Giornale Degli Orologi
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  • Tissot Désir Moonphases: stregata dalla Luna

    Tissot Désir Moonphases: stregata dalla Luna

    Oggi parliamo del Tissot Désir Moonphases. L’ultima novità femminile della Maison della Croce elvetica, dichiaratamente un “fasi di luna”. Ma non è un caso: perché oggi si celebra la Luna del Raccolto. Una coincidenza che sottolinea il legame indissolubile fra l’astronomia e l’orologeria svizzera.

    La Luna del Raccolto

    La Luna del Raccolto – anche detta Luna della Vendemmia – è per convenzione la Luna piena più vicina all’Equinozio d’autunno. Quest’anno si verifica appunto il 26 settembre, per l’esattezza alle 18:48 ora italiana, appena tre giorni dopo l’inizio ufficiale dell’autunno astronomico.

    L’origine del nome va cercata chiaramente nelle società rurali del passato. Non solo in Europa: Oltreoceano viene chiamata proprio Harvest Moon e rimanda alle tradizioni dei Nativi Americani, in particolare degli Algonchini. Deriva da un fenomeno naturale abilmente sfruttato dalle popolazioni fino a dar luogo a un’usanza comunitaria.

    Nell’ultima decade di settembre, e per diverse sere consecutive, la Luna piena sorge poco dopo il tramonto del Sole ed emette una luce forte e prolungata. In epoca precedente alla diffusione dell’elettricità, i contadini si servivano di quel chiarore per restare a lavorare nei campi anche nelle ore più tarde della sera. Il che permetteva loro di ultimare più velocemente i raccolti, prima dell’arrivo del freddo.

    Per questo la Luna del Raccolto ha sempre avuto un significato simbolico. Non solo rappresenta la fase di passaggio tra la fine dell’estate e la preparazione dell’inverno, ma soprattutto coincide con un momento di abbondanza e quindi di gratitudine verso la Natura, il Cielo o la Fortuna.

    C’è da dire che al fascino esercitato dalla Luna del Raccolto contribuisce anche lo spettacolo suggestivo offerto dal nostro Satellite al crepuscolo. Una volta sorta, quando la Luna è ancora bassa sull’orizzonte, l’atmosfera terrestre ce la fa sembrare grande e schiacciata, e la colora di calde sfumature arancioni.

    Tissot Désir Moonphases: la Luna al polso

    A quante non si accontentano di osservare la Luna in cielo, il Tissot Désir Moonphases permette di indossarla al polso, o almeno di visualizzarne il moto. Grazie al movimento al quarzo Swiss made, preciso e affidabile, l’indicazione delle fasi lunari segue infatti fedelmente il ciclo sinodico reale di 29,5 giorni.

    Dunque, attraverso la finestrella posta sul quadrante a ore 5, è possibile controllare l’avvicendarsi continuo di luna piena, calante, nuova e crescente. Nessun rischio di errore, nessun bisogno di intervenire con una correzione manuale – perlomeno finché la batteria funziona. E quando sta per esaurirsi, niente panico: la funzione end of life ti avvertirà per tempo che è ora di sostituirla.

    Impossibile non accorgersene: qualche settimana prima che la pila si scarichi del tutto, la lancetta dei secondi comincerà a comportarsi in modo strano, a non scandire tutti i secondi (ma il movimento continuerà comunque a marciare con precisione, tranquilla), e tu non dovrai fare altro che portare il tuo Tissot da un orologiaio. Poi per qualche anno non ci penserai più…

    Il cielo stellato

    Ma non si tratta solo di “meccaniche celesti”, per citare Franco Battiato. Il Tissot Désir Moonphases ha un design contemporaneo fortemente poetico, che amplifica le suggestioni cosmiche. Nelle sei referenze in collezione si trovano materiali che ricreano la profondità di un cielo stellato e la composizione rocciosa del suolo lunare.

    Per esempio, la versione con quadrante blu notte presenta l’anello periferico che ricorda il vetro avventurina. In realtà è realizzato con un processo di laccatura a più strati, all’interno dei quali sono stati applicati e sigillati micro-cristalli e polveri riflettenti che Tissot chiama “inclusioni minerali”. Con un risultato di grande effetto.

    Incastonati ai quarti si trovano gli indici di diamanti, mentre la zona interna ha un colore sfumato che evoca lo spazio profondo in cui si muovono gli astri. Tra le due, un anello metallico “a falce”, dallo spessore dégradé, è decorato da una finitura martellata e spazzolata. Queste micro-incisioni catturano la luce e lo rendono luminoso, a imitare la superficie della Luna colpita dai raggi del Sole.

    L’eterno femminino

    Ma non c’è solo la magia siderale. Il Tissot Désir Moonphases sprigiona un’estetica delicata e iperfemminile. La si nota soprattutto nelle versioni con quadrante argenté, beige o rosso, simile a un tessuto di seta plissé che si dispiega proprio a partire dalla finestrella delle fasi di luna. Qui la superficie del metallo è stata incisa con micro-venature satinate e irregolari, ispirate alla trama e alla lucentezza serica. Mentre nella finestrella della complicazione, la Luna fa capolino dietro nuvole incise nella madreperla.

    Ma non solo. Ogni esemplare sembra fatto su misura per i polsi delle donne, come una costruzione sartoriale. La cassa è in acciaio 316L, una lega di derivazione chirurgica altamente resistente alla corrosione e anallergica. Ha un formato ridotto, di 29,6 mm di diametro, e volumi bombati, sia sulla lunetta, sia sulla carrure. Al tatto regala sensazioni fluide e sinuose, quasi come un ciottolo levigato dalla corrente. O forse dallo scorrere del tempo.

    Altri dettagli? La corona zigrinata a ore 2, ornata da un cabochon di ceramica blu. Il vetro zaffiro bombato, simile a una cupola che protegge il quadrante. E il bracciale che la Maison stessa definisce “dal design gioiello“, perché concepito non come un semplice elemento funzionale, ma per vestire il polso come un ornamento flessibile e luminoso.

    Anch’esso realizzato in acciaio 316L interamente lucidato a specchio, è composto da tre file di maglie fitte e articolate. La struttura garantisce un’eccezionale fluidità al tatto, accentuata dalla geometria rastremata (passa dai 13 mm in corrispondenza delle anse fino agli 11 vicino alla chiusura a farfalla). In questo modo si avvolge attorno al polso e ne segue l’anatomia con naturalezza.

    Comunicazioni di servizio

    Per completezza delle informazioni, devo scendere con i piedi per terra e passare a un argomento più prosaico: quanto costa. Ma qui arriva una buona notizia: il Tissot Désir Moonphases non è affatto irraggiungibile, anzi. Ha un prezzo che oscilla tra i 445 e i 525 euro a seconda delle versioni. Il che ha un grande vantaggio: per una volta, “volere la luna” è davvero possibile…






  • Orologi a carica solare: oltre i miti del marketing e del finto ecologismo

    Orologi a carica solare: oltre i miti del marketing e del finto ecologismo

    La stagione è favorevole: parliamo degli orologi a carica solare. Quegli orologi con movimento al quarzo dotati di micro-celle fotovoltaiche integrate, che catturano la luce ambientale e la trasformano in elettricità… e che quindi funzionano senza pila. Parliamone, sì, ma in modo serio e trasparente, senza credere passivamente agli slogan del marketing come fossero oro colato. “La perfetta fusione tra l’eccellenza dell’ingegneria orologiera e la sostenibilità ambientale”, dicono. Ma sarà vero? Facciamo un po’ di chiarezza.

    Mezzo secolo di evoluzione della carica solare

    Gli orologi a carica solare hanno segnato una gran bella innovazione tecnologica, su questo siamo tutti d’accordo. Nascono negli anni ’70, dopo che la rivoluzione del quarzo aveva già ridefinito i concetti di precisione e di accessibilità economica. Il primo orologio da polso alimentato da pannelli solari fu il Synchronar 2100, ideato dall’ingegnere americano Roger W. Riehl e lanciato sul mercato nel 1972 (con prototipi e brevetti avviati a partire dal 1968).

    Poco dopo, arrivò Citizen con il Crystron Solar Cell (modello SCQ-8629), commercializzato nel settembre del 1976, con otto mini-pannelli fotovoltaici sul quadrante capaci di catturare la luce per alimentare il circuito integrato. Una tecnologia che ha gettato le basi per quello che in seguito il colosso giapponese ha poi ribattezzato “Eco-Drive”. Via via aggiornata nel tempo in modo profondo e costante, L’Eco-Drive ha raggiunto i livelli di miniaturizzazione, di integrazione, di precisione estrema (il calibro 0100 ha uno scarto di +/- 1 secondo all’anno) e di lunghissima autonomia (in certi casi, fino a 365 giorni) che tutti noi conosciamo.

    L’illusione della sostenibilità: il fattore smaltimento

    Bene. Ma smettiamola di definire gli orologi a carica solare come “ecologici”, “sostenibili” o con altri aggettivi che vanno tanto di moda per far leva su chiunque sia dotato di sensibilità ambientale, in primis la GenZ. Sinceramente, questa tecnologia non ha bisogno di un greenwashing.

    Le argomentazioni millantate dalle campagne marketing si basano sul calcolo del volume dei rifiuti nell’arco di vita dell’oggetto. Vale a dire: un orologio al quarzo standard consuma dalle 4 alle 10 batterie “usa e getta” in 20 anni. Milioni di queste batterie finiscono spesso per non essere riciclate correttamente. Nello stesso periodo, invece, un orologio a carica solare usa un solo accumulatore – e basta. Riduce quindi la quantità di rifiuti chimici prodotti periodicamente durante il lungo periodo di utilizzo.

    Vero. Ma l’analisi del reale impatto ambientale di un oggetto deve considerare l’intero ciclo di vita, non solo l’uso quotidiano. E quindi è obbligatorio chiedersi: e a fine vita? Qualsiasi orologio moderno a movimento elettronico (che sia solare, a batteria standard ma anche uno smartwatch) è a tutti gli effetti un RAEE (Rifiuto da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Quando smette di funzionare, non può essere gettato nei rifiuti generici proprio per i componenti montati al suo interno.

    Contiene infatti circuiti integrati e quarzo, elementi chimici e metalli che richiedono un trattamento speciale. E soprattutto l’accumulatore, che durerà pure 15-20 anni, ma è pur sempre una batteria ricaricabile al litio o al titanio: in quanto tale va smaltita separatamente per evitare l’inquinamento da metalli pesanti. Alla faccia dell’ecologico.

    I veri vantaggi: manutenzione minima ed efficienza

    Nella realtà dei fatti, i vantaggi del fotovoltaico in orologeria stanno altrove. Scegliere un orologio a carica solare significa infatti affidarsi a un meccanismo autonomo, preciso e capace di durare decenni senza mai aprire la cassa, preservandone l’impermeabilità originale. A patto di cambiare le guarnizioni, s’intende…

    E, poi, gli orologi a carica solare sono estremamente affidabili. Puoi anche dimenticarteli per mesi sopra il comodino: quando li andrai a recuperare, li troverai ancora perfettamente funzionanti e non avrai neppure bisogno di rimetterli all’ora. A patto di non chiuderli nel buio profondo di un cassetto, ma di lasciarli esposti alla luce della stanza – quale che sia: naturale o artificiale, poco importa.

    È per questi motivi che riteniamo la carica solare una tecnologia molto interessante, al netto delle esagerazioni del marketing. Per dimostrarvelo, abbiamo selezionato in totale libertà alcuni modelli che, secondo noi della redazione, restituiscono una reale fotografia del mercato. Troverete di tutto: dallo sportivo di tendenza al diver professionale, dal cronografo pronto per l’avventura fino al modello minimalista adatto alla vita in città. A voi la scelta.

    7 orologi a carica solare

    CITIZEN Promaster Diver’s Eco-Drive Light in Black Limited Edition La famosa collezione di orologi sportivi professionali si arricchisce con un nuovo subacqueo impermeabile fino a 20 atm. L’estetica d’impatto è dominata dal contrasto tra la finitura nera opaca di cassa (40 mm) e bracciale in acciaio con la lucida tonalità oro giallo di corona e lunetta girevole unidirezionale. Il quadrante gioca con luci e ombre grazie a tagli trasversali e spazzolature che sfumano dal nero al grigio, su cui risaltano indici e lancette luminescenti. Il “motore” è il calibro E168 con tecnologia Eco-Drive, che proprio in questo 2026 celebra 50 anni di storia. Per l’Italia sono disponibili 500 esemplari. 399 euro.

    CITIZEN Promaster Navihawk
    La linea professionale “Sky” si amplia con un nuovo pilot che coniuga funzionalità avanzate e comfort ottimizzato. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa da 40 mm (per 13 di spessore) impermeabile fino a 20 atm, con quadrante soleil e regolo calcolatore sulla lunetta girevole. È equipaggiato dal calibro Eco Drive B620, che offre 270 giorni di autonomia e integra un cronografo a 1/5 di secondo. È completato da un robusto bracciale con chiusura di sicurezza. 399 euro.

    TISSOT PRC 100 Solar
    Quando è uscito, lo scorso anno, ha fatto scalpore. Per l’esclusiva tecnologia Lightmaster Solar, che la prima volta utilizza un reticolo di micro-celle solari applicate alla superficie interna del vetro zaffiro. La cassa misura 39 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atm, il movimento è il calibro F06.615 prodotto da Eta. Con un’esposizione alla luce diretta del sole per un minuto, si ottengono 24 ore di autonomia, mentre la carica completa assicura 14 mesi di funzionamento. In 8 versioni, anche Pvd nero o con dettagli bicolore, con bracciale in acciaio o con cinturino in pelle. Da 445 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Moneta Solarmetre
    È il primo esemplare della Marca dotato di carica solare. Grazie al calibro FC-120, un movimento ultrasottile sviluppato “in casa” con La Joux-Perret, garantisce 10 mesi di autonomia, anche se in totale oscurità. E ha ottimi tempi di ricarica: bastano 10 secondi di esposizione per rimetterlo in funzione e un solo minuto per coprire un’intera giornata. La cassa in acciaio misura 39 mm e presenta il tipico réhaut scanalato. Il quadrante grené esiste in blu ghiaccio, bordeaux e bianco nuvola. Ogni modello è provvisto di cinturino in pelle stampa alligatore e bracciale in acciaio in maglia milanese, intercambibili. 1.150 euro.

    MAURICE LACROIX Pontos S Solar Date
    Nuova line extension per la collezione più sportiva del Marchio. Sia nella versione “tre lancette” che nel cronografo, la robusta cassa in acciaio anche Pvd nero misura 42 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 atm. Il movimento è il calibro Ronda 215 (oppure Ronda 2040.D), con 8 (o 5) mesi di autonomia anche se lasciato al buio. Il quadrante fumé traslucido ha una trasparenza del 20/30%, studiata proprio per far passare la luce verso le celle solari, ed esiste in nero o blu, abbinato alla lunetta in alluminio. Si può scegliere anche fra il cinturino coordinato in gomma o il bracciale in acciaio a 5 file. Da 1.190 euro.

    TAG HEUER Formula 1 Solargraph
    Reinterpreta il celebre esemplare del 1986 con materiali innovativi e una tecnologia d’avanguardia. La cassa da 38 mm è in Polylight sabbiato – una bio-poliammide sviluppata “in casa”, leggera ma resistente a urti e graffi – ed è impermeabile fino a 10 atm. Monta il calibro TH50-00, dalle ottime prestazioni: un solo minuto di esposizione luminosa garantisce un’intera giornata di funzionamento, mentre una carica completa assicura ben 10 mesi di autonomia al buio totale. In cinque nuove versioni dai colori pastello – tre con cassa e bracciale in acciaio, anche con indici incastonati. Da 1.950 euro.

    TAG Heuer Aquaracer Professional Solargraph 200
    Evoluzione della storica e celeberrima famiglia di subacquei, questa nuova generazione ha la cassa da 40 mm impermeabile fino a 20 atm, ma osa dal punto di vista dei materiali: accanto all’acciaio spiccano le versioni in titanio grado 2 o grado 5, con accenti colorati o perfino in oro rosa. All’interno ospita sempre il calibro TH50-00, co-sviluppato in collaborazione con la storica manifattura svizzera La Joux-Perret. Esiste anche in molteplici versioni da 28 mm, perfino impreziosite di diamanti, impermeabili però fino a 10 atm. Da 3.000 euro.

  • Tissot Seastar 2000: prezzo pop e specifiche da alto di gamma

    Tissot Seastar 2000: prezzo pop e specifiche da alto di gamma

    Mi ha sempre colpito “l’orologeria democratica” di Tissot. E con “orologeria democratica” intendo la capacità di proporre esemplari dai prezzi accessibili, ma con caratteristiche tecniche che di solito si trovano nei segmenti di mercato di fascia alta. Il merito va alle economie di scala del Gruppo Swatch, certo, sinergie di cui beneficia anche Tissot. Ma il punto è che mi ci imbatto periodicamente e ogni volta rimango piacevolmente stupita. Non perché sia una sprovveduta, ma perché la casa di Le Locle spesso e volentieri alza l’asticella. Lo abbiamo già visto nell’evoluzione dell’entry-level del Tissot Gentleman 38 mm. E lo vediamo ancora nel nuovo Tissot Seastar 2000 Professional, che riduce il formato del subacqueo professionale già in catalogo e ne mantiene tutte le peculiarità.

    Il Tissot Seastar 2000 da 46 mm e i test delle norme ISO 6425

    Uscito nel 2021, il Tissot Seastar 2000 ha la cassa di 46 mm di diametro (uso il tempo presente perché è ancora in produzione) e gli elementi distintivi di uno strumento studiato per immersioni in saturazione. Vale a dire: impermeabilità fino a 60 atm, valvola di decompressione, un affidabile movimento Powermatic 80 con spirale in Nivachron e i tanti requisiti strutturali richiesti dalle norme ISO 6425 che definiscono proprio gli standard internazionali per gli orologi subacquei professionali. Riassumo qui, in breve, almeno quelli principali, per chi se li fosse dimenticato o non sapesse proprio di cosa sto parlando. Insieme ai test di laboratorio cui gli orologi devono essere sottoposti per garantire la conformità agli standard.

    La resistenza costruttiva della cassa, prima di tutto, che deve poter sopportare pressioni elevate senza deformarsi o indebolirsi. E deve anche essere fornita di corona e fondello serrati a vite, per una perfetta tenuta stagna. La ghiera girevole unidirezionale, per evitare rotazioni accidentali, con scala dei minuti dalle indicazioni chiare dei 5 minuti per monitorare il tempo di immersione. Ancora, una completa visibilità al buio: quadrante, lancette e indicazioni sulla lunetta devono essere leggibili a una distanza di 25 cm nell’oscurità totale. Un indicatore di marcia: la lancetta dei secondi deve essere luminescente per confermare a colpo d’occhio che l’orologio sta funzionando correttamente anche al buio.

    La normativa prevede quindi anche le “prove sul campo”. Esami severi come la sovrapressione del 25%: l’esemplare cioè deve resistere a una pressione idrostatica superiore del 25% rispetto a quella dichiarata. Se è garantito per 60 atm, in realtà è testato in realtà a 75 atm. Oppure lo shock termico: immerso alternativamente in acqua calda (circa 40°C), fredda (circa 5°C) e ancora calda, l’orologio non deve mostrare infiltrazioni o condensa sotto il vetro. Poi le proprietà antimagnetiche: il movimento deve mantenere un’ottimale costanza di marcia anche se esposto a forti campi magnetici. Quindi la resistenza chimica e meccanica: si verificano le proprietà anti-shock, la resistenza alla corrosione da acqua salata, la solidità del cinturino/bracciale alle trazioni.

    Nuova collezione Seastar 2000 44 mm: il compromesso perfetto al polso

    Come scrivevo sopra, il nuovo Tissot Seastar 2000 presenta le stesse qualità costruttive di quel predecessore, ma le concentra nella cassa di dimensioni più contenute: 44 mm di diametro per 15,29 mm di spessore (rispetto ai 16,25 mm del precedente). Ora, 44 mm non sono pochi. Del resto, come abbiamo visto, l’architettura massiccia è una conditio sine qua non per uno strumento professionale. Tuttavia, quei due millimetri in meno, al polso, fanno davvero la differenza e rendono l’orologio decisamente più portabile da un pubblico più ampio. Sempre all’interno di una platea necessariamente ristretta, perché limitata a quanti hanno veramente bisogno di un’impermeabilità così elevata. In sintesi, diciamo quindi che si tratta di un ottimo compromesso fra indossabilità quotidiana e prestazioni professionali.

    Cinque le nuove referenze del Tissot Seastar 2000 da 44 mm entrate in catalogo. Tre hanno la cassa in acciaio e il quadrante nero, blu, oppure arancione. Colore che – meglio sottolinearlo – durante le immersioni a profondità ridotta (entro i 15 metri) o in acque particolarmente torbide, offre un contrasto eccezionale rispetto allo sfondo scuro dell’acqua. Altre due versioni hanno invece la cassa in acciaio annerito da un trattamento Pvd e il quadrante blu o nero. A seconda del modello, la lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica è blu oppure nera.

    E poi c’è il cinturino Tropical, in gomma nitrilica idrogenata (Hnbr). Per chi non mastica la chimica dei materiali, si tratta di un elastomero sintetico noto per l’eccezionale resistenza agli oli, ai carburanti e a molte sostanze chimiche, dall’elevata resistenza termica e notevole robustezza meccanica. Risulta cioè eccezionalmente resistente alla trazione, alla lacerazione e soprattutto all’usura da abrasione. In alternativa, il Tissot Seastar 2000 da 44 mm si allaccia al polso con un bracciale in acciaio, facile da regolare e pratico da usare perché dotato di una nuova fibbia da sub con blocco di sicurezza e sistema di estensione. In entrambi i casi, bracciale e cinturino sono intercambiabili.

    Prezzi senza rivali

    Le didascalie in alto contengono altre informazioni più dettagliate sia riguardo all’estetica che alla meccanica. Qui concludo con un altro dei punti di forza del Tissot Seastar 2000 Professional: il prezzo. L’orologio con il cinturino costa 975 euro, che salgono a 995 se si preferisce il bracciale e arrivano al massimo a 1025 per le versioni Pvd nere. In pratica, 1.000 euro per uno strumento professionale mi sembra davvero un prezzo molto, molto concorrenziale…

  • Gli orologi dedicati al ciclismo: la volata di 7 special edition

    Gli orologi dedicati al ciclismo: la volata di 7 special edition

    Barcellona, sabato 4 luglio 2026. Inizia il Tour de France, che vede ancora una volta Tissot nel ruolo di Official Timekeeper. Ma la partenza della più prestigiosa corsa su strada è solo un pretesto per introdurre l’argomento di oggi. Perché qui non ci occuperemo di nuovo dell’ormai storico legame che unisce l’industria del tempo a quella delle due ruote, di cui abbiamo scritto più volte in diverse occasioni. Vogliamo invece concentrarci espressamente sugli orologi dedicati al ciclismo: sempre più numerosi, soprattutto di recente – ma vale la pena ricordare anche i precedenti, usciti fino a un anno fa.

    In effetti gli orologi dedicati al ciclismo non sono proprio una novità. Basti pensare al cronografo rattrappante da tasca, realizzato da Longines negli anni ‘60 (ref. 7411), che aveva un movimento così preciso (il calibro 262) da essere utilizzato dai cronometristi ufficiali, a bordo pista o sulle auto al seguito dei ciclisti. Qui ci riferiamo invece agli esemplari celebrativi, frutto di partnership tecniche o strategiche. Che ai nostri giorni danno vita a una tendenza conclamata, trasversale ai generi e ai segmenti di mercato, come dimostrano i pezzi usciti nelle ultime settimane. Vediamoli.

    Tissot, dal Tour de France a Pinarello

    Cominciamo proprio da Tissot, profondamente legato al mondo del ciclismo ormai da decenni, tant’è che ha in catalogo un’intera collezione a tema. Che ora amplia con due nuovi modelli. Il primo è il PR 100 Tour de France 2026 Special Edition, definito dai colori della Grande Boucle, giallo e nero: cassa di 40 mm di diametro in acciaio Pvd nero sabbiato, ha il quadrante dalla texture effetto asfalto, il réhaut personalizzato e la scala pulsometrica sull’area perimetrale, a evocare forse gli sforzi affrontati dagli atleti nei 3.321 chilometri di gara, come i 54.450 metri di dislivello o i 5 arrivi in salita. La scala pulsometrica si trova anche nel PR 100 Cycling Edition, con la cassa in acciaio declinata in due formati – 40 o 34 mm di diametro – e il quadrante decorato da un motivo che ricorda la catena di una bici.

    A proposito di componenti meccanici delle due ruote, Tissot ha anche stretto una partenership con uno dei produttori di biciclette da corsa più vincenti e performanti di sempre: Pinarello. Nel Tissot Pinarello Special Edition, la Casa di Le Locle ha quindi voluto trasferire le caratteristiche principali delle bici che escono dall’officina di Villorba: innovazione tecnologica, alte prestazioni, design italiano. E c’è riuscita: la cassa in carbonio forgiato, dalle linee asimmetriche con la corona al 10, prende ispirazione dall’aletta terminale aerodinamica ForkFlapTM della forcella anteriore Onda. L’identità unica a inconfondibile è sottolineata anche dal contrappeso della lancetta centrale dei secondi decorato con la Pi del logo. L’orologio monta l’esclusivo Powermatic 80 con spirale in Nivachron, 80 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc.

    Breitling e l’epopea dei miti

    Tra gli orologi dedicati al ciclismo, una news assoluta lanciata pochi giorni fa è il Breitling Top Time B01 Eddy Merckx, evidente tributo al campione belga. Protagonista negli anni ’60/’70 di indimenticabili imprese, da molti è considerato il più grande ciclista di tutti i tempi per l’incredibile palmarès: 525 vittorie, 11 Grandi Giri, 3 Campionati del Mondo e 19 Classiche Monumento. Non a caso l’orologio sfoggia una vistosa livrea gialla, in riferimento ai cinque Tour de France vinti e al suo record di 96 giorni in Maglia gialla. Con la cassa di 41 mm in acciaio, il cronografo è equipaggiato dal Calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore e ruota a colonne a innesto verticale, anch’esso dotato di certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Per la cronaca, si tratta di una tiratura limitata di 525 esemplari.

    All’interno del catalogo Breitling, però, il nuovo Top Time B01 Eddy Merckx è il successore di altri modelli presentati lo scorso anno: il Top Time B01 Fausto Coppi e il Top Time B01 Gino Bartali. Due edizioni limitate dedicate appunto alle leggende del ciclismo italiano, al centro di una rivalità sportiva (ma confinata dal fair-play) che divise in due la Penisola nel Dopoguerra. Le caratteristiche tecniche sono le stesse dell’esemplare più attuale, ma cambiano i colori: turchese per Coppi e blu per Bartali. Anche se una narrazione più filologica avrebbe preferito il verde ramarro della Legnano a fare il paio con il verde/celeste della Bianchi… Diversi anche gli aggettivi stampati sul réhaut, come incipit della scala tachimetrica: “il campionissimo” per Coppi e “l’intramontabile” per Bartali, versus un più prosaico Eddy Merckx sul cronografo di oggi. Chi fosse interessato, può trovare ancora qualche pezzo disponibile dei 750 originari sull’e-commerce di Breitling.

    Richard Mille e la Colnago da polso

    Ma nei giorni scorsi è uscito anche il Richard Mille RM 64-01 Tourbillon Colnago, in edizione limitatissima di 50 esemplari. Presentato dal nuovo ambasciatore Tadej Pogačar, sancisce l’inedita partnership attraverso un processo di sviluppo che mixa i codici tecnico- estetici di entrambi i Marchi. Anche qui l’orologio traspone l’ingegneria ciclistica e l’architettura delle bici del costruttore italiano direttamente sul polso. Per intenderci, la cassa in Quartz TPT accosta le tonalità bianco e azzurro (Azure Blue) distintive della Colnago C68. Non una semplice bici ma il modello di punta della serie C. Un progetto nato originariamente dalla storica collaborazione fra Ernesto Colnago ed Enzo Ferrari, con il numero 68 che celebra gli anni trascorsi dalla nascita del Marchio fino al lancio di questo specifico telaio. Le lancette ricordano la forma delle pedivelle e la corona in oro rosso 5N sfoggia l’Asso di Fiori, storico simbolo della casa di Cambiago.

    L’assenza di quadrante rivela i ponti superiori dalla sezione stellata che rendono omaggio ai tubi Gilco dei telai Colnago Master degli anni ’80. Merita un cenno ovviamente anche il movimento, meccanico a carica manuale: il calibro RM 64-01, appunto. Scheletrato, con platina e ponti in titanio grado 5, mostra una simmetria fra i bariletto a ore 1 e il tourbillon a ore 7, che richiama visivamente la trasmissione di una bicicletta. Ma ne riparleremo.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/06/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/06/2026

    Non c’è bisogno di tirare in ballo il solstizio del 21 giugno o l’anticiclone Cerberus che infiamma l’Italia. Basta dare un’occhiata alle novità riunite in questa pagina di Latest per rendersi conto che l’estate è davvero arrivata, anche in orologeria. Nomi evocativi, colori estremi (vivacissimi o immacolati), celle cattura-luce e impermeabilità da tuffo nel blu fanno di queste Latest un campionario di orologi perfetti per le vacanze. E tu, ti prenderai qualcosa di nuovo per andare in ferie? Scrivicelo sui nostri social…

    Latest oltre 10mila euro

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Tech
    Lanciato in occasione del World Ocean Days per ribadire l’impegno del Marchio nella salvaguardia degli oceani, è il seguito ideale dell’esemplare del 2023, di cui presenta le stesse caratteristiche. Cassa di 47 mm in titanio grado 23, impermeabile fino a 30 atm e con valvola di decompressione. Calibro 13P5A di manifattura, a carica automatica e con 5 giorni di autonomia. Quadrante”nero assoluto” che assorbe il 97% della luce. Ma soprattutto ghiera (e lancetta dedicata) con scala di 3 ore, ideale per le immersioni tecniche prolungate. 24.550 euro.

    HUBLOT Big Bang Titanium Peach Ceramic 42mm
    Come ogni anno, la Casa di Nyon accende la stagione del Mediterraneo con la nuova collezione Big Bang Summer, che tinge la ceramica di colori pastello. Tra i tanti esemplari, ne abbiamo scelti due (qui e in alto). Questo ha la cassa in titanio di 42 mm, impemeabile fino a 10 atm, il movimento automatico di manifattura Unico, calibro HUB1280, cronografo flyback con ruota a colonne e 3 giorni di autonomia, e la lunetta in ceramica coordinata al cinturino in gomma strutturata a righe. 23.500 euro.

    H. MOSER & CIE Pioneer Centre Seconds Sun Berry
    Un esemplare giocato sul contrasto cromatico, energetico come le giornate di sole e goloso come i frutti di bosco. Mai s’era visto niente di simile in alta orologeria… Il quadrante viola soleil accostato al giallo acceso di lancette, réhaut e cinturino (in caucciù traforato) è un pugno in un occhio, eppure funziona! La cassa in acciaio misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 12 atm, il movimento automatico è il calibro HMC 201, di manifattura, parzialmente scheletrato e con 3 giorni di autonomia. 14.500 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Date
    Uno degli orologi più rappresentativi della Grande Maison ritorna con proporzioni più compatte e mood versatile: la cassa in acciaio ora misura 40 mm di diametro per 12,9 mm di spessore, e risulta confortevole per tutti i polsi. Mantiene però le caratteristiche di sempre, come la doppia corona e il réhaut girevole (impermeabile fino a 20 atm, è perfetto anche come subacqueo). Animato dal Calibro 899 di manifattura, a carica automatica e con 70 ore di autonomia, ha il quadrante sfumato e il cinturino in tessuto. 10.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    BVLGARI Bvlgari Aluminium
    Una delle collezioni di culto della Maison romana si amplia con due nuove referenze sport-chic. In cui è protagonista il bianco, in chiave monocromatica o con quadrante azzurro soleil. La cassa in alluminio sabbiato misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico è il calibro B77 di manifattura, la lunetta e il cinturino (entrambi con il doppio logo) sono come sempre in caucciù. 3.700 euro.

    Latest a meno di 2mila euro

    RAYMON WEIL A.R.T. Collection
    Creato per celebrare i 50 anni del Brand, è il primo orologio in catalogo con bracciale integrato. Ed è declinato in 14 referenze, tutte in acciaio (anche bicolori o interamente Pvd oro), con la cassa tonneau disponibile in due taglie – da 30 o da 38 mm – e il quadrante soleil in diversi colori: blu, verde salvia, nero, oppure in madreperla. Due anche i tipi di movimento: automatico o al quarzo. Esiste anche in versioni gioiello, con lunetta o indici incastonati di brillanti. Da 1.525 euro.

    MAURICE LACROIX Pontos S Solar
    La linea sportiva del Marchio si rinnova. E adotta movimenti al quarzo Swiss made a “carica solare”, che garantiscono oltre 10 anni senza sostituire la batteria: il calibro Ronda 215 per la versione “solo tempo”, con 8 mesi di autonomia a carica completa, e il calibro Ronda 2040.D per il cronografo, con 5 mesi di autonomia. La cassa di 42 mm in acciaio, anche Dlc Gun, è impermeabile fino a 20 atm. Esiste in numerose referenze, con bracciale in acciaio o con coloratissimi cinturini in gomma, intercambiabili. Da 1.190 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Moneta Solarmetre
    Lo ricordavamo al quarzo, sì, ma con le fasi di luna. Ora la Manifattura lo converte in “solo tempo” per introdurre il suo primo movimento “a carica solare”: il calibro FC-120, sviluppato con La Joux-Perret. Ultrasottile, cattura la luce attraverso un quadrante grené/traslucido – in tre colori: azzurro ghiaccio, bianco o bordeaux – e assicura un’autonomia di 10 mesi, anche se lasciato al buio di un cassetto. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro per 8,52 mm di spessore. E si allaccia al polso con un cinturino in pelle stampa alligatore o con un bracciale in maglia milanese (intercambiabili). 1.150 euro.

    TISSOT Seastar 1000
    La storica collezione di subacquei si amplia di nuovi esemplari. Il nostro preferito è il “classico Solo tempo” con il quadrante turchese, che esiste in due formati di cassa: da 36 o da 40 mm di diametro, in entrambi i casi impermeabile fino a 30 atm. Interamente in acciaio, con il bracciale leggermente rastremato, è sempre animato da un movimento al quarzo Swiss made. 475 euro.

  • Tissot Gentleman 38 mm: come cambia l’entry-level

    Tissot Gentleman 38 mm: come cambia l’entry-level

    Tutto si può dire di Tissot e del suo Ceo Sylvain Dolla, ma non che non abbiano un fiuto fuori dal comune per comprendere che cosa desiderano gli appassionati e il mercato in generale, almeno negli ultimi due/tre anni. Come dimostra il nuovo Tissot Gentleman 38 mm. La riduzione del diametro dell’orologio-boom del Brand, il PRX Powermatic 80, ha richiesto forse un po’ troppo tempo, ma quella del Tissot Gentleman non è stata da meno.

    In assortimento dal 2019 e disponibile in un’ampia gamma di varianti, a mio avviso è, fin da quando è uscito, uno dei migliori orologi meccanici entry-level. C’era forse solo un aspetto da mettere a posto, il diametro: era disponibile solamente in 40 mm. Con la nuova dimensione del Tissot Gentleman 38 mm, la questione è sistemata. Una versione che prova a intercettare le nuove tendenze del mercato, con dei pro e dei contro, come vedremo sotto.

    Il quadrante del Gentleman 38 mm

    Parto con il dire che il lavoro fatto da Tissot sul quadrante è l’aspetto più interessante del nuovo Gentleman 38 mm. È leggermente più sobrio rispetto al modello più grande, anche per il fatto che è sparito il “mirino” centrale che ne caratterizzava alcune referenze. O meglio, più che sparito è stato rilavorato dal Brand in maniera intelligente. Il quadrante ha infatti una delicata finitura piramidale il cui vertice è sul perno delle lancette, definita non da segni grafici ma da una spazzolatura lavorata soleil che lo divide in quattro settori. Questa soluzione è apprezzabile inclinando il Gentleman 38 mm per offrirlo a diverse angolazioni della luce.

    Il resto del quadrante vede le lancette di ore e minuti a daga e gli indici applicati, tutti generosamente ricchi di Super-LumiNova. Il réhaut della minuteria è inclinato e ospita dei pallini luminescenti abbinati agli indici su tutto il perimetro. Il datario a ore 3, croce e delizia di chi ama gli orologi, è su disco bianco a contrasto in tutte le quattro referenze, argento, blu, nero, verde. Dal mio punto di vista, quel bianco è un po’ troppo impattante, a parte sull’argento, ma è un retaggio del 40 mm. Anche se la referenza con quadrante nero ha il disco data nero, sia nella versione al quarzo, sia in quella meccanica.

    Sarebbe troppo chiedere a Tissot di realizzare un disco data di colore diverso per ciascuna variante del quadrante, anche perché la cosa probabilmente impatterebbe sul prezzo del Gentleman 38 mm. Il quale rimane ben al di sotto di quello delle referenze da 40 mm comparabili, ossia con cassa e bracciale in acciaio e quadrante “chiuso”: 795 euro contro 925 euro.

    Due parole sul movimento

    Il divario di prezzo, con tutta probabilità, è spiegabile se si apre la cassa del Gentleman 38 mm. All’interno del quale lavora l’ormai onnipresente calibro Powermatic 80, il vero artefice del successo di Tissot negli ultimi anni, unitamente alla svolta sul design. A differenza del calibro presente nel 40 mm, questa versione del Powermatic 80 ha la spirale del bilanciere in Nivachron anziché in silicio.

    Quest’ultima, come penso sappiate bene, è totalmente antimagnetica e autolubrificante, quindi più costosa da produrre. Quella in Nivachron si avvale di una lega di titanio altamente resistente al magnetismo, agli sbalzi di temperatura e agli urti, ma non del tutto immune a questi fattori. Con il rischio di influire sulla precisione e sulla regolarità di marcia dell’orologio. D’altra parte è anche vero che la spirale in silicio è osteggiata dai puristi dell’orologeria, che la vedono come un “corpo estraneo” dal futuro incerto nella micromeccanica. Mentre quella in Nivachron è ampiamente accettata perché è più tradizionale, essendo fatta di una lega metallica.

    Inoltre, nelle versioni da 40 mm i ponti e la massa oscillante, visibili attraverso il fondello trasparente, sono decorati con un motivo a onde, mentre nel Gentleman 38 mm sono semplicemente sabbiati. Comunque, il movimento conserva la frequenza di 21.600 alternanze/ora, motivo per cui, insieme al lavoro fatto sulla spirale, garantisce le 80 ore di autonomia che sono sia il plus tecnico, sia l’ottima leva di marketing per gli orologi di Tissot.

    Gentleman 38 mm: cassa e bracciale senza fronzoli

    Sopra, en passant, ho fatto accenno alla cassa in acciaio. Mantiene le proporzioni che hanno reso il Gentleman un orologio tanto accattivante in termini di stile quanto accessibile a diverse categorie di polsi. È semplice e lineare, ma proprio qui sta a mio avviso la sua forza. È quasi interamente satinata, con una lunetta inclinata lucida nella parte superiore e un bordo smussato lungo tutta la circonferenza.

    La misura da ansa ad ansa scende da circa 48 mm a 45,7 mm, a conferma della vestibilità accentuata dell’orologio. Sulla destra, ha una robusta corona zigrinata per impostare l’ora e la data. Presenta un vetro zaffiro sul davanti e un fondello trasparente e garantisce un’impermeabilità fino a 10 atmosfere. 

    Tissot propone il Gentleman 38 mm con un bracciale in acciaio a tre file, caratterizzato dalle maglie interne lucide che contrastano con quelle esterne satinate, e da una chiusura déployante a farfalla, con pulsanti. Scelta azzeccata, perché contribuisce a contenere lo spessore complessivo dell’orologio al polso. Non è dato sapere, ora, se faranno la loro comparsa anche i cinturini in pelle, come nel caso del Gentleman 40 mm, o magari qualcosa in silicone come troviamo in qualche referenza del PRX.

    Conclusioni

    Per concludere, il Gentleman 38 mm è un esempio della corretta policy industriale e di prodotto intrapresa da Tissot da alcuni anni. Forte del fatto di appartenere a un colosso strutturato come Swatch Group, il Marchio impiega in modo intelligente le sinergie industriali del Gruppo in termini di movimenti e componenti dell’habillage, proponendo orologi accessibili e ben fatti.

    In un mondo in cui i prezzi a volte sembrano fuori controllo, o nella migliore delle ipotesi difficili da giustificare, Tissot ha scelto la via del buon senso. Senza scatti in avanti, senza la volontà di voler stare dove non può e non deve stare. Se il Gentleman in catalogo è sempre stato un orologio entry-level di grande stile, il Gentleman 38 mm è ancora di più un ottimo pezzo da indossare ogni giorno. Con la consapevolezza di non avere al polso una di quelle referenze che fanno sognare, ma di un esemplare che ci fa sentire bene e fa sentire bene anche il nostro conto in banca. Il che, di questi tempi, è tanta roba.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 07/04/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 07/04/2026

    L’orologeria non si ferma mai. Nemmeno in questo periodo a ridosso delle fiere, mentre siamo tutti proiettati (almeno mentalmente) verso Watches and Wonders, Time to Watches e gli altri saloni o fuorisalone in quel di Ginevra. Eppure, molti marchi che partecipano alla Geneva Watch Week pensano già al “dopo”, si muovono in un orizzonte temporale più ampio. E annunciano nuovi, futuri appuntamenti soprattutto Oltreoceano, a New York come a Las Vegas o ad Aspen – puntualmente registrati dalle nostre News orologi di oggi.

    Per molti, il moltiplicarsi delle manifestazioni nelle diverse aree del mondo è un sintomo della crisi che sta attraversando l’intera orologeria, in perenne ricerca di esposizione per catturare nuovi clienti. Per altri, al contrario, è un segno della vitalità del settore. Così, non solo le case facilitano la vita agli operatori e vanno incontro al pubblico locale, ma offrono un panorama ricco e differenziato, all’interno di un mercato in rapida evoluzione. Lo si vede anche in Italia, dove i microbrand e l’intera filiera produttiva hanno ormai un loro spazio riconosciuto.

    Ma le News orologi di oggi non si limitano alle fiere-e-controfiere. Includono, come sempre, notizie di costume, fra nuove partnership, eventi sportivi e intrattenimento. Buona lettura!

    A boost of confidence

    Per il lancio del nuovo Gentleman da 38 mm, Tissot ha realizzato un divertente spot con Daniel Inge. Intitolato When Confidence Whispers from the Wrist (ovvero “quando la fiducia sussurra dal polso”), racconta una giornata-tipo dell’attore britannico, impegnato sui set cinematografici. Dove, fra situazioni imbarazzanti e imprevisti “dietro le quinte”, l’orologio che porta al polso si mette a fargli da mentore: gli parla, consiglia e suggerisce per aiutarlo a mantenere la calma e i ritmi – da bravo English gentleman, appunto. Il messaggio? Il nuovo esemplare di Tissot non è un semplice accessorio, ma un compagno di vita che trasmette equilibrio e fiducia in sé stessi.

    Canoe sul Tamigi

    Sabato 4 aprile, a Londra, si è svolta la Chanel J12 Boat Race 2026. La storica gara di canottaggio fra i più prestigiosi atenei in GB ha visto per il secondo anno consecutivo la Maison dalla doppia C nel ruolo di Title Sponsor (nonché di Cronometrista ufficiale con il J12). A trionfare lungo il percorso di 4,25 miglia tra Putney e Mortlake sono state la squadra femminile di Oxford e quella maschile di Cambridge. Enorme, come sempre, la risonanza dell’evento, seguito da oltre 200mila spettatori dal vivo e trasmesso per la prima volta su Channel 4 e Times Radio. Tutti già in fibrillazione per l’anno prossimo, quando si celebreranno i 100 anni della Women’s Boat Race.

    Airshow adrenalinico

    Tudor è diventato partner di The Flying Bulls, la celebre squadriglia acrobatica con base all’Hangar-8 di Salisburgo. La collaborazione non solo segna l’ingresso del Brand nel mondo del “Circo volante” (come chiamano l’aviazione acrobatica), ma ne consolida anche il legame con l’universo Red Bull – dopo le partnership con il team di Formula 1 Visa Cash App Racing Bulls e con quello velico di Alinghi Red Bull Racing. D’ora in poi quindi la pattuglia – composta da 12 piloti e 45 tra aerei ed elicotteri, storici e moderni – esporrà il logo Tudor sulle fusoliere dei velivoli e sulle tute dei piloti, mentre questi ultimi indosseranno al polso un Black Bay 58 GMT. Ottima scelta!

    Comunicazione di talento

    Si chiamano Alexander Awards i nuovi premi dedicati alla comunicazione orologiera. L’iniziativa – organizzata dal fondatore di Time to Watches, Christian Wipfli – intende celebrare la creatività e l’innovazione nel modo in cui si raccontano oggi gli orologi, ed è aperta a brand, agenzie, creatori digitali, influencer. Otto le categorie previste, tra cui campagne pubblicitarie, contenuti social, fotografia, video, collaborazioni… E i premi speciali: The Great per il progetto più impattante, il Premio del Pubblico dato dagli appassionati, e il Premio Giovane Talento, per la nuova generazione di creativi. La premiazione si terrà a Ginevra il prossimo 2 dicembre 2026. Ne riparleremo.

    News orologi da Milano…

    Con ampio anticipo, è stata annunciata la 7a edizione di Watches of Italy, che si terrà il 14 e 15 novembre prossimi, ancora una volta al SuperStudio Più di Milano. Confermato il ben noto “doppio” format della mostra-mercato: B2C, per permettere agli appassionati di comprare gli orologi direttamente dai microbrand; e B2B, per portare l’intera filiera dell’orologeria a fare squadra. Rinnovata anche l’apertura ai marchi internazionali, per i quali è una vetrina privilegiata sul nostro mercato. I numeri in crescendo degli anni precedenti (più di 6mila persone, nel 2025) sono di buon auspicio. Il sito ufficiale verrà presto aggiornato con tutte le informazioni al riguardo.

    …a New York

    Sono state annunciate anche le date dei prossimi appuntamenti con Indies.NYC, l’evento newyorkese dedicato all’orologeria indipendente di alta gamma. Due le edizioni previste per questo 2026: il 4 maggio e il 15 ottobre prossimi, in una location privata (ma non ancora svelata) di Hudson Yard, Manhattan. Il prossimo appuntamento – dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito ma su invito e previa registrazione – ospita 10 maître horloger (da Andreas Strehler a Frederic Jouvenot) e introduce anche una tavola rotonda. Ma attenzione: è già al completo. Ancora in fase di definizione, invece, l’evento autunnale. Chi fosse interessato, farebbe bene a organizzarsi…

    In the Rockies

    Sono state annunciate anche le date di un’altra manifestazione, sempre al di là dell’Oceano: la Watch Week Aspen, che si terrà dal 13 al 16 agosto prossimi. Giunta alla terza edizione, l’esclusiva kermesse in Colorado trasformerà il centro della rinomata cittadina turistica ai piedi delle Montagne Rocciose in una celebrazione diffusa dell’alta orologeria. Oltre a dare visibilità delle 16 marche partecipanti – elvetiche, sassoni e americane (anche di gioielleria) -, l’organizzazione della Chamber Resort Association proporrà talk, anteprime esclusive e momenti di networking, in un connubio tra collezionismo di alto livello e lifestyle alpino. Sicuramente non per tutti.

    A Sin City

    Time to Watches ha stretto una partnership con Couture, la fiera della gioielleria di Las Vegas. A dire il vero la notizia era stata diffusa già lo scorso autunno, ma adesso che siamo più “sotto data” sono stati comunicati anche i nomi degli espositori. Che saranno ospiti nella sala da ballo principale del’Hotel Wynn, dal 27 al 31 maggio prossimi, e si aggiungeranno ai marchi storici presenti all’evento. Ed è curiosa proprio la convivenza di case istituzionali e brand indipendenti: da Baume & Mercier a Vulcain, da Junghans a Michele Watches, da Bell & Ross a Utinam, da U-Boat a Ba111od, da Fortis a Zannetti…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/03/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/03/2026

    Tornano ancora una volta le nostre Latest. Vale a dire la rubrica dedicata alle novità uscite nelle ultime settimane in tutti i segmenti di mercato, suddivise per fasce di prezzo. Come sempre qui presentiamo i nuovi orologi in forma breve, con una foto e le caratteristiche essenziali riassunte in poche righe. Perché le Latest vogliono solo informare, dare un’idea di cosa c’è di nuovo. Niente altro. Rimandiamo chi fosse interessato a saperne di più su un particolare esemplare, a visitare il relativo sito ufficiale. A te la scelta.

    Latest… solo per pochi

    H. MOSER & CIE Streamliner Alpine Drivers and Mechanics Pink Editions Nato dalla collaborazione con i piloti del team di F1 Alpine e ispirato alla loro livrea rosa e blu, è il primo cronografo scheletrato realizzato in-house (con Agenhor) Tanti i riferimenti alla monoposto e al mondo della Casa francese: doppi ponti a V ispirati alle sospensioni della A526, il rotore traforato che richiama il cerchione della A110, il ponte centrale del fondello a forma di casco… La cassa in acciaio misura 42,3 mm, il movimento automatico, calibro HMC 700, è dotato di 3 giorni di autonomia e di funzione fly-back. In 50 esemplari, in vendita in un set con un esemplare connesso. 59mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    AK(H)OR Ak-10 Vert Emeraude des Cimes
    Nuova interpretazione della linea Le Temps en Équilibre, si distingue per il colore vivido e ricco di sfumature, accentuato dalla lavorazione a nido d’ape della zona centrale del quadrante, “in levitazione” (brevettato). Nella cassa di 39 mm in acciaio ospita un movimento meccanico a carica manuale, calibro AK10, con autonomia di 60 ore, sviluppato in esclusiva e certificato cronometro dal Cosc. Esiste anche con quadrante soleil e lunetta incastonata di diamanti. Da 28.800 franchi svizzeri.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Automatic 36 Steel Alta Rosa
    Prosegue la ricerca cromatica della Maison per la celebre collezione, in cui il colore è ormai diventato un vero e proprio segno distintivo. Dopo l’agave blu, ecco quindi il rosa (della luce all’alba più che del fiore) che tinge il quadrante guilloché Grain d’Orge. Quanto alle altre caratteristiche, tutto rimane com’era: habillage in acciaio ma con lunetta zigrinata in platino, cassa di 36 mm, bracciale rastremato lucido-satinato. Il movimento è sempre il calibro PF770, a carica
    automatica, con 60 ore di autonomia. Eccelsa la qualità. 24.200 euro.

