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Omega Constellation Observatory: la nuova era della precisione

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Da più di dieci anni, Omega ha fatto della precisione la propria bandiera. Era il 2015, infatti, quando ha introdotto la certificazione Master Chronometer, sviluppata in collaborazione con il Metas, l’Istituto Federale Svizzero di Metrologia. E oggi torna sullo stesso tema con il Laboratoire de Précision, un nuovo attore sulla scena elvetica degli enti certificatori di cronometria. I metodi innovativi e senza precedenti di questo istituto hanno trovato un’immediata applicazione pratica nell’Omega Constellation Observatory, un’inedita famiglia di orologi all’interno della storica collezione. Ma la sintesi di queste righe richiede spiegazioni: procediamo con ordine.

Cos’è il Laboratoire de Précision…

Il Laboratoire de Précision è stato annunciato da Omega nel maggio del 2024 e presentato ufficialmente da Swatch Group all’inizio di questo mese. Si tratta di un istituto fondato nel 2023 dalla Maison di Biel, ma completamente autonomo e super partes: per questo offre l’opportunità di effettuare test cronometrici a tutti i marchi e a tutti i produttori di movimenti. Può essere considerato di fatto un’alternativa al Cosc, altrettanto qualificato in quanto autorizzato dal SAS, il Servizio di Accreditamento Svizzero (l’ente preposto dal governo federale), il quale garantisce l’affidabilità, l’indipendenza e l’imparzialità dei suoi test – compiuti per conto terzi – sui calibri di orologeria. Ed è riconosciuto anche dal Metas.

In Svizzera, il Laboratoire de Précision avrà due sedi: a Bienne e a Villeret, che insieme copriranno uno spazio di oltre 1000 metri quadrati dedicato alle prove di cronometria. Va sottolineato che, oltre alle attrezzature cronometriche standard, il Laboratoire ha sviluppato esclusive tecnologie elettroniche che consentono misurazioni ininterrotte di alta precisione in condizioni specifiche. In particolare la cosiddetta Dual Metric Technology, che introduce un nuovo standard di misurazione basato sull’analisi acustica continua. Vale a dire: questa metodologia rileva il suono di ogni singola oscillazione dello scappamento durante tutto il periodo di test.

…e cosa fa

Senza entrare troppo nel dettaglio, riporto quanto si legge sul sito ufficiale del Laboratoire de Précision. La Dual Metric Technology, perfezionata nel corso di 5 anni, è un dispositivo a forma di cubo suddiviso in unità wireless e autonome – ciascuna delle quali ospita e misura simultaneamente fino a dieci orologi. I sensori di cui è dotata acquisiscono “la firma acustica” di ogni movimento (attraverso il suono di ogni ticchettio) e contemporaneamente registrano temperatura, posizione, accelerazione, pressione atmosferica ed esposizione magnetica. Il comportamento del calibro è così osservato nelle esatte condizioni che lo influenzano.

Come spiega Omega: “La misurazione acustica permette di isolare irregolarità di frequenza, reazioni alla temperatura e alla pressione, variazioni di posizione e fluttuazioni di ampiezza. Gli orologiai possono così individuare non solo l’esistenza di una variazione, ma anche dove e quando essa si verifica”. Mentre i test tradizionali consentono di acquisire un solo risultato al giorno, la Dual Metric Technology genera flussi di dati continui, fin dal primo secondo: si tratta di 5.000 misurazioni acustiche al giorno per movimento e 3.000 dati ambientali al giorno. In questo modo riunisce tutti i processi utili a fornire sia la certificazione di Cronometro (standard ISO 3159) sia quella di Master Chronometer (standard Metas N001).

L’Omega Constellation Observatory: dal design…

La rilevazione del suono elaborata con algoritmi sostituisce la lettura della lancetta dei secondi rilevata fotograficamente. E questo permette di certificare la costanza di marcia anche di orologi privi della lancetta dei secondi: come nel caso dei nuovi Omega Constellation Observatory, ultimi eredi di una lunga tradizione di cronometri. Come ben sanno i fan del Marchio, la collezione Constellation nasce nel 1952 come evoluzione del cronometro Centenary, uscito in edizione limitata nel 1948. E il concetto di precisione è implicito anche nel simbolo stesso della collezione: la figura dell’Osservatorio astronomico che richiama i concorsi di cronometria ancora importanti a metà del secolo scorso. E che è sempre stata impressa nel medaglione sul fondello di tante generazioni di Constellation, insieme appunto alla costellazione di stelle.

Proprio il legame con il passato è espresso dall’estetica vintage dei nuovi esemplari. A cominciare dal quadrante dodecagonale pie pan che, come sottolinea Omega, “arrivò poco dopo il lancio del primo Constellation (…). La finitura guilloché decora le sfaccettature del pie-pan, un dettaglio ripreso dai primi modelli Grand Luxe. Gli indici sfaccettati a forma di aquilone e le lancette Dauphine attingono ai modelli Constellation precedenti. Le anse dog-leg caratterizzavano i modelli Omega dell’epoca. Il motivo a mattoni su nove file del bracciale in maglia in oro Moonshine™ è ispirato ai classici bracciali brick, che hanno caratterizzato i primi, iconici anni del Constellation”.

… alle caratteristiche principali

La nuova collezione di Omega Constellation Observatory è declinata in 9 modelli, tutti con la cassa di 39,5 mm di diametro. Ma realizzata in diversi materiali, comprese le esclusive leghe d’oro sviluppate dalla Maison di Biel: quattro referenze sono in acciaio O-megasteel, due in oro Moonshine™, una in oro Sedna™, una in oro Canopus™ e una in oro e platino. Va da sé che ogni versione presenti una colorazione differente del quadrante così come del cinturino in pelle di alligatore, dalla finitura lucida e con fibbia ad ardiglione.

Qualche parola sul movimento meccanico a carica automatica. O meglio sui movimenti: perché sono due, sebbene entrambi simili e derivati dalla stessa famiglia di calibri 89XX Master Chronometer. Li si distingue dal medaglione con l’Osservatorio astronomico tipico della collezione, incastonato sul rotore scheletrato. Il Calibro 8915 equipaggia l’edizione in Platinum Gold e quelle nei diversi tipi di oro: a loro volta assumono configurazioni leggermente diverse, Grand Luxe nel primo caso e Luxe nel secondo. Poi c’è il calibro 8914 Standard che è montato invece nelle varianti in acciaio.

Non mi soffermo oltre perché ne riparleremo dopo aver visionato fisicamente gli orologi. Concludo con i prezzi, che ovviamente variano a seconda del metallo della cassa: il range degli Omega Constellation Observatory va dai 10.800 ai 58.600 euro. Coerente con altri esemplari in catalogo.


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