi venti giorni del mese, sarà un ulteriore aiuto. Tutto è propizio per nuove esperienze, sempre calibrando le energie e senza mai perdere la consapevolezza dei nuovi impegni, facendo attenzione alla salute, fisica e psicologica. Il vostro oroscopo di gennaio segnala una sorpresa positiva a fine mese. Venere in Sagittario avrà una forte valenza emotiva e sentimentale: non cedete, però, all’impazienza. Un classico calendario perpetuo potrebbe aiutarvi a seguire il giusto ordine del tempo.
BREGUET Classique Quantième Perpétuel 7327 Cassa (39 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3.P di manifattura, con spirale in silicio, calendario perpetuo con indicazione retrograda del mese, fasi ed età della Luna. Quadrante in oro argentato guilloché, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 86.600 euro.
Cancro
Sole e Marte in Capricorno vi caricheranno positivamente sul fronte sentimentale. Dal 20, il Sole e Plutone in Acquario giocheranno un ruolo importante sul piano più intimo della vostra vita e vi aiuteranno a raggiungere un certo distacco da situazioni troppo coinvolgenti, che da tempo vi creavano difficoltà. Luna piena in Leone assolutamente favorevole: siate pronti a coglierne gli effetti, che si protrarranno anche in futuro. Mese di svolte e di sfide: potranno concretizzarsi progetti che l’anno scorso vi hanno assorbito molte energie. Operate in silenzio, finché i frutti non saranno maturi: non divulgate i vostri piani e puntate all’obiettivo. Parola d’ordine: discrezione. E, al polso, lusso nascosto.
H. MOSER & CIE. Endeavour Perpetual Calendar Cassa (42 mm) in tantalio e acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro HMC 800 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 7 giorni, calendario perpetuo integrato, piccoli secondi. Quadrante in oro grené con smalto Grand Feu sfumato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di kudu. 75mila franchi svizzeri.
Leone
Con i pianeti che via via tornano tutti al moto diretto e il Plenilunio proprio nel segno del Leone, difficile trovare tanti segnali positivi tutti insieme in altri momenti dell’anno. Voi del Leone sarete pronti, con la vostra consueta carica di energia interiore, a trarre il meglio dalle configurazioni astrali. Anche per voi è tempo di realizzazioni, con il consiglio di tagliare con il passato: rivangare non serve a nulla e non aiuta. L’esperienza deve farsi tesoro, ma non deve mai impedire di guardare al futuro con ottimismo. Unica nota: l’entusiasmo non vi induca a eccessi che vanificherebbero parte del potenziale positivo del mese. Ricordatevi chi siete con un esemplare personalizzato dalla vostra effigie.
CHANEL Monsieur de Chanel Tourbillon Metéorite Cassa (42 mm) in ceramica mat. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 5,1 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (con gabbia decorata da una testa di leone in rilievo su disco in titanio inciso al laser), piccoli secondi. Quadrante in meteorite ajouré, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in nylon foderato in pelle di vitello. Edizione limitata di 55 esemplari, 120mila euro.
Vergine
Il vostro pianeta di riferimento, Mercurio, vi permette di iniziare l’anno con una ventata di cambiamenti positivi. Il 4 Marte entrerà in Capricorno e fornirà impulso ed energia alle attività di ogni genere. L’ultima decade potrebbe far mutare situazioni importanti che ritenevate consolidate: avere timore è naturale, però la dinamica della vita impone che si sappia evolvere, anche se ogni trasformazione richiede energia. Attenzione a qualcuno che potrebbe allettarvi con finalità non sincere. Siate estremamente cauti, ma non lasciate cadere le opportunità inaspettate che si presenteranno, specie con il Plenilunio. Precisione ed equilibrio vi facciano da guida: lasciatevi ispirare da un cronografo de luxe.
BREITLING Top Time B21 Shelby Cobra Cassa (44 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B21 realizzato in collaborazione con La Joux-Perret, con dispositivo tourbillon, cronografo con ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Lancette e indici luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di vitello. 45mila euro.
Bilancia
Venere è il pianeta di riferimento della Bilancia: la vostra indole sarà propensa a intraprendere nuove relazioni, di amicizia o sentimentali. Non sottovalutate, però, la presenza antagonista di Marte in Capricorno, che non faciliterà i vostri piani. Secondo l’oroscopo di gennaio, dunque, dovrete fare attenzione agli eccessivi slanci di entusiasmo: calibrate le forze e valutate se l’impegno profuso valga effettivamente il risultato. Il passaggio di Plutone in Acquario vi aiuterà a trovare un equilibrio più stabile, più consono alla natura intrinseca del vostro segno. Positive novità sul fronte professionale intorno al Plenilunio. Contate sull’ausilio di un’utile complicazione astronomica.
GLASHÜTTE ORIGINAL PanoMaticCalendar Cassa (42 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 92-09 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di oltre 4 giorni (100 ore), calendario annuale con indicazione retrograda del mese e grande datario, fasi ed età della Luna, piccoli secondi. Quadrante opalino argenté, in parte azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore scamosciata. 33.400 euro.
Scorpione
Per voi l’anno nuovo inizia con Marte che entra in Capricorno il 4: è tempo di lasciare alle spalle l’atteggiamento vacanziero delle feste appena trascorse per giocare le vostre migliori carte. Anticipate colleghi o concorrenti sul piano dell’azione, godendo della protezione del vostro pianeta. Le vostre giuste ambizioni di miglioramento economico saranno ancora un po’ ostacolate dagli ultimi giorni di Plutone in Capricorno, poi il passaggio del lontanissimo pianeta in Acquario scioglierà diversi nodi. Ugualmente, trattandosi di temi delicati e ad alto impatto familiare, l’attenzione e le verifiche non saranno mai troppe. Esprimete rigore e sobrietà perfino al polso.
VACHERON CONSTANTIN Patrimony Automatico Cassa (40 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2450 Q6/3 di manifattura, con massa oscillante scheletrata in oro rosa e datario. Quadrante opalino, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. 35.300 euro.
Sagittario
Governato dal pianeta Venere, che per la maggior parte del mese sarà nel vostro segno, il Sagittario godrà di significativi influssi sinergici. Venere e l’influente Giove vi garantiranno quella sicurezza in voi stessi che nell’ultimo periodo sembrava avervi abbandonato. L’oroscopo di gennaio vi consiglia di usare arco e frecce per colpire da lontano: è il momento di agire senza rivelare del tutto il vostro coinvolgimento, soprattutto con i colleghi di lavoro. Se in più sommate l’ingresso di Marte in Capricorno, che darà felice esito ai vostri sforzi, potrete davvero dire che l’anno si apre sotto i migliori auspici. Indossare un calendario perpetuo potrebbe essere propiziatorio.
JAEGER-LECOULTRE Polaris Perpetual Calendar Cassa (42 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con autonomia di 70 ore, calendario perpetuo con giorno della settimana, fasi ed età della Luna (indicazione retrograda per l’emisfero australe). Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut rotante, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù (il packaging include un secondo cinturino in pelle di alligatore nero). 57.500 euro.
Capricorno
Il Sole è nel vostro segno per le prime due decadi e così pure Marte e Plutone: il pianeta rosso darà la forza necessaria alle decisioni e alle azioni che intraprenderete. Plutone, dal passo grave e lento, farà sì che le ripercussioni di queste azioni siano molto durature nel tempo. È quindi necessario prestare attenzione alle proprie strategie, evitando atteggiamenti miopi o considerazioni solo di breve termine. Il 20 Plutone lascerà il vostro segno: da un lato, sarete alleggeriti, dall’altro si apriranno nuove opportunità. Mese importante, per posare solide basi e per affrontare nuove sfide con fiducia e responsabilità. Procedete con fermezza, costanza e precisione, proprio come il vostro orologio.
FERDINAND BERTHOUD Chronomètre FB 3SPC Cassa (42,3 mm) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica manuale, calibro FB-SPC di manifattura, con spirale cilindrica (visibile da un oblò sulla carrure), autonomia di 3 giorni, piccoli secondi; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante parziale, sabbiato, lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Produzione limitata di 25 esemplari l’anno. 140mila franchi svizzeri.
Acquario
Se le prime due decadi vedono Sole, Marte e Plutone contemporaneamente in Capricorno, quindi non del tutto a voi favorevoli, le cose miglioreranno nell’ultima parte del mese. Sole e Plutone in Acquario dal 20 conferiranno un potente influsso positivo, soprattutto per decisioni importanti per gli anni a venire. Approfittando delle energie del Plenilunio noterete un maggiore apprezzamento delle vostre qualità in quanti vi circondano. L’oroscopo di gennaio consiglia di lasciar emergere i vostri lati migliori: non abbiate timore di assumere nuove responsabilità. Favorite la vostra buona stella con un esemplare dalla speciale costruzione.
ROGER DUBUIS Excalibur Monobalancier Titanium Cassa ((42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD720SQ di manifattura, scheletrato, con ponti a forma di stella, micro-rotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Flangia in titanio, indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio grado 5, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. 72.500 euro.
Pesci
L’ingresso di Giove in Toro, pianeta che governa il vostro segno e massima divinità dell’Olimpo, rappresenta un fattore favorevole per mostrare le vostre vere ambizioni. È il momento opportuno per portare alla luce i vostri sogni. Le energie astrali, ben indirizzate, faranno emergere temi che da tempo disturbavano un po’ il vostro mondo mentale. Una nuova chiarezza vi mostrerà quali strade intraprendere: siate saggi, ma mantenete il cuore lieve. Un vecchio amico sarà per voi prezioso. Sole e Plutone in Acquario potrebbero farvi intraprendere un lavoro interiore, di ricerca filosofica, religiosa o spirituale. Assecondateli con un orologio che sveli la meccanica interna.
MONTBLANC Unveiled Secret Minerva Monopusher Chronograph Cassa (43 mm) in acciaio effetto anticato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro MB M16.26 di manifattura, dalla costruzione ribaltata per mostrare i componenti lato quadrante, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Lancette e indici luminescenti, lunetta scanalata in oro bianco, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 41mila euro.
Ultimo appuntamento dell’anno con le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano – come sempre – cosa è successo in questo periodo nel mondo della lancette: nuove aperture, testimonial, eventi promozionali… Con in più, un paio di curiosità, che riguardano la Storia, passata e futura. Perché gli orologi continuano a essere, almeno per noi, uno speciale filtro attraverso cui guardare i fatti e le cose del mondo. E le nostre cronache dell’orologeria lo dimostrano. Buona lettura. E buon anno…
Dormire, sognare forse
Addormentarsi con le amiche ancora abbigliate a festa. E sognare di viaggiare in un lettone volante, attraversare una galleria di regali, immergersi tra la natura innevata in una notte di luna piena, per poi svegliarsi in una realtà altrettanto favolosa. S’intitola A magical morning with Chanel il tradizionale video di fine anno della Maison, girato al castello di Chenonceau, con protagonisti gli orologi J12 e Première, e i gioielli Coco Crush, Camélia e N°5. Un minuto di pura magia, che ci lascia incantati come bambini la notte di Natale.
Nel salotto della città
Dopo Milano, Breitling ha scelto Torino come location per la seconda boutique monomarca in Italia. Nella centralissima piazza San Carlo, consta di oltre 180 metri quadri organizzati su due livelli: al piano terra, l’area espositiva e di vendita, tra una motocicletta Triumph e il classico Watch Bar; al primo piano invece gli spazi lounge. Aperta lo scorso luglio – come ben sanno i torinesi -, la boutique è stata però inaugurata ufficialmente solo il 14 dicembre. Tra gli ospiti, il nuovo Brand ambassador Giorgio Chiellini. Entusiasta.
Discese ardite
Aleksander Aamodt Kilde è entrato a fare parte della famiglia di atleti di Hublot. Il Marchio di orologi punta sulla potenza leggendaria del campione olimpico norvegese di sci alpino, attualmente impegnato nella Coppa del Mondo. Allo stesso modo, Kilde punta su Hublot per andare a caccia di centesimi e ridurre i divari con precisione. Lo vedremo proprio oggi nel SuperG, sulla splendida pista Stelvio di Bormio, nella discesa che andrà a chiudere la due-giorni valtellinese del Circo bianco, dove darà battaglia a Paris & Co. Vinca il migliore.
Intanto, Oltreoceano…
Gerald Charles sbarca negli Stati Uniti. Ha infatti siglato una partnership con London Jewelers, che è diventato il primo rivenditore ufficiale nello Stato di New York. Soddisfatti i manager di entrambe le parti (nella foto): Candy e Scott Udell (rispettivamente Presidente e Vicepresidente di London Jewelers), Franco e Federico Ziviani (Presidente e Ad di Gerald Charles). Oltre che nella boutique London Jewellers Americana Manhasset, il Marchio sarà in vendita anche da Lucido Detroit; da Geneva Seal, Chicago; e da Oliver Smith, Scottsdale.
C’era una volta…
N.Y., 1880 circa. Per evitare di far tardi la mattina, Jack Treacher, valletto di casa Brook, crea per la propria sveglia un nuovo scappamento. Per poterlo brevettare, però, scopre di dover essere iscritto a una corporazione di orologiai. Grazie alla sua invenzione riesce a farsi accettare tra i soci della Uhrmacher Verein der Stadt New York. Jack in realtà è l’attore Ben Ahlers, l’episodio si svolge in The Gilded Age, in onda su Sky, e quello è il vecchio nome della Horological Society di New York. Anche dalle serie tv si può imparare qualcosa…
Lunghe giornate
Foto courtesy Nasa
Gli studi ormai sono numerosi e gli scienziati ne sono certi. In futuro, sulla Terra, una giornata durerà 25 ore. Lo ha confermato di recente una nuova, precisissima misurazione dell’Università Tecnica di Monaco: il nostro pianeta ruota sempre più lentamente. Per l’attrito delle maree, l’interazione gravitazionale con la Luna e l’effetto dell’atmosfera, la velocità di rotazione diminuisce di circa 1,7 millisecondi al secolo. Per avere la giornata di 25 ore, però, dovremo aspettare 200 milioni di anni. Domandona: a quel punto, ci saranno ancora gli orologi?
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.
Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano cosa c’è di nuovo nell’industria del tempo, fra notizie di gossip, novità di prodotto ed esperienze di shopping. Il che, in vista delle prossime festività, può essere considerato anche come suggerimento in tema di regali da fare, agli altri e a sé stessi. Fate vobis…
In viaggio
Dopo il successo di The Longines Heritage Classic Limited Edition, Longines e Hodinkee tornano a collaborare. E realizzano una special edition del Longines Spirit Zulu Time: interamente in titanio grado 5, con la cassa di 39 mm di diametro (47 mm lug-to-lug, dal fondello personalizzato), e il calibro automatico con 3 giorni di autonomia e il consueto doppio, anzi triplo fuso orario. In edizione limitata di 500 esemplari, lo si trova in vendita ovviamente nello shop del sito newyorkese. Conteso, pare, dai globetrotter d’Oltreoceano.
Cronache dell’orologeria… vinicola
Le commistioni fra il mondo del vino e quello delle lancette non sono certo una novità. Però è del tutto nuovo che un pezzo di vigna possa letteralmente finire dentro un orologio. Lo ha fatto Girard-Perregaux con un inedito 1966, il cui quadrante è stato realizzato con frammenti di sassi provenienti dai vigneti di Château Latour. L’antichissima e nobilissima tenuta – che gode di un terroir straordinario, nella regione del Bordeaux, o meglio nel cuore del Médoc – è di François Pinault, fondatore del gruppo Kering, cui GP apparteneva… Tutto quadra.
Shopping a Manhattan
Se siete a New York, magari per Natale, andate a visitare il nuovo flagship store aperto a Manhattan da Citizen Watch America. Inaugurato lo scorso 8 dicembre, si trova al 605 di Fifth Avenue, non lontano dal Rockefeller Center e da Saks, e riunisce tutti i marchi del colosso giapponese: Citizen, Bulova, Accutron, Frederique Constant e Alpina, di cui mette in scena la storia e le collezioni attuali attraverso display video e tecnologia 3D. Il tutto con la suggestiva installazione artistica Light is Time di Citizen sullo sfondo. Da non perdere.
Restyling strategico
Nel mondo delle lancette è un’istituzione. La famiglia Bartorelli, giunta ormai alla terza generazione, oggi gestisce otto punti vendita, da Cortina a Forte dei Marmi, ma è ancora in fase di sviluppo. Ha già in programma altre due aperture e di recente ha anche ampliato la boutique di Riccione, quartier generale dell’azienda, che ora si sviluppa su due livelli per un totale di 600 metri quadri. Concessionario di prestigiose case di orologi e gioielli, nella Diamond Room espone anche la propria linea Bartorelli Rare and Unique. Per far felici le signore.
On tour
Foto Shane Anthony Sinclair/Getty Images courtesy Iwc
Aquaman e il regno perduto è sicuramente uno dei titoli più attesi dai fan dei supereroi. E Aquaman/Jason Momoa lo sta promuovendo a livello globale con un tour che ieri ha toccato Londra e la scorsa settimana San Paolo in Brasile. Appassionato di orologi, grande collezionista nonché Friend of the Brand di Iwc, l’attore hawaiano in queste occasioni ha sfoggiato un bel Portugieser Perpetual Calendar con la cassa in oro rosa. E l’ha indossato sul tatuatissimo polso sinistro mentre in mano teneva il Tridente dorato. Quando si dice nonchalance…
Ultim’ora
Chi non conosce Universal Genève? Marchio rinomato per i calibri di manifattura come per i modelli mitici, nel 1989 è passato a Stelux Group, azienda di Hong Kong, ed è caduto un po’ nel dimenticatoio. Ma finalmente è giunto il momento della riscossa: proprio oggi Breitling ne ha dichiarato l’acquisizione. Nulla si sa (per ora) sui termini dell’affare, ma tutti sperano che la Maison di Grenchen lo riporti ai fasti di un tempo – quando le due marche erano concorrenti. Se così fosse ne vedremo delle belle: i collezionisti già esultano. E noi con loro.
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Probabilmente il nuovo Breitling Avenger sarebbe piaciuto al filosofo francese Joseph Joubert, che visse tra il ‘700 e l’800. Costui sosteneva che «non è l’abbondanza, ma l’eccellenza a essere ricchezza». Il lancio del nuovo orologio sfornato dal marchio guidato da Georges Kern dimostra infatti questo. Che in quanto a referenze e a collezioni legate all’aviazione, Breitling non ha eguali – ma in tutte riesce a mettere quel quid di eccellenza che rende la propria offerta ricca e variegata.
Dal suo arrivo al timone del Brand, Kern ha infatti messo mano a tutte le collezioni con un forte legame con l’aeronautica, dalla Navitimer all’Aviator 8, passando per il Chronomat e dando una rinfrescata, nel 2019, anche al Breitling Avenger. Rivolta a veri piloti, questa collezione tecnica e spregiudicata era stata presentata da un team che includeva l’astronauta Scott Kelly.
Ora, anno di grazia 2023, la linea subisce un ulteriore rinnovamento che ne affina le linee e le dimensioni, mantenendone però i tratti che ne hanno fatto la storia. Una storia non lunghissima, a dire la verità, rispetto a quella di altre collezioni.
Breve ma intensa
In Breitling Avenger fu lanciato nel 2001. Tra i primi di esemplari di questa serie vale la pena ricordare il Chrono Avenger in titanio, realizzato tra il 2001 e il 2007. Un modello che impiegava il movimento Breitling 13 o Valjoux 7750 e aveva una cassa impermeabile fino 30 bar. Nel 2002 è stato lanciato il Chrono Avenger M1, che, era mosso da un calibro Breitling 73 Superquartz e aveva una resistenza all’acqua di 100 bar.
Un altro dei primi modelli degni di nota del Breitling Avenger è stato poi l’Avenger Seawolf, realizzato tra il 2003 e il 2008. Era disponibile in diverse varianti di quadrante e montava l’ETA 2824, sebbene altre versioni dei primi Avenger utilizzassero l’ETA 2893 con classificazione più elevata. Insieme a questi modelli, la linea Avenger comprendeva anche l’Avenger II, il Super Avenger II, l’Avenger Blackbird, l’Avenger GMT e molti altri.
Il Breitling Avenger è quindi nato come un moderno orologio da pilota, ispirato alle prestazioni dal Dna del Marchio. I professionisti cui è dedicato – dai piloti pionieristici ai leader dell’aviazione commerciale, fino agli influencer – apprezzano orologi nuovi che rispettano ancora i codici di design del Brand.
Breitling Avenger: la famiglia si allarga
Come detto, quindi, Georges Kern si è divertito a fare rimettere mano nuovamente alla collezione Avenger. E, come sempre accade quando ci mette lo zampino, ha fatto le cose in grande, sia in termini di eccellenza, sia di abbondanza, per tornare alle parole di Joubert. Soprattutto di abbondanza, mi viene da dire, considerando che la nuova collezione conta la bellezza di 21 referenze.
Per razionalizzare, il nuovo Breitling Avenger si declina in un cronografo da 44 mm, un GMT automatico sempre da 44 mm e un automatico solo tempo da 42 mm. Come si può vedere, non proprio misure da pilot’s watch ma in linea con la tendenza a ingentilire casse e proporzioni che diversi brand hanno ormai intrapreso con decisione.
Il tratto comune alle varie referenze, tipico della collezione, è costituito dai cosiddetti “cavalieri”, ossia gli indicatori dello 0, 15, 30 e 45 posti in rilievo sulla lunetta. Ovviamente, nelle referenze GMT essi indicano il 6, 12, 18 e 24. Oltre ai cavalieri, l’altra analogia evidente si trova sul quadrante: le lancette e gli indici, entrambi a bastone, ben farciti di Super-LumiNova.
Breitling Avenger Chronograph 44
Le differenze sono invece, come prevedibile, a livello di tipologia di orologio. Parto dal cronografo, il modello il cui spirito è molto più legato all’aeronautica rispetto agli altri, a mio parere anche più del GMT. Un cronografo che, nella migliore tradizione di Breitling, fa della leggibilità il suo punto di forza.
Al di là degli indici a bastone e dei cavalieri di cui ho scritto sopra, ciò che la favorisce sono i contatori cronografici neri a contrasto nelle versioni con quadrante blu, verde o sabbia. Molto sportivo, in queste versioni, il giro della minuteria, sempre nero, nel réhaut interno. La finitura concentrica dei contatori spicca su quella opaca del quadrante.
Mi convince meno la referenza con quadrante nero tono su tono rispetto ai contatori. Nonostante il bel lavoro fatto sugli indici dei contatori stessi, qui la leggibilità è un po’ sacrificata all’eleganza del pezzo. Diciamo che è un cronografo per aviatori stilosi.
Tutt’e quattro le versioni di quadrante sono disponibili sia con cinturino in pelle, in tinta con il quadrante, sia con bracciale in acciaio a tre file. La fibbia è pieghevole sul bracciale e ad ardiglione sul cinturino.
Missione notturna
Del Breitling Avenger in versione cronografo esiste anche la referenza più “aggressiva”, chiamata Night Mission. È caratterizzata dalla cassa e dalla lunetta in ceramica nera antigraffio (quella dell’Avenger Chronograph “liscio” è in acciaio), mentre il fondello, la corona, i pulsanti e la fibbia sono in titanio. Una combo (come dicono i più giovani) all’insegna della leggerezza.
È disponibile in due versioni di quadrante: nero, realizzato in fibra di carbonio, e giallo, una livrea che ricorda tanto quella del vecchio Chronomat Frecce Tricolori. I contatori sono neri e anche qui si “impastano” un pochino nella versione con il quadrante tono su tono. In questo caso nessun bracciale, solo cinturino. Tutte le versioni cronografo del nuovo Breitling Avenger sono mosse dal calibro di manifattura Breitling 01, per il quale vi rimando alle didascalie.
Breitling Avenger Automatic GMT 44
Lasciati alle spalle i cronografi, eccomi al GMT. La misura della cassa un acciaio è, come ho scritto all’inizio, la medesima di quella del crono, 44 mm. Il quadrante è pulito ed essenziale, blu o nero. Molto utile e a mio parere non ridondante il réhaut inclinato con gli indici GMT delle 24 ore, che rafforza la leggibilità data dai medesimi indici incisi sulla lunetta.
La lancetta che indica le 24 ore spicca molto bene nel complesso del quadrante. Il merito è soprattutto della grande punta triangolare rossa ricca di Super-LumiNova, le cui forme e colori ritornano nei triangoli sul réhaut al 15, 30 e 45. Il medesimo dettaglio si trova anche nel cronografo e nel solo tempo, ma qui il gioco di rimandi con la lancetta del GMT lo valorizza di più.
Riguardo alla meccanica, Breitling si affida al Calibro 32. Si tratta di un movimento onesto e collaudato, sviluppato dal Marchio su base ETA 2893-2, quindi con funzione di data e GMT. Lavora a 28.800 alternanze/ora e ha un’autonomia di circa 42 ore.
Anche per il Breitling Avenger Automatic GMT 44 è disponibile la doppia opzione di cinturino in pelle (in tinta con il quadrante) o bracciale a tre file in acciaio. Il fatto che esistano solo le versioni blu e nera, restringe il numero di referenze a 4, contro le 11 del cronografo.
E da ultimo, il solo tempo
Ho lasciato per ultimo il solo tempo in acciaio da 42 mm perché, onestamente, mi sembra il più anonimo della collezione. Nel senso che solo il design tipico dell’Avenger lo distingue da innumerevoli altri orologi a tre lancette con datario presenti sul mercato, anche con la stessa dimensione di cassa. Parere assolutamente personale e non richiesto.
A fianco dei quadranti blu e nero, già presenti nel GMT, rientra il verde, in una tonalità più accesa e squillante rispetto a quella del cronografo. Anche qui il cinturino in pelle in tinta può essere scelto in alternativa al bracciale in acciaio. Per il movimento, come nel caso del GMT, Breitling va sul sicuro con il Calibro 17, un tre lancette con datario su base ETA 2824-2 da 28.800 alternanze/ora e 38 ore di autonomia.
Anziché annoiarvi con considerazioni personali che, in quanto tali, possono o meno essere condivise, chiudo affidandomi alle parole di Georges Kern: ««L’Avenger è stato creato per stare al passo con le implacabili condizioni di una cabina di pilotaggio e per supportare i piloti nelle manovre aeree più impegnative. Il suo nuovo design non poteva essere da meno. Questa collezione abbina tutta la performance a un sofisticato e moderno stile aeronautico».
Al di là del tono studiatamente solenne, in queste parole c’è un fondo di verità. Il Breitling Avenger è poco più che maggiorenne ma si è costruito un’identità riconoscibile, operazione non facile quando in famiglia hai un mostro sacro come il Navitimer. Bene ha fatto dunque il Marchio a rinfrescarlo a pochi anni dell’ultimo rilancio: il modo migliore per mantenere accesa sia la passione di chi ama i pilot’s watch, sia l’appeal della collezione.
C’è chi lo chiama “effetto Vannacci”. Per scherzo, naturalmente, perché il Generale di Fanteria – autore del libro che ha fatto tanto discutere – non ha alcuna influenza sul fenomeno in questione. Ma la battuta in effetti è una perfetta sintesi della tendenza in atto nell’orologeria italiana (e ci limitiamo volutamente all’Italia: però anche all’estero potremmo trovare casi simili). Di cosa stiamo parlando? Ma degli orologi delle Forze Armate, ovvio.
Forze Armate in senso lato (concedeteci questa “licenza letteraria”): intendendo con questo termine non solo i corpi e i reparti propriamente detti, ma anche le istituzioni a essi in qualche modo collegati, gli organi con funzioni di pubblica sicurezza… e affini. E se il concetto non ti è chiaro, chiediamo venia. Scoprirai di cosa si tratta con più precisione se ci concedi ancora un po’ di tempo e vai avanti a leggere le prossime righe.
I primi orologi delle Forze Armate del 2023
Saranno i venti di guerra che spirano – ahinoi – da più fronti, sarà lo spirito patriottico che permea la sensibilità contemporanea, sta di fatto che gli orologi delle Forze Armate si sono imposti con una certa veemenza proprio in questo 2023. Tutto è cominciato la scorsa primavera, quando Wyler Vetta ha realizzato il Dynawind Esercito, un’edizione speciale della storica collezione che rende omaggio appunto all’Esercito Italiano. In stile militare, con cinturino Nato o bracciale in acciaio – ne aveva scritto all’epoca Fabio Parri –, era il risultato di una collaborazione che intendeva celebrare i valori e l’etica degli uomini in mimetica della nostra Armata di Terra. E fin qui niente di strano.
Poi, qualche mese dopo, è stata la volta di Locman, che ha issato di nuovo le vele della partnership con la Marina Militare – siglata in origine nel 2007 – con un’inedita collezione dedicata all’Amerigo Vespucci. Lanciata in occasione del nuovo periplo attorno al mondo intrapreso dalla Nave scuola (“la nave più bella del mondo”), tuttora in corso, è composta da tre diversi esemplari. In questo articolo Savino Pisedda ne spiegava retroscena e significati. E lì, ce ne siamo subito resi conto, il fascino della divisa colpiva ancora.
Sempre a proposito di Marina Militare, anche Squale ha portato ulteriore linfa alla partnership siglata fin dagli anni ’80, quando l’azienda di Chiasso divenne fornitore ufficiale degli orologi subacquei professionali per il corpo subacqueo militare con sede al Varignano, nel porto di Spezia. E la scorsa estate ha lanciato una nuova serie del Master dedicata ai Palombari del Consubim: in edizione limitata di 500 esemplari, di cui i primi 80 riservati all’uso degli uomini del Gos (Gruppo Operativo Subacquei) e gli altri 420 disponibili alla vendita. Ovviamente già sold out. Stessa sorte, del resto, è toccata anche ai 300 esemplari del Master Marina Militare prodotto lo scorso anno. Un destino segnato.
…E quelli appena usciti
Ma il trend ha trovato nuovo vigore con altri orologi delle Forze Armate usciti proprio nei giorni scorsi, tutti sempre con il logo orgogliosamente affisso sul quadrante in bell’evidenza. E a colpire è proprio il fatto che siano usciti in successione, uno dietro l’altro, manco rispondessero all’appello di un alzabandiera. A partire dal Sector Special Folgore, un cronografo realizzato – ça va sans dire – per la mitica Brigata Paracadutisti. E basta pensare al concetto di No Limits cui il Marchio è legato, per intuire che l’intera operazione ha una logica sottesa da ideali comuni: adrenalina, tempra, ardimento, performance…
Ancora, nei giorni scorsi Breil ha presentato, all’interno della Questura di Milano, un cronografo e un tre lancette per la Polizia di Stato. In questo caso, tempo e tempestività (ovvero dinamismo, precisione, puntualità, necessari in ogni intervento) sono i principi ispiratori alla base della collaborazione. Ricchi di dettagli ispirati al mondo intrepido delle Pantere, gli esemplari andranno a equipaggiare gli Agenti sul territorio.
Sempre a proposito dell’ex Corpo delle Guardie di pubblica sicurezza, Ceccacci 1897 ha creato un’intera collezione dedicata all’ANPS (l’Associazione Nazionale Polizia di Stato). In questo caso, gli orologi rappresentano un mezzo per celebrare le tradizioni e il patrimonio storico-culturale della Polizia, così come i legami di solidarietà fra i Soci. Nella gamma si trovano fra l’altro modelli vintage, classici e perfino femminili. Ma non è finita qui: per la storica Casa frusinate già si parla di altri progetti a tema, ma i dettagli restano per ora top secret.
Gli orologi delle Forze Armate sul mercato
A onor di cronaca, però, alle novità dobbiamo necessariamente aggiungere altre partnership storiche, che hanno dato vita a modelli dedicati. Per esempio la collaborazione di Breitling con le Frecce Tricolori, che ormai ha alle spalle 40 anni di storia e nel tempo è sfociata in diversi cronografi (l’ultimo, del 2020, era il Chronomat illustrato nella gallery in alto, in tiratura limitata e ormai sold-out). Oppure i rinsaldati accordi fra Panerai e la Marina Militare, da cui derivano gli esemplari di ultima generazione (in una linea che nel 2019 vide anche l’uscita di una serie limitata legata agli Incursori del Consubim).
Orologi che appartengono a fasce di prezzo differenti, è vero, ma proprio per questo sono una prova di quanto il fenomeno in realtà sia trasversale ai segmenti di mercato. Tralasciamo invece gli esemplari nostalgici di gruppi e operazioni belliche d’antan, che potrebbero assumere valenze politiche non pertinenti. Qui vogliamo solo raccontarvi gli orologi delle Forze Armate (& Co.), che sembrano riflettere l’orgoglio nazionale più attuale. Eccoli di seguito.
BREIL Polizia di Stato Cassa (41 mm) in acciaio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Seiko NH35, con datario. Quadrante in carbonio, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle. 349 euro.
CECCACCI WATCHES Vintage ANPS Cassa (40,5 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta (dal n° 1 al n° 10) oppure Sellita (dall’11 al 60), con datario. Quadrante guilloché, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle conciato a mano in Italia. Edizione limitata di 60 esemplari. 599 euro.
LOCMAN Montecristo Oisa 1937 Amerigo Vespucci Cassa (42 mm) in acciaio e titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Oisa Cinque Ponti, con autonomia di 60 ore. Quadrante soleil stampato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 92 esemplari, 4.980 euro.
PANERAI Submersible Marina Militare CarbotechTM Cassa coussin (47 mm) in CarbotechTM, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.9010 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, piccoli secondi e datario. Quadrante in carbonio, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in CarbotechTM, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio annerito, cinturino in caucciù. 20.600 euro.
SECTOR Special Folgore Cassa (43 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera con inserto in alluminio e bussola, bracciale in acciaio, lucido e satinato. In vendita con un cinturino addizionale in pelle scamosciata verde. Edizione limitata di 1200 esemplari numerati, 299 euro.
SQUALE Master x Palombari del Consubim Cassa (41,65 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 120 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW 200-1 Elaboré, con datario. Quadrante a sandwich, lancette e indici lumniescenti, ghiera girevole unidrezionale con inserto in ceramica, corona al 4, cinturino in caucciù tropi; cinturino aggiuntivo in pelle rivestita in tessuto mimetico Comsubin Operational. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.615 franchi svizzeri (+ Iva), ormai sold out.
WYLER VETTA Dynawind Esercito Cassa (42 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con datario. Quadrante opaco, lancette, numeri e indici luminescenti, bracciale in acciaio satinato. 990 euro.
Qualcuno è stato presentato a Watches and Wonders, la scorsa primavera. Altri sono appena usciti, tra le novità di quest’ultimo trimestre. In ogni caso, la tendenza è forte e chiara, e non può essere sfuggita ai più attenti osservatori del settore: sono tornati gli orologi con quadrante color cioccolato. Sono tornati perché andavano di moda all’inizio del nuovo Millennio, attorno al 2006 per essere precisi, anche se solo il pubblico più agé se li può ricordare. Corsi e ricorsi dell’orologeria… Proprio come in passato, oltretutto, i quadranti cioccolato in realtà conoscono infinite sfumature di marrone: dal nocciola all’avana, dall’ocra scura al terra di Siena, dal castagna al cappuccino – solo per citarne alcune.
Allo stesso modo, la varietà si riscontra anche nella tipologia di esemplari. I quadranti cioccolato sono un fenomeno trasversale alle funzioni (si ritrovano nei solo tempo come nei complicati) e ai segmenti di mercato (piacciono all’entry level come all’alto di gamma). Per questo qui sotto trovate modelli tanto diversi per genere e per prezzo: il chocotime è contagioso… Certo, il marrone non è un colore facile, c’è chi lo ama e chi lo detesta (lungi da noi l’intenzione di convincere chiunque a farselo piacere). Ma è indubbio che al polso attira l’attenzione, soprattutto se accostato ai toni più caldi dell’oro, in particolare all’oro rosa o rosso (vero o riprodotto con trattamenti di superficie).
Ecco allora le nostre scelte in fatto di quadranti cioccolato. Di seguito abbiamo riunito le tante nuove uscite dell’anno, arricchite da qualche pezzo “classico”. Li abbiamo suddivisi per fasce di prezzo, e ordinati in modo decrescente, così da rendere più facile la consultazione in riferimento al proprio budget. Come sempre la nostra vetrina non vuole essere esaustiva di tutti gli orologi a tema disponibili sul mercato, ma solo “un assaggio” dei pezzi in vendita. Se a qualcuno ne venissero in mente altri, comunque, può sempre segnalarceli sui nostri social…
Quadranti cioccolato oltre i 50mila euro
BREGUET Marine Tourbillon Cassa (42,5 mm) in oro rosa, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 581 di manifattura, con autonomia di 80 ore e dispositivo tourbillon. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati in oro e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 163.600 euro.
PATEK PHILIPPE Aquanaut Chronograph Ref. 5968R Cassa (42,2 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CH 28‑520 C di manifattura, cronografo con funzione e datario. Quadrante soleil con motivo Aquanaut inciso, lancette, indici e numeri in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù a rilievo. 76.300 euro.
Dai 50mila ai 10mila euro
GERALD CHARLES Maestro 2.0 Ultra-Thin Cassa (39 x 41 mm; 8,7 mm di spessore) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GCA 3002 realizzato in esclusiva da Vaucher Fleurier, sottile 3,7 mm. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma vulcanizzata. 33.800 euro.
VACHERON CONSTANTIN Fiftysix Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1326 di manifattura, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, applicati come i numeri, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. 28.300 euro.
BREITLING Top Time B01 Cassa (41 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stile racing. 19.200 euro.
ROLEX Datejust Cassa (41 mm) in acciaio Oystersteel, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235 di manifattura, con spirale paramagnetica, autonomia di 70 ore e datario istantaneo. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in oro Everose, vetro zaffiro, bracciale Oyster in acciaio Oysterlsteel e oro Everose. Orologio personalizzabile, certificato Cronometro Superlativo. 14.150 euro.
Quadranti cioccolato dai 10mila ai 1.000 euro
OMEGA Seamaster Aqua Terra Shades Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer 8800, con datario; certificato dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici apllicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 7.400 euro.
FREDERIQUE CONSTANT Highlife Worldtimer Manufacture Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-718 di manifattura, con ore del mondo, funzione giorno/notte e datario a lancetta. Quadrante soleil con il globo in rilievo, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. Il packaging include un bracciale in acciaio. 4.295 euro.
BAUME&MERCIER Clifton 10713 Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico fino a 1.500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato con “mirino”, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.
BELL & ROSS BR03 Golden Heritage Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatic, calibro BR 302, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante soleil, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Il packaging include un secondo cinturino in tessuto nero ultraresistente. 3.990 euro.
TUDOR Royal Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T601, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata in oro giallo,vetro zaffiro, bracciale in acciaio con link rivestiti di oro giallo. 3.710 euro.
NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik 39 Tabac Cassa (39,5 mm, 8,7 mm di spessore) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro DUW 3001 di manifattura, con scappamento proprietario (Swingh System Nomos) e piccoli secondi. Quadrante soleil, lancette, indici e numeri apllicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, bracciale in acciaio. 2.820 euro.
Quadranti cioccolato sotto i 1.000 euro
POLICE Malawi Cassa (45 mm) in acciaio Ip brown, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo multifunzione. Quadrante mat, indici luminescenti, cinturino in pelle. 199 euro.
DANIEL WELLINGTON St. Mawes Amber Cassa (40 mm) in acciaio 316L con doppia placcatura in oro orsa. Movimento al quarzo. Quadrante soleil, cinturino in nappa. 189 euro.
FOSSIL Cronografo Neutra Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, cinturino in pelle. 169 euro.
TIMBERLAND Ocean Plastic Cassa (44 mm) in plastica riciclata recuperata dagli oceani, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle con logo impresso. 99 euro.
Consueto appuntamento con il nostro rotocalco orologiero. Che anche questa settimana riunisce notizie di varia attualità in cui trovano spazio temi come lo sport e lo sviluppo sostenibile, ma anche una bella iniziativa a favore dei creativi delle lancette di grande talento (progetto che seguiremo passo passo). Anche questa volta insomma le Cronache dell’orologeria ritraggono un paesaggio vivo e vivace. Buona lettura.
Artigiani in gara
La Fabrique du Temps Louis Vuitton ha indetto la prima edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives, premio mirato a sostenere creatività e innovazione nell’orologeria indipendente. Il vincitore avrà per un anno come mentore La Fabrique, che lo aiuterà a sviluppare a 360° il proprio brand. A febbraio 2024 si scoprirà il nome del fortunato. Intanto sono stati annunciati quelli (noti e non) dei 20 semifinalisti, che un comitato di esperti internazionali ridurrà poi a 5. Guardate qui gli orologi selezionati: meritano.
C’è chi può…
Può piacere o non piacere, ma Lewis Hamilton ha stile da vendere. Veste in modo estroso, perfino eccessivo ma sempre griffatissimo, nei paddock come sui red carpet. Ed esprime i propri gusti anche con gli orologi: nel senso che se li disegna. Per la terza volta da quando collabora con IWC, infatti, il sette volte campione del mondo ha realizzato un esemplare con il proprio nome. L’inedito Portugieser Tourbillon Rétrograde Lewis Hamilton è un cronografo supertecnologico, dallo stravagante color petrolio. Che tradisce estro e competenza.
Cronache dell’orologeria sostenibile 1
Brice Boissonneault, Sustainability manager di Breitling
Breitling ha pubblicato il Sustainability Mission Report 2023, terzo resoconto annuale sulle azioni concrete intraprese dalla Casa di Grenchen per essere sempre più sostenibile. Dalla creazione del marchio Origins (prima con il Super Chronomat e ora con i nuovi Navitimer 32 e 36) allo studio per le riduzioni del proprio impatto ambientale, dagli accordi con le comunità locali nelle zone minerarie al sostegno ad associazioni come SUGI, Surfrider Foundation, Qhubeka, è tutto scritto nero su bianco. Andate a leggere, lo trovate sul sito ufficiale.
Cronache dell’orologeria sostenibile 2
Membro del Responsible Jewellery Council dallo scorso anno, il Gruppo Morellato ora ha ottenuto la certificazione COP RJC, che stabilisce gli standard etici nella catena di fornitura delle pietre preziose e dei metalli nobili. Attribuito solo a selezionate aziende, riguarda tutti i marchi del Gruppo italiano. Ed è il riconoscimento di un impegno perseguito ormai da tempo. Basti pensare agli orologi di Oui&Me, prodotti con materiali riciclati, o ai gioielli di Live Diamond (nella foto), realizzati con diamanti e oro 100% sostenibili. Che dire? Bravi.