    Da 20mila a 10mila euro

    OMEGA Seamaster Diver 300m Milano Cortina 2026
    In occasione dell’apertura dei Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026 (6/15 marzo), la Maison di Biel ha svelato l’orologio a tema, che riprende l’estetica del cronografo per i Giochi Olimpici. Questo però è un diver con la cassa di 43,5 mm in titanio grado 5: impermeabile fino a 30 atm, ha la valvola di decompressione e la lunetta girevole unidirezionale in ceramica. Il movimento è il calibro Co-Axial 8806, con 55 ore di autonomia e certificazione Metas. Simile a quel precedente il quadrante “effetto ghiacciato” con il logo delle Olimpiadi, impresso anche sul fondello. Da notare la lancetta centrale dei secondi con i colori dei 5 cerchi. 10.500 euro.

    BREMONT Altitude MB Meteor “Felix the Cat”
    Che c’entra Felix the Cat con il Brand britannico? C’entra. Perché entrambi sono legati al mondo dell’aviazione: lo storico personaggio dei cartoon appare infatti nell’insegna dello squadrone di caccia VFA-31 della US Navy, noto come “Tomcatters”. E ci sta quindi che appaia sul quadrante Stealth, pronto a portarsi via il numero 6. L’orologio, che rende omaggio ai sedili eiettabili Martin Baker, è in titanio grado 2 Dlc nero. Ed è equipaggiato da un movimento automatico, calibro BB14-AH (base La Joux-Perret G100) con 68 ore di autonomia, sospeso nella cassa Trip-Tick di 42 mm con un supporto in gomma flessibile e schermatura in ferro dolce. In 500 esemplari, 7.150 euro.

    Latest a meno di 5mila euro

    CUERVO Y SOBRINOS Churchill Sir Winston
    La collezione dedicata al grande statista britannico si amplia con tre nuovi esemplari. Tutti con la cassa in acciaio e titanio di 43 mm e il movimento automatico, calibro Sellita SW240-1 con funzione day-date, si distinguono per il colore del quadrante, guilloché a Clou de Paris: silver, nero o bordeaux. Ciascuno è fornito di cinturino in pelle di alligatore e di bracciale in acciaio, incluso nel packaging stile humidor. In 282 esemplari per ogni referenza, 4.400 euro.

    EBERHARD & CO. Gilda Peacock
    Versione inedita del bestseller femminile della Casa, presenta una decorazione unica e distintiva: le piume di pavone. Il quadrante è infatti realizzato con una speciale tecnica, che prevede prima l’incisione al laser del motivo a raggi di sole e poi l’applicazione dei colori, in modo tale che le piume risultino in rilievo e sembrino dotate di riflessi iridescenti. La cassa in acciaio lucido, che mantiene la forma ovale di sempre, misura 32 x 38 mm, il movimento è al quarzo Swiss made.

    LEBOIS & CO. Heritage Sector Chronograph Aventurine
    L’estetica è sempre quella, tipicamente rétro. Ma l’avventurina dona all’orologio una personalità unica: non solo per i tipici bagliori effetto “cielo stellato”, ma anche perché il quadrante è composto da due sottilissimi dischi sovrapposti, con i contatori “ritagliati” a creare profondità. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro, il movimento è il calibro La Joux Perret LC-450, a carica manuale e con 68 ore di autonomia. In pre-ordine online da domani 10 marzo, in consegna da luglio. Lo si può richiedere anche da Portanuova Gioielli a Bergamo o da Cristilli a Roma. 3.850 euro.

    RAYMOND WEIL Millesimé Small Second Tuxedo Dial
    Ispirato allo stile Art Déco, festeggia il 50° anniversario dalla fondazione della Casa ginevrina. La cassa in acciaio di 39 mm ospita un quadrante suddiviso a settori, dai forti contrasti cromatici. E un movimento automatico, calibro RW4251 (base Sellita SW260-1), con piccoli secondi. Tre le versioni disponibili: Black and White (accanto), Midnight Blue (blu e nero) e Red Grape (bordeaux e grigio chiarissimo). Da 2.250 euro.

    TISSOT T-Race MotoGP 2026 45 mm
    Per il Motomondiale appena iniziato, è uscita – puntualissima – la collezione del Cronometrista ufficiale, da 20 anni partner della MotoGP. Tra i tanti modelli, abbiamo scelto il pezzo (per noi) di punta: l’automatico, in edizione limitata. La cassa di 45 mm in acciaio 316 L ha la lunetta in carbonio forgiato e la carrure Pvd nero. Il movimento è un calibro Valjoux A05, scheletrato, con 68 ore di autonomia. Il cinturino in gomma ha l’interno che ricorda un battistrada. In 2026 esemplari, 2.175 euro.

    STEWART DAWSON SD 911 Black
    Il Brand inglese dedica a tutti gli appassionati di Porsche un orologio che trasforma il tachimetro della 911 S degli anni ’60 in un esemplare da polso: stesso sfondo nero opaco, stessa grafica, stessa lancetta centrale rossa, stesse frecce verdi all’11 e all’1. La cassa in acciaio 316L misura 42 mm di diametro e monta un movimento automatico, calibro Sellita SW200. Perfino il cinturino in nappa con imputure (realizzato in Italia) ricorda i sedili originali della vettura. 1.490 euro.

    SEIKO 5 Sports Huf
    Secondo collaboration model sviluppato dalla Casa giapponese con il marchio di streetwear americano. L’ispirazione deriva da un esemplare degli anni ’70, rivisitato però in chiave attuale secondo i gusti e la cultura dello skateboarding. Interamente realizzato in acciaio, l’orologio ha la cassa di 39,4 mm e il quadrante semitrasparente “verde Huf” con la doppia finestrella della funzione day-date. La specifica sfumatura ritorna anche sul fondello, che permette di intravvedere il calibro 4R36, a carica automatica, ovviamente di produzione giapponese. Il vetro è in Hardlex©. In 7.000 esemplari, 410 euro.

  • Tissot Ballade COSC: la “meccanica democratica” del Powermatic 80

    Tissot Ballade COSC: la “meccanica democratica” del Powermatic 80

    Il Tissot Ballade è un orologio che divide. Capita spesso ai grandi marchi svizzeri di avere un modello che polarizzi gli appassionati tra coloro che lo amano e quanti, per dire così, non ne fanno una malattia. Il Ballade è uno di questi. E lo è per un motivo abbastanza intuitivo: perché è molto simile a una celeberrimo esemplare di un’altra rinomata Maison, che si pone però in una fascia prezzo del tutto differente. Per come la vedo io, proprio qui sta il bello del Ballade, ciò che lo dovrebbe rendere popolare tra gli appassionati. Ossia che è pensato per quanti cercano un orologio svizzero ben fatto e dal prezzo ragionevole, indipendentemente dall’estetica.

    E che il Tissot Ballade sia ben fatto, lo si capisce tanto dall’esterno, quanto dall’interno. Tissot offre infatti diverse versioni in collezione: ci sono modelli al quarzo con cassa da 34 mm o 40 mm (di cui non mi occuperò qui) e soprattutto modelli automatici nei diametri da 30 mm o 39 mm che fanno del movimento la loro forza. Noti come Tissot Ballade COSC, come dice il nome, sono orologi a carica automatica dotati di movimenti certificati cronometro dal COSC.

    Ricordo che per ottenere la certificazione ufficiale di cronometro, ogni calibro deve essere sottoposto a una serie di test del Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, l’istituto indipendente elvetico che si occupa proprio di testare la precisione dei movimenti. Quindi deve rispettarne gli standard di precisione che si attestano sui -4/+6 secondi al giorno. In quanto ai movimenti, per il Tissot Ballade COSC parliamo di calibri Powermatic, ai quali dedicherò un breve approfondimento dopo avere descritto in breve la collezione.

    Le finiture del Tissot Ballade COSC

    Come scrivevo prima, i Tissot Ballade COSC più piccoli misurano 30 mm di diametro, hanno uno spessore di 10,55 mm e una lunghezza da ansa ad ansa di 37,5 mm. I modelli da 39 mm sono spessi 10,98 mm e misurano 46,5 mm lug-to-lug. Proporzioni che li rendono nel complesso piuttosto vestibili. Entrambe le versioni sono in acciaio o in configurazioni bicolore: i modelli da 30 mm hanno finiture color oro rosa, i modelli più grandi optano per un più tradizionale color oro giallo. Indipendentemente dalle dimensioni o dalla finitura, tutti gli esemplari hanno il vetro zaffiro piatto, il fondello trasparente e un’impermeabilità che arriva a 10 bar.

    A differenza degli indici a bastone che si trovano sui modelli al quarzo, i Ballade meccanici hanno quadranti con indici in numeri romani. Per sottolineare ulteriormente l’uso di calibri automatici certificati cronometro, i Tissot Ballade COSC hanno due righe di testo aggiuntive sopra le ore 6. Riguardo al quadrante, la lavorazione con motivo guilloché radiale, dal centro alla periferia, è la stessa delle versioni al quarzo. A completarlo c’è il datario a ore 3, elegantemente definito da una cornice color oro rosa o giallo nelle referenze con queste finiture.

    Tutti i Tissot Ballade COSC sono abbinati a bracciali a cinque maglie, completati da fibbie a farfalla firmate con il logo Tissot. Si tratta di bracciali ben fatti, ma privi di alcune caratteristiche premium che si possono trovare in orologi più costosi. Per esempio, le maglie rimovibili sono fissate da perni standard a frizione, anziché da viti su un solo lato, e la chiusura a doppia piega non dispone di alcun tipo di sistema di micro-regolazione. Peccati veniali, per quanto mi riguarda. Da vedere piuttosto come accorgimenti utili perché contribuiscono a calmierare il prezzo, come vedremo poi.

    I calibri del Tissot Ballade COSC

    E arrivo al calibro, come vi anticipavo. Ovviamente le versioni da 30 mm e 39 mm del Tissot Ballade COSC sono alimentate da movimenti automatici diversi, entrambi della famiglia Powermatic: mentre i modelli più piccoli montano il Powermatic 48, quelli più grandi montano il Powermatic 80. Entrambi sono varianti esclusive di Swatch Group dei noti calibri ETA, con il Powermatic 48 basato sull’ETA 2671 e il Powermatic 80 derivato dall’ETA 2824.

    La differenza di dimensioni si traduce in una diversa autonomia (48 ore contro 80 ore), anche se ambedue i movimenti Powermatic hanno una frequenza di 21.600 alternanze/ora e un’autonomia più lunga rispetto ai loro omologhi ETA standard. La piattaforma Powermatic è poi diventata un punto di riferimento per i marchi di Swatch Group dal prezzo interessante – oltre a Tissot, Hamilton e Mido. Ma l’offerta di una versione certificata COSC dimostra che anche una serie economica è in grado di rispettare lo standard svizzero di riferimento in termini di precisione e prestazioni.

    Senza contare il fatto che il processo di valutazione da parte del Cosc aumenta i costi di produzione. Che Tissot, nonostante ciò, sia riuscita a contenere i prezzi entro cifre interessanti (1.025 euro per i 39 mm in acciaio, 1.095 euro per i bicolore) è un ottimo risultato, dovuto anche alla capacità di sfruttare al massimo le scale industriali di un gruppo strutturato come è Swatch Group.

    Due parole sul Powermatic…

    Nato nel 2013, il Powermatic 80 è appunto l’evoluzione tecnica del calibro 2824 di ETA. In fase di progettazione, l’obiettivo era quello ridurre il consumo energetico dell’orologio per aumentare la riserva di carica. Obiettivo raggiunto riducendo la frequenza di oscillazione da 4 a 3 Hz, ossia da 28.800 alternanze/ora a 21.600. In più è stato ridotto il diametro dell’albero del bariletto, il che ha permesso di allungare la spirale del bilanciere e di migliorare ulteriormente l’autonomia. Il risultato? La riserva di carica fino a 80 ore del Tissot Powermatic 80.

    Ma non si tratta solo di questo. Il Powermatic 80 ha anche la spirale in Nivachron™, realizzata con un’innovativa lega di titanio che migliora la resistenza dell’orologio ai campi magnetici e ne aumenta l’affidabilità. Inoltre, il calibro integra un nuovo tipo di bilanciere e un sofisticato sistema di regolazione, che migliorano costanza di marcia e robustezza del movimento stesso.

    …anzi, sui Powermatic (al plurale)

    Tissot fornisce il Powermatic 80 con tre livelli di prestazioni e rifiniture. La versione Standard ha una precisione di ±7 secondi al giorno, regolata a +3 secondi, corrispondente a una variazione giornaliera compresa tra -4 e +10 secondi. Ha i ponti finemente sabbiati e la massa oscillante con il logo stampato. Lo si trova negli esemplari della collezione Classic Dream, un grande classico, appunto, dallo stile intramontabile e dal prezzo super-competitivo.

    La versione Elaborated raggiunge invece una precisione di ±5 secondi al giorno, regolata a +3 secondi, corrispondente a una variazione giornaliera compresa tra -2 e +8 secondi. La massa oscillante può essere scheletrata o incisa con il motivo Vague du Temps, con un livello di finitura più elevato. La si trova montata in alcune referenze delle collezioni Le Locle e PRX, due autentici bestseller (anche se in modo diverso) nel catalogo del Brand.

    Al top si trova infine la versione COSC del Tissot Ballade. Che presenta sempre uno scarto di ±5 secondi al giorno ma è regolata a +1 secondo (quindi da -4 a +6 secondi al giorno). E soprattutto è quella con la certificazione cronometrica. Ricordo che un movimento può ricevere l’attestato del COSC solo se riesce a superarne il rigoroso protocollo di test, che prevede una serie di prove per 15 giorni, in cinque posizioni e a tre temperature differenti.

    Tissot Ballade COSC. Ricapitolando…

    In sostanza, dunque, se parlando del Tissot Ballade COSC si punta solo l’attenzione sul design, si va − come si diceva a scuola − “fuori tema”. Il Tissot Ballade COSC è un orologio destinato al grande pubblico e combina alta qualità, estetica gradevole e prezzo accessibile. Ed è proprio a queste caratteristiche che bisogna guardare.

    Inoltre, se è vero che gli orologi dal prezzo accessibile con movimenti certificati COSC non sono proprio una novità sul mercato, è vero anche che questo segmento è stato storicamente dominato da marchi indipendenti più piccoli, noti all’interno delle cerchie di appassionati. Tissot appartiene invece a un grande gruppo, un colosso dell’orologeria. Di conseguenza il Ballade COSC è un prodotto interessante non tanto perché rappresenta un valore senza pari per un cronometro svizzero. Piuttosto perché applica questo standard di precisione su grandi numeri, in scala industriale, e lo mette a disposizione di una fascia di pubblico più ampia possibile.

    E pazienza se qualcuno in questa collezione ci vede “altro”: il valore del lavoro fatto dal Brand è indiscutibile. Ed è un altro punto a favore della strategia tanto del Gruppo, quanto del Ceo di Tissot, Sylvain Dolla. Che da quando è al timone dello storico Marchio non sbaglia un colpo, o quasi. E l’appassionato ringrazia.

  • Tissot PRX Damascus e Titanium, recensione e differenze di prezzo

    Tissot PRX Damascus e Titanium, recensione e differenze di prezzo

    Non so se lo ricordate. A proposito del RockWatch, parlavamo del gusto per la sperimentazione materica che da sempre è un tratto caratteristico di Tissot. Bene: potremmo fare lo stesso discorso riguardo ai nuovi Tissot PRX Damascus e PRX Titanium, rispettivamente in acciaio Damasco e in titanio. Non perché si tratti di materiali sperimentali, s’intende: non sono affatto paragonabili al granito del RockWatch o alla fibra di vetro del Sidéral di ieri. Piuttosto – proprio come il carbonio forgiato che oggi si trova sia nel Sideral che nella collezione PRX – perché rispondono allo stesso gusto per la ricerca (o forse dovrei dire ricercatezza) che fa parte della storia di Tissot. Alla stessa propensione per ciò che è nuovo e singolare, alla stessa volontà di proporre qualcosa di particolare. Come appunto le leghe dell’acciaio Damasco e del titanio.

    Cominciamo dal primo. A dire il vero, l’aggettivo “nuovo” non è propriamente adatto all’acciaio Damasco, che al contrario è di per sé antichissimo. Diciamo che l’acciaio Damasco è di uso recente e sporadico negli orologi da polso, mentre è molto diffuso per esempio per i coltelli e le lame in generale, da tempi immemorabili. Si crede sia la prima tecnica siderurgica inventata dall’uomo, le cui origini risalgono addirittura al IV secolo a.C. Eppure non è chiaro perché si chiami così. Secondo alcuni il nome proverrebbe dall’altrettanto antica città della Siria. Secondo altri deriverebbe dall’arabo damas che significa “acquoso”, in riferimento ai motivi a onde e alle striature che ricordano il moto dell’acqua.

    L’acciaio Damasco

    In realtà quando si parla di acciaio Damasco si fa riferimento a una famiglia di acciai, suddivisi grosso modo in due macro-categorie: Damasco saldato e Damasco al crogiolo (wootz). Non entro nel dettaglio di come si fabbricano (il metodo è implicito nella definizione stessa) né dei tanti sottotipi esistenti (Damasteel, Damaworks, Damacore…), anche perché il settore continua a evolversi. Mi limito a dire che l’orologeria utilizza il Damasco saldato e che combina tecniche di forgiatura tradizionali con tecnologie all’avanguardia. A monte c’è la selezione di leghe specifiche e di qualità, con la scelta di acciai ad alto tenore di carbonio, quindi più duri, e di altri più morbidi.

    Si inizia con la sovrapposizione di due (o più) acciai, li si forgia e li si salda a caldo. Il blocco si allunga, si piega, si torce, si taglia, si batte con incudine e martello o con apposite presse. E tutte queste operazioni si ripetono più volte. Dopo una decina, o anche una dozzina, di pieghe, il risultato è spettacolare, con gli strati ricchi di carbonio che diventano più scuri e gli altri più luminosi, a creare infiniti effetti, motivi, forme, figure, paesaggi. Dalle nervature del legno ai pioli delle scale, dalle striature a spina di pesce alle gocce di pioggia, dalle forme piramidali a quelle a fiamma, fino a veri e propri mosaici… Il bello è che ogni volta il risultato è diverso, così come è diverso ogni componente di un orologio realizzato con l’acciaio Damasco.

    Il titanio

    Anche qui non mi metto certo a dare lezioni di metallurgia. Ricordo solo che il titanio è un elemento chimico (dal simbolo Ti) relativamente abbondante nella crosta terrestre, anche se non disponibile allo stato libero in natura ma presente in rocce magmatiche e sedimenti. Fu scoperto alla fine del Settecento e prese nome dai Titani della mitologia greca, i figli di Urano e Gea considerati le forze primordiali del cosmo. Oggi è in gran parte prodotto in laboratorio per usi commerciali, dato che è ampiamente utilizzato in lega soprattutto nell’industria aeronautica e aerospaziale (compresa quella della Difesa: non a caso, negli States è stato un’esclusiva militare fino agli anni Cinquanta del secolo scorso). E nelle ultime decadi anche nella produzione biomedicale e degli oggetti “di lusso”, come gli orologi.

    Tutto merito delle particolari proprietà. Estremamente resistente alla corrosione, è leggero, duro, difficile da lavorare. È resistente come l’acciaio ma più leggero del 40%, pesa il 60% in più dell’alluminio ma ha una resistenza doppia. E in più è biocompatibile, perfettamente tollerato anche dalle epidermidi più sensibili, il che lo rende adatto agli orologi.
    Le leghe di titanio sono classificate con gradi diversi, a seconda della loro composizione chimica e delle proprietà meccaniche. Ne esistono una quarantina, ma anche qui catalogazioni e studi sono in continua evoluzione. In orologeria di solito si utilizzano le leghe comprese fra il grado 2 e il grado 5 (con qualche eccezione, come Blancpain che utilizza il grado 23).

    Il titanio utilizzato da Tissot nel PRX Titanium suppongo sia di grado 2 perché è più facile da spazzolare, ma la documentazione ufficiale non fornisce alcuna informazione in merito. Ho chiesto lumi direttamente in azienda e mi riservo di correggere queste righe, nel caso avessi clamorosamente toppato.

    Il Tissot PRX Damascus e il PRX Titanium

    Chiusa la lunga ma doverosa premessa sui materiali, arrivo finalmente ai due esemplari che fanno il loro ingresso nella storica collezione. Storica perché nata nel 1978, anche se riportata a nuova vita pochi anni fa, nel 2021, e da allora declinata in tante versioni: Automatic con Powermatic 80, Chrono, Digital, mini e perfino in due “animazioni” Ufo Robot. Non mi soffermo quindi sullo spirito vintage né sulla forma tonneau, ma ci tengo a sottolineare che il design potente e il prezzo accessibile hanno reso il PRX un bestseller della Maison di Le Locle, disponibile in ben 60 referenze. Cui ora si aggiungono i nuovi modelli (3, per l’esattezza).

    New entry nel vero senso della parola. Mentre il Tissot PRX Titanium introduce appunto il titanio nella collezione, il PRX Damascus segna il debutto dell’acciaio Damasco all’interno della produzione Tissot. Quanto al resto, rimane tutto com’era, a partire da quella “Precisione, Robustezza e impermeabilità fino a 10 atmosfere (X)” che sono sintetizzate nell’acronimo del nome. Le nuove referenze mantengono i 38 mm di diametro e soprattutto il Powermatic 80 montato all’interno della cassa. In particolare l’esclusivo movimento automatico, celebre per le 80 ore di autonomia, qui è allestito con spirale in Nivachron™ che lo rende insensibile ai campi magnetici di una certa intensità, agli urti e agli scarti termici.

    Nel dettaglio, il PRX Damascus presenta cassa e quadrante “marmorizzati”, che regalano riflessi e flash luminosi sempre diversi. Lancette e indici a bastone sono rivestiti di Super-LumiNova a emissione verde, mentre la lancetta dei secondi è nera per offrire maggiore visibilità. Nero è anche il cinturino in pelle, agganciato alla carrure dalle anse centrali. Il prezzo è di 1.075 euro.
    Il PRX Titanium invece ha la cassa e il bracciale integrato, come vuole la tradizione, e il quadrante coordinato, antracite, su cui spiccano lancette e indici a bastone color oro rosa. Esiste comunque anche con quadrante blu, sempre dalla lavorazione soleil e dalla stampa “a nido d’ape” (come lo definisce Tissot). Entrambi gli esemplari costano 875 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 07/10/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 07/10/2025

    Le ultime settimane sono state un periodo denso di lanci, con contorno di presentazioni (fisiche e online) ed eventi dedicati. E le Latest di oggi, puntualmente, li registrano: da qui il numero di orologi inclusi in questa pagina. Che come sempre, potrebbe aumentare nelle prossime ore (e nei prossimi giorni). Certo, c’è tanta carne al fuoco, e molti esemplari meriterebbero un approfondimento. Per saperne di più, vi rimandiamo come al solito ai relativi siti ufficiali. Ma vi raccomandiamo anche di restare sintonizzati sul nostro Giornale: riparleremo sicuramente di alcuni pezzi, dopo aver fatto la nostra opportuna (indispensabile) selezione.

    Latest, solo per pochi

    HUBLOT Spirit of Big Bang Tourbillon 5 Days Power Reserve
    La celebra collezione con la cassa tonneau beneficia dei progressi del Brand nel campo della ceramica colorata. E si tinge di azzurro, giallo, rosso o nero. Mantiene comunque le consuete (ma eccezionali) caratteristiche: il formato di 42 mm e il calibro HUB6020 a carica manuale, di costruzione scheletrata, con tourbillon a un minuto e autonomia di 5 giorni (quasi: 115 ore, per l’esattezza). Edizione limitata di 20 esemplari per colore, da 103.000 euro.

    A.LANGE & SOHNE Saxonia Thin
    Quintessenza di design puro e chic senza tempo, l’ultrapiatto della Maison sassone torna con il quadrante in onice, scandito da lunghi e sottili indici a bastone. La cassa misura 40 mm di diametro per 6,2 mm di spessore, grazie al calibro L093.1 a carica manuale: sottile solo 2,6 mm, a dispetto dei tre giorni autonomia, è un concentrato di savoir-faire che vanta meticolose finiture. Realizzato in platino o in Honeygold®, l’oro color miele della Manifattura, l’orologio è in edizione limitata di 200 esemplari per tipo di metallo. Prezzi non dichiarati.

    H. MOSER & CIE The Streamliner Tourbillon Pierre Gasly Edition
    Dal 2024 partner di Alpine Motorsport, il Brand affida al pilota del team di F1 la revisione del proprio modello più sportivo. E il risultato è del tutto inatteso. Gasly, grande appassionato di orologi, lo rende elegantissimo, sia per la cassa a cuscino (40 mm) in oro rosso, sia per il quadrante fumé soleil, dal dorato al cioccolato. Il calibro HMC 805, di manifattura, è quello di sempre: a carica automatica, con tourbillon a un minuto, doppia spirale e 3 giorni di autonomia. Due le versioni, entrambe in serie limitata: con cinturino in gomma, in 100 esemplari; o con bracciale in oro e baguette di rubino a ore 10, in 10 esemplari. Da 79.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    LOUIS VUITTON Monterey
    Il nome deriva dalla storpiatura americana della parola francese montre, riferita ai modelli LV I e LV II realizzati dal Marchio alla fine degli anni ’80, in collaborazione con Gae Aulenti (per il design) e IWC (per la produzione). Modelli che oggi ritornano in questa ben più raffinata interpretazione. La cassa a ciottolo, di 39 mm, in oro giallo lucido, presenta la corona al 12 ed è priva di anse come gli originali. Ma ora racchiude un movimento automatico, calibro LFT MA01.02, firmato La Fabrique du Temps, e un quadrante in smalto Grand Feu. Edizione limitata di 188 esemplari, 59mila dollari.

    Sotto i 10mila euro

    CARTIER Santos de Cartier Titanium & Santos de Cartier Black Dial
    Due referenze segnano il ritorno di un cult in chiave sportiva. La prima, con quadrante bianco (foto in alto), è interamente realizzata in titanio grado 5 (una prima assoluta, per la storica collezione). La seconda, con quadrante nero, come sempre è in acciaio ma riveste di materiale luminescente a emissione verde le tradizionali lancette a gladio. In ambedue i casi, la cassa misura 39 mm di lato e ospita il calibro automatico 1847 MC, con spirale in materiali antimagnetici. In vendita da oggi, da 9.050 euro.

    NORQAIN Wild One Skeleton 42mm Purple Limited Edition
    Nuovo colore di tendenza per l’orologio in Norteq®, il carbonio proprietario del Marchio. Che, lo ricordiamo, è un composito di fibra di carbonio e polimero ad alte prestazioni (proveniente in gran parte da fonti bio), leggerissimo (6,5 volte più dell’acciaio, 3,5 più del titanio), antimagnetico e super-resistente (fino a 5000 G), anche alla corrosione. La cassa, composta da 25 parti, misura 42 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 bar, il movimento automatico è un calibro Sellita scheletrato. In 400 esemplari, 6.590 dollari.

    BREITLING Lady Premier
    L’heritage rivisitato al femminile (finalmente). Il risultato è una collezione ricchissima di referenze, diversificate per dimensioni (32 o 36 mm), movimento (Superquartz o Automatico calibro 10, certificato Cosc), e naturalmente per materiali (acciaio, oro, con o senza diamanti) e per habillage (quadrante soleil colorato oppure madreperla, cinturino in pelle di alligatore o bracciale Chevron). Il range di prezzo della collezione va da 4.800 a 16.000 euro. Questo esemplare costa 5.350 euro.

    LONGINES Spirit Pilot & Spirit Pilot Flyback
    La Casa della Clessidra Alata ripropone la collezione da aviatore in versioni più essenziali ed ergonomiche. Solo tempo, con la cassa da 39 mm in acciaio, il calibro automatico L888.4 con 3 giorni di autonomia e spirale in silicio. Oppure con la complicazione del cronografo: cassa da 39,5 mm, sempre in acciaio, e movimentro meccanico a carica manuale, calibro L792, con 68 ore di autonomia, funzione flyback e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). I prezzi: da 2.600 a 3.000 euro il primo; da 5.250 a 5.500 il secondo.

    WYLER VETTA x MV AGUSTA
    La collaborazione è stata siglata per celebrare gli 80 anni della factory varesina. Ed è sfociata subito in due inediti esemplari, ricchi di riferimenti alla famosa due ruote: dalla fibra di carbonio al centro del quadrante, al colore “Rosso Verghera” (ispirato all’originale cromia della leggendaria MV98), fino al numero 37 in evidenza nella minuteria, a ricordare le vittorie nel Motomondiale. Entrambi hanno la cassa di 40 mm in acciaio; il solo tempo monta un calibro La Joux-Perret 100, con 68 ore di autonomia, mentre il crono bicompax un Eta 2894. Ed entrambi sono in serie limitata, rispettivamente di 500 o 80 pezzi. Da 1.900 euro.

    MIDO Multifort TV Big Date Titanium
    Inedita versione, interamente realizzata in titanio, del celebre esemplare dalla forma a televisore. Leggerissima e superconfortevole al polso, è giocata tutta sulla monocromia del grigio, con sottili variazioni luminose di lucido-opaco e il quadrante soleil decorato a righe orizzontali. All’interno monta come di consueto il Calibro 80, con autonomia di 80 ore e spirale in Nivachron, antimagnetica. La cassa misura 40 mm di lato. 1.490 euro.

    Latest sotto i 1000 euro

    PHILIP WATCH Caribe Diving
    Ritorna la storica collezione di subacquei. E acquisisce nuovi esemplari in acciaio, con la cassa di 42 mm di diametro, impermeabile fino a 30 bar, la valvola di decompressione, la lunetta girevole bidirezionale. Tre le versioni di quadrante: blu opaco, verde bosco oppure effetto meteorite. In tutti i casi, il movimento è sempre il calibro automatico Sellita SW200. Rigorosamente Swiss made, come vuole la tradizione del Marchio. 999 euro.

    TISSOT SRV
    Estetica d’ispirazione Art Déco per la nuova collezione femminile composata da 9 referenze. La cassa ottagonale, di 21,8 x 30 mm, è realizzata in acciaio anche Pvd oro rosa e racchiude un movimento al quarzo Swiss made. Tante le versioni di quadrante: soleil argenté, dorato, blu, verde, rosso oppure in madreperla bianca o nera, anche con indici di diamanti. Il cinturino in pelle è coordinato e intercambiabile con il bracciale, in maglia milanese o a link rettangolari. Bello il vetro zaffiro sfaccettato, in rilievo, che sembra una gemma taglio smeraldo. Da 375 a 495 euro.

    LUCIEN ROCHAT Iconic 100 Ans
    Il Brand svizzero compie 100 anni. E li festeggia con questo esemplare commemorativo, che appartiene alla collezione più elegante in catalogo e riporta le date dell’anniversario a ore 6. La cassa in acciaio Pvd oro giallo, di 43 mm di diametro, ospita un movimento meccanico a carica automatica scheletrato (Miyota 8N24), mostrato al centro del quadrante opaco e attraverso il fondello trasparente. Edizione limitata di 1.925 pezzi, 449 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch Mission to Earthphase – Moonshine Gold È uscito con la Luna piena del cacciatore il terzo cronografo dedicato appunto al Plenilunio. Cassa di 42 mm in Bioceramic e movimento al quarzo Swiss made, riporta come sempre le fasi di Terra e le fasi di Luna, queste ultime in oro Moonshine decorato con la mano umana dello Zio Sam (quella dei manifesti Usa I Want You) e le zampette di Snoopy. Il quale, in versione astronauta, si trova insieme a Woodstock a ore 9 e lancia un messaggio segreto (visibile alla luce ultravioletta). In vendita solo fino alla prossima Luna Nuova, il 21 ottobre. 385 euro.

  • PRX Grendizer 50th Anniversary: Tissot celebra i 50 anni di Goldrake

    PRX Grendizer 50th Anniversary: Tissot celebra i 50 anni di Goldrake

    Tra tutti i robot usciti dal magico pennino del fumettista giapponese Go Nagai, Ufo Robot Goldrake è quello che più ha segnato un’epoca. I ragazzi di ieri, che ancora conoscono a memoria la mitica sigla italiana, e quelli di oggi, che hanno appena visto in tv la nuova edizione (meno bella dell’originale, a dire il vero), si sono dati appuntamento ieri nell’affollatissima boutique Tissot milanese, in corso Vittorio Emanuele, per il lancio del nuovo PRX Grendizer 50th Anniversary Special Edition, dedicato proprio a Goldrake.

    50 anni del robot cult di Go Nagai

    L’orologio è un aggiornamento del modello lanciato l’anno scorso e giunge per i 50 anni del robot interstellare piovuto dal cielo per salvare la terra dai mostri spaziali di Vega. Correva il 1975 quando il cartone animato uscì in Giappone, mentre in Italia sbarcò nell’aprile del 1978 su RAI2, riscuotendo un esorbitante successo.

    A festeggiare in boutique coi fan, tra cui il buffo cosplay italiano ufficiale di Actarus, il pilota di Goldrake, c’era anche Go Nagai: emozionatissimo per l’accoglienza, ha salutato con parole di gioia l’iniziativa prima di dedicarsi al photoshooting di rito.

    Un orologio cosmico dal sapore retrofuturista

    Se già il modello precedente aveva convinto, il nuovo PRX Grendizer 50th Anniversary Special Edition è ancora più carismatico e all’insegna del retrofuturismo. Realizzato in 1.975 esemplari celebrativi, l’orologio è una brillante declinazione del PRX, uno dei cavalli di battaglia della Casa di Le Locle. Cassa e bracciale sono in acciaio annerito da un trattamento Pvd. L’impermeabilità fino a 10 bar gli permette di resistere alla pressione delle profondità marine.

    Sul quadrante, anch’esso nero, si staglia la texture 3D di Goldrake in posa pugnace, col pugno proteso a sfidare le forze delle tenebre. Una scultura dinamica pronta a sfondare il vetro zaffiro. L’oscurità è squarciata dagli occhi intensamente gialli del robot, le cui forme si illuminano nel buio grazie ai contorni in Super-LumiNova®. Anche indici e lancette sono rivestiti di Super-LumiNova®, mentre la lancetta dei secondi è ispirata all’alabarda spaziale con la minuscola lama realizzata in oro 18 carati.

    Un motore interstellare

    Il movimento meccanico a carica automatica – che riporta ore, minuti e secondi – è il celebre Powermatic 80, prodotto da Eta in esclusiva perTissot. Dotato di autonomia di 80 ore e spirale in Nivachron™, non scherza quanto ad affidabilità e robustezza: è concepito per resistere ai campi magnetici e agli sbalzi di temperatura.

    La chicca si staglia sul fondello trasparente: che, oltre a rendere visibile il movimento, vede incisa sulla massa oscillante l’effige del capo possente di Goldrake, sentinella dello Spazio. In più è decorato dalla scritta “Limited Edition N. of 1975”. 

    Una capsula da collezione

    A titolo informativo, il PRX Grendizer 50th Anniversary Special Edition ha un prezzo di 1.095 euro. Lo si può trovare in disponibilità limitata nelle boutique Tissot di Roma, Firenze e Milano, mentre sullo store online della marca è già esaurito (!). Last but not least, è venduto in un una fantastica capsula da collezione a forma di UFO Spazer, l’astronave di Goldrake che nel cartone animato sparava le mitiche lame rotanti. Nel cofanetto che racchiude il tutto – iniziativa da applausi da parte di Tissot – ci sono anche dei disegni originali firmati a mano da Go Nagai. Un orologio spaziale con una confezione leggendaria.

  • RockWatch: torna l’orologio di granito di Tissot

    RockWatch: torna l’orologio di granito di Tissot

    Negli ultimi anni, Tissot ha riportato in vita alcuni orologi di culto del proprio passato. Grandi successi commerciali come il PRX e il PR516, o esemplari più di “nicchia” come il Sidéral e il Memphis, provengono tutti dai decenni ’60/’80 del secolo scorso. Periodi, anzi vere e proprie stagioni di rinnovamento dell’orologeria, segnate da una profonda evoluzione tecnico-estetica. Finora, però, mancava all’appello il “pezzo forte” della ricerca Tissot, l’orologio che forse più di ogni altro ha interpretato la capacità di innovazione della Casa di Le Locle: il RockWatch. Con la cassa scolpita nella pietra, era il risultato di un know-how avanzato nella sperimentazione materica.

    Un evento in alta quota

    Ora, finalmente, ecco il nuovo RockWatch. Per festeggiare il 40° anniversario dall’uscita del modello originale, Tissot lo ha realizzato in versione aggiornata. E lo ha lanciato con un evento a tema particolarmente riuscito: un viaggio fin su allo Jungfraujoch, un passo nell’Oberland bernese non a caso chiamato in gergo turistico Top of Europe. Dove il paesaggio estremamente suggestivo incontra numeri da record.

    Dominato dalla struttura avveniristica dello Sphinx, che con i suoi 3571 metri di quota è l’osservatorio astronomico più alto d’Europa, si raggiunge per mezzo di una ferrovia a cremagliera elettrica, costruita fra il 1896 e il 1912. Il cui tracciato, lungo 9,3 chilometri, passa per oltre 7 all’interno dei monti Eiger e Mönch, nelle gallerie scavate all’epoca da un centinaio di minatori italiani (soprattutto lombardi e piemontesi), anche a costo della vita.

    Grazie alla stazione ferroviaria posta a 3.454 metri (anche questa, la più elevata in Europa), lo Jungfraujoch oggi è diventato una celebre meta turistica. Frequentato ogni anno da un milione di persone, è un centro ricco di attrazioni, dallo Snow Fun Park (aperto solo d’estate), all’Ice Palace animato da sculture di ghiaccio, fino al Glacier Plateau, sulla cima del ghiacciaio Aletsch (ancora impressionante, anche se un po’ in sofferenza per i cambiamenti del clima)…

    Si è svolta invece a 2800 metri, nelle stanze ricavate nel ventre della montagna con finestroni aperti sulla parete Nord, la presentazione del nuovo RockWatch, introdotto dal Ceo di Tissot Sylvain Dolla. Un evento che ha riunito una quarantina di blogger, videomaker e giornalisti internazionali (dall’Italia eravamo solo in due: io e il collega Michele Weiss). Abbiamo quindi potuto toccare, provare, fotografare l’orologio e parlare con i tecnici per approfondire il discorso making of. Impeccabile l’organizzazione.

    Il RockWatch originale

    Ma prima di raccontarvi del nuovo RockWatch, è indispensabile dire qualcosa sul modello originario. Nato da un’idea dello scultore Peter Kunz, vide la luce appunto nel 1985. Il granito della cassa proveniva in particolare dalle Alpi dei Grigioni (Andeer, Julier), del Ticino (San Fedelino), del Vallese (Collonge) e da altre aree della Svizzera (Habkern, Gottardo). La diversa zona di estrazione influiva sul tipo di minerale e sulle sfumature cromatiche della pietra.

    Il RockWatch fu un progetto particolarmente impegnativo per Tissot. Richiese lo sviluppo di nuovi macchinari e utensili, realizzati appositamente per lavorare la pietra in formati ridotti. Una volta messo a punto il prototipo, poi, la fase di industrializzazione comportò notevoli investimenti. All’epoca si parlava di 5/7 milioni di franchi svizzeri, senza contare la pubblicità e il marketing (per cui si spesero 20 milioni di franchi). Per fabbricarlo, Tissot incrementò le assunzioni e creò una cinquantina di nuovi posti di lavoro.

    Mentre il programma iniziale prevedeva la produzione di 50mila esemplari all’anno, nell’86 si arrivò a realizzarne 200mila. E il successo fu tale che nel ’96 si contavano più di 800mila orologi venduti, oltre ai 25mila della versione “baby”. Sì, perché il RockWatch nel tempo ha dato vita a un’intera collezione. All’inizio aveva un diametro di 30 mm ed era declinato in 10 referenze. Nel settembre 1986 uscì invece una versione più grande da 33 mm, in 5 referenze. Quindi un ulteriore formato, più piccolo, da 20 mm.

    La ciliegina sulla torta, nel 1988, è stata la serie Jewels of Nature, con la cassa intagliata in altre pietre dure: agata Blue Lace, diaspro del deserto del Kalahari, basalto di Scandinavia, sodalite del Brasile, avventurina, quarzo rosa, rodonite rosa, perfino corallo clamophyllia pietrificato, eredità del Giura preistorico. Alcuni modelli avevano anche il bracciale in pietra, mentre un pezzo unico era stato fatto interamente in giada. Va detto che la struttura e la venatura dei diversi minerali donavano a ciascun esemplare un aspetto unico e irripetibile.

    Il RockWatch del 2025

    Del resto questa caratteristica di unicità del singolo esemplare si riscontra anche nel nuovo RockWatch, nonostante il granito con cui è fatta la cassa provenga interamente dallo Jungfrau. In quanto partner della locale società ferroviaria, Tissot ha infatti potuto mettere le mani sui blocchi di roccia estratti dalla montagna durante i lavori di risistemazione dei tunnel dello Jungfraubahn. Oggi come ieri, la lavorazione della pietra comporta una serie di passaggi e accorgimenti, ma l’esperienza accumulata “sul campo” da Tissot facilita le cose.

    Tant’è che i laboratori della manifattura utilizzano ancora gli stessi artigiani e gli stessi macchinari di 40 anni fa (ovviamente forniti di nuovi utensili). Fresati in cilindri più piccoli, poi tagliati a “fette” più sottili, i pezzi di roccia vengono così molati e modellati fino a ottenere i 38 mm di diametro della cassa attuale. Quindi scavati per ospitare il movimento al quarzo, che a sua volta è racchiuso fra il vetro zaffiro lato quadrante e il fondello in acciaio. Se date un’occhiata alla gallery in alto, potete vedere le principali fasi di lavorazione.

    Qui è importante sottolineare che la cassa monoblocco è realizzata con tolleranze micrometriche, per poter alloggiare il movimento e mantenere la consueta impermeabilità fino a 3 atmosfere. E che il sistema delle anse centrali è stato studiato ex novo, così da mantenere più saldo e sicuro l’aggancio del cinturino in morbida pelle. A proposito del quale aggiungo che rispecchia quello dell’orologio originale. E deve essere stato scelto dai progettisti proprio per coerenza e fedeltà storica, rispetto ad alternative più moderne e accattivanti – come magari il caucciù o il tessuto tecnico. Al di là dei gusti personali…

    Da sapere

    Concludo, come al solito, con le necessarie informazioni pratiche. Il RockWatch è già in vendita a un prezzo 1.095 euro, incluse le tasse. Il che mi sembra – di nuovo – coerente con il passato, se si pensa che appena uscito, 40 anni fa, costava 300 franchi svizzeri. Comunque, chi fosse interessato farebbe bene a darsi una mossa e a organizzarsi per l’acquisto. Perché il RockWatch è prodotto in un’edizione limitata di 999 esemplari per tutto il mondo, ed è disponibile soltanto in selezionati monomarca. In Italia, lo si trova esclusivamente nelle boutique di Roma e Milano. Non c’è neppure nell’e-commerce ufficiale: online potete solo leggere dove comprarlo.

  • Seastar 38 mm: il crono diver di Tissot si fa compatto

    Seastar 38 mm: il crono diver di Tissot si fa compatto

    La storia e l’assortimento di Tissot parlano di un marchio eclettico, capace di coprire con le proprie collezioni tutti gli ambiti dell’orologeria: dal crono sportivo al dress watch, fino al diver. Categoria, quest’ultima, che in estate rifiorisce, come dimostra il nuovo cronografo Seastar 38 mm da poco presentato. Negli orologi subacquei, infatti, Tissot ha un importante passato e un brillante presente con questa collezione, che oggi “battezza” una nuova dimensione di cassa.

    Fin dagli anni ‘30

    Il cronografo Tissot Seastar 38 mm è infatti l’erede di una ricca storia che risale agli anni ’50, ma che ha le proprie radici negli anni ‘30, quando la Manifattura condusse un gran numero di esperimenti in collaborazione con il Laboratorio svizzero di ricerca orologiera di Neuchâtel. Esperimenti che avevano come obiettivo la creazione di orologi impermeabili.

    I frutti di quel lavoro furono i primi modelli resistenti all’acqua, come il Camping (1938) e l’Aquasport (1939). Oltre a essere antimagnetici e impermeabili, erano anche antiurto, ovviamente a tenuta di polvere, dotati di cassa in acciaio inossidabile e di vetro infrangibile.

    Negli anni ’40, Tissot lanciò in Canada la nuova collezione Five Star, che beneficiava anch’essa di quelle innovazioni. Un decennio dopo, quando fu creato un modello migliorato di orologio impermeabile ermeticamente sigillato, si decise di chiamarlo Seastar. Il nome fu registrato nel 1952 e da allora questo orologio è diventato un modello simbolo del Marchio.

    Dal Seastar T12 al Seastar 38 mm

    La collezione di orologi subacquei ha riscosso un grande successo, proponendo modelli sia per uomo sia per donna, di cui il Seastar 38 mm è il più recente esempio. Fin dall’inizio Seastar divenne l’orologio ideale per gli appassionati di sport e di immersioni, e la collezione si allargò progressivamente negli anni. Il Seastar T12 del 1956, garantito fino a 12 atmosfere di profondità, accompagnò l’uscita del film Il mondo silenzioso di Jacques-Yves Cousteau. Fu anche al polso dell’istruttore dell’Himalayan Mountaineering Institute di Darjeeling Nawang Gombu, durante la scalata all’Everest nel 1963.

    Prima e dopo quell’ascensione, altri Seastar T12 continuarono a essere indossati dagli alpinisti che scalavano le vette della Cordigliera delle Ande o le montagne dell’Himalaya per testarne la resistenza alle condizioni estreme. Negli anni successivi, la collezione si arricchì con modelli come il Seastar Seven, con una cassa più sottile grazie a un nuovo sistema monoscocca, il cui brevetto fu depositato nel 1963. O il Seastar Quartz del 1978, con movimento al quarzo “figlio” dei suoi tempi.

    Quarzo ad alte prestazioni

    Anno dopo anno, siamo dunque arrivati al Seastar 38 mm, che completa la collezione per quanto riguarda la misura di cassa dei cronografi. Gli amanti di questo genere di orologi all’interno del catalogo Tissot potevano infatti contare solo su cronografo con cassa da 45,5 mm, che oggettivamente tagliava fuori da un possibile interesse sia gli uomini con il polso piccolo sia, soprattutto, le donne.

    Il nuovo Seastar 38 mm parla soprattutto a questi due tipi di appassionati. E lo fa non solo con il nuovo diametro, ma anche offrendo una scelta tra ben sei referenze. Tutti i nuovi orologi in collezione sono mossi da un calibro al quarzo di fabbricazione svizzera. Si tratta di un ETA Fashionline G10.212 AB PowerDrive, movimento cronografico a due pulsanti con ore, minuti, piccoli secondi a ore 6 e datario.

    Un movimento provvisto di contatori del decimo di secondo e dei 30 minuti, oltre che della funzione cosiddetta EOL, ossia “end of life”. Grazie a essa, quando la batteria sta per esaurirsi, la lancetta dei secondi si muove con scatti più lenti segnalando che ormai la pila va sostituita.

    Seastar 38 mm: colore e performance

    Delle sei referenze del Seastar 38 mm, quattro hanno il quadrante scuro, una chiaro e la sesta di una tonalità nuova e molto estiva. Si tratta di un colore indicato da Tissot come verde petrolio: che, con la cassa in acciaio Pvd oro rosa, lunetta e cinturino in silicone in tinta, crea un abbinamento molto piacevole e decisamente adatto alla bella stagione.

    Un po’ come la versione con quadrante argento, lunetta e cinturino bianchi e cassa in acciaio. Più seriose e “professionali” le referenze con i quadranti scuri, due con cassa trattata Pvd nero e due con cassa e bracciale in acciaio. Di queste ultime, una ha dei dettagli in Pvd oro giallo che aggiungono un tocco prezioso alla sportività. Dei due orologi con cassa in Pvd nero, una ha il bracciale con la stessa finitura, l’altra ha il cinturino in silicone in tinta.

    Il cartellino del prezzo è in linea con quello che ci aspetta da un cronografo al quarzo della collezione Seastar di Tissot. Si va dai 645 euro delle versioni braccialate acciaio/oro e Pvd nero ai 545 della referenza bianca, passando per i 595 euro della verde petrolio e i 575 euro del cronografo Pvd nero con cinturino o del braccialato tutto acciaio. 

    Come dice Tissot, il nuovo Seastar 38 mm è “progettato per chi si muove come l’acqua, con calma in superficie e con forza sotto di essa”. Anche per chi, aggiungo io, cerca un’alternativa affidabile e a un prezzo ragionevole ai tanti diver improvvisati che spuntano in concomitanza con l’estate. Dopotutto, 73 anni di Seastar sono più che una garanzia.

  • Tissot PRC 100 Solar, l’energia sotto il vetro

    Tissot PRC 100 Solar, l’energia sotto il vetro

    Dall’energia del polso a quella del sole. Anzi, per essere più precisi, della luce. Se gli orologi meccanici a carica automatica si ricaricano con il movimento del polso – che fa ruotare una massa oscillante attorno al proprio asse per mettere in tensione la molla nel bariletto -, alcuni orologi al quarzo si ricaricano con la luce, naturale o artificiale che sia. Una vera comodità, non lo si può negare, che permette di dimenticarsi una volta per tutte di sostituire periodicamente la batteria. Fra questi speciali orologi al quarzo rientra il nuovo Tissot PRC 100 Solar. A cui basta l’esposizione alla luce che l’utilizzo quotidiano comporta, per funzionare senza interruzioni lungo l’intero ciclo di vita. E se resta al buio per molto tempo e si scarica, sono sufficienti appena 10 minuti di luce per riacquistare l’autonomia di un giorno. Andiamo per gradi e vediamolo più nel dettaglio.

    Gli orologi “solari” precedenti

    Gli orologi a energia solare, o meglio luminosa, non sono una novità. Benché meno diffusi dei tradizionali “quarzi” con batteria, hanno trovato posto in più occasioni sulle pagine del nostro giornale. Alcune case giapponesi, d’altronde, cavalcano l’onda da anni. E la stessa Tissot non è nuova a questo genere di esemplare.

