Approfondimenti

Tissot Ballade COSC: la “meccanica democratica” del Powermatic 80

{"autoplay":"false","autoplay_speed":"3000","speed":"300","arrows":"true","dots":"true","loop":"true","nav_slide_column":5}
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image

Il Tissot Ballade è un orologio che divide. Capita spesso ai grandi marchi svizzeri di avere un modello che polarizzi gli appassionati tra coloro che lo amano e quanti, per dire così, non ne fanno una malattia. Il Ballade è uno di questi. E lo è per un motivo abbastanza intuitivo: perché è molto simile a una celeberrimo esemplare di un’altra rinomata Maison, che si pone però in una fascia prezzo del tutto differente. Per come la vedo io, proprio qui sta il bello del Ballade, ciò che lo dovrebbe rendere popolare tra gli appassionati. Ossia che è pensato per quanti cercano un orologio svizzero ben fatto e dal prezzo ragionevole, indipendentemente dall’estetica.

E che il Tissot Ballade sia ben fatto, lo si capisce tanto dall’esterno, quanto dall’interno. Tissot offre infatti diverse versioni in collezione: ci sono modelli al quarzo con cassa da 34 mm o 40 mm (di cui non mi occuperò qui) e soprattutto modelli automatici nei diametri da 30 mm o 39 mm che fanno del movimento la loro forza. Noti come Tissot Ballade COSC, come dice il nome, sono orologi a carica automatica dotati di movimenti certificati cronometro dal COSC.

Ricordo che per ottenere la certificazione ufficiale di cronometro, ogni calibro deve essere sottoposto a una serie di test del Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, l’istituto indipendente elvetico che si occupa proprio di testare la precisione dei movimenti. Quindi deve rispettarne gli standard di precisione che si attestano sui -4/+6 secondi al giorno. In quanto ai movimenti, per il Tissot Ballade COSC parliamo di calibri Powermatic, ai quali dedicherò un breve approfondimento dopo avere descritto in breve la collezione.

Le finiture del Tissot Ballade COSC

Come scrivevo prima, i Tissot Ballade COSC più piccoli misurano 30 mm di diametro, hanno uno spessore di 10,55 mm e una lunghezza da ansa ad ansa di 37,5 mm. I modelli da 39 mm sono spessi 10,98 mm e misurano 46,5 mm lug-to-lug. Proporzioni che li rendono nel complesso piuttosto vestibili. Entrambe le versioni sono in acciaio o in configurazioni bicolore: i modelli da 30 mm hanno finiture color oro rosa, i modelli più grandi optano per un più tradizionale color oro giallo. Indipendentemente dalle dimensioni o dalla finitura, tutti gli esemplari hanno il vetro zaffiro piatto, il fondello trasparente e un’impermeabilità che arriva a 10 bar.

A differenza degli indici a bastone che si trovano sui modelli al quarzo, i Ballade meccanici hanno quadranti con indici in numeri romani. Per sottolineare ulteriormente l’uso di calibri automatici certificati cronometro, i Tissot Ballade COSC hanno due righe di testo aggiuntive sopra le ore 6. Riguardo al quadrante, la lavorazione con motivo guilloché radiale, dal centro alla periferia, è la stessa delle versioni al quarzo. A completarlo c’è il datario a ore 3, elegantemente definito da una cornice color oro rosa o giallo nelle referenze con queste finiture.

Tutti i Tissot Ballade COSC sono abbinati a bracciali a cinque maglie, completati da fibbie a farfalla firmate con il logo Tissot. Si tratta di bracciali ben fatti, ma privi di alcune caratteristiche premium che si possono trovare in orologi più costosi. Per esempio, le maglie rimovibili sono fissate da perni standard a frizione, anziché da viti su un solo lato, e la chiusura a doppia piega non dispone di alcun tipo di sistema di micro-regolazione. Peccati veniali, per quanto mi riguarda. Da vedere piuttosto come accorgimenti utili perché contribuiscono a calmierare il prezzo, come vedremo poi.

I calibri del Tissot Ballade COSC

E arrivo al calibro, come vi anticipavo. Ovviamente le versioni da 30 mm e 39 mm del Tissot Ballade COSC sono alimentate da movimenti automatici diversi, entrambi della famiglia Powermatic: mentre i modelli più piccoli montano il Powermatic 48, quelli più grandi montano il Powermatic 80. Entrambi sono varianti esclusive di Swatch Group dei noti calibri ETA, con il Powermatic 48 basato sull’ETA 2671 e il Powermatic 80 derivato dall’ETA 2824.