Lotta alla contraffazione
Dal 3 ottobre, ogni Panerai venduto avrà in dotazione il proprio passaporto digitale. Lo ha annunciato a Watches and Wonders Shanghai l’azienda stessa, che così segue l’esempio di Vacheron Constantin (altra marca del Gruppo Richemont). Basato sulla tecnologia Nft di Arianee, sarà come un certificato d’identità che non solo memorizza tutti i dati tecnici e la storia dell’orologio, ma anche le informazioni sul proprietario e sui passaggi di mano (e in più ne estende la garanzia fino a 8 anni). Un buon modo per garantire l’autenticità…
La Champions al polso
Partner della Uefa Champions League dal 2015, Hublot si conferma anche quest’anno official timekeeper del seguitissimo evento. E in occasione della prima giornata della fase a gironi ha lanciato il nuovo Big Bang Gen 3 Uefa Champions League. Uno smartwatch di 3a generazione, con la livrea nel colore ufficiale del torneo e la cassa in ceramica, che permette anche di seguire ogni partita direttamente dal display, dall’inizio alla fine e con tanto di replay. In serie limitata di 200 esemplari, è solo per pochi anche nel prezzo: 6.200 euro.
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità…
La storia dell’orologeria è fatta da referenze mitiche ma, soprattutto, dal genio di chi le ha create, capace non di rado di anticipare le tendenze e le dinamiche storiche. Prendiamo il Breitling Navitimer come esempio perfetto.
Negli anni ’50 del Novecento l’aviazione commerciale era in pieno sviluppo, dopo aver fatto capolino tra gli anni ’20 e ’30 ed essere stata frenata dalla Seconda Guerra Mondiale. Un settore promettente, i cui professionisti avevano bisogno di strumenti efficaci da affiancare a quelli dei velivoli. E Willy Breitling che cosa combina? Si inventa il Navitimer, uno dei primissimi orologi tecnici sviluppati per i piloti professionisti.
Roba da uomini
Era il 1952 e oggi, a distanza di oltre 70 anni, il Breitling Navitimer è ancora in collezione. Non sto a riscrivere qui la genesi di questo orologio: lo potete leggere in questo articolo. Quello che conta, pensando alla sua nascita, è l’idea di Willy Breitling di inserire in un orologio da polso uno strumento professionale come il regolo logaritmico. Realizzato negli anni ’40 per il Chronomat, nel Breitling Navitimer era integrato in una lunetta girevole circondata da piccole perle, che ne agevolavano la manipolazione.
Insieme alla semplicità d’uso, l’altro fattore determinante era la facilità di lettura. Per questo motivo i primi orologi avevano una cassa da 41 mm, gigantesca per quegli anni. Una scelta che garantiva la lettura immediata di tutte le informazioni presenti sul quadrante, grazie anche ai numeri arabi sovradimensionati al radio, a contrasto sul quadrante nero.
Un orologio, il primo Breitling Navitimer, decisamente maschio. Sia per le dimensioni, sia per il fatto che, per decenni, i piloti professionisti dell’aviazione civile, commerciale e militare sono stati per la quasi totalità uomini. Dimensioni che sono andate anche crescendo nel corso del tempo, come testimoniano le referenze da 46 mm attualmente in collezione.
La donna di Breitling
Ecco perché i nuovi Navitimer da 32 e 36 mm appena presentati dal Marchio sono, a mio avviso, un’interessante operazione di estensione della gamma. Se il 41 mm lanciato lo scorso anno era, nell’idea di Breitling, interessante anche per le donne, con queste nuove referenze non ci sono ambiguità. E la scelta è in linea con la direzione presa da Breitling.
Di recente, pezzi come il Chronomat, il Super Chronomat, il Superocean – anche se si tratta di collezioni che nascono maschili – presentano un numero incredibile di referenze sviluppate per i polsi e per i gusti femminili. Che non sono semplici trasposizioni in scala minore, con l’aggiunta di qualche brillocco e di metalli preziosi; basta considerare i movimenti meccanici, ai quali le clienti di oggi dedicano sempre maggiore attenzione.
Il Breitling Navitimer da 36 o da 32
Per questo motivo Breitling ha introdotto nella collezione Navitimer due nuove misure di cassa. E, come spesso accade, il marchio guidato da Georges Kern non si è risparmiato: e ha sviluppato ben 20 referenze, 10 per il 32 mm e 10 per il 36 mm.
Ciò che le distingue in prima battuta è il materiale della cassa. Ciascuno dei due formati ha sei referenze in acciaio, due in acciaio e oro rosso, due in oro rosso. Per ciascuno di essi è disponibile sia la versione con il cinturino in alligatore, sia quella con il bracciale in materiale abbinato alla cassa. Totale 20, appunto.
Tra le due misure, quella del Breitling Navitimer 36 parla anche a un appassionato uomo che non ama gli orologi troppo grandi. Che sia per una questione di polso sottile o di understatement, la preferenza per diametri tra i 35 e i 39 mm da parte dei maschietti è una tendenza in atto da alcuni anni. Ecco perché con il 36 mm Breitling strizza l’occhio anche a loro.
Lo fa principalmente scegliendo colori di quadranti più unisex come il verde menta, l’argento e l’antracite, almeno sulle referenze in acciaio. Su quelle più preziose compaiono invece la madreperla e i diamanti incastonati agli indici (anche nel Navitimer 32), spostando decisamente il tiro sulla clientela femminile.
Attitudine sostenibile
Sarà per coinvolgere anche i Millennials, sarà perché le donne sono tendenzialmente più sensibili a certi temi, sta che di fatto che la nuova collezione ha a cuore anche la sostenibilità sociale e ambientale. I diamanti utilizzati nei Breitling Navitimer 36 e 32 sono infatti coltivati in laboratorio. Niente sfruttamento delle miniere, niente rischi di finanziare conflitti e corruzione nel Sud del mondo. In linea con la “Mission to do better” che si è data Breitling, le pietre sono anche tracciabili poiché provengono da produttori accreditati che hanno ottenuto lo standard SCS 007, il primo protocollo a fornire parametri di riferimento sulla sostenibilità dei diamanti.
Stesso discorso per l’oro rosso. È il cosiddetto “oro migliore”, riconducibile a miniere artigianali e su piccola scala che soddisfano i criteri della Swiss Better Gold Association. L’associazione senza scopo di lucro fondata da imprese svizzere proprio per fornire all’industria orafa e orologiera catene di approvvigionamento responsabili, tracciabili e sostenibili.
Scelte di continuità
Dal punto di vista del design, i codici estetici del Navitimer ci sono tutti – a parte i contatori cronografici, visto che si tratta di un orologio solo tempo. Ecco quindi le piccole perle sulla lunetta – che da Breitling chiamano “a goccia” – e il regolo calcolatore analogico posto fra la lunetta stessa, il réhaut girevole e il quadrante.
Per il movimento, Breitling ha scelto di andare sul sicuro affidandosi al calibro 17 ND. Un “trattore”, robusto e preciso, certificato cronometro dal COSC, versione senza datario del calibro 17 del quale è una elaborazione. La base è un ETA 2824-2, movimento automatico fornito anche da Sellita, con massa oscillante bidirezionale su cuscinetto a sfere. Lavora a 28.800 alternanze/ora ed è accreditato di un’autonomia di 38 ore. Il fondello dell’orologio è chiuso, per cui il movimento non è a vista.
Il volto prezioso del Breitling Navitimer
Per il Navitimer 32, Breitling ha invece scelto un’estetica più spiccatamente femminile. Tanto per cominciare, sparisce il regolo calcolatore tipico della referenza. Una scelta dettata dall’esigenza di semplificare il design, adattandolo al diametro ridotto dell’orologio. In effetti, se già sul 36 mm non è facilissimo leggere le informazioni del regolo, sul 32 sarebbe un’impresa.
Inoltre, la madreperla fa la sua comparsa anche nei quadranti delle referenze in acciaio e si colora, oltre che del classico bianco, anche di rosa cipria e di azzurro. Dei diamanti e dell’oro ho già scritto e, nel 32 mm, assumono ancora di più una connotazione femminile.
Sul Breitling Navitimer 32 il calibro meccanico lascia il posto al quarzo che però, quando parliamo di questo Brand, non è un quarzo qualsiasi. Il calibro Breitling 77 che anima questo orologio è infatti un movimento SuperQuartz ultra-preciso e certificato COSC. Che cosa renda speciale il SuperQuartz, lo potete leggere qui. Di sicuro, con i suoi 3-4 anni di autonomia, toglie alle signore il pensiero di ricaricarlo ogni mattina.
Per concludere
Un’ultima occhiata ai prezzi. Per il Navitimer 32 si va da 4.100 a 21.000 euro, a seconda delle referenze. Per il Navitimer 36 il pendolo oscilla tra i 4.900 e i 32.000 euro. Georges Kern, Ceo di Breitling, dice che «puoi individuare una persona dall’altra parte della stanza e sapere che indossa un Navitimer. È così riconoscibile». Il fatto che questa frase sia vera anche con dimensioni così contenute, significa che la Marca ha lavorato bene, perché tradire il Dna di un simbolo è facile e rischioso. Pur ritoccando uno dei suoi tratti più riconoscibili, la misura della cassa, Breitling non è caduta nel tranello. Onore al merito.
La collaborazione fra Breitling e Ironman conosce un nuovo capitolo. Iniziata nel 2019, subito ratificata da una Triathlon Squad e da un Superocean in edizione limitata, l’anno successivo si è trasformata in una partnership a lunga scadenza, da cui è scaturita una linea di Endurance Pro dedicata. Che ora la Casa di Grenchen, forte del titolo di Official Luxury Watch Partner, declina in una capsule collection estiva e leggerissima. Due le referenze, ciascuna prodotta in un’edizione limitata di 250 esemplari: Endurance Pro Ironman 70.3 World Championship turchese con cassa in Breitlight; e l’Endurance Pro Ironman World Championship blu con cassa in titanio.
L’atleta d’acciaio
Colori certo non scelti a caso: associati invece a determinati eventi del Campionato mondiale che si terranno nel prossimo futuro, e definiscono il nome stesso dei diversi modelli. Il primo infatti rappresenta la gara 70.3 di Lathi, in Finlandia, che si tiene il 26 e 27 agosto (“il mezzo Ironman”, con i percorsi dimezzati); il secondo la gara (maschile) del 10 settembre a Nizza, in Francia, e quella (femminile) del 14 ottobre a Kailua-Kona, alle Hawaii.
Del resto è nata proprio alle Hawaii, nel 1977 – da tre marines ubriachi, dice la leggenda – l’idea dell’estenuante competizione di triathlon, che in origine doveva semplicemente identificare quale fosse l’atleta migliore fra il nuotatore, il ciclista e il corridore. E di conseguenza quale – fra le tre relative discipline – fosse quella più dura.
In realtà in questo modo venne forgiata una razza a parte di uomini e donne, super-atleti capaci di percorrere distanze impressionanti, di affrontare sforzi indicibili. Qualcosa come – vale la pena ricordarlo – 3,8 chilometri a nuoto, 180,260 chilometri in bici e 41,195 chilometri di corsa (l’equivalente di una maratona). Tutti di fila, senza soste, nell’arco di 7/8 ore. Roba da andare in catalessi, per noi comuni mortali. Il massimo della soddisfazione personale, per i pochi al mondo in grado di farlo.
Ma torniamo agli orologi, che fanno parte della collezione Endurance Pro, di cui ci siamo occupati al momento del lancio. Vi invito a rileggere l’esaustivo testo scritto all’epoca da Davide Passoni, ma per i più pigri ne riassumerò i concetti chiave qui di seguito.
Il Breitlight
Una peculiarità dell’Endurance Pro Ironman 70.3 World Championship è la cassa, realizzata appunto – come scrivevo prima – in Breitlight: un esclusivo materiale di sintesi, resistente ma leggerissimo (lo si evince anche dal nome, unione di Breitling + light). Sviluppato e brevettato “in casa”, apparso per la prima volta nel 2016 con l’Avenger Hurricane, è un polimero termoplastico rinforzato dalla presenza di fibre di carbonio.
La stessa Breitling ne dichiara le caratteristiche in questi termini: “3,3 volte più leggero del titanio e 5,8 volte più leggero dell’acciaio, ma nettamente più duro, questo materiale high-tech si segnala per numerose qualità. Possiede un’eccezionale resistenza ai graffi, alle trazioni e alla corrosione, è amagnetico, anallergico e dotato di stabilità termica. Senza dimenticare un ‘tocco’ più caldo del metallo e un effetto leggermente marmorizzato che sottolinea l’originalità del design”.
Le caratteristiche comuni agli Endurance Pro Ironman
Materiale della cassa a parte, i due cronografi presentano ovviamente elementi distintivi comuni. Come il diametro di 44 mm e l’impermeabilità fino a 10 bar, necessaria per affrontare senza problemi poderose bracciate in acqua. La ghiera girevole bidirezionale è decorata dall’indicazione dei punti cardinali – cosa che trasforma l’orologio in una bussola facile da leggere (tratto comune a tutti, è vero, ma non è questo il momento di approfondire il discorso). E ancora il cinturino in caucciù, confortevole ma resistente.
Riguardo al quadrante poi, oltre alla tipica configurazione tricompax, va segnalata la presenza della scala pulsometrica sul réhaut, evocativa degli sforzi cui è sottoposto il muscolo cardiaco allenato ma effettivamente utile in caso di bisogno. Lo sfondo nero opaco mette in evidenza i numeri arabi, sovradimensionati a ore 3/6/9. La grafica è personalizzata dal nome della collezione, dal logo della competizione, che si staglia nel contatore dei secondi continui posto a ore 6, e dall’attributo di cronometro.
Il calibro Breitling 82
Sì, perché il movimento dell’Endurance Pro Ironman ha superato i test del Cosc e ottenuto il certificato ufficiale di cronometria: una garanzia sulla costanza di marcia, che accusa un errore limitato, compreso fra i -4 e i +6 secondi al giorno. In particolare l’Endurance Pro Ironman monta il già noto calibro Breitling 82, un Superquartz termocompensato. Non proprio una novità, per chi conosce i movimenti al quarzo, ma pur sempre una tecnologia con il suo bel perché.
In parole (molto) povere, si tratta di un “normale” movimento al quarzo che in più è fornito di un sensore capace di cogliere le variazioni di temperatura dell’ambiente in cui si trova l’orologio, e di regolare di conseguenza le oscillazioni del cristallo di quarzo. Già, forse non tutti sanno che la temperatura influisce sulla costanza di marcia non solo dei movimenti meccanici, ma anche di quelli al quarzo: il freddo li porta a rallentare, il caldo ad anticipare.
A sentire gli orologiai, poi, perfino la temperatura corporea di chi indossa l’orologio può essere un fattore perturbante: lo stesso calibro tenderebbe infatti ad andare più velocemente o più lentamente, a seconda della persona che lo porta al polso o dello stato di salute dello stesso soggetto. Per questo la compensazione termica è importante, soprattutto nel caso di un esemplare come questo, la cui vocazione è accompagnare le performance estreme del triathlon.
Ulteriori informazioni
Concludo con il prezzo. L’Endurance Pro Ironman 70.3 World Championship e l’Endurance Pro Ironman World Championship tout-court costano rispettivamente 3.550 e 3.950 euro. La differenza è motivata com’è ovvio dal diverso materiale della cassa.
Entrambi sono già in vendita sull’e-commerce ufficiale del Marchio, nelle boutique monomarca e presso selezionati rivenditori – nonché negli store ufficiali Ironman, online e nei negozi fisici delle località di gara. Invito chi fosse interesso all’acquisto a procedere in tempi brevi, vista la limitata disponibilità della serie. Anche se, nel caso i nuovi Endurance Pro Ironman fossero già esauriti, ci si può sempre rivolgere alle versioni già in catalogo. Diversi per i colori ma sostanzialmente identici.
Eccoci nuovamente a scrutare il cielo conil nostro oroscopo di agosto. Per cercare di capire – sempre con un po’ di ironia – cosa ci riserva il mese, che si apre sotto il segno del Leone per poi passare le consegne al segno della Vergine.
Astronomicamente parlando, per prima cosa notiamo che agosto inizia – il giorno 1 – e si chiude – il giorno 31 – con un plenilunio. Il 23 il Sole entrerà nel segno della Vergine. Il 27 sarà la volta di Marte, che entrerà in Bilancia. Il cielo vede ben sette pianeti retrogradi, il che lascia presagire che una certa lentezza contrassegnerà emozioni ed azioni.
Vediamo ora, segno per segno, come tutto questo si rifletterà, naturalmente nelle sue linee principali, nella vita reale. E quali orologi si prestano meglio a interpretare l’oroscopo di agosto di ciascuno.
Ariete
Agosto è davvero favorevole per i nati sotto il segno dell’Ariete: Marte in Vergine rinforzerà le vostre scelte e le vostre iniziative. È il mese perfetto per dedicarsi alla cura di sé, al benessere e alla forma fisica. Mercurio retrogrado a partire dal 23 aggiungerà ulteriore energia, e verso la fine del mese potrebbero esserci piacevoli sorprese sul fronte finanziario. Festeggiate con un orologio che vi faccia sentire, se non proprio un supereroe, almeno un superatleta.
BREITLING Endurance Pro IRONMAN® World Championship Cassa (44 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento Superquartz termocompensato, calibro B82, cronografo con secondi continui e datario; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante mat, lancette, numeri e indici luminescenti, réhaut con scala pulsometrica, vetro zaffiro, ghiera girevole bidirezionale con punti cardinali, fondello inciso, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 250 esemplari. 3.950 euro.
Toro
La luna piena del 1° agosto porterà novità interessanti e positive in ambito professionale. Il pianeta associato al Toro, cioè Venere, sarà retrogrado per tutto il mese e questo comporta un aumento della vostra tendenza all’introspezione. Sarà la Luna nuova del giorno 16 a segnare il punto di svolta: presentimenti e intuizioni troveranno visione chiara. Per voi l’oroscopo di agosto prevede la possibilità di nuovi incontri verso fine mese, e qualche freccia di Cupido in arrivo. Preparatevi con un esemplare nel colore della passione.
ARTYA Diver Red Carbon Cassa (41 mm) in carbonio grezzo, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, realizzato in esclusiva, con datario. Quadrante in carbonio grezzo, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 12.900 franchi svizzeri.
Gemelli
In agosto voi Gemelli, che avete Saturno retrogrado nella casa del lavoro e delle attività, dovrete pazientemente tollerare ritardi e lentezze dovuti a fattori esterni. Ma volendo leggere queste difficoltà in chiave di opportunità, potrete dedicare parte del tempo dell’attesa a voi stessi, soprattutto sul fronte della crescita personale e della consapevolezza. Questo porterà anche a un mutamento nella vostra comunicazione con gli altri, che andrete a riscontrare già nell’ultima parte dell’anno. Un “orologio da meditazione” potrebbe fare al caso vostro…
KUDOKE Kudoke 3 Cassa (39 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 1-24H di manifattura con ponte inciso a mano, indicazione delle ore su tre scale (il 2, 6 e 10 si ripetono e sono mostrate con due lancette), periferica dei minuti. Quadrante su due livelli, rodiato e argenté, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 9.350 euro (tasse escluse).
Cancro
Segno lunare, il Cancro in questo mese stretto tra due pleniluni vedrà, con la complicità di Venere retrograda, una forte tendenza alla spesa, anche voluttuaria. Concedersi degli sfizi è piacevole, ma attenzione a mantenere sempre l’equilibrio. Il Sole in Vergine dal 23 sarà elemento di tranquillità e vi indurrà ad una corretta riconsiderazione del rapporto tra entrate ed uscite. Mercurio retrogrado nella casa della comunicazione suggerisce di prestare molta attenzione a tutto quello che direte o – in questi tempi di social – pubblicherete. Mantenete un basso profilo (state schisci, direbbero i milanesi): postate solo le foto del vostro orologio, purché sia “estivo” e non eccessivamente caro…
MAURICE LACROIX Pontos S Diver Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante grené, lancette e indici luminescenti, réhaut unidirezionale girevole, cinturino in gomma con sistema di intercambiabilità. 2.100 euro.
Leone
Il vostro oroscopo di Agosto registra che l’inizio del mese porterà, sul fronte sentimentale o su quello degli affari, un incontro e una conversazione importanti, i cui risultati dovrebbero palesarsi molto presto. È tempo di mutamenti e di trasformazioni per i nativi del Leone, su cui agirà in particolar modo Venere retrograda per tutto il mese. La Luna nuova del giorno 16 porterà novità anche inattese: a voi scegliere se cogliere le opportunità e salpare verso nuove avventure. Per ogni evenienza procuratevi un cronografo pronto alla navigazione. Anche dei viaggi cosmici…
LOUIS MOINET Space One Cassa (46 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LM30 (base Valjoux 7750 modificato), cronografo monopulsante con secondi continui e indicatore di funzione. Quadrante argenté soleil con decoro mappamondo, indici applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 28 esemplari, 21.500 franchi svizzeri (tasse escluse).
Vergine
Agosto vedrà notizie ed eventi giungere a voi in modo insolito verso l’ultima decade, quando il Sole entra nel vostro segno. Si tratterà di affrontare tutto mettendo a frutto il riposo e il recupero di energie che avrete accumulato nella prima parte del mese. Venere e Mercurio retrogradi vi aiuteranno e vi condurranno a un esito importante che si manifesterà con il plenilunio del 31. Nelle prime settimane lasciate un poco da parte la vostra tendenza ad avere tutto sotto controllo. Rilassatevi. E dimostratelo con un orologio che “sa” di vacanza fin dal primo sguardo.
NORQAIN The Wild One Skeleton Cassa (42 mm) in Norteq, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, base Sellita SW200-1 S c, scheletrato. Quadrante assente, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 5.250 euro.
Bilancia
Venere retrograda sarà particolarmente influente sui nati sotto il segno della Bilancia, che in questo mese avranno esperienze romantiche o sul piano delle amicizie, inaspettate ed intense. Mercurio retrogrado vi aiuterà nel processo di ricerca del vostro io più intimo. Non temete di apparire talvolta egoisti: state solo dedicando a voi stessi le vostre energie, in una fase che vi vedrà pronti ad affrontare l’autunno con maggiore consapevolezza. Celebratevi con un bel regalo: un orologio ridisegnato ex novo.
LOUIS VUITTON Tambour Automatic Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro rosa e piccoli secondi; certificato cronometro dal Geneva Chronometric Observatory. Quadrante satinato, lancette e numeri applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 19.500 euro.
Scorpione
Questo è stato un anno di mutamenti: per alcuni sul fronte delle relazioni e del lavoro, per altri sul piano interiore. Il mese vi offre l’occasione di fermarvi per metabolizzare i cambiamenti avvenuti e quelli ancora in corso. L’oroscopo di agosto registra comunicazioni possibili intorno alla Luna Nuova del giorno 16. Non prendete decisioni importanti: sarà Settembre il mese delle svolte. Tergiversate pensando al meglio: volate alto con uno strumento che ha fatto la storia dell’aviazione.
BREGUET Type XX 2057 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7281 di manifattura, ad alta frequenza, con spirale in silicio, cronografo con funzione flyback, secondi continui e datario. Quadrante opaco, lancette e numeri luminescenti, ghiera girevole bidirezionale, vetro zaffiro anche sul fondello, due cinturini intercambiabili: in vitello o Nato in tessuto. 19.400 euro.
Sagittario
Marte è propizio per lavoro e carriera, ma tutti i pianeti retrogradi finiscono per rallentare accadimenti e decisioni. Armatevi di pazienza: siete giustamente desiderosi ed ambiziosi, ma le componenti in gioco sono molte e non tutte nelle vostre mani. Buone notizie sul fronte familiare con l’avvicinarsi del plenilunio di fine mese. Mercurio retrogrado sarà invece di aiuto per mettere a fuoco problemi e situazioni, e vi permetterà di analizzarli per affrontarli e risolverli nel modo migliore. Potenziate le vostre capacità di logica con un esemplare dall’impostazione razionale.
SCHWARZ ETIENNE Geometry Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro ASE 200.02 di manifattura, con micro-rotore decentrato e 86 ore di autonomia. Quadrante in oro argentato e guilloché, “destrutturato” in 4 motivi, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 100 esemplari. 23mila euro.
Capricorno
Mese un poco complicato sul fronte dello studio, della carriera, del lavoro. Quelli che sembreranno problemi vi porteranno in realtà a svolte e vi porranno di fronte a scelte che influenzeranno gli anni a venire. Con l’entrata del Sole in Vergine e Mercurio retrogrado dal 23 il cielo sarà propizio per intraprendere corsi, formazione, percorsi di miglioramento e approfondimento che vi sveleranno temi finora trascurati. Caricatevi con un’altra full immersion, questa volta nelle profondità marine, da affrontare con l’archetipo dei diver al polso.
BLANCPAIN Fifty Fathoms Automatique Cassa (45 mm) in titanio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1315 di manifattura, con spirale in silicio, 5 giorni di autonomia e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in vetro zaffiro, vetro zaffiro, cinturino Nato in tessuto. 17.200 euro.
Acquario
La settimana centrale del mese porterà alla luce situazioni interpersonali – affettive o di amicizia – che dovrete affrontare con l’aiuto di Mercurio e di Marte. È indispensabile fare chiarezza e non lasciare niente in sospeso. Urano retrogrado è il responsabile delle tante occasioni in cui è emersa ultimamente la vostra incertezza: ma la sua influenza andrà scemando verso la fine dell’anno e con l’anno nuovo potrete contare su una stabilità molto maggiore, nei diversi ambiti della vostra vita. Nel frattempo dotatevi di un bel calendario perpetuo in grado di sottolineare il trascorrere dei giorni.
FREDERIQUE CONSTANT Slimline Perpetual Calendar Manufacture Cassa (42 mm) in acciaio Pdv oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC775 di manifattura, con calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle di alligatore. 8.490 euro.
Pesci
Anche se preferite vivere tranquilli e magari fingere di ignorare situazioni o persone sgradevoli, Saturno retrogrado nel vostro segno porterà alla luce vecchie storie, che non potrete esimervi dal prendere in considerazione. L’oroscopo di agosto segnala che importanti comunicazioni sul piano del lavoro o dello studio potranno giungere verso fine mese. Persone con cui avete rapporti da tempo potrebbero stupirvi con comportamenti o atteggiamenti inaspettati. Siate cauti. Distraete gli individui più insidiosi con un conversation piece che faccia loro perdere la testa.
TRILOBE Nuit Fantastique Dune Cassa (38,5 mm) in titanio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro X-Centric realizzato in esclusiva, con indicazioni tramite dischi rotanti (visualizzazione brevettata). Quadrante grené, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 10.800 euro.
Questa settimana le Cronache dell’orologeria sono un po’ particolari, perché riuniscono una serie di notizie eterogenee, diverse dal solito. Niente eventi sportivi (testimonial, quelli sì), niente “sole-mare-caldo” (contrariamente a quanto la foto in alto faccia immaginare). Ecco invece un paio di lanci di nuovi prodotti, un documentario che scuote le coscienze, un libro per bibliofili amanti dei motori e un paio di news aziendali. Azioni di marketing mirate, che si rivolgono a un pubblico più vario. E curiosità da insider, che è giusto siano registrate nelle Cronache dell’orologeria… Buona lettura.
New era
Il 5 luglio, al Musée d’Orsay di Parigi, festa grande da Louis Vuitton per il lancio del nuovo Tambour. Che in occasione del 21° compleanno è stato completamente ripensato, ridisegnato e dotato di un calibro di manifattura sviluppato ad hoc (La Fabrique du Temps e Le Cercle des Horlogers). L’esemplare non solo darà vita a una collezione che sostituirà le omonime precedenti, ma inaugura un nuovo corso nell’orologeria del Marchio, sotto la guida di Jean Arnault. Tra i primi a indossarlo Bradley Cooper, una delle tante celebrities presenti quella sera.
È qui la festa?
Il 7 luglio si è tenuta la consueta festa Hublot Loves Summer, organizzata di solito nelle mete più chic del Mediterraneo. Quest’anno invece la location era sul lago di Zurigo, ma la presenza di ambasciatori e Friends of the Brand garantita: lo chef Andreas Caminada, il velista Alan Roura, la sciatrice Corinne Sutner, il fondista Dario Cologna, la velocista Mujinga Kambundji… Tra le sfide a calcetto, i cocktail del Bar am Wasser, la musica di Dora Live Band e Dj Ilona, è stato lanciato anche il Big Bang Unico Sky Blue. Esclusivo, comme il faut.
Arrampicate estreme
La famiglia di ambasciatori Richard Mille si allarga. E accoglie un primo alpinista: Charles Dubouloz. Francese, classe 1989, è salito agli onori delle cronache nel gennaio 2022, quando ha effettuato la scalata in solitaria (invernale) Rolling Stones: una delle vie più famosedella parete nord delle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco. Un’avventura difficile con un senso di estremo che lui stesso ritrova – parole sue – anche negli orologi Richard Mille. Come l’RM 67-02 Automatico Extra Piatto che porta al polso. Come dargli torto?
Un secolo di emozioni
Una foto tratta dal libro, scattata alla 24 Ore di Le Mans del 1955
S’intitola semplicemente 24 Ore di Le Mans. 1923-2023 il nuovo, completo libro sulla celebre gara di endurance, che quest’anno ha spento 100 candeline. Scritto da due studiosi dell’evento, Jean-Marc Teissèdre e Thibaut Villemant, e pubblicato da Le Cercle d’Art, la casa editrice che fa capo a Richard Mille, il lussuoso volume di oltre 400 pagine si presenta come un album di fotografie, molte delle quali inedite. Racchiude il testo in 5 fascicoli, dedicati ad altrettanti periodi. In inglese o in francese, è solo per veri appassionati…
Un fiume da salvare
Nella boutique milanese di Breitling, il 4 luglio, è stato presentato il docufilm Io, Tevere. Le radici del mare, realizzato da Roberto D’Amico (surfista e ambasciatore del Marchio), e Marco Spinelli (subacqueo e documentarista). Prodotto da Face e co-finanziato da Breitling, è il sincero racconto del viaggio intrapreso dai due attivisti lungo il corso del fiume, dalle sorgenti sul Monte Fumaiolo alla foce nel Tirreno, per svelarne meraviglie e degrado. Un’opera di sensibilizzazione ambientale (rivolta alle scuole) che arriva dritta al cuore. Da vedere.
Bienfacture
Les Cadraniers de Genève e Les Boîtiers de Genève hanno una nuova casa. A Meyrin, alle porte di Ginevra, François-Paul Journe in persona ha inaugurato a fine giugno la nuova sede degli atelier in cui si producono casse e quadranti del suo Marchio. Un progetto iniziato tre anni fa con l’acquisto di una fabbrica abbandonata, che è stata interamente ristrutturata con criteri di controllo ambientale mirati a migliorare la qualità di lavoro degli artigiani. Una verticalità che intende preservare il savoire-faire dell’orologeria di tradizione. Così si fa!
Tour in manifattura
Nick e Giles English, fondatori di Bremont, sul tetto di The Wing (foto courtesy Bremont)
Se quest’estate vi trovate in Inghilterra, andate nell’Oxfordshire a scoprire gli eredi della tradizione orologiera British. A Henley-on-Thames potrete infatti visitare il Bremont Manufacturing & Technology Centre: The Wing, per gli amici, è un edificio modernissimo di oltre 3mila metri quadri, progettato dagli architetti Spratley & Partners con criteri eco e inaugurato nel 2021. Qui potrete scoprire come si producono gli orologi del Marchio, e fare shopping nella boutique interna. Basta prenotarsi sul sito ufficiale.
N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.
Breitling li ha appena presentati a Wheels & Wave. E non poteva scegliere un contesto migliore. Perché il festival che in questi giorni trasforma Biarritz in una capitale open air – fra gare di surf, corse in moto, sessioni di skate, concerti rock, food track internazionale -, celebra lo stesso stile di vita libero e anticonvenzionale cui è dedicata da sempre la collezione Top Time. In particolare i due nuovi cronografi Top Time B01 Deus e Top Time B01 Triumph, lanciati nella città basca, dimostrano proprio l’amore di Breitling per le due ruote. Non a caso il Marchio è sponsor della manifestazione. E lo sarà anche il prossimo autunno: quando, per la seconda volta, Wheels & Wave farà tappa anche in Italia. A Lido di Camaiore, dal 6 all’8 ottobre: surfisti e motociclisti sono avvisati.
La storia dei Top Time
Ma non divaghiamo. La collezione Top Time nasce negli anni Sessanta su un’idea di Willy Breitling, che voleva creare dei “cronografi ultramoderni”, innovativi nel design e nella meccanica, per un pubblico di “professionisti giovani e attivi”. Nella rilettura contemporanea voluta dal Ceo Georges Kern, l’estetica neo-vintage – o modern-rétro, come lui stesso la definisce –, di grande tendenza, nasconde movimenti di nuova concezione. Come nel caso dei due nuovi cronografi Top Time B01 Deus e Top Time B01 Triumph, che (come il nome lascia intendere) montano per la prima volta il calibro di manifattura B01. Per intenderci, Breitling qui ha realizzato la stessa operazione effettuata di recente sui Top Time Classic Cars.
Un minimo di cronistoria. Entrambi i nuovi cronografi si basano su partnership già attive. Una con Deus ex Machina, Brand australiano che dal 2006 realizza moto custom e abbigliamento sportivo: non un semplice marchio ma una filosofia di vita “per spiriti liberi”, con una propria cultura e una propria estetica. L’altra con Triumph Motorcycle, la Factory inglese fondata nel 1902 e diventata nel tempo il simbolo del motociclismo made in Britain. Universalmente nota anche come protagonista di tanti Tourist Trophy nonché di film con Marlon Brando e Steve McQueen, che l’hanno resa un mito per intere generazioni.
I precedenti Top Time Deus e Triumph
I nuovi Top Time B01 Deus e Triumph sono anche il seguito ideale di altri omonimi esemplari, in tiratura limitata, usciti negli ultimi anni. La prima versione del Top Time Deus, infatti, è arrivata sul mercato nel 2021. Era un bel cronografo Panda bicompax, con quadrante argenté dai contatori stondati neri, i dettagli rossi e arancioni, la lancetta dei secondi centrali a saetta, il motto “In benzin veritas” a personalizzare il réhaut con scala tachimetrica, il cinturino racing in pelle marrone. All’interno era equipaggiato dal calibro Breitling 23 (base Eta 7753) con certificazione di cronometro del Cosc.
Una seconda versione del Top Time Deus ha poi visto la luce nel dicembre 2022 ed è tuttora in vendita. Simile al predecessore nell’impostazione grafica e tecnica, se ne discosta dal punto di vista cromatico, con l’azzurro cielo a sostituire il nero. Un look molto apprezzato dai collezionisti e dagli addetti ai lavori: tant’è che i 2000 esemplari della serie limitata sono andati in gran parte esauriti (ne sono rimasti pochi: gli interessati si affrettino…). E la stessa cosa era successa con i precedenti 1.500 esemplari della prima versione millesimata, letteralmente “bruciati” in pochi giorni. Inequivocabile segno di un prodotto e di una collaborazione ben riusciti.
Invece, riguardo al Top Time Triumph, il lancio ufficiale è avvenuto a febbraio dello scorso anno. Anche quello era un cronografo a due contatori, con quadrante spazzolato soleil blu ghiaccio e totalizzatori neri a contrasto. Sempre animato dal calibro Breitling 23 e sempre con certificato di cronometria rilasciato dal Cosc. Rispondeva a un’operazione di co-branding che vedeva in parallelo la produzione di una Triumph Speed Twin dedicata alla Casa di Grenchen, numerata in 270 esemplari associati ad altrettanti orologi. Esisteva però anche una serie con quadrante Zorro (come lo chiamano i fan della Marca), a mascherina, per i non-acquirenti della cafè racer. Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, può trovare la recensione completa a questo link.
I Top Time B01 Deus e Triumph di oggi
Ed eccoci finalmente ai nuovi modelli, che vanno a completare la gamma dedicata ai motorsport, alle quattro e alle due ruote. Il Top Time B01 Deus ritorna alla sobrietà del bianco e nero, ma nella variante Reverse Panda – e non più bicompax: ora a tre contatori. Anche il réhaut è diventato bianco, pur con i dettagli rossi/arancioni e il motto del preparatore australiano a decorare la scala tachimetrica. La cassa in acciaio mantiene l’aspetto vintage dei precedenti, con la sottile lunetta lucida e i pulsanti a pompa. E si allaccia al polso con un cinturino racing in pelle traforata o, in alternativa, con un bracciale in acciaio a maglia milanese che ne accentua il gusto anni Sessanta. La presenza di uno o dell’altro ovviamente influisce sul prezzo: ci vogliono 7.550 euro per la referenza con cinturino, 7.950 per quella con bracciale.
Caratteristiche, queste ultime, che si ritrovano anche nel Top Time B01 Triumph. Che per il resto è molto simile al precedente dello scorso anno. Stessa tonalità blu ghiaccio del quadrante – ispirato alla rara referenza 815 di un Breitling Top Time degli anni Settanta, ma anche alla Triumph Thunderbird 6T del 1951, la moto resa famosa dall’indimenticabile Marlon Brando ne Il Selvaggio(uscito nelle sale proprio 70 anni fa, nel 1953). Stessa configurazione “Zorro” del quadrante, dalla finitura satinata “a papillon” che si rileva visivamente solo in determinate angolazioni. E una leggera differenza soltanto nella scala tachimetrica sul réhaut. I prezzi sono identici a quelli del Top Time B01 Deus.
Il calibro B01
Del resto, come accennavo prima, la principale novità dei nuovi Top Time Deus e Triumph sta nella meccanica. Entrambi sono appunto equipaggiati dal calibro B01 di manifattura. Sul Giornale degli Orologi lo abbiamo descritto in lungo e in largo diverse volte, quindi evito di ripetere quanto già illustrato altrove. Mi limito però a sintetizzarne le particolarità principali.
Concepito ex novo nel 2009, è fornito di 70 ore di autonomia, il che permette sostanzialmente di non indossarlo per quasi tre giorni e poi ritrovarlo ancora funzionante. Per lo smistamento delle funzioni cronografiche si serve di una ruota a colonne a innesto verticale, il sistema più raffinato e che comporta maggiori costi di produzione (dev’essere interamente rifinita a mano) e nelle operazioni di manutenzione. D’altra parte consente anche un avvio più morbido e preciso delle misurazioni. Privo per intenderci di quegli innaturali “salti” della lancetta dei secondi crono al momento dello start.
Oltretutto Breitling non solo sottopone il calibro B01 a una serie infinita di esami e di controlli qualità per ottenere la certificazione Cosc. Ma, come fa di recente per tutti i movimenti in-house, li espone a prove di invecchiamento accelerato che equivalgono a 16 anni di utilizzo. E comprendono – cito letteralmente la cartella stampa –: “Test di resistenza agli urti (circa 60mila urti a 500g), test sulla corona (oltre 100mila giri della corona), carica della massa oscillante (3.456.000 giri) e test dei pulsanti del cronografo (circa 5.840 attivazioni della funzione avvio/arresto/stop)”. Breitling è così sicura del calibro B01 da offrire una garanzia di 5 anni (contro i consueti 2 dei calibri di forniture esterne). Il che la dice lunga sulla qualità e sulle prestazioni…
Il lancio dei nuovi Breitling Classic Avi è l’occasione per inquadrare la collezione all’interno della storia del Marchio. In una prospettiva che guarda sia alle epoche più lontane sia ai tempi più recenti
A cavallo del cambio di secolo, alla Fiera di Basilea, lo stand di Breitling attirava l’attenzione dei visitatori perché ospitava sospeso in alto un piccolo aereo, che sembrava in procinto di atterrare. Pochi anni più tardi, legandosi alle collezioni dei nuovi Superocean, fu sostituito da un’enorme vasca colma di pesci, che suscitò le proteste degli animalisti. Furono in molti a rimpiangere quell’aereo: era un simbolo, connesso alla passione di Léon Beitling per la precisione e a quella del figlio Gaston e poi del nipote Willy per la produzione di strumenti aeronautici di bordo e cronografi.
Le premesse del passato
Léon nacque nel 1860 e a 24 anni aprì a Saint-Imier il suo laboratorio. In breve il successo delle sue invenzioni e la qualità degli orologi lo portarono a La Chaux-de-Fonds, dove il laboratorio si trasformò in un’industria, la Breitling S.A. Gaston – dopo aver lavorato a fianco del padre, che morì improvvisamente a 54 anni – assunse la direzione dell’impresa nel 1914, dedicandosi agli orologi da polso e in particolare modo ai cronografi. Ma anche lui se ne andò giovane.
Willy rappresentava la terza generazione dei Breitling, ma aveva 14 anni quando nel 1927 morì suo padre. Cinque anni più tardi però fu in grado di assumere il ruolo di Direttore dell’impresa, lanciandola con successo nel campo della strumentazione di bordo sugli aerei (era anche proprietario di un aereo) e nella produzione di orologi da polso di grande precisione. Negli anni Trenta l’aviazione si era lentamente trasformata, da militare (spesso legata a eventi di propaganda) a civile.
E già nel 1938 Willy aveva fondato un reparto, l’Huit Aviation, per studiare e produrre strumentazioni di bordo, la cui carica era appunto di 8 (Huit) giorni. Quando i venti della II Guerra Mondiale si fecero più minacciosi, nel 1938 fece un accordo con la R.A.F. al quale, anche in pieno conflitto, riuscì a tener fede. Consegnava gli orologi di notte ad aerei che atterravano su campi d’aviazione illuminati dai fari di un paio di automobili coinvolte. Una era quella di Willy, che poi si faceva notare in locali pubblici della vicina Neuchâtel per sviare qualsiasi sospetto.
Nei primi anni ’50 Willy realizzò il Navitimer, che permetteva ai piloti in volo di eseguire facilmente diversi calcoli. Progettò anche un cronografo molto robusto, adatto ai piloti degli aerei militari e a chi pilotava a livello amatoriale. Nasceva così il cosiddetto Co-Pilot, un nome che ne spiegava l’utilità: facilissimo da leggere, aveva la lunetta girevole che indicava il tempo trascorso o anche un secondo fuso orario. Proprio la referenza 765 Avi del Co-Pilot ha dato origine oggi ai nuovi Breitling Avi Classic del 70° Anniversario.
