Attualità

Tradition Quantième Rétrograde, Breguet in blu

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La collezione rappresenta l’omaggio di una delle case orologiere più antiche al proprio fondatore e alle sue geniali invenzioni. E ora si arricchisce di un nuovo capitolo: che, come da tradizione (mai sostantivo fu più azzeccato), va al di là delle più rosee aspettative. Breguet Tradition Quantième Rétrograde 7597, già dal nome, si presenta come una creazione capace di stuzzicare l’appetito di ogni appassionato di orologeria meccanica.

Continuità con il passato

La referenza 7597 non è nuova nella collezione che Breguet ha inaugurato nel 2005 (Il Giornale degli Orologi ne ha già parlato qui). Oggi però si presenta in una nuova veste che gioca con le tonalità del blu e dell’antracite per sottolineare ancor più, se possibile, l’eleganza dei tratti cui la Tradition ci ha abituati. Sul fatto che possa o meno esistere l’amore a prima vista si è lungamente discusso, ma qui una cosa è certa: è difficile non subire il fascino sprigionato da questo esemplare, anche solo osservandolo per pochi secondi.

La mente corre subito a quel periodo, tra il Sette e l’Ottocento, nel quale la fervida mente di Abraham-Louis Breguet propose numerose innovazioni e complicazioni inedite, ma anche l’orologio più semplice esistente. La sobria estetica del suo “orologio da sottoscrizione”, talmente essenziale dall’essere dotato in alcune versioni di un’unica lancetta, rivive oggi nella collezione Tradition, in cui le linee classiche si fondono alla perfezione con la modernità delle scelte cromatiche.

Caratteristiche tecniche…

Il Tradition Quantième Rétograde non ha certo timore a mostrare le proprie doti nascoste. Il piccolo quadrante decentrato a ore 12 e l’indicazione periferica della data retrograda non celano davvero nulla del calibro di manifattura 505Q, visibile anche dal fondello in vetro zaffiro. Il movimento è dotato di un particolare rivestimento superficiale color antracite, ottenuto utilizzando metalli della famiglia del platino fissati tramite un’innovativa tecnica galvanoplastica. Il contrasto con la cassa in oro bianco e il blu del quadrante è decisamente d’impatto.

La disposizione simmetrica dei componenti è anch’essa retaggio dei progetti del genio di Neuchâtel. Al centro campeggia il bariletto di carica, di generose dimensioni, che garantisce un’autonomia di circa 50 ore. Ai lati, due ponti dalla forma quasi identica sostengono la ruota centrale del treno del tempo (all’8) nonché il bilanciere (al 4). Quest’ultimo oscilla con una frequenza di 3Hz ed è dotato di 4 viti periferiche per variarne l’inerzia. A un occhio esperto non sfugge certo il meccanismo antiurto a molla, o parachute – altra geniale invenzione di Abraham-Louis Breguet -, che protegge il suddetto delicato bilanciere da eccessive sollecitazioni.

La spirale è un perfetto esempio di savoir-faire e testimonia la lunga esperienza della Maison nella lavorazione del silicio. Questo materiale è più leggero di un usuale metallo ed è totalmente insensibile ai campi magnetici, il che significa in pratica una maggior precisione. La fabbricazione avviene per incisione al laser, ossia maggiore libertà di progettazione per adattare la spirale allo specifico movimento. L’unico problema è che il processo è bidimensionale e per aggiungere la cosiddetta curva Breguet occorreva di fatto aggiungere una terza dimensione; ma questa è una sfida che la Maison ha vinto da tempo. Lo scappamento è ad àncora (con corna sempre in silicio) in linea invertita.

…e particolarità del Tradition Quantième Rétrograde

Dei tratti che rendono inconfondibile una creazione Breguet, davvero nulla manca al Tradition Quantième Rétrograde 7597. A partire dalla cassa scanalata, in questo caso in oro bianco, sino alla classica lavorazione a mano del quadrante (in oro) con motivo Clous de Paris ottenuto con tornio a guillochage, per arrivare alle lancette “à pomme evidée”.

Alla complicazione che dà nome all’orologio è riservata la parte inferiore del layout, in cui un arco sul tracciato 9/3) propone i giorni del mese. Una lancetta percorre, indicando la data, l’intero periodo, per poi tornare istantaneamente al giorno 1 allo scoccare della mezzanotte del 31. Questa lancetta presenta una curva al centro per adattarsi alla tridimensionalità del movimento.

La domanda che vi farete è: e se il mese non ha 31 giorni? Niente paura. Il pulsante a ore 10, con meccanismo a vite per evitare azionamenti accidentali, consente di correggere la data, facendola avanzare di un giorno a ogni pressione. Il prezzo non è per tutti, è vero. Ma tra metalli preziosi, cura del dettaglio, lavorazioni manuali e complicati processi di fabbricazione, i 40.100 euro sono ben spesi.