    Vi ricordate il Tissot T-Touch del 2000? Fu il primo orologio al quarzo con vetro tattile che univa alle lancette analogiche un display a cristalli liquidi monocromatico in grado di visualizzare informazioni aggiuntive quali altitudine, pressione atmosferica, bussola, cronografo. Bene, nel 2014, fu presentato il T-Touch Expert Solar, variante a carica solare di quello che era diventato uno degli orologi elettronici più emblematici della casa di Le Locle. Da allora è rimasto in collezione e tornato poi, in versione evoluta, in tempi più recenti. Ma questo Tissot PRC 100 Solar ha qualcosa in più, a partire dalla tecnologia che lo anima.

    Tissot chiama questa tecnologia, affascinante e al tempo stesso innovativa, Lightmaster Solar. Tra poche righe vedremo di cosa si tratta. Intanto devo spiegare come il Tissot PRC 100 Solar trasformi la luce in energia elettrica. Lo fa seguendo il principio di funzionamento dei comuni pannelli solari che convertono, per effetto fotovoltaico, la luce incidente in elettricità per poi accumularla in una batteria interna ricaricabile. Come tutti gli esemplari a energia luminosa, poi, è in grado di funzionare a pieno regime sia con la luce solare, sia con quella artificiale. Basta che si raggiunga una determinata quantità di lumen.

    L’esclusiva tecnologia Lightmaster Solar

    Ma mentre la gran parte degli orologi alimentati dalla luce è dotata di uno o più micro-pannelli fotovoltaici integrati nel quadrante, la tecnologia Lighmaster Solar si basa su un reticolo a nido d’ape (con maglie esagonali) applicato alla superficie interna del vetro zaffiro. Un reticolo composto da micro-celle solari, messe a punto con anni di ricerca. A trama talmente piccola da risultare quasi invisibile se si osserva l’orologio a occhio nudo, ma abbastanza grande da poter essere efficiente nella produzione dell’energia. Uno speciale conduttore Zebra integrato nella cassa consente quindi il trasferimento dell’energia elettrica prodotta dalle piccole celle fotovoltaiche verso l’accumulatore interno che alimenta il movimento, anche in totale assenza di luce.

    Due parole sulla ricarica. Se si espone il Tissot PRC 100 Solar alla luce per 10 minuti, l’ho già detto, si ottengono 1.440 minuti di autonomia (praticamente 24 ore). E lo stesso vale per un minuto sotto la luce diretta del sole (magari allo Zenith, d’estate), mentre una carica completa assicura 14 mesi di funzionamento. Niente male. Al di là della resa, però, la tecnologia Lighmaster Solar offre un importante vantaggio: poiché le micro-celle sono integrate nel vetro zaffiro, il quadrante può assumere qualsiasi forma, colore e composizione. Il che significa: niente più vincoli per i designer. E addio agli orologi a carica solare tutti uguali e un po’ “tristi”. Anche se in questo caso Tissot si è volutamente limitato alla tradizione, e ha scelto quadranti dalla finitura soleil nei toni del grigio argentato, del blu intenso e del nero. Ulteriori colori arriveranno in futuro.

    Le caratteristiche del Tissot PRC 100 Solar

    È un orologio analogico, dal design pulito, con la cassa in acciaio da 39 millimetri di diametro e di forma dodecagonale, enfatizzata dalla lunetta a 12 lati. Le dimensioni contenute lo rendono adatto tanto ai polsi maschili quanto a quelli femminili, che in tarda primavera potranno giovare anche della versione da 34 mm. La presenza di un movimento al quarzo, nella fattispecie un Eta F06.615, permette inoltre di contenerne lo spessore, limitandolo ad appena 9,2 mm. Nel complesso, il nuovo Tissot PRC 100 Solar è pensato per l’uso quotidiano e disinvolto. Lo dimostrano l’impermeabilità della cassa pari a 10 bar e il rivestimento in Super-Luminova, applicato agli indici a bastone e alle lancette delle ore e dei minuti.

    Riguardo al calibro Eta F06.615, Tissot dichiara ben poco. Con molta probabilità è un’evoluzione dell’Eta F06.115 alimentato da una più comune batteria Renata 371. Per inciso, è opportuno ricordare che Tissot, Eta e Renata Batteries fanno parte del Gruppo Swatch. Un movimento quindi di livello intermedio, a tre lancette centrali (ore, minuti e secondi) più data a finestrella, la cui architettura fonda su 3 rubini. La lancetta dei secondi è saltante, non continua come in altri (a dire il vero pochissimi) e più aggiornati movimenti al quarzo. Quando la batteria è prossima a esaurirsi, il Tissot PRC 100 Solar entra in modalità di risparmio energetico (Eol, End of Life), facendola avanzare di 4 secondi in 4 secondi. È un segnale visivo che suggerisce di esporre l’orologio alla luce per consentirgli di riprendere a scandire il tempo in modo regolare.

    Prezzi e considerazioni finali

    Il Tissot PCR 100 Solar è già disponibile in cinque referenze, i cui prezzi variano in funzione delle finiture e dei materiali: 495 euro per le versioni con cassa e bracciale in acciaio; 445 euro per il modello con cassa in acciaio e cinturino in pelle. Poi, 475 euro per la variante con cassa in Pvd nero e cinturino in pelle; 545 euro per quella interamente in Pvd nero. Valori allineati con la qualità e la praticità di un orologio che, se ben tenuto, non vedrà mai un orologiaio per il cambio batteria. A meno che il proprietario non voglia sostituire il bracciale o il cinturino, s’intende.  

    Devo aggiungere solo una breve riflessione finale. La tecnologia Lightmaster Solar può di sicuro considerarsi un investimento per linee, modelli e soluzioni future. Sono certo che la troveremo a lungo nel catalogo Tissot. Ma, sapendo come vanno le cose in Swatch Group, è estremamente probabile che non resterà per molto appannaggio esclusivo della Casa di Le Locle. Troppo interessante per non far gola ad altri, rientra nella logica dell’economia di scala. Quindi la ritroveremo, magari sotto nomi diversi, anche negli orologi di vari brand del Gruppo in tempi brevi. C’è da scommetterci.  

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 17/03/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 17/03/2025

    Tra sport, intrattenimento e curiosità, queste Cronache dell’orologeria riuniscono personaggi ed eventi finiti sotto i riflettori dell’industria del tempo nelle ultime settimane. Notizie brevi esposte alla spicciolata, senza un ordine cronologico, raccontate sempre in modo semplice e diretto. Necessariamente sintetiche per non farvi perdere tempo, ma sufficienti per tenervi informati. Qualcuna vedrà poi un opportuno approfondimento nei prossimi giorni. Buona lettura!

    Campagna urbana

    Sul grande schermo lo abbiamo visto recitare in Alien: Romulus, ma è noto soprattutto per il ruolo di Mal nella serie Netflix Tenebre e ossa. Ora Archie Renaux è protagonista anche della nuova campagna realizzata da Tissot. Sullo sfondo di una modernissima metropoli, l’attore britannico si muove con sicurezza e sembra controllare il tempo e gli elementi naturali con il suo PRC 100 Solar, che cattura la luce grazie all’innovativa tecnologia Lightmaster Solar. Del resto, pare proprio che nella vita reale sia un vero appassionato di orologi…

    Fascino da vendere

    Austin Butler è il nuovo volto di Breitling. Diventato famoso per l’interpretazione magistrale di Elvis, l’attore statunitense ha legato la propria immagine a ruoli libertari (The Bickeriders, Masters of the Air). Ed è quindi perfetto per incarnare il nuovo Top Time B31 del Brand. Detto, fatto: eccolo come protagonista della campagna per il primo “solo tempo” sviluppato in-house in quel di Grenchen. Ma lo si è già visto indossare anche un Navitimer e un Chronomat. Mentre Kern ha dichiarato che faranno un pezzo unico solo per lui. Staremo a vedere.

    Futuristiche visioni

    Vivian Stauffer, Ceo di Hamilton, con Hideo Kojima

    Nuovo excursus di Hamilton nel mondo dei videogame. Stavolta ha collaborato con il visionario Hideo Kojima per l’attesissimo sequel di Death Stranding. Ma non si è limitato a inventare l’orologio in-game di Death Stranding 2: on the Beach. Lo ha anche realizzato fisicamente. I progettisti del Marchio hanno infatti sviluppato, sulla base dell’American Classic Boulton, un esemplare reale in grado di riflettere le atmosfere tecno-apocalittiche del gioco. Il risultato – lo vedete in alto – sarà in vendita da giugno, per l’uscita di Death Stranding 2.

    Artistici frame

    In mostra a 24 OpeRE: Mario Giacomelli, Scanno, 1957. (Foto Cecé Casile courtesy Eberhard & Co.)

    Dal 20 al 23 marzo, al SuperStudio Più di via Tortona, a Milano, si tiene Mia Photo Fair, la principale fiera d’arte in Italia dedicata alla fotografia. Tra gli sponsor, anche quest’anno, Eberhard & Co.: che stavolta organizza nel proprio Spazio la mostra 24 OpeRE, improntata sul dialogo fra l’immagine – una per ogni ora del giorno – e la cornice. Nei 24 scatti di grandi fotografi – da Antonio Biasiucci a Luigi Ghirri, tanto per citarne un paio – il soggetto è infatti inquadrato all’interno di una creazione realizzata ad hoc dall’artista Cecé Casile. Da vedere.

    Senza tempo

    Non è frequente vedere gli orologi nelle sfilate, almeno ai nostri giorni. Louis Vuitton ha quindi stupito gli addetti ai lavori per averli fatti uscire sulle passerelle dell’Autunno-Inverno 2025/26. Si trattava di alcuni pezzi storici, parte della collezione LV II, disegnata da Gae Aulenti nel 1988. Da polso o sautoir, con la cassa in ceramica verde o nera (e il movimento al quarzo con funzione di sveglia), sono apparsi in cinque look a rappresentare lo spirito del viaggio, caro alla Maison. Ma hanno anche dimostrato quanto un design ben fatto resti sempre attuale.

    Cronache dell’orologeria… ampezzana 1

    A Cortina d’Ampezzo, si è conclusa ieri la WinteRace, gara di regolarità classica che ha visto per l’ottava volta Girard-Perregaux nel ruolo di cronometrista ufficiale. Questa 12a edizione – riservata a una settantina di iscritti, fra vetture storiche (la più vecchia datata 1935) e Icon (costruite dal 2000 a oggi) – si è svolta lungo un percorso di 460 km, tra Italia e Austria. Ed è stata occasione di lancio del Laureato Skeleton WinteRace Edition (in alto), una special edition dell’esemplare scheletrato già in catalogo, interamente in ceramica nera.

    Cronache dell’orologeria… ampezzana 2

    Omega, come sempre, sarà cronometrista ufficiale anche delle prossime Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. A un anno esatto dall’apertura dei Giochi Paralimpici, il 6 marzo scorso, la Maison di Biel ha quindi fatto partire il tradizionale Countdown Clock, installato in piazza Angelo Dibona, nel centro della cittadina sulle Dolomiti. Oltre alle autorità riunite per il taglio del nastro, da segnalare la presenza di due Brand ambassador paralimpici: l’americana Oksana Masters, specialista nel biathlon, e lo sciatore svizzero Théo Gmür.

    Melbourne, Albert Park

    Chi ieri si è svegliato alle 5 di mattina per seguire la prima gara della stagione, lo avrà notato di sicuro. TAG Heuer ha debuttato al GP d’Australia come official timekeeper della Formula 1. Anche se il nome più visto, fuori e dentro la pista, è stato quello di Louis Vuitton, title sponsor della corsa, il Brand si è messo in evidenza con il Pit Lane Clock. Un orologio ad alte prestazioni e di grandi dimensioni – 1,2 metri di diametro, 35 chili di peso -, integrato nel sistema di cronometraggio. Lo rivedremo in futuro, sincronizzato su ogni circuito…

    Bitcoin, Ethereum & Co.

    Pisa 1940 sta per introdurre i pagamenti in criptovalute. Grazie alla collaborazione con Luna Pay, potrà accettare la maggior parte delle criptomonete sia nel flagship store di via Verri a Milano, sia online, sul sito ufficiale. Diventa così il primo retailer italiano di orologi e gioielli ad adottare questo servizio di pagamento, che offre transazioni tecnologicamente avanzate, rapide e sicure a una nuova generazione di collezionisti e appassionati. Un ulteriore passo avanti nella trasformazione digitale dell’azienda, intrapresa negli ultimi anni.

    Passione per la precisione

    Un nuovo logo, un nuovo sito internet, nuovi social media e una nuova newsletter. È chiaro: il Cosc – il Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres – si rinnova. Ma non è solo una questione di immagine. Dopo più di 50 anni al servizio delle aziende come garanzia di costanza di marcia e affidabilità dei calibri, ora si rivolge anche ai clienti finali. In tempi brevi, una nuova certificazione sarà destinata ai privati che potranno conoscere i dati specifici del movimento montato nel loro orologio. In nome dell’eccellenza svizzera.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai.. .E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • LuxeConsult, Morgan Stanley e l’orologeria svizzera nel 2024

    LuxeConsult, Morgan Stanley e l’orologeria svizzera nel 2024

    I numeri ufficiali dei grandi marchi orologieri svizzeri sono da sempre meglio custoditi dei tre segreti di Fatima. Potreste torturare manager e amministratori delegati, ma non scucireste loro nemmeno una virgola su vendite, ricavi e fatturati. Per fortuna, però, in questo caso non serve scomodare il Papa per avere qualche idea. Anche quest’anno, come nei precedenti sette, ci hanno pensato la società di consulenza LuxeConsult e l’istituto finanziario Morgan Stanley a provare a fotografare le performance dei 50 brand principali sul mercato nel 2024.

    Lo hanno fatto elaborando stime relative a fatturato, numero di pezzi venduti, quote di mercato e prezzo medio, per limitarmi ai dati più significativi. Uno studio che, insieme al Deloitte Swiss Watch Industry Study, è lo strumento più chiaro e attendibile per avere un’idea della direzione presa dall’industria orologiera svizzera.

    La top 50 del report relativo al 2023 (fonte: LuxeConsult, Morgan Stanley Research estimates)

    Se, da un lato, il rapporto relativo al 2023 aveva mostrato un record nell’andamento del mercato, dall’altro indicava un potenziale rallentamento delle vendite per il 2024. Una frenata dovuta a un contesto macroeconomico e geopolitico incerti, che avrebbero potuto influire sulla domanda negli Stati Uniti, in Europa e soprattutto in Cina. Non che fosse necessario essere il Divino Otelma per prevederlo, ma i dati di export del 2024 hanno confermato in pieno le previsioni di LuxeConsult e Morgan Stanley e il loro nuovo rapporto annuale ci mette sopra il suo bel timbro.

    L’industria e le conferme di LuxeConsult e Morgan Stanley

    Come ho scritto poco più di un mese fa, secondo la Federazione svizzera dell’industria orologiera (FHS), esportazioni e fatturato globale nel 2024 sono calati. Chi lo ha visto come una normalizzazione, chi come l’inizio di una recessione. In ogni caso, gli attori dell’industria hanno lavorato all’insegna della prudenza. Se, da un lato, la FHS fornisce un’immagine generale del settore, il rapporto di LuxeConsult e Morgan Stanley ha il pregio di fare “nomi e cognomi”. Fuor di metafora, di analizzare le performance dei marchi affiancandovi numeri e percentuali. Stimati, sottolineo ancora.

    Ciò che colpisce nel rapporto annuale riferito al 2024 è la certificazione di una polarizzazione del mercato. Da una parte i grandi brand che non hanno quasi sofferto o hanno continuato a crescere; dall’altra, il medio e basso di gamma che ha registrato un calo delle vendite. È una dinamica comune a quasi tutte le categorie merceologiche che fanno parte dei beni di lusso, ma nell’orologeria la tendenza è ancora più evidente. Lo scorso anno, gli orologi con un prezzo superiore ai 50mila franchi hanno rappresentato il 33,5% del valore totale delle esportazioni svizzere.

    Inoltre, va sottolineato che nel 2024 non si è contratto solo il fatturato complessivo stimato dei primi 50 marchi, passato dai 36,127 miliardi di franchi del 2023 a 35,258 miliardi, ma anche il numero di pezzi venduti, passati da quasi 16 milioni a poco più di 13 milioni. Prima ho scomodato il Divino Otelma, ora scomodo Einstein: non serve essere un genio per capire che questa dinamica indica un aumento significativo del prezzo medio degli orologi nel corso di un anno. Certo, ci potranno anche essere marchi che hanno venduto meglio le referenze più costose, ma il trend generale parla di un innalzamento di buona parte delle soglie di prezzo.

    La top 10 di LuxeConsult e Morgan Stanley

    Entrando nel dettaglio dei marchi, la classifica dei primi dieci per fatturato non è cambiata dal 2023: Rolex, Cartier, Omega, Audemars Piguet, Patek Philippe, Richard Mille, Longines, Vacheron Constantin, Breitling, Tissot. Di questi, la metà è cresciuta rispetto all’anno prima, altri cinque sono calati. E dei cinque cresciuti, quattro sono brand indipendenti: Rolex (10,5 miliardi di franchi circa), Audemars Piguet (2,4 miliardi), Patek Philippe (2,3) e Richard Mille (1,6). Il quinto cresciuto è Cartier (a oltre 3 miliardi).

    La top 50 relativa al 2024. A fianco dei brand, una freccina indica chi è salito e chi è sceso: (fonte: LuxeConsult, Morgan Stanley Research estimates)

    Uno sguardo dettagliato alle prime posizioni evidenzia quella polarizzazione cui ho accennato all’inizio. Se i quattro indipendenti di cui sopra continuano a crescere pur in una situazione generale non facile, i gruppi quotati in Borsa hanno perso quote di mercato complessive. Giù LVMH – pur con le eccezioni di Bulgari e TAG Heuer, passato dal 15° all’11° posto -, Richemont e Swatch Group, che ha registrato un calo delle vendite del 14,6%. Stesso destino per altri indipendenti meno strutturati. Nello specifico, il dato aggregato di Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet e Richard Mille parla di una quota di mercato del 47%. Nel 2019, ultimo anno “sano” prima dello tsunami del Covid, questa percentuale si fermava al 36,8.

    Clamoroso il caso di Rolex che, pur essendo cresciuto meno nel 2024 rispetto al 2023, è arrivato ad avere una quota di mercato del 32%, dal 30% dell’anno prima. Solo Rolex, senza Tudor, che anzi è passato dalla 17a alla 21a posizione (da 545 a 360 milioni di franchi). Per quanto ne so, nessun altro marchio nel mondo del lusso ha una posizione così dominante nel proprio settore merceologico. A suffragare un aumento medio dei prezzi o la predilezione per referenze preziose, c’è la dinamica proprio di Rolex. Meno pezzi venduti (da 1 milione e 240.000 a 1 milione e 176.000) ma fatturato in crescita.

    I gioiellieri e gli indipendenti

    Un discorso a parte merita Cartier, secondo dietro a Rolex pur con uno scarto abissale (poco più di 3 miliardi di fatturato, 680.000 pezzi venduti e una quota di mercato dell’8%). È infatti, insieme a Van Cleef & Arpels, l’unico marchio del Gruppo Richemont in crescita. E non è un caso che entrambi siano gioiellieri e orologiai: l’altro brand con questa natura, Bulgari, è cresciuto anch’esso guadagnando quote di mercato (da 1% a 2%) e fatturato (da 445 milioni di franchi a quasi 500). L’altro gioielliere, Harry Winston, secondo LuxeConsult e Morgan Stanley, è finito nella spirale negativa di Swatch Group dimezzando il fatturato stimato, da 111 a 55 milioni.

    Il report evidenzia infine una tendenza interessante, soprattutto per i collezionisti. La crescita costante e continua dei piccoli marchi artigianali e indipendenti come H. Moser & Cie. e F.P. Journe. Manifatture da poche centinaia se non decine di pezzi all’anno, con prezzi medi di decine di migliaia di euro, stando alle analisi dello studio sono destinate a non conoscere crisi, almeno nel breve termine. Merito di una crescente attenzione verso l’altissima orologeria artigianale e della loro capacità di offrire prodotti con una forte identità distintiva. Non a caso, al 50° posto della classifica è entrato per la prima volta MB&F.

    Una tendenza, quest’ultima, che a suo modo è anch’essa polarizzazione. Anche se quella vera, su cui LuxeConsult e Morgan Stanley ci danno materia per pensare, si trova al vertice della piramide. Con i loro marchi, Rolex, Swatch Group, Richemont e Patek Philippe insieme hanno il 77% delle quote di mercato, che diventano l’82% se ci aggiungiamo LVMH. Too big to fail, insomma, tanto i gruppi quanto l’intera orologeria svizzera? Meditate gente, meditate…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/02/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/02/2025

    Una serie di notizie di marketing di recente diffusione. Ecco le Cronache dell’orologeria di questa settimana, che si dispiegano soprattutto fra arte e sport: eventi, partnership, testimonial… Ma non solo: in questo pot-pourri di informazioni, ci sono anche un paio di curiosità, che gettano un ponte fra il passato e il futuro. Del resto il bello dell’orologeria è proprio questo: attraversare le epoche con nonchalance. Buona lettura!

    The Flying Dutchman

    Un nuovo ciclista entra nel team Richard Mille: Mathieu van der Poel. Classe 1995, figlio d’arte (il padre è Adrie van der Poel, il nonno era Raymond Poulidor), è considerato un autentico fenomeno delle due ruote. Sia perché ha vinto di tutto, sia per il talento polivalente: è un campione del mondo su strada, di ciclocross e di mountain bike. Non a caso lo chiamano “l’Olandese volante”. Mentre punta al Mondiale di Mbt, si è messo al polso un RM 67-02 Automatico Extrapiatto in Quartz Tpt®. Leggerissimo, per volare meglio…

    Time out

    Tissot è partner dell’NBA dal 2015. Tutt’altro che paga, rinnova ed estende l’accordo per altri 10 anni: l’annuncio è stato dato pochi giorni fa agli NBA Paris Game 2025. La collaborazione (ampliata) include un sistema di cronometraggio evoluto, uno shot clock aggiornato e un nuovo orologio dedicato: l’NBA Supersport 2025 Special Edition, in vendita per ora solo nelle boutique monomarca in Francia e negli States, oltre che sull’e-commerce ufficiale. In Italia lo avremo in marzo: dobbiamo aspettare.

    Cronache dell’orologeria… artistica – 1

    Si è svolta nei giorni scorsi anche la 13a edizione di Art Genève. La celebre fiera di arte contemporanea ha visto tra l’altro l’assegnazione del Prix Solo Art Genève – FPJourne, ambìto riconoscimento per la miglior mostra personale dedicata da una galleria a un singolo artista all’interno del proprio stand. Il premio è andato alla Richard Saltoun Gallery (Londra e Roma) per le coloratissime opere dell’artista tunisino Baya (1931/’98). FPJourne ne ha acquistata una (accanto), destinata al MAMCO di Ginevra. Quando si dice “sostenere la cultura”…

    Cronache dell’orologeria… artistica – 2

    Vacheron Constantin ha aperto una nuova boutique a Roma, la terza in Italia. In via Condotti 29, nel cortile interno di un palazzo storico, è uno spazio di 200 metri quadri organizzato su due livelli, fatto con materiali locali (leggi travertino) e toni caldi che giocano con la luce. Per celebrare la nuova apertura, fra gli arredi di Fornasetti e i simboli della Maison ha trovato luogo una grande scultura: Momenti (accanto), opera site-specific ideata dall’artista Denis Di Luca (Di Luca Ceramics). Che sigla un’inedita collaborazione.

    Tra romani ci si intende

    Damiano David è il nuovo volto di Bulgari. Che lo affianca a Zendaya per mirare dritto al cuore della Gen Z. Del resto, da quando ha intrapreso la carriera solista, l’ex frontman dei Måneskin ha lasciato i look Bdsm per adottare uno stile sartoriale, più adatto agli orologi e ai gioielli della Maison romana. Tant’è: il neo Global Pr Ambassador è già stato immortalato con l’intera parure Serpenti Viper e un bel Bvlgari Bvlgari al polso, ben evidenti sulla pelle tatuata. Scommettiamo che a Sanremo lo vedremo carico di diamanti?

    Tradizione rinnovata

    Da sinistra. Jörg Delecate, azionista di Tutima, e il nuovo Ceo Matthias Stotz.

    Importanti novità in casa Tutima. Da gennaio, il Marchio indipendente a conduzione familiare ha alle spalle una nuova società: la Tutima Glashütte GmbH & Co. KG, che già nel nome sottolinea il legame con la tradizione orologiera sassone. Ma non solo. Ha visto anche la nomina di un nuovo Ceo, Matthias Stotz, manager di lunga data (tra l’altro è stato al timone di Junghans per più di 16 anni), nonché maestro orologiaio (di quarta generazione!). Con queste premesse, ci aspettiamo grandi cose… Buon lavoro!

    Super-anteprima

    Sotheby’s sta organizzando la più grande asta di orologi Breguet del Nuovo Millennio. In occasione del 250° anniversario della Maison, saranno battuti esemplari da appoggio, da tasca e da polso che ne ripercorrono la storia secolare, dalla fondazione da parte del Leonardo da Vinci dell’orologeria, fino ai nostri giorni. Tra gli highlight ci sarà la Montre Perpétuelle à Tact realizzata per re Giorgio IV nel 1827. La vendita è prevista per il 9 novembre prossimo, ma solo a primavera ne sapremo di più. Ne riparleremo…

    Un successo annunciato

    Chi l’avrebbe detto? Eric Migicovsky, il vulcanico fondatore di Pebble, ha annunciato per il 2025 il ritorno del suo “bambino prodigio”. Lo smartwatch che ha fatto battere il cuore dei tech-addicted torna con lo stesso Dna ribelle: display e-paper sempre acceso, batteria che dura una vita e i mitici pulsanti fisici. Grazie a Google, che ha reso open source PebbleOS, il revival promette scintille. Migicovsky gioca la carta della sostenibilità: niente mega-team, solo passione. Un ritorno che guarda al futuro! Quando? Stay tuned! Fabio Parri

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Tissot PR516 Cronografo Automatico. L’upgrade della collezione

    Tissot PR516 Cronografo Automatico. L’upgrade della collezione

    La storia del Tissot PR516 inizia ufficialmente nel 1965. Fu in quell’anno che la casa di Le Locle promosse il primo esemplare di una serie che nel tempo sarebbe diventata una delle più apprezzate dal pubblico. Per tornare poi, negli ultimi anni, con modelli rivisitati in chiave moderna, ma fedeli allo spirito sportivo originario. Un po’ come è accaduto alla collezione PRX: la quale, forte di una grande tradizione, si ripresenta oggi con versioni “solo tempo” e cronografi. Allo stesso modo, nei giorni scorsi è uscito un nuovo Tissot PR516 Cronografo Automatico, che amplia ulteriormente la linea, insieme a due cronografi al quarzo e quattro modelli a tre lancette animati dal super-collaudato Powermatic 80.

    Tissot PR516 Cronografo Valjoux in bianco e blu

    Tralascio i crono al quarzo e liquido velocemente i “solo tempo”, per i quali trovate comunque qualche rimando alle didascalie, dicendo che il design è stato ritoccato. Il nuovo Tissot PR516 Powermatic 80 ha un formato ridotto a 38 mm secondo le tendenze più attuali ed è disponibile con cinturino traforato o con bracciale in acciaio (anche bicolore, con i link in Pvd oro giallo). Il quadrante blu, nero o bianco presenta un tocco accattivante nella lancetta centrale dei secondi in tonalità contrasto (rossa, gialla o nera), che accentua lo spirito dinamico dell’orologio.

    Qui mi concentro invece sul nuovo Tissot PR516 Cronografo Automatico, che ha particolarmentE colpito noi della redazione per lo stile tra lo chic e lo sportivo. Oltretutto ringiovanito, rinfrescato da nuovi colori: quadrante bianco con contatori profilati di blu, anello perimetrale e lunetta sempre blu. O meglio azzurro cielo, dalla sfumatura intensa. Inutile sottolineare il fascino di questa livrea: allo stesso tempo attuale ma intramontabile, discreta ma capace di attirare gli sguardi. Rassicurante e ben leggibile, potrebbe essere garanzia di successo.

    La cassa in acciaio misura 41 mm di diametro per 14 di spessore e si adatta bene anche ai polsi meno importanti. Di forma tonneau, ispirata agli anni 60/70, presenta dettagli coerenti, come i pulsanti cronografici a pompa e il vetro zaffiro a box. Il bracciale in acciaio, a cinque file, è ben articolato, e alterna le maglie centrali sottili a quelle esterne più massicce. L’impermeabilità raggiunge i 10 bar, come si confà alla vocazione sportiva dell’orologio. Ricordo che la sigla PR, come Tissot ha sempre voluto sottolineare, sta per “Particolarmente Robusto” – o anche “Precisione Resistenza”, secondo alcuni studiosi della Casa.

    Questione di movimenti

    Ma parliamo di meccanica. Se seguite il mercato e siete assidui lettori del nostro giornale, ricorderete con buona probabilità che nella stessa collezione un cronografo meccanico esiste già. Mi riferisco all’omonimo Tissot PR516 Chronograph, uscito la scorsa primavera (referenza T149.459.21.051.00). Ma si tratta di un esemplare equipaggiato da un calibro a carica manuale, il Valjoux A05.291. Il cronografo appena introdotto (referenza T149.462.11.011.00), ne ripercorre i tratti stilistici ma si distingue proprio per il diverso movimento. Automatico, appunto, come riporta il nome. E che in effetti va a colmare una lacuna tra le referenze in catalogo.

    Il nuovo esemplare monta infatti un Valjoux A05.231, fornito di un rotore di carica a tre razze, di chiara ispirazione automobilistica. La presenza di questo dispositivo ovviamente va a incidere sullo spessore complessivo dell’orologio che, vetro anteriore e fondello a vista compresi, si attesta sui 14,19 mm. Di contro, il precedente ha uno spessore di 13,67 mm. Ma se il nome A05.231 vi ricorda qualcosa, avete ragione. Lo stesso movimento – dotato però di datario – è racchiuso anche nel PRX Automatic Chronograph: un altro panda della Casa, ma nel classico bianco e nero…

    Forse i meno esperti fra voi si staranno chiedendo come mai un calibro Valjoux sia incassato in un orologio Tissot, brand del Gruppo Swatch. Che, si sa, da tempo utilizza solo movimenti Eta, altra azienda del Gruppo Swatch. La risposta è presto data: da anni Valjoux è parte di Eta, tanto che alcuni movimenti in passato erano spesso indicati dalla dicitura Eta Valjoux, seguita dalla sigla alfa-numerica del calibro. Come in questo caso: sia il calibro A05.231 sia il calibro A05.291 hanno un’origine comune: sono derivati dall’Eta Valjoux 7753.

    Il calibro 7753 e derivati

    Per i pochi che ancora non lo sapessero, il calibro 7753 è un’evoluzione del famosissimo 7750, con i contatori posti al 3/6/9 (in orizzontale, nella metà inferiore del quadrante, per intenderci), anziché al 12/9/6 (in verticale, nella metà a sinistra). Sviluppato nei primi anni Duemila, il 7753 cambiò la configurazione al lay-out forse per rispondere alle preferenze del pubblico in epoca più recente, rispetto al 7750 datato 1974. Il che comunque conferma la validità del progetto di Edmond Capt: non solo rimasto in uso nel tempo, ma diventato uno dei movimenti cronografici più diffusi in tutta l’orologeria contemporanea.

    Le comuni origini del calibro A05.231 e del calibro A05.291 spiegano perché i due movimenti non mostrano evidenti differenze, al di là del sistema di ricarica e dell’autonomia leggermente ridotta: 60 ore, contro le 68 del precedente. Per conoscere le caratteristiche vi rimando alle didascalie. In queste righe mi limito a sottolineare che entrambi misurano l’ottavo di secondo. Ed entrambi resistono bene a campi magnetici di una certa intensità grazie all’uso di un bilanciere con spirale Nivachron. La quale, vale la pena ricordarlo, è realizzata con un materiale a base di titanio resistente anche alle variazioni di temperatura e agli urti, almeno in condizioni normali di utilizzo.

    Tissot PR516 Cronografo Automatico: non solo tachimetro…

    Un’altra caratteristica degna di nota del nuovo Tissot PR516 Cronografo Automatico riguarda la lunetta. Come quella montata nel carica manuale, anche questa ha l’inserto in vetro che riporta contemporaneamente due scale: tachimetrica e pulsometrica. Il più diffuso tachimetro, compreso fra le ore 3 e le ore 12, permette di rilevare la velocità media mantenuta lungo un percorso di un chilometro. L’altra, compresa fra le ore 12 e le 3, riguarda invece i battiti cardiaci.

    Meno usuale ma altrettanto utile, la scala pulsometrica risponde a un’antica necessità. È un’invenzione che risale addirittura al XVII secolo, e rimanda soprattutto ai cronografi degli anni Venti/Trenta del secolo scorso usati dai medici e dai professionisti della sanità. Sempre attraverso la lancetta centrale cronografica dei secondi, consente di misurare in modo approssimato la frequenza cardiaca, cioè il numero di battiti del cuore per minuto. In questo caso è graduata su base 15: dopo aver azionato il cronografo, basta quindi contare 15 pulsazioni del nostro polso per dedurre il valore indicato dalla lancetta centrale dei secondi, evidentemente compreso fra 60 e 180 battiti al secondo.

    Conclusioni e prezzo

    Il Tissot PR516 Cronografo Automatico è un orologio sportivo, tanto nel look quanto nell’essenza. Solido e ben costruito, dotato di un movimento più che rodato, promette di accompagnare il proprietario per decenni. Costa 1.975 euro, come il cronografo manuale presentato l’anno scorso: stesso prezzo per due orologi diversi con due movimenti diversi. I fan lo apprezzeranno. Da parte mia non posso che sottolineare l’atteggiamento più che corretto, onesto. A rigor di cronaca, aggiungo infine che il dispositivo di ricarica automatica non è amato dai puristi dell’orologeria meccanica. Tuttavia la maggioranza degli appassionati predilige nel proprio orologio un calibro automatico perché lo considera più avanzato e indubbiamente più pratico di un manuale. E voi cosa ne pensate?

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Consueto appuntamento con le novità da polso. Nelle Latest di oggi diamo il benvenuto all’anno nuovo e presentiamo i primi orologi del 2025. Ma non solo: andiamo anche a recuperare alcuni esemplari lanciati prima di Natale. Con qualche eccezione: nelle ultime settimane infatti sono apparsi numerosi modelli dedicati al segno del Serpente dell’Oroscopo cinese o a San Valentino, che qui non prendiamo in considerazione perché li tratteremo a tempo debito. In compenso copriamo come sempre tutti i segmenti di mercato e, per facilitarvi la lettura, dividiamo le Latest in ordine di prezzo. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Latest… solo per pochi

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Blue Hour
    Prende nome da quelle particolari sfumature di blu tipiche del crepuscolo, qui evocate dalla lunetta incastonata di gemme in tonalità dégradé. Mica robetta: 50 zaffiri e 10 diamanti taglio baguette per un totale di 2.94 carati. Cui vanno aggiunti la cassa (42 mm) in oro rosa e soprattutto il movimento di manifattura: il calibro RD512, a carica manuale, scheletrato, con il tipico ponte a stella in oro, tourbillon volante e 3 giorni di autonomia, fregiato del Punzone di Ginevra. In 28 esemplari, reperibili solo nelle boutique monomarca. Prezzo non disponibile.

    BOVET Récital 21
    Nuovo look per il celebre calendario perpetuo della Maison. Nella cassa (44,4 mm) in titanio grado 5 lucido, il quadrante in vetro zaffiro svela integralmente i 464 componenti del movimento di manifattura. A carica manuale, riporta l’indicazione retrograda della data, il giorno della settimana e il mese su dischi, l’anno bisestile a finestrella (a ore 3). Sul lato fondello, invece, si trovano l’indicazione dell’autonomia di 5 giorni e il dispositivo brevettato dei doppi secondi coassiali. Degno di nota il sistema di correzione: una volta regolata la data con l’apposito pulsante, le altre funzioni si sincronizzano in automatico. Edizione limitata di 60 esemplari per colore: blu, verde o marrone. 92.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black Pavé
    Il concetto di All Black risale al 2006, la collaborazione con Maxime Plescia-Büchi, fondatore di Sang Bleu, al 2016. L’ultimo modello della collezione tonneau del Brand fonde questi due mondi. E il risultato è un cronografo dalla cassa sfaccettata (42 mm), in ceramica lucida, interamente tempestata di diamanti neri, per un totale di 2,4 carati. Il quadrante in zaffiro, dal motivo “esoterico”, mostra il movimento automatico scheletrato, calibro HUB4700 di manifattura. Edizione limitata di 200 esemplari, 49.100 euro.

    A meno di 20mila euro

    OMEGA Speedmaster Pilot
    Prende ispirazione dal Flightmaster del 1969 realizzato con specifiche militari per i piloti dell’U.S. Air Force. Ma la vocazione aeronautica è evidente in numerosi dettagli, dall’orizzonte artificiale nel contatore dei secondi continui alla lancetta centrale dei secondi crono a forma di aereo. Interamente realizzato in acciaio spazzolato, ha la cassa (40,85 mm) impermeabile fino a 10 atm, e il movimento automatico, calibro Co-Axial Master Chronometer 9900, con autonomia di 60 ore. 10.600 euro.

    LONGINES Ultra-Chrone Carbon
    La Casa della Clessidra Alata adotta per la prima volta il carbonio. E lo fa con la riedizione di un celebre esemplare del 1968, rilanciato nel 2022 in acciaio. La cassa coussin (43 mm) acquista così una straordinaria leggerezza e resistenza. Per il resto, tutto rimane com’era nell’immediato precedente: il quadrante sabbiato con il logo d’epoca, l’impermeabilità fino a 30 atm e soprattutto il movimento automatico ad alta frequenza (5Hz) – l’esclusivo calibro L.836.6, di cui Timelab garantisce la cronometria. 5.500 euro.

    ORIS Pro-Pilot X Miss Piggy Edition
    La collaborazione del Brand con i Muppets continua. Dopo l’orologio dedicato a Kermit, ecco quello per la Maialina più stilosa (e prepotente) dello showbiz. La cassa (34 mm) in acciaio racchiude un quadrante rosa shocking con lunghi indici a bastone ton-sur-ton e un diamante baguette (coltivato in laboratorio) a ore 12. Il movimento automatico (base Sellita) presenta sulla massa oscillante un ritratto di Miss Piggy, che fa capolino durante la carica – ma appare solo ogni tanto. Come una vera diva. 2.800 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer
    Ispirato all’omonimo cronografo prodotto dal Marchio giapponese nel 1972, ne riprende il quadrante Reverse Panda e il design tonneau della cassa dai pulsanti a pompa. Come quello, soprattutto, ha un movimento automatico con ruota a colonne e innesto verticale – che quando esordì, nel 1969, segnò gli standard della cronografia d’alta gamma. In acciaio con rivestimento extraduro, ha un formato non eccessivo (42 mm) ed è animato dal calibro 8R48, ovviamente realizzato “in casa”. 2.700 euro.

    Latest per tutte le tasche

    OOO – OUT OF ORDER Shaker Gin Tonic Automatic Gmt
    La fortunata serie di orologi a tema mixology si amplia di un nuovo cocktail – forse il più rinomato a livello mondiale -, le cui sfumate trasparenze si ritrovano nel quadrante in vetro dégradé. In vetro bombato anche l’inserto della ghiera girevole unidirezionale (l’orologio è come sempre un subacqueo, impermeabile fino a 30 atm). La cassa (40 mm) e il bracciale sono in acciaio, il movimento automatico (calibro Seiko NH34A) fornisce anche un secondo fuso orario. Edizione limitata di 100 esemplari, 595 euro.

    Lanciato il 17 dicembre, lo Shaker Gin Tonic è andato a ruba ed è ormai introvabile. Inseriamo quindi in queste Latest un altro esemplare di OOO – Out of Order, che si possa ancora acquistare…

    OOO – OUT OF ORDER Casanova 38 mm Mother of Pearl
    Sgombriamo subito il campo da un luogo comune: la madreperla non è un materiale “da donna”. Il fatto che sia frequente trovarlo nell’orologeria femminile dipende dalla sua preziosità e fragilità, che ben si adattano ai polsi delle signore. Ma nell’uso che ne fa il Brand veneziano perde qualsiasi connotazione femminea, almeno in questo esemplare che si ricollega alla lavorazione artigianale della Laguna. In acciaio spazzolato, nella cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 atm monta un movimento al quarzo Swiss made. Esiste anche con quadrante turchese o rosa. 345 euro.

    TISSOT Désir
    Un bel femminile dal design curatissimo e per niente scontato. La cassa bombata, lady size (28 mm), presenta infatti dettagli inattesi: come la corona al 2, le anse centrali o, in alcuni modelli, il réhaut scintillante. In 6 versioni, in acciaio anche bicolore (in dettagli Pvd oro giallo o rosa), con quadrante in varie fogge e materiali, bracciale in metallo o cinturino in pelle. Ma tutti con un pratico e affidabile movimento al quarzo, rigorosamente Swiss made. Da 295 euro.

    BREIL New One Chrono
    La collezione di cronografi si arricchisce di una nuova cromia: il verde. Colore di tendenza, tinge il quadrante e crea un bel contrasto con i contatori canna di fucile e con l’intero habillage in acciaio lucido-satinato. Mantiene comunque l’urban mood tipico della linea, la cassa importante (43 mm), il bracciale con i link centrali esagonali e il movimento al quarzo con datario. 290 euro.

  • Tissot PRX 25: stile Seventies in formato ridotto

    Tissot PRX 25: stile Seventies in formato ridotto

    Dalle T-shirt stampate sotto la giacca maschile di Patti Smith, sacerdotessa del rock, alle tutine fantasia di Raffaella Carrà, regina della televisione italiana. I look degli anni ‘70 hanno fatto storia. Non solo, semplicisticamente, perché sono impossibili da dimenticare. Piuttosto, per quella tensione costante verso lo stupore, alimentata da un’esplosione di creatività autentica e, soprattutto nell’universo femminile, da una consapevole auto-determinazione. Sarà per questo che le tendenze di quel periodo non sono mai passate di moda e, ciclicamente, ritornano. Come gli orologi PRX di Tissot: un successo così eclatante da spingere la casa di Le Locle ad arricchire continuamente la collezione di nuove referenze. Fino all’ultima novità lanciata quest’autunno: il Tissot PRX 25. Cinque modelli con cassa da 25 millimetri di diametro, ancora più piccola di quelle già in catalogo, per rispondere alla richiesta (prettamente femminile) di un orologio discreto e aggraziato, ma dal carattere deciso, d’impatto. Tutt’altro che banale.

    La storia in breve

    Lanciata per la prima volta nel 1978, la linea PRX prendeva nome dalle caratteristiche principali dell’orologio: precisione, robustezza e impermeabilità fino a 10 atmosfere (X, in numero romano). La rinascita avviene quasi mezzo secolo dopo, sulla spinta del gusto modern-rétro imperante negli ultimi anni, che porta al recupero delle icone del passato, almeno da parte delle marche con una storia alle spalle. Nel 2021 Tissot riedita quindi il PRX Quartz 40mm. E, da allora in poi, la collezione si evolve, come testimoniano direttamente le pagine di questo giornale.

    Nello stesso anno il PRX conosce la versione automatica, dotata di quel celebre Powermatic 80 che, con le sue 80 ore di autonomia, contraddistingue i modelli di fascia alta del Marchio. Poi, nel 2022, torna con la complicazione del cronografo e in formato ridotto (35 mm). Quindi, lo scorso anno, è stata la volta delle varianti digitali, coerenti con la tecnologia dei Seventies. E di nuovo, qualche mese fa, ecco il lancio di altre referenze, rinnovate nel colore sfumato del quadrante. Cui ora si aggiunge appunto il PRX 25, per le donne più attente alla moda e sensibili alla tendenza neo-vintage.

    Il Tissot PRX 25, tra conferme e novità

    La dichiarazione di stile parte dalla cassa tonneau, di forma affusolata, presente in tutte le referenze, sempre realizzate in acciaio. Le dimensioni mignon non attenuano l’efficacia del design, sottolineato dalle superfici satinate e scolpite da profili lucidi. Rispetto a gran parte dei suoi predecessori rimane costante, ovviamente, il movimento al quarzo, attraverso il quale il nuovo Tissot PRX 25 rivendica ancora una volta di essere figlio degli anni ‘70. Una discendenza confermata anche dal bracciale integrato alla cassa, ulteriore elemento stilistico di continuità per tutta la collezione.

    La novità di queste versioni mini, che pure riprendono stilemi del passato, si gioca su materiali e colori. Blu ghiaccio, nero e nude le tre proposte cromatiche per i quadranti con finitura soleil. Gli ultimi due sono impreziositi da file di tre piccoli diamanti allineati agli indici. Quello nude è abbinato a un total look oro rosa, ottenuto con un rivestimento Pvd di cassa e bracciale, per un effetto “tono su tono” che dona un tocco in più di eleganza sofisticata. Una delicata madreperla naturale accomuna invece i quadranti degli altri due modelli: uno incorniciato da una lunetta in oro rosa, a contrasto; l’altro con la lunetta in acciaio.

    Per concludere

    Cambiano cromie, finiture o materiali, ma il Dna resta quello di sempre. I PRX sono orologi versatili che si adattano a qualsiasi momento della vita, ma senza restare in ombra. Né per lo stile, assolutamente riconoscibile e, come dicevo, grintoso; né per la funzionalità, che Tissot garantisce con attenzione meticolosa. Tra l’altro il movimento al quarzo Swiss made non solo assicura precisione con una manutenzione minima, ma in più vanta l’indicazione di fine carica (Eol), utile per ricordare quando è necessario il cambio pila.

    Un ultimo ma per nulla trascurabile dettaglio è infine il rapporto qualità/prezzo, pressoché impareggiabile. Il Tissot PRX 25 va dai 325 euro della versione più basic tutto acciaio, ai 525 euro della referenza Pvd oro rosa con diamanti. E proprio il costo accessibile lo rende uno degli esemplari più appetibili per il prossimo Natale. Da regalare o da regalarsi.

  • Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Latest. Le ultime uscite sul mercato – 07/10/2024

    Ed eccoci di nuovo con la rubrica dedicata alle novità presentate nelle ultime settimane. Tornano le nostre Latest, per tenervi informati su ciò che è arrivato (o sta per arrivare) nei negozi. Organizzate come sempre in ordine di prezzo, per orientarvi nella scelta. Con una sola eccezione: un pezzo unico praticamente irraggiungibile, che però merita una segnalazione per come è fatto. Perché – vi piaccia o non vi piaccia, poco importa – è un concentrato di savoir-faire, che dimostra cosa si può fare nei pochi centimetri quadrati (o meglio, cubici) di un orologio da polso.

    Latest… solo per pochi

    JAQUET DROZ The Rolling Stones Automaton – Some Girls
    JD rende di nuovo omaggio alla Band inglese e prende ispirazione dalla controversa copertina dell’album di Miss You (1978), fra automi e mestieri d’arte. Sul quadrante dipinto a mano ci sono le miniature degli strumenti scolpite in 3D nell’oro rosa (chitarre, basso, amplificatori, batteria, microfono, perfino l’armonica di Jagger). L’anello esterno (con solchi e puntina) riproduce un vinile che ruota in 30 secondi, mentre la linguaccia a ore 9 si allunga e si ritrae. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    RICHARD MILLE RM 65-01 McLaren W1
    Attiva dal 2016, la collaborazione con la Casa britannica tocca i vertici con questo nuovo cronografo sdoppiante ispirato all’omonima supercar: la W1, appunto. Altrettanto performante il movimento, la cui frequenza è stata aumentata fino a 5 Hz per misurare il 10° di secondo ed è dotato di un sistema di ricarica rapida (oltre che di 2 ruote a colonne). Notevole la cassa, in Carbon Tpt, che riprende l’architettura “aero-cell” dell’auto nella doppia lunetta merlata, autentica sfida realizzativa. Una vera “racing machine on the wrist”… Edizione limitata di 500 esemplari, prezzo non disponibile.

    H.MOSER & CIE Pioneer Retrograde Seconds Midnight Blue
    Lo stile minimale è consueto: cassa 42,8 mm, quadrante sfumato, c’è perfino il logo trasparente. Ma in basso spicca un’insolita indicazione ad andamento retrogrado, in cui la lancetta dei secondi torna istantaneamente a zero due volte al minuto. Un’innovativa complicazione con tanto di camma esibita con orgoglio a ore 6. Quando la meccanica fa spettacolo… 19.900 franchi svizzeri.

    BELL & ROSS BR-X5 Racing
    L’ispirazione motorsport è evidente, nell’estetica come nei materiali. La cassa (41 mm di lato) e il bracciale sono in titanio, la lunetta è in fibra di carbonio, l’indicazione dell’autonomia ricorda quella del livello del carburante. Il movimento automatico, di manifattura, è certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 500 esemplari, 11.900 euro.

    OMEGA Speedmaster Serie Anniversario
    First Omega in Space. Ovvero, il primo Omega ad andare nello spazio. Nel 1962, al polso dell’astronauta Walter Schirra, il modello CK-2998 orbitò per sei volte attorno alla Terra durante la missione Mercury Atlas 8 (Sigma 7). E ora ritorna in una fascinosa versione, dall’estetica fedele all’originale (eccetto per lievi ritocchi): cassa di 39,7 mm, Dot over Ninety, vetro zaffiro bombato. Ovviamente è rinnovato però nella meccanica: monta il calibro 3861, con scappamento Co-Axial e certificato Master Chronometer. Ne riparleremo. 8.400 euro.

    Latest… sotto 5000 euro

    LONGINES Flagship Heritage
    La “nave ammiraglia” della Casa della Clessidra Alata, in servizio fin dal 1957 e tornata lo scorso anno in versione complicata, torna in tre nuove varianti di colore: avana, verde, grigio antracite. Come sempre, la cassa in acciaio misura 38,5 mm, l’esclusivo movimento automatico (con componenti in silicio) vanta 3 giorni di autonomia, il quadrante soleil riporta a ore 6 il datario e le fasi lunari. 3.450 euro.

    ORIS Diver Sixty-Five Cotton Candy
    Lo stile rétro è sempre quello del modello datato 1965, ma l’habillage si rinnova completamente per la scelta del materiale: il bronzo, qui adottato per tutti i componenti, corona compresa. Una lega metallica speciale, destinata a mutare nel tempo e, in un certo senso, a personalizzarsi. La cassa di 38 mm di diametro è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico. 2.850 euro.

    NOMOS GLASHUETTE Tangente 2date
    Assoluta novità presentata al Nomos Forum, un esemplare con doppio datario, riportato in rosso nella finestrella a ore 6 e lungo il perimetro del quadrante, tramite i due segmenti colorati. La cassa in acciaio misura 37,5 mm, il movimento di manifattura è il calibro DUW 4601, a carica manuale – sottile ed elegantemente decorato. 2.580 euro.