Ritorno al presente
Dal 2017 alla guida di Breitling, Georges Kern ha compiuto da allora un’interessante rilettura dei modelli storici della Marca, riproponendoli con il giusto equilibrio fra estetica neo-vintage, carica emozionale e un opportuno aggiornamento meccanico. E lo ha fatto anche con il Co-Pilot 765 AVi del 1953, che un paio d’anni fa ha dato vita alla collezione Breitling Super Avi. Disegnata dal Direttore creativo Sylvain Berneron, prendeva spunto da quattro velivoli leggendari dell’epoca. Ma non sto qui a ripetere quello che aveva scritto Augusto Veroni al momento del lancio e vi invito piuttosto a rileggere il suo articolo.
Ricordo solo che i Super Avi, tuttora in catalogo, hanno una cassa impegnativa, massiccia (48 mm di diametro), che in pochi possono permettersi d’indossare. Se n’è reso conto anche lo stesso Kern, che ha dichiarato: «A molti piace l’aspetto robusto e sobrio del Super Avi, ma non tutti hanno un polso adatto a sfoggiare la dimensione extra-large che dà la sensazione di un vero e proprio orologio funzionale. Il Classic Avi scambia alcune funzioni per ottenere il formato ridotto richiesto dalla nostra clientela. I modelli Classic e Super vivranno ora fianco a fianco, garantendo ancora più scelta».
I Classic Avi Chronograph 2023 da 42 mm
Anche le referenze dei nuovi cronografi Classic Avi si affiancano a quegli storici aeroplani. Due esemplari sono dedicati al North American Aviation P-51 Mustang, con cassa da 42 mm rispettivamente in acciaio o in oro rosso, entrambi con quadrante nero e disponibilità di bracciale in metallo o cinturino in pelle. Un altro cronografo invece si ispira al Vought F4U Corsair, sempre con la cassa in acciaio di 42 mm e la scelta fra bracciale e cinturino, ma con il quadrante blu. Infine un ulteriore modello rende omaggio al Curtiss Warhawk: simile al precedente per metallo e dimensioni, ma con quadrante verde.
Riguardo alla meccanica, tutte le referenze dei Classic Avi Chronograph 42 – nelle diverse versioni P-51 Mustang, Tributo al Vought F4U Corsair e Curtiss Warhawk – montano lo stesso movimento. Un semplice cronografo, alleggerito della funzione Gmt presente nei suoi predecessori. Si tratta del calibro automatico Breitling 23, basato sull’Eta Valjoux 7753 ma appositamente modificato con la sostituzione del bilanciere Glucydur e della spirale Nivarox. In più alla configurazione tri-compax (3-6-9) è stata eliminata la funzione del cambio data rapido. Robusto e affidabile, il Calibro B23 ha ricevuto la certificazione ufficiale di cronometro dal Cosc. Trovate le altre caratteristiche tecniche essenziali dei vari esemplari nelle didascalie in alto.
Gli altri modelli
Ma la collezione Classic Avi non è finita qui. Ci sono altri due modelli che celebrano il de Havilland DH.98 Mosquito (la “meraviglia di legno”, cui Breitling aveva già dedicato nel 2020 l’Aviator 8 B01 Mosquito). Il primo appartiene alla serie di cui sopra, quindi: cassa in acciaio di 42 mm, calibro B23, quadrante nero con contatori bianchi, cinturino o bracciale. A quest’ultimo si unisce la versione di 46 mm di diametro del nuovo Super Avi 804 Gmt 46 Mosquito Night Fighter, con cassa in ceramica nera che accoglie il Calibro Breitling B04. Un movimento di manifattura sviluppato dal B01, e come quello fornito di ruota a colonne a innesto verticale e 70 ore di autonomia, ma dotato – di nuovo – di secondo fuso orario.
Infine c’è una riedizione “filologica” della Ref. Avi 765 uscita nel 1964 e realizzata in una tiratura limitata di 164 esemplari. Con cassa in acciaio di 41 mm di diametro e quadrante nero Panda reverse dal sapore rétro, monta un altro movimento prodotto “in casa”, il Calibro B09. Una scelta meccanica azzeccata, in quanto è un calibro a carica manuale, coerente con la vocazione vintage dell’orologio. L’originale conobbe un particolare successo, quando uscì, e fu indossato da numerose celebrità e campioni sportivi. Lo aveva al polso per esempio lo sciatore francese Jean-Claude Killy quando vinse tre medaglie d’oro (discesa libera, slalom gigante e slalom speciale) ai Giochi olimpici invernali del 1968.
I prezzi dei Classic Avi
A conti fatti la nuova collezione Classic Avi va a completare l’offerta di Breilting su un segmento di mercato che le appartiene per tradizione. E ne rivela la capacità di creare con coerenza modelli accattivanti, ora adatti a un pubblico più vasto. Condivido anche la scelta di adottare in molti casi il calibro B23 perché permette di non far lievitare troppo i prezzi. I Classic Avi Chronograph 42, nei diversi allestimenti con cassa in acciaio e cinturino in pelle, costano infatti 5.800 euro, per poi aumentare a 6.100 euro per le varianti con bracciale e arrivare ai 19.000 per il Mustang con cassa in oro.
Altro discorso ovviamente per gli esemplari con i calibri di manifattura. L’Avi ref. 765 1964 Re-edition ha un prezzo di 8.300 euro e rimane quindi appetibile per i collezionisti. Mentre il Super Avi 804 Gmt 46 Mosquito Night Fighter costa 11.950 euro, che di per sé non sono pochi… Ma risultano in linea con gli equivalenti orologi da “grande viaggiatore” presenti nei negozi.
Più che legittimo, quasi doveroso. Rivisitare il proprio passato, quando si ha la fortuna di avere un passato alle spalle, non è sintomatico di una carenza di creatività. Né è una semplice questione di moda. Significa invece creare un collegamento con le proprie radici, ribadire la propria identità e il proprio carattere, attualizzare la propria storia per proiettarla in una prospettiva futura. Un po’ come un fiume, in perenne mutamento eppure sempre uguale a sé stesso. È quanto ha fatto anche la Maison di Grenchen con la nuova collezione Premier B01 Chronograph 42, lanciata per celebrare gli 80 anni dell’omonima famiglia di orologi creata da Willy Breitling. Ispirata a un esemplare del 1945, reinterpretato nel design e riaggiornato nella meccanica, esprime l’essenza di Breitling – ciò che è oggi Breitling – con stile inconfondibile.
Il Premier Revival
Come si accennava proprio ieri, nella recensione del libro Premier story, far rinascere la collezione Premier dopo anni di assenza dal catalogo è stata una delle prime azioni compiute da Georges Kern, una volta preso il timone della Marca. Era il 2018. E il nuovo Ceo – per realizzare l’operazione nel modo migliore – non solo si era rivolto a Fred Mandelbaum, il maggiore collezionista ed esperto di orologi Breitling, ma aveva coinvolto anche i principali giornalisti del settore e i negozianti più accreditati, così da essere certo di aver intrapreso la strada giusta. Ci riuscì. Il “Premier revival” – come lo definisce Mandelbaum – trasferì l’appeal dei primi Premier in un formato contemporaneo.
In questo modo diede vita a quell’estetica modern rétro da allora rimasta uno dei segni particolari della Marca. Che poi chiamatela come volete: Modern rétro o neo-vintage, la sostanza non cambia. La si ritrova anche nella collezione Premier Heritage del 2021, lanciata con la cosiddetta Founder Squad (formata virtualmente dai tre padri fondatori della Marca). E in particolare nel Premier B09 Chronograph 40, l’immediato precedente del nuovo Premier B01 Chronograph 42. Che concretizzava il sogno di Willy Breitling di trasformare il cronografo da strumento funzionale a orologio elegante. Per usare le sue stesse parole: “Il segno inequivocabile di un gusto impeccabile”.
Premier B01 Chronograph 42, tra “vecchio e nuovo”
In questo stesso solco si inscrive il nuovo Premier B01 Chronograph 42, che recupera i dettagli storici più riconoscibili di Breitling e li integra a elementi dal gusto attuale. Ecco allora da un lato la lunetta fissa, liscia e sottile, i pulsanti rettangolari e piatti, la grande corona zigrinata, il quadrante a due contatori con la scala tachimetrica sull’anello esterno, il vetro bombato… Dall’altro il diametro di 42 mm, le scelte cromatiche di tendenza, le scanalature orizzontali sulla carrure, l’alternanza di finiture lucido-opache. E soprattutto la presenza del calibro B01, di manifattura, che merita ben più di due parole.
Per entrare nel dettaglio, il nuovo Premier B01 Chronograph 42 prende spunto dalla referenza 777, un modello con la cassa in oro rosa prodotto dal Dopoguerra per almeno un intero decennio, declinato in molteplici varianti differenti per dimensioni e allestimento. Anche la collezione di oggi è articolata in molteplici versioni: le 5 referenze in acciaio si distinguono per il colore del quadrante: nero, blu, verde, crema o salmone. Ciascuna è disponibile con cinturino in pelle di alligatore o con bracciale in acciaio a 7 file, dall’aspetto vintage. Esiste anche con la cassa in oro rosso e il quadrante crema, sempre con l’opzione cinturino o bracciale.
Il calibro B01
Tratto distintivo comune ai sei modelli di Premier B01 Chronograph 42 è la meccanica: il calibro di manifattura B01, appunto. Presentato nel 2009 e diventato poi, in tempi più recenti, anche oggetto di una collaborazione con Tudor, è un movimento a carica automatica di moderna concezione. Cioè con una serie di caratteristiche imprescindibili riguardo a robustezza, affidabilità e precisione. Da citare almeno l’autonomia di 70 ore (weekend-proof, la definiscono in lingua anglosassone), la ruota a colonne (a innesto verticale) per lo smistamento delle funzioni cronografiche, la certificazione ufficiale di cronometro rilasciata dal Cosc (che garantisce uno scarto di marcia compreso fra i -4 e i +6 secondi al giorno) e una garanzia di 5 anni.
L’ultima versione del calibro B01 montata all’interno dei nuovi cronografi Premier è stata ridisegnata lo scorso anno e si differenzia dai precedenti per la massa oscillante traforata e per le nuove decorazioni che portano a un livello di finitura superiore. Nonostante sia un calibro più che rodato, Breitling lo sottopone internamente a una rigorosa sequenza di prove di laboratorio che ne controllano e ne confermano le performance. Per esempio i test sugli urti (circa 60mila urti a 500 G), sulla ricarica della massa oscillante (3.456.000 cambi di direzione), sui pulsanti del cronografo (circa 5.840 attivazioni delle funzioni di avvio, di stop e di reset), e sulla corona (100mila giri), che equivalgono a 16 anni di invecchiamento.
Conclusioni
Per ulteriori dettagli, vi rimando come al solito alle didascalie delle foto qui sopra. A questo punto, però, manca solo un’importante informazione: il prezzo. Per acquistare i nuovi Premier B01 Chronograph 42 con cassa in acciaio e cinturino, servono 8.600 euro, che diventano 8.950 nel caso si voglia il bracciale. E salgono a 19.600 per la versione in oro rosso con cinturino e raggiungono i 38.500 con il bracciale. L’invito di andarli a provare di persona gli orologi da un concessionario resta sempre valido ma, per avere una panoramica immediata, il sito ufficiale offre un bel colpo d’occhio – potenziato anche dagli esemplari della collezione Premier Heritage tuttora in catalogo. Non rimane che l’imbarazzo della scelta.
Non ci sono dubbi. Per molti appassionati gli anni ’40 rappresentano l’età d’oro dell’orologeria. In quel decennio, il pionieristico cronografo progettato nel 1884 da Léon Breitling come strumento da navigazione non solo raggiunse la perfezione tecnica ed estetica. Soprattutto diventò un oggetto di lusso e di glamour, grazie all’intuizione di Willy Breitling, figlio di Gaston e quindi nipote del fondatore della Casa. Proprio a lui si deve la nascita della collezione Premier, che quest’anno spegne 80 candeline. Un anniversario festeggiato anche con un libro fresco di stampa, intitolato proprio Premier Story. Breitling Premier, Duograph and Datora (edito da Watchprint).
L’approccio immersivo di Premier Story
Curato da Fred Mandelbaum, grande collezionista e storico ufficiale di Breitling, Premier Story ripercorre le vicende che hanno portato Willy Breitling a trasformare il cronografo in uno degli accessori di lusso più celebrati nel mondo, insieme ad altri famosi esemplari del Brand quali il Navitimer, il Superocean, il Top Time. Un viaggio lungo 80 anni, che coincide con il recente lancio del nuovo Premier B01 Chronograph 42 di cui parleremo presto.
«Per questo libro ho avuto accesso esclusivo agli archivi aziendali di Breitling attraverso Gregory Breitling, figlio di Willy Breitling. E ho avuto il privilegio di accedere alla collezione di famiglia di orologi, documenti, fotografie e a una ricchezza di ricordi personali», ha dichiarato lo stesso Mandelbaum. L’opera include anche una prefazione di Gregory Breitling, oltre a quelle di Georges Kern, dal 2017 Ceo del Marchio, e dell’autore. Ma Premier Story non racconta solo il successo della visione di Willy Breitling con le collezioni Premier, Dougraph e Datora. Le pagine contengono anche codici QR “Look Inside” che permettono di osservare da vicino certi orologi e i loro calibri, così da fornire la descrizione dettagliata di come funzionano gli esemplari selezionati. Il volume si pone quindi dichiaramente come una vera e propria guida, rivolta ai collezionisti per “datare, autenticare e comprendere cosa c’è dentro” i propri Premier.
Le origini del cronografo
Il primo capitolo, “Roots: Breitling definisce la funzione e la forma del cronografo da polso, 1915-1943”, è dedicato alla genesi e alle origini dello strumento per la misurazione dei tempi brevi. E racconta le innovazioni introdotte dalle tre generazioni della famiglia Breitling, nella prima metà del secolo scorso. Léon Breitling infatti inventò il cronografo nella forma di orologio da tasca: brevettò il dispositivo con una precisione a 2/5 di secondo (e un’autonomia di 8 giorni), prodotto poi a livello industriale. Suo figlio Gaston introdusse la prima versione da polso fornita di pulsante indipendente a ore 2. Suo nipote, Willy, brevettò invece il secondo pulsante indipendente a ore 4, per il reset. E diede vita così al cronografo come lo concepiamo oggi. Fu sempre Willy Breitling ad adottare calibri Venus prima e Valjoux poi, sinonimo di modernità, che resero i suoi orologi tecnicamente all’avanguardia.
Fin dalle prime pagine, poi, ci si rende conto dell’eccezionale apparato iconografico di Premier Story. Le centinaia di fotografie, realizzate in esclusiva, ritraggono anche esemplari rari provenienti da altre collezioni private, alcuni mai visti prima. In più il libro raccoglie anche una serie di testimonianze storiche che aiutano a calarci nello spirito del tempo. Ecco allora le inserzioni pubblicitarie dell’epoca, l’annuncio dell’inaugurazione della manifattura, il lancio dei primi modelli dedicati al cronometraggio sportivo, dalle corse dei cavalli alle gare ciclistiche fino alle moto competizioni. Interessante il passaggio che portò Willy Breitling a progettare i primi modelli da polso: nella sua visione, i giovani avevano bisogno dei cronografi per praticare ogni tipo di sport, dal nuoto al running, alle corse su ruote. E avevano diritto ad averli: si prodigò quindi per rendere accessibili a tutti questi utili strumenti.
Un’evoluzione che continua
Il secondo capitolo, “L’età d’oro dell’orologeria: Premier, Duograph e Datora, 1943-1949”, tratta quindi le novità introdotte da Willy Breitling. Che realizzò, non più per i militari ma per il pubblico civile, cronografi eleganti e dal design curato, con la cassa di diverse dimensioni anche in oro. Passò poi alle complicazioni, con la funzione sdoppiante evocata nel nome Duograph, e il calendario completo inserito nel Datora. Mise a punto anche un requisito imprescindibile come l’impermeabilità. Impossibile qui ripercorrere l’evoluzione dei tanti modelli che si sono susseguiti in pochi anni, ma merita almeno un cenno l’edizione del Giro d’Italia del 1950 e la sponsorizzazione dei campioni del ciclismo dell’epoca: Gino Bartali e Fausto Coppi.
La trattazione continua poi con gli esemplari di epoca moderna. Nel terzo capitolo, “Intermezzo: The Navitimer Premier, 1998-1999”, Mendelbaum si concede una breve digressione sulla creatura di Theodor Schneider, figlio del nuovo proprietario della Marca, Ernest Schneider, che l’aveva acquistata nel 1979 dopo la scomparsa di Willy Breitling. E si arriva quindi ai nostri giorni, “all’era Kern”, con le pagine dedicate al “Breitling Revival”, ovvero alle nuove collezioni Premier, Duograph e Datora realizzate dal 2018 a oggi. Infine il volume si conclude con una sezione più tecnica: una rassegna dei calibri che si sono susseguiti nelle diverse collezioni dal ’43 a oggi, e una vera e propria guida per l’identificazione delle numerose referenze.
Opera completa e definitiva sulla collezione di cronografi Breitling, Premier Story non solo illustra con immagini suggestive i pezzi vintage. Soprattutto è in grado di creare un senso di continuità fra il passato e il presente. E allude a un futuro ancora tutto da scrivere.
Ci siamo: nella City è arrivata la settimana più attesa dell’anno. Ha preso il via ieri la Milano Design Week 2023, definita dagli addetti ai lavori con la più pratica sigla MDW23. Che (fino al 21 aprile) porterà ovunque uno straordinario fermento, nella sede del Salone del Mobile ma ancor più con migliaia di eventi del Fuorisalone. Fra i numerosissimi appuntamenti mondani e culturali che animano la città, a noi interessano però quelli che coinvolgono i marchi di orologeria.
Ormai da tempo infatti il mondo delle lancette si è appassionato alla manifestazione che trasforma il capoluogo lombardo nella capitale internazionale del design e dell’arredamento. E contribuisce alla sua riuscita con modi e forme diverse: ospitando in via eccezionale mostre e installazioni nei punti vendita, ma anche aprendo appositamente nuove location. Così, boutique e spazi espositivi diventano poli d’arte e di cultura, a sottolineare i valori condivisi con l’orologeria stessa. Emblematico il caso di Pisa Orologeria, che nella boutique Rolex di via Montenapoleone 24 ospita una monografica dedicata allo scultore pugliese Vincenzo Del Monaco, come si può leggere qui.
I “cronometristi ufficiali” della MDW23
Da citare prima di tutto Panerai, nominato Official timekeeper di questa 61a edizione del Salone del Mobile. Lo storico marchio fiorentino rafforza così il legame con la Milano Design Week, cui ha partecipato più volte con iniziative realizzate da artisti e designer di fama mondiale. In occasione della MDW23, dunque, Panerai ha allestito uno speciale pop-up store di 80 metri quadri, in corso Italia a Rho – Fiera Milano. Dove presenta in anteprima alcune novità ed espone le collezioni di punta del momento (Radiomir soprattutto, ma anche Submersible e Luminor). Realizzato con gli stessi materiali dei negozi monomarca, tutto in marmo e legno, lo shop effimero si pone anche come inedito punto di incontro, con un lounge-bar improntato al “bel vivere” italiano. E coinvolge in un gioco di rimandi la boutique di via Montenapoleone 1, che fa da cassa di risonanza in centro città.
Official timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District è invece per la prima volta Grand Seiko. Ecco quindi il tempo secondo la filosofia nipponica (o, meglio, secondo la visione del Marchio, The Nature of Time). Per saperne di più basta entrare a Casa Grand Seiko: l’inedito spazio esperienziale allestito in via Palermo 16 e chiamato Alive in Time. Un progetto fra arte e design, in cui il pubblico si può immergere nella cultura del Sol Levante e assaporarne le suggestioni, passando attraverso diverse stanze che ne scandiscono l’anima: dalGiardino Zen alla Cerimonia del tè, dalle performance artistiche fino ai tanti workshop per imparare la scrittura Shodo, l’arte degli Ikebana e quella degli Origami. Non ultima, la mostra Grand Seiko con le collezioni attuali del Brand esposte in 14 vetrine. E un temporary store realizzato con Verga 1947 appositamente per questa MDW23.
Da vedere al Fuorisalone
Intanto, in corso Matteotti 3, il flagship store di Breitling diventa una wunderkammer del design, con l’esposizione Design your Time che riunisce pezzi di home décor firmati da marchi noti e innovativi. L’atmosfera rimane quella tipica del marchio, informale, inclusiva e sostenibile. Ma nel loft industriale (il più grande a livello europeo), tra il bancone del Watch Bar e gli scaffali espositori, si ritrovano insolite presenze. Ecco quindi i cuscini realizzati da Atelier Des Réfusés in collaborazione con Stratis, prodotti con pregiati tessuti di recupero e decorati con la stampa 3D. Gli oggetti d’uso quotidiano (vasi, taglieri, lampade) trasfigurati da Bettisatti in piccole architetture domestiche di marmo e legno. E ancora gli arredi immersivi e modernissimi di Luxio, che qui presenta due librerie con schermi Led integrati che diventano elementi strutturali a sostegno delle mensole.
Non lontano, nella boutique Van Cleef & Arpels di via Montenapoleone 10, è invece protagonista il cielo, anzi lo zodiaco. Si chiama Zodiac infatti la mostra realizzata dalla Creative Academy (la Scuola internazionale di design del Gruppo Richemont) in collaborazione con la Fondazione Cologni. In cui 20 giovani designer hanno guardato fra le stelle e le costellazioni per dar libero sfogo alla propria creatività, poi tradotta in forme concrete sotto la guida del maestro ceramista lodigiano Tonino Negri. Le loro installazioni nascono nell’ambito dell’esposizione Arts & Crafts & Design nella Sala Azzurra di Palazzo Litta, in corso Magenta 24, dove si trovano 12 maestose sculture. Altre 6 invece popolano lo spazio della Maison parigina, in dialogo con la collezione di gioielli Zodiaque.
Mentre Seiko rilancia il Power Design Project. Un progetto sperimentale, attivo dal 2001 al 2009, rivolto dall’azienda ai propri designer interni sulla base di un tema ogni anno diverso. L’intento era quello di portarli a riflettere sul futuro del Marchio, a investigare forme insolite, a progettare esemplari con nuovi stili. In quest’edizione rinnovata, dal titolo Rebirth (rinascita), 8 designer hanno rivisitato in ottica moderna celebri modelli della lunga storia Seiko. Durante la MDW23, i loro orologi trovano posto nella boutique di via della Spiga 52 in una speciale installazione, che permette ai visitatori non solo di vederli, ma anche di prenderli in mano e soprattutto provarli. La mostra itinerante, già ospitata presso il Seiko Seed (Seiko Experience Engineering and Design) di Tokyo, tocca la capitale meneghina come prima tappa di un tour europeo. Da non perdere.
Una tendenza sotto gli occhi di tutti, all’ultima edizione di Watches and Wonders, è stata quella dei quadranti salmone. Una gradazione cromatica particolare, fra il rosa pallido e l’arancione brillante, non univoca ma ricca di sfumature, che rimanda alla grande tradizione orologiera. Tipica degli anni Cinquanta del Novecento, non solo fa leva sul gusto di oggi per il vintage. Espirme soprattutto un senso di continuità con il passato – sia da parte di maison che hanno davvero una lunga storia, sia da parte di marche di recente fondazione. E in questo senso nobilita gli esemplari, li rende in qualche modo unici.
Perché i quadranti color salmone donano un’identità inconfondibile agli orologi, li ammantano di un fascino speciale, li caratterizzano come segno distintivo. E per questo non piacciono a chiunque: c’è chi li ama e chi li detesta, senza mezzi termini. Secondo noi bisogna avere l’occhio “allenato” per apprezzarli, ma alla fine prevale l’insindacabile giudizio del de gustibus, quindi è inutile parlarne… Piuttosto, vale la pena sottolineare come i quadranti color salmone si adattino a qualsiasi tipo di orologio: vestono con uguale perfezione i “solo tempo” e i complicati, i modelli sportivi come quelli più eleganti.
Lo si riscontra negli esemplari che abbiamo riunito qui sotto, diversi per genere e caratteristiche. A proposito, abbiamo ampliato la nostra ricerca oltre i pezzi esposti al Salone di Ginevra per comprendere altre novità, presentate in diverse (comunque recenti) occasioni. Con l’obiettivo di far notare come i quadranti salmone siano trasversali ai segmenti di mercato, si ritrovino nell’alto di gamma come nell’entry price. Lo avevamo già messo in evidenza lo scorso anno (vedi qui), ma la scelta attuale conferma che la tendenza è sempre più diffusa. Con buona pace dei tanti detrattori…
Gli orologi del 2023 (e qualche classico) con quadranti salmone
BREITLING Premier B01 Chronograph 42 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore e datario, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette luminescenti e numeri applicati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, 8.950 euro. Esiste anche con il cinturino in pelle di alligatore (foto in alto), 8.600 euro.
CHOPARD L.U.C 1860 Cassa (36,5 mm x 8,6 di spessore) in Lucent Steel A233, lucido e satinato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L di manifattura, con doppio bariletto (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro etico 22 kt; con piccoli secondi e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante guilloché e satinato a mano, contatore azuré, lancette in oro bianco, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Certificato dal Punzone di Ginevra. In vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, 25.200 euro.
DUCKWORTH PRESTEX Bolton “Coronation 2023” Cassa a cuscino (38 mm) in acciaio lucido e spazzolato, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 82S5, con piccoli secondi. Quadrante soleil, vetro zaffro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle (oppure scamosciato, a scelta). Edizione limitata a 365 esemplari, dedicata all’incoronazione di Carlo III, in vendita dall’autunno e in pre-ordine dal 17 aprile, 795 sterline.
FREDERIQUE CONSTANT x REVOLUTION Slimline Monolihic FP(S) Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-810 di manifattura, con oscillatore Monolithic in silicio (40 Hz) e autonomia di 80 ore. Quadrante grené e spazzolato, vetro zaffiro, fondello con oblò trasparente, cinturino in pelle effetto alligatore (in vendita con un cinturino aggiuntivo). Edizione limitata di 100 esemplari, 4.450 euro.
GRÖNEFELD 1969 Deltaworks Rubber Clad Inserts Cassa antiurto (44,5 mm) in acciaio 316L con inserti in gomma personalizzabili, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro G06 di manifattura, con autonomia di 56 ore, massa oscillante scheletrata parzialmente in oro rosa e piccoli secondi. Quadrante opaco, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, come gli indici applicati, con trattamento luminescente, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in gomma Fkm con fibbia microregolabile. 49.800 euro.
H. MOSER & CIE Streamliner Smoked Salmon Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200, con spirale realizzata “in casa”, autonomia di 3 giorni e massa oscillante in oro. Quadrante sfumato con finitura griffé, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro leggermente bombato, fondello in vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio. Prodotto solo nel 2023, 22.900 euro.
PATEK PHILIPPE Cronografo 5172G Cassa (41 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro CH 29‑535 PS di manifattura, con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in oro rosa opalino, lancette e numeri applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 83.470 euro.
C by ROMAIN GAUTHIER Titanium Edition Bracelet with a Lever de Soleil Color Dial Cassa (41 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, di manifattura, con platina e ponti in titanio grado 5, dispositivo stop secondi proprietario, autonomia di 60 ore, piccoli secondi. Quadrante in titanio grado 5, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titaniol grado 5 lucido e satinato. 42mila franchi svizzeri tasse escluse.
TUDOR Royal Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T201, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L lucido-satinato. 2.420 euro. Esiste anche in versione 28 e 34 mm, con indici incastonati di diamanti, e 41 mm con funzione day-date. 2.420 euro.
VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.
VULCAIN Chronograph 1970’s Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW510 MB H, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante spazzolato soleil, contatori azuré, lancette luminescenti e indici applicati, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 2.536 euro.
Non solo Watches & Wonders Geneva. In concomitanza con il Salone, la settimana scorsa, nella Svizzera delle lancette è successo un po’ di tutto: le marche hanno presentato nuovi ambasciatori, stretto alleanze, creato eventi, lanciato novità da polso e non solo. Ecco quindi le nostre consuete Cronache dell’orologeria. Per raccontarvi i fatti salienti, spettegolare un po’, tenervi aggiornati con le nostre notizie brevi – onde evitare che l’occhio fisso sulla fiera appena conclusa vi abbia fatto perdere qualcosa. Le Cronache dell’orologeria sono fatte per voi. Buona lettura!
È qui la festa?
Domenica 26 marzo, mentre il mondo si spostava a Ginevra, l’orologeria che conta si è ritrovata in una splendida fattoria fuori città per il lancio di un nuovo marchio: Biver Watches. Posizionato nel segmento dell’alto di gamma che più alto non si può, il brand dell’omonimo Jean-Claude, realizzato con il figlio Pierre, ha presentato così i primi tourbillon/ripetizione minuti a un pubblico di amici. Entusiaste le reazioni. E per colpire gente come Max Büsser, Kari Voutilanen, Pierre Jacques, Edouard Meylan, Wei Koh, Laurent Picciotto… beh, ce ne vuole!
Buon appetito
Foto The Image Gate for Breitling
Breitling non si limita a farvi guardare l’ora. Ora vuole anche farvi leccare i baffi… Ecco perché ha inaugurato a Ginevra il suo secondo ristorante, il Breitling Kitchen. Presenti all’apertura (nella foto) il Ceo Georges Kern e l’attore Álvaro Morte, che ha rubato il cuore a milioni di fan interpretando La Casa di Carta e La Ruota del Tempo. A deliziare i palati lo chef Juan Arbeláez, che ha ideato per l’occasione un menù street food raffinato con ingredienti locali e freschi. Un mix senza tempo di sostenibilità e lusso, di relax e stile.
Gare bestiali
Tissot ha una vera e propria passione per la MotoGP. E chi incarna questa passione meglio di Enea Bastianini? Il romagnolo Doc continua a incantare il pubblico di tutto il mondo con le sue imprese sulle due ruote. Per lui, la maison svizzera ha lanciato una collezione che sa di brivido e adrenalina, composta da tre nuovi T-Race e dal T-Race MotoGP. Il sogno di Bastianini è sempre stato solo uno: diventare una leggenda della moto. E ci sta riuscendo alla grande. Forza, Bestia, spingi forte e “dai de gas”!
Tempo in consolle
Foto The Image Gate for Zenith
Zenith ha un nuovo amico: Klaus, il Dj e creativo che fa impazzire il web per la musica e le visioni multimediali. E non solo sa come fare ballare la gente – come ha dimostrato alla festa di Zenith a Ginevra, durante Watches and Wonders -, ma è anche un esperto di orologi, da cui è affascinato fin da piccolo. Poi ama viaggiare, scoprire posti nuovi e persone interessanti. Per questo ha scelto il nuovo Pilot Big Date Flyback. Insomma, sfatiamo un mito: non è vero che i Dj non portano l’orologio perché “hanno sempre il tempo in testa”…
Eccellenze italiane
Quando si pensa ad Alessandro Gassmann, viene subito in mente un artista completo e versatile, capace di spaziare tra cinema, teatro e televisione con talento e carisma. Ma c’è un altro aspetto che lo rende speciale: la sua passione per gli orologi. Tant’è che Bulgari lo ha eletto da poco ambasciatore. E non è tutto: insieme alla maison romana, l’attore dal cuore “verde” porterà avanti diverse iniziative a favore del sociale e dell’ambiente. Intanto però è già diventato volto (e polso) del nuovo Octo Roma Chrono. Ha buon gusto, non c’è che dire…
Parnership strategica
Edouard Meylan di Melb Luxe e i fratelli Wiederrecht di Agenhor
Cosa succede quando due protagonisti dell’orologeria indipendente si fanno gli occhi dolci? Lo scopriremo: Melb Luxe, il gruppo che controlla H. Moser & Cie., Hautlence e Precision Engineering AG, ha deciso di stringere la mano al famoso atelier ginevrino Agenhor. Non si tratta di una fusione, ma un investimento di minoranza che serve a cementare il legame tra due realtà affini. Che, così, potranno condividere idee, esperienze e segreti per realizzare orologi ancora più spettacolari. Non vediamo l’ora… di vederli!
Nuove nomine
Cambio della guardia da Assorologi. L’associazione di categoria da pochi giorni ha un nuovo Presidente: Marcello Borsetti. Da tempo nel ruolo di Vicepresidente, il Direttore commerciale di Citizen Watch Italy succede nell’incarico a Mario Peserico, che lascia la presidenza dopo 16 anni ma rimane nel Consiglio con la Delega alle relazioni internazionali. Come Vicepresidente vicario è confermata Elena Rusinenti di Rolex Italia, mentre Simone Binda dell’omonimo Gruppo assume la Vicepresidenza. Al Dottor Borsetti i nostri auguri di buon lavoro.
Dracarys!
Hai sempre sognato di avere un drago come Daemon e Rhaenyra? Kross Studio ha creato cinque set da collezione: in ciascuno, un esemplare con tourbillon centrale fluttuante e una scultura a forma di uovo di drago, da usare come portagioie o come arma in caso di attacco dei Lannister. L’orologio è fatto di Damasteel, un acciaio damasco che ricorda la spada Valyrian, e il quadrante sembra fatto di scaglie. Sul fondello c’è lo stemma di Casa Targaryen e il nome dello sputafuoco che ha dato il nome al set. Un regalo degno di un re… o di una regina!
Il Freak di carta
E concludiamo le nostre Cronache dell’orologeria di oggi con una notizia da W&W. Collaterale, o meglio, interna, per chi al Salone non c’è stato. Nello stand di Ulysse Nardin, ben visibile al pubblico, lavorarava su un banchetto da orologiaio una “vecchia” conoscenza del Giornale degli Orologi: Labeg Art. Per sapere chi è e cosa fa, andatevi a (ri)leggere l’intervista che gli avevamo fatto… Qui basti dire che è stato un piacere ritrovarlo e che il “suo” Freak One ci ha molto divertito. Bello vedere che l’orologeria a volte sa essere anche auto-ironica!
Iniziamo oggi una nuova rubrica, un appuntamento mensile – a meno di fatti o eventi che richiedano edizioni straordinarie – che vuole riprendere le fila di un discorso molto antico, anche se declinato secondo la sensibilità e la cultura moderne. Quello dell’Oroscopo. Come molte volte abbiamo già detto, i più straordinari tra gli orologi dei secoli passati montavano movimenti astronomici. Non perché – contrariamente a quanto si crede – destinati agli astronomi, che avevano metodi e strumenti più idonei per le proprie misure e osservazioni. Piuttosto perché legati a interpretazioni di carattere astrologico. Qui però non troverete solo modelli con funzioni astronomiche. Il nostro Oroscopo di aprile sarà invece illustrato da esemplari con qualsiavoglia complicazione, ma sempre in qualche modo pertinenti.
Sento già le prime voci dal fondo: ma… non crederete all’oroscopo?! Prendiamo la cosa come un gioco: facciamoci trasportare da quel pizzico di irrazionale che è in tutti noi e che in questi tempi duri forse è buona idea coltivare un po’. Giocando tra il serio e il faceto, daremo allora ogni mese un’occhiata al Cielo – e vi invito a guardare il Cielo, continua fonte di meraviglia… Oltre alle previsioni, però, per ciascun segno dello Zodiaco troverete appunto l’orologio più adatto, quello che si presta maggiormente a spiegare gli aspetti astrali, la situazione del momento, le caratteristiche del segno. Una scelta arbitraria, certo, ma (speriamo) azzeccata e sempre sul filo dell’ironia. Una chiave di lettura in più anche per chi volesse un’ulteriore scusa per concedersi un regalo, un’ispirazione che giustifichi una scelta.
E poi, siamo siceri, chi di noi almeno ogni tanto non legge l’oroscopo di Paolo Fox, di Branko, di Mario Pesatori, di Simon & the Star? Non perché ci crediamo, ovvio, ma vedi mai… Proprio come nell’antichità, consultare i vaticini di astrologhi e maghi, àuguri e aruspici alla ricerca di risposte, potrebbe essere un modo per cercare conferme, coltivare speranze, trovare sicurezza. Insomma, nessuno ha la sfera di cristallo, ma se da millenni l’uomo crede agli influssi delle stelle, chissà… Tentar non nuoce! Eccoci quindi con il nostro Oroscopo di aprile.
Ariete
Questo ingresso nel segno dell’Ariete è stato segnato da un allineamento planetario eccezionale – fra la Luna, Urano, Marte, Venere, Giove e Mercurio -, visibile persino ad occhio nudo. Uno di quegli eventi che anticamente sarebbero stati interpretati come un segno degli Dèi e avrebbero indotto a grandi decisioni, come la fondazione di una nuova città o un cambio ai vertici del potere. Dovremo attendere fino al 2040 perché qualcosa di simile si ripeta.
A cavallo tra Marzo e Aprile incontriamo il primo dei segni nella tradizionale sequenza zodiacale, che ha inizio con l’equinozio di primavera. È un segno forte, testardo, ostinato e volitivo: l’Ariete. Come si presenta questo Ariete del 2023? Ai primi di Aprile Mercurio, pianeta principe della Comunicazione, entra nel Toro. Il suo impulso permetterà di intraprendere discussioni e definizioni che potranno, fortunatamente, trovare soluzione sul piano dialettico. La Luna piena in Bilancia induce anch’essa al reperimento di equilibri, illuminati da Selene che dall’alto argentea illumina i contendenti. E gli orologi, direte voi? Andando a curiosare tra le primizie offerte da Watches and Wonders, per l’Ariete associamo all’oroscopo di Aprile un esemplare tosto, resistente, un po’ marziale, davvero pronto a tutto…
In vendita da giugno.
PANERAI Radiomir Otto Giorni
Cassa di 47 mm in e-Steel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni e piccoli secondi. Quadrante a sandwich sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Cuoio Toscano. 9.900 euro.
Toro
Da marzo finalmente libero dalla quadratura di Saturno, il Toro si sta riprendendo. Deve però ancora affrancarsi del passato, abbandonare le zavorre, staccarsi da ciò che non funziona più. Per fortuna potrà contare sull’appoggio di Mercurio e Venere nel proprio segno che gli permetteranno di osare, di azzardare di più e buttarsi nella mischia. Voi Toro, quindi, cercate di concludere ciò che va concluso così da poter guardare avanti e predisporvi a qualcosa di nuovo. Abbiate fede, vi aspetta un maggio esplosivo. Consiglio: avete un motore sopraffino, togliete il freno a mano e premete sull’acceleratore.
Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01, con autonomia di 70 ore, secondi continui e datario. Quadrante opaco, contatori “squircle” a cerchi concentrici, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle traforata. 7.550 euro.
Gemelli
Con il Sole e Venere (dal giorno 11) di nuovo a favore, voi dei Gemelli potrete cominciare a trovare la soluzione per diversi problemi. E lo farete anche grazie all’intervento di nuove conoscenze, persone che entreranno nella vostra vita e vi aiuteranno, sostenendovi negli ambiti professionali come nei progetti privati. Vi potrete così riappropriare del vostro potere, e affrontare un gioco più duro e impegnativo, un mondo dalle regole più rigide e severe. Ma che – proprio in quanto tale – vi farà alzare l’asticella e vi porterà a valicare limiti finora insuperati, cime che sembravano irraggiungibili. Perfetto per voi è un esemplare che evoca gli Ottomila, le 14 vette più alte del mondo…
Edizione limitata di 290 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca e online.
MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen The 8000 Limited Edition
Cassa di 44 mm in titanio, priva di ossigeno e impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.27, con ore universali e funzione giorno/notte riportate su dischi rotanti degli emisferi Nord e Sud in 3D, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante “effetto ghiaccio”, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale in ceramica, fondello personalizzato da un’incisione al laser che riporta nomi e altitudini delle 14 cime oltre gli 8000 metri. 9.400 euro.
Cancro
Un mese di verifiche, di esami (veri o simbolici), di prove da sostenere, per capire se e quanto funziona ciò che avete realizzato finora. Ed è comprensibile che vi sentiate sotto pressione, ma con Marte nel vostro segno potete farcela e vincere qualsiasi sfida. Oltretutto, con Plutone non più opposto, vi sentite più sicuri di voi: non avete paura di mettervi in gioco, di affrontare gli scontri, perfino di fallire. Mentre Venere in Toro vi darà un apporto positivo non solo nel rapporto con il partner ma anche nei contatti sociali e umani in senso lato. Quindi rilassatevi, respirate e non date retta alla tachicardia. Al limite tenete sotto controllo le pulsazioni con uno strumento ad hoc…
Edizione limitata di 99 esemplari, in vendita da fine aprile.
ANGELUS Chronographe Médical x Massena Lab
Cassa di 39 mm in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A5000, cronografo monopulsante con secondi continui. Quadrante bombato opalino con scala pulsometrica e asmometrica, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. 19.900 dollari.
Leone
Il vostro oroscopo di aprile si basa su un cielo molto dinamico. Avrete la spinta giusta per espandervi, il che significa: superare i vecchi confini, allargare il vostro raggio d’azione, conquistare nuove posizioni, andare altrove. La quadrature del Toro vi farà sgomitare in ambito lavorativo e quella di Mercurio vi condizionerà sul calibrare le spese. Cercate comunque di crearvi più occasioni possibili in vista della seconda parte dell’anno. Dall’11 Venere a favore vi invita alle coltivare le nuove amicizie, perché potrebbero far nascere storie d’amore. Mantenete salda la capacità di sdrammatizzare, di dialogare. Parola d’ordine: leggerezza. Anche al polso.
Foto Joel von Allmen courtesy Hermès.
HERMES Hermès H08
Cassa di 39 mm in materiale composito a base di fibra di vetro intrecciata, rivestita di alluminio e polvere di ardesia, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H1837, con datario. Quadrante verniciato e granulato, lancette e numeri luminescenti, lunetta e corona in ceramica opaca, cinturino in caucciù. Disponibile in 4 colori. Prezzo non ancora comunicato.
Vergine
Avete ormai raggiunto una chiarezza assoluta. E, forti della vostra consapevolezza, tagliate ciò che è di troppo e investite invece su ciò che merita. Farete grandi pulizie non solo in senso fisico, creando spazi liberi in casa, ma anche in quello metaforico con una libertà riconquistata. Alleggeritevi, allontanate le zavorre, potate i rami secchi. Con Saturno contro non sarà facile, ma il repulisti è indispensabile: dovete eliminate tutto il surplus non necessario per sgomberare il campo per ciò che arriverà. Come segno esteriore di questa azione, optate per un modello minimal: essenziale, ultrapiatto, elegantissimo… dal lusso nascosto.
PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-rotor
Cassa di 40 mm in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF703, ultrapiatto (3 mm di spessore), con microrotore decentrato e datario. Quadrante in platino dalla finitura mat, lancette scheletrate, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in platino. Prezzo non ancora comunicato.
Bilancia
Per molti di voi sarà un aprile di scelte. Il cielo di aprile vi farà arrivare tutto in modo diretto, senza mezzi termini, senza chiaroscuri. Sarà il mese delle opposizioni, di decisioni – o sì o no -, sia verso le persone sia verso le situazioni, che andranno risolte e concluse senza più proroghe. Dall’11 il vostro pianeta guida, Venere, torna a favore: e mentre accorcia le distanze nei rapporti, darà una marcia in più a chi cerca un nuovo amore. La quadratura di Marte però non vi lascia più tempo per la pazienza, per l’attesa: è il momento della resa dei conti, della presa di posizione, dell’agire concretamente. Dovete decidere: o bianco o nero.
SPEAKE-MARIN Academic Black Tie & Academic White
Cassa di 38 mm in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA03, con microrotore decentrato e piccoli secondi. Quadrante laccato (nero oppure bianco) con numeri romani luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle (nera oppure bianca). 14.500 franchi svizzeri (tasse escluse). Disponibili anche con cassa di 42 mm, 14.900 franchi svizzeri (tasse escluse)
Scorpione
Avete un bel Sole che transita in 6a Casa e Marte finalmente a favore. Quindi vi sentite più tonici e pieni di energia, e potete tornare a rimettervi in gioco, ad allargare i vostri orizzonti, a viaggiare e a conoscere nuovi ambienti, imponendovi e mettendo in ordine certe situazioni. Dovete solo stare attenti a non alzare troppo la cresta. Abbiate l’accortezza di tenere un profilo basso, almeno per ora: verrà presto il vostro momento, più avanti durante la primavera. Che facciate una piccola vacanza o un viaggio di lavoro, cercate comunque di ritagliarvi un po’ di tempo per voi e di riposarvi un po’. Ne avete bisogno…
Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-718, con ore del mondo. Quadrante soleil con incisione del globo, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 4.295 euro.
Sagittario
Per voi nomadi dello Zodiaco, l’oroscopo di aprile segna un ampio giro di boa. Il passaggio del Sole dalla quadratura al trigono in Ariete e la fine dell’opposizione di Marte vi fanno uscire dalle acque stagnanti. Il Sole in 5a Casa vi fornisce creatività, fortuna e voglia di investire in voi stessi, mentre Venere opposto e Saturno in quadratura vi mettono di fronte a scelte di campo: avete accanto un mozzo o un nostromo? Per poter prendere il largo e spiegare le vele, dunque, è importante sapere di poter contare su qualcuno che remi insieme a voi, o comunque a vostro favore. E su uno strumento funzionale alla navigazione…
Cassa di 42 mm in Rlx Titanium, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235, con spirale amagnetica, autonomia di 70 ore e datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con anello in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in Rlx Titanium. 14.150 euro.
Capricorno
Con la quadratura del Sole dall’Ariete e l’opposizione di Marte, al Capricorno questo mese sembrerà di dover affrontare un incontro di pugilato. Ma sebbene dovrà lottare in tante situazioni, questa volta non cercherà di essere conciliante, non scenderà a compromessi. Anzi. Saprà dire di no, mettere al loro posto certe persone, perfino compiere atti eversivi per poter seguire ciò in cui crede. Maggio, poi, gli darà ragione e lo proclamerà assolutamente vincitore. Consiglio: seguite la vostra strada. Per esempio con la nuova versione dello storico cronografo per la corsa più bella del mondo.
CHOPARD Mille Miglia Classic Chronograph
Cassa di 40,5 mm in Lucent Steel (acciaio riciclato), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica con secondi continui, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante satinato con contatori azuré, lancette luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro a box, fondello on oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle traforata. 9.580 euro.
Acquario
Il tema di fondo per i nati in Acquario, in questo oroscopo di aprile, è parlare forte e chiaro. Tirar fuori la voce, verbalizzare. Plutone arriva nel vostro segno e voi potete dettare le vostre condizioni: prendere posizione, dire cose mai dette, perfino affrontare discorsi scomodi e rompere tabù. Uscirete dalla vostra comfort zone e comincerete a cambiare, voi stessi e ciò che vi circonda. Ma così facendo vi nutrirete di nuovi stimoli, coglierete ulteriori opportunità, acquisirete nuovi input, anche molto appaganti. Metterete così le prime radici in un terreno fertile, e proverete un senso di ricostruzione, di rinnovamento. Non ancoratevi su ciò che è stato finora, ma ripartite. Il vostro orologio? Un cult riaggiornato, ringiovanito.
PATEK PHILIPPE Calatrava6007G
Cassa di 40 mm in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 26‑330 S C, con datario. Quadrante con motivo carbonio inciso, lancette e numeri in oro luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello goffrata con motivo carbonio. Disponibile anche con dettagli blu o rossi. 38.160 euro.
Pesci
Il cielo prevede un mese di riconoscimenti, soprattutto economici – ma non solo. Il denaro per voi avrà un ruolo chiave: non perché siete venali (tutt’altro), ma in quanto segno del vostro valore e del vostro impegno. Marte che lascia la quadratura permette di ottenere risultati, confermati anche da Saturno che offre la possibilità di cambiare ruolo e direzione. La grande svolta avverrà poi a maggio. Ma da metà mese nuove risposte e opportunità arriveranno anche con Mercurio retrogrado. Sarebbe opportuno rendergli omaggio con un orologio le cui lancette hanno lo stesso andamento…
Edizione limitata di 50 esemplari.
CHRONOSWISS Delphis Oracle
Cassa (42 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CH-1421.1E-BLBK, con autonomia di 55 ore, indicazione saltante delle ore, retrograda dei minuti, piccoli secondi. Quadrante in parte in smalto Grand Feu, lancette scheletrate, indici luminescenti, profili della lunetta e del fondello scanalati, corona a cipolla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. 41.800 euro.
Avete presente che cosa è un fiume carsico? Ma sì, dai, quello che scava nel profondo le rocce calcaree, che scorre sotto di esse, sbuca di quando in quando alla vista e poi torna a nascondersi… Ecco, per Breitling il Top Time è più o meno così: attraversa la storia del marchio emergendo ogni tanto con modelli nuovi e inaspettati, sempre in puro stile Breitling. Lo ha fatto anche con la collezione Breitling Top Time Classic Cars, presentata nel 2021, che oggi ospita un nuovo cronografo. Prima di parlarne, però, penso sia utile capire perché è così importante per il Brand. Mettetevi comodi, perché per capirlo bisogna tornare indietro di una sessantina d’anni.
Aria di rivoluzione
Una storia cominciata in un periodo, gli anni ’60, di pieno fervore artistico e sociale. Un decennio nel quale la spinta vitale e innovatrice dei giovani si fece sentire più forte che nelle generazioni precedenti, decisa a rivoltare il mondo come un calzino usato. A loro, ai sogni e alla visione della vita che ribollivano sotto a quei capelloni, parlava Willy Breitlingquando immaginava il Top Time.
Un orologio che doveva essere dinamico, sportivo, tecnico. Soprattutto diverso. Perché diverso dal precedente era il pubblico cui si rivolgeva. Come disse Herr Breitling, «i giovani non compreranno il tipo di orologio che indossa il loro papà. Saranno interessati a un orologio da competizione con quadranti particolari e pulsanti. Un orologio che “colpirà i ragazzi”, un orologio che sia allo stesso tempo imponente e davvero elegante». Con tre frasi aveva disegnato già il Top Time.
Breitling Top Time: il destino nel nome
Il cronografo fece il suo debutto sul mercato nel 1964, dopo che Breitling aveva presentato i primi modelli nel 1962. Già la scelta del nome era una straordinaria trovata di marketing e una figlia dei tempi. Un nome inglese, perché quella era la lingua dei giovani, che rimandava alla Swinging London, la città madre di tutte le rivoluzioni culturali e di costume del tempo. E, sarà un caso, ma proprio uno degli inglesi più celebri, James Bond, indossò un Breitling Top Time nel film Thunderball, del 1965.
Il cronografo a due contatori era proposto con tre diverse scale esterne, in base alla richiesta del cliente: tachimetrica, pulsometrica o decimale. I primi calibri a essere incassati erano dei Venus, a quali seguirono poi negli anni i Valjoux (che aveva acquisito Venus nel 1966), senza però che i primi fossero abbandonati del tutto. Calibri manuali, robusti e precisi.
I quadranti e le casse
Ma ciò che rese così inconfondibile negli anni il Breitling Top Time furono soprattutto i quadranti e le casse. I primi alternavano look classici a look più audaci, con un assortimento che cercava di incontrare i gusti di una clientela giovane e attenta allo stile. Una clientela che cominciava a considerare l’orologio più come un accessorio che come uno strumento.
Celeberrimo il quadrante soprannominato “Zorro” per via del particolare design che incorniciava i due contatori del crono e che ricordava la maschera dell’eroe di Don Diego de la Vega. Un design ripreso dalla referenza A23310121G1X1 del 2020.
Le casse, invece, virarono anche verso la forma quadrata, poiché Willy Breitling pensava a un pubblico femminile, più attento alla moda e al design e meno tradizionalista nei gusti. Il Top Time quadrato, con quella cassa fuori dal coro, fu abbinato ben presto a diversi metalli e quadranti, arrivando così a interessare anche agli uomini che avevano stile e personalità.
Breitling Top Time Classic Cars, la collezione si allarga
Tutto questo per dire che cosa? Che il Breitling Top Time è tornato, ancora una volta. E, come ho scritto all’inizio, è tornato nella collezione Top Time Classic Cars. Se avete cliccato il link presente nel primo paragrafo dell’articolo, avete visto com’era la collezione un anno e mezzo fa. Tre orologi, ciascuno dedicato a una mitica supercar americana degli anni ’60: Ford Mustang, Chevrolet Corvette, Shelby Cobra. Oggi, a questi tre si aggiunge il cronografo dedicato alla Ford Thunderbird. Tutto qui, direte voi? Non proprio. Perché non si tratta solo di un nuovo ingresso ma di un restyling pressoché totale della collezione.
Il nuovo entrato è caratterizzato da un quadrante bianco con i tre contatori tono su tono e dal cinturino rosso fiammante, il cui accento si ritrova nella lancetta dei secondi del cronografo e nello spicchio sulla scala tachimetrica. Qui, le tacche con un mix di rosso mattone tenue e arancione attirano l’attenzione sugli elementi del cronografo. Da questi blocchi di colore al rosso opaco della lancetta centrale dei secondi del crono, i toni caldi danno energia al design mentre rafforzano il tema automobilistico.
Breitling bilancia queste tonalità infuocate con un uso giudizioso del turchese – un colore profondamente legato alla linea Thunderbird – per la lancetta dei secondi continui a ore 9 e per il logo Ford Thunderbird stampato a ore 12. I contatori a ore 3, 6 e 9 hanno la forma che il Brand chiama “squircle”, né quadrati (square) né tondi (circle). Questa forma e la loro svasatura rievocano i contagiri vintaage dei cruscotti delle auto. Un tratto comune a quelli degli altri 3 cronografi, così come comune è il restyling.
Restyling importante
Se prendete gli orologi della collezione 2021 e li affiancate a questi, è del tutto evidente. Indici a bastone ora più lunghi e visibili, scala tachimetrica rifatta e armonizzata su base 400, contatori più grandi, una finitura diversa del colore dei quadranti. E poi le casse.
In acciaio, impermeabili fino a 10 bar, hanno tutte lo stesso diametro (41 mm) e lo stesso spessore (13,8 mm). Nella precedente collezione, la cassa del modello Shelby Cobra era da 40 mm, le altre due da 42 mm. Ho provato quelli nuovi e vi assicuro che vestono quasi come un 39 mm, merito proprio delle proporzioni della cassa riviste per una migliore indossabilità.
Il maquillage non è solo estetico, ma anche di sostanza. Al posto dei calibri B25 e B41 di fornitura, che equipaggiavano i vecchi Breitling Top Time Classic Cars, i nuovi sono tutti mossi dal movimento automatico di manifattura B01. Il che significa 70 ore di autonomia, 28.800 alternanze/ora, certificazione di cronometro COSC. Visibile attraverso i fondelli in vetro zaffiro, ciascuna massa oscillante è personalizzata con i loghi delle quattro auto.
Il prodotto c’è. E si vede
Per il resto vi rimando alle didascalie e chiudo con una considerazione. Rinfrescare il look di un prodotto è sempre una buona cosa, anche a distanza di pochi anni come per il Breitling Top Time Classic Cars. In questo caso, l’aggiornamento è stato dettato principalmente da un fattore tecnico, ossia il cambio del movimento, che ha portato anche a uno spostamento dei contatori.
Poi c’è stato l’ingresso del nuovo modello, che ha arricchito la collezione e portato un nuovo colore, se vogliamo più rassicurante. Il tutto, però si è tradotto in un rialzo dei prezzi. Se gli orologi della collezione 2021 costavano 5.330 euro, questi ne costano 7.550 con il cinturino in pelle e 7.950 con il bracciale in maglia milanese. Pelle su pelle significa circa il 42% in più.
Però, alla presentazione in anteprima della collezione a noi della stampa, da Breitling ci è stato detto che i retailer non hanno battuto ciglio di fronte ai nuovi listini. Bene, dico io: il prodotto c’è, e se la sicurezza che il Brand ha nei suoi confronti è confermata da chi poi lo deve vendere al cliente finale, è un buon segno. Il segno che, ogni qual volta torna a scorrere in superficie, il fiume carsico del Breitling Top Time lava via i dubbi e lascia la sostanza, ossia che a contare è solo il prodotto. Se questo funziona, il resto sono chiacchiere.
Consueto aggiornamento con l’informazione orologiera. Nelle ultime settimane, dall’industria delle lancette sono arrivate numerose notizie sportive (come sempre), ma anche novità aziendali, questioni societarie e nuove distribuzioni… Abbiamo quindi fatto un’opportuna scrematura per fornirvi un’informazione orologiera completa ma non dispersiva. Leggete oltre.
Discese folli
Omega ha rinnovato la partnership con la Federazione internazionale di bob e skeleton. E continuerà quindi a essere Cronometrista ufficiale nelle gare della Ifbs fino alla stagione 2026/27. In più rimane anche Title sponsor delle serie di monobob: sport che ha affiancato nel 2011 e ha contribuito a sviluppare, fino ad accompagnarlo nell’esordio alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Ma accanto alle sofisticate tecnologie per il cronometraggio, il Marchio dedica a queste discipline lo Speedmaster Chronoscope con le sue tante scale di misurazione. Perfetto per le piste ghiacciate… da tachicardia.
Placcaggio in meta
Inizia questo weekend la 129a edizione del Sei Nazioni, con tre partite in programma a Cardiff, Londra e Roma (dove domenica gli Azzurri scenderanno in campo contro la Francia, campione in carica). Al torneo più celebre del rugby europeo parteciperà, per la seconda volta nel ruolo di Official timekeeper, anche Breitling. Che per l’occasione ha creato il Chronomat Six Nations: una serie speciale di 6 esemplari, ciascuno dedicato a una squadra nazionale concorrente. Più una nuova Rugby Squad, composta dai migliori giocatori del torneo stesso. Per l’Italia, Paolo Garbisi. Bravooo!
Sostenibilità al quadrato
Dal 2020 Maurice Lacroix supporta Mahindra Racing, il team indiano che corre in Formula E (e in Moto3). Quest’anno, 23 podi e 5 vittorie dopo, la Maison di Saignelégier non solo ha rinnovato la partnership, ma ha anche lanciato il nuovo Aikon #tide Mahindra, dedicato alla scuderia nei colori e nel quadrante. Come i precedenti modelli della collezione omonima, ha la cassa in plastica riciclata (proveniente dagli oceani), e il cinturino in caucciù intercambiabile (con l’esclusivo sistema del Marchio). Apprezzato – pare – anche nei box. Del resto, Mahindra Racing è stato il primo team a ricevere le 3 stelle ambientali della Fia…
Nuovo capitolo nella Perpetual Planet Initiative di Rolex. Che in partnership con la National Geographic Society promuove le spedizioni Great Spine of Africa, condotte dall’esploratore sudafricano Steve Boys (nella foto) per studiare migliaia di chilometri di fiumi in un’ottica scientifica. La prima spedizione ha esplorato i remoti altipiani dell’Angola, dove nasce il fiume Lungwebungu, che ha scoperto essere la fonte e non un semplice affluente dello Zambesi. Poi nei prossimi anni il team prevede di percorrere più di 40mila chilometri. Come il giro della Terra: buon lavoro…
Alta Orologeria nell’Urbe
Quarta vetrina in Italia per H. Moser & Cie., che finalmente ha trovato un nuovo partner a Roma. Dallo scorso dicembre, infatti, la boutique di via del Babuino 63 di Hausmann & Co. ha iniziato a ospitare le collezioni della Casa di Neuhausen am Rheinfall. Un connubio che non stupisce affatto gli intenditori di alta orologeria. Perché in fondo il giovane marchio svizzero, dallo stile minimal e dallo spirito irriverente, condivide più valori e intenti con il gruppo italiano fondato nel 1794 di quanto ci si aspetterebbe. Pensateci bene: storia, tradizione, savoir-faire, indipendenza… vi dicono qualcosa?
Promettente accordo
Da sinistra. Amr AlOtaishan, Ceo di Reuge, Pierre Jacques, Ceo di De Bethune, e il maestro orologiaio Denis Flageollet.
De Bethune diventerà socio di maggioranza di Reuge. Cifre e quote ovviamente non sono state rese note. L’accordo, che sarà siglato nelle prossime settimane, prevede però che Amr AlOtaishan – attuale Ceo della Manifattura di scatole e automi musicali nonché rappresentante della famiglia proprietaria – continuerà a sedere nel CdA. Insieme, le due imprese basate a Sainte-Croix “allargheranno il loro vocabolario tecnico e svilupperanno sinergie al fine di accelerare il rinnovamento dell’arte meccanica” (si legge nel comunicato). Ora, visto cos’è riuscito a fare MB&F con le meccaniche di Reuge, e visto il genio di Denis Flageollet… beh, ne vedremo delle belle.
È stato presentato in anteprima a un gruppo di selezionati giornalisti durante i Geneva Watch Days, a fine agosto. Poi è stato lanciato a livello internazionale, il 21 ottobre: data che qui in Italia ha coinciso con l’inaugurazione ufficiale del flagship store milanese. Il doppio debutto è indicativo di quanto sia importante il nuovo Chronomat Origins: non una semplice estensione della celeberrima famiglia di Breitling, ma il primo orologio “tracciato” della Casa. All’insegna del lusso sostenibile, il Super Chronomat Automatic 38 mm Origins – questo il nome per esteso – dichiara con la massima trasparenza la propria storia e le proprie origini, appunto: la provenienza dei materiali, la filiera produttiva, l’impronta Fairtrade, tutto testimoniato nel proprio “registro digitale”, crittografato e non modificabile. Un ulteriore passo avanti rispetto a quanto si è già visto finora sul mercato.
Sensibilità ambientale
Del resto non si tratta di un episodio isolato o di exploit improvviso da parte della marca di Grenchen. Tutt’altro: l’impegno di Breitling per il futuro del Pianeta è noto da tempo, e si è manifestato in molteplici occasioni e attraverso diverse partnership. A partire da quella (siglata nel 2018) con Ocean Conservancy, organizzazione non governativa che lotta a livello internazionale per preservare la salute degli oceani e liberarli dai rifiuti. O quella con Outerknown, il marchio di abbigliamento sostenibile co-fondato dal proprio ambasciatore Kelly Slater, per la fornitura di cinturini in Econyl, nylon derivato dalle reti da pesca riciclate.
E ancora le collaborazioni con Solar Impulse Foundation, con Qhubeka, con Sugi Forest – ciascuna delle quali meriterebbe un approfondimento. Senza dimenticare le azioni concrete attuate a livello aziendale: come la neutralità delle emissioni di carbonio, la produzione di elettricità con energie rinnovabili, la volontà di eliminare del tutto i rifiuti in plastica nella sede operativa, l’impegno verso i propri dipendenti, l’adozione di packaging in materiale riciclato e riciclabile… Risultati e obiettivi raccontati in modo esaustivo nel Report sulla sostenibilità realizzato ogni anno (e disponibile al download pubblico e gratuito sul sito ufficiale).
Questioni d’oro
Proprio in questo contesto va visto il Chronomat Origins. Grazie a uno studio condotto sull’approvvigionamento delle materie prime per la produzione, i manager di Breitling hanno capito che l’impatto sociale e ambientale dell’oro e dei diamanti era notevolmente più elevato di quello all’acciaio, in un rapporto inversamente proporzionale alla loro quantità di utilizzo. Per questo hanno sentito l’esigenza di mettere a punto un orologio in oro “etico”. Ovvero proveniente da attività di estrazione che si servono di tecniche e metodi non invasivi, cioè privi diagenti chimici o esplosivi, in armonia con la natura e nel rispetto delle comunità locali coinvolte. Alle quali si garantiscono migliori condizioni di lavoro, equi salari, trattamenti previdenziali e investimenti in infrastrutture.
Breitling ha quindi iniziato a rifornirsi del prezioso metallo da una miniera artigianale in Colombia, la Touchstone, che risponde ai parametri della Swiss Better Gold Association (un’associazione tesa a migliorare vita e ambiente delle popolazioni che estraggono l’oro, e a creare catene di fornitura responsabili per il mercato elvetico). Per ogni grammo di oro acquistato, Breitling dona quindi un contributo a sostegno dei progetti di sviluppo delle comunità locali.
Non solo. Ha messo sotto controllo l’intera filiera di fornitura dell’oro. Per l’importazione si appoggia a un’altra società colombiana, il Grupo Altea, sempre partner della Swiss Better Gold Initiative. Mentre affida la produzione in Svizzera ad aziende altrettanto attente alla sostenibilità, quali la Mks Pump di Ginevra e la Argor Heraeus di Mendrisio. Ma Breitling guarda già oltre il Chronomat Origins per estendere il concetto all’intera produzione. Nei suoi progetti a medio termine, infatti, c’è l’intenzione di servirsi esclusivamente di oro etico e tracciabile entro il 2025.
Il problema dei diamanti
Lo stesso discorso vale anche per i diamanti, per i quali la tracciabilità può costituire un problema. Soprattutto per le gemme più piccole utilizzate in orologeria – chiamate melée –, che proprio per via delle dimensioni non possono avere un certificato individuale e vengono quindi raggruppate in lotti compositi, derivati da tante fonti diverse. Anche gli standard imposti dal Kimberly Process non permettono di risalire alle origini di queste pietre, che rimangono dubbie e potenzialmente contaminate da contatti con guerre, conflitti e violazione dei diritti umani.
Per ovviare la questione della provenienza irrintracciabile, Breitling ha perciò deciso di utilizzare diamanti artificiali, che non implicano operazioni minerarie. Si tratta infatti di prodotti di sintesi, creati con l’applicazione di gas e calore a frammenti di diamanti che possono così cristallizzare e crescere. Praticamente un processo accelerato che riproduce in laboratorio quanto la natura realizza in tempi lunghissimi. I diamanti sintetici utilizzati da Breitling sono a cristallo singolo di tipo IIa, che corrispondono alla migliore qualità. Identici per purezza, colore e composizione a quelli naturali, offrono il vantaggio di essere più economici.
Anche in questo caso, Breitling si è posto l’obiettivo di utilizzare esclusivamente diamanti di laboratorio in tutta la produzione entro il 2024. Si rifornisce da aziende che soddisfano i parametri di sostenibilità dei diamanti (Scientific Certification Systems), relativi a responsabilità etico-ambientale e con speciale attenzione alla neutralità climatica (inquinanti ed emissioni di gas serra). In particolare, per la coltivazione, il taglio e la lucidatura, collabora con la Fenix Diamonds di New York, che produce a Gujarat in India. E per ogni carato acquistato dona un contributo al fondo di impatto sociale a supporto delle comunità locali nelle zone di produzione. Riguardo all’incastonatura invece si affida a Salanitro, prestigioso atelier specializzato di cui Patek Philippe ha di recente acquisito quote societarie.
Il Chronomat Origins fra tecnologia e impegno
A conti fatti, dunque, il Chronomat Origins è il primo passo di un percorso mirato a utilizzare solo oro Fairtrade e diamanti sintetici. Ma non si limita a questo. Grazie alle moderne tecnologie, l’acquirente dell’orologio ne può conoscere la storia e la provenienza per mezzo del relativo Nft supportato da blockchain. Delò resto, fin dal 2020 – come ci raccontava Antonio Carriero –, ogni esemplare realizzato dalla Maison di Grenchen è fornito di un univoco certificato digitale di proprietà, che ne registra anche l’acquisto e i passaggi di mano, la garanzia e tutte le informazioni al riguardo. Nel caso del Chronomat Origins, oltretutto, i dati relativi alla filiera produttiva – dalle materie prime grezze al prodotto finito – sono verificati da un ente indipendente.
Non può mancare, infine, una nota di marketing. Breitling ha associato il Chronomat Origins a Chloe Kim, giovane campionessa statunitense di snowboard dal ricco palmarès, in cui spiccano le medaglie d’oro alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018 e di Pechino 2022. Paladina della sostenibilità, collabora con l’associazione Protect our Winters, che lotta per salvaguardare le zone alpine dagli effetti dei cambiamenti climatici. Una figura così motivata: “La sua audacia e la sua spinta verso il miglioramento costante la rendono perfetta per la squadra in rappresentanza di un orologio che sfida Breitling e il settore a fare meglio”. Con la #SquadonaMission to do better, infatti, Breitling mira a rendere più sostenibile il mondo del lusso. E il Chronomat Origins è il punto di partenza per il cambiamento.
Da quando è stato aperto, sul finire d’agosto, il flagship store Breitling a Milano – primo e unico del Marchio in Italia – è piuttosto trafficato. E non solo di pubblico e clienti, ma anche di episodi che riguardano la vita di marca. Come è giusto che sia per un punto di riferimento, in chiave contemporanea, di un mondo come quello di Breitling che vuole andare oltre i confini del prodotto in se stesso.
Un nuovo concept
Non una solita “boutique”, dunque, ma un luogo d’incontro e d’intrattenimento. Che per esempio ha recentemente ospitato la campionessa di sci Federica Brignone, ambasciatrice della Marca, parte di una “squadra” di sportivi di cui fanno parte Vincenzo Nibali e Antonio Cairoli, a loro volta vincenti nel ciclismo e motocross. Poi c’è la collaborazione con Deus ex Machina, realtà australiana del life-style che ha attivato un “rally” per moto d’epoca in giro per il mondo. La tappa italiana ha avuto prologo tra settembre e ottobre in Sardegna, e avrà epilogo a novembre proprio nel flagship store Breitling di corso Matteotti. Dove guarda caso è parcheggiata all’ingresso una portentosa moto Triumph degli anni ’60.
Per rendere possibili episodi del genere, bisogna trasgredire innanzitutto con le tradizionali dimensioni dei negozi d’orologeria, correndo anche tutti i rischi rappresentati da operazioni simili. Varcata la soglia, infatti, si entra in uno spazio rischiarato a giorno dalla luce provenente dalle cinque vetrine, affacciate a livello stradale. Poi una scala scende in un spazio altrettanto luminoso per via di vetrate “trompe l’œil” che danno su aeroporti e località di mare. Oltre 250 metri in tutto, con tanto di bar-espositore d’oggetti a pianterreno e un bar vero e proprio al livello inferiore, con un bancone da mescita di circa 7 metri: durante gli eventi in servizio continuo, mentre nelle giornate di sola affluenza di pubblico è il personale del negozio a occuparsi di caffè, bibite e quant’altro.
Il flagship store Breitling raccontato da Giorgio Toffanin
Ma in tutto questo, non si rischia di dimenticare l’attività commerciale? Ne parliamo con Giorgio Toffanin, da luglio General Manager Breitling Italia, proveniente da Swatch Group dopo esperienze anche in Montblanc e Gucci. «Qui si vendono orologi, ma nel contempo raccontiamo per immagini e sensazioni la Marca, di cui così riusciamo a spiegare i contenuti. Con chi lo desidera anche a parole, in prima battuta però con l’impatto visivo, gli incontri, la convivialità. Per noi in Italia una prima assoluta, che fa ambiente attorno alla vendita – su modello di quanto ormai funziona alla grande negli Stati Uniti e in Asia, esempio della direzione verso la quale stanno cambiando le cose nel rapporto tra marchi e clienti. In questo breve periodo dall’apertura, ho avuto anche prova di come si riesca a raccontare di noi anche a chi non ne sa niente ed è stato attratto dall’ambiente, come catturato dalla strada».
Ecco allora, al di là dell’ampiezza, la ragione del particolare allestimento. «L’ispirazione si riferisce al loft e all’industrial design: un format mondiale che è il fil rouge voluto dal Ceo Georges Kern per tutti i punti vendita Breitling nel mondo», racconta ancora Toffanin. «Ecco spiegata anche l’esigenza dell’ampiezza: lo spazio deve contenere scaffalature metalliche, divani in pelle, tappeti, veneziane, pannelli e insegne luminose, oltre ad accessori e capi d’abbigliamento che a loro volta fanno da contorno agli orologi. Un grande investimento di cui avremo contezza a un anno dall’apertura, ma che al momento vede un afflusso di pubblico considerevole. Con interessanti risposte dagli italiani e con gli stranieri che stanno tornando – anche se non tutti, per la difficile contingenza internazionale».
La sostenibilità del Chronomat
E a proposito di Georges Kern, è ormai chiaro il nuovo corso da lui impresso alla Marca. «In effetti, dopo aver aggiunto allo storico legame con l’aviazione quelli con il mare e la terra, con le competizioni che vi si svolgono sopra, ha potuto avere un interessamento in prima persona e diretto con la Marca anche per via del suo status d’indipendenza. Una libertà che fa arrivare velocemente al punto, senza la macchinosità e l’elaborazione delle decisioni che sono invece congenite nelle strutture formate da gruppi».
Il 21 ottobre è caduto l’embargo sull’ultima e inattesa novità, presentata ovviamente e con orgoglio presso il Flagship store. «Già, si chiama Origins la nuova e inedita declinazione Chronomat. E che, proprio come già accennato dal nome, di ogni orologio va a far conoscere fin dall’inizio l’origine del percorso produttivo. Tracciato all’insegna della sostenibilità, che si tratti dell’oro dei modelli maschili o dei diamanti per quelli femminili».
Varianti dunque di un grande classico Breitling per quanto riguarda le dimensioni e i contenuti tecnici. Ma alla presentazione in anteprima per la stampa, che si era tenuta a Ginevra a fine agosto in coincidenza con i Geneva Watch Days, Mister Kern aveva insistito molto anche su argomenti davvero innovativi per l’orologeria. E che non riguardano strettamente il prodotto, piuttosto la sua fruizione. «Certo: filiera corta, tracciabilità, miniere fuori dalle zone di conflitto, niente sfruttamento e riduzione di emissioni nocive sono ormai principi fortunatamente seguiti da molti marchi del lusso oper i loro materiali. Ma noi abbiamo aggiunto dell’altro. Nel momento in cui attivo la garanzia, tramite una specifica app, attivo anche la mia presenza nell’altrove della realtà virtuale Nft (Non Fungible Token) e Blockchain (servizi di criptovaluta). Dove ho la reale proprietà dell’orologio in quel contesto virtuale».
Un tendenza verso il cambiamento che Breitling promuove anche attirando l’attenzione di una nuova e giovane generazione di clienti. Come peraltro avviene già con il nuovo Flagship store Breitling di Milano.
Breitling ha ingaggiato un nuovo ambasciatore tra le fila del Manchester City: Erling Haaland. Classe 2000, figlio d’arte, dopo essersi messo in luce nel campionato tedesco 2020/21 e nella Champions League della stessa stagione, oggi è considerato uno dei migliori calciatori a livello mondiale. Mentre in tanti lo aspettano all’Inter, l’attaccante norvegese ora entra di diritto nella all-star squad del Marchio. Accanto al cestista Giannis Antetokounmpo, alla snowboarder Chloe Kim e al giocatore di football americano Trevor Lawrence.
Febbre da Qatar
Per la quarta volta consecutiva, Hublot si conferma Official timekeeper dei Mondiali di calcio 2022. Ma non si limita a cronometrare le 64 partite in programma: ha già annunciato l’uscita di un Big Bang Fifa World Cup Qatar 2022 connesso, dotato di una speciale funzione “timeline” e di speciali cinturini firmati dalla stilista libanese Mira Mikati. Cui ha affidato anche la creazione di 15 palloni dedicati ad altrettante icone del calcio, protagoniste della nuova campagna: da Pelé a Louis Figo, da José Mourinho a Kylian Mbappé…
Serata di gala
Per il secondo anno consecutivo, la maison Purnell è stata partner del Pallone d’oro, l’ambito premio assegnato fin dal 1956 da France Football. Durante la cerimonia di consegna, che si è svolta proprio ieri sera al Théâtre du Châtelet di Parigi, ha donato ai vincitori Karim Benema e Alexia Putellas un pezzo unico creato ad hoc. Ospite d’onore: Andrea Bocelli, che ha deliziato il pubblico con la sua voce. E per commemorare la serata ha collaborato anche con l’artista Estelle Lagarde, che ha creato un dipinto XXL per fini benefici.
Vent’anni di sterrati
Miki Biasion sulla Lancia Rally 037 del 1984 a Rallylegend 2022 (foto Antonio Biasioli courtesy Eberhard & Co.)
Grande festa a San Marino per la 20a edizione del Rallylegend, da dieci anni sponsorizzato da Eberhard & Co. Che, oltre a cronometrare le performance dei vincitori e a partecipare alle esibizioni delle Legend Stars con il proprio ambasciatore Miki Biasion, ha celebrato l’evento con il Ceo Mario Peserico e tanti ospiti internazionali, come il campione del mondo Kalle Rovanpera. Per l’occasione ha anche realizzato appositamente una limited edition del cronografo automatico Nuvolari Legend, dall’estetica vintage personalizzata. In 20 esemplari.
Giardino d’inverno
Chopard inaugura una nuova boutique a Milano, in via Montenapoleone 25. Tra marmi e legni pregiati, i 90 metri quadri prendono ispirazione dai lavori anni Trenta di tre grandi architetti milanesi: Gio Ponti, Piero Portaluppi e Giovanni Muzio. Ma per chi fa shopping nel Quadrilatero della moda, ha aperto anche lo Chopard Caffé, che trasforma il Bar e Ristorante Caruso del vicino Grand Hotel et de Milan in un temporary café nello stile della Maison. Imperdibile una sosta nella veranda, affacciata su via Crocerossa. Fino al 28 ottobre.
A scuola per passione
Compie 25 anni la Scuola di orologeria di A. Lange & Söhne. Aperta nel 1997 a Glashütte, nei pressi della Manifattura, con i suoi corsi triennali ha preparato negli anni 228 giovani orologiai, ed è diventata un centro di formazione professionale famoso a livello globale. Attraverso l’apprendistato consente di conoscere tutte le fasi del lavoro, a 360°: dalla costruzione all’assemblaggio, dalla riparazione alla meccanica degli utensili e del taglio, dalla contabilità finanziaria fino ai servizi IT. Ed è sempre in cerca di validi tirocinanti.
“If everybody had an ocean/across the USA/then everybody’d be surfin’/Like Californi-a…”. Attacca così una canzone che ha quasi 60 anni, ma è partita nella mia mente appena ho visto il nuovo Superocean di Breitling. Era il 1963 e i Beach Boys cantavano il manifesto di un’epoca, di un modo di vivere leggero e giocoso. Di una generazione che aveva riguadagnato l’innocenza dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, e che ancora non l’aveva persa nuovamente con quelli del Vietnam. Un mondo in cui il Superocean di Breitling c’era, e teneva il tempo sia sott’acqua sia in spiaggia.
Alle origini del Breitling Superocean
La creatura anfibia di Willy Breitling era infatti venuta alla luce sei anni prima, dopo una gravidanza da cui erano nati due gemelli eterozigoti: un subacqueo solo tempo, l’elegante Superocean Ref. 1004; e un cronografo, la sportiva Ref. 807. Gli anni ’50 furono infatti un periodo di fermento per l’orologeria, alla scoperta degli abissi. Oltre a Breitling, anche Rolex, Tudor, Blancpain e altri diedero vita in quel decennio a pezzi che, ancora oggi, popolano con successo le loro collezioni.
Tornando ai gemelli Breitling del 1957, il primo di loro, il Superocean Ref. 1004, è il nonno della recente collezione Superocean Heritage ’57; mentre il nonno dell’orologio appena presentato arrivò sette anni dopo, nel 1964, sempre grazie a un’intuizione di Herr Breitling.
Il signor Willy era infatti entusiasta del successone che la Ref. 807 aveva ottenuto tra i subacquei professionisti. Proprio perché andava al polso di gente che affidava in tutto e per tutto la propria sopravvivenza sott’acqua alla leggibilità dell’orologio, voleva però che quella leggibilità fosse facile e pratica. Cosa non sempre possibile con un contatore dei minuti piccolo, benché a contrasto.
La soluzione? Un ribaltone dal punto di vista del design, quasi una contraddizione in termini: dal cronografo sparì il contatore cronografico dei minuti. Ohibò, possibile? Sì, perché l’indicazione del tempo di immersione fu affidata alla lancetta principale del cronografo, quella centrale, alla quale Willy Breitling tirò, per così dire, il freno a mano.
La lancetta… alla moviola
Sulla base del calibro Venus 188 ampiamente utilizzato da Breitling (ma poi ci fu anche il Valjoux 7731), il marchio sviluppò un nuovo movimento e lo chiamò Slow Motion. La lancetta centrale del cronografo compiva infatti un giro completo in un’ora anziché in un minuto, consentendo di leggere il tempo di immersione attraverso essa e i numeri sulla minuteria del quadrante.
L’orologio, la Ref. 2005 Superocean Slow Motion, era quindi utilissimo allo scopo, ma aveva un limite: come faceva il subacqueo a capire che il cronografo era attivato, dal momento che la lancetta aveva un moto molto lento? Un limite che poteva fare la differenza tra la vita e la morte.
La soluzione tecnica inventata da Breitling per superare il problema fu l’inserimento di un indicatore circolare di marcia, a ore 6 sul quadrante. Qualcosa che ricordava, per forma e posizione, il disco presente sul quadrante del Fifty Fathoms Mil-Spec di Blancpain. Là, il cambio di colore del disco indicava la presenza di acqua nella cassa, qui indicava l’on/off del cronografo. Quando quest’ultimo era attivato, l’indicatore appariva giallo; se era nero con un puntino giallo nel centro, il cronografo era in stand-by; se era del tutto nero, il cronografo era azzerato e fermo.
Il fatto che Breitling, con il nuovo Superocean, abbia scelto di richiamarsi a questo particolare pezzo della propria storia va nella direzione che il Ceo Georges Kern ha voluto dare all’azienda da quando si è insediato. Una direzione che è fatta di attenzione al ricco patrimonio di referenze di Breitling, che diventa fonte di ispirazione per le nuove collezioni, senza scimmiottare il passato. Al contrario, rendendolo moderno e appetibile a nuove generazioni di consumatori.
Il nuovo Superocean: dettagli e calibro
Ma che cos’ha il nuovo orologio che ricorda i pezzi del marchio degli anni ’60? Principalmente il design. Che oggi ha delle caratteristiche e dei canoni che a noi sembrano fin troppo scontati per un subacqueo, ma che ha le proprie radici ben piantate in quegli anni di ricerca forsennata. A partire dalla parola d’ordine alla base di quegli orologi, che si ritrova nel nuovo Superocean: leggibilità.
I quadranti delle varie referenze hanno bene in vista tutto ciò che serve e non hanno ciò che non è utile, a partire dal datario. Non c’è, naturalmente, neppure il disco che indicava lo stato del cronografo, dal momento che questo Breitling è un solo tempo. Il réhaut inclinato con la minuteria a contrasto, gli indici applicati belli massicci e inondati di Super-LumiNova, così come le lancette, sono una lezione di chiarezza.
A proposito di lancette, se quella centrale dei secondi ha la punta cosiddetta “lollipop”, o a lecca-lecca, quella dei minuti ha la punta quadrata come in alcune delle referenze degli anni ’60-‘70. È un po’ ingombrante, ma assolve alla propria funzione in un orologio subacqueo che, come ricorda Breitling, è “perfetto anche per il nuoto, il surf e come accessorio da sfoggiare in spiaggia”.
Per quanto riguarda il movimento, Breitling è andata sul sicuro, affidando il nuovo Superocean alle prestazioni del calibro B17, una meccanica largamente presente nelle collezioni Avenger, Superocean e Navitimer. È un movimento automatico su base ETA 2824-2, da 28.800 alternanze/ora e 38 ore di autonomia. Una scelta in qualche modo conservativa, che sottolinea come in questo orologio ciò che conta di più è quello che si vede.
Ce n’è per tutti i gusti
E ciò che si vede è tanto, specialmente in termini di referenze. Come per il nuovo Navitimer, presentato lo scorso marzo, anche per il Superocean la banda Kern non si è risparmiata, sfornandone la bellezza di 28, distribuite tra quattro misure di cassa: 46, 44, 42 e 36 mm. Casse che sono per la maggior parte in acciaio tranne che per due referenze in bronzo: una da 44 mm, con quadrante e cinturino di caucciù marroni, e una da 42 mm in verde.
Il colore la fa da padrone nell’intera collezione. I quadranti vanno dal nero al blu, dal bianco al verde, dal marrone a un azzurro turchese che in fotografia (purtroppo non li ho ancora visti dal vivo, mannaggia…) tende quasi a una tonalità Tiffany. C’è anche l’arancione, sia con cassa da 36 sia in una edizione limitata da 42 mm firmata insieme al campione di surf Kelly Slater, da anni membro della Breitling Surfer Squad e volto del marchio svizzero.
