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Arceau Petite Lune ciel étoilé, la notte stellata di Hermès

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Le date ufficiali sono 9/15 aprile. Eppure Watches and Wonders tiene banco ormai da mesi nei discorsi degli addetti ai lavori, in un improbabile toto-salone fatto di ipotesi azzardate, desideri semi-seri e possibili previsioni. In mezzo a tanto fantasticare, le case di orologeria hanno cominciato a presentare in anteprima alcune novità, alcune coperte da embargo fino al giorno di apertura dell’evento ginevrino, altre pronte alla divulgazione. Vero, in genere non si tratta dei pezzi più importanti né di conversation piece – con le debite eccezioni. Piuttosto, di estensioni di linea, di nuove referenze nelle collezioni già in catalogo, che comunque possono essere ugualmente interessanti, per quanto risultano ben fatte e riuscite. Come nel caso dell’Arceau Petite Lune ciel étoilé di Hermès, versione inedita (e suggestiva) di un modello ormai famoso. Ultimo di una serie di esemplari che raccontano la fascinazione della Casa per il cielo notturno.

Arceau

Arceau è un pezzo storico nella produzione della Maison parigina. Nasce nel 1978 e prende nome dall’archetto tratteggiato dalle anse superiori, la cui forma deriva dalla staffa. Ovvero quella parte essenziale della sella, indispensabile non solo per montare a cavallo ma anche per restare in sospensione durante il galoppo. Ed è quindi un chiaro riferimento alle origini sellier della Casa – datate 1837, quando fu aperta la prima bottega di bardature e finimenti – e che perciò è da sempre legata all’equitazione.

Arceau oltretutto nasce dalla penna di Henri d’Origny, carismatico Direttore artistico della Casa, discendente da un’antica famiglia aristocratica francese. Fu lui a inventare le leggendarie cravatte Hermès, con i loro motivi equestri o nautici. E fu sempre lui a ideare i soggetti di innumerevoli foulard di seta, da più di 70 anni simbolo di chic assoluto, uno degli accessori più desiderati da qualsiasi signora di classe. L’altra sua creatura, Arceau, fin dall’inizio si distingue per il design unico della cassa asimmetrica, subito riconoscibile, e per i numeri arabi inclinati, in corsivo, definiti “galoppanti” dalla Maison quasi volessero esprimere velocità e dinamismo.

Da allora l’orologio è declinato in tante varianti, solo tempo o complicate – una fra tutte: Arceau Le Temps Sospendu, del 2013, che permette di fermare il moto delle lancette e riprenderne la marcia a piacere, secondo la visione ludica e innovativa dell’orologeria Hermès. Ma lungo i decenni Arceau rimane pressoché immutato dal punto di vista estetico. Ed è la dimostrazione di quanto nel mondo delle lancette certi esemplari possanoavere un successo intramontabile. Siano cioè in grado di conservare tutto il proprio appeal, di restare immuni al susseguirsi delle mode e di resistere al trascorrere del tempo.

Arceau Petite Lune

In occasione del 35° compleanno, nel 2013, Arceau si arricchisce delle fasi di luna. Nella cassa di 38 mm, però, la complicazione si colloca non a ore 6, come di consueto, ma in un’insolita posizione a ore 10. All’epoca l’Arceau Petite Lune è animato da un calibro Eta 2892 con modulo Dubois-Dépraz, e riporta sul quadrante in madreperla anche un datario a lancetta. Poi, nel 2019, il movimento sarà sostituito da un calibro di manifattura, mentre l’esemplare subisce piccoli ritocchi. Appare la lunetta tempestata di diamanti e soprattutto cambia il volto dell’astro notturno che fa capolino dalla finestrella. La Luna ora assume le sembianze disegnate dall’artista franco-tedesco Edouard Baribeaud per il carré Hermès Acte III, Scène I, la Clairière, liberamente ispirato alla commedia di Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate.

Mentre quest’ultima versione rimane in produzione fino ai nostri giorni, in diverse referenze incastonate e non, negli anni successivi l’orologio conosce ulteriori declinazioni. Nel novembre 2020, per esempio, esce l’Arceau Petite Lune Jeté de diamants et saphirs, ornato appunto da una pioggia di diamanti e zaffiri blu, incastonati in modo apparentemente casuale sul quadrante in madreperla. Mentre lo scorso anno, sempre a Watches and Wonders Geneve, è la volta di una variante ancora più preziosa – chiamata Arceau Petite Lune tout court -, in cui le fasi lunari sono calate in un’atmosfera spaziale. Sul quadrante, intarsiato in avventurina, madreperla, aragonite e opale, spiccano infatti diversi pianeti, illuminati da stelle di diamanti.

Arceau Petite Lune ciel étoilé

Ed è proprio da quest’ultimo esemplare che sembra derivare il nuovo Arceau Petite Lune ciel étoilé. In cui il protagonista, implicito nel nome, è il cielo notturno trapunto di stelle. Il quadrante in madreperla, materiale per sua natura iridescente e nacré, è tinto con sfumature di lacca blu. E il chiaroscuro da un lato crea sulla superficie effetti di nubi, e dall’altro evoca il buio delle profondità del cosmo. Ad accentuare i giochi di luci nella notte, sette diamanti taglio brillante di varia caratura, circondati da punti laccati bianchi, riproducono i bagliori delle stelle.

La cassa in acciaio misura come sempre 38 mm di diametro ed è a sua volta tempestata di diamanti sulla lunetta. Il movimento, come accennavo sopra, è il calibro H1837 di manifattura. Ricordo infatti che fin dal 2006 Hermès ha una partecipazione in Vaucher Fleurier, che ne realizza i movimenti ad hoc. Il calibro H1837 in particolare è un automatico “solo tempo” che si ritrova in numerosi esemplari della Maison, ma qui monta sempre il modulo della complicazione. Chi fosse interessato ad approfondirne le caratteristiche tecniche, può trovare la descrizione nelle didascalie.

Sebbene di solito non lo prendo neppure in considerazione, in questo caso vale la pena fare un accenno anche al cinturino. Anch’esso prodotto “in casa” nell’apposito laboratorio di Bienne, è realizzato in pelle di alligatore in tonalità blu zaffiro. E non solo si abbina perfettamente al colore del quadrante, ma fa anche da sontuoso complemento all’Arceau Petite Lune ciel étoilé. Infine il prezzo al pubblico: 14.500 euro. Per chi fosse interessato all’acquisto, l’orologio sarà disponibile da marzo esclusivamente nelle boutique di Hermès.