    TISSOT PRX Carbon 40 mm
    Il PRX come non l’avete mai visto. Leggerissimo ma estremamente resistente, ha la cassa e il quadrante in carbonio forgiato, che rende ciascun esemplare diverso dagli altri. Il movimento rimane comunque il ben noto Powermatic 80, con spirale in silicio e 80 ore di autonomia, il cinturino in caucciù è intercambiabile, come sempre. 1.075 euro

    … e sotto 1000 euro

    BULOVA Super Seville
    Un tuffo negli anni Settanta, per la cassa di 38 mm a televisore e per il movimento al quarzo – qui rivisitato in versione Precisionist (HPQ, brevettata), che ha una frequenza di 262 kHz, otto volte lo standard, e pochi secondi di scarto all’anno. In più, negli States, la campagna di lancio ha coinvolto Ryan Reynolds e la sua nuova società, MNTN Matched. In acciaio o Ip oro giallo, per un’estetica ancora più vintage, da 499 euro.

    SECTOR NO LIMITS Sector Titanium Millemetri
    Per celebrare la propria storia, fatta di eroi dell’estremo e di imprese indimenticabili, il Marchio ha creato la Legend Collection, ispirata ai più celebri modelli del passato. Come questo subacqueo, “icona degli anni Novanta e del Diving Sector Team”, interamente realizzato in titanio. La cassa di 43 mm, impermeabile fino a 100 bar, appunto, ospita un movimento automatico di produzione giapponese, con funzione day-date. 399 euro.

    SWATCH Break Free – From the Archive
    Era il 20 settembre 1984 quando, al Roxy di New York, si tenne lo Swatch World Breakdance Championship: un evento indimenticabile, con la locandina di Keith Haring (presente anche in giuria). Un esemplare creato per la manifestazione e il poster ora rivivono in versione Bioceramic What If?, mentre dalla collaborazione con il grande street artist l’anno successivo nacquero 4 orologi altrettanto indimenticabili. Proprio per il Modèle avec Personnages, Haring creò un bozzetto che ora vede per la prima volta la luce come New Gent Biosourced da 41 mm (accanto). In vendita dal 17 ottobre, anche in versione SwatchPay! Da 179 euro.

  • Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Abbiamo lasciato alle spalle l’Equinozio d’autunno e ci accingiamo ad affrontare l’ultimo trimestre dell’anno. Eccoci dunque a voi con l’oroscopo di ottobre: piccola parentesi, da prendere con un pizzico di ironia, in cui – partendo da dati astronomici rigorosi – presentiamo per ogni segno zodiacale un orologio che sia in sintonia con la relativa lettura del Cielo.
    Per prima cosa, ormai è consuetudine, analizziamo insieme gli eventi più significativi che incontreremo nella volta celeste, per poi passare agli influssi e agli effetti sui nati sotto i diversi segni.

    Il mese inizia nel segno della Bilancia e, nella terza decade, vedrà l’arrivo dello Scorpione.
    Se il mese di settembre si era chiuso con un’eclissi lunare, ottobre si apre con un’eclissi solare. L’interpretazione delle eclissi è sempre difficile: molto temute e spesso considerate di cattivo auspicio dagli Antichi, sono comunque sempre da leggere come momenti di passaggio, di grandi mutamenti. Una lettura più recente vuole che le eclissi lunari abbiano connotazioni generalmente legate alla conclusione di un ciclo, in senso lato, mentre si attribuisce alle eclissi solari un legame con un nuovo inizio. L’oroscopo di ottobre sarà quindi da leggere anche tenendo conto di questo evento.

    L’eclissi avverrà il giorno 2, in Bilancia, e sarà seguita il giorno 9 dall’inizio del moto retrogrado di Giove in Gemelli. L’11 ottobre il lentissimo Plutone riprenderà il proprio moto diretto in Capricorno, mentre il 13 l’agile Mercurio entrerà in Scorpione. Doppia valenza per il giorno 17, che vedrà il Plenilunio in Ariete e nel contempo Venere entrare in Sagittario. Il 22 ci lasceremo alle spalle la Bilancia e il Sole entrerà nel segno dello Scorpione.
    Passiamo ora ad analizzare, segno per segno, come tutto questo potrà influire nelle nostre vicende quotidiane.

    Ariete

    Il mese di ottobre potrebbe mettere un poco alla prova i nati sotto il segno dell’Ariete, cui peraltro non mancano le energie per affrontare gli eventi. L’eclissi del 2 rischia di far precipitare una situazione che da tempo si trascinava, a livello di rapporti personali e familiari. Giove retrogrado nella vostra casa della comunicazione non favorisce le relazioni, ma nel contempo offre lo spunto per ripensare il vostro modo di rapportarvi agli altri. Cogliamolo come opportunità. L’ingresso del Sole in Scorpione sarà invece favorevole a mutamenti sia in ambito lavorativo che finanziario: affrontateli con decisione. E con un orologio pronto a tutto.

    OFFICINE TECNICHE Aquas Pugnochiuso
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L con trattamento protettivo (1200 Vickers), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro La Joux-Perret LJP-G101, con 68 ore di autonomia. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in vetro zaffiro, vetro zaffiro bombato, bracciale rastremato in acciaio 316L con trattamento protettivo (1200 Vickers). In prevendita, 890 euro.

    Toro

    Mese carico di decisioni, svolte in arrivo: preparatevi psicologicamente a gestirle, non rischiate di essere travolti dagli eventi solo per non averli voluti affrontare per tempo. Positivi gli influssi di Giove in ambito economico: novità interessanti in arrivo. Il giorno 11 vedrà la fine del moto retrogrado di Plutone, iniziato lo scorso maggio: anche questo va interpretato come un buon auspicio. Il pianeta più lontano, dai cicli lunghissimi, sarà in Acquario e favorirà alcuni vostri progetti che, proprio a causa sua, prima non riuscivate a portare a conclusione. Non trattenetevi e volate alto, magari con un orologio da aviatore.

    WALTHAM A17 Pilot “Dragon Lady”
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L annerito da un trattamento Dlc, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod M100. Quadrante con indicazione militare, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, cinturino tattico in tessuto. 1.450 euro.

    Gemelli

    Cari nati sotto il segno dei Gemelli, l’eclissi solare avviene per voi in quinta casa, legata alla sfera del piacere. Per la sua natura di evento dirompente, potrebbe riportare alla luce vecchie situazioni, anche poco piacevoli, nella vostra sfera affettiva. Siate preparati: a tutto c’è rimedio, dovrete trovare il coraggio – e in questo Giove vi sarà alleato – di chiarire una volta per sempre le vostre posizioni. La vostra pace interiore non potrà che trarne vantaggio. L’ingresso di Venere in Sagittario è un buon segnale: date un taglio al passato e guardate serenamente al futuro. Mettetevi al polso un pezzo modernissimo.

    UNIMATIC Modello Cinque U5S-MP
    Cassa (36 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1b. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in gomma (il packaging include un secondo cinturino in pelle scamosciata). Realizzato in collaborazione con Mr. Porter, in 50 esemplari, 925 dollari.

    Cancro

    Per voi del Cancro il mese di ottobre ha tutte le caratteristiche ideali per intraprendere un’operazione di risistemazione e di miglioramento della vostra casa, sia nel senso degli ambienti in cui vivete o lavorate, che in senso spirituale, parlando della “casa” interiore. Il difficile è sempre trovare il coraggio di iniziare: potrete superare l’attrito del primo distacco anche grazie alle energie dell’eclissi. Poi, fatevi aiutare da Giove: vi accorgerete che i primi effetti positivi di questo rinnovamento susciteranno in voi profondo entusiasmo. Adottate un orologio che è stato capace di reinventarsi nel tempo.

    HAMILTON Ventura Elvis80
    Cassa (45 x 42 mm) in acciaio annerito da un trattamento Pvd. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10, con 80 ore di autonomia e datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 1.795 euro.

    Leone

    L’oroscopo di ottobre prevede nuove aperture per chi, tra di voi, coglierà l’occasione di frequentare dei corsi di comunicazione – in presenza, da remoto o anche solo da un libro. Siate pronti a rivedere il vostro vecchio modo di relazionarvi e i risultati non mancheranno. L’ingresso di Venere nella vostra casa del piacere non può che significare l’inizio, oppure il coronamento, di una relazione sentimentale. Qualcosa, comunque, di molto positivo e che vi caricherà di energie, a tutti i livelli. Regalate – a voi e alla vostra “metà” – un orologio che si adatti a tutti i polsi. Auguri!

    ALPINA Alpiner Extreme 39 mm
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200 personalizzato, con datario. Quadrante decorato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in caucciù. 1.695 euro.

    Vergine

    Nati sotto il segno della Vergine, l’oroscopo di ottobre per voi è decisamente favorevole. Gli astri vi aiuteranno a lasciarvi alle spalle quei tanti momenti che non sono stati facili da accettare o da gestire. Riconsiderate i vostri obiettivi, alla luce di quello che le esperienze di vita vi hanno insegnato. Serviranno coraggio e determinazione, ma ne varrà la pena: dal 22 lo Scorpione, con la sua coda, vi ricorda che in ogni caso la prudenza non è mai troppa. Una nuova maturità vi aiuterà a ridefinire le priorità e a diventare consapevoli timonieri della nave della vostra vita. Scegliete un esemplare dal nome evocativo.

    VENEZIANICO Arsenale
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 9029. Quadrante a Côtes de Genève (disponibile anche blu o grigio), lancette scheletrate, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio. In pre-ordine, 800 euro.

    Bilancia

    L’equilibrio è nel vostro Dna, questo è certo, anche se forse Plutone retrogrado lo aveva ultimamente messo alla prova. Le cose volgono al meglio per voi, in generale, soprattutto dopo il Plenilunio del 17. Non pretendete di tenere sempre sotto controllo tutto e tutti: prudenza e attenzione sono buone consigliere, ma non possono diventare un ostacolo nelle vostre relazioni e nella vostra vita. Se siete continuamente all’erta, forse è il caso di riconsiderare in modo più profondo le persone e l’ambiente in cui vivete. È il momento migliore per dare una svolta. Imparate a dare importanza alle sfumature. Fatevi aiutare da un orologio dal quadrante gradient…

    TISSOT PRX Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, con spirale in Nivachron e 80 ore di autonomia. Quadrante decorato e sfumato, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale rastremato in acciaio. 775 euro.

    Scorpione

    Il vostro compleanno si avvicina: non è solo un giorno di festa all’insegna di torta e candeline. Il genetliaco è sempre un momento importante sotto il profilo degli eventi personali, che tendono a concentrarsi nei giorni precedenti e seguenti il compleanno stesso. L’oroscopo di ottobre suggerisce un atteggiamento di osservazione e attesa. Già da novembre, si profileranno nuovi scenari e potrete definire con migliore cognizione del caso le vostre scelte. Gli eventi hanno un loro svolgimento naturale: se non si intravvedono pericoli particolari, meglio mettersi in sintonia e seguire l’onda. Anche sul quadrante del vostro orologio…

    MIDO Ocean Star 39
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Mido 72, con 3 giorni di autonomia e datario. Quadrante decorato, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale rastremato in acciaio. 1.190 euro.

    Sagittario

    Nati sotto il segno del Sagittario, buone notizie per voi. Secondo il vostro oroscopo di ottobre, finalmente vi si chiariranno situazioni, ruoli, dettagli dell’ambiente che vi circonda e di quanti lo popolano. Questa visione darà un senso a molte cose accadute nel recente passato. Dovrete diventare parte attiva di una trasformazione che nasce sotto i migliori auspici. La sfera degli affetti è illuminata per voi dall’ingresso di Venere nel vostro segno: che sia una nuova relazione o il consolidamento di un’unione di vecchia data, il Cielo vi aiuterà e vi sarà favorevole. Festeggiate il periodo positivo con un esemplare dall’estetica vintage ma dal mood contemporaneo.

    TREMATIC WATCH Archivio Uno ref 502
    Cassa (38 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SW200-1 elaboré. Quadrante bombato stile pie-pan, vetro zaffiro bombato, fondello chiuso spazzolato, cinturino in pelle vegana, intercambiabile. 930 euro.

    Capricorno

    Gli eventi astrali di ottobre avranno un forte impatto nell’ambito del lavoro, o dello studio, per voi del Capricorno. Giove retrogrado nella vostra sesta casa, quella della salute, non faciliterà le cose: allo stesso modo, dato che siete sempre lavoratori infaticabili, cogliete l’occasione sia per un check-up che per riconsiderare come ultimamente avete gestito il rapporto lavoro-vita privata. Forse, è necessario rimodularlo in modo differente. Di sicuro, non è neppure produttivo essere troppo sbilanciati in un’iperattività che ci lascia esausti. Lasciatevi ispirare da un orologio “classico”, dall’eleganza misurata.

    PHILIP WATCH Museum
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200, con datario. Quadrante mat, vetro zaffiro a doppia curvatura, fondello trasparente, cinturino in pelle stampa alligatore. 820 euro.

    Acquario

    L’oroscopo di ottobre vi suggerisce di imparare a godere con maggiore consapevolezza della felicità che si trova nelle piccole cose. Perseguire grandi progetti è cosa importante, ma non per questo, nell’attesa di un risultato futuro, dobbiamo privarci delle scintille di serenità e di gioia che spesso anche la quotidianità sa offrire. Fissi alla meta, ma cogliendo ogni giorno il piacere in tutte le sue forme, con la complicità di Venere. Per quelli di voi che tendono a essere tendenzialmente “mentali”, intraprendere un’attività fisica non troppo impegnativa sarà la scelta giusta. Predisponetevi all’azione con un orologio sportivo, meglio se d’ispirazione rétro.

    WYLER VETTA Jumbostar Solotempo 40 mm
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro La Joux-Perret G100, con 68 ore di autonomia. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole bidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in pelle, intercambiabile. 1.450 euro.

    Pesci

    Per i nati sotto il segno dei Pesci, l’oroscopo di ottobre nel complesso segnala un’atmosfera di serenità e positività in tutti gli ambiti. Buone notizie, un invito inatteso, l’evoluzione tanto sperata di una relazione, affettiva o lavorativa, potrebbero essere nel carnet di questo mese che vi è favorevole. Forse dovrete abbandonare alcune convinzioni non necessarie. Mercurio aiuta chi tra voi vuole dedicarsi a un esercizio di introspezione. Che sia la scelta di un percorso di meditazione o semplicemente di autoanalisi, se ben condotto porterà presto i risultati desiderati. Procuratevi un esemplare che riveli il proprio “cuore”.

    JAGUAR Automatic Balancier
    Cassa (44 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P092. Quadrante stampato (anche nero, verde o blu) e aperto sul bilanciere, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 1.995 euro.



  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 23/09/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 23/09/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Per informarvi, come al solito, sulle novità del momento: le manifestazioni, i testimonial, le campagne, oltre alle notizie più propriamente “aziendali”… Ma questa settimana le Cronache dell’orologeria badano meno ai fatti locali per avere una prospettiva più ampia, a livello internazionale. Com’è giusto che sia, in questo Villaggio Globale. Buona lettura!

    Con passione

    Cosa unisce Damian Lillard, Enea Bastianini, Primož Roglič e Jolanda Neff? Sono tutti grandi nomi dello sport, certo. Ma non solo: il cestista dell’NBA (nella foto), il rider Ducati della MotoGP, il ciclista che ha vinto ovunque, la mounter biker oro olimpico sono tutti ambasciatori di Tissot. Che ha cucito su di loro una nuova campagna, in cui raccontano come sono arrivati ai vertici delle rispettive discipline. E sottilineano l’importanza dell’impegno, nel tempo. Come dice il saggio: «Roma non fu costruita in un giorno»…

    Tic e beat

    G-Shock ha un nuovo Brand Ambassador per l’Europa: Central Cee. Il rapper britannico – in vetta alle classifiche internazionali, 2 miliardi di stream su Spotify nel 2023, 4 nomination agli ultimi Brit Awards… – sarà quindi protagonista della prossima campagna, che valorizza le storie delle persone e dei prodotti Built Different. E d’ora in poi potrà indossare anche l’intera collezione di orologi del Marchio, dai pezzi più famosi ai nuovi, coloratissimi GM-2110. Del resto, lui stesso racconta di essere un fan di G-Shock fin da bambino…

    Nella fiera delle meraviglie

    Lo avrete letto sicuramente, qui o da qualche altra parte. Dopo anni di attesa, Bulgari entra finalmente nella rosa degli espositori di Watches and Wonders 2025 e completa il novero dei brand di LVMH presenti (il Gruppo, secondo i soliti ben informati, al Palexpo avrà uno spazio tutto suo). Sembrerà di essere tornati nella vecchia Baselworld? Non proprio. Fra i “grandi” mancano ancora i marchi alto di gamma di Swatch Group. E poi Breitling e gli ex del Sihh: Audemars Piguet, Richard Mille, Girard-Perregaux… Ma la strada è giusta.

    A proposito di lusso

    Al Four Season Hôtel des Bergues di Ginevra, il 1° e 2 ottobre, si terrà la 6a edizione annuale del Luxury Innovation Summit. Ovvero l’ormai celebre piattaforma, organizzata dalla Maison LVG, che fa il punto sulle attuali sfide affrontate dal mondo del lusso: dall’innovazione tecnologica (Ai, Nft, Blockchain…) alla sostenibilità, dalle tendenze del mercato alle iniziative imprenditoriali. Oltre alle numerose tavole rotonde, da citare anche la premiazione dei Luxury Innovation Awards. E i nomi di qualche sponsor: Bulgari, Breitling, Cyrus…

    Cronache dell’orologeria… corporate

    Al centro. Massimo Carraro, Presidente di Morellato Group, durante la premiazione

    In Italia è poco noto, ma in Germania il Premio Mercurio è una vera istituzione. Assegnato ogni anno dall’Associazione economica italo-tedesca alle aziende che si sono distinte nei rapporti economico-culturali fra i due Paesi, nell’edizione 2024 ha visto Morellato Group ricevere il riconoscimento Italian Luxury Excellence. Un successo che il Gruppo italiano ha conseguito soprattutto grazie all’acquisizione di Christ, storico brand di gioielleria evoluto in un provider omnichannel (come dicono gli esperti di marketing…).

    In giro per bancarelle

    Appassionati o semplici curiosi, l’appuntamento è per domenica 29, a Gorgonzola: dove si terrà la Fiera di Orologiko.it. Giunta alla 5a edizione, la mostra-mercato riunisce una quarantina di espositori ed è dedicata allo scambio, all’acquisto e alla valutazione di orologi vintage. E in più prevede laboratori didattici, sia per i bambini (anche i più piccoli), sia per gli adulti (storia e curiosità, montaggio e smontaggio di un “tasca”). Il tutto, come sempre, è gratuito. (Palazzo Pirola, piazza della Repubblica 1, dalle 10 alle 18).

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano, come di consueto, cosa è successo nel mondo delle lancette nelle ultime settimane – e cosa succederà nelle prossime. Una panoplia di eventi di marketing, tra sponsorizzazioni sportive, premi fotografici, feste stile manga, mostre di settore… e chi più ne ha, più ne metta. Le Cronache dell’orologeria parlano chiaro: gli interessi sono eclettici, non c’è da annoiarsi.

    Il ritorno di Actarus

    Martedì scorso, a Roma, Tissot ha festeggiato il lancio del PRX Ufo Robot Grendizer con un evento speciale. Un party che ha trasformato in stile anime la boutique di via del Corso, con un allestimento interamente dedicato a Goldrake: tra action figure in scala e repliche giganti, cena a base di sushi e ritratti “manga”, gli ospiti hanno fatto un salto (indietro) nel tempo, e sono stati catapultati nella serie tv degli anni Settanta. Immancabile la prova al polso dell’orologio – che, a proposito, sarà presto di nuovo disponibile all’acquisto. Evvai!

    Un oceano di clic

    Una balenottera che sta per inghiottire un ammasso di pesci (in gergo, baitball): per questa foto, Rafael Fernández Caballero si è aggiudicato il titolo di Ocean Photographer of the Year 2024. Il concorso, organizzato come sempre da Oceanographic Magazine e da Blancpain per evidenziare la bellezza e la fragilità degli oceani, nei giorni scorsi ha diffuso le immagini finaliste e vincitrici delle varie categorie – fra cui quelle della fotografa malese Ipah Uid Lynn, premiata con il Fifty Fathoms Award. Andatele a vedere online: meritano…

    Dalla terra al mare – 1

    Lo avevamo lasciato alla Leggenda di Bassano. Poi è passato alla rievocazione storica della Stella Alpina (dal 6 all’8 settembre), sempre sulle Dolomiti. Ora però Eberhard & Co. lascia momentaneamente l’asfalto e le auto d’epoca per trasferirsi in riva al mare. Dal 19 al 24 del mese sarà infatti cronometrista ufficiale del 64th Genoa Boat Show, meglio noto come Salone Nautico di Genova: l’appuntamento principale con il mercato della nautica in Italia, imperdibile per tutti gli appassionati di barche a vela e a motore. Ne riparleremo…

    Dalla terra al mare – 2

    Questo mese vedrà Locman super-impegnato sul fronte delle sponsorizzazioni. Prima per il Gran Premio Nuvolari (dal 19 al 22 settembre), con partenza e arrivo a Mantova, lungo un percorso che si snoda in quattro regioni e arriva fino a San Marino. L’equipaggio vincitore sarà premiato con un Aethalia Titanio. Poi per il Rallye Elba Storico (dal 24 al 28 settembre), un giro dell’Isola in due giornate, da Porto Azzurro a Capoliveri, dove offrirà in esclusiva ai concorrenti un’edizione limitata personalizzata. Del resto, qui gioca in casa…

    British elegance

    Fra il 30 agosto e il 1° settembre, nei giardini di Hampton Court a Londra, si è svolto il tradizionale Concours of Elegance, che ha riunito circa 60 rare auto d’epoca. Sponsor, ancora una volta, A. Lange & Söhne, il cui Ceo Wilhelm Schmid ha premiato una Rolls-Royce Phantom III Convertible del 1937 con il Best of Show. Non solo. La Manifattura sassone ha anche realizzato un esclusivo Datograph up/Down dedicato alla manifestazione: un pezzo unico che sarà battuto all’asta da Phillips il 9 novembre, a favore di The Prince’s Trust.

    Artigianato in mostra

    Foto courtesy Vacheron Constantin

    Fino al 30 settembre, alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia (e in altri spazi), si tiene Homo Faber 2024. Intitolata A Journey to Life, questa 3a edizione ospita più di 400 artigiani provenienti da tutto il mondo ed espone oltre 800 oggetti. Fra i partecipanti, alcune celebri maison, tra cui Cartier, che racconta il proprio savoir-faire gioielliero; Iwc, che evidenzia l’aspetto ingegneristico dell’alta orologeria con il Perpetual Studio; e Vacheron Constantin, che ospita l’atelier di ebanisteria del Museo del Louvre e presenta l’arte del restauro. Interessante…

    Per amor del vintage

    A Bologna, dal 24 al 27 ottobre prossimi (in parallelo ad Auto e Moto d’epoca), si terrà Time on Show 2024. Un evento centrato sugli orologi vintage e dedicato ai collezionisti, organizzato da Pier Luigi Santi e ideato con Auro Montanari e Paolo Borgomanero. Gli espositori sono 14 negozi specializzati di tutt’Italia, vagliati attentamente da un Comitato di selezione di cui fanno parte gli stessi Montanari e Borgomanero, insieme a Davide Parmegiani. L’anno scorso la manifestazione ha registrato 5mila visitatori. E ora punta al bis…

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  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 13/09/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 13/09/2024

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica fatta apposta per presentarvi – appunto – le ultime novità di prodotto. Che nelle scorse settimane, fra quanto mostrato dagli espositori ai Geneva Watch Days e le tradizionali uscite autunnali degli altri marchi, sono state particolarmente numerose. Perciò, dobbiamo ammetterlo, qui in redazione abbiamo dovuto fare una decisa cernita di tutto il materiale raccolto in questo periodo. Una selezione faticosa ma opportuna, per evitare di rendere questa pagina troppo affollata.

    Ma prendiamoci tempo: in caso di dubbi e ripensamenti, vorrà dire che nei prossimi giorni amplieremo le Latest di oggi con qualche altro esemplare… Tornate a visitare questa pagina, dunque: ne varrà la pena. Intanto però godetevi i pezzi che meritano, secondo noi. Per ognuno troverete, come sempre, i tratti essenziali insieme a una sommaria descrizione. Nel caso vogliate saperne di più su qualche orologio, vi rimandiamo come sempre al relativo sito ufficiale. Le Latest in fondo vorrebbero proprio farvi incuriosire…

    BIVER Automatique
    Dopo la complessità degli esordi, arriva l’essenzialità del solo tempo. Per niente semplice, a dire il vero, vista l’accuratezza e l’originalità con cui è stato studiato ogni singolo componente. Con cassa da 39 mm in oro rosa oppure in platino e quadrante nello stesso metallo, splendidamente lavorato, è uno di quegli orologi che non ti stancherai mai di guardare. Spettacolare il movimento, con micro-rotore decentrato, 65 ore di autonomia e finiture strepitose. Per chi davvero conosce gli orologi… Da 78.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    OMEGA Constellation
    La storica collezione acquista nuove versioni femminili: 20 referenze in acciaio, acciaio/oro, oro Moonshine o Sedna, tutte con lunetta incastonata di diamanti e bracciale coordinato. Diversi i formati: 25, 28 o 29 mm, e tanti i colori del quadrante, accomunati dalla speciale decorazione che si irradia dalla stella, simbolo dei Constellation. Al top (per noi) gli esemplari più grandi, che racchiudono un calibro automatico Co-Axial Master Chronometer. Da 8.200 euro.

    PANERAI Submersible QuarantaQuattro Luna Rossa Pam01681
    State seguendo i Round Robin? Tifate anche voi per la Barca italiana? Allora sarete cointenti di sapere che Panerai, da bravo sponsor, continua a sostenere l’immagine dell’amata Luna. E lo fa anche con questa nuova edizione limitata dal quadrante argenté soleil, che richiama lo scafo dell’AC75. Nella cassa in acciaio satinato monta un calibro P.900, con 3 giorni di autonomia. Attenzione però: i 137 esemplari sono in vendita solo online e nelle boutique monomarca. 12.300 euro.

    MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen
    Brand ambassador dal 2020, Reinhold Messner compie 80 anni. per festeggiarlo, la Marca gli dedica questo nuovo cronografo, realizzato in edizione limitata di 290 esemplari: un numero che richiama l’altezza dell’Everest (29.031 piedi, pari ai fatidici 8.848 metri), di cui il grande scalatore ha raggiunto più volte la vetta. La cassa in titanio, di 44 mm di diametro, ospita un quadrante decorato a mano con la tecnica del gratté boisé, che ricorda la struttura dei ghiacci perenni. Il calibro automatico, di manifattura, è montato in assenza di ossigeno, con un procedimento ormai celebre… 9.800 euro.

    ORIS Aquis Chronograph
    Come vuole la tradizione, dopo il “solo tempo”, ecco che arriva il cronografo. Che mantiene inalterate le caratteristiche della collezione, tipo l’impermeabilità fino a 30 atm o le spallette di protezione della corona, ma ne accentua lo spirito sportivo con la misura dei tempi brevi. In versione tricompax, è animato da un calibro automatico con 62 ore di autonomia. La cassa di 43,5 mm ha la lunetta girevole unidirezionale in ceramica e un bel quadrante blu sfumato, effetto raggi di sole sott’acqua. 4.400 euro.

    ALPINA Alpiner Extreme Skeleton Automatic
    Sportiva come sempre, la collezione legata all’elemento Terra del Marchio adotta un inedito look. La possente cassa a cuscino – 39 x 40,5 mm – si priva del quadrante per mostrare, per la prima volta, la meccanica: un movimento automatico scheletrato, sviluppato su base Sellita (SW-200). Due le versioni: con dettagli blu coordinati al cinturino in gomma, oppure grigio, in monocromia, con bracciale. In questo caso costa 2.695 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    TISSOT PRX Ufo Robot Grendizer
    Appena uscito ci ha entusiasmato – basta leggere la nostra recensione. Ma mica solo noi… Ha creato talmente scalpore che in due ore l’e-commerce ufficiale ha volatilizzato le scorte. Se siete tra i tanti rimasti a bocca asciutta, per voi c’è una buona notizia: in questi giorni è in distribuzione il riassortimento. Quindi potrete trovarlo presto nelle boutique monomarca, di nuovo online e in futuro anche da selezionati rivenditori. Tranquilli, resterà per tanto l’orologio del momento: magari intanto registratevi per restare aggiornati… 895 euro.

    LOCMAN Mare Amerigo Vespucci
    Mentre la nave-scuola della nostra Marina Militare continua a circumnavigare il Globo come ambasciatrice d’italianità, l’azienda elbana amplia la collezione dedicata con tre nuovi esemplari al quarzo. Assoluta new entry è questo inedito Mare, con la cassa in acciaio e titanio di 44 mm. Il quadrante soleil è decorato dalla mappa del mondo, lo stemma della Forza Armata e la silhouette della stessa Amerigo Vespucci. Le date 2023/2025 stanno proprio a ricordare la durata del periplo. 498 euro.

    D1 MILANO Polycarbon Dot
    Look inedito per l’esemplare iper-leggero del Marchio, che si veste di coloratissimi pois su fondo nero (oppure bianco). Ispirato alla tecnica del dripping – tipica dell’Espressionismo astratto e resa famosa da Jackson Pollock -, vede l’orologio cosparso da una miriade di gocce multicolor. Il fatto che il processo di caduta delle vernici sia del tutto casuale, fa sì che non esistano due modelli uguali. La cassa misura 37 mm di diametro, il movimento è al quarzo. Fra moda, arte e unicità. 179 euro.

    FESTINA Ceramic
    Sportivi, coloratissimi, no gender: sei nuovi cronografi al quarzo vanno ad arricchire il catalogo del Brand spagnolo. Realizzati in acciaio con la lunetta in ceramica (da qui il nome), hanno la cassa da 39 mm, mentre il quadrante si distingue per i contatori e la lancetta centrale dei secondi crono in ton-sur-ton. Vivacissime le cromie: azzurro cielo, blu elettrico, rosa e verde, più una versione in madreperla e un’altra “panda”, argenté e nero. Da 149 euro.

    SWATCH Bioceramic What if… Monochrome
    Alternativo e divertente, lo Swatch quadrato adotta monocromie a contrasto. I nuovi modelli si chiamano Blackagain e Allwhite, nomi sufficientemente evocativi da non aver bisogno di spiegazioni. La cassa in Bioceramic misura 33 mm di lato, il vetro è in materiale biosourced, il movimento al quarzo Swiss made ha la funzione day-date, anche il cinturino è in materiale di origine biologica. 110 euro.

  • Tissot PRX Ufo Robot Grendizer Special Edition.  Goldrake al polso

    Tissot PRX Ufo Robot Grendizer Special Edition. Goldrake al polso

    “Si trasforma in un razzo missile / con circuiti di mille valvole / fra le stelle sprinta e vaa / Mangia libri di cibernetica /insalata di matematica / e a giocar su Marte vaaa…”. Chi non ricorda Goldrake? Il cartone animato giapponese, trasmesso dalla Rai fra il 1978 e l’80, è impresso in modo indelebile nella memoria degli adolescenti dell’epoca. (Sì, proprio voi: Boomer di coda e primi Gen X, voi che avete cantato – e non semplicemente letto – le righe qui sopra…). Un successo difficile da dimenticare ancora oggi, come dimostra il nuovo Tissot PRX Ufo Robot Grendizer Special Edition. Per chi non lo sapesse, Grendizer è il nome nipponico originale del robottone, nonché del reboot uscito proprio il mese scorso. Che offre l’occasione alla Casa di Le Locle per realizzare quesa serie speciale.

    Annunciato nei giorni scorsi sui social ufficiali, il Tissot PRX Ufo Robot ha creato aspettative come pochi altri esemplari sono mai riusciti a fare. Almeno qui in Italia. Perché se è vero che un rapporto stretto lega l’orologeria al mondo dei comics, in senso lato – lo abbiamo visto più volte su questo sito -, è vero anche che gli appassionati di Goldrake sono tanti, nel nostro Paese (compresa la sottoscritta). Tutti a chiederci come sarebbe stato l’inedito orologio, quale collezione avrebbero scelto i progettisti svizzeri per dar vita al Goldrake da polso. Il risultato non penso possa lasciare delusi. Per coerenza, Tissot ha interpretato il mitico super-robot con il PRX, discendente di quella linea PR che negli anni Settanta andava per la maggiore.

    Un manga mitico

    Non credo che il manga del geniale Gō Nagai abbia bisogno di presentazioni. Di certo per l’Italia di mezzo secolo fa fu una novità assoluta, che conquistò il cuore dei ragazzi grandi e piccoli (ma non fu mai considerato un cartone “per bambini”). Merito anche della celeberrima colonna sonora, che vendette più di un milione di copie (la si ascoltava perfino in discoteca). Per i genitori però quell’anime fu uno shock, con tanto di condanna da parte dei benpensanti perché troppo violento. Al riguardo ci fu perfino un’interrogazione parlamentare, mentre gli intellettuali come Dario Fo e Alberto Bevilacqua discutevano sull’influenza nefasta che poteva avere sulle giovani generazioni (ma Gianni Rodari si schierò a favore).

    Sta di fatto che Goldrake fu un vero e proprio fenomeno di costume, che provocò un delirio collettivo, con un ampio seguito di gadget di tutti i tipi: non solo fumetti, cartelle per la scuola e giocattoli per bambini, ma anche oggetti per adulti, dai doposci alle lenzuola. Già perché la voce del doppiatore Romano Malaspina conquistò anche un pubblico di casalinghe e liberi professionisti. Calda e suadente sotto le spoglie di Actarus/Duke Feed, decisa e poderosa durante il lancio delle potenti armi del super-robot: lame rotanti, tuoni spaziali, disintegratori, raggi antigravità, magli perforanti… Sembra ancora di sentirla: “Goldrake, fuori… Goldrake, all’attacco!”.

    Le caratteristiche del Tissot PRX Ufo Robot

    Tutto questo risuona nella nostra mente non appena si guarda il nuovo Tissot PRX Ufo Robot, ricco di riferimenti al protagonista dell’anime. Nella cassa in acciaio 316L da 40 mm, il quadrante soleil blu (uno dei colori di Goldrake, insieme al rosso, nero e oro) riporta inciso il busto del mega-robot. Un primo piano che al buio diventa ancora più efficace perché si illumina di giallo con il Super-LumiNova. I più attenti, poi, noteranno subito il contrappeso della lancetta dei secondi a forma di Alabarda spaziale, mentre solo chi conosce il giapponese sarà in grado di leggere la scritta UFO Robot Goldrake sul réhaut, a ore 12. Garanzia dell’ufficialità della collaborazione fra la Maison di Le Locle e la società che ne detiene i diritti, la Go Nagai / Dynamic Planning.

    Anche la meccanica è stata personalizzata a tema. L’orologio monta infatti il Powermatic 80, con la massa oscillante decorata dall’effigie di Ufo Robot e dalla scritta “Tissot x Goldrake”. Per il resto, il movimento a carica automatica più celebre e tecnologico di Tissot mantiene le consuete caratteristiche, come l’autonomia di 80 ore e la spirale in Nivachron, che assicura la protezione ai campi magnetici. Peculiarità che di certo sarebbero piaciute anche allo stesso Goldrake…
    Concludo con le ultime informazioni pratiche, poi vi rimando alle didascalie. Il Tissot PRX Ufo Robot è in edizione speciale ma non è in serie limitata. E ha un prezzo al pubblico più che accessibile: 895 euro. Grazie Tissot, a nome di tutti i fan di Goldrake.

  • PR100 Tour de France: Tissot, pedali e passione

    PR100 Tour de France: Tissot, pedali e passione

    La passione che lega l’orologeria al ciclismo è di lunga data e coinvolge molti marchi. Lo stiamo vedendo in questi giorni, mentre Tissot accompagna come cronometrista ufficiale il Tour de France, cui ha dedicato il nuovo cronografo PR100 Tour de France. Un orologio che ha il pedale nel Dna: non solo per l’estetica che lo contraddistingue, ma anche per il fatto di appartenere a una delle collezioni di cronografi del Brand dall’animo fortemente sportivo. 

    Tissot è partner ufficiale per il cronometraggio del Tour de France dal 2016, anche se il legame tra il Brand e la corsa gialla è molto più antico, poiché Tissot è stato cronometrista anche dal 1988 al 1992. Negli ultimi anni ha realizzato un orologio in serie speciale per ogni edizione della corsa e anche per il Tour 2024 la tradizione continua. In un anno, oltretutto, in cui la Grande Boucle ha espresso un grande affetto per l’Italia. Lo scorso 29 giugno la gara è infatti partita da Firenze (dove, per l’occasione, Tissot ha inaugurato la propria boutique) e, dopo aver attraversato Emilia Romagna e Piemonte, è arrivata a casa.

    L’estetica del PR100 Tour de France: uno scatto in avanti

    Anche per il 2024, quindi, il Marchio di Le Locle ha sfornato per l’occasione il PR100 Tour de France. Un cronografo che per gli appassionati di orologeria e pedivelle diventa, anno dopo anno, l’occasione per arricchire la propria collezione. Ebbene, dal mio punto di vista quest’anno l’orologio è più raffinato di quelli presentati nelle precedenti edizioni, a partire dalle finiture della cassa e dal design complessivo.

    Intanto, la cassa in acciaio satinato ha la lunetta liscia e lucida, a differenza delle versioni del 2022 e del 2023. Queste ultime erano infatti caratterizzate da un rivestimento in Pvd nero che dava loro un aspetto più dinamico, sportivo meno elegante. L’introduzione della lunetta liscia ha comportato l’eliminazione della scala tachimetrica. Come conseguenza, il quadrante è più ampio e leggibile, nonostante il diametro della cassa sia di 40 mm – contro, per esempio, i 45 mm del modello pensato per il Tour de France 2022.

    È vero che il PR100 Tour de France è comunque un orologio ispirato da uno sport di velocità, ma personalmente trovo che la mancanza della scala tachimetrica non tolga nulla al pezzo. A meno che non si voglia calcolare la velocità media di un ciclista in una specifica tappa del Tour, non sono molte le situazioni quotidiane il cui utilizzarla. Se poi l’assenza fa guadagnare ariosità e leggibilità al quadrante, ben venga. 

    I dettagli del PR100 Tour de France

    Il quadrante del PR100 Tour de France ha dettagli ben rifiniti. È nero, con una lavorazione granulosa che, nelle intenzioni dei designer di Tissot, dovrebbe richiamare quella dell’asfalto su cui si disputa la corsa. Il layout è quello classico del PR 100, a tre contatori (o tri-compax, per chi vuol parlare bene): quello dei 30 minuti, quello del decimo di secondo e infine dei secondi continui. La finitura concentrica li fa risaltare nettamente dal resto del quadrante.

    Belli e sottili gli indici a bastone, che aiutano il quadrante “a respirare” e gli danno anche una certa tridimensionalità, perché appoggiano l’estremità esterna al disco liscio della minuteria. Le lancette del decimo di secondo e quella dei trenta minuti sono gialle, colore simbolo del Tour de France che torna anche in quella dei secondi cronografici. In più, quest’ultima ha il contrappeso a forma di bicicletta, piuttosto ingombrante alla vista ma coerente con la “missione” dell’orologio. La finestra del datario è a ore 4:30, posizione che personalmente trovo incomprensibile ma che è giustificata dal disco data del calibro. Il datario è liscio: fosse stato granuloso come il quadrante, forse sarebbe stato meno evidente.

    Movimento e bracciale

    Che cosa intendevo poco fa parlando del disco data? Mi riferivo al fatto che il PR100 Tour de France è mosso da un calibro al quarzo, costruito da Eta, anch’essa parte di Swatch Group come Tissot. Si tratta del calibro cronografico G10.212 AD, con le indicazioni dei tre contatori di cui sopra e un disco data periferico. Per come è strutturato questo disco, l’unica altra posizione in cui la data risulterebbe leggibile in modo decente sarebbe quella classica a ore 3 ma, come penso immaginiate anche voi, la presenza di un datario lì sarebbe rovinosa per l’intera estetica dell’orologio.

    L’orologio è completato da un bracciale in acciaio a tre file completamente satinato con fibbia pieghevole a farfalla. È fornito con un bel cinturino ibrido, con la parte interna in gomma e quella esterna in pelle. Le piccole traforature ricordano quelle sull’impugnatura dei manubri. Il nero del cinturino lo armonizza al colore del quadrante, i profili gialli richiamano le lancette cronografiche e sono un ulteriore tributo alla Grand Boucle.

    Non di solo Tour vive Tissot

    La corsa gialla è l’occasione per ricordare che all’interno della collezione il PR100 Tour de France non è certo l’unico cronografo. Oltre all’edizione speciale legata al ciclismo, la linea PR100 offre altri tre cronografi: che si distinguono dal PR100 Tour de France per alcuni dettagli, mentre condividono le dimensioni della cassa, il movimento al quarzo e il lay-out a tre contatori.

    Intanto, hanno quadranti azzurro ghiaccio, blu scuro o verde, tutti con finitura soleil e non grené. Poi, il bracciale in acciaio non è completamente satinato ma ha la maglia centrale lucida (non è presente un cinturino aggiuntivo); il disco della data è bianco e non tono su tono; le lancette cronografiche non sono colorate ma in acciaio, in tinta con quelle di ore e minuti.

    I prezzi sono in linea con la vocazione di Tissot a creare orologi robusti, affidabili, ben rifiniti a un prezzo accessibile. In questo caso, su quest’ultimo aspetto influisce anche l’impiego di un movimento al quarzo. Il PR100 Tour de France costa 495 euro, 100 euro in meno per il PR 100 standard. Insomma, hai voluto il cronografo? Ora indossalo e… pedala.

  • 10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    Focus su 10 orologi subacquei per chi sta per andare al mare. Dieci suggerimenti per chi non vuole spendere un capitale. Che poi 2.500 euro sono già una bella cifra per noi comuni mortali, anche se siamo consapevoli dei prezzi raggiunti dal mondo delle lancette negli ultimi tempi. Per questo abbiamo scelto 10 orologi subacquei di prezzo diverso – dai 795 ai 2.400 euro, per essere precisi – e con caratteristiche diverse, così da permettere a tutti di farsi un’idea di cosa c’è sul mercato.

    Chiariamo subito i nostri criteri di scelta. Fin dall’inizio ci siamo orientati solo sugli esemplari a carica automatica: senza nulla togliere al quarzo, vogliamo restare fedeli alla tradizione dei movimenti meccanici. Quindi abbiamo privilegiato le marche più note, che vantano un passato nelle immersioni. Evitate quindi di cercare qui gli orologi subacquei dei microbrand, non li troverete. Ma se siete appassionati del genere, un po’ di pazienza e arriverà presto una vetrina anche per voi.

    Soprattutto ci siamo concentrati su modelli tosti, affidabili, con una costruzione codificata dalle norme internazionali, a cominciare dall’impermeabilità elevata. Niente roba da fighetti, per intenderci, messa al polso più per far scena che per un uso effettivo. Ma nemmeno troppo estrema, non dobbiamo lavorare su una piattaforma petrolifera. I 10 orologi subacquei riuniti qui sotto sono modelli professionali, sì – a volte adatti perfino alle grandi profondità -, ma sempre molto portabili. Studiati per la muta, perfetti con maschera e pinne, ma a proprio agio anche in abiti “civili”, con i look sportivi o informali.

    Anche a livello cromatico, come si può vedere, sono tutti molto “classici”. Ma spesso esistono anche in altri colori: per saperne di più, vale la pena sempre visitare il sito del produttore. Troverete così altri esemplari, che magari rispecchiano di più gusti (tasche) ed esigenze personali. In fondo i “nostri” 10 orologi subacquei vogliono essere solo delle indicazioni di massima, semplici idee da cui ciascuno può prendere spunto per acquistare il pezzo “giusto” per il proprio polso. Un consiglio: non basatevi solo sulle assolute novità, ma prendete in considerazione anche modelli noti, in catalogo da più tempo… A volte, meritano.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 733 (base Sellita Sw200-01), con datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezione con inserto in ceramica, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic
    Cassa (39 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 (base Sellita Sw200), con datario. Quadrante stampato con pattern triangolare, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica opaca, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 2.295 euro.

    LONGINES HydroConquest
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L888 realizzato in esclusiva, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette, indici e numeri applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L. 2.000 euro.

    MIDO Ocean Star 600 Chronometer
    Cassa (43,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 60 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, Calibro 80 realizzato in esclusiva, con autonomia di 80 ore, spirale in silicio, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio con sistema di regolazione. 1.670 euro.

    LOCMAN Montecristo 500 Metri
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L Pvd blu, impermeabile fino a 50 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio, cinturino in silicone. 1.590 euro.
    Per leggere la recensione dedicata, clicca qui.

    SQUALE 1521 Marina Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw 200-1 elaboré, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in microfibra. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.590 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R55 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 1.400 euro.

    DOXA Sub 600T Sharkhunter
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 60 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824/Sellita Sw200 personalizzato, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale (brevettata) con inserti in acciaio sabbiato, vetro zaffiro, corona a ore 4, fondello inciso, cinturino Nato. Da 1.350 euro.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica uatomatica, calibro H-10 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante sfumato con indicazione dell’ora militare, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 1.145 euro.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.
    Per leggere la recensione dedicata, clicca qui.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 08/07/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 08/07/2024

    Sono state settimane dense di eventi quelle appena trascorse. Per noi quindi è doverso aggiornarvi con le nostre Cronache dell’orologeria, assenti da un po’ dal palinsensto del Giornale degli Orologi. Protagonista, questa volta, lo sport, nelle sue tante discipline – come sempre del resto, quando arriva la bella stagione. Ma non solo: spazio anche alle notizie di corporate e alle curiosità varie, sempre presenti in queste pagine, tra convegni e mostre-mercato. Buona lettura!

    Lassù sulle montagne…

    Si è tenuta dal 27 al 30 giugno la 29a edizione de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto. Circa 400 chilometri sulle strade delle Dolomiti, da Rossano Veneto a San Martino di Castrozza e ritorno a Bassano del Grappa, in una gara di regolarità dedicata alle “barchette” d’epoca. Ancora una volta, a cronometrare le prestazioni dei 100 equipaggi partecipanti, c’era Eberhard & Co. Che ha premiato con due cronografi Champion V i vincitori Paglione e De Angelis, primi assoluti a bordo di una Bugatti T37 del 1927 (nella foto).

    Mondanità in Côte d’Azur

    Sempre lo stesso weekend, in Costa Azzurra, si è svolta anche la 15a edizione del Riva Trophy. Organizzato da Lia Riva in collaborazione con lo Yacht Club di Monaco, è uno degli eventi più attesi della stagione, per il côté mondano che da sempre circonda i celebri motoscafi simbolo della Dolce Vita. Una ventina gli yacht che hanno navigato da Monaco a St. Tropez: oltre agli Aquarama, il 56′ Rivale, l’88’ Folgore e il 90’Argo. Partner della manifestazione: F.P.Journe, che ha premiato i vincitori con due esemplari della collezione élégante.

    Cronache dell’orologeria… e del ciclismo – 1

    Si sa, Tissot è cronometrista ufficiale del Tour de France dal 2016. Di recente, però, ha approfittato dell’eccezionale partenza della Grande Boucle da Firenze, per inaugurare una nuova boutique in via dei Calzaiuoli, cuore dello shopping cittadino. Uno spazio di 60 metri quadri arredato con stile industriale, dove si incontrano memorabilia del ciclismo, una cassaforte ispirata al design del T-Touch, installazioni multimediali sui 170 anni (e passa) di storia della Casa di Le Locle, e qualcosa come quattro metri di ledwall… Da vedere.

    Cronache dell’orologeria… e del ciclismo – 2

    Siete appassionati di micro-brand? Andate tutti gli anni a Woi – Watches of Italy? Occhio che la prossima edizione del salone dedicato alla filiera dell’orologeria italiana non si terrà più a Tortona, ma a Novi Ligure (a una ventina di chilometri di distanza, sempre in provincia di Alessandria). Esattamente al Museo dei Campionissimi, di solito dedicato al ciclismo e alla bicicletta, ma eccezionalmente prestato agli orologi nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre. Del resto, che siano grandi o piccole, sempre di ruote si parla, no?…😉

    Dai circuiti al grande schermo

    Un ex pilota torna in pista per risollevare le sorti della propria scuderia. Ecco, in sintesi, il soggetto di Formula 1, il nuovo film con Brad Pitt che uscirà a giugno del 2025 ma è già un blockbuster. Diretto da Joseph Kosinski, co-prodotto da Jerry Bruckheimer e da Lewis Hamilton, e girato in parte durante i gran premi, vede IWC nel ruolo di sponsor del team (fittizio) Atx GP. Così, mentre il logo della Casa di Sciaffura apparirà sulle monoposto e sulle divise del team, i suoi orologi saranno al polso di diversi personaggi. Stay tuned.

    Miglior azienda

    Sowind Group ha annunciato di aver vinto il premio Best Managed Companies 2024 di Deloitte. Un riconoscimento vissuto con orgoglio soprattutto dal Ceo, Patrick Pruniaux, alla guida di Girard-Perregaux e Ulysse Nardin dal 2017, che ha infatti espresso grande soddisfazione. E ne ha ben donde. Istituito a livello globale, con una copertura di oltre 40 Paesi, il premio è assegnato alle migliori aziende private che hanno dimostrato eccellenza nella gestione e nella crescita interna. Ed è la prima volta che tocca il settore svizzero del lusso.

    Macchine d’epoca

    Ieri, domenica 7 luglio, si è tenuto a Montecarotto (in provincia di Ancona) un incontro nell’ambito del progetto Città del Tempo delle Marche. Il progetto è volto alla creazione di un network tra i Comuni marchigiani per la valorizzazione e la tutela del patrimonio locale di orologeria antica. Tema della giornata è stata la geolocalizzazione degli esemplari storici. Alle relazioni del Sindaco e degli esperti, ha fatto seguito la visita all’antico orologio realizzato da Pietro Mei, sulla Torre davanti al Teatro Municipale. Gabriel Medina

    Avviso ai collezionisti

    Time Flies, orologio da tavolo realizzato da L’Epée 1839

    Lvmh ha acquisito L’Epée 1839. O meglio, ha acquisito la società Swiza, che ne è proprietaria. Nulla si sa circa i termini economici della transazione, ufficialmente inquadrata come “un’ulteriore prova della determinazione del Gruppo Lvmh nel preservare e sviluppare il savoir-faire storico, nonché nel garantire che venga trasmesso e coltivato nel tempo”. Vero. Così però la Divisione orologeria guidata da Frédéric Arnault si assicura un enorme potenziale creativo al servizio delle proprie marche, per la messa a punto di oggetti superesclusivi.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Anche se le condizioni atmosferiche non sembrano confermarlo, giugno è la porta dell’estate. E l’oroscopo di giugno – come sempre, con il consueto pizzico di ironia – ci auguriamo ci consoli per questa stagione così inclemente. Ma prima di passare in rassegna le previsioni segno per segno, analizziamo insieme gli eventi astronomici più significativi del mese.