In alternativa al cinturino in caucciù, gli orologi sono disponibili con un bracciale in acciaio a tre file dal design rinnovato. Le due referenze in bronzo montano solo il cinturino, così come la referenza più preziosa, che ha la cassa da 42 mm, la lunetta e la corona in acciaio e oro rosso.
Come è lecito aspettarsi, data l’estensione dell’assortimento, la forbice di prezzo è piuttosto ampia: va dai 4.350 euro della referenza da 36 mm con cinturino, fino ai 6.400 euro di quella in acciaio e oro. L’edizione limitata è invece in vendita a 4.650 euro.
Quella vocina che…
Che dire… Breitling ha ridisegnato dalle basi una collezione già di per sé vincente, che però da alcuni anni non veniva toccata. È noto che, a un certo punto del proprio ciclo di vita, ogni prodotto esige una rinfrescata per far sì che il consumatore continui a percepirne la modernità e la presenza sul mercato. Visto il risultato del nuovo Superocean, però, penso che ci sia qualcosa in più.
Penso che l’orologio sia un messaggio di Breitling a un certo tipo di clientela: giovane ma attenta alla qualità, attratta dall’estetica ma non digiuna di meccanica. Un messaggio lanciato con una vocina che dice: «Ehi, io so fare queste cose, penso di saperle fare bene e penso che siano ciò che stai cercando. Ti va di seguirmi?». Vedremo se questa vocina saprà farsi ascoltare.
D’estate, si sa, si moltiplicano gli eventi sportivi – di tutti i tipi e a tutti i livelli. Anche per le case di orologeria quindi si moltiplicano le occasioni per sponsorizzare gare di ogni genere, atleti o manifestazioni. E rafforzare la propria immagine presso il pubblico di riferimento di quel determinato sport, anche con il lancio di nuovi prodotti. Ecco quindi le nostre “brevi di cronaca” della settimana, per raccontarvi cosa succede nel mondo delle lancette. Una selezione di curiosità, piccole gocce di sapere nel mare magnum dello sport internazionale.
Noblesse oblige
Foto courtesy Longines
Dal 14 al 18 giugno, tradizionale appuntamento all’ippodromo del Berkshire con il torneo equestre più mondano e famoso del mondo: il Royal Ascot. Ormai noto più per gli eccentrici en-tête che per le corse dei cavalli, si è svolto in presenza di S.A.R. il Principe di Galles e consorte (per gli amici Carlo & Camilla), dei Duchi di Cambridge (alias William & Kate) e della nobiltà British al gran completo. Come sempre, Official partner, Official timekeeper e Official watch, Longines. Che ha presentato un esemplare della collezione DolceVita… all’altezza.
Cavalcare le onde
A Biarritz, si tiene proprio in questi giorni (fino a domenica 3) Wheels & Waves. Non un semplice raduno ma un festival che mescola moto, surf, skateboard, buon cibo, musica, arte, sogni… Giunto all’XI edizione, anche quest’anno vede Breitling nel ruolo di partner e cronometrista ufficiale. Set ideale quindi per il lancio del nuovo SuperOcean, ispirato all’omonimo “Slow Motion” degli anni ’60/’70. Subito adottato anche dalla Breitling Surfer Squad, ovvero Kelly Slater, Stephanie Gilmore e Sally Fitzgibbons. Ne riparleremo presto.
Al polso di Filippo
Da un anno ambasciatore di Breil, Filippo Magnini si spinge oltre il proprio ruolo di rappresentanza. E partecipa alla progettazione di un nuovo subacqueo, chiamato 48” 12 in omaggio al tempo impiegato dal campione di nuoto per vincere la medaglia d’oro nei 100 metri stile libero ai Mondiali di Montreal, nel 2005. Numero evidenziato anche sul quadrante, fra il réhaut e il contatore a ore 12 che misura il 100° di secondo. Nel caso foste interessati, il cronografo al quarzo è realizzato in edizione limitata di 500 esemplari. Occhio…
In barchetta tra i monti
Foto Roberto Deias – DR Photo courtesy Eberhard & Co.
Su e giù dai passi delle Dolomiti per 500 km, percorsi in 3 giorni da oltre 80 vetture, fra cui una settantina di Sport Barchetta costruite fra il 1920 e il 1960. Ecco in sintesi La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, la gara di regolarità di auto d’epoca che si è conclusa domenica 26 giugno. Giunta alla 27a edizione, per la nona volta consecutiva è stata cronometrata da Eberhard & Co. Che ha premiato i vincitori, l’equipaggio Rossi-Antonelli su una Singer Nine Sports del 1933, con due cronografi Champion V 31063. Mica male!
On the beach
Conoscete il King of the Court? È una serie di tornei di beach volley che si tengono in diverse città del mondo, di cui Maurice Lacroix è diventato cronometrista ufficiale lo scorso anno. Ora, in occasione della prima tappa che si è tenuta ad Amburgo (23/26 giugno), la Casa svizzera ha creato un’edizione speciale dell’Aikon dedicata proprio alla manifestazione. Un cronografo al quarzo con cassa in titanio, che tutti possono indossare per giocare sulle spiagge di ogni dove. In attesa della prossima tappa, a Utrecht in settembre. Buona estate!
Questa piccola, ma importante intervista a Georges Kern richiede una premessa storica in due parti. A cavallo tra fatti personali e pubblici.
Non so perché non mi sia mai piaciuto parlarne molto (è un mio fatto personale)… Ma alla metà degli anni Ottanta le riviste specializzate di orologi le ho “inventate” io. Quelle destinate al pubblico, perché quelle trade, per gli operatori del settore, esistevano già. La prima, Orologi – Le misure del tempo, fu realizzata sotto la guida di Renato Giussani, socio della casa editrice che la pubblicava. Poi insieme creammo L’Orologio, fin quando non passai per brevissimo tempo a la Repubblica e poi, per oltre vent’anni, al Corriere della Sera. Infine Il Giornale degli Orologi, piccola testata indipendente nell’oceano dell’online.
Georges Kern, in qualche modo, ha una storia equiparabile. Prima Ceo di IWC e poi Numero Uno di Richemont, insieme a Jérôme Lambert (trovate ulteriori riferimenti qui, in un’altra intervista che ci aveva concesso qualche anno fa). Certo, ben altro, rispetto a me… La sua posizione era il massimo, il raggiungimento di un ruolo destinato a rimaner pressoché solido nel tempo. Ma anche nel suo caso sembra nascere improvvisa una voglia di libertà, di indipendenza, che alla fine si trasforma nelle dimissioni dal ruolo al vertice di Richemont. E nell’ingresso in Breitling, con tanto di rischio personale.
Ma il gioco sembra proprio valere la candela. Non ostante il periodo non sia dei migliori – penso all’emergenza sanitaria da cui non siamo ancora usciti, la guerra in Ucraina, le incertezze generali – il mercato sembra reagire in modo positivo. E, non ostante tutto, Breitling cresce, sotto una guida sicura e con una forma di consapevolezza prima sconosciuta. Ne parlo personalmente con Georges Kern durante un suo recente soggiorno milanese.
E così, anche in una situazione scomoda e terribile come la pandemia, tu riesci a trovare una posizione flessibile, pronto allo scatto verso un futuro migliore. La tua competenza non ti fa perdere la testa. Inizi semplicemente a preparare il futuro.
Georges Kern: La verità è che ognuno di noi affronta ogni giorno nuove condizioni che non può risolvere solo con le proprie soluzioni. Perché in questo caso il problema è persino politico. Lo devi risolvere con tutte le soluzioni possibili e immaginabili. Non basta una mente elastica: devi saper trasformare la flessibilità in una virtù paziente che non dipende da te soltanto. Io penso che la seconda sia fondamentale, dal punto di vista del tipo di carattere: sono una persona positiva, e così anche la mia squadra. Qualsiasi cosa succeda noi vogliamo andare avanti. E allora devi saper pensare a strategie sempre nuove per il Marchio. E nuovi prodotti, ma senza esagerare, senza cercare cacciarti in situazioni da cui dopo è difficile uscire.
Oggi, dopo cinque anni, Breitling ha prodotti nuovi e nuove boutique… E ora possiamo andare al prossimo livello, quello della concorrenza. Oggi abbiamo più movimenti di manifattura, quindi ci stiamo evolvendo. L’ho detto molte volte: il brand è come il corpo umano… Un individuo che cresce: prima è un bambino, poi è un adulto. E questo è quello che vogliamo sempre fare, adattandoci in un ambiente veramente instabile. Ma – come dicevo – bisogna avere mente positiva e abilità intellettuale.
Questo nuovo modo di intendere la boutique – non soltanto luogo in cui vendere, ma come “casa di Breitling” dove puoi spiegare il senso, il messaggio e i valori del Marchio – sembra proprio essere l’inizio di una nuova e più giovane immagine di Breitling.
Georges Kern: Certo. Perché è un’espressione del Brand. Il concetto della decorazione, dello stile, tutto ciò che fai nella boutique è esprimere quello che sei: è un po’ come per un persona il modo in cui si veste… E noi cerchiamo qualcosa che rappresenti il Brand, a partire da questo design mantra chiamato ”2:49” nel quale scegliamo l’idea del design industriale di Breitling… Qualcosa che rifletta anche la società del giorno d’oggi. Noi vogliamo essere casual, e vogliamo essere sostenibili e vogliamo essere accessibili. Non vogliamo essere esclusivi per mezzo dell’arroganza, ma essere inclusivi nel modo in cui approcciamo la gente. E questo è anche uno stato mentale del Brand. Alla fine della giornata l’obbiettivo è come hai creato un prodotto, una boutique, una campagna pubblicitaria… Ed è veramente importante: le strategie devono essere definite. Ovvio, andare in giro senza sapere cosa stai pensando, non ha significato.
Bisogna avere la capacità di parlare sia con gli adulti che con i giovani. E – l’ho scoperto sulla mia pelle – ci deve essere una pazienza, un’attenzione speciale verso il prestigio degli orologi. Sto diventando vecchio ma so che il Premier B09 Chronograph 40 con quadrante verde è un orologio anche per gli adulti…
Georges Kern: Assolutamente! Questa è una buona argomentazione. Lo spunto nasce dalle Aston Martin degli anni ’60, che avevano questi colori, questi particolari verde menta e blu – tipici anche degli anni ’50 e ’70. Lo spunto viene proprio da lì. Lo giuro: ero sulla mia bicicletta, ho visto arrivare questa Aston Martin 1960 verde menta con gli interni in pelle marrone, e mi sono fermato. Incantato. E mentre la guardavo ho pensato: “Questo è un colore bellissimo…”. Lo stesso discorso sulle cromie delle macchine, del resto, lo abbiamo fatto anche per i Top Time Mustang, Shelby e Chevrolet (che sono stati declinati nelle tonalità più identificative delle rispettive case produttrici, NdR). Colori che oggi non sono più tanto usati, ma questa ispirazione in qualche modo è super-moderna e super-cool.
Posso dire che si tratta di un modo di procedere totalmente diverso da quello tipico dei grandi gruppi finanziari?
Georges Kern: Ciò che dici è molto interessante. Quando sei un “impiegato”, giochi in difesa. Quando non lo sei e ci metti i tuoi soldi – e io ho messo milioni dei miei soldi in questa compagnia – allora giochi in attacco. E ti assumi molti più rischi calcolati, rispetto alle difese calcolate di quando sei un impiegato. È uno stato mentale completamente diverso. Quando sei parte di un gruppo, cerchi di evitare errori per non essere licenziato. Quando invece hai una tua società e tratti con gli investitori, allora hai un mind set differente, c’è un diverso grilletto nella tua testa… Non riesco neanche a spiegarlo. So solo che questa, questa è la vera orologeria indipendente. Questo è il futuro.
C’era da aspettarselo: prima il Navitimer, e ora il Cosmonaute. Questione, del resto, di una fortuita coincidenza di date. Perché questo 2022, che celebra i 70 anni del Navitimer, festeggia anche i 60 anni del Cosmonaute. E la doppia ricorrenza non poteva certo sfuggire al marketing di Breitling e al suo entusiasta Ceo, che ha appena terminato la consueta presentazione digitale per il lancio delle novità. Questa volta incentrata appunto sul nuovo Breitling Navitimer Cosmonaute Limited Edition. Con Georges Kern nel ruolo di perfetto padrone di casa di un suggestivo evento che si è tenuto a Zurigo. Dove, fra racconti personali, documenti storici e inedite testimonianze video, è stata rievocata la storia di quell’orologio unico. Nato come prototipo.
Il Navitimer di Scott Carpenter
Torniamo indietro nel tempo, allora, a una sessantina di anni fa. Quando l’astronauta della Nasa Malcom Scott Carpenter chiese a Breitling una speciale versione del Navitimer, all’epoca considerato l’archetipo dell’orologio da aviatore. Come pilota lo conosceva bene, lo aveva indossato ai tempi in cui volava e ne apprezzava le funzionalità, tipo l’utile regolo calcolatore. Ma per essere davvero adatto al suo prossimo incarico nel programma Mercury, l’orologio avrebbe dovuto avere una caratteristica particolare. Niente scala tachimetrica, per lui inutile, sostituita dall’indicazione delle 24 ore sul quadrante, al posto delle 12 ore ordinarie. Così da permettere di distinguere – nell’oscurità dello spazio cosmico – se fosse giorno oppure notte, a colpo d’occhio.
In effetti, il 24 maggio 1962 – esattamente 60 anni fa –, al momento del lancio della missione Mercury-Atlas 7, Carpenter aveva al polso il suo bel Navitimer modificato. Che con lui orbitò per tre volte attorno alla Terra, a bordo della navicella Aurora 7, per poi ammarare nell’Oceano Atlantico. Da allora quell’esemplare prese il nome di Cosmonaute e fu protagonista di diverse campagne pubblicitarie, in quanto primo orologio svizzero nello spazio. E da allora la Referenza 809, con l’affissione a 24 ore, il calibro Venus 178 a carica manuale, la cassa in acciaio di 40 mm di diametro e la lunetta a chicchi di riso, è rimasta un oggetto di culto per i collezionisti.
Quanto all’esemplare di proprietà di Carpenter, invece, subì danni rovinosi al rientro sulla Terra, per la prolungata esposizione all’acqua di mare in attesa delle operazioni di recupero che si protrassero per ore. Willy Breitling quindi ordinò che all’astronauta fosse inviato un nuovo modello, ritirò quel pezzo non più funzionante e lo ripose all’interno della propria raccolta privata senza alcun clamore. Almeno finora. L’orologio utilizzato da Carpenter nello spazio è stato infatti tirato fuori dagli archivi così com’era rimasto, senza alcun restauro, ed esposto in occasione dell’evento organizzato a Zurigo. E ritorna anche nel servizio fotografico realizzato per il lancio del nuovo Navitimer Cosmonaute.
Il nuovo Navitimer Cosmonaute in edizione limitata
Il Breitling Navitimer B02 Chronograph 41 Cosmonaute Limited Edition – questo il suo nome per esteso – di primo acchito è una fedele riproduzione del modello originario. Perlomeno, ha un’estetica molto simile, con il quadrante nero su cui spiccano le tipiche 24 ore, il regolo calcolatore, i tre contatori e il famoso logo dell’Aopa. A un’analisi un po’ più attenta, però, presenta alcune differenze che lo aggiornano dal punto di vista tecnico senza intaccarne lo stile rétro. A cominciare dalla cassa in acciaio, che nella versione attuale misura 41 mm di diametro ed è fornita di una lunetta a grani di riso realizzata in platino. Un dettaglio riservato a questa edizione limitata per renderla ancora più esclusiva.
Diversa è ovviamente la meccanica. Il nuovo Breitling Navitimer Cosmonaute monta un movimento di manifattura: il calibro B02, a carica manuale. Variazione del più celebre B01, privato appunto dell’automatismo di carica ma con le stesse specifiche costruttive. Ovvero ruota a colonne, frequenza di 28.800 alternanze orarie, autonomia di 70 ore. Ma con la possibilità appunto di visualizzare le 24 ore – anzi, progettato appositamente per questo scopo. Qui è impreziosito da una decorazione a Côtes de Genève e personalizzato da scritte commemorative, ben visibili attraverso il vetro zaffiro del fondello. Che ovviamente celebrano l’impresa di 60 anni fa.
Da segnalare, tra l’altro, anche la numerazione progressiva dell’edizione limitata, composta da 362 esemplari. Un numero non casuale, ma evocativo: intende infatti rendere omaggio alle tre rotazioni compiute dalla navicella Aurora attorno al Pianeta e all’anno in cui si svolse la missione spaziale. Un’ultima informazione infine riguarda il prezzo: il Breitling Navitimer Cosmonaute sarà presto in vendita a 10.220 euro.
Nelle scorse settimane l’orologeria diffuso una serie di notizie che riguardano tutte l’ambito sportivo. Sport in senso lato, sinonimo di passioni maschili: dall’automobilismo (nelle sue tante accezioni) alla nautica. Si tratta soprattutto di partnership – alcune nuove di zecca, altre già affermate, celebrate da appositi esemplari – che fanno leva su nomi e marchi noti, seguiti spesso dal pubblico più privilegiato. Ma, a proposito di sport, non poteva mancare quello più popolare per eccellenza: il calcio. Perché va bene l’esclusività, ma niente è meglio della gente comune per far parlare di sé. Anche nello sport. Come dicevano gli antichi: “Vox populi, vox Dei”…
Antishock rosa
Continua la collaborazione fra Richard Mille e Bubba Watson. Iniziata nel 2011, si è da poco concretizzata in un quarto orologio (il terzo con tourbillon): l’RM 38-02 Bubba Watson, appunto. Che colpisce soprattutto per la costruzione del movimento a carica manuale: sottile e scheletrato, con platina in carbonio Tpt, è in grado di resistere a shock di 10mila g. Ma è particolare anche dal punto di vista estetico: su entrambi i lati è attraversato infatti da tubi colorati, simili all’iconico driver Ping rosa di Bubba. In 50 esemplari, estrosi come lui.
Nuovo ruolo per Chiello
Nei giorni scorsi, l’addio alla Juventus gli ha puntato addosso i riflettori. Ma che il senatore della Vecchia Signora entri a far parte della dirigenza o si traferisca a Los Angeles non è affar nostro. A noi interessa sapere che Giorgio Chiellini è diventato ambasciatore di Breitling. Che gli ha messo subito al polso un nuovissimo Navitimer: un 43 mm in acciaio con calibro B01 e quadrante azzurro (scelto direttamente dallo stesso King Kong). Perché la figura umana e sportiva del Capitano della Nazionale italiana risponde in pieno allo spirito delle Squad…
Blu sport per 100…
Crisi del settimo anno? Macché! Per celebrare la collaborazione con la Uefa Champions League, siglata appunto nel 2015, Hublot ha prodotto una speciale versione del proprio cronografo, vestita con il colore della Lega e personalizzata dal logo sul contatore dei secondi continui. Chiamato proprio Big Bang Unico Uefa Champions League, l’orologio (cassa di 42 mm in ceramica microbillé e movimento Unico 2, di manifattura) è realizzato in 100 esemplari. Del resto la Champions è pur sempre la competizione sportiva più seguita al mondo, no?
…e per 200
Prosegue anche la partnership fra Panerai e Brabus. Che ha impresso nuove direzioni allo storico legame con il mare del Brand italiano, con la produzione di modelli ispirati alla linea di yacht Shadow della Brabus Marine. Come il Submersible S Brabus Blue Shadow Edition, dedicato appunto allo Shadow 900 Deep Blue. Un subacqueo impermeabile fino a 30 bar con la cassa in titanio, la lunetta in Carbotech e il movimento automatico scheletrato (indicato dalla S nel nome), con autonomia di 3 giorni e funzione Gmt. In 200 esemplari.
Not only for Hamilton
Se siete fan del 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton, questo orologio fa per voi. Il 5 maggio, al GP di Miami, IWC ha presentato il Pilot’s Watch Chronograph 41 Edition “Mercedes-AMG Petronas Formula One Team“, con cassa in titanio e movimento automatico di manifattura. Il primo orologio ufficiale della scuderia, da quando la partnership è stata siglata, nel 2013. Con la livrea verde Petronas, si trova al polso non solo di piloti e manager, ma di tutti i membri del team: progettisti, meccanici, tecnici di gara. Quando si dice spirito di squadra…
Come una piuma
Per restare in tema F1, dalla collaborazione fra Girard-Perregaux e Aston Martin (Aston Martin Cognizant Formula One™ Team, per essere precisi) è scaturito un terzo esemplare dedicato: il Laureato Absolute Cronografo Edizione AM F1. Un orologio leggerissimo perché ha la cassa realizzata con un composto di polvere di titanio ed elementi in carbonio, miscelati con resina; mentre il cinturino è in GP Rubber Alloy, un mix di gomma e carbonio. Tutti materiali derivati da due vetture di gara usate nella stagione di F1 2021. In 306 esemplari.
Di nuovo a Villa d’Este
Si tiene dal 20 al 22 maggio il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2022, come sempre sotto l’egida di A. Lange & Söhne. Partner della manifestazione dal 2012, la Manifattura sassone anche quest’anno premierà con un orologio il vincitore della categoria “Best of Show”. Il pezzo unico, con cassa in oro bianco e calibro di manifattura, rende omaggio alla storia del motor-sport e dell’orologeria (ci vogliono 9 giorni di lavoro solo per incidere il fondello). Fra la location, le auto d’epoca e il 1815 Chronograph, è tutta roba da perderci la testa…
Intanto che siete lì
Sempre sul lago di Como, il 21 e 22 maggio, si svolgerà un altro evento dedicato alla cultura dell’automotive: FuoriConcorso. A Villa Grumello e Villa Sucota, “FuoriConcorso Sonderwunsch” vedrà in mostra 30 auto da sogno realizzate su misura da Porsche Exclusive Manufaktur. A Villa Olmo “FuoriConcorso Open Museum” esporrà invece le auto italiane più iconiche dell’eccezionale raccolta del Mauto, il Museo nazionale dell’automobile di Torino. Poteva mancare l’orologeria? Certo che no: a Villa Grumello sarà presente anche Bulgari.
Nel 1952, per il volo inaugurale dell’aereo ad alte prestazioniLockheed Constellation, punta di diamante dell’aviazione americana, Willy Breitling sviluppò un cronografo da polso che avrebbe aiutato i piloti. Nasceva così il Navigation Timer di Breitling. Noto come Navitimer, oggi compie 70 anni. E non smette di conquistare comandanti degli aerei di linea e appassionati di aviazione così come star mondiali e trendsetter.
Una questione di… regolo
John Travolta, attore e pilota, ballerino e sexy symbol, diventato ambasciatore Breitling nel 2005, all’inizio del Nuovo Millennio sembra incarnare lo spirito di questo cronografo. Perché ne rappresenta la duplice anima: strumento di precisione, adatto a misurare il tempo perfino nello spazio, e icona di design e di stile. Con le stesse caratteristiche che vengono riprese e valorizzate dalla collezione lanciata oggi, in occasione del 70° anniversario del Navitimer. A partire da quegli elementi inconfondibili: il regolo calcolatore circolare, gli indici a bastone, i tre contatori crono e la lunetta zigrinata, comoda da impugnare.
Breitling infatti incorporò nel Navitimer un regolo calcolatore circolare posto fra la ghiera esterna, il réhaut girevole e il quadrante nero. Strumento utile perché permetteva di compiere parecchie operazioni – alcune semplici, altre più complesse – durante la navigazione aerea. Consentiva di calcolare, per esempio, la velocità, la distanza percorsa o da percorrere, la quantità di carburante. Certo, oggi l’elettronica di bordo ne sostituisce le funzioni, ma il regolo calcolatore mantiene inalterato tutto il proprio fascino.
Il Navitimer del 2022
A colpo d’occhio Breitling ha inserito nel nuovo Navitimer una silhouette più sottile rispetto ai modelli storici. Il regolo calcolatore più piatto e il vetro zaffiro bombato creano l’illusione di un profilo più compatto, mentre l’alternanza di finiture lucido/spazzolate conferisce alle superfici la capacità di giocare con la luce. E, soprattutto, le attuali cromie del quadrante – con sfumature di blu, verde e rame – danno una vivacità contemporanea alla nuova collezione.
Dal punto di vista meccanico, poi, gli esemplari lanciati oggi montano il calibro di manifattura B01: meccanico a carica automatica, ha la ruota a colonne, un’autonomia di 70 ore e vanta il certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Un movimento di moderna concezione, il primo a essere realizzato “in casa” dal marchio. E che si ritrova in tutte le referenze della collezione: la cassa del Navitimer infatti è declinata in tre misure (46, 43 o 41 mm di diametro), e in due metalli (acciaio oppure oro rosso). A completare l’offerta si trovano diversi tipi di cinturino (in pelle di coccodrillo semi-lucida) o il bracciale in metallo a sette file.
Le tante varianti però segnalano il desiderio di ancorarsi alle origini con un dettaglio a ore 12 che non passa inosservato: il ritorno del logo alato dell’Aircraft Owners and Pilots Association. Il cronografo sviluppato da Willy Breitling venne infatti presentato dagli aviatori riuniti nel club – che all’epoca si chiamava Aopa – come orologio ufficiale. Mentre non compariva il logo Breitling.
Fra tecnica e glamour
Verso la metà degli anni ’50, Breitling decise di equipaggiare alcuni esemplari con uno dei movimenti più apprezzati dell’epoca: il mitico Valjoux 72. Nacque così una delle serie limitate più ambite dai collezionisti della Marca, con quotazioni che oscillano tra i 20 e i 25mila euro. Nel 1959 arriva la referenza 806, la prima a riportare anche il logo della maison, così famosa che Baselworld nel 2019 le ha dedicato una riedizione.
È invece del 1962 la specialissima edizione del Breitling Navitimer passata alla storia con il nome di Cosmonaute. L’aveva infatti portata al polso l’astronauta Scott Carpenter durante il quinto volo spaziale del programma Mercury, partito il 24 maggio del 1962, che orbitò tre volte attorno alla Terra. Per l’occasione, Breitling aveva sostituito i consueti 12 indici orari con un quadrante suddiviso in 24 ore, per favorire la distinzione fra giorno e notte che, nello spazio, è molto relativa.
Nel 1969 arrivò l’introduzione di un movimento cronografico automatico. Mentre sul finire degli anni Settanta, con l’avvento del quarzo, si assiste alla crisi di Bretling, il Navitimer continua a essere strumento indispensabile per i piloti di tutto il mondo. E decennio dopo decennio il Brand sfrutta i suggerimenti proposti dagli aviatori per migliorarne tecnologia, affidabilità ed efficienza. Non solo. Celebrità come Miles Davis, Jim Clark e Graham Hill non resistono al suo fascino. Il cantante francese Serge Gainsbourg, per esempio, amava indossarne una versione prodotta negli anni ‘80 con un particolare bracciale.
Compagno di viaggio fedele
Oggi il Navitimer è molto più di un semplice strumento per aiutare i piloti a destreggiarsi durante la traversata. La nuova campagna dal titolo Navitimer – for the journey ne celebra il ruolo di compagno di viaggio per qualsiasi avventura della vita. In tutti i campi possibili. Come suggeriscono i tre testimonial: la superstar della pallacanestro Giannis Antetokounmpo; la prima ballerina dell’American Ballet Theatre Misty Copeland; e il pioniere dell’aviazione ed esploratore Bertrand Piccard.
Ognuno di loro ha seguito la propria strada con determinazione, incurante delle difficoltà e spinto dal desiderio di migliorarsi. Con immagini suggestive e le parole degli stessi protagonisti, la campagna propone un parallelismo tra viaggiare verso una destinazione fisica e viaggiare verso la destinazione che si immagina per il proprio futuro, per la propria vita.
Breitling x Triumph, e viceversa. Tra il marchio svizzero e la factory inglese si è sviluppato un rapporto speciale, che va ben oltre le consuete forme di collaborazione. E si concretizza in una (doppia) operazione di co-branding. Sfociata nella Triumph Speed Twin Breitling e nel Breitling Top Time Triumph
Le relazioni tra il mondo delle quattro/due ruote e quello dell’orologeria sono tante e molto note, oltre ad avere senso nell’importanza data da entrambi al design. Design non fine a se stesso, come in tanti oggetti del panorama quotidiano, ma strettamente connesso al fatto di funzionare con una meccanica. E di mettersi in bella mostra, al polso come su strada.
Nel caso dell’ultima collaborazione tra industria del tempo e motoristica, in effetti non si tratta di una semplice e reciproca condivisione di marketing, ma di una vera e propria “condivisione del marchio”. È quanto avviene fra il produttore svizzero d’orologeria sportiva Breitling, pioniere nel campo della cronografia, e Triumph Motorcycles, emblema dello stile britannico sulle due ruote.
Due aziende accomunate dagli stessi valori: sia estetici, come la rivisitazione contemporanea del gusto vintage, sia funzionali, come l’eccellenza meccanica. Alla base di questo nuovo modo di condividere le proprie affinità ci sono le serie Top Time e Speed Twin, rispettivamente a firma Breitling e Triumph.
Al di là di quanto comunicato, la collaborazione è evidente se si considerano da vicino i prodotti. Nei quali si può verificare di persona quanto valore abbiano l’attenzione per le prestazioni, la distinzione del dettaglio e una certa forma d’esclusività.
Speed Twin, la café racer di Triumph
Cominciamo proprio dalla Triumph Speed Twin, in cui si trovano puntuali allusioni a entrambi i marchi. Da un lato la tonalità scelta – il blu ghiaccio – fa riferimento alla motocicletta Triumph cavalcata da Marlon Brando nel film Il Selvaggio: il modello Thunderbird degli anni Cinquanta; dall’altro il logo Breitling è ben visibile per esteso sul serbatoio, mentre come iniziale appare intarsiato sugli elementi in alluminio della frizione e dell’alternatore.
Ma il gioco dei rimandi coinvolge anche altri elementi. Il cruscotto presenta il tachimetro e il contagiri direttamente ispirati al quadrante del Top Time Triumph; e, ancora, la sella in pelle traforata nera (anch’essa decorata con la B corsiva) riporta le stesse impunture a contrasto del cinturino dell’orologio.
E la ricerca del dettaglio comune potrebbe continuare… Ma questi pochi particolari sono già sufficienti a capire che si tratta di un capovolgimento di fronte rispetto alle consuete collaborazioni tra lancette e motori. Nel nostro caso, infatti, è la factory motoristica a farsi influenzare dalla maison orologiera e non viceversa.
Top Time Triumph, il cronografo Breitling
Ciliegina sulla torta di questa originale e ben orchestrata operazione di “co-branding” è comunque il Breitling Top Time Triumph. Una serie speciale riservata esclusivamente agli acquirenti delle 270 Speed Twin che verranno prodotte.
Quindi saranno altrettanti i cronografi realizzati dalla Casa di Grenchen. Resi unici dal quadrante blu ghiaccio, a raggiera, ispirato al Breitling Top Time Ref 815 degli anni `70; e soprattutto dal fondello con l’incisione del numero individuale della motocicletta. Per chi fosse eventualmente interessato (ma anche solo per curiosità) gli ordini devono pervenire a Triumph non oltre il 22 agosto di quest’anno.
Entrando infine nel merito dell’esemplare, il cronografo è animato dal calibro Breitling 23, meccanico a carica automatica, dotato di contatore dei 30 minuti crono, conteggi a ¼ di secondo e certificazione ufficiale di cronometria. La cassa in acciaio ha un diametro di 41 millimetri, e il fondello è personalizzato dall’incisione del potente motore bicilindrico Triumph.
Un’ultima, necessaria annotazione. Se l’orologio incontra i vostri gusti ma non avete intenzione di comprarvi la motocicletta, poco male. Accanto all’edizione speciale numerata, associata alle due ruote, Breitling prevede anche una “serie corrente” disponibile per tutti a 5.290 euro.
Consueto aggiornamento con le notizie più recenti dall’industria delle lancette. News e curiosità che magari vi sono sfuggite nelle ultime settimane. A farla da padrone sono i testimonial – pardòn, gli ambasciatori – in ambito sportivo. Un po’ perché sotto i riflettori ci sono le Olimpiadi invernali, un po’ perché i campioni attirano sempre l’attenzione (in qualsiasi disciplina, hanno comunque un bel codazzo di gente che li segue). Anche se non di solo sport vive l’uomo: tra le anticipazioni, vi annunciamo due eventi destinati a riunire un vasto pubblico – uno in campo artistico, l’altro prettamente orologiero. Ma è solo un assaggio: riprenderemo il discorso.
News da Pechino 1
Non se ne parla mai abbastanza dei Giochi di Pechino 2022. Dove Omega, oltre a essere cronometrista ufficiale, ha accolto “in famiglia” la star dello snowboard Shaun White. Sebbene il tre volte campione del mondo americano, nonché vincitore di altrettanti ori olimpici nelle passate edizioni, stavolta si sia piazzato solo al quarto posto, può dire addio alle gare in grande stile. Il marchio di Biel infatti gli ha messo al polso un Seamaster Planet Ocean 600M Master Chronometer con cassa in oro Sedna. Perfetto sulle piste come nella vita privata.
News da Pechino 2
Foto Cameron Spencer/Getty Images courtesy Omega
Sempre Omega è invece salito sul podio grazie alla “nostra” Dorothea Wierer. Che a Pechino ha conquistato il bronzo al biathlon, con una prestazione pazzesca per velocità e precisione (“una mitragliatrice”, l’hanno definita). L’Azzurra di Brunico va così ad arricchire il prestigioso palmarès accumulato finora con la sua prima medaglia individuale. E non è finita: la aspettano ancora due gare… Intanto, però, Omega l’ha premiata come friend of the brand, con uno chic-chissimo Aqua Terra in acciaio e diamanti. Davvero meritato.
Intanto nel deserto…
Foto AlUla Saudi Polo Federation courtesy Richard Mille
Nasce dalla partnership tra Richard Mille e la Federazione di Polo saudita il Richard Mille AlUla Desert Polo. Organizzato dalla Royal Commission for AlUla e introdotto per la prima volta nel 2020, è l’unico torneo di polo al mondo a svolgersi nel deserto. L’evento, che si tiene proprio in questi giorni, raduna alcuni dei più grandi giocatori di polo del mondo – non ultimo Pablo Mac Donough – in un’arena appositamente realizzata. Non lontana dal sito archeologico di Hegra, patrimonio mondiale dell’Unesco. Un luogo magico: beati i presenti.
Basket superstar
Non solo Brad Pitt, Charlize Theron e Adam Driver. Nelle prestigiose #SquadonaMission di Bretling c’è posto anche per gli sportivi, purché al top. Come il prodigio della pallacanestro Giannis Antetokounmpo, nuovo volto del marchio. Da anni protagonista nell’NBA, il gigante (211 cm) ha vinto tutto il possibile nel basket, incluso il titolo di Most Valuable Player per due volte. «La forza di volontà, la dedizione, la visione risoluta e la gratitudine di Giannis lo rendono una fonte d’ispirazione», spiega il Ceo di Breitling Georges Kern. Beh, se lo dice lui…
Sul palco dei Brits
Foto David M. Benett/Dave Benett/Getty Images courtesy Girard-Perregaux
Chi ha visto Ted Lasso, la pluripremiata serie di Apple Tv, conosce bene Brett Goldstein. E non si è stupito di vederlo alla cerimonia dei Brit Awards 2022, l’Oscar della musica inglese, che si è svolta a Londra lo scorso 8 febbraio. Dove, insieme alla partner Hannah Waddingham, ha consegnato il premio “Miglior canzone dell’anno” ad Adele per il singolo Easy on Me. Solo i più attenti, però, hanno notato che l’attore inglese aveva al polso un Free Bridge di Girard-Perregaux. Rapporto occasionale o nuova love story? Ai posteri l’ardua sentenza.
Venezia-Shanghai
Un momento della conferenza stampa. Foto Andrea Avezzù courtesy La Biennale di Venezia
Anche quest’anno (per la sesta volta) Swatch sarà main partner della Biennale d’arte di Venezia. Che, giunta alla 59a edizione (23 aprile/27 novembre), ha come titolo Il latte dei sogni/The Milk of Dreams. Da sempre incline all’arte, il marchio di orologi sarà presente con l’iniziativa Swatch Faces, che ospiterà alcune opere di ex-residenti dello Swatch Art Peace Hotel di Shanghai; mentre ai Giardini esporrà The Description Of The World, installazione site specific progettata dall’artista thailandese Navin Rawanchaikul. Da non perdere.
Appuntamento a Vicenza
Zenith, Girard-Perregaux, Eberhard & Co., Corum, Perrelet. E poi Vincent Calabrese, Locman, Junghans, Wyler Vetta e Timex. Sono i brand presenti alla prima edizione di VO’Clock Privé, organizzata dal 18 al 20 marzo all’interno di Vicenzaoro. Un nuovo “salotto” per l’orologeria, in cui – oltre a vedere le news dei marchi – sarà possibile partecipare a incontri di formazione e a momenti di approfondimento con gli esperti. Non solo per la stampa e gli addetti ai lavori, ma anche per il pubblico: che potrà entrare sabato 19 e domenica 20.
Consueto appuntamento con le notizie dall’industria del tempo. Qui di seguito, una selezione di novità arrivate in redazione nella settimana che sta per finire. Tra gli argomenti trattati si trovano news di prodotto, special edition dedicate, partnership sportive, iniziative di product placement… Numerosi i riferimenti cinematografici, a tal punto da far sorgere un dubbio: che l’orologeria sia sempre più una forma di intrattenimento? Buona lettura.
Che la Forza sia con te
È uscito finalmente un nuovo esemplare di HYT. Il primo dopo il ritorno del marchio indipendente, che ora fa capo a Kairos Technology Switzerland, e dopo la nomina a Ceo del “nostro” Davide Cerrato (accanto) – ex Panerai, ex Tudor, ex Montblanc -, lo scorso novembre. La news si chiama Hastroid: ha un design ispirato alle navi spaziali e monta il modulo fluidico brevettato, “noto in tutta la galassia”. Nella versione Green Nebula, dal look verde fluo, il “precursore della nuova flotta di orologi HYT” qui è al polso di un inatteso Cavaliere Jedi…
Non voglio mica la Luna…
Poteva esimersi Omega dal tornare sulla Luna? Certo che no. Nemmeno sul grande schermo: ma questa volta il Moonwatch va oltre la superficie lunare e ci finisce “dentro”. In Moonfall, diretto da Roland Emmerich (quello di Indipendence Day), lo Speedmaster è sfoggiato dal protagonista, Patrick Wilson (accanto), e al polso dell’ex astronauta della Nasa vive incredibili peripezie. Il film apocalittico mette in scena infatti uno dei peggiori incubi: cosa accadrebbe se la Luna uscisse dall’orbita terrestre? Lo vedremo al cinema dal 17 marzo.
L’ora dell’Uomo pipistrello
Quattro volte Batman. Tanti sono i modelli che Police ha realizzato in partnership con Warner Bros per salutare il ritorno sul grande schermo dell’uomo pipistrello più amato di sempre. Il film The Batman (di Matt Reeves, con Robert Pattinson e Zoë Kravitz) sarà nelle sale il 4 marzo, ma il marchio italiano lo ha festeggiato il 17 gennaio a Dubai con un party. Dove ha presentato in anteprima gli orologi in limited edition (10mila esemplari worldwide): The Batman (accanto), Vengeance, Gotham City e Catwoman. News in vendita dal 4 febbraio.
Andare in meta
Fino al 2025, Breitling sarà Official Partner del Sei Nazioni. Il principale campionato di rugby, fra spettacolo e prova di forza, inizierà il 5 febbraio e fino al 19 marzo porterà in campo i migliori giocatori di Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia, Italia, Galles. Curiosa ricorrenza: le radici del Sei Nazioni risalgono al 1883, quelle di Breitling al 1884. Ma il marchio sarà coinvolto anche nel Sei Nazioni femminile, nelle Autumn Nations Series e nelle partite preparatorie della RWC 2023. Anche per questo diversi rugbisti sono entrati nella Breitling Squad.
Barcelona mon amour
Fanatici degli indistruttibili G-Shock e patiti dell’FC Barcelona, esultate! Non per l’ennesimo gol (auspicabile), ma per i nuovi GBD-H1000 e GBD-100, realizzati nei colori ufficiali della squadra, blu e granata. I due esemplari s’ispirano a Matchday: Inside FC Barcelona, la serie tv/documentario sul famoso club spagnolo, uno dei più seguiti al mondo. Anzi, “Més que un club” (in catalano, “Più di un club”), come ricorda il motto sui cinturini. I tifosi li possono trovare nel monomarca di corso Como a Milano e sull’ecommerce ufficiale dal 3 febbraio.
Crypto news
Siete i (fortunati) proprietari di uno o più Vacheron Constantin? Per voi la Maison ha creato The Hour Club. Non solo un club di intenditori: il sito vi permette di beneficiare del certificato digitale di proprietà dei/l vostri/o orologi(o). Basato sulla tecnologia Blockchain, garantisce l’autenticità e la tracciabilità durante tutto il ciclo di vita di ogni esemplare. Dati sicuri e non falsificabili perché protetti da cifratura. In più (se il vostro acquisto non è precedente a gennaio 2020) potrete avere una estensione della garanzia di sei anni. Iscrivetevi subito.
Consueto appuntamento con le notizie dal mondo delle lancette. Qui di seguito, una selezione di novità arrivate in redazione nella settimana che sta per finire. Tanti gli argomenti trattati: eventi in corso o in anteprima, riconoscimenti e borse di studio, ma anche operazioni di product placement e perfino missioni spaziali. A tanto arriva il marketing dell’orologeria. Che proprio non ha più confini…
Ué, usciamo?
Omega torna nello spazio. Questa volta per affiancare una missione di ClearSpace: la prima operazione di cattura di un satellite in disuso. Fase d’esordio di un progetto a lungo termine il cui obiettivo è creare un servizio di rimozione dei relitti spaziali che ruotano attorno alla Terra. Del resto, ne ha ben donde: non paghi di aver rovinato il Pianeta, abbiamo inquinato anche la nostra orbita. E adesso vogliamo andare pure su Marte… “A fare che, con chi, perché? Stiamocene alla casa…” (@Rootsie). Foto ClearSpace courtesy Omega.