La differenza di dimensioni si traduce in una diversa autonomia (48 ore contro 80 ore), anche se ambedue i movimenti Powermatic hanno una frequenza di 21.600 alternanze/ora e un’autonomia più lunga rispetto ai loro omologhi ETA standard. La piattaforma Powermatic è poi diventata un punto di riferimento per i marchi di Swatch Group dal prezzo interessante – oltre a Tissot, Hamilton e Mido. Ma l’offerta di una versione certificata COSC dimostra che anche una serie economica è in grado di rispettare lo standard svizzero di riferimento in termini di precisione e prestazioni.

Senza contare il fatto che il processo di valutazione da parte del Cosc aumenta i costi di produzione. Che Tissot, nonostante ciò, sia riuscita a contenere i prezzi entro cifre interessanti (1.025 euro per i 39 mm in acciaio, 1.095 euro per i bicolore) è un ottimo risultato, dovuto anche alla capacità di sfruttare al massimo le scale industriali di un gruppo strutturato come è Swatch Group.

Due parole sul Powermatic…

Nato nel 2013, il Powermatic 80 è appunto l’evoluzione tecnica del calibro 2824 di ETA. In fase di progettazione, l’obiettivo era quello ridurre il consumo energetico dell’orologio per aumentare la riserva di carica. Obiettivo raggiunto riducendo la frequenza di oscillazione da 4 a 3 Hz, ossia da 28.800 alternanze/ora a 21.600. In più è stato ridotto il diametro dell’albero del bariletto, il che ha permesso di allungare la spirale del bilanciere e di migliorare ulteriormente l’autonomia. Il risultato? La riserva di carica fino a 80 ore del Tissot Powermatic 80.

Ma non si tratta solo di questo. Il Powermatic 80 ha anche la spirale in Nivachron™, realizzata con un’innovativa lega di titanio che migliora la resistenza dell’orologio ai campi magnetici e ne aumenta l’affidabilità. Inoltre, il calibro integra un nuovo tipo di bilanciere e un sofisticato sistema di regolazione, che migliorano costanza di marcia e robustezza del movimento stesso.

…anzi, sui Powermatic (al plurale)

Tissot fornisce il Powermatic 80 con tre livelli di prestazioni e rifiniture. La versione Standard ha una precisione di ±7 secondi al giorno, regolata a +3 secondi, corrispondente a una variazione giornaliera compresa tra -4 e +10 secondi. Ha i ponti finemente sabbiati e la massa oscillante con il logo stampato. Lo si trova negli esemplari della collezione Classic Dream, un grande classico, appunto, dallo stile intramontabile e dal prezzo super-competitivo.

La versione Elaborated raggiunge invece una precisione di ±5 secondi al giorno, regolata a +3 secondi, corrispondente a una variazione giornaliera compresa tra -2 e +8 secondi. La massa oscillante può essere scheletrata o incisa con il motivo Vague du Temps, con un livello di finitura più elevato. La si trova montata in alcune referenze delle collezioni Le Locle e PRX, due autentici bestseller (anche se in modo diverso) nel catalogo del Brand.

Al top si trova infine la versione COSC del Tissot Ballade. Che presenta sempre uno scarto di ±5 secondi al giorno ma è regolata a +1 secondo (quindi da -4 a +6 secondi al giorno). E soprattutto è quella con la certificazione cronometrica. Ricordo che un movimento può ricevere l’attestato del COSC solo se riesce a superarne il rigoroso protocollo di test, che prevede una serie di prove per 15 giorni, in cinque posizioni e a tre temperature differenti.

Tissot Ballade COSC. Ricapitolando…

In sostanza, dunque, se parlando del Tissot Ballade COSC si punta solo l’attenzione sul design, si va − come si diceva a scuola − “fuori tema”. Il Tissot Ballade COSC è un orologio destinato al grande pubblico e combina alta qualità, estetica gradevole e prezzo accessibile. Ed è proprio a queste caratteristiche che bisogna guardare.

Inoltre, se è vero che gli orologi dal prezzo accessibile con movimenti certificati COSC non sono proprio una novità sul mercato, è vero anche che questo segmento è stato storicamente dominato da marchi indipendenti più piccoli, noti all’interno delle cerchie di appassionati. Tissot appartiene invece a un grande gruppo, un colosso dell’orologeria. Di conseguenza il Ballade COSC è un prodotto interessante non tanto perché rappresenta un valore senza pari per un cronometro svizzero. Piuttosto perché applica questo standard di precisione su grandi numeri, in scala industriale, e lo mette a disposizione di una fascia di pubblico più ampia possibile.

E pazienza se qualcuno in questa collezione ci vede “altro”: il valore del lavoro fatto dal Brand è indiscutibile. Ed è un altro punto a favore della strategia tanto del Gruppo, quanto del Ceo di Tissot, Sylvain Dolla. Che da quando è al timone dello storico Marchio non sbaglia un colpo, o quasi. E l’appassionato ringrazia.