    Il segno dominante, per le prime due decadi, è quello dei Gemelli: segno duplice, portatore di molteplici significati. Il giorno 3 vede l’ingresso di Mercurio, pianeta veloce e amico della comunicazione e degli affari, proprio nel segno dei Gemelli. Un rinforzo che farà sentire i suoi influssi. Sarà poi la volta, il 6, del Novilunio, anch’esso sempre nei Gemelli, mentre l’8 vedrà l’ingresso di Marte in Toro – anche qui, grandi energie in gioco – e il 16 Venere entrerà in Cancro.

    Il rapido Mercurio passerà in Cancro il 17. Il 20 cadrà il solstizio d’estate, con il giorno più lungo dell’anno e, lasciando i Gemelli alle spalle, il Sole entrerà nel segno del Cancro. Plenilunio in Capricorno il 21, e inizio del moto retrogrado di Giove in Pesci il 29. Tanti eventi nel cielo: scopriamo insieme come andranno a riflettersi nei dodici segni dello Zodiaco.


    Ariete

    Per voi nati sotto il segno dell’Ariete, l’oroscopo di giugno prevede una serie di ripetute opportunità. Che si manifesteranno soprattutto sotto forma di incontri, anche inattesi: uno in particolare potrebbe rivelarsi fondamentale per il vostro futuro. Giorni magici il 3 e il 4: allo stesso tempo, Venere in Gemelli infonderà energie assolutamente positive nella sfera delle relazioni umane e sentimentali. Belle notizie in arrivo: siate pronti ad accoglierle, i vostri meriti finalmente saranno riconosciuti. Festeggiate con esemplare brioso, che favorisca il buonumore.

    WYLER VETTA Dynawind
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P024, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro minerale bombato, cinturino in pelle made in Italy. Esiste in tanti colori. 850 euro.

    Toro

    Ammettetelo: da un po’ di tempo siete alla ricerca dell’idea giusta per migliorare la vostra condizione economica. Giugno vi porterà una serie di possibilità: a voi la scelta. Sempre meditando bene, prima di prendere decisioni importanti, ma pronti a cogliere quello che gli astri vi porgeranno sul vassoio delle opportunità. Nei giorni tra l’11 e il 14 potreste sperimentare qualche dissapore sul lavoro: non fatevi travolgere dal piano emotivo, date alle cose il loro giusto rilievo. Dalla settimana seguente, tutto riprenderà per il meglio. Mettete al polso un orologio che vi ricarichi con la pietra del vostro segno.

    GUCCI G-Timeless Automatic 38 mm
    Cassa in acciaio (38 mm). Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in malachite con api applicate, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 2.000 euro.

    Gemelli

    Secondo il vostro oroscopo di giugno sarà un mese di trasformazione, decisamente positivo per compiere la svolta cui stavate pensando da tempo. Siate saggi: siete grandi comunicatori, ma concentratevi anche nell’ascolto. Una persona che non sentivate da tempo vi porterà un consiglio che si rivelerà prezioso. Il Novilunio sarà il punto di svolta per una sorta di piccola rinascita: sentirete l’energia fluire in voi come da tanto non accadeva. Assaporate la bella sensazione, schiacciate l’acceleratore e via, verso nuove avventure. Premunitevi di un orologio pronto a tutto: non si sa mai.

    MIDO Multifort M Freeze
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimenro meccanico a carica automatica, calibro 80, con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 920 euro.

    Cancro

    Nati sotto il segno del Cancro, attenti: i primi giorni di giugno saranno per voi un banco di prova, soprattutto per la vostra pazienza. Situazioni assolutamente non gravi, non temete: ma potreste essere un po’ infastiditi. Non sopravvalutate le cose, armatevi di santa pazienza e chiarite una volta per tutte il vostro pensiero e le vostre posizioni. L’ingresso di Mercurio in Cancro il giorno 17 faciliterà la buona conclusione di contratti e trattative. Una volta che tutto sarà ben definito, godetevi il meritato riposo. Scegliete un orologio dal colore rilassante.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente 38 datario Schlossgrün
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro DUW 4101 di manifattura, con scappamento proprietario, datario brevettato e piccoli secondi. Quadrante mat, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto, resistente all’acqua. Edizione limitata di 175 esemplari. 1.925 euro.

    Leone

    Prima metà del mese all’insegna dell’energia, impossibile non notarla. Che sia sul fronte del lavoro, degli affetti o dell’avventura, vi sentirete come Indiana Jones, pronti ad affrontare e superare qualsiasi sfida. Tutto positivo? Fondamentalmente sì. Ma attenzione, soprattutto dopo metà mese, a non essere sopraffatti dalle responsabilità e dagli impegni, assunti sull’onda dell’entusiasmo. Il 17, Mercurio e Venere s’incontreranno in Cancro. Una bella telefonata, o un messaggio, da una persona che non sentivate da tempo vi faranno tornare con la mente al passato. Assecondate i ricordi con un esemplare dal gusto vintage.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Index Automatic
    Cassa (40 mm) in acciaio Pvd oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC303 (base Sellita SW-200), con datario. Quadrante argenté, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle effetto nabuk. 1.295 euro.

    Vergine

    Per voi della Vergine, il mese inizierà con una sfida: andare o restare? Prendere o lasciare? Valutate ogni aspetto e imboccate la strada che mente e cuore vi suggeriranno. Le stelle vi sono propizie. L’oroscopo di giugno annuncia un rinnovamento a partire dal 6, dopo il Novilunio: non abbiate timore, cercate il vostro percorso con prudenza e decisione allo stesso tempo. Sole e Mercurio in Gemelli il 14 promettono buone novità sul fronte professionale: attenti a chi vorrà starvi troppo vicino, forse potrebbe solo voler approfittare della vostra luce riflessa. Esibite un esemplare che ribadisca la gerarchia.

    VERSACE Dominus
    Cassa (42 x 49,5 mm) in acciaio Ip canna di fucile. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030.D, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con Medusa, cinturino in silicone con logo e Greca in rilievo. 1.590 euro.

    Bilancia

    Il mese inizierà con un riconoscimento: la conclusione di un corso, un attestato, un diploma, il superamento di una prova. Ottimo modo per concludere una fase del vostro percorso di crescita e per intraprenderne un’altra. Non siate frettolosi: lasciate sedimentare l’adrenalina di quest’ultimo traguardo raggiunto e ponderate bene la scelta del prossimo obiettivo. Con il solstizio d’estate le idee si chiariranno: e dal 28, con Giove retrogrado in Pesci, il tempo sarà maturo per riflettere su voi stessi, riordinando quegli aspetti che avevate trascurato. Fatevi ispirare dall’aplomb di un orologio firmato.

    FERRAGAMO Sapphire
    Cassa (41 mm) in acciaio Ip nero. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 703. Quadrante soleil con indice a Gancini, lancette e indici luminescenti, lunetta in vetro zaffiro, vetro zaffiro, cinturino in poliuretano riciclato. 1200 euro.

    Scorpione

    Cari nati in Scorpione, secondo il vostro oroscopo di giugno le prime due decadi si profilano positive. Quando poi il Sole entrerà nel vostro segno, sarà tutto ancora migliore. Viaggi in arrivo: forse non quelli che avevate programmato, ma – in ogni caso – il vostro spirito nomade saprà goderne. Non trascurate i disturbi digestivi degli ultimi mesi: attenzione all’alimentazione. Stare all’erta è nella vostra natura, pronti a pungere: concedetevi un po’ di relax e di spensieratezza, ve li siete meritati! Niente di meglio del mare, purché con un bel subacqueo al polso.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.

    Sagittario

    Il mese inizia con nuove presenze, nuove persone: qualcuno di diverso dal solito giro, che incontrerete nella prima decade. Qualche leggero contrattempo verso i giorni 9 e 10, niente di grave: non prendete però nulla alla leggera, sistemate rapidamente le situazioni e preparatevi, con la seconda metà di Giugno, ad assaporare momenti intensi, nel senso migliore del termine. Sforzatevi di tenere separati il lavoro e il tempo libero: avete bisogno di nuove energie e di ricaricarvi. Staccate il cellulare, la spina, spegnete il tablet e immergetevi nella natura. Con un outdoor watch nuovo di pacca, s’intende.

    HAMILTON Khaki Field Expedition Auto
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e 80 ore di autonomia. Quadrante mat, lancette luminescenti, lunetta con bussola, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.195 euro.

    Capricorno

    L’oroscopo di giugno vi vede in un nuovo ruolo, un nuovo lavoro, un nuovo impegno. Novità è la vostra parola d’ordine, questo mese: affrontatela mettendo il meglio di voi, senza però dare la sensazione di voler spadroneggiare. Dedicate il giusto tempo anche ai rapporti umani: conoscere gli altri è anche un buon modo per imparare molto su noi stessi. Venere entra in Cancro il 16 e potrebbe portare un tocco di romanticismo alla vostra vita, sempre sovraccarica e super-organizzata: siate pronti a cogliere i segnali. Siate un po’ meno cerebrali, starete meglio! Chiedete “luce” all’universo e richiamatela a voi (anche) con il quadrante del vostro orologio…

    SQUALE 1521 Full Luminous Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 élaboré. Quadrante in Super-LumiNova bianco a emissione verde, indici stampati, ghiera girevole unidirezionale con indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con logo, cinturino in gomma. 1.195 franchi svizzeri.

    Acquario

    Si profila un mese intenso. Già dalla prima decade noterete che una serie di eventi, per i quali avevate a lungo atteso, andranno a compimento. Intorno a voi si creerà un’aura positiva, della quale dovrete sapere far tesoro. Intorno alla metà di giugno la vostra attenzione sarà concentrata sulla casa: un immobile, in qualche modo, richiederà che prendiate delle decisioni, piccole o grandi. Per l’ultima decade, in arrivo un ospite inatteso, ma molto gradito. Trascorrerete ore serene, approfittatene per liberarvi dai pensieri dei mesi passati. Parola d’ordine: leggerezza. In senso fisico ed estetico, anche per ciò che mettete al polso.

    LOCMAN Montecristo Skeleton Pvd
    Cassa (42 mm) in acciaio Pvd blu, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Depa elaborato dalla Sio, scheletrato. Lancette e indici luminescenti, fondello in titanio, cinturino in silicone. 1.350 euro.

    Pesci

    È giunto il momento di lasciare alle spalle le esperienze che vi avevano rattristato: inizia per voi un periodo particolarmente favorevole. L’oroscopo di giugno prospetta cambiamenti in vista: coglieteli come occasione di rinnovamento, prima di tutto di voi stessi. Intorno al giorno 11 potreste essere coinvolti in discussioni o diverbi: cercate di evitarli. Dal 16, poi, le cose prenderanno il verso giusto, come forse non osavate neppure sperare. Ogni tanto, anche un po’ di fortuna non guasta! Think pink: siate ottimisti, pensate positivo e la vita vi sorriderà. Mettete un tocco di rosa (propiziatorio) anche al polso.

    ALPINA Alpiner Extreme Quartz
    Cassa (34 x 35.2 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro AL-220, con datario. Quadrante con pattern triangolate, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale rastremato in acciaio. 1.195 euro.

  • Seastar 1000 Powermatic 80, il subacqueo taglia M di Tissot

    Seastar 1000 Powermatic 80, il subacqueo taglia M di Tissot

    Tissot non si smentisce mai. Nei giorni scorsi ha fatto uscire un’estensione di gamma della linea Seastar, come sempre aperta alle nuove idee e democratica nel prezzo: il Seastar 1000 Powermatic 80. Un orologio che dal punto di vista estetico è chiaramente trasversale ai generi e attento agli ultimi trend, mentre da quello meccanico è un concentrato di tecnologia della Casa. Il tutto, come vedremo, accessibile senza svenarsi.

    La cassa di 40 mm di diametro punta al target femminile e a quello più giovane: lo spot ufficiale Tissot ne è una chiara testimonianza. E già questo non è poco, se si pensa a quanto sia carente sul mercato l’offerta di diver adatti a tutti: uomini con i polsi sottili, donne che non amano gli orologi mignon, chiunque voglia sfoggiare un modello sportivo, ma dall’aspetto non troppo tecnico, perfetto per l’estate.

    E poi c’è il movimento ad alte prestazioni: il Powermatic 80 con più di 3 giorni di autonomia. Celeberrimo, ben noto agli appassionati come ai neofiti, merita comunque un minimo di approfondimento per i pochi che non ne conoscono la storia. Ma, prima di parlarne, è opportuno inquadrarlo all’interno della famiglia di orologi.

    La collezione Seastar

    Il legame fra Tissot e il mare nasce sul finire degli anni ’50. Sono di allora infatti i primi esemplari della serie Seastar che inaugurano la produzione, anche per la Casa di Le Locle, di orologi subacquei. Con modelli proposti in più varianti, da uomo e da donna, la collezione Seastar si è evoluta nei decenni successivi fino a diventare la serie più longeva e conosciuta del Marchio elvetico.

    Oggi, i Tissot Seastar – più di 40 referenze in tutto, in versione “solo tempo” o cronografo – propongono l’iconico design dei diver, con lunette graduate e girevoli, ottimi livelli di impermeabilità, movimenti meccanici o al quarzo, bracciali in acciaio 316L o cinturini in diversi materiali. Orologi di qualità da comprare, come sempre per Tissot, a prezzi non esagerati.

    Le ultime referenze introdotte, cinque in tutto, ampliano la famiglia dei Tissot Seastar da 40 mm di diametro. Più piccolo del Seastar 1000 presentato nel 2019 (43 mm di diametro), il nuovo Seastar 1000 Powermatic 80 punta ad attirare l’attenzione delle generazioni più giovani che sembrano apprezzare maggiormente gli esemplari con la cassa di formato medio, di grande tendenza negli ultimi tempi. E del pubblico femminile: che, si sa, ormai da anni non disdegna affatto le casse oltre i classici 36 mm. Vediamo le novità più da vicino.

    Le caratteristiche dei Seastar 1000 Powermatic 80

    Tutt’e cinque le nuove referenze del Tissot Seastar 1000 Powermatic 80 hanno appunto la cassa da 40 mm di diametro, realizzata in acciaio 316L e impermeabile fino a 30 bar. Il numero 1000 nel nome indica infatti la resistenza all’acqua misurata in piedi, che corrispondono a circa 300 metri – per usare la consueta quanto malsana abitudine di servirsi dell’unità di misura della lunghezza anziché di quella relativa alla pressione.

    Oltre alle tradizionali versioni silver, cioè in acciaio “naturale”, esiste una variante bicolore (in acciaio e oro giallo) e altre due completamente nere. Il processo di colorazione utilizzato da Tissot è sempre il Pvd (Physical Vapor Deposition, deposizione fisica da vapore). Per tutte la lunetta girevole unidirezionale è in acciaio, caratterizzata da un anello in vetro minerale stampato (nella referenza bicolore, i numeri sono in Pvd oro).

    Molto curati i quadranti dalla finitura spazzolata, declinati in blu, turchese o antracite che sfumano in nero verso il perimetro. Il preferito della redazione – per quanto possono valere i nostri gusti – è quello turchese, perché cattura l’attenzione senza essere eccessivo. Seguono le lancette di ore e minuti e gli indici che, come negli altri Seastar, sono rivestiti in Super-LumiNova, uno dei materiali fotoluminescenti di più lunga persistenza. La sfera dei secondi termina in un cerchio (tipo piccolo Lollipop), ed è anch’essa ben visibile al buio.

    Per quanto sia relativo, devo aggiungere che quattro referenze del Seastar 1000 Powermatic 80 dispongono di bracciale in acciaio. La quinta, invece, di un cinturino tropic in gomma, in perfetta sintonia cromatica con la cassa e la lunetta di colore nero. Relativo, dicevo, perché bracciali e cinturini sono intercambiabili grazie al sistema di aggancio e sgancio rapido. Notevole, da questo punto di vista, la collezione di accessori Tissot (in gomma, in tessuto, in materiale sintetico, in pelle anche effetto alligatore), a cui attingere per look ogni giorno diversi.

    Fondello e corona, come in ogni diver che si rispetti, sono rigorosamente a vite. Sul fondello, l’oblò trasparente mette in mostra il movimento meccanico a carica automatica, il cui rotore riporta la serigrafia “Tissot 1853”.  

    Il movimento del Tissot Seastar 1000 Powermatic 80

    Come anticipato, vi racconto qualcosa del movimento incassato nei nuovi Tissot Seastar 1000: il Powermatic 80, appunto. A garanzia di affidabilità vanta la discendenza diretta dal calibro 2824-2 di Eta, il movimento svizzero più utilizzato di sempre, nonché il più conosciuto. Tanto apprezzato e ambito che quando il Gruppo Swatch, di cui Tissot ed Eta fanno parte, annunciò nel 2009 l’interruzione della fornitura di calibri Eta verso brand esterni al Gruppo, altre aziende come la svizzera Sellita e l’asiatica Seagull proposero, forti della scadenza di alcuni brevetti, movimenti del tutto simili. Il Sellita SW200-1 che oggi ritroviamo in numerosissimi esemplari di infinite marche ne è un esempio.

    Nel frattempo, dell’Eta 2824-2 è nata una nuova generazione di calibri. Si tratta di movimenti diversi, comuni a varie marche di Swatch Group, la cui nomenclatura, da Tissot, risponde alla sigla C07.xxx. Commercialmente sono noti proprio come Powermatic 80. Il numero 80, come potete immaginare, indica l’autonomia: 80 ore, circa il doppio di quanto riuscisse a fare il predecessore 2824-2. Prima però di dirvi come sia stato possibile ottenere questo risultato, torniamo alle varianti del Powermatic 80.

    Ponendo infatti al posto delle tre x numeri opportuni, si ottengono declinazioni differenti dello stesso movimento, caratterizzate da componenti di diversa qualità e da particolari complicazioni. Il doppio fuso orario si trova per esempio nel calibro Eta C07.661. Che non è quello incassato nel nostro Seastar 1000 Powermatic 80: il quale offre l’indicazione dell’ora, la lancetta dei secondi centrali e il datario a finestra a ore 6 (su sfondo nero).

    Resistenza ai campi magnetici, frequenza inferiore e autonomia maggiore

    Anche se Tissot non specifica quale delle varianti del Powermatic 80 caratterizzi i nuovi Seastar 1000 da 40 mm, una ricerca approfondita porta al calibro Eta C07.111, referenza base dell’ecosistema C07.xxx. Lo scappamento in polimero, anziché in metallo, ne definisce appunto il posizionamento entry-level. 

    Tissot però rassicura circa la resistenza ai campi magnetici di questi orologi. Lo fa sottolineando l’impiego di una spirale in Nivachron, composta da una lega di titanio in grado di mantenere inalterata la propria resa anche sotto l’azione di onde magnetiche. La trovata non è nuova visto che risale al 2018, ma rivela tuttora la sua efficacia. Per capirci, al suo sviluppo, accanto alla Nivarox, aveva lavorato una maison del calibro di Audemars Piguet. Nivarox, manco a dirlo, è un’azienda dell’universo Swatch.

    Ma torniamo, prima di concludere, alle famose 80 ore di autonomia. Come sia possibile ottenere simili risultati senza stravolgere l’architettura interna di un movimento o l’impiego di uno speciale bariletto? Semplice: lavorando su una serie di dettagli che migliorano l’efficienza e riducono gli attriti, ma soprattutto abbassando la frequenza del bilanciere, quindi il numero di alternanze orarie. Il calibro Powermatic 80 rinuncia infatti ai 4 Hz dell’antesignano Eta 2824-2, ripiegando sulla frequenza ridotta di 3 Hz. Quindi, 28.800 alternanze/ora del movimento ispiratore contro le 21.600 alternanze/ora del Tissot Seaster 1000.

    Infatti, se riduci la frequenza e l’energia necessaria a far oscillare il bilanciere, l’autonomia ne guadagna in modo considerevole. Anche se la marcia della lancetta dei secondi risulta un po’ meno fluida e continua rispetto a quella dei movimenti a 4 Hz. Un compromesso che il pubblico del Seastar 1000 Powermatic 80 accetterà di buon grado, visti anche i prezzi accessibili del listino. Si parla infatti di 795 euro, fatta eccezione per le referenze in acciaio bicolore e in Pvd nero che costano 875 euro.        

  • T-Touch Connect Sport: l’evoluzione dell’ibrido di Tissot

    T-Touch Connect Sport: l’evoluzione dell’ibrido di Tissot

    A volte ritornano. E come se ritornano! Della linea T-Touch Connect di Tissot abbiamo già avuto modo di parlare, in passato, con una prova al polso del T-Touch Connect Solar del nostro Veroni. A distanza di quasi quattro anni, il Marchio svizzero ha ora alzato il sipario sul successore, il T-Touch Connect Sport.

    Forte del proprio know-how ultracentenario nell’arte orologiera e di una serie di sinergie con altre società del Gruppo Swatch, Tissot ha sviluppato questo nuovo esemplare connesso, pensato sin dal nome per gli amanti dello sport e di uno stile di vita attivo. Trasversale ai generi, perfetto sui polsi maschili come su quelli femminili, ha l’obiettivo di soddisfare le esigenze di chi tiene al proprio benessere e al tempo stesso apprezza un autentico orologio al polso.

    Le caratteristiche del T-Touch Connect Sport

    Il T-Touch Connect Sport ha un design curatissimo. La cassa è realizzata in titanio – una lega (si sa) biocompatibile e ben tollerata perfino dalle epidermidi più sensibili. Tre le finiture disponibili: oltre al titanio naturale, anche Pvd nero o Pvd oro rosa, così da scegliere l’estetica più adatta al proprio stile personale. Ha un diametro di 43 mm, ma grazie alla particolare costruzione risulta ben portabile anche da chi non è “forte” di polso. È impermeabile fino a 5 bar, quindi non teme pioggia e umidità, mentre la lunetta in ceramica è resistente a eventuali urti o graffi. Caratteristiche che la rendono in grado di affrontare praticamente tutte le situazioni della vita quotidiana.

    Dal punto di vista meccanico, T-Touch Connect Sport è alimentato da un movimento al quarzo, come il fratello maggiore ricaricabile tramite energia luminosa. Le celle ad alta efficienza di cui è dotato, integrate nel quadrante, catturano la luce e immagazzinano l’energia in un accumulatore, permettendogli di funzionare per mesi senza necessità di ricarica. Sviluppate e prodotte da Nivarox-Far – un’azienda di Le Locle, di proprietà di Swatch Group (come Tissot) -, le celle hanno un’ottima resa anche in caso di scarsa illuminazione (lo confermano i sun test con varie intensità luminose cui sono sottoposte). E definiscono un nuovo standard all’interno dell’orologeria svizzera nel campo dell’energia “solare”.

    Presente, e non poteva essere altrimenti, un mini-schermo Amoled, sensibile al tocco diretto ma attivabile anche tramite i pulsanti laterali, che è collegato alla cella solare tramite una resina ottica trasparente. Questo sistema regala all’orologio diversi vantaggi: migliora il contrasto del display stesso, ne aumenta la robustezza meccanica ed evita l’intrusione di particelle esterne. Si tratta anche in questo caso di una tecnologia sviluppata “in casa” da Swatch Group. Tissot qui si appoggia infatti all’esperienza e al know-how di Em Microelectronic: un’azienda di Neuchâtel diventata leader della fornitura di circuiti elettronici nelle applicazioni a batteria o elettromagnetiche.

    Le funzionalità del T-Touch Connect Sport

    Soprattutto, il piccolo display Amoled è offre un’esperienza interattiva versatile e intuitiva. Un’esperienza che, come dicevo sopra, fa dello sport il principale obiettivo, grazie alle funzionalità integrate di monitoraggio degli allenamenti e ricezione di notifiche. Posizionato nella metà inferiore del quadrante e protetto da un vetro zaffiro resistente ai graffi, il mini-display è quasi impercettibile a prima vista. Tuttavia, se lo si attiva con una lieve pressione sul pulsante laterale, le lancette si spostano verso l’alto e lo schermo si illumina. A questo punto, si ha la possibilità di navigare tra le varie funzionalità connesse.

    La modalità allenamenti offre all’utente la possibilità di selezionare tra una vasta gamma di profili sportivi. Una volta avviata l’attività prescelta, si ha immediatamente accesso a statistiche in tempo reale, tra cui distanza percorsa, velocità, frequenza cardiaca e calorie bruciate. A potenziare l’accesso alle statistiche c’è l’app di accompagnamento, con la quale è possibile visualizzare una panoramica completa delle proprie prestazioni, anche per mezzo di grafici e tendenze che aiutano a monitorare i progressi nel tempo.

    Il T-Touch Connect Sport è dotato inoltre di notifiche per chiamate in arrivo, timer attivi, sveglie e promemoria. Il display Amoled si adatta a ognuna di queste funzionalità, aggiungendo un tocco di stile all’esperienza di utilizzo. Tissot ha promesso che sia la companion app sia SwALPS (Swiss Autonomous Low Power System), il software dell’orologio, beneficeranno di aggiornamenti continui, che non solo miglioreranno i contenuti esistenti, ma ne introdurranno di nuovi. A proposito di SwALPS: il sistema operativo proprietario è stato sviluppato dai tecnici Tissot in collaborazione con le menti del Csem, il celebre Centro svizzero di elettronica e microtecnica di Neuchâtel che segue un modello di partneriato pubblico-privato senza fini di lucro.

    Disponibilità, varianti, prezzi

    Il T-Touch Connect Sport si può già acquistare presso la rete di rivenditori autorizzati Tissot e sul sito web ufficiale del Marchio. Esiste in 6 varianti, diverse per colore della cassa e del cinturino in silicone, intercambiabile con il bracciale in titanio grazie al dispositivo di sgancio rapido. Il prezzo di listino va da 995 euro fino a 1.095 euro. Cifre importanti, se confrontate con quelle della maggior parte degli smartwatch realizzati dai grandi produttori di elettronica di consumo. Ma, in questo caso, il punto di vista da adottare è quello dell’appassionato di orologeria tradizionale, alla ricerca di un prodotto che combini design, materiali di pregio e funzionalità avanzate. Tutte qualità che al nuovo Tissot T-Touch Connect Sport certamente non mancano.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2024

    Le Cronache dell’orologeria di oggi si dispiegano fra design, arte e sport. Parliamo della Design Week, che dal 16 al 21 aprile trasformerà Milano in un vera capitale internazionale. Poi di un viaggio fra capolavori conservati in Gran Bretagna, e di vari temi sportivi che hanno tenuto banco nel mondo delle lancette dell’ultimo periodo. Senza dimenticare un paio di curiosità all’asta. Solo un accenno, invece, a quello che ci aspetta la prossima settimana in Svizzera: la Geneva Watch Week. Impossibile citare qui tutti gli appuntamenti, gli eventi, i saloni privati che animeranno la città sul Lemano durante Watches and Wonders: dove gli stessi hotel si trasformeranno in centri espositivi e chi vi risiede aprirà le porte dei propri showroom e delle proprie boutique. Nelle prossime Cronache dell’orologeria, al nostro ritorno, vi racconteremo quanto abbiamo visto. Intanto buona lettura.

    L’altro Salone

    Durante la Geneva Watch Week, anche quest’anno si tiene Time to Watches. Terza edizione del Salone alternativo, riunisce all’interno del campus universitario Head una cinquantina di marche indipendenti: da Paul Picot a Zannetti, da Laco a Squale, tanto per citarne alcuni, oltre a una dozzina di francesi e a grandi artigiani come Vincent Calabrese o Antoine Preziuso. Offerto al pubblico anche un ricco programma di tavole rotonde su temi di attualità – incluse serate gourmet. Dal 10 al 14 aprile, www.timetowatches.com.

    Una notte al museo

    Dopo il Louvre, il MoMA, il Beaubourg (e altri ancora), Swatch ha siglato una nuova partnership con la/e Tate Gallery. E per l’occasione ha realizzato sette esemplari ispirati ad altrettante (famosissime) opere d’arte lì esposte, firmate nientepopodimeno che da Henri Matisse, Joan Miró, Louise Bourgeoise, William Turner, Marc Chagall, Wilhelmina Barns-Graham, Fernand Léger – in ordine sparso. La sera prima del lancio, poi, un party al 180 Studios, the Strand, ha inaugurato una “due giorni” di mostra, dalle atmosfere surreali. Good!

    Cronache dell’orologeria… milanese

    Per il secondo anno consecutivo, Panerai si conferma partner del Salone del Mobile.Milano, ormai riconosciuto come il principale riferimento per il settore dell’arredo e del design. Due gli spazi da cui la Maison fiorentina presiederà questa 62a edizione: il pop-up store di Rho-Fiera Milano (porta Est corso Italia S48) e Casa Panerai in via Montenapoleone. Che diventeranno “palcoscenico di animazioni ed eventi”, fra il Bar Italiano e le collezioni in catalogo. Previsto anche il lancio di un orologio, per un mese in esclusiva sul mercato italiano.

    Confermato anche Grand Seiko come partner del Fuorisalone e del Brera Design District. Nello spazio di Casa Brera, in via Formentini, la Casa giapponese allestirà quindi Materia in movimento: riflessioni sull’equilibrio tra natura e uomo, un’installazione esperienziale ispirata proprio al tema del Fuorisalone, Materia e Natura, e legata anche alla propria filosofia The Nature of Time. Fra la meditazione dello Shinrin Yoku (Forest Bathing, in inglese) e ledwall colorati, si potrà anche conoscere da vicino il Kodo Constant-force Tourbillon.

    Nel mentre, davanti alla boutique Hublot / Pisa 1940 – ovvero in via Verri 7 -, è esposto un monumentale Wild Kong di Richard Orlinsky. Che in realtà fa parte della “personale” The Wild Odyssey, organizzata dalla galleria Deodato Arte e dedicata all’artista francese, ambasciatore della Casa di Nyon. Ma il gorillone, alto 180 cm e di colore blu elettrico (Blue Mick, per essere precisi), non solo cattura l’attenzione dei passanti: è già diventato un’attrazione turistica. Meta di pellegrinaggio e oggetto di gesti scaramantici e propiziatori…

    Un dì di festa

    Da sinistra. Christian Prudhomme, Direttore generale del Tour de France, e Stefano Carrara, Brand manager Tissot Italia.

    Sembra una contraddizione, ma è la verità: il Tour de France quest’anno partirà dall’Italia. Più esattamente da Firenze, in piazza della Signoria, il prossimo 29 giugno. Quindi Tissot – cronometrista ufficiale della Grande Boucle dal 2016 – ha installato in piazza Beccaria un orologio elettronico con il conto alla rovescia per scandire i 100 giorni dal Grand Départ. La cerimonia di avvio, il 21 marzo scorso, ha fatto parte di una giornata di celebrazioni che ha coinvolto l’intera città. Con tanto di sbandieratori e di ciclisti dell’Eroica…

    Campioni senza limiti

    Sector No Limits ha reso noti i nomi del Sector Team 2024, la squadra di atleti che incarnano i valori del Marchio. Si tratta dei calciatori Federico Dimarco e Federico Gatti, il pallavolista Ivan Zaytsev, dil nuotatore Florent Manaudou, l’apneista Antonio Mogavero, il kitesurfer Valentin Garat, lo sciatore Giovanni Franzoni e lo skater Alessandro Mazzara. Scelti per le proprie storie sportive e personali, sono gli eredi dei grandi del passato: come Patrick de Gayardon, Manolo (il Mago), Pipin Ferreras o Gérard d’Aboville. Mica poco…

    Tra vigneti e borghi storici

    Oggi e domani si tiene la 17a edizione del Franciacorta Historic, l’evento che apre la stagione primaverile nel calendario Aci Sport di auto d’epoca. I concorrenti, a bordo di vetture costruite prima del 1976 (con qualche eccezione), si misureranno lungo un percorso di quasi 130 chilometri che tocca anche il lago d’Iseo, e saranno impegnati in ben 58 prove cronometrate in linea. Tra gli sponsor della gara di regolarità c’è – per la prima volta – VeriWatch, che premierà i vincitori con gli orologi della collezione Octopus.

    Memorabilia

    Christie’s ha annunciato che il 13 maggio metterà in vendita due orologi appartenuti a Michael Schumacher. L’asta, intitolata The Rare Watches Live e prevista al Four Seasons Hôtel des Bergues di Ginevra, vedrà finire sotto il martelletto un Audemars Piguet Royal Oak Chronograph, datato 2003, e un F.P.Journe Vagabondage 1 del 2004 (nella foto), entrambi personalizzati dal casco del grande pilota e dall’effigie del Cavallino rampante. Nulla si sa delle quotazioni, ma i due pezzi unici rendono l’idea della collezione di Schumi…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • PR516 Chronograph, Tissot guarda agli anni Settanta

    PR516 Chronograph, Tissot guarda agli anni Settanta

    I francesi lo chiamano repêchage. L’andare a rovistare nei propri archivi per tirar fuori qualcosa di unico, di esclusivo, e riportarlo a nuova vita. Una cosa buona e giusta da parte di case che hanno un passato cui appellarsi, fonte quasi inesauribile di idee e di esemplari. È quanto fa anche Tissot, che di storia ne ha da vendere, e negli ultimi anni ha ri-messo in produzione una serie di orologi celebri – opportunamente reinterpretati con gusto attuale, ma fedeli agli originali. Così, dopo il Navigator, il Memphis, il PRX, ecco ora il PR516 Chronograph. Per assecondare il gusto neo-vintage che va per la maggiore, sì, ma anche a dimostrazione di quanto un buon design sia in grado di continuare a piacere, perfino a distanza di decenni.

    Il PR 516, particolarmente robusto

    Sul PR 516 ci si potrebbe scrivere un libro, per quante cose ci sono da dire. Cercherò di essere sintetica e di non annoiare nessuno, ma credo sia necessario ripercorrerne le vicende, almeno per sommi capi. La collezione nasce nel 1956, anche se sarà una campagna pubblicitaria condotta quasi dieci anni dopo a determinarne la fama  presso il grande pubblico. La sigla PR sta per “particolarmente robusto” e allude ad alcune particolari specifiche tecniche adottate nella costruzione.

    La cassa in effetti è improntata alla solidità: il fondello ha uno spessore maggiore del 40% e il vetro del 20% rispetto al solito. Il vetro è anche bombato, sebbene l’impermeabilità sia limitata alle consuete 3 atmosfere. Riguardo alla resistenza agli urti, poi, non c’è solo l’Incabloc sul bilanciere, ma anche un anello di incassaggio in materiale sintetico e flessibile (leggi plastica): per questo motivo il movimento è definito floating, galleggiante, o nelle pubblicità italiane “sospeso”.

    Tra il 1962/’63, il progettista svizzero Lucien Gurtner mette a punto una cassa arcuata, dalla migliore ergonomia, capace di seguire le linee del polso. I problemi però si pongono quando si procede a fissare l’attacco del bracciale integrato. Tissot si rivolge quindi a un gioielliere che esegue diversi prototipi e inizia una stretta collaborazione con il fabbricante di casse Louis Lang di Porrentry.

    Tra cinema e sport

    Ed è sempre Lucien Gurtner a occuparsi della campagna pubblicitaria che porterà il PR 516 al successo commerciale. L’ispirazione gli viene dalla visita agli atelier del produttore di bracciali ginevrino Desrobert, dove vede una lamina di metallo traforato; e alla fabbrica di Ebauches Electronic, dove a colpirlo è il volante di un’auto da corsa. Il designer crea così il tipico bracciale a grandi fori, che non solo diventerà una caratteristica della collezione, ma darà vita anche a un cinturino in pelle ugualmente traforato.

    La collaborazione con un’agenzia pubblicitaria di Losanna lo porta perciò a concepire una strategia basata sulla coerenza logica fra prodotto e immagine. Il PR516 diventa così protagonista di una campagna diventata celeberrima, in cui lo si vede al polso di un pilota automobilistico. Del resto, il motorsport era parte del mondo Tissot sin dalla fine degli anni Cinquanta, con il driver svizzero Harry Zweifel. Mentre nel ‘68 fu il pilota di rally Henry Bradley a scrivere il nome del PR516 sulla propria Ferrari, pare in modo spontaneo e non perché sponsorizzato…

    Non solo. Il PR516 fece la propria apparizione anche sul grande schermo. Siamo nel 1973: il film è 007 – Vivi e lascia morire e Roger Moore veste i panni di James Bond. In realtà gli orologi di scena sono altri due: il Rolex Submariner 5513 e l’Hamilton Pulsar P2 a Led. Ma in un paio di azioni – in aeroporto alla Bleekley Flying School e durante l’inseguimento in motoscafo – il Tissot è più che evidente. Non si sa bene perché sia ripreso dalla cinepresa. Di certo c’è che in molte foto scattate dietro le quinte il PR516 è stabilmente al polso di Moore. Si ipotizza fosse l’orologio personale dell’attore, indossato in sostituzione al Rolex.

    L’estetica del PR516 Chronograph

    Sta di fatto che all’inizio degli anni Settanta la collezione è una delle più apprezzate dell’intero catalogo Tissot. Ed è declinata in un’ampia gamma di versioni: ci sono il Visodate GL (Grand Luxe) con datario, l’esemplare con funzione day-date, il subacqueo, lo svegliarino e naturalmente il cronografo. Ed è proprio quest’ultimo il modello che fa da base al PR516 Chronograph dei nostri giorni. Ovviamente rielaborato con numerose modifiche, che vogliono dire migliorie, dovute al progredire dei materiali e della tecnologia.

    Se li si mette a confronto, comunque, le somiglianze saltano subito all’occhio. Molto simile è la cassa tonneau in acciaio, che però è stata ristudiata nelle dimensioni: ora misura 41 mm di larghezza (lungo l’asse da ore 3 a ore 9), contro i 36 del passato, ed è più affusolata. Praticamente identici i pulsanti a pompa, così come la corona zigrinata e personalizzata dal logo a T. Idem la lunetta a doppia scala: pulsometrica dalle 12 al 3, poi tachimetrica, quasi volesse alludere alle palpitazioni provocate dall’adrenalina della velocità…

    Anche il quadrante a tre contatori è lo stesso (sebbene risulti più arioso grazie alla grandezza maggiore), con i minuti crono al 3 e le ore crono al 6, entrambi con lancetta colorata, e i secondi continui al 9. Solo un po’ più spesse le lancette centrali: a bastone quella delle ore e a siringa quella dei minuti, ugualmente colorata quella dei secondi crono, ma sempre luminescenti (più che in passato). Differente invece è il lettering a ore 12, a tutto vantaggio della semplicità. Il vetro zaffiro oggi sostituisce quello acrilico d’antan, ma ne ricrea lo stesso effetto “a lente” tipico del glassbox.

    Invece il bracciale è decisamente diverso. È sempre a tre file, ma ora ha la maglia centrale più larga. E non serve metterlo al polso per capire che è molto più saldo, più resistente, e anche ben articolato e flessibile. Oltre a essere migliorato nella chiusura déployante, con pulsanti di sicurezza, è regolabile in lunghezza tramite tre fori appositi. Ed è anche dotato di un sistema di sgancio rapido che ne permette l’immediata sostituzione, con un “classico” cinturino in pelle dai grandi fori, o magari in tessuto, più sportivo.

    Un nuovo movimento

    La modifica sostanziale sta ovviamente nella meccanica. Il PR516 Chronograph del passato era animato dal calibro 873, presentato nel 1970. Basato su un’ébauche Lemania 1281 (la cui concezione risale al 1955), montato su 17 rubini, contava su un’autonomia di 39 ore e lavorava a una frequenza di 21.600 alternanze/ora – con il cronografo quindi in grado di misurare il 5° di secondo.

    Con il nuovo calibro Valjoux A05.291 siamo su un altro pianeta. Sviluppato appositamente da Eta per questo orologio, come dichiara Tissot, è sempre a carica manuale, per fedeltà storica (e per la gioia dei puristi della micromeccanica di precisione). Si tratta di un derivato del Valjoux 7753, cui non solo è stato eliminato il dispositivo per la ricarica automatica, sostituito da un ponte centrale personalizzato, ma è stato completamente modificato nei principali componenti per offrire migliori prestazioni.

    Il calibro Valjoux A05.291 è un movimento cronografico a camme, montato su 25 rubini, che funziona con la consueta frequenza di 28.800 alternanze orarie e misura quindi l’8° di secondo. È fornito di spirale Nivachron, insensibile ai campi magnetici di una certa entità e del sistema antichoc Nivachoc A. E soprattutto è dotato di un’autonomia che raggiunge le 68 ore, per rispondere alle mutate esigenze e abitudini del pubblico.

    Prezzi e varianti del PR516 Chronograph

    Tutto questo chiaramente si riferisce al PR516 Chronograph meccanico. Ma, per onor di cronaca, devo aggiungere che dello stesso orologio esistono tre ulteriori referenze equipaggiate da un movimento al quarzo Swiss made. Sempre in acciaio e identiche nell’impostazione, hanno però una diversa estetica: una ha il quadrante blu con il profilo dei contatori argentati; l’altra il quadrante nero, sempre con i contatori argentati; la terza infine il quadrante interamente nero, ma il bracciale in acciaio con le maglie centrali Pvd oro giallo. Cambiano di conseguenza i prezzi: 545 euro per le versioni al quarzo e 595 euro per quella bicolore. Il PR516 Chronograph Mechanical invece costa 1.975 euro. Un ottimo prezzo, mi sembra, rispetto alla qualità complessiva dell’orologio. Perfino più conveniente di quello del PRX Chrono, cui si affianca per ampliare l’offerta di cronografi meccanici del Marchio.

  • Latest. Le novità più recenti – 14/03/2024

    Latest. Le novità più recenti – 14/03/2024

    Ed eccoci con il nostro aggiornamento sulle novità presentate nelle scorse settimane: latest, appunto. Riprendiamo il discorso là dove lo avevamo lasciato alla fine di febbraio: e diciamo subito che questi ultimi quindici giorni sono stati, tutto sommato, un periodo ricco di nuovi lanci. Più del previsto, almeno per quanti si aspettavano la calma piatta in vista del boom di Watches and Wonders (o al limite delle uscite note solo agli addetti ai lavoro ma protette da embargo, quindi non divulgabili fino al salone).

    Ed è proprio da Watches and Wonders che arriva in anticipo il pezzo del momento, l’orologio che più farà parlare di sé nei prossimi giorni. E per questo gli dedichiamo la foto di apertura: lo trovate qui sotto, al quarto posto nella lista. A proposito, organizziamo gli esemplari di queste Latest news in ordine di prezzo, per dare un’idea immediata dello spettro di possibilità offerte dall’orologeria… Per tutte le tasche.

    BREGUET Reine de Naples Mint 8918

    Lanciato l’8 marzo per festeggiare tutte le donne, il nuovo esemplare della storica collezione si veste di verde menta. Ma mantiene il consueto movimento automatico con componenti in silicio e soprattutto il caratteristico stile: cassa ovoidale in oro bianco, diamanti sulla lunetta, sulla corona, sul réahut e sul contatore decentrato di ore e minuti, piccole lancette a pomme evidée, e quadrante in madreperla con numeri digradanti, a tono con il cinturino in pelle di alligatore nacré. Très chic. 54.600 euro.

    AUDEMARS PIGUET Code 11.59 by Audemars Piguet
    Tra le news del primo semestre della Manifattura di Le Brassus, c’è anche un’estensione di linea della collezione lanciata cinque anni fa. Sette le nuove referenze, tutte con la cassa in oro rosa (due da 38 mm di diametro e cinque da 41 mm) e tutte riconducibili alla tendenza “full color“, o meglio alle declinazioni in monocromia: azzurro, blu e verde per i “solo tempo”, blu, verde e nero per i cronografi flyback. Ovunque movimenti di manifattura e quadranti dall’esclusivo motivo guilloché. Da 34.600 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Copper Diamonds
    Il modello con quadrante color rame, uscito due anni fa, si arricchisce di diamanti. Ma non si tratta del solito “giro” di pietre sulla lunetta: qui le gemme hanno dimensioni (e carature) diverse, e sono incastonate con ordine e simmetria sugli otto lati, a creare un insolito gioco di bagliori. Per il resto, tutto resta immutato: la cassa di 38 mm di diametro con bracciale integrato e rastremato, l’acciaio dalle finiture lucido-satinate, il movimento automatico di manifattura, il quadrante a Clous de Paris. 21.200 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Sketch
    Super-anteprima di Watches and Wonders, un inedito trompe-l’œil presentato dalla Maison romana. Che, non paga di aver declinato la collezione in innumerevoli varianti, anche col quadrante “disegnato”, ora la interpreta in modo del tutto originale. Con il bozzetto del calibro ultrapiatto Bvl 138, realizzato dalla penna di Fabrizio Buonamassa Stigliani, riprodotto sul quadrante laccato – quasi un avatar di ciò che appare sul fondello. Tre le referenze, in tiratura limitata: 70 esemplari in oro rosa, 280 esemplari in acciaio e 140 della versione Cronografo GMT (in cui però il calibro è il Bvl 318). Da 17.800 euro.

    RADO Anatom
    Versione riveduta e corretta del DiaStar di 40 anni fa, prende nome dall’ergonomia che da sempre gli appartiene. La cassa (32,5 x 46,3 mm) in acciaio Pvd nero, leggermente convessa, colpisce per il vetro zaffiro dalla doppia curvatura (interna ed esterna), ben evidente quando la si guarda di profilo. Ora poi adotta una lunetta in ceramica e un cinturino in caucciù che rendono l’orologio più leggero. Il movimento automatico è antimagnetico e ha 3 giorni di autonomia. Il quadrante è declinato in tre colori, ma esiste anche in edizione limitata, all black. 3.800 euro.

    TISSOT T-Race MotoGP Automatic Chronograph
    Festa doppia in quel di Le Locle: per i 75 anni della MotoGP e per i 25 anni di sodalizio come cronometrista ufficiale. Per l’occasione il Brand ha quindi realizzato sette nuovi esemplari, fra estensioni di linea e modelli speciali. Al top (per noi) questo cronografo con cassa da 45 mm in acciaio, lunetta in Pvd e quadrante trasparente che rivela parte dei componenti del movimento automatico, con 60 ore di autonomia. Oltretutto ricco di dettagli che rimandano alle due ruote: cercate di individuarli… Edizione limitata di 2024 esemplari, 2.245 euro.

    VERSACE Chrono Master
    Fra le novità presentate dalla Casa della Medusa per la spring-summer, uno dei pezzi più emblematici è questo maschilissimo cronografo. Interamente in acciaio, con la cassa di 44 mm di diametro, ha la lunetta, la corona, i pulsanti e i link centrali del bracciale a cinque file con trattamento Ip oro giallo. Il quadrante stampato è un susseguirsi di lavorazioni: sullo sfondo decorato dal lettering del logo spiccano i contatori a cerchi concentrici, dai profili dorati lucidi. Movimento al quarzo Swiss made. 1.320 euro.

    PHILIP WATCH Caribe Diving Automatic
    La storica collezione del Brand italiano si amplia di diverse referenze, tra cui spicca questo bel subacqueo in acciaio. La cassa di 42 mm di diametro è impermeabile fino a 20 bar e ospita un movimento automatico calibro Sellita Sw200. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in ceramica bicolore, il quadrante opaco è ben visibile anche al buio grazie alle lancette e agli indici puntiformi luminescenti, ed è protetto da un vetro zaffiro. In più, il bracciale facilmente intercambiabile si può sostituire con il cinturino in silicone incluso nel packaging. 1.190 euro.

    FERRAGAMO Crystal
    È uno dei femminili di punta fra le novità primavera-estate della Maison. Di forma, dal design minimale e complesso allo stesso tempo, nel nome fa riferimento al vetro zaffiro sagomato, dal taglio smeraldo. La cassa ottagonale (26 x 33 mm) ha la carrure scandita da una sequenza di piani sovrapposti, il quadrante essenziale, cioè privo di numeri o indici, è decorato da una leggera finitura soleil, il cinturino in pelle stampa cocco crea un contrasto cromatico audace con l’acciaio Ip oro rosa. 1.100 euro.

    Latest – Sotto i 1.000 euro

    BOSS Skytraveller
    Un cronografo bicompax dall’aspirazione aeronautica. La cassa misura 44 mm e ospita un movimento al quarzo che riporta i contatori dei minuti crono, dei secondi continui e il datario in un’insolita posizione al 9. Due le versioni: in acciaio, con quadrante blu soleil e bracciale mesh; oppure in acciaio Ip canna di fucile con quadrante antracite soleil e bracciale a 5 file. Entrambe con logo, lancette e indici dorati. Da 349 euro.

    D1 MILANO Square Bracelet – Caribbean Sea
    Dichiarato omaggio all’orologeria vintage, interpretata però con gusto attuale, la nuova collezione Square si distingue per la cassa a tv (37 mm) con il bracciale integrato. Ma è articolata in 5 referenze, diverse sia per il colore sia per l’affissione e la meccanica. Qui abbiamo scelto una versione “basic”, con quadrante soleil dagli indici a bastone e movimento al quarzo (Miyota); ma esiste anche con un total look blu o nero e quadrante anni ’30, che mixa numeri arabi e romani; e perfino in chiave Skeleton con movimento automatico (Seiko SII NH70). Da 335 euro.

    ROSEFIELD Studio Edition 01
    Un esemplare gioiello dallo spiccato gusto anni ’70, con l’orologio come charm. Interamente in acciaio Ip oro giallo, ha il bracciale a catena con i link quadrati, simili alla cassa di formato mini (15 x 18,5 mm x 7,5 mm di spessore). Sul quadrante soleil appare la scritta AMS-NYC, che rimanda a un ideale collegamento fra Amsterdam e New York: cioè fra la città olandese sede del Brand e la capitale mondiale della moda. La chiusura a T è regolabile sulla misura del polso, il movimento è al quarzo. 159 euro.

    CALVIN KLEIN Ascend
    Un fashion watch che conferma l’impronta minimalista che ha reso famoso il Brand. Cassa di 43 mm di diametro in acciaio e movimento al quarzo, presenta il display scandito ai quarti da numeri romani o indici a bastone. Null’altro se non il logo. Anche qui, due le versioni: con quadrante verde soleil sfumato nero e cinturino in pelle: oppure con quadrante soleil blu sfumato nero e bracciale mesh, vagamente rétro. Da 139 euro.