Per i futuri piloti
In questo 2022 appena iniziato, Breitling celebra i 70 anni del Navitimer, sviluppato nel 1952 per l’Aopa (Aircraft Owners and Pilots Association), il club degli aviatori americani. Per celebrare l’anniversario, ha finanziato quindi un’apposita borsa di studio per giovani piloti. L’iniziativa (la prima di una serie realizzata per l’occasione) coprirà i costi di un intero corso di addestramento negli States. Per candidarsi, c’è tempo fino all’11 febbraio prossimo. Chissà se entro il 31 dicembre vedremo invece un nuovo Navitimer simile all’originale…
L’Altiplano al cinema
Piaget rinnova il legame con la settima arte. E partecipa a The 355, del regista Simon Kinberg. Che mette in campo un cast stellare, tutto al femminile: Penélope Cruz, Jessica Chastain, Diane Kruger, Lupita Nyong’o, Bingbing Fan. Azione, glamour e tanta bellezza sono gli ingredienti principali del film, girato in varie parti del mondo. E già uscito negli Usa, mentre non si sa ancora la data di lancio in Italia. Ma, quando sarà, occhi puntati sul grande schermo: per riconoscere le creazioni della maison, dagli orologi più celebri ai pezzi di alta gioielleria.
Premio alla qualità
Nomos Glashütte conquista la vetta della Highest Quality 2021. In Germania, un riconoscimento che riguarda tutti gli aspetti legati al concetto di qualità (prodotti, servizi, innovazioni, gradimento del cliente eccetera). Ed è il risultato di uno studio condotto dagli istituti indipendenti di ricerca IMWF e F.A.Z., che hanno raccolto e analizzato i dati – con strumenti di social listening e intelligenza artificiale – di milioni di fonti online. La Manifattura sassone ha conseguito un risultato di 100 punti, dando il lungo a marchi ben più famosi. Son soddisfazioni!
Vacheron d’antan
Per i cent’anni dell’Historiques American 1921, Vacheron Constantin si racconta in una bella mostra: Classic with a Twist. Allestita fino al 13 febbraio nella boutique monomarca di Milano (da Pisa Orologeria, in via Pietro Verri 9), riunisce una selezione di modelli storici che illustrano la libertà stilistica e l’effervescenza creativa della Maison dagli anni Dieci agli anni Trenta del ‘900. Esemplari che sono lo specchio dei cambiamenti sociali in atto a quell’epoca, riflesso dell’evoluzione dei gusti e dei costumi. Da non perdere.
Da Ginevra con furore
Si tiene dal 24 al 28 gennaio la LVMH Watch Week 2022, il primo appuntamento dell’anno con l’orologeria che riguarda i marchi del gruppo francese. Quindi Bulgari, Hublot, TAG Heuer e Zenith presenteranno ai professionisti del settore (stampa e rivenditori) le novità del momento. L’evento si svolgerà solo in digitale (e prevede quindi esclusivamente presentazioni online) e farà da traino anche a lanci di altri marchi. Il che vuol dire che la settimana prossima social, blog e forum saranno invasi dai nuovi orologi di questi brand. Siete avvisati…
Per definizione, un pot-pourri è una mescolanza di pezzi eterogenei, che siano fiori e foglie a profumare un ambiente, frammenti musicali o brani letterari a creare una composizione. In questo caso il nostro pot-pourri è formato da tante notizie diverse che abbiamo selezionato nell’ultimo mese, soprattutto prima e dopo Natale. Un pot-pourri variegato (com’è giusto che sia) per spiegare le tante attività di marketing che hanno visto impegnata l’orologeria anche durante le feste. Un pot-pourri tutto da leggere. Solo per voi.
Non ci sono dubbi. Benedict Cumberbatch è l’attore inglese, master di eleganza e fascino, che vorremmo avere come vicino di casa. Anche solo per potergli chiedere l’ora. Il protagonista dell’ultimo episodio della saga Spider-Man: No Way Home dal 2018 è infatti ambassador di Jaeger-Le Coultre. E in occasione dell’anteprima del film che si è tenuta a Los Angeles, l’attore ha sfoggiato al polso il Master Ultra Thin Perpetual Calendar, un classico senza tempo della Maison. Proprio come lui. (Foto Emma McIntyre/Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre).
Chopard a Parigi
La serie tv più amata dalle modaiole? Emily in Paris, interpretata da Lily Collins, figlia di Phil (lo storico batterista dei Genesis). In onda su Netflix, racconta le avventure di una giovane americana trasferitasi a Parigi per lavorare in un’agenzia di comunicazione, Savoir. Che, nella seconda stagione (disponibile dal 22 dicembre), acquisisce Chopard tra i propri clienti. Ciò significa che le creazioni della Maison appaiono in tante scene. Occhio, allora: vi sfidiamo a ritrovare sullo schermo gli orologi Happy Sport e L.U.C, o i gioielli Happy Diamonds ed Happy Hearts… Se non l’avete già fatto.
Aléé, ohoh
Si è svolta il 27 dicembre a Dubai la cerimonia dei Globe Soccer Awards, l’evento che ha premiato i migliori nel calcio 2021. Tra gli sponsor, Perrelet ha donato ai vincitori un Turbine Evo, con le classiche pale sul quadrante e il movimento automatico di manifattura, certificato Cosc. A parte Kylian Mbappé (miglior giocatore dell’anno), l’Italia è stata stra-premiata: da Bonucci (miglior difensore) a Donnarumma (miglior portiere), dalla Nazionale di Mancini (miglior squadra e miglior allenatore) a Federico Pastorello (miglior agente, a sinistra). Evvai…
Chez Monsieur Winston, a Milano
Il “re dei diamanti” porta le sue preziose creazioni nella nuova boutique aperta a Milano, in via Montenapoleone: l’Harry Winston Salon, che in oltre 3mila metri quadri intende ricreare una lussuosa dimora privata. Così, i grigi e i tortora, le laccature, i tocchi di bronzo, tipici della Casa, personalizzano gli arredi e creano un bel contrasto con i pavimenti in marmo e i lampadari di cristallo. I salotti privati offrono esperienze d’acquisto personalizzate. Protagoniste – ça va sans dire – le pietre preziose. Beati i clienti, quelli veri… Ne riparleremo.
Shopping di lusso a Bologna
Novità in casa Rocca. La catena italiana di orologeria e gioielleria de luxe festeggia il nuovo anno con la riapertura della boutique bolognese. Dopo i lavori di ampliamento e rinnovamento, il punto vendita – posto sotto i portici di via Farini angolo galleria Cavour – offre un’esperienza ancora più sofisticata. A cominciare dal nuovo fronte vetrine, che ora ospita spazi dedicati ai marchi di orologi di alta gamma quali Cartier, Panerai e Iwc. Presenti ovviamente tutte le marche del Gruppo: Damiani, Salvini, Bliss, Calderoni, Venini…
GG online
Finalmente anche gli appassionati di Gérald Genta hanno un punto di riferimento online. Una nuova piattaforma permette infatti di scoprire le ultime novità, fare acquisti sull’ecommerce dedicato, approfondire lo stile e la personalità del grande designer. Proprio per l’inaugurazione della pagina web, il marchio – dal 2000 di proprietà del Gruppo Bulgari – ha messo a disposizione l’Arena Retrograde with Smiling Disney Micky Mouse. Un esemplare presentato ai Geneva Watch Days 2021 (leggi qui) ma ormai irrimediabilmente esaurito. Peccato.
O, come dicono i francesi: dernières nouvelles. Cioè notizie dell’ultim’ora, arrivate la scorsa settimana in redazione, che vi riportiamo “paro paro”, così come le abbiamo ricevute. Si tratta di news che ruotano soprattutto attorno allo shopping, fra le inaugurazioni di nuovi spazi e i prodotti del momento – del resto il periodo si presta, no?… Ma non solo: nelle breaking news di oggi troverete anche eventi, nuove (o vecchie) collaborazioni e altro ancora. Non proprio in tempo reale, ma quasi…
The King is back
Torna la collaborazione tra Hublot e Dave Gahan. Il frontman dei Depeche Mode, “the king”, ha da poco pubblicato il suo nuovo album da solista “Imposter”, il terzo che realizza con i Soulsavers (Rich Machin). Come già annunciato sui social, la casa di Nyon è partner ufficiale del tour europeo di Gahan a supporto del progetto. Pochi gli show: tre date a Londra (dal 3 al 7 dicembre), poi a Parigi (10 dicembre) infine a Berlino (il 13) il concerto senza pubblico che sarà trasmesso in streaming. Insomma: Hublot e Dave Gahan, never let you down!
Consigli per gli acquisti
“Di buone intenzioni è lastricato l’inferno”, diceva mia nonna. Devono averlo pensato anche quelli dell’agenzia VMLY&R Italy quando hanno ideato il nuovo spot di Breil (prodotto da The Box, regia di Alessandro De Leo). Patinato, ma fresco e divertente: due amiche al tavolino di un caffè, una consegna all’altra il regalo di Natale, ma appena rivede il contenuto (un orologio Breil) sembra pentirsene. Ed è tentata di riprenderselo: “Prova a regalarlo, se ci riesci” recita il claim. Consiglio: meglio sempre comprarne due, non si sa mai.
Feel & touch
Tissot ha da poco inaugurato una nuova boutique a Roma. Esattamente al civico 416 di via del Corso, l’arteria del lusso nel cuore della Città eterna. La recente apertura avviene 11 anni dopo quella della prima boutique parigina, e presenta la nuova identità architettonica della marca. Lo spazio gioca fra sorpresa ed esperienza: all’interno si è accolti in un ambiente intimo ed essenziale, mentre la vetrina con l’immagine di una cassaforte permette l’immersione nei segreti Tissot. Tanti gli esemplari ad “accesso libero”, da toccare e da provare. Bene!
Shopping al bar
E poi ci troveremo come le star, a scegliere gli orologi al bar… Anzi, al “watch bar”, l’esclusivo corner creato da Breitling nel nuovo format di shop-in-shop. Che ha debuttato in Italia alla Gioielleria Cornali di Bergamo, partner storico del marchio, per il lancio nuova collezione di cronografi Superavi. Sottolineo: il negozio è il primo nel nostro Paese ad avere il watch bar, elemento caratteristico dei flagship store Breitling nel mondo. (Nella foto. Patrizia Aste, Ceo di Breitling Italia, con Vittorio e Federico Brambilla della Gioielleria Cornali).
Gioielli d’artista
Vi piacciono i gioielli, sì? Ma se volete qualcosa di nuovo, cercate fra gli esemplari d’autore. Come quelli esposti alla Babs art gallery di Milano nella mostra Dinamismi preziosi (a cura di Alessandra Quattordio ed Ermanno Tedeschi): in cui i pezzi unici di Alberto Zorzi – artista orafo tra i maggiori esponenti della Scuola di Padova – dialogano con le opere pittoriche di Edgardo Giorgi. Andatela a vedere soprattutto se non conoscete i gioielli contemporanei: vi si aprirà un mondo. (Nella foto. Alberto Zorzi, spilla in argento con quarzo Madera e verde).
La liaison continua…
“Squadra che vince non si cambia”. Ma anche “certi amori non finiscono mai”. Forte di un indiscutibile successo commerciale,prosegue il rapporto fra Versace e Timex Group. Che hanno siglato il rinnovo del contratto con cui estendono di altri dieci anni la loro collaborazione, iniziata nel lontano 2004. Al centro della questione c’è ovviamente il design, la produzione e la distribuzione internazionale degli orologi della Maison di moda. Il nuovo accordo di licenza entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 e si concluderà il 31 dicembre 2031. Nulla da obiettare!
Basta un tap
Anche pagare il conto ormai è un’operazione smart. Lo sa bene Swatch, che l’anno scorso ha creato SwatchPAY!. Solo in apparenza il classico Swatch: in realtà il famoso orologio di plastica colorata nasconde la modernissima funzione per il pagamento contactless. La news è che Swatch oggi si associa a Flowe, la carta di debito del Gruppo bancario Mediolanum rivolta ai più giovani e nota per la sensibilità ambientale. Così, se tocchi l’orologio (collegato ad app, conto e carta), paghi ovunque nel mondo senza portafoglio, telefono o contanti.
Consueto aggiornamento dal mondo delle lancette. La rassegna di oggi tocca argomenti eterogenei ma estremamente attuali: aste, testimonial, sponsorizzazioni, beneficenza, premi, curiosità… Come sempre, le notizie e le anticipazioni delle nostre brevi di cronaca rimandano alle tante sfaccettature dell’orologeria contemporanea, impegnata su numerosi fronti. Fra marketing, storia e sostenibilità.
Speedmaster da primato
Foto courtesy Phillips
Asta da record per Omega: lo scorso 5 novembre, Phillips Ginevra ha battuto uno Speedmaster CK2915 del 1957 per 3.115.500 franchi svizzeri. Il cronografo, ricercatissimo dai collezionisti, è stato il primo ad avere la scala tachimetrica sulla lunetta anziché sul quadrante e a montare il celebre calibro 321 con ruota a colonne. Questo esemplare, in buone condizioni, ha il quadrante “Tropical” color cioccolato, virato dal tempo come il materiale luminescente delle lancette Broad Arrow, e una grafica unica, con la O del logo ovale. Chissà chi è l’acquirente…
Batman parcheggia in via Verri
Pisa Orologeria è diventato distributore esclusivo per l’Italia e per l’Europa della 1989 Batmobile X Kross Studio. Un fedele modellino dell’esclusiva supercar di Batman così com’era nel film di Tim Burton, ma in versione orologio da tavolo, con ore e minuti riportati su due cilindri. La Batmobile in miniatura, ma con tanto di ruote funzionanti, è realizzata in alluminio e al posto del motore ha un calibro a carica manuale con 30 giorni di autonomia. Gli appassionati potranno trovarla nel flagship store milanese. Info: Pisa Circle.
Il SeaQ, la scelta di Ryan
Ryan Pyle è il nuovo global ambassador di Glashütte Original. Personaggio eclettico (fotografo, regista, scrittore, scalatore, conduttore e produttore tv), l’avventuriero canadese è entrato perfino nel Guinness dei primati per aver compiuto (con il fratello) il viaggio in moto più lungo in un solo Paese, la Cina. Da bravo globetrotter, si è messo al polso come compagno di viaggi un Senator Cosmopolite. Ma, dopo aver visitato la Manifattura, a settembre, lo ha sostituito con un più robusto SeaQ. Subito testato nel Parco Naturale della Svizzera Sassone.
Hublot di nuovo in pista
Anche la famiglia di ambasciatori di Hublot si allarga. New entry, la star dello sci alpino Corinne Suter. Una fuoriclasse, che ha debuttato in Coppa del mondo a 17 anni e ha conquistato titoli e premi in discesa libera e Super G. «Scio per me stessa e non contro qualcun altro. Non voglio essere più veloce degli altri, ho solo voglia di migliorarmi», spiega la campionessa mondiale di velocità. «Proprio come Hublot, che rende ogni orologio, ogni nuovo materiale un’opportunità per migliorare sé stesso e spingere oltre i propri limiti». Così parlò Corinne.
Sempre in sella
Dal 4 al 7 novembre scorso, in occasione della 123a edizione di Fieracavalli, all’interno di Jumping Verona si è svolta come di consueto l’unica tappa italiana della Longines Fei World Cup, la Coppa del mondo di salto ostacoli. Di cui la Casa della clessidra alata è al contempo title sponsor, cronometrista e orologio ufficiale, grazie all’accordo siglato illo tempore con la Federazione Internazionale Equestre. L’appuntamento, attesissimo, quest’anno ha puntato i riflettori sulla nuova Longines Master Collection. Per la gioia delle signore presenti.
Auto d’epoca, che passione
Si è tenuto sabato 9 ottobre il 15° Trofeo Milano. Evento ricorrente per gli amanti dei motori d’antan, la gara di regolarità – organizzata dal Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca (CMAE) – quest’anno ha riunito 78 vetture e una quarantina di moto, per il piacere di innumerevoli curiosi. Sponsor: Breitling. Che nel cortile del Castello Sforzesco ha schierato la sua squadra di dream cars: una Shelby Cobra, una Chevrolet Corvette e una Ford Mustang. Fonte di ispirazione per la nuova capsule collection di cronografi Top Time Classic Cars.
Arte di carta… e da polso
Eberhard & Co. è di nuovo a fianco di WopArt, la fiera d’arte internazionale dedicata alle opere su carta. Organizzata “in presenza” dal 18 al 21 novembre al Centro Esposizioni di Lugano, ma affiancata da una versione digitale, prevede mostre, conferenze e dibattiti. Da visitare anche la lounge aperta da Eberhard & Co. e dall’Orologeria Mersmann, dove sarà esposto il nuovo Chrono 4 21-42. Che festeggia 20 anni di vita della collezione creata da Palmiro Monti, nella cornice dei lavori dell’artista Francesco Guerzoni e del suo Museo ideale.
Aiuti alla Ricerca
Il Paris Brain Institute è un centro internazionale di ricerca scientifica e medica, all’interno dell’Ospedale Pitié-Salpêtrière. Ha come scopo lo studio del cervello e lo sviluppo di trattamenti per le malattie neurologiche. Richard Mille ne promuove i lavori dal 2012, ma ora ha raddoppiato l’impegno con la creazione di un “Club dei Sostenitori”. Perché schierarsi a favore del progresso scientifico è davvero importante. (Accanto. Jean Todt, il Presidente dell’Istituto Gérard Saillant e Richard Mille. Foto Emmanuel Fradin courtesy Richard Mille).
Orologeria tra lusso e riciclo
Panatere ha vinto il “Responsibility and Sustainability” Award al Luxury Innovation Summit, il 21 ottobre scorso, a Ginevra. Il raduno, organizzato da Luxury Venture Group, Porsche Schweiz e Vontobel giovani, rivolge i premi ai marchi emergenti e alle startup che sviluppano soluzioni innovative per l’industria del lusso. Non solo. L’azienda di Saignelégier, specializzata nella produzione di acciaio riciclato destinato (anche) all’orologeria, ha annunciato di aver iniziato la costruzione di una fornace solare regionale nel cuore della Watch Valley.
Patrizia Aste, Ceo di Breitling Italia, lo ha detto senza mezzi termini: «La collaborazione con il Salone Nautico di Genova continuerà perché si è rivelata un successo. Per noi, certo, per il Salone stesso e per la difesa dell’ambiente. Un tema che per Breitling è molto importante».
Un impegno multiforme
E in effetti di proteggere l’ambiente si parlava molto nei corridoi del 61° Salone Nautico di Genova, dove erano esposti motori che purificano l’acqua di raffreddamento e dispositivi che catturano e triturano la plastica trovata in mare. Un bel segno. E di difesa dell’ambiente ha molto parlato la Breitling Squad italiana composta dai ciclisti Vincenzo Nibali ed Elisa Balsamo, il pilota automobilistico (e offshore) Gian Maria Gabbiani e dal surfista Roberto D’Amico.
Il motto “Squad on a Mission” per loro non è semplicemente rappresentare Breitling come marca d’orologi, ma anche come entità attenta all’ambiente e alle sue esigenze. Non a caso Breitling usa già da tempo cinturini in tessuti ricavati riciclando nylon disperso nell’ambiente; ma da quest’anno anche scatole interamente realizzate con materiali riciclati e persino concepite per occupare meno spazio, creando quindi un risparmio energetico sui consumi necessari per la loro distribuzione.
Con Roberto D’Amico alle Maldive
Pur fatta salva la naturale vocazione ambientalista del ciclismo e considerando l’impegno di Gabbiani nei confronti dei giovani e della guida sicura, il più impegnato nella difesa dell’ambiente è comunque Roberto D’Amico. Il suo continuo contatto con il mare e le spiagge lo ha portato, da oltre dieci anni, ad organizzare vere e proprie spedizioni di pulizia delle coste dalla plastica. Con risultati che la dicono lunga sulla maleducazione di tanta gente: ogni “sessione” di pulizia dell’associazione Roby Cleanup arriva a raccogliere due o tre tonnellate di materiali che rischiano di inquinare il mondo per secoli. Un vero e proprio attivista della protezione di un ambiente che è l’unico che abbiamo, e come tale non ha confini.
Recentemente, durante un viaggio alle Maldive (tutti in coro: beato lui) Roberto è andato oltre il bel panorama e ha girato lo sguardo per vedere cosa c’è dietro le spiagge meravigliose. Trovando anche lì tonnellate di rifiuti non biodegradabili, la plastica lasciata dai vacanzieri che (comprensibilmente, in un certo senso) viene lasciata lì perché costa troppo portarla via. E ha deciso che qualcosa bisogna fare, assolutamente.
Breitling è a disposizione, certo, ma serve anche un altro sponsor. Serve qualcun altro che abbia la volontà di montare un impianto per il riciclaggio dei rifiuti; o almeno un sistema di smaltimento che trasporti i rifiuti dove sia possibile annientarne la vocazione all’inquinamento perenne. «Perché pian piano la plastica si tritura in microparticelle che vengono mangiate dai pesci e che, gira gira, finiscono nel tuo stomaco». Roberto D’Amico è pronto, Breitling pure e se qualche altro sponsor volesse unirsi sarebbe ben accetto.
Il mondo del collezionismo in orologeria per lungo tempo è stato avvolto da una coltre di segretezza, protetto da una privacy gelosamente ostentata. Di recente però le cose sono cambiate, e i riflettori della notorietà hanno portato alla ribalta nomi, volti e raccolte in passato poco noti al grande pubblico. Così è per Fred Mandelbaum, uno dei più grandi collezionisti di orologi vintage complicati – e in particolare di cronografi Breitling.
Influencer con quasi 55mila follower (su IG basta cercare @watchfred), Fred Mandelbaum ha una conoscenza pressoché enciclopedica della casa di Grenchen. Il che ha motivatoGeorges Kern, Ceo di Breitling, a contattarlo. E a coinvolgerlo per recuperare e proiettare nel presente le radici del marchio nel settore dell’aviazione. È nata così, per esempio, anche la nuova collezione Premier Heritage, improntata a rivedere l’eredità del brand che ha dato vita al cronografo moderno.
Ed è proprio per il lancio della collezione Premier Heritage che abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchiere con l’esperto viennese. Che si è rivelato estremamente disponibile, a dispetto dell’immensa popolarità, nel parlare di sé, della propria collezione e della passione per Breitling. La prima domanda sorge spontanea: come è diventato collezionista? «È difficile spiegarlo, anche perché non si sceglie di diventare collezionista dall’oggi al domani. È qualcosa che non è possibile pianificare, come magari può accadere a chi nutre scopi commerciali», racconta Fred Mandelbaum.
«Per quanto mi riguarda, ho iniziato ad appassionarmi agli orologi meccanici intorno alla metà degli anni ’80. All’epoca andavano di moda gli orologi al quarzo, quasi tutti ne indossavano uno. Però a me piacevano, in controtendenza, quelli meccanici: forse come reazione al fatto che il mio lavoro principale si svolgeva – e tuttora rimane – nel campo dell’elettronica e dei computer. È nato così il mio interesse per i cronografi e le complicazioni in generale. Mi affascinava prima di tutto la tecnologia, il processo di produzione. Ho imparato la meccanica, ho voluto saperne sempre di più e conoscere le manifatture più innovative. In questo modo l’orologio è diventato per me molto più di un semplice oggetto da portare al polso».
E allora come è nato il suo interesse particolare per Breitling? «Colleziono cronografi vintage in generale, quindi non solo Breitling. Con il tempo, però, più studiavo e approfondivo la mia conoscenza, più notavo che le innovazioni principali, sia in termini di funzioni che di design, sono sempre state realizzate da Breitling», spiega Mandelbaum. «Basti pensare fra tutti al modello pionieristico lanciato nel 1967, il Chrono-Matic 49 mm, diventato poi famoso in tutto il mondo, amato fino ai giorni nostri e indossato da tante celeb – da Sylvester Stallone ad Arnold Schwarzenegger. Ma pensiamo anche al design panda dei cronografi tanto in auge a metà degli anni ’60, e che Breitling iniziò a realizzare già nel 1957. Ecco perché, fra i brand che colleziono, la casa fondata a Saint-Imier è la più importante».
Ok, ma Fred Mandelbaum oggi non è solo uno storico e collezionista: è anche consulente Breitling. Come è nato il suo coinvolgimento con il brand? «È cominciato tutto con una conversazione telefonica avuta nell’estate del 2017 con Georges Kern. Ricordo che ero nella piscina dell’hotel in Veneto dove alloggiavo, e mi arrivò sullo smartphone un messaggio di Instagram: era Georges Kern che mi chiedeva di chiamarlo. Da allora sono diventato consulente: lavoro a stretto contatto con il direttore creativo e collaboro alla riedizione di modelli storici, partendo dalle radici dell’esemplare per trasportarlo nella modernità».
Ne è un esempio proprio la collezione Premier Heritage presentata di recente, formata da sei orologi suddivisi in tre linee: il Chronograph, il Datograph e il Datora. Come colloca questa collezione, realizzata con la sensibilità e la meccanica di oggi, all’interno della storia di Breitling? «Posso datare la decisione di riportare in vita questi modelli al primo incontro che ho avuto con Georges Kern, nel settembre del 2017, a Vienna. Quando mi espresse la volontà di riportare in vita tre esemplari importanti», risponde Fred Mandelbaum.
Ma per comprendere la questione bisogna fare un passo indietro. «In passato, i cronografi erano considerati degli strumenti per piloti, non facevano parte della vita quotidiana. Durante gli anni della guerra, mentre l’industria costruiva armi, Breitling voleva invece usare quella tecnologia per il piacere», rivela lo storico. «Iniziò così a disegnare cronografi incredibili, bellissimi: e realizzò le collezioni Premier, Datora e Duograph. Willy Breitling li volle progettare per dare un segno di speranza sull’imminente fine della guerra e sul ritorno alla vita normale. Poter lavorare a questo progetto per me è stato come realizzare un sogno che coltivavo da decenni», confida Fred Mandelbaum.
Ecco quindi l’Heritage Premier Chronograph, che monta un calibro a carica manuale proprio come i suoi predecessori degli anni ’40. L’Heritage Premier Duograph con funzione sdoppiante, utile per esempio per prendere i tempi di due eventi in successione. E l’Heritage Premier Datora, un calendario completo con fasi di luna. Esemplari che meritano un approfondimento: ne riparleremo in un prossimo futuro. Intanto però chiediamo a Mr. Mandelbaum cosa ha imparato di nuovo dall’esperienza con Breitling. «Ho imparato quanto sia complicato progettare un orologio. Esternamente potrebbe sembrare facile, ma realizzarlo dall’inizio fino alla distribuzione in negozio è qualcosa di estremamente complesso. Sono tantissimi i passaggi che ho potuto finalmente approfondire».
Ma torniamo alla passione del collezionismo. Quanti esemplari conta la sua personale raccolta? «È una domanda che mi fanno sempre, e alla quale non so rispondere», ammette Mandelbaum. «Anche perché non li conto mai: non considero infatti rilevante la quantità quanto piuttosto la qualità. Conosco collezionisti che sono in possesso di centinaia di orologi, ma senza un singolo pezzo davvero interessante o raro. Mentre puoi magari averne solo cinque ma tutti di gran pregio. Insomma, mi concentro sulla qualità e su quanto un orologio può rappresentare uno step successivo in ambito dell’innovazione».
È evidente che l’approccio storico ha influito anche sulla struttura della collezione. Si tratta di una forma mentis che dà un’impronta specifica non solo agli studi ma perfino alle attività pratiche di chi la possiede. «Mi interessa poi anche l’originalità, naturalmente», continua l’esperto. «Molta parte del mio lavoro consiste nel riconoscere l’autenticità dal falso. Breitling è infatti uno dei marchi più imitati. Se vogliamo andare indietro al 1940, per esempio, possiamo trovare dei Breitling falsi magari fra orologi che sono parte di collezioni di famiglia da sessanta, settant’anni».
Un’ultima curiosità, alla luce di un’esperienza più che trentennale. Quanto è cambiato il mondo del collezionismo, rispetto ai suoi esordi? «Oggi è sicuramente più facile essere un collezionista. Nel senso che quando ho cominciato ad appassionarmi al mondo degli orologi non esisteva internet, le informazioni erano poche. Per soddisfare la mia sete di conoscenza ho iniziato quindi a frequentare le fiere dedicate, a leggere libri e cataloghi», chiarisce Fred Mandelbaum. E conclude: «Anche se le cose più interessanti ormai le trovo grazie alla rete di amicizie che ho la fortuna di avere costruito nel tempo. Si tratta di appassionati come me, che provengono da tutto il mondo, dal Giappone all’Europa: ci aiutiamo e scambiamo informazioni a vicenda».
L’attrice premio Oscar Charlize Theron. La prima étoile afroamericana dell’American Ballet, Misty Copeland. La star televisiva e cinematografica cinese Yao Chen, considerata la Angelina Jolie orientale. Cos’hanno in comune queste tre donne, oltre all’evidente bellezza e naturale eleganza? Di sicuro il talento e una passione incondizionata per la propria professione, che le hanno portate ad affermarsi ai vertici delle rispettive carriere. Ma anche la determinazione, il coraggio di osare, l’autenticità, l’onestà e la tenacia con cui hanno saputo superare i traguardi individuali e infranto gli stereotipi. Ecco perché Breitling le ha individuate per formare la nuova Breitling Spotlight Squad. Il marchio le ha scelte come incarnazione di valori condivisi. La loro missione è interpretare la nuova linea Lady dei Chronomat, tornata proprio in questi giorni sotto i riflettori con la capsule collection South Sea.
Charlize Theron è testimonial ormai storica della casa di Grenchen. L’attrice celeberrima, produttrice e modella originaria del Sudafrica, 45 anni, ha infatti già fatto parte di un’altra “squad” da sogno, la Breitling Cinema Squad, insieme a Brad Pitt e Adam Driver. Artista dotata, per la sua straordinaria versatilità è stata premiata, nel 2004, con l’Oscar come migliore attrice per il film Monster, dove si era calata nei panni di una serial killer. Altre due candidature all’ambita statuetta le ha ricevute per i film North Country – Storia di Josey (2005) e Bombshell – La voce dello scandalo del 2019.
Sempre pronta ad accettare nuove sfide, Charlize adora mettersi alla prova accettando di interpretare i ruoli più disparati. Ma si distingue anche per il suo impegno sociale. È Messaggero di Pace dell’Onu dal 2009, e un’attivista a difesa dei diritti delle donne e della comunità Lgbtqia. Lo scorso anno ha contribuito a lanciare Together for Her, campagna globale contro le violenze domestiche nel periodo di Covid-19. È invece del 2007 l’ente benefico Charlize Theron Africa Outreach Project che ha fondato per sostenere i giovani africani nella lotta contro l’Hiv/Aids.
Fa parte della Breitling Spotlight Squad anche Misty Copeland. Un corpo perfetto e un’inclinazione per la danza senza eguali, è la prima afroamericana ad essere stata promossa étoile all’American Ballet Theatre, una delle compagnie di danza classica più prestigiose al mondo. Il Time l’ha nominata fra le 100 persone più influenti del mondo. E con i suoi muscoli, più sviluppati rispetto alla norma, ha infranto gli stereotipi del mondo classico. Originaria del Missouri, 38 anni, è una leggenda vivente e un faro per la sua comunità. Si impegna da sempre a promuovere la diversità e a rendere il balletto classico più inclusivo.
Misty è ambasciatrice del Boys & Girls Clubs of America, organizzazione no profit che fornisce programmi di doposcuola ai più giovani. E di MindLeaps, organizzazione che utilizza la danza per aiutare i giovani dei paesi colpiti dalla guerra, come il Ruanda. Nel 2020 ha inoltre collaborato con la Entertainment Industry Foundation per lanciare #SwansForRelief, a supporto dei ballerini di tutto il mondo che hanno perso il lavoro a causa della pandemia.
Last but not least nella Breitling Spotlight Squad, Yao Chen. Che ha conquistato il brand per le proprie capacità e il proprio impegno. L’attrice, produttrice, influencer e attivista cinese, 32 anni, è una delle star più seguite nel mondo asiatico. Il suo nome non suonerà così familiare dalle nostre parti, ma in Oriente è venerata come una dea. Anche lei inserita nella lista del Time delle 100 persone più influenti del pianeta, è nota anche per il suo impegno come filantropa. Sfrutta la sua popolarità a fini sociali, per aiutare le popolazioni che vivono nelle zone più povere della Cina e in difesa dei diritti delle donne e bambini. Come Ambasciatrice di Buona Volontà dell’Unhcr raccoglie fondi per i rifugiati in Asia. E nel 2016 è stata selezionata come uno dei Giovani leader globali dal World Economic Forum.
Sorride, Patrizia Aste, Ceo di Breitling Italia. «Il punto è che la Casa Madre ci sta dando prodotti di qualità e per giunta in grado di piacere. E questo è già un gran bene. Ma quando ti rendi conto che Breitling sta riservando una bella attenzione al mondo femminile… Guarda come è “giusto” questo quadrante mint green», dice mentre mi mostra il Chronomat Automatic 36 che porta al polso. «E il verde è un colore difficile, lo sanno tutti. Ma un verde chiaro con qualche sfumatura di azzurro diventa tutta un’altra cosa. Ecco: fare un orologio pensato per le donne vuol dire anche questo. Attenzione a dettagli come la nuance di colore».
E da questo è nata l’idea di fare una speciale strategia per il pubblico femminile? «In parte sì. Ma la cosa è più complessa, proprio come le donne. Vedi, oggi la maggior parte delle donne decide un acquisto in base a parametri tecnici, innanzitutto. Perché l’orologio, come un’automobile, è un oggetto tecnico. Questo però non vuol dire che le considerazioni tecniche corrispondano a quelle di un uomo», spiega Patrizia Aste.
«Noi siamo meno ossessionate dalla precisione, meno dipendenti da acrobazie tecniche. Ma siamo più attente all’affidabilità nel tempo, alla robustezza, alla facilità d’uso; e soprattutto per noi – più che per gli uomini – è importante il rispetto dell’ambiente». In effetti credo che i cinturini realizzati con fibre ricavate dal riciclo della plastica finita in mare piacciano soprattutto ai giovani e alle donne. La coscienza ecologica sembra fare più fatica ad affermarsi, negli uomini di una certa età.
«Tornando alle donne, poi ci sono le considerazioni estetiche. Secondarie, ma molto importanti», commenta Patrizia Aste. «Avviene la stessa cosa con gli uomini, ma in maniera diversa. Per una donna l’orologio deve essere “morbido”, non presentare spigoli o asperità e poi deve potersi adattare facilmente a qualunque tipo di abbigliamento. Per l’uomo sembra che le scelte estetiche abbiano basi piuttosto diverse, ma sono comunque molto, molto importanti».
E continua: «Breitling, da Georges Kern a tutto il reparto progettazione, ha compreso e fatto proprie queste differenze. Gli orologi “per donna” in Breitling non sono più identici a quelli pensati per gli uomini, ma più piccoli, come accadeva una volta. Noi siamo molto attenti anche al desiderio femminile di scegliere un prodotto più complesso, pensato per adattarsi a questo nuovo tipo di donna. Che, bada bene, non è necessariamente giovane. Indipendentemente dall’età, sceglie in base a propri codici e ha come obiettivo quello di affermare la propria personalità. Guarda come sta bene, con il quadrante verde chiaro, questo bracciale Rouleaux “tradotto” al femminile».
E quindi? «E quindi nasce l’idea di una campagna che tenga nel giusto peso il pubblico femminile. Ancora una volta il tutto nasce scegliendo testimonial come Charlize Theron: una componente della squadra, una componente che sotto tutti i punti di vista ha lo stesso peso di Brad Pitt e Adam Driver». Insomma non è “la pupa della Breitling Cinema Squad”… «Sono tre persone forti nella vita come nella finzione scenica», chiosa Patrizia. «Breitling parla a persone forti».
Anche in Italia? «Soprattutto in Italia. È questa la mia visione e per questa visione voglio premere l’acceleratore sulla donna Breitling. Senza voler fare discorsi complessi, la donna italiana stenta ancora ad essere considerata “da primo piano”, ma non per questo è meno forte. Le qualità della donna italiana sono così evidenti a tutti che troppo spesso devono andare all’estero per veder riconosciuto il proprio valore».
E in che modo questa visione si traduce in una strategia commerciale? «Non credo sia necessario avere strategie gran che diverse per uomini e donne, tranne per le sfumature di cui parlavamo all’inizio. Di tratta soltanto di accendere qualche riflettore in più sul lavoro che Breitling sta facendo. E – nota bene – senza tradire in alcun modo la propria vocazione di orologio sportivo per professionisti competenti. Il punto, semmai, è come applicare questa “strategia del riflettore in più”. Ma questo s’innesta bene nelle nuove visioni del mercato nel periodo difficile che stiamo vivendo».
Intendi dire della maggiore importanza che sta prendendo quella che chiamo la Grande Provincia Italiana? «Esatto. Vedi, Breitling ha la grande fortuna di non essere mai stata una marca “per turisti”», chiarisce Patrizia Aste. «Prima del Covid gran parte delle vendite italiane, per molte marche, finiva ai turisti – soprattutto cinesi, ma non solo – che venivano a comprare da noi per ottenere vantaggi fiscali. Con il crollo del turismo sono crollate anche queste vendite».
«E questo ha fatto riaffiorare il nostro mercato interno, quello che non implica la supremazia delle grandi città d’arte o di commercio», racconta ancora. «In molti hanno riscoperto la funzione delle piccole città, una rete che costituisce un’ossatura portante precedentemente nascosta dall’opulenza di vendite oggi impossibili. E temo che tali rimarranno a lungo».
«Per Breitling che, dicevo, non è mai stata una marca per turisti, il mercato nazionale è sempre stato considerato nel suo complesso e ha sempre costituito una solida base. Le fondamenta per costruire un roccioso edificio commerciale. Oggi questa scelta ci consente di resistere meglio ai contraccolpi della crisi da pandemia Covid. E molto del merito sta proprio nel fatto che noi abbiamo sempre avuto una distribuzione piuttosto ben equilibrata sull’intero territorio nazionale. Grazie anche alla lungimiranza di Kern e di tutta la dirigenza svizzera di Breitling».
E conclude: «Perché è chiaro che “i conti contano”, certo. Senza una buona gestione economica non puoi avere un’attività commerciale. Ma al tempo stesso non puoi pensare solo ai soldi. Un marchio deve sapersi inserire nel tessuto culturale dell’epoca e del luogo in cui opera. E deve farlo con sincerità: le bugie hanno le gambe corte o comunque non abbastanza lunghe per durare nel tempo. Breitling si sta dimostrando un sincero operatore dei nostri tempi. Dall’attenzione per il nostro pianeta a quella – appunto – per le donne e per il loro valore reale».
Realizzare una collezione di orologi femminili che funzioni (in senso commerciale) non è mai stato facile. In passato ne ho parlato più volte con manager di diverse marche, e la risposta è sempre stata la stessa. Le donne sono un pubblico difficile, esigente, talvolta imprevedibile. Guardano all’estetica, è vero, ma detestano la banalità; premiano l’originalità ma non l’eccesso. E non cercano solo il “bello” ma anche il “ben fatto”. Sembrerebbe una questione di equilibri di forze differenti, un appeal indefinito che è un mix di design, qualità, buon gusto, prestigio della marca, possibilità di scelta – oltre a una serie di altre variabili, perfino di incognite. La sfida questa volta è stata raccolta da Breitling, che da poco ha lanciato il Chronomat Lady. Versione femminile dell’omonima collezione − un classico della casa di Grenchen −, a sua volta oggetto di un recente restyling. Ne abbiamo parlato qui…
L’operazione deve essere costata parecchio ai progettisti della marca. Perché, non si creda, per creare una collezione femminile non basta ingentilire l’orologio e ridurne il formato. Poteva essere così (forse) una volta, quando le donne rappresentavano un pubblico esiguo, quasi ininfluente per l’orologeria svizzera. Ma ormai da decenni, e ancor più negli ultimi anni, hanno acquistato quote di mercato sempre maggiori, grazie a consapevolezza, potere d’acquisto, competenza. Quindi no, non si tratta solo di rimpicciolire le dimensioni della cassa, inserire un movimento al quarzo e condire il tutto con una spruzzata di diamanti. La cosa è più complessa, e lo dimostra proprio il Chronomat Lady. Che, a confronto con l’omologo maschile, rivela una propria, spiccata personalità. Li si può ricondurre a una stessa matrice, ma sviluppata in altro modo. Come due fratelli con gran parte del corredo genetico in comune, ma ciascuno con una distinta identità.
La differenza macro – visibile alla prima occhiata – sta nel fatto che il Chronomat Lady è un “solo tempo”, mentre la versione da uomo è un cronografo. Montare un calibro diverso, nelle funzioni e quindi nella costruzione, cambia del tutto le proporzioni della cassa. Il Chronomat Lady infatti non è solo più piccolo, è anche proporzionalmente più sottile. E qui bisogna fare subito un distinguo perché l’orologio è declinato in due misure: 36 e 32 mm di diametro. Alla taglia differente corrisponde anche un movimento differente: la più grande è equipaggiata da un movimento meccanico a carica automatica, la più piccola da un movimento al quarzo. Quindi, l’uno misura 3,6 mm di spessore (la cassa 10,01 mm), l’altro 3,22 (la cassa 8,32 mm). Mentre i numeri del cronografo maschile sono: 42 mm di diametro, 7,2 mm il calibro B01 e 15,10 mm la cassa. Fate voi i calcoli.
Anche la diversità dei contenuti tecnici è estremamente positiva. Perché, di nuovo, offre una possibilità di scelta. E risponde alle sempre più numerose donne che danno valore alla meccanica. Il Chronomat Lady automatico è infatti equipaggiato da un calibro B10, ovvero una base Eta 2892 riadattata da Breitling; di provata affidabilità (è montato in numerosi modelli maschili come i Superocean 57), qui con certificato di cronometro del Cosc. Senza però trascurare quante prediligono il quarzo, alle quali è stato riservata la precisione del calibro B77. Un Superquartz termocompensato, sempre certificato cronometro dal Cosc. (In didascalia vi spiego cos’è).
Riguardo al design, l’impostazione è senza dubbio simile, anche se le linee del Chronomat Lady sembrano più leggere. In entrambi i casi le forme sono arrotondate, prive di spigoli vivi. Il che non stupisce affatto nel Chronomat Lady: nel senso che le curve morbide e dolci sono quasi una prerogativa dell’orologeria da signora in generale. La cosa invece è più sorprendente nel Chronomat da uomo, che sembra quasi essere stato in qualche modo condizionato “a priori” dall’esemplare femminile. Un po’ come se i progettisti avessero considerato fin dall’inizio la composizione del pubblico cui la collezione si sarebbe rivolta. Con una buona percentuale di donne, appunto, tenute ben presenti già nelle fasi di ideazione del Chronomat.