    L’appuntamento con le Latest news torna fra due settimane. Restate sintonizzati…

  • Il bracciale integrato. Una scelta di stile per 15 esemplari

    Il bracciale integrato. Una scelta di stile per 15 esemplari

    Curioso… Di recente, mentre qui in redazione stavamo navigando in un noto forum di orologeria, ci siamo imbattuti in un thread che trattava del bracciale integrato. Nel quale il moderatore si lamentava della carenza di modelli così fatti – sostanzialmente perché costosi e “non di moda” –, ad eccezione degli esemplari storici che ne sono da sempre corredati. La cosa ci ha fatto sorridere. Sono trascorsi dieci anni – non pochi, è vero – ma la situazione ai nostri giorni appare completamente ribaltata. Perché il bracciale integrato non solo si ritrova in tantissime collezioni recenti, ma è presente in tutti i segmenti di mercato. Cioè è diventato ormai a una tendenza diffusa e trasversale, all’insegna di quel gusto neo-rétro che va per la maggiore.

    Cos’è il bracciale integrato

    Per bracciale integrato si intende, in poche parole e a fini divulgativi, un bracciale che non si aggancia come di consueto alle tradizionali anse, separate e ben distinte dal corpo della cassa, ma risulta un tutt’uno con la carrure. La costruzione particolare presenta appunto una perfetta integrazione delle maglie d’attacco nello spessore della cassa, così da offrire, sia dal punto di vista visivo sia al tatto, una totale continuità fra i diversi componenti dell’habillage.

    Due precisazioni. La prima potrà sembrare inutile ai lettori più esperti, ma è sempre meglio ribadirla, viste le sciocchezze che circolano in Rete. Si definisce “bracciale” l’elemento in metallo (o in ceramica o in qualsiasi altro materiale rigido) che permette di indossare l’orologio al polso. Se invece è in pelle, in tessuto, in gomma o quant’altro si chiama “cinturino”. La seconda: qui ci riferiamo al bracciale integrato inteso in senso esclusivamente orologiero. Tralasciamo invece quell’architettura tipica della gioielleria in cui è la cassa a essere integrata all’interno del bracciale. Ne parleremo magari in un’altra occasione.

    Ieri e oggi

    Il bracciale integrato di nostro interesse nasce negli anni Settanta, una stagione fertile per le innovazioni orologiere tanto tecnologiche quanto estetiche. Rappresenta un simbolo di modernità del design e si afferma con esemplari oggi di culto come il Nautilus di Patek Philippe, il Royal Oak di Audemars Piguet, l’Ingenieur di IWC – tutti scaturiti dalla matita di Gérald Genta. Ma anche il 222 di Vacheron Constantin, il Laureato di Girard-Perregaux, il Riviera di Baume&Mercier o certi Constellation di Omega (tipo l’Electroquartz prima e il Manhattan un paio di decenni dopo). E poi il Polo di Piaget, rieditato di recente in un’edizione fedele all’originale, recensita qui.

    Sta di fatto che sono soprattutto manifatture di un certo tipo a produrlo. Perché richiede un lungo e attento studio in fase di progettazione, numerosi prototipi per vagliarne l’assetto e una cura particolare nell’assemblaggio. Insomma, risulta più problematico di un bracciale “normale”. Il che era vero soprattutto in passato, quando non esistevano i programmi CAD… Certo la moderna tecnologia aiuta: sia a trovare soluzioni per rendere il bracciale intercambiabile (cosa impossibile negli esemplari d’epoca), sia a ridurre i costi. Ed è il motivo per cui attualmente si trovano in vendita orologi con il bracciale rastremato anche a poche centinaia di euro. Vedere sotto per credere.

    Anche la vestibilità sembra più problematica. O meglio, la struttura stessa è al contempo uno svantaggio e un vantaggio: tutto dipende dal rapporto fra il diametro della cassa e quello del polso. Lo svantaggio sta nel fatto che il bracciale integrato non ha grandi capacità di adattamento, soprattutto quando non c’è proporzione fra ciò che si desidera e ciò che si può realmente indossare. Al contrario, però, se il lug-to-lug corrisponde al diametro del polso, l’orologio ha una vestibilità perfetta, ben salda, estremamente equilibrata. E regala sensazioni di vero piacere.

    La nostra selezione

    Ecco allora una serie di esemplari a tema, suddivisi per fasce di prezzo e senza nessuna ambizione di volervi offrire una panoramica completa ed esaustiva. Quelli che trovate qui sono solo una minima parte degli orologi con bracciale integrato attualmente in vendita. Ci sono i mostri sacri dell’orologeria, così famosi da non aver bisogno di presentazioni, ma anche creazioni lanciate da poco, magari meno note ai più. Così come sono rappresentate le maison più rinomate, i nomi dell’orologeria industriale ma anche marchi artigianali e indipendenti. Il mondo è bello perché è vario, e al bracciale rastremato non resiste nessuno.

    Ancora, abbiamo accostato versioni da uomo, da donna – là dove esiste ancora la differenza – o privi di connotazione di genere. Per questioni di uniformità estetica poi abbiamo volutamente scelto metalli “freddi”, ma esistono naturalmente anche bracciali integrati nei colori più caldi dell’oro o perfino in ceramica colorata. E, per lo stesso motivo, ci siamo concentrati soprattutto sui “solo tempo”, consapevoli comunque che molti modelli da noi prescelti appartengono a collezioni ricche di complicazioni. Proprio per presentarvi un’ampia gamma di prezzi, non abbiamo badato neppure al tipo di movimento: qui sotto quindi troverete anche qualche esemplare al quarzo. Va bene comunque.

    Sopra i 20mila euro

    LAURENT FERRIER Sport Auto Blue
    In titanio grado 5. Cassa di 41,5 mm e quadrante sfumato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LF270.01 di manifattura, con micro-rotore decentrato, 3 giorni di autonomia, piccoli secondi e datario. 48mila franchi svizzeri, tasse escluse.

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ladies Automatic 7118/1A
    In acciaio. Cassa di 35,2 mm e quadrante opalescente, con onde a rilievo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 324 S C di manifattura, con secondi centrali e datario. 32.430 euro.

    H.MOSER & CIE Streamliner Small Seconds Blue Enamel
    In acciaio. Cassa di 39 mm e quadrante in smalto Grand Feu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 500, con micro-rotore decentrato, 74 ore di autonomia e piccoli secondi. 29.900 franchi svizzeri. Per approfondire, leggi qui.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas
    In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante argenté soleil. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5100 di manifattura, con secondi centrali e datario. Certificato dal Punzone di Ginevra. Il packaging include due cinturini, intercambiabili. 27.800 euro.

    Dai 10 ai 20mila euro

    LOUIS VUITTON Tambour
    In acciaio. Cassa di 40 mm e quadrante multilivello, spazzolato al centro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e piccoli secondi; con certificato ufficiale di cronometro (Geneva Observatory). 19.500 euro.

    CHOPARD Alpine Eagle
    In Lucent Steel. Cassa di 41 mm e quadrante con finitura ispirata all’iride delle aquile. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.01-C, con 70 ore di autonomia, secondi centrali e datario; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 17.400 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Copper
    In acciaio. Cassa di 38 mm e quadrante a Clou de Paris. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GP03300 di manifattura, con secondi centrali e datario. 15.700 euro

    IWC Ingenieur Automatic 40
    In acciaio. Cassa di 40 mm con cassa interna in ferro dolce e quadrante a Tapisserie. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111 realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni, secondi centrali e datario. 13mila euro.

    OMEGA Constellation Meteorite
    In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante in meteorite Pvd blu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8900 Co-Axial Master Chronometer di manifattura, con secondi centrali e datario; resistente ai campi magnetici, certificato cronometro dal Metas. 10.500 euro. Ne riparleremo…

    Dai 10mila ai 1.000 euro

    BELL & ROSS BR 05 Black Steel
    In acciaio. Cassa 40 mm e quadrante opaco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR321, con secondi al centro e datario. 5.300 euro.

    PERRELET Turbine 41 Titanium
    In titanio grado 2. Cassa di 41 mm e quadrante con turbina girevole. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P331-MH di manifattura, con secondi centrali; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc e Chronofiable). 4.850 euro.

    Sotto i 1000 euro

    TISSOT PRX Powermatic 80
    In acciaio. Cassa di 40 oppure di 35 mm e quadrante stampato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, con 80 ore di autonomia, secondi centrali e datario. 775 euro.

    LOCMAN Stealth Titanium
    In titanio. Cassa di 42 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo con secondi centrali e datario. 759 euro.

    D1 MILANO Ultra Thin Zephyr Silver
    In acciaio. Cassa di 30 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo. 335 euro.

    TIMEX Q Timex Reissue
    In acciaio. Cassa di 38 mm con lunetta girevole. Movimento al quarzo con funzione day-date. 179 euro.

  • Tissot Le Locle 20th Edition: alle radici del futuro

    Tissot Le Locle 20th Edition: alle radici del futuro

    La storia di Tissot potrebbe cominciare come cominciano le favole: “C’era una volta, in un paese incantato…”. Nel caso del Marchio svizzero, il paese è Le Locle, poco più di 10mila anime a una manciata di chilometri da Neuchâtel. Un borgo storico cui è legato in modo così forte da dare il nome alla collezione Tissot Le Locle, che nel 2023 ha compiuto 20 anni.

    Un compleanno giovane in un’annata generosa di ricorrenze, da Rolex a TAG Heuer; un traguardo che la Maison svizzera ha voluto festeggiare con la collezione Tissot Le Locle rinnovata nella tradizione. Un lancio di prodotto coerente con un 2023 in cui Tissot è tornata a celebrare la propria storia e la propria maestria. Un attimo e ci arriviamo.

    Destinazione Le Locle

    Prima vediamo da vicino che significato ha il borgo svizzero nella storia della marca. Perché dire Tissot Le Locle è un po’ come dire Ferrari Maranello, se mi consentite il parallelo. Ossia un marchio che è talmente unito al territorio in cui ha le proprie radici da assumerne anche il nome. Perché Le Locle e lancette sono unite da una storia che dura almeno dal XVII secolo.

    Sono di quel periodo le prime testimonianze di una produzione orologiera nel villaggio. Secoli in cui gli artigiani, nelle lunghe sere invernali, chiusi in casa da muri di neve, creavano piccole meraviglie meccaniche che non di rado vendevano fuori dai confini del paese durante la bella stagione. Ben prima dell’anno del Signore 1853, quando Charles-Félicien Tissot e suo figlio Charles-Emile aprirono un laboratorio di assemblaggio che divenne in breve tempo una fabbrica.

    Poco più di 50 anni dopo, la sede dell’azienda si sarebbe trasferita nella strada Chemin des Tourelles, che avrebbe dato il nome a un’altra collezione dal forte sapore storico-geografico. Ma questa è un’altra storia, torniamo al nuovo Tissot Le Locle.

    Tissot Le Locle per lei e per lui

    Per rinnovare la collezione, il Brand punta sul Tissot Le Locle20th Edition, definito come “il punto d’incontro fra tradizione e modernità”. In effetti, a un primo sguardo, il mix tra presente, passato e futuro è piuttosto evidente, soprattutto nell’estetica dell’orologio. Un’estetica fedele a quella che ben conosciamo in questa linea, ma aggiornata con alcuni dettagli preziosi che alzano di livello delle nuove referenze.

    Intanto comincio con il dire che anche per questa edizione speciale il Marchio ha pensato all’uomo e alla donna. La linea Le Locle ha da sempre referenze disegnate per entrambi i sessi e il Tissot Le Locle20th Edition non fa eccezione. Le differenze stanno in alcune finiture e nella dimensione di cassa, che va dai 39 mm del maschile ai 29 mm del femminile.

    Rispetto agli orologi della collezione corrente, entrambe le referenze hanno alcune peculiarità che le differenziano e che giustificano la scelta del Brand di fare del Tissot Le Locle20th Edition un’edizione particolare, destinata a celebrare un traguardo importante.

    Il lavoro sul quadrante

    Parto dalla donna, non per cavalleria ma perché la referenza per lei ha qualche spunto interessante da raccontare, in particolare sul quadrante. È infatti strutturato in tre parti: una centrale, una fascia con gli indici delle ore, una esterna con il giro della minuteria. Sia quest’ultima sia quella centrale si distinguono per la lavorazione a Clous de Paris che è tipica della collezione Tissot Le Locle. Un richiamo che dà omogeneità alla costruzione del quadrante.

    La fascia con gli indici, con una finitura satinata, non interrompe questa omogeneità ma la completa. Gli indici a ore 3, 6, 9 e 12 sono in numeri romani, con cifre applicate distinte da un lettering molto elegante. Sono azzurrati e richiamano nel colore le lancette di ore, minuti e secondi centrali.

    Gli indici rimanenti sono sostituiti da otto diamanti, che rendono il modello ancora più elegante, oltre che prezioso. Il logo del marchio a ore 12 è bilanciato a ore 6 dalla dicitura “Le Locle Automatic”, in cui il nome della collezione è scritto con l’elegante corsivo che distingue la collezione Tissot Le Locle.

    Il quadrante della versione maschile è altrettanto classico e anch’esso tripartito, con il Clous de Paris, ad amalgamarne la struttura. Sulla fascia satinata, gli indici applicati e azzurrati sono tutti in cifre romane, dall’1 al 12. La dicitura a ore 6 riporta la scritta “Powermatic 80”, a ricordare qual è il calibro che dà vita a questa referenza del Tissot Le Locle20th Edition.

    Cassa e bracciale del Tissot Le Locle20th Edition

    I due orologi collimano quando parliamo di cassa e bracciale. Detto che tra i due diametri ci sono 10 mm di differenza, se affianchiamo le casse notiamo la medesima accuratezza nelle finiture oltre che nel design. Alla lunetta e alle anse lucide fanno da contraltare i fianchi della cassa, con satinatura verticale. 

    La leggera bombatura della lunetta e la curvatura delicata delle anse rendono le linee del Tissot Le Locle20thEdition molto morbide e favoriscono la vestibilità dell’orologio. Inoltre, contribuiscono a dare all’insieme un ulteriore tocco di eleganza.

    Lucido è anche il bracciale a sette file, il quale termina con una fibbia pieghevole a farfalla – che, una volta chiusa, diventa praticamente invisibile. In questo modo assicura al bracciale stesso una continuità visiva. Bello il fatto che il Brand abbia deciso di offrire il Tissot Le Locle20th Edition sia con il bracciale sia con il cinturino in pelle blu scuro, il cui colore si armonizza con quello degli indici. 

    Bracciale e cinturino hanno, come ovvio, un sistema di sgancio rapido per favorirne l’intercambiabilità. Peccato che sul cinturino sia stata scelta la chiusura pieghevole anziché la fibbia con ardiglione. Lo dico non tanto perché io preferisca quest’ultima (è irrilevante e non ve ne importa un fico secco, penso), quanto perché credo che sarebbe stata una scelta “filologicamente” più in linea con un orologio così classico.

    Un motore affidabile

    Come avete letto, entrambi i quadranti dichiarano quale motore gira sotto il cofano del Tissot Le Locle20th Edition. Nel caso del maschile, la dichiarazione è evidente: si tratta del movimento Powermatic 80, che abbiamo imparato a conoscere bene, soprattutto per le 80 ore di autonomia e per la spirale in Nivachron. Che, ricordo, è una lega di titanio sviluppata qualche anno fa da Audemars Piguet e Nivarox, azienda appartenente a Swatch Group, insensibile ai campi magnetici.

    La referenza femminile è invece mossa dal Powermatic 48, un calibro automatico con 48 ore di riserva di carica che, lasciatemelo dire, per un movimento di queste dimensioni è un risultato di tutto rispetto. Segno ulteriore dell’attenzione che Tissot ha messo in questo orologio per signora.

    Orologio… di campagna

    A testimonianza di quanto il marchio crede in questa collezione, il Tissot Le Locle20th Edition è protagonista, insieme al PRX, della nuova campagna di brand Focus Forward. Come ricorda Tissot, il messaggio della campagna è importante: “La vita offre spesso innumerevoli percorsi, ma spetta a ognuno di noi riconoscere la propria meta. E una volta deciso il piano, impegno, costanza e resilienza devono diventare alleati fondamentali per non arrendersi e non tornare sui propri passi”. Curiosamente, il Tissot Le Locle20th Edition che si vede al polso della protagonista femminile nel video della campagna è la referenza maschile. Una scelta che omaggia il gender fluid ormai imperante, o che sancisce la tendenza del gentil sesso ad amare sempre di più i diametri da uomo? Dubbi di nessun interesse, credo. Ciò che conta è la presenza di questo orologio nella campagna: segno che per Tissot è un pezzo davvero importante.

  • Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Inizia il nuovo mese e dalle nostre pagine vi giunge il nostro personalissimo oroscopo di novembre. Che pur partendo da una rigorosa analisi astronomica dei fenomeni celesti, vi porterà a curiosare tra modelli insoliti e a scoprire interessanti esempi di arte orologiera.

    Se ottobre si è concluso con un fenomeno raro – un’eclissi lunare molto parziale, ma ben visibile alle nostre latitudini -, vediamo cosa hanno in serbo per noi i Cieli di novembre.
    Un mese densissimo di eventi, dal punto di vista astrale. A cominciare dalla ripresa del moto diretto di Saturno, gigante e pesantissimo segno, che dopo mesi di moto retrogrado decide di riprendere il proprio moto diretto nella costellazione dei Pesci, il giorno 4. Questo mutamento di direzione suggerisce grande cautela: non lasciamoci trascinare da moti impulsivi e lasciamo che le situazioni si assestino prima di prendere decisioni affrettate.

    Ben presto, un altro evento, il giorno 8, vedrà l’ingresso di Venere, dea dell’amore, nel segno della Bilancia: trasporto sensuale e puro romanticismo ci attendono. Una relazione si era recentemente sbiadita? Nessun momento migliore per provare a risvegliare la scintilla.
    E se quella d’amore può essere una scintilla, andiamo subito dopo, il giorno 9, a esaminare l’ingresso di Mercurio, il comunicatore talvolta pungente, nel Sagittario, anch’esso dotato di freccia! Meglio tenere la lingua a freno ed evitare di essere troppo impetuosi nel voler asserire il proprio punto di vista, dato che i Cieli peggiorerebbero la situazione.

    Luna nuova in Scorpione il 13: tempo di trasformazioni e anche di un poco di trasgressione. Un cambiamento di look? Un tatuaggio?
    Il Sole il 22 entra in Sagittario: segno tradizionalmente interpretato come amante del viaggio e dell’avventura, sia fisica che mentale. Anche il battagliero Marte entrerà nel focoso segno del Sagittario il 24. Il mese chiude con l’ingresso, il giorno 27, della Luna piena in Gemelli.
    Ma passiamo ora, segno per segno a vedere come tutto questo si rifletterà nella nostra quotidianità.

    Ariete

    Recentemente reduci dalla piccola eclisse, voi nativi dell’Ariete godrete del ritorno di Saturno in moto diretto, sia nelle vostre passioni sia nei vostri interessi. A partire dal giorno 8, grazie a Venere, vi attende qualcosa di importante, in senso erotico o anche solo platonico. Mercurio in Sagittario potrebbe causare fastidi, che la vostra forza di vero Ariete non avrà difficoltà a domare. Fatevi valere. L’oroscopo di novembre segnala però la possibilità di piccoli problemi di salute in famiglia, forse anche qualche controversia in ambito economico. Verso la fine del mese godrete invece di giorni più sereni, nell’intimità del focolare domestico. Un bel cronografo dall’estetica d’antan potrebbe evocare piacevoli ricordi in chi è un po’ agé…

    ETERNA 1940 Chronograph Telemeter
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eterna 3916A di manifattura, con autonomia di 60 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, indicazione delle ore e dei minuti crono in un unico contatore, secondi continui e datario. Quadrante opaco con scala tachimetrica e telemetrica, lunetta zigrinata, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stampa alligatore. 3.950 euro.

    Toro

    La fine del moto retrogrado di Saturno vedrà uscire dalla vostra orbita situazioni e personaggi di cui, francamente, era davvero ora di fare piazza pulita. La deliziosa Venere andrà a controbilanciare le vostre (talvolta eccessive) tendenze impetuose. Mercurio potrebbe portare avventure erotiche, oppure lasciare spazio a fantasie o a esplorazioni di ampio genere. Attorno al 15, attenzione a possibili crisi di ansia e panico, che però si dissolveranno verso fine mese per lasciare il posto a situazioni di pace familiare e di grande serenità. Il Plenilunio sarà il momento giusto per donare qualcosa di bello – anche simbolico – a chi vi sta a cuore. Andate sul sicuro con un modello “solo tempo” dallo stile intramontabile ma dal twist modernissimo.

    BAUME&MERCIER Clifton 10713
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, 5 giorni di autonomia e datario; antimagnetico fino a 1500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.

    Gemelli

    Segno doppio per definizione, i Gemelli vivono modalità alterne, a volte persino antitetiche, sotto l’influsso dei Cieli. Secondo l’oroscopo di novembre, Mercurio, vostro pianeta d’elezione, potrebbe illudervi di trovarvi di fronte a un evento epocale: siate estremamente cauti e soppesate con saggezza, discriminando quel che vorreste da quel che effettivamente è e si manifesterà. Il giorno 9 porterà un successo, associato a uno specifico personaggio che vi affiancherà. L’ingresso del Sole nel Sagittario si rinforzerà il 24 con l’arrivo di Marte, ulteriormente esaltato dalla Luna piena nel vostro segno, il 27. Fine mese alla grande, insomma. Festeggiate il Plenilunio con un esemplare a tema: meglio se radiocontrollato, per il massimo della precisione.

    CITIZEN Radiocontrollato Tsuki-yomi Moonphase
    Cassa (43 mm) in Super Titanio con trattamento Duratect, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco Drive, a energia luminosa, con autonomia di 2,5 anni, world time, fasi di luna e datario perpetuo; radiocontrollato. Quadrante che raffigura la Luna piena, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in Super Titanio. 698 euro.

    Cancro

    Il ritorno nel moto diretto del potentissimo Saturno, grande regolatore dei Cieli, comporta la necessità – o l’ineluttabilità – di cambiamenti, soprattutto nelle relazioni personali. Venere in Bilancia porta positività e rappacificamenti. Che sia una nuova dieta, un filler, la scelta di reiscriversi in palestra o quel tatuaggio un po’ gotico al quale pensavate da tempo, qualcosa parlerà di voi sul piano estetico, ma avrà radici profonde… Il vostro oroscopo di novembre vi consiglia di prendere l’ultimo fine settimana con leggerezza. Il Plenilunio del 27 non vi coinvolga più del necessario: non fatevi in quattro per essere onnipresenti e godetevi il relax che avrete sicuramente meritato. Considerate un fuga in mezzo alla natura e attrezzatevi con uno strumento adatto, che non vi faccia perdere la bussola.

    TISSOT T-Touch Connect Solar
    Cassa (47,5 mm) in titanio Pvd nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, connesso e a energia solare, con autonomia di 6 mesi, tecnologia Touch, multifunzione. Quadrante con indicazioni digitali, lancette luminescenti, lunetta in ceramica, vetro zaffiro, cinturino in gomma. 1.075 euro.

    Leone

    Càspita, Leoni, qui Saturno entra nella vostra ottava casa: sesso, morte e trasformazione – in senso metaforico, ovviamente, con cambiamenti importanti in arrivo. Subito però Venere in Bilancia sdrammatizzerà tutto e vi inviterà a prestare attenzione alle sfumature, al detto-non-detto, ai piccoli ma significativi segnali. Attorno al 20, il tempo è propizio per dedicarvi a voi stessi e uscire dal vortice degli impegni che, per una volta, potranno essere accantonati. Nell’ultimo weekend del mese il Plenilunio potrebbe risvegliare vecchi malintesi o dare adito a pettegolezzi spiacevoli. Non state al gioco e valutate la vera natura delle cose. Siate Leoni, non abbassatevi a un livello che non vi compete. Proteggetevi da influssi nefasti con un “classico” dell’antimagnetismo.

    EBERHARD & CO. Scientigraf
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW300-1. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, bracciale Chassis in acciaio. 2.910 euro.

    Vergine

    Il vostro è il segno della pazienza e dell’ordine, ma questa volta le vostre virtù principali saranno chiamate a esibirsi al meglio. Venere, dea dell’amore e della ricchezza, potrebbe portarvi un introito inatteso o un guadagno ben meritato. Mentre Mercurio, dio della comunicazione, potrebbe provocare piccoli screzi, che saranno spazzati via dal Novilunio del 13. Lasciate correre le piccole cose e non fatene questioni di principio. La vostra serenità, alla fine, viene prima di tutto. Nell’ultima decade ricordate che a volte dire di no è la scelta migliore. Non trascinate vecchie storie inutili e voltate pagina: perdonare è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi. Oltre a un orologio, s’intende.

    ORIS Artelier S
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita SW200-1). Quadrante bombato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, cinturino in pelle. 1.900 euro.

    Bilancia

    Dopo cinque mesi di Saturno retrogrado, con l’aiuto di Venere il momento è perfetto per dedicarsi alla salute, al benessere, alla cura di sé. Evitate di rimuginare su storie passate e di indulgere a curiosare sui social nella vita di chi ormai non fa più parte della vostra sfera affettiva. Acqua passata. Il vostro oroscopo di novembre segnala qualche coccola in più, tutta per voi, in attesa di una seconda decade che sarà all’insegna della creatività, in senso lato. Rispolvererete vecchi talenti o vi scoprirete dotati per attività cui non avevate mai pensato. Novilunio di rigenerazione. Ultimi giorni del mese con qualche piacevole novità sul fronte finanziario. Concedetevi subito lo sfizio di un orologio estroso che racconti molto di voi…

    LOCMAN Aethalia
    Cassa (40 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti, con autonomia di 60 ore. Quadrante guilloché, indici e numeri applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle lavorato a mano. 3.980 euro.

    Scorpione

    Punge la coda dello Scorpione e acuminata è la freccia del Sagittario: problemi in vista? No, perché il buon Saturno ripristinerà l’equilibrio e le energie dei due segni mostreranno il loro lato positivo. I nati sotto il segno dello Scorpione inizieranno a elucubrare – data la stagione – circa le scelte migliori per i regali natalizi, previdenti come nella loro natura. Proprio perché iperattivi, il Plenilunio sarà il momento perfetto per un relax totale, di rigenerazione. Dopo un paio di giorni di recupero delle energie fisiche e mentali, tutto apparirà sotto una nuova luce. Il vostro oroscopo di novembre vi invita ad aprire i vostri orizzonti e a prendere in considerazione ciò che è nuovo e originale. Anche in orologeria.

    H992 H1 Blue & Silver
    Cassa (42 mm) in acciaio spazzolato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW260-1, con piccoli secondi, datario e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante spazzolato, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio lucido e spazzolato. Edizione limitata di 992 esemplari, 992 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Il pianeta del Sagittario è il generoso Giove: il Cielo si allinea perché il mese sia propizio, sotto buoni auspici. Il compleanno si avvicina e può essere un’ottima idea lasciar intendere a chi vi è più vicino cosa gradireste ricevere. Che sia un pensierino o un dono importante, con la saggezza del caso, orientate le scelte del vostro partner e sarete felici entrambi. Il vostro oroscopo di novembre segnala che Venere sarà buona suggeritrice, mentre il Plenilunio di fine mese potrebbe tramutarsi in una romantica fuga lontano dalle mille distrazioni quotidiane. Perché no? Procuratevi per tempo un bel GMT, utile in caso dobbiate attraversare i fusi. Non si sa mai…

    PERRELET Weekend GMT Green
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P-401 di manifattura, con secondo fuso orario, funzione giorno/notte e datario. Quadrante bombato soleil, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.880 euro.

    Capricorno

    Per i nati sotto il segno del Capricorno, dominati da Saturno che proprio in questi giorni abbandona il moto retrogrado, potrebbero esserci nella prima decade momenti di tensione, soprattutto in famiglia. Vecchi rancori? Cose non dette? Gelosie a lungo sopite? Resistete alla tentazione di esplodere in sbotti di ira che non porterebbero a nulla, e tra poco vedrete tutto in un’ottica diversa, per quel che è. Mercurio sarà portatore di luce, sul fronte della comunicazione e su quello creativo: nuove amicizie, nuovi interessi, una seconda decade davvero interessante. Siate pronti ad accoglierla. Buone occasioni economiche, da cogliere al volo. Permettetevi l’acquisto di un esemplare dall’ascendenza “artistica”.

    RADO True Square Thinline Les Couleurs™ Le Corbusier
    Cassa (37 mm) in ceramica hi-tech. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante spazzolato soleil, vetro zaffiro, fondello in titanio, bracciale in ceramica hi-tech. Edizione limitata di 999 esemplari, 2.750 euro.

    Acquario

    Bello l’oroscopo di novembre per i nati sotto il segno dell’Acquario, protagonisti di grandi e piccole cose. Dai consigli frivoli degli amici ai pareri professionali, l’asse del mondo sembrerà passare da casa vostra. Mese positivo, complessivamente, contrassegnato dall’insegnamento: sarete richiesti come docenti. Mercurio, re della comunicazione, vi sarà propizio e i vostri allievi godranno dell’entusiasmo che sicuramente saprete infondere. Non siate troppo mentali, però: ritagliatevi qualche spazio a contatto con la natura ed evitate – in ogni caso – di assumere atteggiamenti troppo professorali. Lasciatevi ispirare da un orologio dedicato a un grande della letteratura.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Hemingway Icónico
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 8121 (base Sellita 221-1), con datario a lancetta. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. Edizione limitata di 882 esemplari. 2.600 euro.

    Pesci

    Novità positive sul fronte delle relazioni amorose e professionali, per i nati sotto il segno dei Pesci. L’oroscopo di novembre dichiara che per voi le stelle sono propizie: che sia l’arrivo dell’anima gemella, che siano turbolenti weekend di passione, questo mese resterà memorabile. Verso la seconda decade, soddisfazioni professionali potrebbero portare anche contropartite sul fronte economico. Sarete ambiti e ricercati, al centro delle attenzioni: non fatevi però travolgere dalla smania di apparire e usate saggezza nel concedervi. Eclissatevi ogni tanto, per aumentare l’aura di mistero… Un orologio dedicato a Selene potrebbe fare al caso vostro, soprattutto se supportato da immagini spaziali.

    MIDO Baroncelli Chronograph Moonphase
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 60 (base Eta A05.221) con spirale Nivachron, autonomia di 60 ore, cronografo con indicazione delle 24 ore, fasi di luna e calendario completo (giorno e mese a finestrella, datario a lancetta). Quadrante satinato soleil, contatori à colimaçon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 2.940 euro.

  • PRX Digital: il déjà vu più attuale di Tissot

    PRX Digital: il déjà vu più attuale di Tissot

    Neo-vintage, modern-rétro, chiamatelo come volete. L’essenza non cambia: si tratta di uno stile che rielabora l’estetica d’antan per renderla attuale. Di più: di moda. Proprio come accade nell’orologeria degli ultimi tempi: “Un’era in cui ciò che è vecchio torna a essere nuovo”, dicono da Tissot. A ragion veduta: perché con la collezione PRX, ispirata agli anni Settanta, hanno letteralmente spaccato. Uscita nel 2021 in versione quarzo, poi riproposta nel 2022 con movimento meccanico, sempre analogica, la collezione PRX è diventata un bestseller amato dai collezionisti. E a fine agosto scorso è tornata con un modello inedito: il PRX Digital. Di nuovo con il cristallo che vibra a 32.768 Hz, ma con le indicazioni riportate su un display Lcd.

    Il digitale di Tissot

    Anche il look retrofuturistico del PRX Digital guarda ai modelli del passato. In particolare al Digital Quartz del 1977, che aveva la cassa tonneau, la lunetta coussin in rilievo e il display rettangolare. Va ricordato infatti che Tissot vanta una lunga esperienza nell’ambito degli orologi digitali. Fin dal primo prototipo presentato alla fiera di Basilea del 1972, con la cassa “di forma” carenata e le finestrelle al centro con i Led. Per arrivare al ben più recente T-Touch del 1999, tuttora in catalogo.

    Facciamo un passo indietro. Fra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta – l’epoca d’oro degli orologi digitali – l’industria orologiera svizzera stava attraversando la tristemente nota crisi del quarzo, che costò la perdita di due/terzi dei posti di lavoro. Si arrivò perfino a temere per la sopravvivenza del settore stesso, schiacciato com’era dal confronto con i marchi giapponesi. Le aziende elvetiche cercarono comunque di reagire con modelli dallo stesso appeal tecnologico – anche se dai prezzi ben più elevati.

    Tissot, da parte sua, lanciò esemplari come il Digital Quartz, appunto. Ma anche lo Stratos by Bertone del 1976, con la cassa ottagonale creata dal grande designer di automobili Nuccio Bertone (1904/1997). O ancora i vari Tissot Quartz F1 del 1979 – apparso quando la Casa di Le Locle esordì in Formula Uno a fianco della Lotus – e il TS-X dei primi Ottanta, fino al Viatech degli anni Novanta. Tutti dalla doppia indicazione ana-digit, simbolo di modernità.

    Il design del PRX Digital

    Nel nuovo PRX Digital, colpisce il lavoro dei progettisti di Tissot di saper conciliare le linee della collezione con l’indicazione digitale, in una successione di forme geometriche inscritte l’una nell’altra. Nella tipica cassa tonneau infatti si trova la lunetta rotonda, all’interno della quale il quadrante (rotondo anch’esso, ovviamente) si apre, al centro, nel display rettangolare con gli angoli arrotondati.

    Bello anche il gioco di finiture dei diversi componenti dell’habillage, fra le superfici spazzolate, gli smussi lucidi come la lunetta e lo sfondo a specchio attorno al display. Il PRX Digital è declinato in tre versioni e in due formati. Come sempre realizzato in acciaio, e come sempre con il bracciale integrato, si distingue per il quadrante nero oppure argento, oppure interamente Pvd oro giallo. Esiste da 35 o 40 mm di diametro (quest’ultimo ha provocato qualche mugugno da parte dei cosiddetti “esperti” online). Questione di gusti e di polso, no?

    Il movimento

    Il movimento al quarzo Swiss made montato nel PRX Digital è il calibro DGT-2040, pronipote del 2040 del 1976, che era sviluppato a partire da un’ébauche ESA 9315. Se come quello è fornito di retroilluminazione (oggi maggiormente forte e luminosa), ha però una ben più lunga autonomia, grazie alla pila di moderna concezione che raggiunge i 4 anni – almeno con un uso quotidiano standard. E, a proposito di batteria, ne segnala anche l’indicazione di fine vita (EOL).

    Del resto le altre differenze rispetto al predecessore riguardano proprio le funzioni. Il PRX Digital infatti presenta le consuete caratteristiche presenti in tutti gli orologi digitali contemporanei: oltre a ore, minuti e secondi, mostra anche giorno della settimana, datario perpetuo, funzione add e split, doppio fuso orario, cronografo, timer e allarme. Il tutto facilmente controllabile con i pulsanti posti sulla carrure e un sistema di utilizzo intuitivo.

    Per concludere

    Le ultime essenziali informazioni sul PRX Digital riguardano i prezzi al pubblico. In entrambi i formati, le versioni in acciaio costano 375 euro, quelle color oro 445 euro. L’accoglienza sul mercato è stata positiva, ma nessuno sa ancora dire se raggiungerà il successo dei precedenti analogici. Di certo è una valida alternativa ai “soliti noti” nipponici o americani (con un costo diverso, è vero, coerente con la produzione elvetica). Destinato a chi ama il futuro visto dal passato, al di là della moda.

  • Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi segno per segno

    Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi segno per segno

    Terminate, o quasi, le vacanze, stiamo tutti rientrando alle consuete attività quotidiane. Cosa ci riservano le stelle? L’oroscopo di settembre ce lo svelerà. Sempre con il consueto tocco di ironia, andremo a scoprire, segno per segno, cosa il Destino ha in riserbo per i nati dei diversi segni, tra previsioni e orologi. Quale migliore occasione anche per scoprire modelli particolari dei nostri amati accessori da polso?

    Ma passiamo ora, per prima cosa, all’analisi dei transiti astrali. L’oroscopo di settembre, come sempre in questa rubrica, parte doverosamente da una presentazione dei fenomeni celesti che caratterizzano questo mese dell’anno 2023.

    Siamo ormai entrati nel segno della Vergine: ordine e riorganizzazione saranno le parole chiave per le prime due decadi settembrine. Il giorno 3 Venere terminerà il proprio moto retrogrado, mentre il 4 inizierà il moto retrogrado di Giove, pianeta “pesante” in tutti i sensi. Sole e Mercurio in Vergine, nella prima settimana del mese, troveranno il rinforzo delle energie di Giove. Luna nuova il 14 settembre e subito dopo inizio della retrogradazione di Mercurio. Sole e Marte in Vergine saranno prodromo all’ingresso del Sole nel segno della Bilancia, il 23 settembre. Infine, il plenilunio del giorno 29, con la Luna in Ariete. Cosa possiamo attenderci dunque da queste configurazioni celesti?

    Ariete

    È tempo di riprendere in mano le vostre attività, che siano lavorative, di studio o di altra natura. Il Sole in Vergine aiuterà dando impulso al riordino, all’organizzazione, alla risistemazione di cose per troppo tempo rimandate. Per voi Ariete, focosi e impulsivi, potrà essere il momento giusto per lasciare da parte l’esuberante energia che vi contraddistingue, magari reindirizzandola verso la ricerca di una migliore disciplina interiore e controllo del sé, e per prepararsi a una ripartenza. Pronti? Via: cercate le vostre radici con un orologio che rievochi le corse automobilistiche d’antan.

    HAMILTON Pan Europe Day-date Auto
    Cassa a cuscino (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-30, con autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, cinturino traforato in pelle; in vendita con un secondo cinturino Nato in tessuto marrone. 1.195 euro.

    Toro

    Giove in Toro, simbolo di forza e abbondanza, andrà a formare una configurazione trina con Mercurio, portatore di attività, comunicazione e iniziative, e con il Sole. Il trigono promette eventi positivi, anche del tutto inattesi, sui fronti più diversi. Che sia la nascita di una grande storia sentimentale o un’inaspettata svolta positiva sul fronte del lavoro o dello studio, l’oroscopo di settembre per voi è estremamente favorevole. Le vostre innate energie trarranno dai pianeti un flusso energetico ulteriore. È il momento di impegnarsi a fondo in ciò che il Destino proporrà. Predisponetevi al meglio con un esemplare dal messaggio universale (nel senso di valido per tutto l’universo)…

    VULCAIN Cricket “Salute”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calbro V-10, con funzione di allarme. Quadrante semi-mat, lancetta centrale dei secondi a forma di saluto vulcaniano, vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello e cinturino aggiuntivo in pelle di vitello nera stampa alligatore. Esiste anche in versione rossa (oppure verde e gialla con cassa da 36 mm), edizione limitata di 25 esemplari per colore. 4.325 euro circa.

    Gemelli

    Segno d’aria e segno doppio, i Gemelli vedranno un evento significativo – e positivo – intorno al plenilunio del 29. Quando, ormai entrati in Bilancia, saranno contemporanemente chiamati a tenere a freno la loro natura mercuriale ed esercitare maggiormente le doti di equilibrio, ben soppesando pro e contro prima di qualsiasi decisione. Ultima decade da dedicare a strategia e organizzazione dei mesi a venire. D’altronde, l’equinozio d’autunno è simbolo di perfetto equilibrio tra notte e giorno: sarà proprio la ricerca di questo punto di bilanciamento a caratterizzare il vostro oroscopo di settembre. Fatevi aiutare da un orologio che illustri il ritmo circadiano.

    MR. JONES WATCHES Sun and Moon
    Cassa (37 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 515-24H, con indicazione delle ore su disco rotante stampato con soggetti a tema diurno e notturno (il Sole e la Luna fungono da indice), minuti centrali. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. 245 euro.

    Cancro

    Con un Mercurio retrogrado nella casa della comunicazione, i nati sotto il segno del Cancro dovranno prestare grande attenzione a ciò che diranno o scriveranno. C’è un alto rischio di compromettere le relazioni con amici, familiari o colleghi, scegliendo le parole o gli argomenti sbagliati. Mercurio sarà retrogrado fino al giorno 15, per cui meglio evitare i problemi e confidare in una seconda metà del mese più favorevole sotto questo aspetto. Giove, Mercurio e Sole in positivo allineamento saranno d’aiuto e il vigore del plenilunio del giorno 29 contribuirà a farvi ripartire alla grande. Datevi un boost di energia con un orologio dal quadrante coloratissimo.

    CITIZEN Marine 1760
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco-Drive, a carica luce, con autonomia di 6 mesi e datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, bracciale in acciaio. Esiste anche con quadrante giallo oppure turchese. 168 euro.

    Leone

    I nati sotto il segno del Leone hanno visto Venere retrograda nel loro segno per ben sei settimane, ma il pianeta dell’amore e del piacere terminerà il moto in direzione inversa il giorno 3. Mercurio retrogrado nella prima metà del mese potrebbe ostacolare le attività che hanno a che fare con commerci e finanze. Il termine di questi moti contrari porterà una ventata di energia ai nativi del Leone, che nella seconda metà del mese conosceranno gratificazioni sul fronte personale e professionale. Per l’oroscopo di settembre è anche il momento opportuno per prendersi cura di sé, coltivare le proprie passioni o inclinazioni. E concedersi qualche sfizio: festeggiate la fine dei transiti avversi con un orologio “firmato”.

    FERRAGAMO Supreme Chrono
    Cassa (43 mm) in acciaio satinato e con profili in caucciù, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030, cronografo con secondi continui, funzione add e split, e datario. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello personalizzato, cinturino in caucciù. 1.400 euro.

    Vergine

    Nati sotto il segno della Vergine, le prime due decadi sono vostre, anche se contemporaneamente un Mercurio retrogrado potrebbe frapporsi tra i vostri desideri e gli esiti dei vostri sforzi. Resistete. A dispetto di qualche momento di difficoltà agli inizi del mese, il trino Giove – Sole – Mercurio dispenserà energie positive e vi aiuterà a portare a buon esito le vostre attività. Tenacia, autostima, il conforto di vecchi amici e delle persone care saranno gli ingredienti del vostro successo, aiutati dalle stelle. Il novilunio del giorno 14, nel vostro segno, vi aiuterà nella vostra ricerca interiore. Favoritela con un esemplare capace di mettersi “a nudo”.

    GAGÀ MILANO Crystal
    Cassa (46 mm) in vetro K9 sfaccettato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato e con autonomia di 3 giorni circa. Quadrante assente, vetro convesso a doppia curvatura effetto lente, fondello trasparente, cinturino in silicone. 1.990 euro.

    Bilancia

    Marte nel segno della Bilancia per tutto il mese vi garantirà energie fresche e spirito guerriero. Mercurio retrogrado nella prima metà del mese, sotto il segno della Vergine, è comunque d’aiuto per una fase di introspezione – senza essere inutilmente ipercritici, cercando con obiettività di conoscervi meglio e di migliorarvi, per prima cosa per voi stessi e per vivere meglio. Il 15 ci sarà il novilunio e come sempre l’oscurità di Selene vi aiuterà a conoscere la vostra ombra, la parte più oscura di voi stessi. Seconda metà del mese da affrontare con energia e positività: preparatevi a un autunno che potrebbe riservare sorprese piacevoli. Procuratevi comunque un orologio inscalfibile, non si sa mai…

    VERSACE DV One Gent
    Cassa (43 mm) in ceramica opaca, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Landeron 24, con piccoli secondi e datario. Quadrante smaltato, vetro zaffiro, fondello in acciaio con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica opaca. Esiste anche nero. 3.200 euro.

    Scorpione

    All’inizio del mese Venere e Mercurio sono retrogradi e si trovano nella casa degli affetti. I nati sotto il segno dello Scorpione dovranno gestire con molta cautela le relazioni affettive e in qualche modo contenere la loro naturale propensione a usare il pungiglione sulle persone amate, anche se qualche volta per gioco o a fin di bene. Attenzione alle allusioni, ai pettegolezzi: statene alla larga, potrebbero danneggiare i vostri cari ma anche voi stessi. L’oroscopo di settembre segnala che con la Luna nuova inizierà un periodo di relazioni migliori. Fine del mese caratterizzata da qualche avventura: a voi decidere se cogliere l’opportunità o attendere tempi più propizi. Fatevi ispirare da un orologio “da meditazione”.

    GRIMOLDI WATCHES Elia Art – Always Child 83/14
    Cassa (41 x 56 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824, con datario. Quadrante dipinto a mano, fondello personalizzato, cinturino in pelle. Pezzo unico, 1.800 euro.

    Sagittario

    Mercurio e Venere retrogradi indurranno senso di fatica, probabilmente un po’ di sonnolenza e un generale rallentamento nella vostra routine quotidiana. L’estate sta finendo, un nuovo ciclo stagionale sta per iniziare ed è opportuno prestare attenzione alla propria forma fisica, per iniziare un nuovo anno lavorativo o di studio senza trascurare sintomi o malanni. Il 4 settembre Giove, il pianeta associato al vostro segno, terminerà il proprio moto retrogrado e tornerà con tutto il suo “peso” a rinforzare le vostre scelte e le vostre azioni. L’ingresso del Sole nel segno della Bilancia sarà d’aiuto nelle attività di gruppo. Restate connessi con la vostra community e attrezzatevi con uno smartwatch dedicato al fitness.

    GARMIN Venu 3

    Cassa (45 mm) in polimeri riforzati, impermeabile fino a 5 atm. Infinite funzionalità per il fitness e il monitoraggio della salute, autonomia fino a 14 giorni in modalità smartwatch. Schermo Amoled da 1,4”’, vetro in Corning Gorilla Glass, lunetta in acciaio, cinturino in silicone, intercambiabile. Esiste anche con cassa da 41 mm. 499,99 euro.

    Capricorno

    Per i nati sotto il segno del Capricorno l’aspetto trino di Giove, Mercurio e Sole sarà in corrispondenza della quinta casa, quella della passione, per cui si prospettano eventi sentimentali importanti e novità sul fronte delle relazioni e in generale di ciò che vi fa palpitare. Superato l’impasse del rientro dalle ferie, dovrete prestare attenzione a non essere travolti dall’impeto del cuore, o della passione in senso lato, che si può esplicare anche in ambito lavorativo o a livello di hobby. Attenzione a chi potrebbe approfittare di questo vostro slancio sincero: valutate sempre bene chi avete di fronte. Sottolineate la vostra natura più rigorosa, razionale e “quadrata” con la scelta dell’orologio.

    RADO True Square Automatic Skeleton
    Cassa monoblocco (38 mm) in ceramica hi-tech, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro R808, scheletrato e con 80 ore di autonomia. Quadrante assente, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica hi-tech e titanio. 3.020 euro.

    Acquario

    I pianeti retrogradi all’inizio del mese potrebbero far tornare a galla situazioni dimenticate o che cercavate di ignorare: piccoli debiti, problemi mai affrontati, relazioni interrotte. Senza drammatizzare, sarà indispensabile prendere le redini della questione e affrontarla con razionalità ed equilibrio. Sarete aiutati in questo dall’ingresso del Sole in Bilancia. La fine del moto retrogrado di Venere, il 3 settembre, contribuirà a portare chiarezza e a trovare la giusta via per la soluzione dei problemi. Se amate gli animali, sarà il momento giusto per far entrare un nuovo cucciolo nella vostra casa. Cercate un esemplare che sia di buon auspicio affinché tutto “vada liscio…”

    U-BOAT Darkmoon 40mm SS Red Glass
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm, interamente riempita di un olio speciale, con bolla d’aria a vista per compensare le variazioni di temperatura. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 762, immerso in un bagno d’olio. Quadrante verniciato, lancette, indici e numeri luminescenti, corona a sinistra, vetro zaffiro bombato con trattamento rosso, fondello con alloggiamento della pila per la sostituzione rapida, cinturino in gomma vulcanizzata. 1.300 euro.

    Pesci

    Per i nati sotto il segno dei Pesci, la Vergine nella casa delle relazioni lascia presagire il rischio di cambiamenti importanti nell’ambito degli affetti e delle amicizie. Mercurio retrogrado sino a metà mese rallenterà lo svolgimento degli eventi, ma in buona sostanza sarà un periodo all’insegna del mutamento. Nuove persone, nuove opportunità, vecchie conoscenze ritrovate, sogni nel cassetto che tornano attuali: siate pronti a imprimere svolte alla vostra routine quotidiana, l’oroscopo di settembre vi è propizio. Non trascurate, però, di concedervi delle giuste pause: evitate di impegnarvi al di sopra delle vostre possibilità e trovate del tempo da dedicare solo a voi. Scanditelo con un orologio dall’affissione digitale in formato macro.

    TISSOT PRX Digital 35 mm
    Cassa (35 mm) in acciaio Pvd oro, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo Swiss made, multifunzione Display digitale, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Pvd oro giallo, intercambiabile. Esiste anche con la cassa da 40 mm. 445 euro.

  • Nuovo Tissot Sideral: una macchina del tempo

    Nuovo Tissot Sideral: una macchina del tempo

    Erano i primi di marzo quando ho avuto la possibilità di toccare con mano e di indossare il nuovo Tissot Sideral. Era l’occasione dell’anteprima stampa delle novità del marchio per il primo semestre 2023. Ammetto che quell’orologio, per me, ha rubato la scena.

    Belle le nuove referenze del PRX, dei Chemin de Tourelles, dei vari T-Race, Supersport e Seastar. Ma il Tissot Sideral aveva il classico non so che. Che in realtà so, perché l’ho capito fin da subito e provo a spiegarlo anche a voi, facendo una breve escursione nel passato.

    Ha rubato la scena, innanzitutto, perché è un pezzo di design. E quando in orologeria si parla di design si pensa principalmente, salvo rare eccezioni, agli anni a cavallo tra i ’60 e i ’70. Il periodo in cui nacquero quelle forme che avrebbero attraversato i decenni, diventando imprescindibili anche oggi. Solo per restare nella famiglia Tissot, pensate al “cugino minore” del Sideral, il PRX.

    Tissot Sideral: nel suo nome, la sua origine

    Il Sideral del passato nacque ben prima del “cugino”, tra i due decenni in cui design, ricerca di nuovi materiali e di soluzioni tecniche passarono dallo spazio all’orologeria. Non dimentichiamo che in quel periodo si combatterono le grandi sfide tecnologiche tra Usa e Urss per la conquista del cosmo e della Luna, culminate nell’impronta di Neil Armstrong sulla polvere del nostro satellite.

    Specialmente il campo dei materiali era e rimane importante per lo sviluppo di nuovi composti che, dall’ambito aerospaziale e tecnologico in generale, trovano poi utilizzo anche in oggetti della vita di tutti i giorni. E il Tissot Sideral, ieri come oggi, è un esempio calzante in questo senso.

    Perché nel 1969, quando fu lanciato, si presentò al mercato con una cassa tonneau, in linea con il gusto sportivo dell’epoca, ma realizzata con un materiale ultra-moderno per l’epoca. Mai prima di allora la fibra di vetro aveva fatto la sua comparsa in orologeria. Dopo le prime versioni con bracciale in acciaio mesh, un anno dopo arrivò il Sideral S, molto più sportivo e con un rivoluzionario cinturino in caucciù, che è d’ispirazione per il pezzo moderno.

    L’uso della fibra di vetro

    La cassa monoblocco del Sideral era realizzata in quel materiale inedito da un’azienda svedese, che le inviava poi in Svizzera per l’incassaggio dei movimenti e per dare forma finita all’orologio. La fibra di vetro, per quanto moderna, non era una novità industriale. Utilizzata nella cantieristica navale (e la Svezia era un’eccellenza in questo) e in campo automobilistico per vetture all’avanguardia, faceva però per la prima volta capolino tra gli orologi.

    Portava in dote caratteristiche perfette per quel tipo di prodotto. Resistente agli urti e ai graffi, molto più leggera dell’acciaio (con una densità di circa 2,48 g/cm³ contro i 7,85 g/cm³ dell’acciaio), antimagnetica e termicamente stabile, la fibra di vetro era perfetta per un orologio moderno. Pensato anche per i giovani.

    Lo tsunami Sessantotto era appena agli inizi e quale modo migliore per presentare il Tissot Sideral se non come un pezzo di rottura con il passato? “Allontaniamoci dallo stile tradizionale dell’orologio di papà” o “L’orologio giovane, per i giovani” sono solo due degli slogan che il marchio scelse per le campagne di lancio. Oggi, a distanza di oltre cinquant’anni, il focus sulla modernità rimane intatto, così come quello sulla forma e sul materiale.

    Anno 2023: il carbonio forgiato

    Partiamo da quest’ultimo, che non è più la fibra di vetro ma il carbonio forgiato che costituisce la cassa del nuovo Tissot Sideral. Passano i decenni, ma non passa la tensione alla ricerca né cambiano le dinamiche industriali. Così come la fibra di vetro, anche quella di carbonio è passata dall’aerospazio all’automotive alla nautica, per arrivare all’orologeria. Anche sotto forma di carbonio forgiato che, pur non essendo una novità nel mondo delle lancette, non è così comune.

    E non tutti, forse, sanno che la sua invenzione si deve a un ingegnere meccanico italiano, Paolo Feraboli. Fondatore della Gemini Composites (consociata interamente controllata da Mitsubishi Chemical Carbon Fiber and Composites) e dell’Automobili Lamborghini Advanced Composite Structures Laboratory, nell’ambito di quest’ultimo Feraboli lavorò al progetto dell’auto Sesto Elemento. La vettura aveva la scocca e altre parti proprio in carbonio forgiato. 

    Un composto ottenuto dalla combinazione di frammenti di fibra di carbonio con una resina sintetica, diverso dalla fibra di carbonio perché le fibre non hanno tutte un orientamento preciso e definito. Sono infatti spezzate, fuse e pressate fino a costituire una struttura piena. E diventano un materiale che, come la fibra di vetro, è leggero, inscalfibile, insensibile agli sbalzi termici e agli effetti del magnetismo.

    I dettagli del Tissot Sideral

    Insomma, metodi e materiali moderni ma risultati analoghi. Perché la cassa del nuovo Tissot Sideral, ve lo garantisco, è leggerissima e molto vestibile. Non ha anse e i suoi 41 mm di larghezza sono bilanciati da un lug-to-lug contenuto a 46,5 mm e da uno spessore inferiore ai 14 mm che la rendono indossabile anche su un polso da bambolina come il mio. Inoltre, la particolare struttura del carbonio rende ciascun orologio unico, a beneficio di quanti amano dire «Ce l’ho solo io».

    Detto che la cassa è impermeabile fino a 30 bar, diamo un’occhiata al quadrante, la cui vocazione sportiva è un rimando diretto al Sideral S. È infatti presente un settore colorato rosso e verde su base dieci minuti che serve da funzione regata, completata da due settori da cinque minuti presenti sulla lunetta, da utilizzare come conto alla rovescia. La lunetta stessa, del diametro di 39 mm, è girevole, unidirezionale, in acciaio trattato Pvd nero, abbinata a un anello lucido.

    Il giro della minuteria è colorato in tinta con il cinturino, nelle versioni blu e gialla, e indica il tempo trascorso dall’avvio della regata. È ben riempito con Super-LumiNova come le lancette di ore e minuti, mentre quella dei secondi centrali, rossa, ha il classico contrappeso a T.

    Affidabile e adorabile

    Per quanto riguarda il movimento, calibro che vince non si tocca. Tissot ha in casa il Powermatic 80, frutto delle sinergie di ricerca e sviluppo di Swatch Group. Non ha bisogno di presentazioni: automatico, 80 ore di autonomia e spirale in Nivachron, una lega amagnetica a base di titanio, resistente alle variazioni termiche e agli urti. Se nel Sideral S originale la resistenza ai campi magnetici era garantita almeno fino a 150 Gauss da una gabbia di Faraday intorno al calibro, ancora una volta, oggi, l’avanzamento della tecnologia porta a performance migliori.

    Poco sopra ho citato il cinturino in caucciù colorato. Disponibile rosso, giallo o blu, in quest’ultima cromia richiama il colore dei pigmenti presenti nel carbonio della cassa. Quello giallo, invece, rimanda direttamente al progenitore degli anni ’70 anche nella chiusura. Di fatto senza fibbia, si affida a un piccolo bottone a incastro che sfrutta la traforatura lungo l’intero cinturino.

    Un orologio furbo

    Il prezzo? Tenetevi forte. Con 1.075 euro, il Tissot Sideral si pone in un segmento furbo, soprattutto per i contenuti che ha. Cassa in carbonio forgiato, movimento automatico, cinturino speciale: stando di poco sopra i 1.000 euro significa un posizionamento intelligente e allettante. Lungi dall’essere un orologio estivo, nonostante il look disimpegnato e le cromie sbarazzine, credo che voglia puntare a replicare l’effetto PRX. Sicuramente, il Tissot Sideral è meno pop di quest’ultimo, ma penso abbia i contenuti giusti per parlare a un cliente che non è solo quello del suo antenato, giovane e ribelle. Trasversale e attuale.

  • Chemin des Tourelles, nuovo design per il Tissot Powermatic 80

    Chemin des Tourelles, nuovo design per il Tissot Powermatic 80

    Chemin des Tourelles, in francese, significa “cammino delle torrette”, forse in riferimento a quando – durante la guerra dei Trent’anni – Le Locle era avamposto di confine sul massiccio del Giura verso la Francia. Ed è il nome di una via della cittadina svizzera, iscritta dall’Unesco con la vicina La Chaux-de-Fonds nella lista dei siti “patrimonio dell’umanità” per il valore universale del loro urbanismo orologiero. Una via stretta e tortuosa, ma celebre nell’industria delle lancette per l’alta concentrazione di aziende del settore: al civico 4 si trova la sede storica di Vulcain, al 10 quella di Montblanc, al 14 Tissot, al 17 Certina.

    E si chiama proprio Chemin des Tourelles la celebre collezione di Tissot che rende omaggio alla manifattura qui aperta nel 1907, allora un piccolo atelier trasformato nel tempo in una modernissima fabbrica. Entrata in catalogo nel 2014 e via via ritoccata negli anni, la collezione ora ritorna dopo un completo restyling. Non solo rinnovata nel design, ma soprattutto equipaggiata esclusivamente dal Powermatic 80, ormai diventato il cavallo di battaglia nella produzione industriale della Casa. Un lancio, oltretutto, sottolineato da un’inedita, patinata campagna, marcata da una chiara impronta fashion. Che merita di essere vista – la trovi qui su YouTube – perché racconta più di tante parole lo spirito e l’energia dei nuovi esemplari.

    Un design intramontabile

    La versione 2023 del Tissot Chemin des Tourelles ha uno stile sostanzialmente “classico”, quindi non influenzato dalle mode e dalle tendenze più effimere. In una parola intramontabile, ma per niente banale. Dallo chic essenziale ma incisivo, versatile quanto basta per poter essere indossato con qualsiasi outfit e in qualsiasi situazione. Stylish, direbbero gli inglesi.

    La cassa rotonda, tripartita, è declinata in tre formati: 34, 39 e 42 mm di diametro. Personalmente preferisco il 39 mm perché è trasversale ai generi, si adatta anche alla maggior parte dei polsi femminili. Ma come sempre la questione delle dimensioni rientra nella sfera del gusto, per cui è inutile andare oltre. La lunetta sottile è leggermente bombata come il vetro zaffiro. L’aspetto è vagamente rétro, quindi decisamente contemporaneo.

    Bombato è pure il quadrante, dalla decorazione soleil al centro e Clous de Paris sulla zona più esterna (in certi modelli tutto soleillé). Le lancette sono a daga e i lunghi indici trapezoidali intervallati ai numeri romani. Tanti i colori disponibili: bianco, argenté, blu, grigio, con l’aggiunta di un verde scuro per la misura più grande e un tocco di madreperla per quella più piccola.

    Il materiale della cassa è l’acciaio 316L, lucido e satinato, in qualche caso rivestito di un trattamento Pvd oro rosa, interamente o solo in parte, così da risultare bicolore. In questo caso si presta a interpretare anche il bracciale a cinque file, intercambiabile con il cinturino, a sua volta disponibile in diverse cromie e finiture. In pelle liscia, goffrata, effetto suède o alligatore, nei classicissimi blu, marrone e nero, ma anche rosso lucido, turchese o panna. Insomma, una collezione ampia, ricca, diversificata, per tutti i gusti e desideri.

    Il Powermatic 80

    Oltre al design, però, le 16 referenze della collezione Chemin des Tourelles hanno in comune anche la meccanica: racchiudono tutte il Powermatic 80.111. Cioè una delle ultime generazioni del calibro messo a punto dai tecnici Tissot insieme a quelli di Eta. Un movimento che al momento dell’esordio (ormai dieci anni fa) risultò innovativo, se non perfino rivoluzionario. Sviluppato sulla base dell’affidabile 2824 opportunamente modificato, aveva come obiettivo la lunga autonomia, raggiunta attraverso la massima efficienza e a tutto vantaggio della precisione.

    Oggi come ieri, infatti, l’assenza di complicazioni (datario a parte) permette al movimento di convogliare l’energia solo nel treno del tempo. Il che gli consente di avere una maggiore regolarità di marcia e di funzionare, nelle migliori condizioni, il più a lungo possibile. Non per niente il Powermatic 80, nei suoi diversi allestimenti, è stato premiato più volte ai concorsi internazionali di cronometria di Le Locle e di Besançon – in linea con la tradizione di Tissot, che vanta un lungo passato nelle competizioni orologiere sulla precisione. E ovviamente ha anche superato i test per ottenere il certificato del Cosc.

    Il Tissot Powermatic 80 ha avuto un primato, che è anche un merito. Aver reso democraticamente accessibili a un pubblico più vasto una serie di caratteristiche costruttive, ormai diffuse grazie ai progressi della tecnologia, ma all’epoca riservate solo al segmento più alto del mercato. Fin dal primo calibro C07.111, i tecnici di Tissot hanno sempre montato nel Powermatic 80 alcuni componenti particolari, attuato piccoli accorgimenti per risparmiare sul consumo di energia e ottimizzare le prestazioni. Mi limito a riassumere le principali: le 80 ore di autonomia comprese nel nome, il bilanciere a inerzia variabile, la spirale antimagnetica – in passato realizzata in silicio, attualmente in Nivachron. Per ulteriori dettagli ci sono le didascalie.

    Conclusioni

    Non posso chiudere questo pezzo senza aver fatto almeno un accenno al prezzo, altro punto di forza della nuova collezione Chemin des Tourelles. O meglio ai prezzi, diversificati a seconda del modello, ma tutti compresi fra gli 825 e i 975 euro. Sotto i mille euro, in linea con la politica dei prezzi della Marca, come scrivevo sopra, democratica. Il mio consiglio è quello di visionare l’intero assortimento online, sul sito ufficiale, per individuare la propria referenza preferita. Poi andare da un concessionario Tissot per vedere l’orologio dal vivo, toccarlo, metterselo al polso. Sì, perché – dimenticavo di dirlo – questa non è un’anticipazione: i nuovi Chemin des Tourelles sono già in vendita.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2023

    Non solo Watches & Wonders Geneva. In concomitanza con il Salone, la settimana scorsa, nella Svizzera delle lancette è successo un po’ di tutto: le marche hanno presentato nuovi ambasciatori, stretto alleanze, creato eventi, lanciato novità da polso e non solo. Ecco quindi le nostre consuete Cronache dell’orologeria. Per raccontarvi i fatti salienti, spettegolare un po’, tenervi aggiornati con le nostre notizie brevi – onde evitare che l’occhio fisso sulla fiera appena conclusa vi abbia fatto perdere qualcosa. Le Cronache dell’orologeria sono fatte per voi. Buona lettura!

    È qui la festa?

    Domenica 26 marzo, mentre il mondo si spostava a Ginevra, l’orologeria che conta si è ritrovata in una splendida fattoria fuori città per il lancio di un nuovo marchio: Biver Watches. Posizionato nel segmento dell’alto di gamma che più alto non si può, il brand dell’omonimo Jean-Claude, realizzato con il figlio Pierre, ha presentato così i primi tourbillon/ripetizione minuti a un pubblico di amici. Entusiaste le reazioni. E per colpire gente come Max Büsser, Kari Voutilanen, Pierre Jacques, Edouard Meylan, Wei Koh, Laurent Picciotto… beh, ce ne vuole!

    Buon appetito

    Foto The Image Gate for Breitling

    Breitling non si limita a farvi guardare l’ora. Ora vuole anche farvi leccare i baffi… Ecco perché ha inaugurato a Ginevra il suo secondo ristorante, il Breitling Kitchen. Presenti all’apertura (nella foto) il Ceo Georges Kern e l’attore Álvaro Morte, che ha rubato il cuore a milioni di fan interpretando La Casa di Carta e La Ruota del Tempo. A deliziare i palati lo chef Juan Arbeláez, che ha ideato per l’occasione un menù street food raffinato con ingredienti locali e freschi. Un mix senza tempo di sostenibilità e lusso, di relax e stile.

    Gare bestiali

    Tissot ha una vera e propria passione per la MotoGP. E chi incarna questa passione meglio di Enea Bastianini? Il romagnolo Doc continua a incantare il pubblico di tutto il mondo con le sue imprese sulle due ruote. Per lui, la maison svizzera ha lanciato una collezione che sa di brivido e adrenalina, composta da tre nuovi T-Race e dal T-Race MotoGP. Il sogno di Bastianini è sempre stato solo uno: diventare una leggenda della moto. E ci sta riuscendo alla grande. Forza, Bestia, spingi forte e “dai de gas”!

    Tempo in consolle

    Foto The Image Gate for Zenith

    Zenith ha un nuovo amico: Klaus, il Dj e creativo che fa impazzire il web per la musica e le visioni multimediali. E non solo sa come fare ballare la gente – come ha dimostrato alla festa di Zenith a Ginevra, durante Watches and Wonders -, ma è anche un esperto di orologi, da cui è affascinato fin da piccolo. Poi ama viaggiare, scoprire posti nuovi e persone interessanti. Per questo ha scelto il nuovo Pilot Big Date Flyback. Insomma, sfatiamo un mito: non è vero che i Dj non portano l’orologio perché “hanno sempre il tempo in testa”…

    Eccellenze italiane

    Quando si pensa ad Alessandro Gassmann, viene subito in mente un artista completo e versatile, capace di spaziare tra cinema, teatro e televisione con talento e carisma. Ma c’è un altro aspetto che lo rende speciale: la sua passione per gli orologi. Tant’è che Bulgari lo ha eletto da poco ambasciatore. E non è tutto: insieme alla maison romana, l’attore dal cuore “verde” porterà avanti diverse iniziative a favore del sociale e dell’ambiente. Intanto però è già diventato volto (e polso) del nuovo Octo Roma Chrono. Ha buon gusto, non c’è che dire…

    Parnership strategica

    Edouard Meylan di Melb Luxe e i fratelli Wiederrecht di Agenhor

    Cosa succede quando due protagonisti dell’orologeria indipendente si fanno gli occhi dolci? Lo scopriremo: Melb Luxe, il gruppo che controlla H. Moser & Cie., Hautlence e Precision Engineering AG, ha deciso di stringere la mano al famoso atelier ginevrino Agenhor. Non si tratta di una fusione, ma un investimento di minoranza che serve a cementare il legame tra due realtà affini. Che, così, potranno condividere idee, esperienze e segreti per realizzare orologi ancora più spettacolari. Non vediamo l’ora… di vederli!

    Nuove nomine

    Cambio della guardia da Assorologi. L’associazione di categoria da pochi giorni ha un nuovo Presidente: Marcello Borsetti. Da tempo nel ruolo di Vicepresidente, il Direttore commerciale di Citizen Watch Italy succede nell’incarico a Mario Peserico, che lascia la presidenza dopo 16 anni ma rimane nel Consiglio con la Delega alle relazioni internazionali. Come Vicepresidente vicario è confermata Elena Rusinenti di Rolex Italia, mentre Simone Binda dell’omonimo Gruppo assume la Vicepresidenza. Al Dottor Borsetti i nostri auguri di buon lavoro.

    Dracarys!

    Hai sempre sognato di avere un drago come Daemon e Rhaenyra? Kross Studio ha creato cinque set da collezione: in ciascuno, un esemplare con tourbillon centrale fluttuante e una scultura a forma di uovo di drago, da usare come portagioie o come arma in caso di attacco dei Lannister. L’orologio è fatto di Damasteel, un acciaio damasco che ricorda la spada Valyrian, e il quadrante sembra fatto di scaglie. Sul fondello c’è lo stemma di Casa Targaryen e il nome dello sputafuoco che ha dato il nome al set. Un regalo degno di un re… o di una regina!

    Il Freak di carta

    E concludiamo le nostre Cronache dell’orologeria di oggi con una notizia da W&W. Collaterale, o meglio, interna, per chi al Salone non c’è stato. Nello stand di Ulysse Nardin, ben visibile al pubblico, lavorarava su un banchetto da orologiaio una “vecchia” conoscenza del Giornale degli Orologi: Labeg Art. Per sapere chi è e cosa fa, andatevi a (ri)leggere l’intervista che gli avevamo fatto… Qui basti dire che è stato un piacere ritrovarlo e che il “suo” Freak One ci ha molto divertito. Bello vedere che l’orologeria a volte sa essere anche auto-ironica!

  • Brevi di cronaca dell’orologeria. News & previews – 17/11/2022

    Brevi di cronaca dell’orologeria. News & previews – 17/11/2022

    Rieccoci, finalmente, con le brevi di cronaca dell’orologeria. Una pagina che mancava ormai da tempo e che torniamo a realizzare per tenervi aggiornati, e raccontarvi le ultime novità di intrattenimento. Fra le molteplici notizie delle scorse settimane, ecco quindi la nostra selezione. Brevi di cronaca in arrivo da Milano, Ginevra, Hollywood… e da Hogwarts. Sì, perché tra gli eventi di cinema, aste, fiere e anniversari, c’è stata perfino un’escursione nel mondo della magia, appunto. Per far sognare sempre più gli appassionati. Buona lettura.

    Che chic!

    Longines annovera una nuova Ambasciatrice d’eleganza: Jennifer Lawrence. L’attrice americana, premio Oscar e indimenticabile interprete dell’eroina del franchise distopico The Hunger Games, raggiunge così le altre star già parte della famiglia: Kate Winslet, Simon Baker o Regé-Jean Page… “È una fonte d’ispirazione per le donne di ogni età”, ha dichiarato, orgoglioso del nuovo arrivo, il Ceo Matthias Breschan. Come dargli torto? Lo charme naturale di Jennifer era evidente perfino nei panni di Katniss Everdeen…

    Dietro la macchina da presa

    Foto Alberto E. Rodriguez / Getty Images for Los Angeles Confidential / Hamilton Behind the Camera.

    Hamilton ama Hollywood, e viceversa. Il marchio americano apparso in oltre 500 film, tra grande e piccolo schermo, anche quest’anno ha celebrato i professionisti che lavorano dietro le quinte. E che con il loro silenzioso supporto svolgono un ruolo chiave nella realizzazione di una pellicola. A loro è dedicata la cerimonia della XII edizione degli Hamilton Behind the Camera Awards, andata in scena a Los Angeles il 5 novembre per premiare le maestranze del cinema. Tra cui Luca Guadagnino, miglior regia per Bones and all (nelle sale dal 23/11).

    Prezzo record

    Proprio così. Il 1815 Chronograph “Hampton Court Edition” è stato battuto da Phillips Ginevra, il 6 novembre, per oltre un milione di euro. Si tratta del risultato d’asta più alto mai raggiunto da un orologio da polso di A. Lange & Söhne. Cifra più che meritata. Si tratta infatti di un pezzo unico, presentato al Concours of Elegance a inizio settembre, dove aveva destato immediato scalpore. L’intero ricavato sarà devoluto al Prince’s Trust, associazione fondata da Re Carlo III nel 1976 per supportare l’autorealizzazione delle giovani generazioni.

    Festeggiamenti

    È tempo di anniversari a Milano per Luigi Verga Orologi. La storica orologeria celebra i 75 anni della famiglia nel settore, attraverso quattro generazioni, e i 25 anni di attività in corso Vercelli. Infatti, se risale al 1947 l’inaugurazione della prima vetrina in via Mazzini, all’ombra del Duomo, è del ’97 l’apertura del “salotto del tempo” sotto la guida di Valeria Verga. Per festeggiare la ricorrenza, il negozio si è regalato l’ingresso di un nuovo marchio: Longines. Così famoso da non aver bisogno di presentazioni…

    Passione due ruote

    I piloti lo sanno: a volte la vittoria è una questione di nanosecondi. In linea con la tradizione di Cronometrista ufficiale in MotoGP e Superbike, Tissot ha rinnovato, per il 15° anno consecutivo, la collaborazione con Eicma. La 79a edizione del Salone internazionale del ciclo e motociclo si è svolta dal 9 al 13 novembre nei padiglioni di Rho Fiera Milano. Come di consueto, nell’arena esterna del MotoLive, ha ospitato show adrenalinici con gare nazionali e internazionali di super enduro, motocross femminile, supercross e quad cross.

    Fatto il misfatto!

    Per chi è a corto di idee per i regali di Natale, eccone una che farà la gioia degli aficionados die hard di Harry Potter. La collezione di Fossil dedicata al maghetto comprende quattro orologi con i simboli e i colori delle Case di Hogwarts: Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso e Corvonero (con tanto di mascotte raffigurate sotto le lancette). Più un automatico in edizione limitata con il quadrante ispirato al Wizarding World. Non solo. C’è anche una serie di bijoux a tema, tipo gli orecchini a forma di Boccino d’oro, occhiali di Harry o di saetta. 

  • Tissot PRX: storia di un successo… di squadra

    Tissot PRX: storia di un successo… di squadra

    “Squadra che vince non si cambia” è un adagio che vale in ogni sport, dal calcio alla pallavolo, la cui nazionale italiana è fresca campione del mondo. Vale anche in orologeria, come dimostra la collezione Tissot PRX. Un modello vincente già quando apparve per la prima volta, nel 1978, e che il brand di Le Locle ha rilanciato a inizio 2021 con analogo successo. Un boom che ha spinto Tissot non solo a non cambiare la squadra, ma ad arricchirla di nuovi campioni.

    Come i più attenti di voi ricorderanno (i meno attenti possono rinfrescarsi la memoria leggendo qui), la prima referenza del Tissot PRX rilanciata a febbraio dello scorso anno è stata quella con cassa da 40 mm, quadranti blu, nero o argento e movimento al quarzo. Un successone che ha costretto l’azienda a riassortire continuamente i negozi. E l’ha indotta a considerare l’idea di allargare la collezione.

    Più colori, meno millimetri

    Tissot lo ha fatto in maniera razionale, evitando di moltiplicare le referenze in modo incontrollato, ma muovendosi lungo quattro direttrici: ampliamento dei colori, arricchimento delle complicazioni, diversificazione delle misure, introduzione di nuovi calibri.

    Andando in ordine, la palette del Tissot PRX si è allargata a cromie più moderne e alla moda come l’azzurro, il verde e lo champagne. Poi, oltre al solo tempo, è entrato in collezione anche il cronografo, che tanto piace agli appassionati italiani e di cui abbiamo già scritto qui.

    In terzo luogo, nemmeno questo orologio è sfuggito alla tendenza della riduzione delle dimensioni di cassa, con il 35 mm al quarzo che ha affiancato il classico 40: per vestire i polsi femminili ma anche quelli dei maschietti alla ricerca di orologi più portabili. Infine, il nuovo movimento, aspetto sul quale voglio soffermarmi un po’ di più.

    Il Tissot PRX si è fatto automatico

    La presentazione del PRX lo scorso anno è stata fatta in digitale, si era ancora alle prese con i disastri della pandemia. Ricordo di aver chiesto all’amministratore delegato di Tissot, Sylvain Dolla, come mai l’orologio fosse mosso da un calibro al quarzo. Nella sua risposta articolata, una delle motivazioni era storica: gli anni ’70 erano gli anni del quarzo e da quell’epoca arrivava il PRX.

    Dolla non aveva certo chiuso all’idea di un Tissot PRX con movimento automatico. Anzi, lo aveva anticipato con l’obiettivo di fare dell’orologio un bestseller sui mercati orientali, amanti di bilancieri e scappamenti più che dei cristalli di quarzo. Così come automatico sarebbe stato anche il cronografo, che infatti monta un Valjoux A05 H31, derivato da quel Valjoux 7753, prodotto da Eta (di proprietà di Swatch Group). Un calibro “storico”, più affidabile e resistente di un mulo degli alpini su un ghiaione delle Dolomiti.

    Anche per il solo tempo Tissot aveva la soluzione in casa: il calibro Powermatic 80 da 80 ore di autonomia, che equipaggia i tre lancette di fascia alta del marchio e che sempre da un Eta arriva. L’ideale per motorizzare il PRX da 40 mm.

    La versione automatica del Tissot PRX da 40 mm si differenzia esteticamente da quella al quarzo per la lavorazione del quadrante. Se in quest’ultima c’è una satinatura verticale, nell’automatico compare il decoro cosiddetto a petite tapisserie, che dà all’orologio un percepito di qualità più alto. La gamma dei colori rimane la medesima, con l’introduzione del verde e della lunetta con trattamento Pvd oro rosa nella versione argento. Sul nero e sul blu, Tissot dà l’alternativa del cinturino in pelle.

    C’è Powermatic e Powermatic…

    La vera differenza, però, sta all’interno della cassa. Ed è il Powermatic 80, calibro che appartiene a una famiglia basata sull’Eta C07.611, a sua volta derivato dal 2824-2. Tutti i Powermatic 80 hanno una frequenza del bilanciere di 3 hertz o 21.600 alternanze/ora, che corrisponde alla riduzione di un hertz rispetto al 2824-2. Visivamente, questa riduzione si traduce in piccoli scatti nella lancetta dei secondi, che non tutti gli appassionati apprezzano.

    In Tissot non hanno scelto di abbassare la frequenza perché sono dei Tafazzi, ma per un motivo pratico e utile. Un bilanciere con frequenza più alta richiede di norma un consumo di energia più elevato, che si traduce in minore autonomia. Abbassando la frequenza, modificando il bariletto e introducendo uno scappamento senza scatto all’indietro, regolato da viti di massa sul bordo del bilanciere, sono riusciti a ottenere le 80 ore di autonomia.

    Sotto la dicitura Powermatic 80 sono compresi differenti tipi di movimenti che si distinguono tra loro per il materiale con cui è realizzato lo scappamento: plastica, metallo, silicio, o ancora Nivachron, la lega a base di titanio sviluppata da Nivarox (altra azienda di Swatch Group) e Audemars Piguet, di cui potete leggere qui. A seconda del materiale impiegato, cresce il livello qualitativo del movimento.

    Per qualitativo intendo la capacità di assicurare la costanza di marcia, fornita dallo scappamento e fondamentale per la precisione dell’orologio. Così fondamentale che chi sviluppa movimenti deve tenere in considerazione tutti gli elementi che possono influire negativamente sullo scappamento – magnetizzazione in primis – e, di conseguenza, sulla costanza di marcia.

    La spirale in Nivachron è quella che al momento offre le maggiori garanzie in tal senso. E si trova nel Powermatic 80 montato nelle due referenze più preziose del Tissot PRX 40 mm: le versioni Gold, che affiancano quelle citate sopra. Come il nome lascia intuire, il loro tratto distintivo è la lunetta scanalata in oro rosa massiccio da 18 carati. Inoltre, hanno il quadrante blu o marrone sfumato, lavorato con finitura soleil e non a petite tapisserie.

    Estetica riconoscibile, prezzo accessibile

    Per il resto, le caratteristiche di base sono le stesse degli altri 40 mm: impermeabilità della cassa fino a 10 atmosfere; spessore di 10,9 mm; bracciale integrato in acciaio a maglia singola, con finitura satinata verticale, e chiusura déployante con due pulsanti di sicurezza.

    Attualmente la collezione PRX include 21 modelli, tra meccanici e non, distribuiti su cinque prezzi: 375 euro per i 35 e i 40 mm al quarzo, 475 le versioni champagne; 695 euro per l’automatico con bracciale e 645 per quello con il cinturino; 2.095 euro per le versioni con la lunetta in oro massiccio.

    La strategia di Tissot

    In questo modo, Tissot ha creato una collezione razionale sia dal punto di vista delle referenze, sia del prezzo, mantenendola all’interno di quel segmento che l’appassionato si aspetta dal marchio. Segmento commerciale, certo, ma anche qualitativo.

    Perché il Tissot PRX rimane uno dei più clamorosi successi di prodotto degli ultimi anni all’interno dell’orologeria di fascia media. La prova che per creare un orologio che, come dicono i ragazzi, spacca, non servono materiali da fantascienza e cartellini a cinque o sei cifre. Bastano una chiara visione dei bisogni del mercato e la capacità industriale per soddisfarli. Se ti chiami Tissot e appartieni a Swatch Group, le hai entrambe. E gli appassionati ringraziano.

  • Eventi sportivi, di tutto un po’. News & previews 04/08/22

    Eventi sportivi, di tutto un po’. News & previews 04/08/22

    Non è una novità che il marketing orologiero sia molto attivo nello sport. In tutti gli sport, a dire il vero, per raggiungere una platea più vasta possibile cui far conoscere il proprio nome e i propri prodotti. Noi, del resto, ve ne abbiamo già parlato in abbondanza, ma ora vi aggiorniamo sugli eventi sportivi dell’ultimo mese. Non quelli più famosi, che hanno avuto risonanza internazionale: chiunque segua la Formula 1 vede campeggiare ovunque il nome di Rolex (apparso anche al Torneo di Wimbledon), così come quello di Tissot in MotoGP. Siamo andati invece alla ricerca di eventi sportivi più “di nicchia”, frequentati soprattutto dagli appassionati, un po’ come avevamo fatto all’inizio di luglio. Perché le case di orologeria si muovono a tutti i livelli, e accanto alle grandi manifestazioni sponsorizzano anche eventi sportivi – diciamo così – alternativi. Ecco quindi la nostra selezione, che spazia fra le discipline e riguarda diversi appuntamenti internazionali meno noti. Ad eccezione del Tour de France (ed ecco Tissot che ritorna): ma il ciclismo è una “fissa” del nostro Direttore, chiediamo venia. Che volete farci? Ubi maior…

    Nazioni in gioco

    Avevamo anticipato la notizia nella recensione del Longines HydroConquest XXII Commonwealth Games. E ora ci siamo: dal 27 luglio e fino al 7 agosto, Birmingham ospita la 22a edizione dei Giochi dell’ex Impero britannico, inaugurati dal Principe Carlo. Ma oltre che nel ruolo di partner e cronometrista ufficiale, Longines partecipa anche con un proprio team di atleti. Di cui fanno parte tra gli altri il mezzofondista scozzese Josh Kerr, l’australiano Peter Bol e la ginnasta Alice Kinsella, che ha già vinto l’oro con il Team England. Applausi.

    Tu chiamale se vuoi emozioni…

    Dal 22 al 24 luglio, sul circuito Marco Simoncelli di Misano e sulle spiagge della riviera romagnola, appuntamento con la World Ducati Week: il raduno che da 11 anni richiama decine di migliaia di ducatisti da ogni dove. A scandire gli eventi di questa “tre giorni” adrenalinica c’era Locman, che ha in catalogo una collezione dedicata fin dal 2017. E qui ha anche cronometrato la Lenovo Race of Champions: la sfida fra tutti i piloti Ducati (dei diversi campionati) in sella alle Panigale V4S e Panigale V2 preparate ad hoc. Gara vinta, per inciso, da Pecco Bagnaia.

    Dalle Alpi ai Pirenei

    Lo sanno tutti: dal 1° al 24 luglio si è svolto il Tour de France, con Tissot nel ruolo di cronometrista ufficiale. La Casa di Le Locle, del resto, ha quasi il monopolio del cronometraggio nelle corse in bici: è timekeeper non solo dei tre più grandi eventi sulle due ruote (oltre al Tour, anche il Giro d’Italia e la Vuelta in Spagna), ma anche di tutti i campionati mondiali di ciclismo su strada, su pista, di mountain bike e BMX (in quanto partner dell’Uci). Da segnalare che per la Grande Boucle è uscito anche uno speciale Tissot T-Race Cycling a tema…

    Vecchie signore in pista

    Foto courtesy @richardmille/IG

    Dal 30 giugno al 3 luglio scorso è andata in scena la X edizione della Le Mans Classic. L’evento, dedicato alle auto da corsa storiche, quest’anno ha permesso al pubblico di ammirare 8.500 vetture, fra quelle iscritte alla gara (suddivise per categorie) o alle competizioni speciali (Jaguar, Porsche…), e quelle in mostra nei raduni o nelle esibizioni. Organizzata dal 2002 da Peter Auto, fin dall’inizio ha sempre visto Richard Mille nel ruolo di Main sponsor e Official timekeeper. A ribadire l’amore per le quattro ruote, se mai ce ne fosse stato bisogno.

    Parco auto de luxe

    Un garden party automobilistico nel cuore della City di Londra. Ecco il London Concours, che si è tenuto dal 28 al 30 giugno nei suggestivi giardini della Honourable Artillery Company (HAC). E ha riunito un’ottantina di vetture eccezionali sotto l’egida di Breguet. Se vi chiedete che ci azzecca la Maison con il mondo delle quattro ruote più esclusive, beh, sappiate che già nel 1932 Ettore Bugatti acquistò un Breguet Tachymètre, che poi fu prodotto in nove esemplari da installare nel cruscotto delle Bugatti Royal, al centro del volante. Fate vobis…

  • PRX Automatic Chronograph, la soluzione di Tissot

    PRX Automatic Chronograph, la soluzione di Tissot

    Prima il solo tempo, poi il cronografo – come vuole la consuetudine. Tissot arricchisce di nuovi esemplari la collezione PRX, protagonista lo scorso anno di un rilancio che ha trasformato un classico degli anni Settanta in un bestseller di oggi. Uscito dapprima con un movimento al quarzo e in un secondo momento equipaggiato da un Powermatic 80, il “tre lancette” è ora seguito dal nuovo PRX Automatic Chronograph, alimentato da un calibro Valjoux. Un orologio che dalla sua concentra una serie di plus cui è difficile resistere. Vediamoli.

    La cassa del PRX Automatic Chronograph…

    Partiamo dall’estetica: stilosa, piacevole, rassicurante. Il design è d’epoca: la cassa tonneau si rifà all’esemplare del 1978, che si chiamava Seastar e a sua volta prendeva ispirazione da quella del PR 516 del 1956. A proposito: PR stava per “particolarmente robusto”, secondo la storica Estelle Fallet, autrice della monografia sui 150 anni del Marchio. Alla sigla, a un certo punto, si è aggiunta anche una X finale, intesa non come lettera ma come numero romano, in riferimento all’impermeabilità fino a 10 atmosfere.

    Per entrare nel dettaglio, il nuovo PRX Automatic Chronograph è più grande della versione solo tempo: la cassa misura 42 mm di diametro (contro i 40 della precedente), e ha uno spessore che raggiunge i 14,5 mm (comunque non eccessivo, per un cronografo meccanico). Realizzata in acciaio, si caratterizza per la lunetta lucida e sottile, dal profilo obliquo, per i pulsanti piatti, ben integrati lungo il profilo della carrure, e per tutte le superfici spazzolate, su cui si alternano gli smussi lucidi. Al di là del progetto ben studiato, dunque, le finiture industriali molto curate contribuiscono all’immagine di un orologio di valore.

    …e il bracciale integrato

    Ma se il tonneau è una forma “classica”, a renderla più sportiva interviene il bracciale dalla costruzione integrata. Anch’esso tipico dei Seventies – si pensi ai vari Nautilus e Royal Oak, per citare due mostri sacri di quel periodo –, è tornato di gran moda negli ultimi anni con la tendenza neo-vintage. Ecco perché definivo il design rassicurante: si tratta di una forma conosciuta e apprezzata ormai da decenni. Del resto, Tissot (come tutte le maison che hanno una lunga storia cui rifarsi) non è nuova nel recuperare pezzi del proprio passato: pensiamo per esempio al cronografo Heritage 1973 o alla riedizione del Memphis disegnato da Ettore Sottsass… Ma non divaghiamo.

    Il bracciale in acciaio, dicevo, è rastremato, cioè si assottiglia man mano che si procede dalle anse alla fibbia (quasi invisibile: a farfalla, con pulsanti). Anche questa caratteristica conferma l’attenzione al dettaglio nell’architettura del PRX Automatic Chronograph. Da notare poi la struttura del bracciale, che in apparenza sembra composto dall’accostamento di tre maglie differenti; mentre in realtà è formato dall’allineamento di maglie singole, ciascuna sagomata a U con linee geometriche nette, sia sul bordo superiore sia su quello inferiore. Una piccola goduria per gli occhi sono poi le sottili sfaccettature lucide all’interno dei link… Come se non bastasse, il bracciale è anche dotato di un sistema di sgancio rapido, che permette di sostituirlo con un cinturino (magari in caucciù).

    Il quadrante

    Due (almeno per ora) le versioni di quadrante, entrambe con una finitura spazzolata verticale ed entrambe improntate allo stile rétro. La prima: “panda”, creata dallo sfondo argenté su cui spiccano i contatori neri; la seconda: “reverse panda”, in tonalità blu con i contatori bianchi. Due look – rispettivamente più chic o più sportivo – che rimandano appunto ai cronografi del passato, e sono ricorrenti anche in altre collezioni Tissot, come l’Heritage 1973 citata sopra. Da segnalare poi, nella referenza “panda”, i profili dorati degli indici e delle lancette, che donano un tocco di preziosità e accentuano la vocazione elegante del cronografo.  

    A proposito, le lancette centrali a bastone sono rivestite di materiale luminescente, così come i lunghi indici – sempre a bastone – applicati (e non incollati). Un ulteriore dettaglio qualificante è quindi la decorazione azuré (cioè a cerchi concentrici) che sottolinea la minuteria sul réhaut e il profilo dei tre contatori, in cui crea un bel contrasto con il display opaco. Tra il 4 e il 5 si trova poi la finestrella della data, dallo sfondo bianco (quindi più evidente sul quadrante blu). Il tutto, infine, è protetto da un vetro zaffiro con trattamento antiriflesso. Chiaro indice – di nuovo – della volontà di Tissot di non andare al risparmio, ma di scegliere il meglio nella costruzione del PRX Automatic Cronograph.

    Il movimento

    Ed è proprio nella meccanica che quest’affermazione trova massima conferma. Come scrivevo all’inizio del testo, il PRX Automatic Cronograph monta un Valjoux A05 H31. Ovvero un adattamento del celebre Valjoux 7753: come quello prodotto da Eta e come quello già stra-collaudato all’interno di altri cronografi – della stessa Casa di Le Locle e di altre marche del Gruppo Swatch (cui appartengono sia Tissot sia la Eta). Per essere più precisi si tratta di una modifica esclusiva fatta proprio per i marchi del gruppo, che rivela quanto sia vantaggioso in certi casi far parte di una holding…

    In sintesi, il Valjoux A05 H31 è un calibro a carica automatica più evoluto del suo noto predecessore, soprattutto per l’autonomia più estesa, che qui arriva alle 60 ore rispetto alle solite 54. Ha un bilanciere che lavora a 28.800 alternanze orarie e un sistema a camme per lo smistamento delle funzioni cronografiche (una ruota a colonne ne avrebbe alzato notevolmente i costi). Anch’esso è ben curato esteticamente: e lo si può vedere attraverso il fondello trasparente, che mostra la massa oscillante traforata, color grigio scuro, in primo piano sui ponti a perlage, ovviamente lavorati a macchina.

    Ultime considerazioni sul PRX Automatic Chronograph

    Presentato in anteprima lo scorso marzo, il cronografo è stato consegnato ai rivenditori autorizzati nelle ultime settimane. Ed è il motivo per cui ne parliamo proprio oggi: gli interessati possono già trovarlo nei negozi, toccarlo con mano, provarlo al polso. E soprattutto valutare il rapporto fra prezzo e qualità: il cronografo costa 1.795 euro. Certo, una cifra più elevata rispetto alle versioni del solo tempo, ma se siete arrivati a leggere fin qui il motivo vi sarà ormai chiaro. Comunque è una cifra accessibile ai più (se non per tutti, almeno per tanti). Non mi stupirei se il PRX Automatic Chronograph diventasse il punto di riferimento sul mercato per quanti cercano un buon orologio sportivo, con movimento meccanico e con bracciale integrato, senza spendere un capitale. Le premesse ci sono tutte…

  • News & previews – 31/05/2022. Notizie sportive, di tutto un po’

    News & previews – 31/05/2022. Notizie sportive, di tutto un po’

    A distanza di pochi giorni dall’ultima rubrica a tema, le notizie sportive tornano protagoniste dell’orologeria. A tenere banco, nuove e vecchie partnership, gare, raduni, annunci in anteprima, soprattutto nel mondo dei motori (delle quattro ma anche delle due ruote), ma non solo… In redazione sono arrivate così tante segnalazioni da costringerci a fare una drastica selezione delle notizie sportive da pubblicare. Ecco (secondo noi) le più interessanti…

    Fra antichi borghi e cioccolata

    Dal 20 al 22 maggio si è tenuta la 33a edizione della Coppa della Perugina. Rievocazione di quella che nel 1924/27 fu la prima gara di velocità su un circuito cittadino, ideata da Giovanni Buitoni, ha visto sfilare sulle strade dell’Umbria un centinaio di vetture. Il clou a Perugia, domenica mattina, con tanto di equipaggi inabiti d’epoca e un seguito di moto e bici antiche. Main sponsor e Official timekeeper per la terza volta, Eberhard & Co. ha assegnato un Champion V Timeonly ai signori Valentini, vincitori a bordo di una Fiat 600 Cisitalia del 1956.

    Alla faccia dei poveracci

    Si è conclusa ieri The Run to Monaco, l’esclusiva manifestazione annuale riservata alle supercar in vista del Gran Premio di F1 nel Principato. Con un percorso snodato lungo le strade più suggestive dello Stivale – partenza da Roma e attraverso la Toscana, con tappa a Portofino fino a St. Jean Cap Ferrat -, scandito da location d’eccezione, fra ospitalità al top e show spettacolari. Sponsor dell’evento, Roger Dubuis ha punteggiato il viaggio con una serie di momenti adrenalinici, conclusi su un superyacht ormeggiato a Montecarlo.

    Dalla pista al polso

    Tra le notizie sportive emerse al GP di Monaco, anche due novità firmate Rebellion Timepieces. Cronometrista ufficiale dell’Alfa Romeo Team Orlen, il brand indipendente ha svelato infatti due serie speciali dedicate ai driver: il Re-Volt Valtteri Bottas C42 (nella foto) e il Re-Volt Zhou Guanyu C42. Ciascuno riprodotto in 50 esemplari, con la cassa in carbonio (autenticato) proveniente dalle monoposto della scuderia. Chi li acquisterà, potrà visitare le officine Rebellion e lo stabilimento Sauber. E li riceverà dalle mani del pilota a un evento privato…

    Red passion

    Nuova partnership Bulgari-Ducati. Scaduto l’accordo con Locman, la factory di Borgo Panicale è rimasta sì sull’italianità, ma ha preferito le meccaniche svizzere della maison romana. Nulla si sa riguardo ai termini della collaborazione (sarà solo rappresentativa o verrà estesa anche alla MotoGP? E quanto durerà?). Di certo però è già sfociata in un orologio dedicato alla Rossa delle due ruote: il Bulgari Aluminium Chronograph Ducati Special Edition. Personalizzato nella livrea e nel quadrante, con i numeri della strumentazione da cruscotto.

    So exciting…

    Si tiene fino al 10 giugno il Tourist Trophy, la celeberrima (massacrante, perfino letale) corsa motociclistica sull’Isola di Man. Per tradizione regno dell’orologeria inglese: dopo lo storico Graham, dal 2019 vede Bremont nel ruolo di Official watch & Timing partner. Che quest’anno ritorna, dopo lo stop della pandemia, con il nuovo cronografo Isle of Man TT Limited Edition, in 67 esemplari. E lo mette anche al polso del Brand ambassador Peter Hickmann, l’uomo più veloce della storia a completare il percorso dello Snaefell Mountain Course.

    E il navigar m’è dolce…

    Jaquet Droz si dà alla vela: è diventato Cronometrista ufficiale della SuperYacht Cup Palma, che si terrà dal 29 giugno al 2 luglio prossimi. Del resto la Maison, fondata nel 1738 e famosa per i propri automi, di recente ha rinnovato la propria strategia e acquisito una visione ancora più esclusiva. In cui si incontrano concetti come “Filosofia dell’unico”, carattere Disruptive (dirompente), personalizzazione, Montres d’Art. Certo, farsi conoscere dall’élite del Real Club Náutico de Palma non deluderà le aspettative…

    Countdown a Milano

    Foto Giulio Ciamillo / Ciamillo-Castoria courtesy Tissot

    Dopo 31 anni, l’Eurobasket Fiba tornerà in Italia. E sbarcherà nel capoluogo lombardo, dal 2 all’8 settembre, con le gare di uno dei 4 gironi al Milano Forum. Partner della Fiba dal 2008, Tissot non poteva certo starsene zitto e buono ad aspettare. E lo scorso 24 maggio, a 100 giorni dal primo match (Ucraina-Gran Bretagna), ha quindi allestito il Countdown clock in Galleria Vittorio Emanuele II. Alla presenza delle autorità (dal sindaco Sala al Ct Meo Sacchetti fino all’Azzurro Danilo Gallinari), con squilli di trombe e rulli di tamburi…

  • News & previews – 8/1/2022. Un pot-pourri di notizie

    News & previews – 8/1/2022. Un pot-pourri di notizie

    Per definizione, un pot-pourri è una mescolanza di pezzi eterogenei, che siano fiori e foglie a profumare un ambiente, frammenti musicali o brani letterari a creare una composizione. In questo caso il nostro pot-pourri è formato da tante notizie diverse che abbiamo selezionato nell’ultimo mese, soprattutto prima e dopo Natale. Un pot-pourri variegato (com’è giusto che sia) per spiegare le tante attività di marketing che hanno visto impegnata l’orologeria anche durante le feste. Un pot-pourri tutto da leggere. Solo per voi.

    Arte & orologeria

    A. Lange & Söhne sostiene la mostra Johannes Vermeer. On Reflection, in corso presso le Collezioni Statali d’Arte di Dresda. Si tratta della più grande esposizione in Germania del maestro olandese del ‘600, autore del celeberrimo La ragazza con l’orecchino di perla. Fra i dipinti esposti, il capolavoro da poco restaurato Donna che legge una lettera alla finestra condivide con la Manifattura sassone valori come cura dei dettagli e precisione. (Foto W. Kreische © Old Masters Picture Gallery, Dresden State Art Collections courtesy A. Lange & Söhne).

    Benedetto Spiderman!

    Non ci sono dubbi. Benedict Cumberbatch è l’attore inglese, master di eleganza e fascino, che vorremmo avere come vicino di casa. Anche solo per potergli chiedere l’ora. Il protagonista dell’ultimo episodio della saga Spider-Man: No Way Home dal 2018 è infatti ambassador di Jaeger-Le Coultre. E in occasione dell’anteprima del film che si è tenuta a Los Angeles, l’attore ha sfoggiato al polso il Master Ultra Thin Perpetual Calendar, un classico senza tempo della Maison. Proprio come lui. (Foto Emma McIntyre/Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre).

    Chopard a Parigi

    La serie tv più amata dalle modaiole? Emily in Paris, interpretata da Lily Collins, figlia di Phil (lo storico batterista dei Genesis). In onda su Netflix, racconta le avventure di una giovane americana trasferitasi a Parigi per lavorare in un’agenzia di comunicazione, Savoir. Che, nella seconda stagione (disponibile dal 22 dicembre), acquisisce Chopard tra i propri clienti. Ciò significa che le creazioni della Maison appaiono in tante scene. Occhio, allora: vi sfidiamo a ritrovare sullo schermo gli orologi Happy Sport e L.U.C, o i gioielli Happy Diamonds ed Happy Hearts… Se non l’avete già fatto.

    Aléé, ohoh

    Si è svolta il 27 dicembre a Dubai la cerimonia dei Globe Soccer Awards, l’evento che ha premiato i migliori nel calcio 2021. Tra gli sponsor, Perrelet ha donato ai vincitori un Turbine Evo, con le classiche pale sul quadrante e il movimento automatico di manifattura, certificato Cosc. A parte Kylian Mbappé (miglior giocatore dell’anno), l’Italia è stata stra-premiata: da Bonucci (miglior difensore) a Donnarumma (miglior portiere), dalla Nazionale di Mancini (miglior squadra e miglior allenatore) a Federico Pastorello (miglior agente, a sinistra). Evvai…

    Chez Monsieur Winston, a Milano

    Il “re dei diamanti” porta le sue preziose creazioni nella nuova boutique aperta a Milano, in via Montenapoleone: l’Harry Winston Salon, che in oltre 3mila metri quadri intende ricreare una lussuosa dimora privata. Così, i grigi e i tortora, le laccature, i tocchi di bronzo, tipici della Casa, personalizzano gli arredi e creano un bel contrasto con i pavimenti in marmo e i lampadari di cristallo. I salotti privati offrono esperienze d’acquisto personalizzate. Protagoniste – ça va sans dire – le pietre preziose. Beati i clienti, quelli veri… Ne riparleremo.