A guardar bene, comunque, si notano parecchie piccole differenze nei particolari delle due versioni. Nel Chronomat Lady, per esempio, la lunetta girevole unidirezionale ha i cavalieri che sembrano più bombati e a rilievo (satinati ma privi di numeri nelle referenze più piccine); mentre gli indici scavati sono satinati all’interno (e non sottolineati dal colore nero). Sul réhaut presenta la scala sessagesimale al posto di quella tachimetrica, e il quadrante riporta gli indici più lunghi, anche se sempre ben trattati di materiale luminescente – così come le lancette. (E vivaddio, finalmente qualcuno si rende conto che le donne non hanno la vista a raggi x e al buio non vedono l’orario… proprio come gli uomini). Ma non mi soffermo oltre: se volete giocare all’“Aguzzate la vista” (tipo La Settimana Enigmistica), vi rimando alle didascalie.
Chiaro, il Chronomat Lady mantiene tutte quelle caratteristiche tipiche dell’esemplare “storico”: come la corona ogivale, già presente nel primo modello uscito nel 1984; o il bracciale Rouleaux, che può piacere o meno, ma è un segno identificativo della collezione. Tecnicamente interessante, per la costruzione integrata e rastremata, ha le maglie “a rullo” satinate, però con i profili esterni (e gli elementi di raccordo interni) smussati e lucidati a specchio; poi, soprattutto, è comodissimo al polso. La sensazione, insomma, è che anche il Chronomat Lady sia stato realizzato con la massima cura per i dettagli e il gusto per le finiture eccellenti del cronografo.
In più è stato sviluppato in una quantità notevole di referenze. In acciaio, bicolore in acciaio-e-oro-rosa, interamente in oro rosa. Con quadrante bianco, blu, rame o verde (avete presente il colore del latte e menta?), anche con indici incastonati di diamanti. E con la lunetta liscia o tempestata di diamanti (in questo caso, senza cavalieri). Per un totale di 17 modelli. E con prezzi a partire da 3.600 euro, per la versione più “basic” (tutto acciaio, al quarzo). Quando si dice “ampia scelta”… A conti fatti, mi sembra che il Chronomat Lady abbia tutte le carte in regola per piacere alle signore. Si accettano scommesse.
Un amore di lunga data, quello fra Breitling e il ciclismo. Che si manifesta in tanti modi: attraverso le Squad, gli ambasciatori, le sponsorizzazioni… E ora che il Giro d’Italia si è appena concluso, facciamo il punto della situazione.
Fosse una volata nel finale di una tappa del Giro d’Italia o del Tour de France, i commentatori avrebbero utilizzato l’espressione “un arrivo ruota a ruota”. Ma siamo nel mondo delle lancette, che sta vivendo un forte innamoramento per quello delle due ruote. Il Giornale degli Orologilo aveva già notato all’inizio di quest’anno, poi la sensazione ha trovato varie conferme. Per esempio con Tissot: che, dopo aver conquistato il circuito ciclistico francese, si è “preso” la sponsorizzazione di quello italiano.
In questo trend rientra anche la strategia di Breitling, brand sempre più legato ai campioni in sella. Solo per citarne alcuni: Vincenzo Nibali, Tadej Pogačar, Marc Hirschi, Giulio Ciccone, oltre alla squadra di Triathlon formata da Chris McCormack, Daniela Ryf e Jan Frodeno. È una moda? Forse. Ma in tempi di Covid – quando la fatica del vivere è tanta, quando gli obiettivi personali e familiari appaiono come collocati sulla vetta di una montagna -, l’immedesimazione con un ciclista in una gara è facile. Ognuno di noi si sente un po’ in sella ogni mattina, involontariamente pronto per la cronoscalata quotidiana. Ma per Breitling c’è di più.
Sotto il segno dello Squad
L’attrazione magnetica fra Breitling e il ciclismo si incrocia con la strategia della casa orologiera svizzera riassunta nel termine Squad e nell’hashtag #Squadonamission. In inglese squad non è l’equivalente di team: sì, indica sempre un gruppo ristretto di persone, ma nella prima accezione l’obiettivo in gioco è vissuto come una missione. La definizione della vision è ben descritta sul sito ufficiale: «Breitling celebra lo spirito collettivo delle squadre unite nel perseguimento della loro missione. Alimentati dal cameratismo e guidati dallo scopo, realizziamo di più insieme di quanto potremmo da soli…». Segue la presentazione di squadre composte da personaggi di spicco del mondo dell’aviazione, dell’esplorazione, del cinema e dello sport.
Un prefisso, squad, che si trova nella definizione dello squadrone acrobatico delle Frecce Tricolori, di cui la marca è partner di lunga data. E i cui piloti si affidano alla precisione di un Breitling Emergency II (il nome lo deve anche al geolocalizzatore interno che consente soccorsi più rapidi). Ma il concetto rivive anche nella Aviation Pioneers Squad, composta da Scott Kelly, che ha trascorso un anno della sua vita sulla Stazione spaziale internazionale (ISS); dal comandante donna Rocío González Torres, che ha accumulato più di 1000 ore di volo su un jet da combattimento; e da Luke Bannister, che ha vinto il campionato mondiale di droni all’età di 15 anni e da allora ha continuato a vincere.
Tre atleti per il Triathlon
Sotto il cappello di #sqaudonamission spiccano invece i membri della Breitling Triathlon Squad: Jan Frodeno, triatleta tedesco, medaglia d’oro olimpica 2008, tre volte campione del mondo Ironman e due volte vincitore del campionato del mondo Ironman 70.3. Accanto a lui la svizzera Daniela Ryf, che detiene diversi titoli consecutivi ai campionati mondiali Ironman e Ironman 70.3, oltre al record del mondo femminile di Ironman. E Chris «Macca» McCormack, australiano, che è stato il vincitore dei campionati mondiali Ironman del 2007 e del 2010, nonché dei campionati del mondo International Triathlon Union (ITU) del 1997 e del campionato mondiale di triathlon dello stesso anno. Tutti con il nuovo Endurance Pro al polso.
Tra l’altro il gruppo ha partecipato, lo scorso anno e quello prima ancora, alla Coronation double century in Sudafrica, un’estenuante corsa contro il tempo, la fatica e i propri limiti. Di cui Breitling è partner per fini benefici: sostiene l’organizzazione sudafricana Qhubeka che offre biciclette ai membri più poveri della società o che vivono in comunità con limitati accesso ai mezzi pubblici nazionali. Nel team che gareggiava, anche il Ceo di Breitling, Georges Kern, e il “cannibale”, Vincenzo Nibali, già da tempo ambassador della marca. Una partecipazione simbolica e dalla forte connessione con lo sport italiano.
Breitling e il ciclismo sotto il Tricolore
Nella Trek-Segafredo, la squadra di Nibali (arrivato settimo al Giro d’Italia appena concluso), la maison svizzera supporta anche la giovane promessa nazionale Giulio Ciccone. Campione di scalata nel Giro d’Italia 2019, nell’edizione 2020 si è dovuto fermare per una bronchite alla 14esima tappa. Il ciclista «aveva preso il Covid-19 a inizio settembre, si era rimesso, ma la sua condizione fisica – per quanto sufficiente per essere al via del Giro – non era ottimale», ha commentato il dottor Emilio Magni.
Ciccone si è fermato giusto un giorno prima della tappa partita da Rivolto, l’aeroporto militare del 2° Stormo dell’Aeronautica Militare nonché “casa” della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Un evento storico – è la prima volta che il Giro parte da un aeroporto militare – salutato proprio dal passaggio delle mitiche Frecce Tricolori. Già entrato di diritto negli annali della Corsa Rosa e nella memoria degli appassionati delle due ruote.
«Semplificare vuol dire anche aggiungere leggerezza», sosteneva Anthony Colin Bruce Chapman, l’ingegnere inglese che fondò la mitica casa automobilistica Lotus. Mica l’ultimo dei cretini: se diceva qualcosa, non era per dare aria ai denti. Ecco, questa frase potrebbe essere presa e incollata come payoff sulla scatola del nuovo Endurance Pro, il supersportivo professionale firmato Breitling, lanciato quest’anno dalla Casa di Grenchen. L’orologio è infatti come uno degli atleti che lo indossano abitualmente in gara, l’ironman tedesco Jan Frodeno: tosto ma leggero.
Merito, diciamolo subito, del combinato disposto di due elementi tecnologici utilizzati insieme, all’interno della cassa e per creare la cassa stessa dell’Endurance Pro. Che ne migliorano le prestazioni e la portabilità: il movimento SuperQuartz e il materiale Breitlight.
Endurance Pro e Breitlight
Partiamo da quest’ultimo, non una novità per la Maison. Lanciato in prima mondiale a Baselworld 2016 sull’Avenger Hurricane, questo materiale è “3,3 volte più leggero del titanio e 5,8 volte più leggero dell’acciaio inossidabile”, come ricorda Breitling con orgoglio. Numeri stupefacenti, ma che cosa significano? Intanto, che nella cassa dell’Endurance Pro fa capolino quel diavolo di un carbonio.
Il Breitlight, sviluppato e brevettato dal marchio, si aggiunge alla lista dei materiali creati dalle case orologiere per dar forma alle proprie casse: dal Texalium di Hublot al Carbotech di Panerai. È una sorta di polimero termoplastico rinforzato con l’inserimento di fibre di carbonio; come gli altri polimeri di questa derivazione può essere modellato per iniezione o stampo (alcuni possono persino “filati” in fibre sottilissime), con un solo risultato: la leggerezza, appunto. E leggero era anche l’orologio cui, nelle intenzioni della Maison, si ispira l’Endurance Pro, ossia lo Sprint degli anni ’70 con cassa in resina a cuscino. Forma scelta in quel decennio da diverse case per i propri sportivi, Heuer Autavia in primis.
Oltre all’essere leggerissimo, termicamente stabile, ipoallergenico, resistente a qualsiasi maltrattamento e amagnetico (sì, nella cassa c’è un quarzo, ma anche i quarzi, come sapete, il magnetismo lo soffrono, eccome se lo soffrono, ahiloro…), il Breitlight dà alla cassa dell’Endurance Pro un ulteriore plus. Grazie alla texture sempre differente che gli deriva dalla lavorazione, ogni orologio può essere considerato un pezzo unico. Vero o no, è una cosa che per qualcuno può fare la differenza.
Quarzo, per la precisione
La modernità del Breitlight, dicevamo, è abbinata a quella del movimento SuperQuartz termocompensato Breitling 82. Modernità relativa, a dirla tutta, dal momento che i quarzi termocompensati sono antichi almeno quanto il quarzo in orologeria. O quasi, visto che li montavano già i Seiko VFA e Twin Quartz degli anni ’70 e ‘80.
Se il quarzo soffre il magnetismo, ancora di più è influenzato dalle variazioni di calore, tanto che gli orologi tendono ad anticipare se fa caldo e a perdere secondi con il freddo. Per ovviare a questo, il movimento termocompensato introduce un circuito elettronico specifico, o una coppia di quarzi, che regolano l’oscillazione del cristallo in funzione della temperatura.
La frequenza di oscillazione del singolo cristallo di quarzo è infatti mantenuta costante utilizzando un rilevatore di temperatura esterna, che consente al circuito analogico di regolare in base a essa il voltaggio da inviare al cristallo. Un sistema complesso, celebre perché impiegato nei calibri 5035 e 5055 Oysterquartz di Rolex. I calibri ETA termocompensati, invece, regolano le oscillazioni del cristallo attraverso un conteggio digitale. Rilevando la frequenza e la temperatura del cristallo, il circuito riesce a regolare le oscillazioni di quest’ultimo, correggendo scostamenti indotti dalle variazioni di temperatura.
La regolazione delle oscillazioni del cristallo attraverso un conteggio digitale è utilizzata anche nei sistemi che impiegano la coppia di quarzi, uno dei quali lavora a 32kHz, l’altro a una frequenza maggiore. Entrambi subiscono variazioni nel numero di oscillazioni al cambiare della temperatura, ma in modo diverso; ciascuna discrepanza tra le frequenze dei cristalli corrisponde a una determinata temperatura che il circuito digitale utilizza per autoregolarsi e ovviare agli effetti della variazione subita dal cristallo che lavora a 32kHz, mantenendo la precisione di marcia. Detto in parole quasi semplici…
Endurance Pro: i vantaggi
A chi indossa l’orologio per lavoro, però, oscillazioni, quarzi, temperature interessano pochino, perché è gente che guarda al sodo; che in questo caso è una precisione “professionale”, unita a un altro vantaggio non indifferente: sono orologi pressoché indistruttibili. Di qualità spesso pari a quella dei meccanici e a un prezzo tutt’altro che inarrivabile; a differenza di molti altri sportivi meccanici creati in materiali hi-tech che costano come una berlina di lusso, se non come un appartamento. Ma ad abitare comodi in una cassa da 44-45 mm, a noi umani riesce difficilino.
Nello specifico, poi, la precisione di questo orologio fa sì che il Breitling Endurance Pro sia al polso di gente come Federica Brignone, Vincenzo Nibali e Toni Cairoli; ma che possa essere portato anche con camicia e cravatta per tenere sotto controllo la durata di un noiosissimo marketing meeting.
Endurance Pro: perché è sì
C’è da dire, però, che sotto al polsino la cassa da 44 mm dell’Endurance Pro qualche problemino d’ingombro lo può dare; ma è facilmente superabile anche senza dover arrotolare la manica fino al gomito come amava fare Barack Obama. Merito del cinturino morbido e avvolgente in caucciù Diver Pro, arancione, bianco, blu, giallo o rosso; e soprattutto della fibbia a doppio ardiglione (no déployante, please…) anch’essa in Breitlight. In alternativa, possono essere acquistati separatamente i cinturini Nato Outerknown in filo Econyl, rigenerato da materiali di scarto come le reti da pesca. Così, anche chi ha la coscienza ambientalista sta tranquillo, oltre che comodo.
Tiriamo le somme, allora. È vero, noi guardiamo il quarzo con un misto di ammirazione (per la sua precisione) e di sussiego (perché… ah, ma il fascino del meccanico è un’altra cosa!). E, oltretutto, possiamo contare su un polso non proprio adatto a un 44 mm. L’Endurance Pro è stato però un piacevole incontro. Ci ha convinto, oltre che per la sua vestibilità, per il suo mix di estetica e prestazioni e per la tecnologia impiegata da Breitling per crearla.
Se avete la pazienza di scrollare l’articolo in su, di andarvi a rileggere le righe in cui abbiamo parlato del Breitlight e del quarzo termocompensato e di metterle insieme a quanto scritto dopo, capirete che, per noi, questo ricorso alla tecnologia non svilisce il valore dell’Endurance Pro. Lo esalta. Perché, come spiega Sir Arthur C. Clarke, il padre di 2001: Odissea nello spazio (così chiudiamo con un’altra citazione…): «Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia».
Il nozionismo non mi ha mai appassionato e men che meno ricordare le date. Tendo a dimenticare anche il mio compleanno, pur se i maligni sostengono che ormai si tratta di un tentativo di rimozione. Ma se ben ricordo “il papà” del Breitling Chronomat nasce nel 1983 sotto altro nome. Diventa Chronomat l’anno successivo, quando viene ufficialmente presentato il primo modello già in dotazione alla Pattuglia Acrobatica delle Frecce tricolori. È certo che ancora nel 1987 il Breitling Chronomat è al polso degli acrobati italiani dell’aria. E poi ancora oggi: una edizione di 250 esemplari dell’attuale Chronomat è dedicata alle Frecce Tricolori. Ma non basta.
In quegli anni, Breitling Chronomat rappresenta il ritorno all’orologeria meccanica. Con gli svizzeri che ancora annaspavano sui quarzi, il Chronomat e il suo movimento Valjoux rappresentavano una linea di tendenza ben precisa. Invece di competere sulle quantità con l’orologeria giapponese, Breitling era fra i pochi che tracciavano la strada di un ritorno – moderno – alla tradizione meccanica, con il consapevole posizionamento in una piccola, ma ricca, nicchia di mercato, com’è ancor oggi. Ma nemmeno questo è sufficiente.
Il Breitling Chronomat è il principale protagonista di quella vera e propria Breiltingmania che dall’Italia – dove nasce con la straordinaria complicità di Luigi Macaluso, allora importatore del marchio – si diffonderà nel mondo intero. E quindi capiamo perché il Chronomat è così importante per Breitling. Ancor oggi, a quasi quarant’anni di distanza.
George Kern (Ceo di Breitling) e il suo team affrontano quindi con una buona dose di timore l’idea di far rinascere il Chronomat. Non venisse compreso ed accettato dagli appassionati del marchio e dai suoi collezionisti sarebbe un rischio per l’intera Breitling. È anche per questo che da almeno tre anni circolano – in ambiti ristretti – prototipi che man mano sono stati perfezionati con una meticolosità apprezzabile e infine apprezzata.
L’attuale Breitling Chronomat è quanto di meglio si potesse sperare. Lo stesso prezzo, che certo non è per tutte le tasche, va considerato – come vedremo – molto concorrenziale. Perché in fase si progetto si è ben calcolata un’economia di scala che ha consentito risparmi vantaggiosi anche per i compratori, dal momento che stiamo parlando di un cronografo con movimento meccanico a carica automatica di manifattura (il Calibro Breitling B 01) e con un bracciale che da solo conferisce una fortissima personalità al Chronomat. Indipendentemente dai gusti personali.
Passiamo a “leggere” l’orologio. La cassa è solidissima, con spallette di protezione per la corona e un supporto ai pulsanti che costituisce un preziosismo estetico in più. Ma soprattutto è un ottimo rinforzo per evitare che i pulsanti crono possano deformarsi in seguito ad un urto, riducendo o vanificando l’efficacia delle guarnizioni. Non ostante la forte tenuta stagna (ben 20 atmosfere) e la lunetta girevole unidirezionale, io eviterei di usare il Chronomat come orologio subacqueo.
Lo potete tranquillamente indossare in immersioni anche impegnative (ricordando però che è sempre meglio non premere i pulsanti sott’acqua: si rischia di risucchiarla all’interno della cassa), ma la destinazione d’uso del Breitling Chronomat è ben più ampia. Ad esempio, invertendo i due cavalieri al 3 e al 9 la lunetta si rivela utilissima per un facile conto alla rovescia. Io, tutto sommato, chiederei subito questa modifica anche perché sono ben pochi gli orologi che consentono un agevole (e così semplicemente ingegnoso) conto alla rovescia…
Noto e apprezzo il quadrante sia per la quantità delle varianti cromatiche che per gli apprezzabili perfezionismi come gli indici (ben trattati di materiale luminescente, come le lancette) e il logo applicati. Sommando la profondità dei quadrantini l’effetto tridimensionale è proprio piacevole. Interessante anche la possibilità di scegliere fra i quadrantini con forte contrasto cromatico oppure a tinta unita (blu o bianco), per una vocazione meno sportiva. Confesso una personale predilezione per il quadrante definito “rame” (ma preferisco chiamarlo color champagne rosé) che però avrei trovato più coerente con i cavalieri sostituibili, al 3 e al 9, in oro rosa. Ma anche questa è una modifica che potete eventualmente chiedere al momento dell’acquisto e non dovrebbe costare un occhio della testa.
La corona ogivale non è il massimo, quando si carica manualmente l’orologio. Ma si tratta di un peccato veniale e per giunta obbligato: identificava in modo piuttosto netto il modello del 1984. Studiate bene i due Chronomat a confronto (nella foto): si è giustamente fatto ammenda dei pulsanti crono anch’essi ogivali. Belli, ma puntuti e scivolosi.
In generale, comunque, il confronto è quasi ingeneroso: punte, spigoli vivi ed un eccesso barocco di viti d’oro, dettagli tanto amati quarant’anni fa, oggi hanno lasciato il posto a finiture eccellenti sia in assoluto, sia in relazione ai prezzi. L’impegno di Breitling per traghettare lo spirito del Chronomat, “traducendolo” in attualità, mi sembra lasciare ben pochi appigli a critiche. Fermo restando che i gusti son gusti e si può sempre discutere delle proprie inclinazioni estetiche personali.
E arriviamo al bracciale Rouleaux (a rulli). Tecnicamente è un vero spettacolo, nonché un’autentica spina nel fianco di chi lo deve realizzare e rifinire. È un bracciale “integrato” nel senso che la prima maglia a rullo già si situa tra le anse. Come non bastasse è un bracciale rastremato, nel senso che va restringendosi verso l’interno del polso, dove troviamo la chiusura pieghevole doppia a scomparsa con pulsanti di sicurezza.
Complessivamente si contano a prima vista sette tipi di maglie diverse, comprese quelle che ospitano gli elementi di raccordo in acciaio o oro lucidato a specchio. Tutte le maglie hanno una bella finitura satinata con smussi periferici (per evitare fastidiosi spigoli) lucidati a specchio, come i bordi delle platine. Credo chiunque possa comprendere quanto questo bracciale sia qualitativamente raro ed eccellente. Oltre che (per usare una parola che di solito mi piace poco) iconico. Ma soprattutto è comodo, ergonomico: sudore e acqua vengono drenati rapidamente e anche questa è una caratteristica rara.
Concludo parlando di prezzi: la versione tutto acciaio costa 7.900 euro. Calcolando che il solo bracciale potrebbe senza scandalo essere venduto intorno ai 1.500 euro, la somma è ben calibrata, Il prezzo sale a 8.950 euro per la versione con bracciale d’acciaio, ma corona, pulsanti e cavalieri in oro rosa. Si arriva a 11.600 se aggiungiamo la lunetta in oro rosa e il bracciale realizzato in acciaio e oro; mentre la vetta sta a 19.000 euro per la versione tutta in oro, ma con cinturino in caucciù.
A questo proposito è interessante notare come oltre alle versioni che si differenziano per colore del quadrante (c’è anche un bel verde per il Chronomat Bentley) e metalli, sul sito di Breitlingè possibile personalizzare ulteriormente il Chronomat con una scelta davvero ampia di cinturini. Ma rinunciare al bracciale Rouleaux sarebbe farsi del male.
Mi piace associare il concetto di “rifiuto” alla storia di Cenerentola. Un colpo di bacchetta magica e i suoi “stracci” si trasformano in un meraviglioso abito da sera, per un gran gala. Non esattamente con la stessa facilità ma con molta passione e maestria, Aquafil, azienda italiana di Arco (Tn), compie un prodigio simile. Aquafil, il cui nome in origine è stato coniato per la produzione di impermeabili, lancia nel 2011 Econyl. Di cosa si tratta? Un filo di nylon rigenerato attraverso il riciclo di reti da pesca abbandonate, moquette, interni di automobili eccetera.
Ma come si realizza Econyl®? I rifiuti di nylon sono recuperati dalle discariche e dai mari, trattati e puliti, così da estrarre quanto più nylon possibile. Eseguito questo trattamento iniziale, il nylon riciclato è depolimerizzato con un metodo chimico-meccanico che restituisce caprolattame (il polimero del nylon), senza però utilizzare fonti fossili, quindi inquinanti. Il caprolattame viene ri-polimerizzato per produrre un filo di nylon nuovo, riciclabile all’infinito.
ll nylon Econyl è impiegato maggiormente per la pavimentazione tessile (tappeti, moquette), ma negli ultimi anni si è guadagnato una fama molto più glam. Diverse sono infatti le aziende del mondo della moda e degli accessori che l’hanno richiesto e portato alla ribalta. Ha suscitato interesse anche nell’industria del tempo: in particolare Breitling, della cui sensibilità ambientale abbiamo già parlato qui.
Proprio per approfondire questo legame, abbiamo intervistato Giulio Bonazzi, Presidente e Ad di Aquafil. Oltre che un esperto di riciclo, un appassionato di orologi. Alla mia prima domanda, “Come è nata la partnership con Breitling?», scopro con piacevole stupore che tutto ha origine dalla collaborazione della casa di Grenchen con Kelly Slater, campione di surf statunitense molto attento ai temi legati alla conservazione dei mari.
Soprattutto Kelly Slater è fondatore di Outerknown, marchio di abbigliamento sportivo per l’attività in acqua ma anche per la costal life. Kelly scopre Econyl nel 2013 e si reca personalmente presso lo stabilimento dell’azienda per verificarne la reale sostenibilità. Appurata la bontà del filato, fa di Econyl® il proprio flagship product. È facile capire come questa scelta abbia dato una visibilità mondiale ad Econyl. Perché, come mi riferisce Bonazzi, «Kelly Slater negli Usa è un’icona sportiva paragonabile in Italia a Valentino Rossi».
Da lì il passo verso i grandi marchi è stato breve. Quando Outerknown – che all’epoca era all’interno del Gruppo Kering – ha avviato la partnership con Breitling ha, in maniera spontanea, coinvolto l’Econyl. Che è stato inserito appunto nelle linee di orologi Breitling dedicate al diving. «Alla base della collaborazione c’è l’amore per il mare, che tutti noi condividiamo», aggiunge Bonazzi con orgoglio.
Quindi nella collaborazione con Breitling, Econyl ha avuto un ruolo chiave a livello produttivo… «Il filato Econyl costituisce la materia prima dei cinturini sostenibili di Breitling. Noi forniamo il filo a Breitling che, attraverso un suo fornitore specializzato in cinturini, dà vita al design creato dall’ufficio stile in collaborazione con Outerknown».
Parliamo di orologeria e sostenibilità. Come lo vede questo accostamento? «Credo sia necessario fare un distinguo tra beni di consumo e beni durevoli. Gli smartwatch (beni di consumo) sono estremamente inquinanti e dovrebbero essere contingentati proprio per ridurre il loro impatto. Diverso è il discorso relativo all’orologeria svizzera, in cui l’oggetto è in sé un investimento economico che richiede una certa cura. Qui si può intervenire certamente con studi di R&D per migliorare l’impatto ambientale delle produzioni».
25 milioni di euro di investimenti, più di cinque anni di ricerca e un paio per lo sviluppo commerciale. Questi i numeri che disegnano il lancio di Econyl, che oggi però rappresenta il 30 per cento dei ricavi del gruppo Aquafil (549 milioni nel 2019). Altri dati interessanti: ogni 10.000 tonnellate di Econyl si risparmiano circa 70.000 barili di petrolio greggio e si evita l’equivalente di oltre 57.000 tonnellate di emissioni di CO2.
«Chi produce innovazione impari a comunicare e chi continua a produrre nel solito modo ritorni a studiare», conclude Giulio Bonazzi. Un monito che ci insegna che la ricerca e l’innovazione sono la base per la crescita strategica di un’azienda nel lungo termine, perché il tempo investito non vada mai sprecato.
Non so se avete visto lo spot per il 2 giugno, andato in onda sulla Rai in questi giorni. “L’Italia riparte”, recitava il pay-off sulle note del “Va Pensiero”, e le immagini mostravano l’intera Penisola fatta di ruote e ingranaggi in movimento. Curioso. Non tanto che i componenti meccanici di un orologio diventino metafora dell’attività economica in ripresa. Quanto che la Festa della Repubblica si faccia rappresentare dall’orologeria proprio mentre l’orologeria celebra l’Italia.
Sì, perché in questo periodo i nostri simboli e le nostre istituzioni sono al centro di alcuni esemplari, due su quattro prodotti da case svizzere. Forme di spontanea solidarietà, oppure di orgoglio nazionale, comunque dimostrazioni di affetto e partecipazione emotiva (ok, anche un pizzico di marketing: ci sta). Orologi che riflettono lo stesso spirito di tante campagne durante l’emergenza. E contrastano con le frontiere rossocrociate chiuse almeno fino al 6 luglio. Strani effetti del Covid-19…
Chopard, prima di tutto, rende omaggio alla bandiera italiana con un Happy Sport in edizione speciale. In cui i celebri diamanti mobili sul quadrante si mescolano ai rubini e agli smeraldi per ricreare l’effetto del Tricolore. Bianco, rosso e verde anche il cinturino in pelle di alligatore, mentre il fondello in vetro zaffiro rivela in modo esplicito il vessillo nazionale, al centro del movimento automatico. Niente di più chic per le signore italiane che vogliono onorare la Festa della Repubblica.
E un impeto di patriottismo deve aver colpito anche Giuliano Mazzuoli, che in occasione del 25 Aprile, per commemorare la Liberazione, ha creato il Manometro Italia. Ma il Tricolore che ne personalizza la cassa cilindrica è di grande attualità anche in questa 74a Festa della Repubblica. A proposito, forse vale la pena ricordare che si tratta dell’anniversario del referendum con cui gli italiani (nel 1946, al termine della II Guerra Mondiale) decisero la forma di governo: non più monarchia, appunto, ma Repubblica. Oltretutto il primo referendum a suffragio universale (in cui cioè votarono anche le donne).
Invece Breitling torna di nuovo ad acclamare le Frecce Tricolori, che proprio stamattina si sono esibite sulla Capitale. Come sempre fanno del resto ogni 2 giugno, quando il Capo dello Stato depone la corona d’alloro sull’Altare della Patria. Anche se quest’anno privo della consueta parata militare, lo spettacolo delle Frecce Tricolori ha avuto un particolare significato. Ha chiuso un tour che ha toccato le principali città italiane e che voleva essere un simbolico abbraccio a tutto lo Stivale: un segno di speranza e di ripartenza dopo il lockdown.
Del resto la casa svizzera è legata alla pattuglia acrobatica nazionale da quasi 40 anni, dato che il primo cronografo a tema risale al 1983; e da allora la collaborazione ha dato vita a una lunga serie di esemplari in tiratura limitata. Proprio come il nuovo Chronomat B01 42 Frecce Tricolori Limited Edition, con il logo stampigliato a ore 12. Ma oggi quel legame assume un valore ancora più marcato, perché la pattuglia dell’Aeronautica Militare Italiana assurge a ideale per tutte le Squad di Breilting, che credono “nella forza del gruppo e nella reciproca identificazione di un obiettivo comune”.
Da una forza armata all’altra, anche la partnership fra Locman e la Marina Militare Italiana è basata su valori comuni. Ovvero “l’amore per il mare, il coraggio, la passione e l’impegno costante a rappresentare nel mondo il concetto di italianità” (cito testualmente la cartella stampa). Ed è iniziata nel 2007 con una suggestiva cornice: il lancio dei primi modelli si svolse addirittura a bordo dell’Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo. Magari ne riparleremo.
Intanto però la marca elbana ha creato una nuova capsule collection del Mare Marina Militare: un solo tempo automatico e un cronografo al quarzo, entrambi decorati con lo stemma a ore 6. Che già da solo – quello scudo quadripartito con i blasoni delle antiche Repubbliche Marinare, sormontato da una corona turrita e “rostrata” – vale quanto un tesoro. Almeno per chi crede nell’Italia. E, se l’Inno di Mameli cantato a squarciagola dai balconi era sincero, siamo in tanti. Buona Festa della Repubblica a tutti.
Orologi & ciclismo: un connubio storico eppure attualissimo. Che oggi scopre nuove formule, oltre alle consuete sponsorizzazioni. Dalla realtà virtuale alla beneficenza
Sospesa per ovvie ragioni, la Milano-Sanremo non si ferma. Si trasforma: diventa virtuale e aperta a tutti. Basta avere un rullo interattivo con smart trainer e una connessione wi-fi, ed ecco che sabato si potrà correre la Milano-Sanremo Virtual Experience. Grazie alla tecnologia Garmin Edge & Tacx, dalle 11 alle 18 si potrà pedalare lungo gli ultimi 57 chilometri della Classicissima di Primavera. Con le stesse salite e discese che si fanno nella realtà. E che da Alassio passano per i tre Capi (Mele, Cervo e Berta), la Cipressa, il Poggio, e i lunghi rettilinei fino all’arrivo in via Roma, nella Città dei Fiori.
Per saperne di più, per registrarsi all’iniziativa o studiare i tutorial, è meglio collegarsi al portale Garmin Connect. Qui aggiungiamo però che tutti gli iscritti al gruppo parteciperanno automaticamente alla “sfida degli infaticabili”. Cioè, chi realizzerà più chilometri nella settimana del 22/29 marzo con la propria “bici intelligente” (su qualsiasi tracciato scaricato), sarà premiato da Garmin con uno speciale riconoscimento. In più, gli appassionati che vogliono “vincere” il Giro d’Italia possono collegarsi a questo indirizzo per saggiare la propria preparazione con quiz e giochi online.
A questo proposito, la notizia (uscita un mesetto fa) è che Tissot è diventato cronometrista ufficiale della Corsa Rosa, titolo appartenuto in precedenza a TAG Heuer. E insieme al Giro, la partnership include anche altre, celebri gare: le Milano-Sanremo, Tirreno- Adriatica, Milano-Torino o il Giro di Sicilia, per citare le principali. E così sarà almeno fino al 2022 compreso. Del resto il marchio di proprietà di Swatch Group ha all’attivo forti legami con il mondo delle due ruote, a tal punto da sembrare “specializzato” in ciclismo.
È infatti già official timekeeper del Tour de France con le corse annesse, tipo la Parigi-Nizza o la Parigi-Tours (come è già successo in passato, dal 1988 al ’92). Non solo, cronometra anche La Vuelta in Spagna e La Freccia Vallone (La Flèche Wallonne) in Belgio. Tutto questo perché fin dal 1995 è partner dell’Uci, l’Unione Ciclistica internazionale. Il che significa “coprire” i campionati mondiali in tutte le discipline del ciclismo: su strada, su pista, di mountain bike e di bmx, oltre che delle relative prove cronometrate. Anche con specifici esemplari dedicati, ovvio.
Altro nome storicamente legato alle due ruote è poi Festina. Ok, in questo caso il passato è da dimenticare (a fine anni ’90 l’omonima formazione è stata al centro di alcune delle pagine più buie del ciclismo mondiale). Ma il tempo è galantuomo e sembra aver sistemato le cose, tant’è che il marchio spagnolo si trova ancora a fianco dell’ex scalatore Richard Virenque. Certo non ha tradito la propria inclinazione ciclistica, come dimostra la linea Chrono Bike, vero e proprio bestseller in catalogo ormai da parecchi anni.
Devo sottolineare però che la passione per la bici oggi si è diffusa un po’ ovunque nell’orologeria, anche ai livelli più elevati. Richard Mille, per esempio, di recente ha siglato una partnership con il Team Bahrain McLaren (ex Merida), tra i partecipanti all’Uci World Tour 2020. Di conseguenza la casa orologiera ha già annunciato l’uscita di diversi prototipi ad alto contenuto tecnologico dell’RM 67-02 , che saranno testati dai membri della squadra anche durante le gare (quando riprenderanno). Tra i corridori in sella va ricordato almeno il velocista Mark Cavendish, già “friend of the brand” del marchio. Senza dimenticare che, fino allo scorso anno, parte dei successi del team erano dovuti anche al “nostro” Vincenzo Nibali.
Proprio “lo Squalo” fa parte anche della Breitling Champions Squad – trio di campionissimi in diverse discipline (insieme a lui ci sono Federica Brignone e Tony Cairoli). E accanto alla maison di Grenchen nel ruolo di cronometrista ufficiale, ha partecipato alle ultime due edizioni della Coronation Double Century. Per i pochi che non lo conoscono, il più importante evento di ciclismo endurance su strada che si tiene ogni anno in Sudafrica, a Swellendam. All’estenuante gara di oltre 200 chilometri, era presente anche la Breitling Triathlon Squad (ovvero Jan Frodeno, Chris “Macca” McCormack e Daniela Ryf). E tanti altri amici: dal campione svizzero di Ironman (e specialista di duathlon) Ronnie Schildknecht al ciclista sudafricano Nicholas Dlamini, fino allo stesso Ceo di Breitling Georges Kern.
Sì, perché i ciclisti di Breitling hanno corso per fini di solidarietà, a sostegno di Qhubeka: un’organizzazione benefica che fornisce biciclette alle comunità africane con limitate possibilità di trasporto. In occasione dell’evento, Breitling ha donato 100 biciclette ad altrettanti alunni della Usasazo Secondary School di Khayelitsha, Città del Capo. Portando così a 350 il numero delle bici consegnate nell’ambito del programma di mobilità per studenti sostenuta lo scorso anno dalla maison orologiera. “È incredibile la differenza che può fare una bicicletta”, ha dichiarato Georges Kern. “Consente a un alunno di andare a scuola o di procurare cure mediche per un membro della famiglia. Cose che diamo per scontate…”.
Il riciclo oggi è di moda. Fino a qualche tempo fa, il solo pensiero di impiegare un materiale già utilizzato faceva inorridire qualsiasi marketing manager. «Chissà da dove arriva, chi l’ha usato, non possiamo garantirne la qualità…», bla bla. Queste le argomentazioni che circolavano negli uffici prodotto di fronte all’idea di considerare un materiale riciclato.
Ebbene, oggi la tendenza sul riciclo è totalmente upside down. Se non ricicli sei out. Se non includi nel marketing plan del prossimo decennio un piano strutturato per diventare sostenibile, sarai out. Questi sono i tempi. Le aziende hanno 10 anni per mettere in opera il loro viaggio verso la sostenibilità ambientale. Sì, secondo le stime di diversi analisti (vedi Francesca Romana Rinaldi) il 2030 è l’anno che segnerà il turning point.
Entro quella data le aziende dovranno mettere in atto il loro “Sustainable journey” basandosi sul proprio Dna, perché – ricordiamolo – non esiste un’unica ricetta per essere sostenibili. Il punto di partenza è sempre l’azienda, la sua storia e i suoi punti cardine. Su quelli bisogna costruire un piano che sia economicamente sostenibile.
Ed eccoci con un marchio orologiero che ha trovato la chiave corretta per avviare il proprio viaggio nel mondo della sostenibilità, Breitling. Noto in tutto il mondo per gli esemplari da aviatore, tra i tanti cult vanta anche il subacqueo Superocean, presentato in origine nel 1957. E proprio l’oceano e il mondo del diving oggi sono per Breitling punti fondamentali su cui lavorare. Per dare dimostrazione di quanto un orologio non sia solo uno strumento di misura del tempo, ma un veicolo attraverso cui creare un “mondo migliore”.
Nasce così nel 2018 la collaborazione con Ocean Conservancy, un’organizzazione non governativa in prima fila nella lotta globale contro l’inquinamento degli oceani e nella battaglia per le spiagge pulite. Che in più di 30 anni di lavoro ha contribuito a formare una coscienza pubblica: dal 1986, ha coinvolto oltre 12 milioni di volontari nella raccolta di quasi 230 milioni di sterline di rifiuti.
In queste azioni concrete, annunciate dal vulcanico Georges Kern, Breitling svolge un ruolo attivo. Partecipa ad alcune attività organizzate da Ocean Conservancy e concorre a proteggere il delicato ecosistema oceanico anche attraverso l’utilizzo di materiali di riciclo provenienti proprio dall’oceano. Per intenderci, nel 2019 ha presentato un’edizione limitata del Superocean Heritage per commemorare la partnership essenziale con Ocean Conservancy. Il lancio, che si è tenuto a Bali, faceva parte di una massiccia iniziativa di pulizia delle spiagge.
In quell’occasione, un centinaio di ospiti Breitling si sono uniti a centinaia di volontari per rimuovere una quantità impressionante di rifiuti e plastica dalle spiagge. A supportare la campagna di pulizia c’erano i membri della Surfers Squad di Breitling: Kelly Slater, dagli Stati Uniti, e due australiane, Sally Fitzgibbons e Stephanie Gilmore; insieme hanno partecipato alla loro prima missione condivisa come squadra.
Sempre lo scorso anno, Breitling ha anche messo in vendita un cronografo della collezione Superocean Heritage in edizione speciale, con il cinturino in materiale di riciclo realizzato da Outerknown. Cioè l’azienda produttrice di abbigliamento sostenibile co-fondata da Kelly Slater, leggenda del surf nonché membro della Surfer Squad di Breitling, appunto. E l’operazione si è evoluta di recente.
Breitling continua infatti la collaborazione con Outerknown, e la sancisce con il nuovo Superocean Automatic Outerknown 44 con cinturino Nato eco-sostenibile. È realizzato infatti in filo Econyl®, un materiale creato dal nylon di scarto come le reti da pesca recuperate negli oceani di tutto il mondo. A produrre questo avveniristico filato è Aquafil, un’azienda italiana con sede ad Arco (in provincia di Trento), frutto di una geniale intuizione di Giulio Bonazzi, attuale Presidente e Ceo.
Ma siamo solo all’inizio del percorso per la sostenibilità di Breitling, che continuerà sulla strada dell’impegno e del riciclo. Ne siamo certi. A fianco di Ocean Conservancy, Outerknown e chissà quali altri prossimi partner; per far sì che le generazioni future abbiano la possibilità di godere di oceani sani, fonte di vita sulla Terra, e di spiagge pulite. E a dimostrazione che, facendo leva sul proprio Dna, si possono creare storie di successo e dare un contributo per la salvezza del pianeta. Perché non abbiamo un “Planet B”, e Breitling ne è consapevole.
«Sparisco per una settimana». Come ogni anno, a metà febbraio Patrizia Aste, Amministratore delegato di Breitling Italia, si concede una piccola vacanza. Questa volta non la classica fuga a due per festeggiare il doppio compleanno (il suo e quello del marito). Ma una vacanza familiare che è anche un’occasione di scambio cultural-generazionale. Destinazione: Los Angeles, Las Vegas e San Diego. Compagni di viaggio i figli della sorella di lei, i figli della sorella di lui e la fidanzata di uno dei ragazzi.
«Mio marito e io quest’anno abbiamo scelto di condividere la nostra settimana di pausa con i nipoti: tre ragazze e due ragazzi tra i 20 e i 27 anni», racconta Patrizia Aste. «Ci vediamo poco. Non sono una zia molto presente. Ci aiutano i social, gli aggiornamenti di mia madre in tempo reale e l’educazione familiare che ci ha abituati al dialogo e alla confidenza. Questa è l’occasione per ritrovarci in un momento di relax e libertà, fuori dalle situazioni di rappresentanza (come le festività natalizie)».
Sarà una vera reunion ma anche un update sulle nuove generazioni. «Una settimana di aggiornamento. Troveremo una nipote a San Diego, un’altra ci raggiunge da Miami, gli altri partono con noi. Sarà interessante confrontarsi con la Generazione zero, captando anche gusti e desideri dei ragazzi che vivono negli Stati Uniti», spiega.