    Shopping di lusso a Bologna

    Novità in casa Rocca. La catena italiana di orologeria e gioielleria de luxe festeggia il nuovo anno con la riapertura della boutique bolognese. Dopo i lavori di ampliamento e rinnovamento, il punto vendita – posto sotto i portici di via Farini angolo galleria Cavour – offre un’esperienza ancora più sofisticata. A cominciare dal nuovo fronte vetrine, che ora ospita spazi dedicati ai marchi di orologi di alta gamma quali Cartier, Panerai e Iwc. Presenti ovviamente tutte le marche del Gruppo: Damiani, Salvini, Bliss, Calderoni, Venini…

    GG online

    Finalmente anche gli appassionati di Gérald Genta hanno un punto di riferimento online. Una nuova piattaforma permette infatti di scoprire le ultime novità, fare acquisti sull’ecommerce dedicato, approfondire lo stile e la personalità del grande designer. Proprio per l’inaugurazione della pagina web, il marchio – dal 2000 di proprietà del Gruppo Bulgari – ha messo a disposizione l’Arena Retrograde with Smiling Disney Micky Mouse. Un esemplare presentato ai Geneva Watch Days 2021 (leggi qui) ma ormai irrimediabilmente esaurito. Peccato.

  • News & previews – 4/12/2021. Anzi, breaking news

    News & previews – 4/12/2021. Anzi, breaking news

    O, come dicono i francesi: dernières nouvelles. Cioè notizie dell’ultim’ora, arrivate la scorsa settimana in redazione, che vi riportiamo “paro paro”, così come le abbiamo ricevute. Si tratta di news che ruotano soprattutto attorno allo shopping, fra le inaugurazioni di nuovi spazi e i prodotti del momento – del resto il periodo si presta, no?… Ma non solo: nelle breaking news di oggi troverete anche eventi, nuove (o vecchie) collaborazioni e altro ancora. Non proprio in tempo reale, ma quasi…

    The King is back

    Torna la collaborazione tra Hublot e Dave Gahan. Il frontman dei Depeche Mode, “the king”, ha da poco pubblicato il suo nuovo album da solista “Imposter”, il terzo che realizza con i Soulsavers (Rich Machin). Come già annunciato sui social, la casa di Nyon è partner ufficiale del tour europeo di Gahan a supporto del progetto. Pochi gli show: tre date a Londra (dal 3 al 7 dicembre), poi a Parigi (10 dicembre) infine a Berlino (il 13) il concerto senza pubblico che sarà trasmesso in streaming. Insomma: Hublot e Dave Gahan, never let you down!

    Consigli per gli acquisti

    “Di buone intenzioni è lastricato l’inferno”, diceva mia nonna. Devono averlo pensato anche quelli dell’agenzia VMLY&R Italy quando hanno ideato il nuovo spot di Breil (prodotto da The Box, regia di Alessandro De Leo). Patinato, ma fresco e divertente: due amiche al tavolino di un caffè, una consegna all’altra il regalo di Natale, ma appena rivede il contenuto (un orologio Breil) sembra pentirsene. Ed è tentata di riprenderselo: “Prova a regalarlo, se ci riesci” recita il claim. Consiglio: meglio sempre comprarne due, non si sa mai.

    Feel & touch

    Tissot ha da poco inaugurato una nuova boutique a Roma. Esattamente al civico 416 di via del Corso, l’arteria del lusso nel cuore della Città eterna. La recente apertura avviene 11 anni dopo quella della prima boutique parigina, e presenta la nuova identità architettonica della marca. Lo spazio gioca fra sorpresa ed esperienza: all’interno si è accolti in un ambiente intimo ed essenziale, mentre la vetrina con l’immagine di una cassaforte permette l’immersione nei segreti Tissot. Tanti gli esemplari ad “accesso libero”, da toccare e da provare. Bene!

    Shopping al bar

    E poi ci troveremo come le star, a scegliere gli orologi al bar… Anzi, al “watch bar”, l’esclusivo corner creato da Breitling nel nuovo format di shop-in-shop. Che ha debuttato in Italia alla Gioielleria Cornali di Bergamo, partner storico del marchio, per il lancio nuova collezione di cronografi Superavi. Sottolineo: il negozio è il primo nel nostro Paese ad avere il watch bar, elemento caratteristico dei flagship store Breitling nel mondo. (Nella foto. Patrizia Aste, Ceo di Breitling Italia, con Vittorio e Federico Brambilla della Gioielleria Cornali).

    Gioielli d’artista

    Vi piacciono i gioielli, sì? Ma se volete qualcosa di nuovo, cercate fra gli esemplari d’autore. Come quelli esposti alla Babs art gallery di Milano nella mostra Dinamismi preziosi (a cura di Alessandra Quattordio ed Ermanno Tedeschi): in cui i pezzi unici di Alberto Zorzi – artista orafo tra i maggiori esponenti della Scuola di Padova – dialogano con le opere pittoriche di Edgardo Giorgi. Andatela a vedere soprattutto se non conoscete i gioielli contemporanei: vi si aprirà un mondo. (Nella foto. Alberto Zorzi, spilla in argento con quarzo Madera e verde).

    La liaison continua…

    “Squadra che vince non si cambia”. Ma anche “certi amori non finiscono mai”. Forte di un indiscutibile successo commerciale, prosegue il rapporto fra Versace e Timex Group. Che hanno siglato il rinnovo del contratto con cui estendono di altri dieci anni la loro collaborazione, iniziata nel lontano 2004. Al centro della questione c’è ovviamente il design, la produzione e la distribuzione internazionale degli orologi della Maison di moda. Il nuovo accordo di licenza entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 e si concluderà il 31 dicembre 2031. Nulla da obiettare!

    Basta un tap

    Anche pagare il conto ormai è un’operazione smart. Lo sa bene Swatch, che l’anno scorso ha creato SwatchPAY!. Solo in apparenza il classico Swatch: in realtà il famoso orologio di plastica colorata nasconde la modernissima funzione per il pagamento contactless. La news è che Swatch oggi si associa a Flowe, la carta di debito del Gruppo bancario Mediolanum rivolta ai più giovani e nota per la sensibilità ambientale. Così, se tocchi l’orologio (collegato ad app, conto e carta), paghi ovunque nel mondo senza portafoglio, telefono o contanti.

  • Giro d’Italia: l’ultima tappa e l’arrivo a Milano. Con Tissot

    Giro d’Italia: l’ultima tappa e l’arrivo a Milano. Con Tissot

    Con la cronometro individuale di Milano, che si è disputata ieri, è calato il sipario sull’edizione numero 104 del Giro d’Italia. Edizione che è stata vissuta da tutti, ciclisti e pubblico da nord a sud dello “stivale”, con uno spirito speciale, di rinascita, dopo i mesi di restrizioni che lo scorso anno hanno tenuto i fan lontano dalle strade dell’evento rosa. Spirito che abbiamo potuto respirare, praticamente toccare con mano, anche noi del Giornale degli Orologi grazie a Tissot, dallo scorso anno cronometrista ufficiale della Corsa Rosa.

    Il marchio di proprietà di Swatch Group, infatti, mi ha fatto vivere in prima persona l’emozione di accompagnare dietro-ruota il corridore danese Jensen Christopher; dalla partenza della tappa conclusiva della corsa a Senago, 30.3 chilometri da Milano, fino all’arrivo in piazza Duomo. Per motivi di sicurezza, io e gli altri ospiti abbiamo dovuto prima superare la prova tampone e per tutto il tempo non abbassare mai, nonostante il caldo torrido, la mascherina.

    La partenza a Senago

    Poche manifestazioni sportive sanno sviluppare un tasso di empatia come il Giro d’Italia, un vento in grado di accomunare persone di ogni età e formazione anche fra i meno appassionati delle due ruote. Fa parte della nostra cultura, della nostra storia. Ce ne accorgiamo ancora prima di arrivare ai paddock Tissot a Senago. Durante il tragitto in van, che da centro città ci porta alla partenza della crono, tra colleghi non si fa che parlare della gara e dei favoriti della tappa.

    E ovviamente durante il percorso dietro il corridore danese, possiamo sentire l’abbraccio dei tantissimi tifosi posizionati lungo i 30,3 km della 21esima tappa. Tutto il percorso è “vestito” di rosa, fin dal centro del paese di partenza e poi via, via lungo le altre località da Garbagnate a Cascina Traversagna, e poi Cascina Battiloca, Cormano, Bresso, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni.

    Non mancavano gli striscioni per Damiano Caruso, secondo in classifica. “È la gara più bella. Coinvolge tutti, fin da bambini. Ricordo che si fermava tutto, anche il lavoro, quando passava il Giro d’Italia. Quest’anno, anche se a causa della pandemia non c’è la carovana, l’entusiasmo è fortissimo. Finalmente la gente può tornare a fare il tifo. Non c’è niente per un corridore come fare una gara con il pubblico che chiama il tuo nome, ti incita a pedalare e ti manda il suo calore”, ci racconta con trasporto Mirko Selvaggi, ex ciclista professionista su strada toscano che ci ha accompagnato con l’auto del Giro lungo il tragitto della crono.

    L’arrivo in piazza Duomo

    La Cronometro è una prova per specialisti puri che si gioca sul filo del millesimo di secondo. Con 33 minuti e 48 secondi in sella quest’anno la 21esima tappa finale del Giro è stata conquistata dal favorito, l’azzurro Filippo Ganna. Il corridore del team Ineos Grenadiers, classe 1996, è il vincitore anche della tappa a cronometro inaugurale della gara rosa avvenuta a Torino, su un percorso lungo 8,6 chilometri, in 8’47” (alla media di 58,700 km/h). Insomma, un razzo in maglia rosa che si è imposto sul podio in piazza Duomo, a Milano, nonostante la foratura a tre chilometri dal traguardo, seguita poi dall’istantaneo cambio di biciletta.

    Podio che, stando sotto il palco, abbiamo avuto il privilegio di vederlo condividere da vicino con il colombiano Egan Bernal, il vincitore dell’edizione numero 104 del Giro d’Italia. “La cronometro è vissuta dal corridore come una grande festa. Significa che sei arrivato in fondo alla gara più bella del mondo, dopo oltre tremila chilometri di corsa totali. È la fine di un viaggio straordinario, che ti ha portato attraverso luoghi incantevoli. Non c’è niente come pedalare sulle strade della Val D’Orcia o delle Dolomiti. Un patrimonio che abbiamo solo noi, in Italia”, ricorda ancora Mirko Selvaggi.

    La premiazione del 104° Giro d’Italia. E il futuro di Tissot

    Ed è una festa assistere alla premiazione sul palco, allestito sotto la Madonnina di Milano. Un ‘emozione quasi tangibile, che serpeggia fra tutti i corridori che abbiamo visto scendere in pista alla partenza, a Senago. Come Domenico Caruso, secondo in classifica, che ha dato assalto alla tappa per penultimo, alle 16,34. Una festa che chiude il Giro ma che accompagna Tissot nei prossimi appuntamenti con la due ruote.

    La casa svizzera è infatti official timekeeper anche del Tour de France (28 giugno – 18 luglio) e de La Vuelta in Spagna (14 agosto – 5 settembre), per citare gli impegni dell’estate. Ma cronometra pure La Freccia Vallone (La Flèche Wallonne) in Belgio. Perché dal 1995 è partner dell’Uci, l’Unione Ciclistica internazionale. Quindi è cronometrista dei campionati mondiali in tutte le discipline del ciclismo. Nel 2021 Tissot ha, inoltre, accolto nella sua grande famiglia il nuovo ambasciatore Primož Roglič. Con il campione di ciclismo sloveno, il brand orologiero svizzero condivide valori forti, come la determinazione, il fair play e lo spirito di squadra. Vedremo cosa riserverà loro il futuro…

  • Tissot Memphis, torna l’orologio di Ettore Sottsass

    Tissot Memphis, torna l’orologio di Ettore Sottsass

    Mai come in questo periodo ci sentiamo investiti dal desiderio di portare colore nelle nostre vite. E di indossarlo, perché no, anche al polso. Dev’essere quello che ha pensato Tissot quando ha deciso di rilanciare un suo grande classico. Per rendere omaggio al quarantesimo anniversario della fondazione del gruppo Memphis, il movimento più giocoso e colorato del mondo del design, ecco infatti il Tissot Memphis – ispirato proprio a un esemplare degli ultimi anni ’80.

    Quattro i modelli in collezione (il cui nome per esteso è Heritage Memphis Limited Edition). Due Lady, con la cassa in acciaio del diametro di 34 mm e il quadrante bianco, uno dei quali con la lunetta in Pvd oro giallo e le grandi “anse” centrali nere; e due Gent, entrambi con la cassa in acciaio di 41 mm di diametro, ma uno con dettagli in Pvd oro giallo o nero, e l’altro completamente in Pvd nero con quadrante abbinato. Tutte le referenze hanno il cinturino in eco-pelle nera (realizzata con materiale vegan), intercambiabile con un secondo cinturino di colore vivace, a contrasto con la cassa e il quadrante.

    Insomma, i nuovi Tissot Memphis hanno il potere di rallegrare e divertire, come nello stile del movimento artistico nato nel 1981. L’architetto Ettore Sottsass (1917/2007), uno dei maestri del design del Novecento, lo fondò insieme a un gruppo di giovani collaboratori, tra cui Michele De Lucchi, Aldo Cibic e Matteo Thun, come reazione al modernismo imperante dell’epoca. Lo scopo era infatti rompere con le convenzioni, mirando alle emozioni e non solo alla funzionalità. Secondo il pensiero di Sottsass, infatti, non basta che il design sia funzionale. Dovrebbe anche emozionare, accendere i sensi attraverso i colori, le forme. E la scelta (inattesa) dei materiali, come il laminato plastico – povero e privo di spessore culturale.

    Il gruppo Memphis ha rappresentato una vera e propria ventata d’aria fresca nel mondo del design. Ma ha influenzato anche l’architettura, la moda, la grafica, e perfino il cinema e la musica. Audace nelle forme, aveva riferimenti nell’Art Déco e nella Pop Art, nel post-punk e nel kitsch anni ’50. Ma ha segnato a tal punto gli anni ’80 da diventarne uno dei movimenti più emblematici. E ha avuto fra i seguaci più attenti anche David Bowie. Il nome del collettivo si ispira alla canzone di Bob Dylan Stuck inside of mobile with the Memphis blues again, contenuta nell’album del 1966 Blonde on blonde. Ma rimanda anche alla città di Menfi dell’Antico Egitto, e gioca quindi fra l’idea di cultura “alta” e “bassa”, storica e popolare.

    Nel 1988, Sottsass disegnò proprio per Tissot un orologio unico nel suo genere: dal profilo lenticolare, aveva fondello e lunetta smussati e sovrapposti a guisa dell’iconico Totem, la creazione del designer italiano che ha lanciato il movimento. Un segno distintivo era la tacca realizzata nella carrure, che consentiva alla corona di restare all’interno del profilo e di non interrompere il cerchio perfetto della cassa. Niente anse tradizionali, ma una larga sporgenza su entrambi i lati fungeva da attacco per il cinturino; una nuova forma che oggi come ieri si incastra nelle altre come una serie di cubi. I grandi indici a contrasto, poi, conferivano un tocco giocoso all’estetica d’insieme.

    «Ho sempre considerato l’orologio come un aiuto alla concentrazione. Un luogo dove la vita sembra arrestarsi per darci il tempo di considerare il momento presente (…). Lo stile di questo nuovo modello è conforme a tale filosofia»1, dichiarò Sottsass in merito all’esemplare disegnato per l’azienda di Le Locle. L’attuale collezione Tissot Memphis si basa proprio sul disegno originale di Ettore Sottsass del 1988, ma lo interpreta con un twist decisamente contemporaneo.

    Per esempio, i nuovi Tissot Memphis conservano i principi estetici dei quadranti, ma vedono ingrandite le proporzioni della cassa. Che è stata leggermente rielaborata nel design, per assumere linee più distese e tratti meno netti. Anche il vetro è diverso: ora è un vetro zaffiro bombato, che si adatta meglio al profilo a gradini dell’insieme lunetta/carrure. Ma soprattutto il nuovo Tissot Memphis si differenzia dal passato per l’indicazione dei secondi al centro. Non si tratta però di una consueta lancetta centrale: è invece un piccolo disco girevole con un indice puntiforme. Un’animazione ludica e al contempo funzionale, in cui il moto continuo serve anche come indicatore di marcia.

    1La citazione è tratta dal libro Tissot: 150 anni di storia, Le Locle, 2003.

  • Tissot PRX 40 205. Figlio degli anni Settanta

    Tissot PRX 40 205. Figlio degli anni Settanta

    Lo scrittore Tommaso Labranca ha definito gli anni ’70 come «l’ultimo grande momento di creatività originale, di colore, di sogni, di speranze, di aneliti, di rapporti umani e sociali». Anche se tramortita dal boom del quarzo, durante quella decade l’orologeria diede più volte prova di “creatività originale”, come dimostrò Tissot con il PRX.

    Tissot PRX: Settanta mi dà tanto…

    Nato nel 1978, era un orologio che faceva del design minimalista la propria cifra caratteristica: cassa piatta di forma tonneau, indici sottili e ben leggibili, bracciale integrato (un must dell’epoca). Un concentrato di semplice eleganza, che rivive oggi nel Tissot PRX 40 205, dove 40 sta per i millimetri della cassa e 205 è un omaggio alla referenza del ’78.

    Una scelta di prodotto intelligente perché, a mio avviso, Tissot ha ben chiaro il fatto che gli orologi in acciaio con il bracciale integrato sono tornati a essere molto popolari. Un interesse partito dalla fascia alta (con marchi come Audemars Piguet o Patek Philippe), e che poi si è progressivamente spostato verso pezzi di fasce prezzo ben più accessibili. Quelle in cui Tissot si posiziona per scelta strategica del gruppo Swatch, cui appartiene.

    L’appassionato che cerca un orologio con bracciale integrato senza dover vendere un rene per acquistarlo, guarda a esempi come il Tissot PRX 40 205. È un appassionato che gode (sì, si gode anche per questo…) nell’osservare i giochi di luce tra le superfici lucide e satinate, tra le anse spigolose e la lunetta sinuosa, tra la finitura del quadrante e gli indici.

    Dettagli di qualità

    Parto proprio dai dettagli della cassa e del bracciale che, a colpo d’occhio, danno all’orologio un valore percepito ben più alto di quello che è il suo reale prezzo. Intanto, traspaiono dalle immagini (inutile sottolineare che l’infame Covid ancora ci impedisce di toccare con mano gli orologi…) una decisa fluidità e morbidezza del bracciale, che ne aiutano la vestibilità. “Come un serpente intorno a un ramo”, dicono da Tissot.

    Sono molti i bracciali integrati più cicciotti di quanto dovrebbero essere: un plauso alla scelta di contenere lo spessore di questo, per creare anche una continuità estetica con la cassa sottile (10,4 mm). Inoltre, il bracciale del Tissot PRX 40 205 ha la parte esterna satinata e quella interna lucida, spia di una cura del dettaglio notevole. Bravi.

    Un gioco di lucidatura e satinatura che si ritrova anche sulla carrure, con finiture spazzolate verticali addolcite da sfaccettature lucide; e sull’intera cassa, che ha una linea leggermente tonneau coronata da una lunetta liscia, sottile e rotonda.

    Cassa robusta, ottima leggibilità

    La cassa in acciaio ha una distanza da ansa a ansa (in verticale) di circa 44 mm che la rende molto indossabile. Tissot ne ha aggiornato le dimensioni rispetto a quelle del modello della fine degli anni ’70, per rendere il PRX 40 205 più moderno.

    Rimane, di quell’orologio, l’impermeabilità a 10 bar (X, originariamente, stava per “dieci” atmosfere in numeri romani, mentre PR stava per “preciso” e “robusto”). Il vetro è invece un moderno zaffiro, che però non pare trattato con rivestimento antiriflesso, forse volutamente per evitare di farne lievitare troppo il prezzo.

    I quadranti del Tissot PRX 40 205 sono semplici, metropolitani, con un focus indiscutibile sulla leggibilità e con proporzioni nel complesso molto buone. Sono classici, con le versioni in blu e in nero lavorate soleil e con indici e lancette nichelate. La versione argento satinato verticale è abbinata a indici e lancette in oro rosa.

    Uno sguardo al movimento

    Figlio, come me, degli anni ’70, l’orologio non può che essere animato da un movimento al quarzo, che aiuta a contenere lo spessore della cassa. Si tratta di un calibro ETA F06.115, che fornisce le indicazioni dell’ora e della data e ha una durata della batteria di oltre cinque anni.

    Il movimento ha un indicatore cosiddetto di fine vita della pila, o EOL, end-of-life. Ossia? Semplicemente, la lancetta dei secondi comincia a fare un salto ogni quattro secondi quando la batteria si sta per scaricare, ma l’orologio continua a indicare l’ora esatta finché quella non si esaurisce completamente. Di norma, si consiglia di cambiarla entro un paio di settimane dalle prime avvisaglie di morte. Nulla di avveniristico (possiedo un Sector di quasi vent’anni fa che integra questo sistema), ma senz’altro un dettaglio in più che arricchisce il valore dell’orologio.

    Tra giugno e settembre, il Tissot PRX 40 205 arriverà anche in una versione con movimento automatico – il collaudato Powermatic 80 -, caratterizzata anch’essa da quadranti blu, nero o argenté, lavorati però con un motivo goffrato con rilievo “a quadretto di cioccolato”, che fa un po’ Royal Oak ma ha il pregio di aumentare i giochi di luce goderecci.

    La scelta del Tissot PRX automatico

    Confesso che, alla lettura della cartella stampa, ho pensato che l’idea di creare una versione con calibro automatico avesse l’obiettivo di far aumentare l’appeal di questo orologio verso i “sofisticoni”. Quelli che guardano al quarzo come al demonio, ai tanti che “ah, ma vuoi mettere la poesia di un bariletto e di uno scappamento?”.

    Potevo dunque farmi scappare l’occasione di chiedere i motivi della scelta direttamente al Ceo di Tissot, Sylvain Dolla, durante la presentazione alla stampa delle novità del brand? Certo che no, e il sempre disponibile Sylvain non ha esitato nel confessare che il motivo è stato duplice.

    Da un lato, Tissot ha ricevuto moltissime richieste da parte di potenziali clienti per realizzarla. Customer is king, direbbero gli americani. Dall’altro, l’automatico punta a sfondare sul mercato orientale, principalmente cinese, che considera sì il quarzo come il demonio, o quasi.

    Quarzo tutta la vita (almeno qui…)

    Quando ho definito il Tissot PRX 40 205 figlio degli anni ’70 intendevo che, come tale, deve essere un quarzo. È noto quanto Tissot tenga a stare nel proprio segmento di prezzo e di mercato. Infatti, la strategia industriale e le economie di scala che stanno dietro allo sviluppo e alla produzione del movimento Powermatic 80 fanno sì che gli orologi che lo montano, di qualunque marchio di Swatch Group siano, non abbiano prezzi fuori da ogni logica, tutt’altro. E infatti l’automatico del PRX è dato tra i 600 e i 650 euro.

    È anche legittimo ampliare la desiderabilità del Tissot PRX 40 205 a fasce di consumatori e a mercati differenti, specialmente in un periodo come questo. Ma, per il poco che può valere il mio punto di vista, penso che l’orologio stia bene così com’è: un quarzo di ottima fattura tecnologica ed estetica, con un valore percepito ben al di sopra del suo prezzo al pubblico di 355 euro. Perfetto nel price range di Tissot e destinato a dar fastidio a molti competitor. What else?

  • Tissot T-Touch Connect Solar: prima l’orologio, poi il connesso

    Tissot T-Touch Connect Solar: prima l’orologio, poi il connesso

    Ve lo dico subito: i dispositivi connessi non li amo. Eppure – credetemi – sono un fan sfegatato dell’elettronica e dei suoi miracoli. Il pc me lo progetto e me lo monto io, uso con sincero entusiasmo ogni device e aspetto ansiosamente i progressi dell’elettronica. Ma che un imbroglione debba definire smart, ossia intelligente, degli aggeggi da polso, come se gli orologi veri fossero scemi, questo non mi va giù. Un giorno ne parleremo più diffusamente. Ma per ora il concetto stesso di smart watch mi sta sullo stomaco e anche più in basso. Voi capite. Non è così però per il Tissot T-Touch Connect Solar.

    Già quando sento nominare il Tissot T-Touch mi si illuminano gli occhi. Perché il T-Touch è basato su una idea intelligente (lei sì) e originale che nessun altro orologio ancora possiede. Tissot, in pratica, ha ben compreso che la gestione di un orologio elettronico multifunzione può essere un vero e proprio incubo, per un normale utilizzatore. Ricordo ancora con orrore il mio Casio con calcolatore a tasti, comprato in Usa sul campus della Ucla, l’università di Los Angeles dove mio cugino John studiava da compositore e direttore d’orchestra. C’è un kamasutra di combinazioni di pulsanti da premere e poi altre combinazioni ancora per gestire i sottomenù e i sottomenù dei sottomenù. Se non ti porti dietro il libretto delle istruzioni sei perso.

    Tissot ha risolto il tutto con una semplicità disarmante. Una serie di pulsanti virtuali (con scritte relative alle funzioni attivate) fanno da interruttori. In pratica, premi il pulsante start, quello che avvia anche le funzioni crono (interruttore generale) per circa mezzo secondo. Serve per sbloccare l’orologio. E poi tocchi il vetro in corrispondenza della scritta relativa alla funzione che vuoi attivare. Fatto. È il T-Touch, bellezza, ed è facile da usare.

    Anche perché puoi comunque fare tutto pure ruotando la corona; anche perché devi imparare una sola logica di base, e i sottomenù sono facili da gestire; e poi i pulsanti virtuali consumano così poca energia che la batteria dura anni e anni. Se c’è un orologio davvero smart è il Tissot T-Touch. Che dal 1999 ha saputo evolversi sia nelle funzioni sia per quanto riguarda la tecnica. Ora arriva lo smart watch al quadrato: il Tissot T-Touch Connect Solar. Cos’è e cosa fa?

    Il Tissot T-Touch Connect Solar è innanzi tutto un orologio elettronico nel quale i pulsanti virtuali controllano le normali funzioni di misura del tempo (calendario perpetuo compreso). Poi si aggiungono la misurazione della pressione barometrica, tendenza meteo e temperatura (pulsante meteo), quelle di contapassi, calorie bruciate, distanza percorsa e altimetro (pulsante activity).

    Saltiamo per ora l’interruttore seguente e passiamo al 6, dove troviamo una lunga serie di settaggi; fra cui il blocco di sicurezza (altrimenti ogni volta che tocchiamo o giriamo la corona succede un casino), la modalità Eco (utile quando la batteria comincia a “sgonfiarsi”), e quella per mandare in sospensione l’intero orologio (pulsante T-Touch). Al 7 (pulsante timing) gli allarmi, il conto alla rovescia e il cronografo, con tanto di funzione sdoppiante e di memorie.

    All’11, infine, bussola e azimut (pulsante navigazione), che serve per orientarsi con le stelle. Quando le funzioni touch non sono attivate, l’orologio indica l’ora, il fuso orario e il calendario perpetuo. Molte indicazioni usano anche le lancette (per esempio la bussola), ma compaiono soprattutto su uno schermo a cristalli liquidi, ben leggibile in ogni condizione di luce. E comunque retroilluminato.

    Avete capito che il pulsante finora lasciato da parte è quello per la connessione al cellulare, ma preferisco andare con ordine.
    Apro la confezione e leggo la versione sintetica del manuale d’uso. Piazzo l’orologio sulla base di ricarica a induzione (nessun connettore nell’orologio e questo consente di garantire l’impermeabilità fino a 10 atmosfere). Aspetto un paio d’ore che sia ben carico (verificate che sul display in basso si appalesi il solito disegnino della batteria in ricarica). E poi premo il pulsante start per più di mezzo minuto.

    Il Tissot T-Touch Connect Solar mi chiede se voglio connetterlo subito al cellulare e ruotando la corona gli dico di no. Nego anche le impostazioni della password e passo al settaggio. Mi limito a seguire le indicazioni sullo schermo, ricordandomi di girare la corona avanti o indietro per cambiare i dati. Mi chiede anche del mio compleanno, peso e altro che serve per capire quanto sono vecchio e fuori allenamento. Dopodiché il settaggio di base è fatto. Tempo necessario: un paio di minuti. Ora l’orologio è impostato per essere un “normale” Tissot T-Touch Solar, senza Connect. Già così, grandi soddisfazioni. Tra corona e pulsanti si fanno mille cose e si fanno con grande facilità. Ci ho messo più tempo per scriverlo (e voi per leggerlo) di quanto non ne serva per farlo.

    A questo punto scarico sul cellulare l’app Tissot T-Connect (iOS o Android che sia, fra poco anche per gli Huawei) e creo il mio account, che mi servirà per molte attività presenti e future legate alla connessione con il cellulare. Premo un po’ il solito pulsante start per sbloccare l’orologio e quindi il pulsante virtuale T-Touch, che apre le porte di una meravigliosa quantità di settaggi. Un piacere per gli smanettoni, ma anche per gli altri. Perché tutto segue una logica pensata per far sentire a proprio agio anche l’utente poco abituato agli slalom fra i menù apparecchiati dai programmatori. Girando la corona arrivo a Watch Settings, poi Pair with Phone? (vuoi far accoppiare orologio e cellulare?) e seguo le istruzioni per l’accoppiamento. E non fate facili battute oscene, per favore.

    Volendo puoi creare anche una password per evitare occhi indiscreti. Password che verrà impostata sull’orologio premendo i pulsanti (meglio tenere sottomano la Guida rapida) relativi ai numeri e alle cifre che la compongono. E ora anche la connessione è a posto. Non dovete però immaginare un “connesso” classico, anche perché manca lo schermo “totale”. Fondamentalmente – e anche ad app non attiva – riceverete informazioni su chiamate e messaggi vari.

    Tutto qui, la connessione? Beh, sì per quanto riguarda le informazioni da cellulare a Tissot. Da Tissot a cellulare c’è un ampio mondo tutto da scoprire e non voglio rovinarvi la sorpresa. Tenete comunque presente che il Tissot T-Touch Connect Solar è e vuole essere un orologio, un orologio elettronico vero, cui si aggiungono alcune funzioni connesse di base. Quelle strettamente necessarie per non drenare in poco tempo tutta l’energia elettrica disponibile, lasciandovi con un oggetto inutile al polso. 35 brevetti consentono di usare le attività online per sei mesi. Per quanto riguarda l’orologio, basta un po’ di luce per eliminare ogni limite energetico, dal momento che impiega cellule fotovoltaiche d’ultima generazione.

    Ho usato a lungo questo Tissot e come sempre (ve lo avevo detto, no, che sono un fan del T-Touch?) ne sono entusiasta. Mi impressiona molto l’ottimo rapporto fra prezzo e qualità: dal vetro zaffiro alla cassa in titanio, dalla lunetta in ceramica all’ottima impermeabilità, c’è davvero tutto quel che un orologio sportivo deve avere. E per giunta a un prezzo  sempre molto concorrenziale: tra 965 e i 1.065 euro. Tenendo però presente che concorrenza non ce n’è, almeno per quanto riguarda i comodissimi pulsanti virtuali. Che per altro rendono logico il suo ampio (47 mm) diametro. Farlo più piccolo probabilmente si poteva, ma sarebbe stato un giocattolino per occhi d’aquila.

    Il Tissot T-Touch Connect Solar è disponibile in titanio satinato, titanio con rivestimento in Pvd nero o Pvd oro rosa. Cinturini in caucciù o bracciali in titanio. Sul sito Tissot, nella zona relativa al modello, alla voce supporto (in alto a destra) trovate filmati di aiuto e un completo manuale d’uso scaricabile in Pdf. Ecco, alla fine la cosa che mi entusiasma di più è proprio il fatto che l’implacabile logica dei progettisti sia stata “tradotta” in termini facilmente comprensibili anche per gli allergici alla tecnologia. Se questo esempio venisse imitato nella vita, saremmo tutti un po’ più felici e la smetteremmo di ringhiare come cani con la rabbia. Anche un orologio può contribuire.

  • Il Giro d’Italia, Tissot e il Chrono XL della Corsa Rosa

    Il Giro d’Italia, Tissot e il Chrono XL della Corsa Rosa

    Dopo aver vestito la maglia gialla del Tour de France, Tissot ora indossa, per la prima volta, quella rosa del Giro d’Italia. E ha ormai toccato lo zero il conto alla rovescia per la competizione, che vede i ciclisti prendere il via proprio oggi, sabato 3 ottobre, in una cronometro da Monreale (alle porte di Palermo). Da lì, tappa dopo tappa, i campioni risaliranno prima la Sicilia, e poi l’intera Penisola, lungo la costa orientale. Per arrivare, come sempre, a Milano il 25 ottobre in piazza del Duomo.

    Ventuno tappe, tre settimane circa di sudore, fatica, scatti, forature e ripartenze sulle strade rese celebri dai campioni del passato e del presente. Se per Tissot è quello che in gergo tennistico viene definito il Grande Slam –  il marchio svizzero ha conquistato tutto il ciclismo (oltre al Giro e al Tour c’è la Vuelta spagnola, e i campionati del mondo su strada, su pista, di mountain bike e di BMX) -, per i cultori di questo sport è l’immersione in un mondo che affonda le radici nella leggenda.

    Un evento epico

    Un mito lungo 103 edizioni che hanno visto l’esordio, con il varesino Luigi Ganna, nel 1909; hanno appassionato con le grandi sfide, come quelle tra il campionissimo Girardengo e l’eterno secondo Belloni; o i duetti Coppi-Bartali: in strada, spesso non asfaltata, e al di fuori dalle competizioni, quando l’Italia della politica li aveva assunti a simboli. E hanno ammaliato con le gesta dei grandi “cannibali” come Merckx, Pantani e Nibali, le cronometro giocate sul filo del millesimo; e le montagne mitiche come lo Stelvio, con i passi del Gavia e del Mortirolo, o del colle delle Finestre ancora in sterrato.

    Il Giro d’Italia rivive un mese all’anno, solitamente a giugno – spostato quest’anno per il Covid a ottobre -, con quella bizzarra e rumorosa carovana, quel circo che riempie i borghi d’Italia per poi scomparire lasciando dietro di sé una “nuvola di polvere”. E quel popolo di appassionati, capaci di scalare i ripidi pendii delle strade di montagna alle prime ore dell’alba per conquistarsi un “posto in prima fila”; per vedere i corridori sfrecciare, per passargli una borraccia d’acqua o raccogliere quella gettata dal ciclista.

    Tissot & il Giro d’Italia

    Nonostante gli scandali, nonostante i sospetti che animano ogni competizione – da ultimo l’inserimento di motorini elettrici nei tubulari della bici per essere più performanti o i sistemi di comunicazione digitali – il ciclismo non stanca mai. Su quelle ruote, in quelle gambe ci sono uomini e ragazzi che macinano chilometri e accendono l’empatia. Anche da parte di chi, al di là dello schermo tv, vorrebbe allungare una mano e dare una spinta a chi “si pianta sulle pedaliere” e sembra non ritrovare il ritmo e la forza per proseguire.

    Una spinta emotiva che Tissot fa sua, come spiegava in passato l’ex Presidente, François Thiébaud: «Il coinvolgimento di Tissot in veste di partner di grandi eventi sportivi, come il Giro d’Italia, consente di associare alla bellezza e alla capacità del prodotto valori emotivi riscontrabili nello sport con prestazioni sia individuali che collettive… Con questi impegni, Tissot è orgogliosa di vestire il tempo e di esserne un degno custode».

    A suggello delle parnership anche un tris di orologi per celebrare La Vuelta, il Tour e il Giro. Per quest’ultimo ecco il Chrono XL Giro d’Italia 2020: un cronografo oversize (45 mm di diametro) con movimento al quarzo (ovviamente Swiss made). Numerosi i richiami alla manifestazione: una bici da corsa riprodotta sul contrappeso della lancetta dei secondi; numerosi i dettagli rosa, in omaggio all’iconico colore del Giro; il logo ufficiale inciso  sul fondello della cassa in acciaio 316 L, con trattamento Pvd nero. Completano il set un cofanetto dedicato all’evento e due cinturini intercambiabili.

     

  • Ciclismo, l’ultima passione delle case di orologeria

    Ciclismo, l’ultima passione delle case di orologeria

    Orologi & ciclismo: un connubio storico eppure attualissimo. Che oggi scopre nuove formule, oltre alle consuete sponsorizzazioni. Dalla realtà virtuale alla beneficenza

    Sospesa per ovvie ragioni, la Milano-Sanremo non si ferma. Si trasforma: diventa virtuale e aperta a tutti. Basta avere un rullo interattivo con smart trainer e una connessione wi-fi, ed ecco che sabato si potrà correre la Milano-Sanremo Virtual Experience. Grazie alla tecnologia Garmin Edge & Tacx, dalle 11 alle 18 si potrà pedalare lungo gli ultimi 57 chilometri della Classicissima di Primavera. Con le stesse salite e discese che si fanno nella realtà. E che da Alassio passano per i tre Capi (Mele, Cervo e Berta), la Cipressa, il Poggio, e i lunghi rettilinei fino all’arrivo in via Roma, nella Città dei Fiori.

    Per saperne di più, per registrarsi all’iniziativa o studiare i tutorial, è meglio collegarsi al portale Garmin Connect. Qui aggiungiamo però che tutti gli iscritti al gruppo parteciperanno automaticamente alla “sfida degli infaticabili”. Cioè, chi realizzerà più chilometri nella settimana del 22/29 marzo con la propria “bici intelligente” (su qualsiasi tracciato scaricato), sarà premiato da Garmin con uno speciale riconoscimento. In più, gli appassionati che vogliono “vincere” il Giro d’Italia possono collegarsi a questo indirizzo per saggiare la propria preparazione con quiz e giochi online.

    A questo proposito, la notizia (uscita un mesetto fa) è che Tissot è diventato cronometrista ufficiale della Corsa Rosa, titolo appartenuto in precedenza a TAG Heuer. E insieme al Giro, la partnership include anche altre, celebri gare: le Milano-Sanremo, Tirreno- Adriatica, Milano-Torino o il Giro di Sicilia, per citare le principali. E così sarà almeno fino al 2022 compreso. Del resto il marchio di proprietà di Swatch Group ha all’attivo forti legami con il mondo delle due ruote, a tal punto da sembrare “specializzato” in ciclismo.

    È infatti già official timekeeper del Tour de France con le corse annesse, tipo la Parigi-Nizza o la Parigi-Tours (come è già successo in passato, dal 1988 al ’92). Non solo, cronometra anche La Vuelta in Spagna e La Freccia Vallone (La Flèche Wallonne) in Belgio. Tutto questo perché fin dal 1995 è partner dell’Uci, l’Unione Ciclistica internazionale. Il che significa “coprire” i campionati mondiali in tutte le discipline del ciclismo: su strada, su pista, di mountain bike e di bmx, oltre che delle relative prove cronometrate. Anche con specifici esemplari dedicati, ovvio.

    Altro nome storicamente legato alle due ruote è poi Festina. Ok, in questo caso il passato è da dimenticare (a fine anni ’90 l’omonima formazione è stata al centro di alcune delle pagine più buie del ciclismo mondiale). Ma il tempo è galantuomo e sembra aver sistemato le cose, tant’è che il marchio spagnolo si trova ancora a fianco dell’ex scalatore Richard Virenque. Certo non ha tradito la propria inclinazione ciclistica, come dimostra la linea Chrono Bike, vero e proprio bestseller in catalogo ormai da parecchi anni.

    Devo sottolineare però che la passione per la bici oggi si è diffusa un po’ ovunque nell’orologeria, anche ai livelli più elevati. Richard Mille, per esempio, di recente ha siglato una partnership con il Team Bahrain McLaren (ex Merida), tra i partecipanti all’Uci World Tour 2020. Di conseguenza la casa orologiera ha già annunciato l’uscita di diversi prototipi ad alto contenuto tecnologico dell’RM 67-02 , che saranno testati dai membri della squadra anche durante le gare (quando riprenderanno). Tra i corridori in sella va ricordato almeno il velocista Mark Cavendish, già “friend of the brand” del marchio. Senza dimenticare che, fino allo scorso anno, parte dei successi del team erano dovuti anche al “nostro” Vincenzo Nibali.

    Proprio “lo Squalo” fa parte anche della Breitling Champions Squad – trio di campionissimi in diverse discipline (insieme a lui ci sono Federica Brignone e Tony Cairoli). E accanto alla maison di Grenchen nel ruolo di cronometrista ufficiale, ha partecipato alle ultime due edizioni della Coronation Double Century. Per i pochi che non lo conoscono, il più importante evento di ciclismo endurance su strada che si tiene ogni anno in Sudafrica, a Swellendam. All’estenuante gara di oltre 200 chilometri, era presente anche la Breitling Triathlon Squad (ovvero Jan Frodeno, Chris “Macca” McCormack e Daniela Ryf). E tanti altri amici: dal campione svizzero di Ironman (e specialista di duathlon) Ronnie Schildknecht al ciclista sudafricano Nicholas Dlamini, fino allo stesso Ceo di Breitling Georges Kern.

    Sì, perché i ciclisti di Breitling hanno corso per fini di solidarietà, a sostegno di Qhubeka: un’organizzazione benefica che fornisce biciclette alle comunità africane con limitate possibilità di trasporto. In occasione dell’evento, Breitling ha donato 100 biciclette ad altrettanti alunni della Usasazo Secondary School di Khayelitsha, Città del Capo. Portando così a 350 il numero delle bici consegnate nell’ambito del programma di mobilità per studenti sostenuta lo scorso anno dalla maison orologiera. “È incredibile la differenza che può fare una bicicletta”, ha dichiarato Georges Kern. “Consente a un alunno di andare a scuola o di procurare cure mediche per un membro della famiglia. Cose che diamo per scontate…”.

  • La Festa della donna secondo Tissot: il tempo al femminile

    La Festa della donna secondo Tissot: il tempo al femminile

    In occasione della Festa della donna, la maison di Le Locle celebra l’altra metà del cielo ripercorrendo la propria storia. Attraverso personaggi, pubblicità e modelli che rivelano lo sguardo privilegiato da sempre rivolto all’universo femminile

    Quando in Tissot comandavano le donne semplicemente non se ne parlava, perché risultava normale che le donne si sostituissero agli uomini quando questi erano in viaggio d’affari o in guerra. Così quando Sophie Amélie, moglie di Charles-Émile (figlio del fondatore), era alla guida dell’azienda -perché il marito si trovava fuori sede per ragioni di lavoro -, nessuno se ne stupiva. Del resto l’azienda fondata a Le Locle nel 1853 ha sempre manifestato apprezzamento e considerazione per l’universo femminile, tant’è vero che oggi la quota di donne e uomini tra i dipendenti è pressoché identica. E proprio alle signore, in questa Festa della donna, è dedicato l’ultimo lancio della maison, ovvero il Tissot T-Wave in acciaio e Pvd oro rosa.

    Ma facciamo un passo indietro: il tempo, nella seconda metà dell’800, era scandito “per lei” dagli orologi a ciondolo. Ma già al volgere del secolo le donne iniziarono ad adottare gli orologi da polso; e Tissot fu loro complice proponendo modelli eleganti in oro, pietre preziose e smalti in linea con le tendenze, che all’epoca si chiamavano Art Nouveau o Art Déco. Anche l’attrice Sarah Bernhardt fu attratta dalla creatività della maison svizzera; e acquistò nel 1900, durante una visita al padiglione svizzero dell’orologeria a Parigi, un orologio a ciondolo Tissot. Allo stesso modo la regina Elisabetta del Belgio richiese in via esclusiva all’azienda di sostituire gli indici di un orologio da polso con le lettere del suo nome segnate da diamanti.

    Lo sguardo privilegiato che Tissot riserva da sempre alle donne continua naturalmente nel corso del ‘900, seguendo le evoluzioni del costume e la conquista di nuovi stili di vita. Per esempio, quando il dress code del Secondo dopoguerra prescriveva “un abito per ogni occasione”, l’azienda svizzera lanciò lo slogan  “Une jeune femme et 3 montres” (Una ragazza e 3 orologi) che diventò famoso. La collezione Tissot offriva infatti alcuni modelli compatibili con la pratica degli sport accessibili alle signore, altri adatti all’ambiente quotidiano di lavoro e altri ancora più eleganti, ideali per eventi mondani.

    Negli anni ’60 della rivoluzione giovanile e delle groupies in minigonna metallica, nasce il Tissot Pinky dalle forme estrose, dedicato esclusivamente ai polsi femminili. Ma in capo a un ventennio il mercato sembra cambiare rotta nuovamente e snobbare le distinzioni di genere, che cominciano a suonare antiquate. La donna assume atteggiamenti più grintosi, mascolini, e si identifica, oltre che con “La donna in carriera” dell’omonimo film, con lo sguardo magnetico della modella che reclamizza il Tissot RockWatch o il Tissot TwoTimer, modelli al quarzo che potevano essere indossati sia dagli uomini sia dalle donne.

    Ed eccoci ai giorni nostri in cui Tissot celebra la Festa della donna con un modello morbido nelle forme ma scattante nella precisione e nella linearità del design. Infatti il Tissot T-Wave bicolore (acciaio e Pvd oro rosa) con lancette squelette a forma di petalo e corona impreziosita da un’agata bianca, ha tutte le caratteristiche per diventare un evergreen. Destinato a ricordare un atto d’amore (che sia un regalo o un auto-regalo) e a durare una vita.

  • Se anche con Tissot val bene giocare d’anticipo

    Se anche con Tissot val bene giocare d’anticipo

    Chi visita abitualmente le pagine del Giornale degli Orologi forse se ne sarà già accorto da tempo. Al suo interno trovare delle primizie, intese come anticipazioni, come preview spinte, è una cosa più unica che rara. Se non addirittura una sorta di tabù. Il motivo di questa “linea editoriale”, condivisibile o meno che possa essere da parte di appassionati e lettori sempre a caccia di gustose ultim’ora, è semplice. Parlare di un orologio con mesi (a volte persino anni) di anticipo sul suo arrivo sul mercato è una cosa di poco senso. Che alla fine scontenta tutti, acquirenti e venditori, e magari origina pure disappunto verso la marca. Il timing tra comunicazione e disponibilità nei negozi, insomma, resta e sempre resterà per noi qualcosa di cruciale e imprescindibile.

    A volte però è il caso di fare un’eccezione. E spieghiamo perché. Giusto qualche giorno fa Tissot ha chiamato a raccolta i suoi più importanti negozianti italiani per raccogliere gli ordini relativi alle nuove collezioni che si accomoderanno nelle vetrine in questo 2019. Un’occasione solitamente preclusa alla stampa. Solitamente, come detto, perché prendervi parte – così come ci è successo proprio di recente – non solo ci ha consentito di approfondire le dinamiche che legano il brand ai suoi “portavoce” dislocati sul territorio, cosa peraltro di grande interesse; ma anche di curiosare (e di conseguenza ragionare) con buon anticipo su ciò che, meritevole di interesse, può essere opportuno consigliare a chi intende mettere a budget l’acquisto di un orologio nei prossimi mesi.

    Tra questi c’è l’Heritage Navigator 1973, la riedizione di uno sportivo protagonista della prima metà degli anni ’70. La decade che vede Tissot entrare ufficialmente nel mondo delle competizioni motoristiche. Dapprima nei rally con Alpine, poi nelle corse di durata al fianco di Porsche nella 24 Ore di Le Mans, infine in F1 dove appone le sue insegne sulla Brabham di Loris Kessel e si assicura al polso di piloti del calibro di Clay Regazzoni e Jacques Laffite. Un cronografo con una bella cassa a cuscino da 43 mm, pulsanti a fungo, lancette cronografiche arancioni (tanto in voga un tempo anche per la strumentazione automobilistica), cinturino in pelle forato e movimento meccanico automatico Valjoux 7753 con autonomia di 46 ore.

    Referenza che arriverà però in vendita attorno alla metà del mese di maggio. Perché allora non proporlo su queste pagine in quei giorni? Perché infrangere il voto fino a poc’anzi tanto sbandierato? Semplice. Perché Tissot realizzerà questa referenza (che sarà seguita, c’è da scommetterci, da future estensioni di linea) in tiratura limitata a 1973 esemplari. E per comprendere quanto difficile potrebbe essere arrivare a metterci le mani sopra all’ultimo momento, ci permettiamo di snocciolare qualche dato comunicato proprio durante il recente Road Show, particolarmente gustoso vista la parsimonia con la quale i brand svizzeri dell’orologeria – specie se appartenenti a grandi gruppi – svelano solitamente i propri numeri.

    Tissot è un brand che vale circa 4 milioni di pezzi prodotti all’anno, divisi indicativamente in 800 differenti referenze. Un autentico colosso capace di lavorare in quantità così come in qualità. Cosa non certo facile e scontata. Fatto un rapido (e curioso calcolo), si evince così che nel mondo ogni 8 secondi scarsi ne viene venduto uno. Ma non solo. Considerando il dato delle esportazioni svizzere di settore relative all’anno appena concluso, oggi come oggi 1 orologio su 4 che varca in uscita il confine elvetico è un Tissot. Esemplari che prendono poi la strada dei circa 13mila punti vendita che la marca negli anni ha dislocato ai quattro angoli del pianeta, 3.500 dei quali dotati di shop-in-shop, senza contare i 360 monobrand, “esclusivisti” in tutto e per tutto.

    Restringendo il campo all’Italia, cosa che più ci interessa, e soprattutto interessa a chi vorrà mettere le mani sull’Heritage Navigator 1973, i rivenditori autorizzati della marca sono circa 700. Ora, dire con un buon margine di certezza quanti esemplari il mercato italiano riuscirà ad assicurarsi è ancora prematuro (come detto siamo in fase di raccolta ordini). Ma è chiaro che, calcolatrice alla mano, per ogni boutique che riuscirà a metterne in vetrina uno, e uno solo, sette rimarranno a bocca asciutta. Ragion per cui fare un po’ di “push” adesso sul proprio rivenditore di fiducia potrebbe rivelarsi determinante ai fini del buon esito del futuro acquisto. Specie per chi è solito pensare che le liste d’attesa riguardino solamente i marchi più conosciuti e i modelli più costosi.