Patrizia Aste, che in un’altra vita sarebbe stata una globetrotter, in fondo non stacca la spina neppure in vacanza. Perché nella settimana on the road per la sua amata America (destinazione privilegiata di molti viaggi) cercherà di intercettare le tendenze che tra qualche tempo contageranno i giovani italiani. E d’altra parte è ai giovani che guarda una capo-azienda illuminata di un marchio di beni di consumo, sebbene di lusso.
«Breitling sta cercando di avvicinarsi ai giovani, gli adulti di domani, come riferimento culturale più che come destinatario di acquisto nel breve termine», sostiene. «Dobbiamo impegnarci a sviluppare la cultura orologiera tra le generazioni in cui la tecnologia sta prendendo sempre più spazi. Per coinvolgerli, dobbiamo dialogare con loro utilizzando il linguaggio giusto».
Sarà dunque un viaggio formativo per una zia affettuosa che non dismette mai neppure i panni della manager meticolosa, arrivata ai vertici di un mondo storicamente maschile senza scorciatoie. «Ho cercato di dimostrare valore sul campo di battaglia, lavorando tanto, ogni giorno, con serietà. Cerco di dare io stessa l’esempio prima di chiedere agli altri. E ho investito tanto sulla mia formazione», sottolinea.
«Non mi accontento mai, preferisco aggiornarmi continuamente (anche frequentando i nipoti), approfondire e mettermi in discussione. Senza dare niente per scontato». Questa la sua ricetta per vincere le resistenze maschili. «Ora tutto sta migliorando. Ma quando io sono entrata nel mondo dell’alta orologeria era una questione culturale: una figura maschile cercava il riferimento di un’altra figura maschile. Quando poi riesci a dimostrare serietà e competenza, allora diventi la figura del professionista, al di là del genere».
Laurea in Lettere e filosofia e cinque anni di scuola teatrale, da bambina Patrizia Aste sognava di diventare giornalista televisiva. «Non la donna-immagine in tv», precisa. «Ho aperto un’agenzia di sponsorizzazioni sportive, e da un marchio di orologi che seguivo da tempo è arrivata la proposta di entrare in azienda come Direttore marketing». Pregiudizi di genere ne ha subiti. «Con me si parlava di organizzazione; quando si passava agli aspetti finanziari, con pudore, chiedevano di confrontarsi con un uomo».
Quando è entrata in Breitling come Amministratore delegato, il marchio non veniva diffuso in Italia da due anni. «Sono orgogliosa di aver creato la mia squadra e ricostruito la rete di distribuzione proprio quando è uscito il nostro primo orologio di manifattura, riqualificando il marchio in un segmento più alto. Oggi possiamo contare su partner che capiscono il prodotto e lo trattano come avrei voluto», riferisce. «Sul mercato italiano abbiamo il prezzo medio tra i più alti per la vendita di calibri di manifattura».
Ma, si è capito, l’Ad non si accontenta. «Il mercato è sempre più dinamico; non si raggiunge mai un punto fermo. Bisogna anticipare le tendenze per cercare di essere in pole position. Non ci accontentiamo. Abbiamo interlocutori curiosi e, per quanto il mercato non stia vivendo il momento più scoppiettante della storia, sento una grande energia nei nostri confronti; grazie alla nuova politica aziendale che ha portato aria fresca in tutte le attività».
Dalla leadership alla comunicazione, dal marketing al digital, molto è cambiato in casa Breitling con l’arrivo del Ceo Georges Kern, in seguito del passaggio del 100 per cento della proprietà dalla famiglia Schneider al fondo di investimento Cvc Capital Partners. Ma la riconferma della responsabile della filiale italiana non era scontata. «Né la mia né quella della mia squadra», sottolinea Patrizia Aste. E invece è stato premiato proprio il lavoro di squadra.
Un passato da pallavolista (in nazionale under15, abbandonò l’agonismo a 18 anni), Patrizia non dimentica gli insegnamenti dello sport di squadra. «Non sono mai sola, arroccata nella mia posizione di potere; cerco di valorizzare conoscenze e suggerimenti tirando fuori il meglio dai miei collaboratori. Consiglio a ogni giovane di fare sport agonistico: ti dà la forza di lottare per raggiungere i tuoi obiettivi».
Con spirito sportivo sta affrontando la prima sfida con cui il 1° aprile inizierà il 2020 di Breitling: il lancio di nuovi modelli dedicati al pubblico femminile. «Si è voluta aprire la nicchia in cui era volutamente tenuto il marchio, storicamente legato all’aviazione maschile, rendendolo più generalista. I diametri diventano più piccoli; solo tempo automatici affiancano i cronografi che rappresentavano il 90 per cento dell’offerta. Che comunque non perde il proprio Dna», dice.
Grande aspettativa per l’apertura del segmento femminile. «Ci rivolgiamo a una donna contemporanea: forte, sportiva, amante delle sfide e delle avventure. Fino a ieri “rubava” il Breitling del marito. Le avevamo dedicato modelli con diametri inferiori. Ora facciamo un altro passo verso di lei», aggiunge.
Una sfida da donna a donna coinvolge tanto l’Amministratore delegato Italia. «In orologeria non è mai semplice parlare di donna: per quanto rappresenti il 50 per cento del mercato è sempre molto difficile catturarla», confessa. E non è l’unica sfida del 2020. «Sarà l’anno del grande rilancio del Chronomat, la linea cool degli anni ’80. Nata con le Frecce tricolori, riportò Breitling al successo in Italia», annuncia.
«Adesso speriamo di riaccendere lo stesso entusiasmo – magari da parte di chi ricevette il Chronomat come regalo di diploma o di laurea – con questa ri-edizione in chiave moderna. Non solo cronografi, ma un’intera collezione con grande attenzione al movimento (i calibri sono di nostra manifattura)». Un anno impegnativo, insomma. Meglio fare subito una scorta di relax e libertà Oltreoceano.
È stato presentato in anteprima lo scorso autunno, ma in realtà si tratta della prima novità di Breitling per questo 2020, in vendita da poco. L’Aviator 8 B01 Mosquito è un bel cronografo che riprende il design di certi orologi vintage, come il Co-Pilot Avi 765 degli anni Cinquanta/Sessanta e altri Pilot’s di epoca bellica. Perché da qualche tempo Breitling sta effettuando una “rilettura” della storia dell’aviazione proprio attraverso lo sviluppo di particolari modelli di Aviator 8. Come i Curtiss Warhawk (crono e solo tempo), di cui ci siamo già occupati altrove.
La linea Aviator 8 prende infatti ispirazione dall’Huit Aviation Department, creato da Willy Breitling all’interno della propria azienda, nel lontano 1938; il cui nome, a sua volta, faceva riferimento agli 8 giorni di autonomia degli orologi di bordo realizzati dal dipartimento, specializzato anche in cronometri e cronografi da polso per i professionisti del volo. Esemplari che ben presto conquistarono pure l’aeronautica militare; tant’è che la Royal Air Force commissionò all’Huit Aviation Department un’ingente fornitura. E fu così che gli orologi Breitling entrarono nelle cabine di pilotaggio di caccia, bombardieri & Co della II Guerra mondiale.
Rende omaggio proprio a uno di questi aerei, il de Havilland DH.98 Mosquito, il nuovo cronografo di Breitling. Un bimotore, monoplano, dall’insolita struttura in legno – quindi leggero, agile e veloce (più veloce perfino del famoso Spitfire). Che, per le proprie imprese e la particolare costruzione, fece parlare di sé, nel bene e nel male; lo testimoniano anche i tanti soprannomi: “Mossie” (espressione colloquiale per mosquito, zanzara in inglese), ma anche “la meraviglia di legno”, “il terrore di legno” e perfino – in senso ironico – “il sogno delle termiti”.
Estremamente versatile, il Mosquito fu utilizzato dalla Raf e dagli Alleati con diversi ruoli. “Un bombardiere leggero con le performance di un caccia”, lo ha definito il curatore del de Havilland Aircraft Museum, Alistair Hodgson, mettendone in evidenza precisione e manovrabilità, all’avanguardia per quei tempi. In un’intervista rilasciata alla stessa Breitling, lo studioso ha spiegato infatti che il Mosquito era fabbricato con due tipi di legno – tipo sandwich: all’interno un legno di balsa, all’esterno due strati di compensato -, la cui resistenza complessiva era maggiore della somma delle parti.
Esattamente come capita oggi con la tecnologia della fibra di carbonio. “Breitling e de Havilland furono entrambi pionieri nei propri ambiti”, commenta Hodgson. “Breitling è stato pioniere nell’uso dei cronografi, de Havilland nell’uso dei materiali compositi”. E conclude: “Si dice che fu lo Spitfire a vincere la Battaglia d’Inghilterra, ma fu il Mosquito a vincere la guerra”. Perché “fu un capolavoro dell’industrial design. Il risultato di un processo che lo portò a essere l’aereo leader nel suo genere”.
Proprio per questo Breitling gli ha dedicato l’Aviator 8 B01 Mosquito, ricco di dettagli evocativi. A cominciare dalla lunetta annerita da un trattamento Adlc (Amorphous Diamond-Like Carbon, carbonio amorfo simile al diamante), che non solo colora la superficie dell’acciaio ma la rende super-dura e resistente; con una durezza maggiore di quella del consueto Dlc, proprio grazie alla struttura amorfa (che manca cioè dell’ordine dei cristalli) del carbonio. Girevole bidirezionale, la lunetta nera intende richiamare il volo notturno dell’aereo, mentre l’indice rosso e gli altri accenti vivaci sul quadrante ricordano le coccarde sulla fusoliera.
Merita almeno un cenno infine la meccanica. L’Aviator 8 B01 Mosquito monta il celebre calibro B01, il primo movimento di manifattura presentato in occasione del 125° anniversario di Breitling, nel 2009. A carica automatica, cronografo integrato, è fornito di ruota a colonne, frizione a innesto verticale e quasi tre giorni di autonomia. Si distingue per robustezza, affidabilità (è anche certificato cronometro dal Cosc) e semplicità di riparazione. Doti che – unite al prezzo limitato in confronto ad altri calibri, similari per caratteristiche – lo rendono attualmente uno dei più apprezzati sul mercato.
Hai mai provato a pilotare un drone? È molto divertente: è un gioco che ti dà emozioni forti, forse per il contatto con l’immensità del cielo che mette i brividi. Ma non è così facile come sembra: bisogna avere dita ipersensibili, riflessi pronti e capacità di controllo. Non a caso i più bravi sono i giovani/giovanissimi, abituati a manovrare il joystick di una consolle. Come Luke Bannister, salito alla ribalta nel 2016, quando diventa campione del mondo tra i piloti di droni. All’epoca ha 15 anni, si fa già chiamare Banni UK e si aggiudica i 250mila dollari del World Drone Prix a Dubai. Da allora è rimasto ai vertici del campionato mondiale, la Drone Champions League, insieme alla sua squadra, l’XBlades Racing. Ma oggi fa anche parte della Breitling Aviation Pioneers Squad e porta al polso il nuovo Breitling Avenger Chronograph 45 Night Mission.
La Breitling Aviation Squad
Le squad di Breitling – forse è il caso di ricordarlo – sono squadre di “eroi del quotidiano” (o perlomeno così ci piace definirli). Cioè persone esperte in determinati ambiti che, con il proprio impegno, sanno esprimere i valori della Maison. In questo caso si tratta appunto di tre pionieri contemporanei dell’aviazione – settore in cui è da sempre specializzata la stessa Breitling. Ovvero l’astronauta Scott Kelly, comandante dell’ISS in tre missioni, che ha vissuto in orbita per un anno intero. La pilota dell’aeronautica iberica Rocío González Torres, prima donna spagnola a registrare 1000 ore di volo ai comandi di un caccia F-18. E infine Luke Bannister, appunto, che rappresenta un nuovo tipo di aeronauta in una disciplina proiettata nel futuro.
Il giovane pilota inglese è venuto a Torino, lo scorso luglio, per l’unica tappa italiana della Drone Champions League: considerata come la “Formula 1 dei cieli”, trova proprio in Breitling il principale sponsor. In quell’occasione, però, Luke indossava l’Exospace B55, il primo cronografo della Marca capace di connettersi con lo smartphone e fornito di funzioni dedicate al volo (tachimetro elettronico, sistema di countdown/countup, crono flight per memorizzare i tempi di partenza e di arrivo). Una scelta coerente con la capacità di Breitling di misurarsi con le tecnologie di ultima generazione. Ora invece, insieme agli altri membri dell’Aviation Pioneers Squad, Bannister presta il volto agli esemplari dell’ampia collezione Breitling Avenger, oggetto di un recente restyling.
Il Breitling Avenger di Luke
In particolare, il “suo” Breitling Avenger Chronograph 45 Night Mission rappresenta uno dei modelli più tecnici all’interno di una collezione altrettanto tecnica; complice, anche, il look verde militare che ne dichiara l’ascendenza specifica. La cassa di 45 mm di diametro è in titanio, quindi risulta estremamente leggera e confortevole al polso a dispetto delle dimensioni importanti. Annerita da un trattamento Dlc, è resistente, robusta e impermeabile fino a 30 atmosfere. All’interno monta un movimento meccanico a carica automatica, calibro 13 – sviluppato sulla base di un Eta Valjoux 7750, ma opportunamente modificato dalla ruota a colonne per lo smistamento delle funzioni crono. La cui precisione è attestata dal certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc.
Da segnalare anche la presenza sul quadrante dei numeri sovradimensionati, ispirati alle cifre sagomate riportate sui ponti delle portaerei; rivestiti di abbondante materiale luminescente, garantiscono un’ottima leggibilità anche in assenza di luce. E si riscontrano del resto in tutti gli esemplari della collezione Breitling Avenger come segno caratteristico. Lo stesso dicasi per i massicci cavalieri posti sulla lunetta unidirezionale girevole, che la rendono facile da manovrare anche i guanti, come pure i pulsanti e la corona, dalla particolare impugnatura. Bella, infine, la satinatura verticale che si ritrova sull’intera superficie del metallo, realizzata per evitare qualsiasi fastidioso riflesso. Meglio non perdere la concentrazione, mentre si guida un drone.
Si chiama economia di scala. Le industrie ne conoscono bene (e sempre meglio) i vantaggi. Sarebbe carino se ne accorgesse anche la politica. Consiste nell’arte di applicare intelligenza alle scelte di spesa, nell’ottica di contenere i prezzi senza dover rinunciare alla qualità. Richiede essenzialmente una buona quantità di neuroni di buona qualità e sembra che alla Fondazione Rolex il buon neurone non manchi. Il caso del Calibro Tudor MT5612 è semplicemente esemplare, sotto questo punto di vista.
Come dicevo l’altra volta, il Calibro Tudor MT5612 viene presentato nel 2015. E lascia subito non poche persone a bocca aperta perché sembra addirittura possedere qualità sconosciute al 3135 utilizzato in quel momento da Rolex. L’autonomia, ad esempio: 70 ore per il Tudor contro le 48 del Rolex. E autonomia vuol dire maggiore precisione perché i dispositivi di ricarica automatica non sono il moto perpetuo; nemmeno quando – come nel calibro Rolex e ovviamente anche nel Tudor – la ricarica avviene in entrambi le direzioni di rotazione.
Quando l’autonomia residua scende a qualcosa meno del 30% di quella totale, l’energia trasmessa dalla molla non è sufficiente per il funzionamento regolare del bilanciere. Questo fa mutare totalmente (e in maniera asimmetrica) l’amplitudine delle oscillazioni compiute dal bilanciere; e, per farla breve, l’orologio diventa impreciso, pur funzionando apparentemente in maniera impeccabile. Avviene soprattutto nelle persone non poi così attive (se non muovi il polso la ricarica non può avvenire) e questa condizione tende spesso a verificarsi in chi ogni tanto ama pigrottare.
Basterebbe caricare manualmente il movimento un paio di volte la settimana, ma pochissimi lo fanno. Lamentandosi poi dell’imprecisione del proprio orologio. Si potrebbe aumentare la rigidezza della molla, che in questo caso caricherebbe più energia, ma una molla più rigida è ancor più difficile da caricare. E allora bisogna trovare soluzioni tecnologicamente avanzate, non semplici da proporre a prezzi umani. Quindi quel quasi giorno in più d’autonomia totale in un calibro Tudor sembrerebbe uno pernacchione alla tecnologia Rolex.
Ovviamente non è così. E infatti nell’anno seguente Rolex presenta il Calibro 3235 che – per quale oh strana coincidenza! – possiede appunto 70 ore di autonomia. Proprio come il calibro Tudor…
Da qui entriamo in un territorio fatto di ipotesi. Ipotesi nemmeno tanto ardite, ad usmare con attenzione le tracce. È chiaro che Rolex ha cambiato strategia: non rifila più al fratellino i propri abiti usati, ma decide con lui cosa fare per la massima soddisfazione di entrambi.
Entrambi i movimenti hanno in comune l’impostazione, alcune varianti sul tema della ricarica automatica (l’albero su cui è montato il rotore appare più solido, ma permangono notevoli differenze nell’invertitore che consente la ricarica bidirezionale) e soprattutto l’autonomia, che vuol dire la molla del bariletto e – probabilmente – gli ingranaggi che trasmettono energia. Totalmente diverso (in modo quasi geniale perché semplice e raffinato al tempo stesso) l’organo regolatore e lo scappamento.
I due movimenti appartengono alla stessa famiglia, è chiaro, ma il Tudor non è – ripeto: non è – in alcun modo un sottoprodotto del calibro Rolex. Sono due movimenti indipendenti, appartenenti ad uno stesso produttore che per contenere i prezzi di entrambi riesce a fare una economia di scala per certi versi simile a quella che vediamo spesso nell’ampio portafoglio di marche appartenenti a Swatch Group. E Rolex sottolinea questo fatto proprio lasciando l’entrata in palcoscenico a Tudor, riservando per sé il ruolo di co-protagonista.
La storia si fa quasi appassionante (per chi ama gli orologi, ovviamente) quando Tudor, con una trasparenza e una capacità di comunicare mai vista precedentemente nella Fondazione Rolex, dichiara di aver fatto un accordo con Breitling. Che fornirà a Tudor il proprio Calibro B01 (il movimento cronografico di manifattura Breitling) in uno scambio che le consentirà di ricevere da Tudor il Calibro MT5612.
La leggenda narra che fra i progettisti del Calibro B01 di Breitling ci fossero anche alcuni dei tecnici che avevano sviluppato il Calibro 4130 di Rolex, alloggiato nel cronografo Daytona. E che da ciò sia nata una liaison tecnica fra Breitling e Tudor molto interessante, anche se Tudor personalizza comunque il B01 sostituendo l’organo regolatore Breitling con il proprio e modificando il contatore dei minuti, su scala 45 minuti anziché 60. Nasce così il primo movimento cronografico Tudor, il Calibro MT5813.
In questo modo ben tre produttori (Rolex, Tudor e Breitling) ricavano interessanti vantaggi economici da una economia di scala che non snatura la personalità di nessuno; non incide sulla qualità (ognuno decide da sé quale grado di finitura applicare); e non ostacola l’indipendenza di ciascuno dei marchi coinvolti. Poniamo ad esempio che la molla del bariletto sia la stessa per Rolex e Tudor. Se se ne producessero 10 per Rolex la molla avrebbe un certo costo. Ma se se ne producessero 10 per Rolex, 5 per Tudor e 5 per i movimenti dati a Breitling, è evidente che il prezzo sarebbe ancor più basso senza minimamente incidere sulla qualità. L’intelligenza, alla fine, vince sempre. O almeno voglio sperarlo…
A questo punto Tudor si è tolta di dosso il cilicio della soggezione nei confronti Rolex, si è creata una propria identità tecnica ed è pronta per un passo successivo, di cui parleremo presto: la creazione di una propria personalità estetica. Con particolare attenzione al pubblico giovane, ma non troppo.
Proseguono i racconti sull’orologeria del nostro storico, Giampiero Negretti. Che, dopo aver rivisto “Thunderball” alla tv, si concede alcune divertenti considerazioni sul quarto episodio della saga dell’agente segreto più famoso del mondo
Probabilmente lo sarebbe diventato già di suo. Ma il fatto di essere apparso al polso di Sean Connery durante le riprese del film Dr. No del 1962 lo ha reso famoso, più di una celebrità. Tanto che quel modello di Rolex da allora è noto con il soprannome di Submariner James Bond. Ora, prima che Omega monopolizzasse in pratica tutti i polsi degli attori che hanno successivamente interpretato 007, sono stati diversi gli orologi che hanno avuto un ruolo nel corso della lunga – forse fin troppo, visto che continua – saga dedicata all’agente con licenza di uccidere.
Ma il punto non è questo: per conoscere nomi e modelli, infatti, basta cercare su internet per trovare di tutto e anche di più. La riflessione attuale deriva invece da una recente visione di Thunderball, operazione tuono girato nel 1965; e, dato che siamo in piena estate e anche i programmisti sono in vacanza, replicato più volte in televisione. Ebbene, nel rivederlo mi sono accorto non solo che in un ipotetico derby Breitling batte Rolex 2 a 1, ma anche di numerose disattenzioni da parte del regista stesso, dei suoi assistenti o del montaggio.
Il Rolex che vi appare è il Submariner 6358: lo stesso – solo come referenza, sia chiaro, perché non è detto che sia proprio quello – del Dr. No. Però ha un ruolo altalenante perché scompare quando dovrebbe esserci e viceversa. Mi spiego meglio. In Thunderball vi sono alcune scene – come quella in cui Connery si tuffa e nuota verso la base della Spectre – in cui l’attore entra in acqua senza orologio, poi riemerge e ce l’ha al polso. Poi l’orologio scompare nuovamente per riapparire più tardi. Oppure – nel caso la memoria mi tradisca – avviene il contrario: Bond si tuffa con l’orologio e quando esce dall’acqua non ce l’ha. In ogni caso, il fatto è curioso, no?
Quanto a Breitling, due sono i modelli che figurano nel cast di Thunderball. Uno è il Navitimer 806, che appare una prima volta al polso di un pilota che poi sarà ucciso e sostituito da un sosia; e un’altra verso la fine del film, quando Bond consegna alla sorella del pilota l’orologio che lui ha strappato dal polso del sosia, ucciso a sua volta (dai suoi complici della Spectre, però, non da 007). L’altro è un cronografo a due contatori della collezione Top Time, cui è stata sovrapposta una grande sovracassa di forma tonneau e che nel film funge anche da contatore Geiger.
Quindi l’ipotetica partita delle presenze relativamente alle marche finisce 2 a 1 per Breitling. Che però, provvisoriamente, si aggiudica anche il derby del prezzo. Infatti, il Submariner 6358 – che si suppone soltanto sia stato proprio quello del film Dr. No – è stato venduto in asta anni addietro per circa 60.000 dollari. Mentre del Breitling contatore Geiger si persero le tracce per anni, fino a quando non venne fortunosamente scovato in un mercato delle pulci e comprato per 25 sterline. Messo successivamente all’asta, ha spuntato ben 160.000 dollari. Ma la partita è ancora aperta, perché pare che il James Bond Submariner di cui sopra venga nuovamente messo all’incanto. Solo allora si saprà chi ha veramente vinto.
Quale tarantola ti ha morso, quale tarlo ti rode? Perché qualcosa di strano deve pur essere avvenuto. Sei arrivato sulla vetta: sei, insieme a Jérôme Lambert, il Numero Uno. Sopra di te hai solo Johann Rupert, il patron. Sotto di te tutti gli altri del Gruppo Richemont (per gli orologi: da Cartier a Vacheron Constantin, da Jaeger-LeCoultre a Panerai, tanto per citare alcuni nomi) e del vasto, vastissimo indotto. Prima di te tutti i Numeri Uno di Richemont sono serenamente arrivati all’età della pensione e oltre, nascosti da quella cortina di fumo che protegge i Numeri Uno e coccolati da stipendi che fanno bilancio di una piccola nazione. Hai solo 52 anni e sei sulla vetta del mondo: goditi il panorama per qualche giorno e poi comincia a tirare le fila.
E invece no. Annunci le dimissioni e dopo breve tempo confermi i sospetti di molti: andrai a dirigere Breitling, marchio del quale il fondo d’investimento CVC Capital Partners ha comprato l’80 per cento per 850 milioni di franchi svizzeri. Lo ha comprato nell’aprile 2016 dalla famiglia Schneider, che ne conserva il 20%. Cosa gli avranno promesso, quanto lo pagheranno non è dato sapere e forse non è nemmeno importante: quel che è certo è il suo coinvolgimento diretto nelle future sorti di Breitling, qualcosa che rende la sua responsabilità nel marchio molto più diretta di quanto lo sia quella di un sia pur altissimo dirigente di un grande gruppo. E forse è proprio questo il punto: confrontarsi con se stesso, con le proprie capacità imprenditoriali, verificare se e quanto sei in grado di tramutare i sogni in realtà. Un tipo di sfida che nell’orologeria dominata dai gruppi finanziari è il Santo Graal degli imprenditori.
Ho incontrato Georges Kern, da quando è in Breitling, molto più spesso di quanto abbia mai fatto prima. L’ho incontrato perché lui ha chiamato senza dettarmi condizioni e quindi ho risposto volentieri, comprendendo e condividendo il suo sogno. Zurigo, Londra, Milano: un percorso che parte dalla presentazione delle novità “possibili” dei prossimi anni (“Da voi voglio sapere cosa sì, cosa no e cosa come”) ad un road show concepito quasi come un concerto rock, nel quale il rapporto con un “pubblico” composto da negozianti e giornalisti fornisca a Kern indicazioni utili ed esenti da piaggeria: “Mi servono perché una cosa è gestire i soldi altrui e altro è rischiare i propri”.
L’inizio sembra davvero promettente: sta costruendo una immagine di Breitling nuova, ma non troppo. Una sorta di messa a fuoco fine. Ne sta uscendo un solido ritratto del marchio.“Sì, ma abbiamo ancora bisogno di 12/16 mesi per finalizzare il lavoro. Ci sono ancora molte scelte da fare”.
La strada è comunque quella di creare prodotti solidi e facili da comunicare. Il che non è facilissimo, se non si vuol cadere nella banalizzazione del prodotto orologio. Nei prossimi anni bisognerà prima di tutto dire alla gente cosa è realmente l’orologeria. Spiegare loro il perché della necessità di un orologio nonostante sia possibile leggere l’ora anche su un dispositivo elettronico. “Certo. E poi spiegare l’alto artigianato, il concetto di manifattura, che sono elementi chiave della parte emozionale nell’acquisto di un orologio. Qualcosa che è impossibile avere con un oggetto digitale alimentato da una batteria, senza nessuna emozione connessa ad esso. Accanto allo storytelling che stiamo cercando di costruire, ai nuovi movimenti che arriveranno, dovremo enfatizzare tutti questi importanti aspetti. La comunicazione sarà essenziale, e dovrà essere una comunicazione chiara ed onesta. Anche per questo sto girando il mondo a mostrare la nuova Breitling: ci metto la faccia”.
In un contesto di questo tipo perché mai dovreste avere ancora bisogno delle fiere di settore? “Eventi come quello organizzato a Milano sono bellissimi, suggestivi. Mi permettono di annusare l’aria, di capire cosa sta succedendo, di osservare le reazioni della gente. È un approccio molto più personale che è possibile tenere solamente quando si fanno questi road show. Non certo durante una fiera dal momento che, prima di tutto, non se ne avrebbe banalmente il tempo. In fiera, dalla mattina alla sera, sei cinque minuti qui e cinque minuti lì: è ridicolo. La domanda di base che ci si dovrebbe fare è questa: cosa vuoi fare durante una fiera? Vendere, comunicare? Io non ho bisogno di una fiera per vendere orologi, sento o vedo i miei rivenditori ogni giorno. Fiera che allora si riduce ad una semplice piattaforma di comunicazione…”.
E c’è, per giunta, questa mescolanza di negozianti, operatori del settore e giornalisti che mi sembra una cosa molto giusta, molto intelligente per quel che dicevamo: una nuova comunicazione sincera e totale. “Siamo tutti figli della stessa industria, viviamo in una casa comune che, lei lo sa, ha ben pochi segreti. Se questo può migliorare la conoscenza dei giornalisti, che a sua volta lo racconterà al cliente finale, allora abbiamo creato un buon sistema di comunicazione”.
A proposito di comunicazione, certe volte è il prodotto stesso a crearla. Il SuperOcean 48 millimetri, così ampio e “presente”, è lui stesso una pubblicità di Breitling… “Lo trovo un orologio fenomenale. Con questo non voglio criticare il passato. Breitling è sempre stato un marchio di successo. Penso che si possano fare orologi grandi e al tempo stesso estremamente raffinati dal punto di vista delle proporzioni e del design, nonostante le dimensioni. Non a caso abbiamo preso una citazione di Willy Breitling che dice ‘When a man puts on his watch, it is the unmistakable stamp of impeccable taste’. Breitling deve essere il simbolo di uno stile impeccabile. Penso che il nostro design sia diventato molto più contemporaneo, più attrattivo, nonostante le dimensioni a volte siano rimaste ingombranti. E il nuovo SuperOcean ne è un esempio”.
E una riedizione del Cosmonaute? “Abbiamo così tanti spunti da poterci permettere nuovi modelli per i prossimi 100 anni. Quest’anno avremo Norton, Bentley, il Navitimer 41 che è bellissimo, il SuperOcean, le capsule collection, e già questo è tantissimo. Non dobbiamo correre. Il mercato deve avere tempo di digerire le novità, e così anche il consumatore e i giornalisti. Ma ora vorrei intervenire indipendentemente dalle sue domande. Mi preme comunicare una riflessione di pochi minuti fa e condividerla. Un suo collega mi ha chiesto come fosse andato lo scorso anno. Ho detto che innanzitutto è stato molto intenso, anche per via dei viaggi, dei road show. Ma ricco, un anno molto ricco e una delle cose migliori che ho fatto è stato invitare dieci giornalisti, dieci blogger e clienti a Zurigo. In 25 anni non ho mai fatto domande a nessuno. E non ho mai creduto nelle ricerche di mercato. In quelle 72 ore ho avuto l’opportunità di confrontarmi, di discutere, di parlare con la gente. E questa è stata una delle cose migliori dell’anno passato. Di estrema utilità. Lei era uno dei dieci: grazie”.
Sia ben chiaro: io, come gli altri, sono andato a Zurigo, ho passato un bel po’ di tempo a discutere e infervorarmi gratis sulle proposte Breitling dei prossimi tre anni. Gratis, ripeto. E perché l’ho fatto? Quale tarantola mi ha spinto a non chiedere nulla? Quale tarlo mi avrebbe tarlato le ossa se avessi chiesto soldi? Etica, appartenenza, amore per un settore che, credetemi, è migliore, molto migliore di quanto si potrebbe credere.
È l’orologeria, bellezza, e per questo mi piace ancora dopo oltre trent’anni.
Il Breitling Brand Day ormai è una tradizione. Può cambiare nome e formula, ma rimane un appuntamento fisso per i rivenditori, gli amici della marca e i giornalisti di settore. Che quest’anno si sono ritrovati alle Officine del Volo, un esempio di archeologia industriale della grande Milano d’antan. Uno spazio di grande suggestione: all’inizio del Novecento era la sede delle Officine Aeronautiche Caproni, un’azienda pionieristica in Italia per la fabbricazione di aerei, militari e civili.
I muri in mattoni rossi dell’ex hangar, che un tempo videro la costruzione di biplani e triplani, sono stati quindi la perfetta cornice per illustrare novità e progetti di un marchio storicamente legato all’aviazione. Anche se, come ha spiegato il CeoGeorges Kern, il mondo di Breitling oggi non prende in considerazione solo l’elemento aria, ma anche l’acqua e la terra. Lo si vede nella comunicazione, basata sull’idea di team impegnati in ambiti diversi (#squadonamission). Ma lo hanno confermato anche gli ospiti chiamati ad animare il Breitling Brand Day con i racconti delle loro esperienze.
Certo, c’era – come sempre – l’equipaggio delle Frecce Tricolori, reale incarnazione di un concetto chiave nella nuova filosofia del brand: l’energia di gruppo finalizzata a un obiettivo comune. Ma è intervenuto anche l’artista digital Giuseppe La Spada, autore di un progetto realizzato con un’altra “friend of the brand”: Federica Brignone. Si intitola “Traiettorie liquide” ed è una campagna (con immagini incredibili) sul problema della plastica nel mare: di nuovo, un tema su cui Breitling è sensibile. E poi c’erano Tony Cairoli, campione mondiale di motocross, e gli esploratori Inge Solheim e Danilo Callegari – che hanno parlato di sfide, di record e di ambiente.
A dare il benvenuto alla platea “la padrona di casa” Patrizia Aste, Ceo di Breitling Italia. Ma vanno almeno citati il giornalista Andrea Berton nel ruolo di presentatore, che introdotto le tante testimonianze. E l’intervento video di Vincenzo Nibali: oltretutto il campione delle due ruote è stato compagno di avventure degli stessi Kern e Berton, lo scorso autunno in Sudafrica, nella massacrante gara ciclistica Coronation Double Century – servita per raccogliere fondi a favore dell’organizzazione benefica Qhubeka.
Senza dimenticare i tanti volti noti presenti al cocktail dînatoire che ha concluso la giornata: da Ale & Franz a Walter Nudo, da Pietro Vierchowod a Cristian Zaccardo. E ancora da Daniele Massaro a Giacomo Maiolini, da Matteo Rivolta fino ad Andrea & Michele di Radio DeeJay. E gli orologi? Beh, in effetti i veri protagonisti del Breitling Brand Day sono stati proprio gli esemplari della nuova collezione 2019. Presentati in anteprima, oggetto di sessioni “feel & touch”, verranno prossimamente distribuiti nei negozi, ma intanto si possono già vedere online. Noi ne riparleremo presto. ”’”><\/script>‘
Ho visto un bel pezzo di futuro, a Londra, nei giorni scorsi: l’occasione era un workshop di Breitling durante il quale sono stati presentati nuovi modelli, discutendo di nuove collezioni e nuove strategie.
Dirai: e cosa me ne frega delle strategie? Parlami degli orologi. Sì, ma le strategie giuste, in estrema sintesi, abbassano i prezzi e le strategie sbagliate li fanno lievitare. In particolare, c’è una fuga dalle fiere specializzate, una fuga che sta assumendo proporzioni epiche proprio perché i costi elevatissimi di questo tipo di manifestazioni non sono più compatibili con una strategia di prezzi concorrenziali. Per chi volesse saperne di più nel dettaglio, rimando ad un ampio spazio “tecnico” di analisi economica (comprendente un’intervista specifica con il Ceo Georges Kern, fulcro dell’attuale Breitling), che sarà possibile trovare il 22 novembre nell’allegato gratuito al Corriere della Sera, interamente dedicato all’orologeria.
Qui mi limito a sottolineare come Kern intenda rafforzare la già forte posizione di Breitling anche con percorsi commerciali agili e moderni, che utilizzino al meglio tutti i sistemi di comunicazione (digitale compreso) per ottenere la massima diffusione al minimo prezzo. Il summit di Londra è un esempio di quel che sarà (magari con qualche miglioramento organizzativo) ilfuturo del settore: presentazione alla stampa e ai negozianti, contemporaneamente, di novità ben scansionate nel tempo. Alcune delle quali disponibili da subito, come la collezione Premier. Un bel risparmio, credetemi, equamente diviso fra maggior guadagno per il produttore e minor prezzo per il compratore finale.
Basta: parliamo della collezione Premier, la prima ad arrivare sul mercato. Si basa su modelli storici, opportunamente rivisti: è ben connessa alla Breitling “prima di Georges Kern” e al tempo stesso inizia a ben definire il “futuro secondo Georges Kern”. Blablabla di un marketing interessante perché fondamentalmente onesto: non ti induce in tentazione con argomenti da “aria fritta”, ma possiamo comunque passare oltre, almeno in questa sede, per andare ad esaminare la sostanza della collezione.
Partiamo dai quadranti: è più facile. Un occhio allenato nota subito una buona ricerca dei dettagli (gli indici ai quattro punti cardinali, ad esempio) tesa a fornire contemporaneamente eleganza e eggibilità. È chiaro che siamo di fronte ad un orologio che vuol piazzarsi nel ripiano “eleganza” dell’orologeria sportiva. E ci riesce proprio grazie ad una serie di segni (che come al solito consiglio di verificare con l’aiuto della classica lente da orologiaio, in un negozio concessionario), che sommati formano il carattere dell’orologio.
Penso ad esempio alle tre balze del profilo: lo spigolo superiore della carrure (la parte mediana della cassa) sulla quale poggia la lunetta e infine il vetro a forte curvatura angolare. Viene a formarsi in tal modo una sovrapposizione di volumi che alleggerisce non poco lo spessore complessivo. Una soluzione (esteticamente moderna e modernista al tempo stesso) ribadita dai tagli, dalle fresature praticate sul lato della carrure: anche in questo caso è interessante notare come basti poco, talvolta, non solo per sveltire il design complessivo, ma anche per conferire all’orologio una sensazione di maggiore ricchezza. Perché quelle fresature potevano pure non esserci.
Noto anche come la finitura di queste fresature (sarà evidente a chiunque esamini l’orologio “dal vivo”) avrebbe potuto essere migliore, con alcuni angoli più smussati. Ma una scelta di questo tipo avrebbe aumentato di almeno un centinaio di euro il costo dei singoli modelli, costringendo a migliorare ulteriormente altre finiture: i Premier sarebbero finiti in una fascia di prezzo totalmente diversa, con concorrenti diversi, e il rapporto fra prezzo e qualità non sarebbe forse stato così conveniente. In questa ottica la scelta di Breitling è decisamente condivisibile.
I modelli. Su tutti spicca il “panda look”, il cronografo con movimento di manifattura a due contatori. È decisamente il modello di punta, il più prezioso. Lasciando perdere i miei gusti personali, dei quali giustamente non interessa un bel niente (potrei essere un talebano dell’eleganza o un cultore del “tamarro style”, senza che i miei gusti debbano influenzare nessuno), vorrei solo far notare quanto la scelta dei contrasti cromatici renda questo cronografo (42 mm di diametro) immediatamente riconoscibile sia nella versione con cinturino che in quella con il bel bracciale (un classico della marca) d’acciaio, di cui apprezzo molto la maglia iniziale, quella fra le anse, perfettamente integrata. Consiglio anche un’occhiata tecnica alle chiusure pieghevoli, esemplari per somma di qualità tecniche ed estetiche.
Anche il crono tre contatori ha comunque il suo bel perché: un po’ più aggressivo, più sportivo, condivide con l’altro alcune componenti (come la cassa, i bei pulsanti rettangolari smussati e la corona sufficientemente ampia per un uso agevole), che consentono di contenere i prezzi grazie ad un’economia di scala intelligente, così intelligente già in fase di progetto da allontanare il dubbio di un risparmio teso alla “povertà” (magari da far pagare a caro prezzo). Perché se si voleva risparmiare a tutti i costi non si sceglievano, ad esempio, pulsanti così ben smussati agli angoli e si eliminavano un po’ di (costose) superfici lucide.
Scendiamo di diametro (40 millimetri) con i due modelli più orientati all’eleganza – ma sempre sportiva, come sottolinea anche la caratteristica di forte impermeabilità. Il “solo tempo”, il cronometro classico con piccoli secondi al 6, è un bell’orologio per tutte le stagioni e tutte le situazioni, che assume un carattere forte anche per la scelta di affiancare il classico quadrante soleil con due alternative: grigio e blu. In entrambi i casi la scelta è molto sofisticata e non banale come potrebbe sembrare a prima vista: i colori mutano – e molto – a seconda di come la luce cade sull’orologio. E diventano quindi vivi e vivaci, come potrà ben notare il solito astuto esaminatore “dal vivo”. Attenti: non è una casualità, una botta di fortuna, ma una scelta progettuale voluta che – sommata ai molti altri dettagli – crea un’impressione complessiva di grande attenzione ai diritti del compratore, come è giusto e sacrosanto.
40 millimetri, infine, anche per il Day & Date, orologio di grandissimo prestigio (fa pendant con il nome della collezione…) e furbizia, visto che allarga non poco il numero dei concorrenti cui far riferimento. Classico che più non si potrebbe con il quadrante chiaro lavorato ad effetto “raggio di sole”, ma entusiasmante nel quadrante scuro (nero-ma-non-troppo) con indici e dettagli in oro rosa. Chiederei solo di eliminare le cuciture a contrasto nei cinturini, per esaltare l’eleganza di questa versione. Noto, infine, il gioco degli indici affiancati da due segmenti stampati: al 3 e al 9 in questo modello dominato al 12 dall’ampia finestrella per il giorno della settimana; al 12 e al 6 per l’automatico solo tempo. Anche questi sono dettagli eloquenti per comprendere il tradizionale impegno di Breitling nella volontà di prendersi tutto il tempo necessario per partire da un buon progetto, poi coerentemente sviluppato. Nei concessionari Breitling da subito: se per Natale mirate ad un buon orologio, vale la pena di inserire la collezione Premier fra le scelte da considerare.
Avete finalmente fra le mani il vostro nuovo Breitling Superocean Héritage II Chronograph 44. E ne andate giustamente fieri: movimento meccanico a carica automatica, un Valjoux nella versione migliore, con spirale di prima qualità (che consente di superare i test di cronometria) e doppio datario, lunetta girevole con inserto in ceramica, cassa in acciaio a forte tenuta stagna – 20 atmosfere. Grande orologio. Ma bisogna accorciare il cinturino in gomma, che ovviamente arriva “lasco” per poterlo adattare a qualunque polso. Avete una qualche dimestichezza con i lavori manuali e, per poterlo mettere al polso il più presto possibile, vi armate di forbici per tentare l’operazione. Non fatelo!
Anche questi “piccoli” interventi richiedono esperienza specifica, i giusti attrezzi e persino il giusto posto di lavoro. Per dimostrarlo, abbiamo realizzato una breve sequenza di fotografie nel laboratorio di Pisa Orologeria, che ringraziamo insieme alla pazienza del tecnico, Matteo Gustarini, che ha accettato di eseguire l’operazione davanti ad una fotocamera: di solito i tecnici preferiscono lavorare lontani da occhi estranei, che comunque rischiano di ridurre la concentrazione necessaria per eseguire al meglio anche operazioni apparentemente semplici come questa. L’intervento del professionista è sempre la soluzione migliore.