Questa puntata di News orologi è in gran parte all’insegna dello sport – come è giusto che sia in questa stagione. Tennis, golf, vela, gare di auto d’epoca sono del resto settori tradizionali (o forse dovremmo dire storici) per il marketing dell’orologeria. E le grandi case orologiere sono sempre più brave a legare il proprio nome alle emozioni degli eventi internazionali. Ecco allora, nelle News orologi di oggi, le notizie delle ultime settimane, come sempre in un formato veloce e immediato – con l’aggiunta di qualche curiosità “fuori tema”. Una panoramica rapida e ricca di spunti per chi vuole restare al passo con un’industria che ama tanto la tecnica quanto l’azione. Buona lettura!
Cast perfetto

Lo conosciamo tutti come il Kendall Roy di Succession, ruolo così riuscito da avergli fatto conquistare un Emmy e un Golden Globe. Ma Jeremy Strong è fantastico anche a teatro, come ha dimostrato il recente successo a Broadway di An Enemy of the People, premiato con il Tony Award. E ora che è entrato a far parte della famiglia di Richard Mille, ha confermato tutte le proprie doti di interprete eclettico nelle splendide immagini della campagna scattata da @odieuxboby fra Cannes, New York, Londra e Berlino, con al polso vari esemplari del Marchio. A proposito: fuori dal set, l’attore statunitense indossa un RM 67-01 Automatico Extrapiatto in titanio grado 5…
Talento precoce

Sotto i riflettori anche la promessa del tennis in carrozzina britannico: Matthew Knoesen. Che con i suoi 13 anni è diventato il più giovane ambasciatore di Richard Mille e ne ha confermato la storica vocazione a sostenere i talenti emergenti. Nato con una grave patologia motoria, a 8 anni aveva già ottenuto la licenza britannica di pilota di kart. Poi, a causa di un importante intervento chirurgico, ha lasciato i motorsport per incanalare energia e spirito di competizione nella racchetta. Ma è rimasto appassionato di F1, fan della Ferrari e della McLaren, partner del Brand. Del resto anche Charles Leclerc fa fatto parte della Richard Mille Young Talent Academy…
News orologi… dagli Open di Francia – 1

Abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini della finale dei Roland Garros. Se non avete capito che cosa portava Fabio Cobolli sulla terra rossa di quell’ultima partita, eccovi la risposta: un Bianchet UltraFino Tonneau, lo stesso che ha indossato nei principali tornei del circuito, da Melbourne in poi. Il tennista italiano infatti è diventato ambasciatore del brand francese proprio dagli Australian Open, a gennaio scorso. E da allora si è messo al polso questo particolare tourbillon volante, in diverse versioni. A Parigi, aveva la referenza con cassa in carbonio ad alta densità, leggerissima (46 g), ma pensata proprio per resistere agli urti fino a 5000g.
News orologi… dagli Open di Francia – 2

Se invece volete saperne di più sul vincitore, il discorso si fa un po’ più complicato. Perché in quell’occasione Alexander Zverev non ha indossato un orologio solo, bensì tre, per scandire in crescendo i diversi momenti, tra la partita e le celebrazioni. Ben calato nel ruolo di ambassador di Jacob & Co., il campione tedesco ha sfoggiato infatti un Epic X Skeleton in titanio annerito durante il match; un Epic X Ceramic, interamente in ceramica bianca con dettagli blu, durante la premiazione; e un esclusivo Yellow Caviar Tourbillon, tempestato di zaffiri gialli baguette, per le foto ufficiali con il trofeo. Con molta nonchalance, giusto per non farsi mancare niente…
Domenica sul green

Il 7 giugno scorso, lo storico Golf Club de Genève ha ospitato la 13a edizione della F.P.Journe Golf Cup. L’evento, diventato un appuntamento fisso nel calendario estivo ginevrino, ha riunito ben 156 giocatori provenienti da tutta Europa, pronti a sfidarsi sul celebre percorso a 18 buche progettato da Robert Trent Jones Senior. Oltre all’agonismo sul green, la giornata ha offerto una memorabile esperienza culinaria firmata da Dominique Gauthier, chef dell’F.P.Journe Le Restaurant. Per poi concludersi con un esclusivo cocktail, la cerimonia di premiazione ufficiale presieduta da François-Paul Journe, e – com’è ormai tradizione – l’estrazione a sorte di un orologio da tavolo del Maestro.
Da Hölstein al mare

Oris ha stretto una partnership con il Fast and Furio Sailing Team, squadra professionale di velisti affermati, attiva da 30 anni nel mondo delle regate e con un notevole palmares di successi. Per esempio, in questo 2026, la vittoria alle Regate di Primavera di Portofino e il trionfo assoluto alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar, dove il Maxi 100 Arca Sgr (accanto) ha conquistato i Line Honours a Punta Ala per la quinta volta. In attesa di vederlo scendere in acqua fra due giorni alla Giraglia, è importante sottolineare che l’accordo sancisce un’unione improntata alla sostenibilità ambientale e valorizza il programma per la crescita dei giovani talenti nella vela.
Su per la Val d’Arda

Dal 19 al 21 giugno andrà in scena uno dei più prestigiosi concorsi d’eleganza dinamici a livello internazionale: la 30ª Vernasca Silver Flag. Dove, ancora un volta, Eberhard & Co. si conferma Main sponsor e Official timekeeper. Aperta come sempre alle auto costruite prima del 1972, la manifestazione quest’anno vedrà sfilare, sui 9 chilometri in salita da Castell’Arquato a Vernasca, circa 200 vetture. Da citare almeno l’Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d’Oro del 1950 di Corrado Lopresto, ambasciatore di Eberhard & Co. Che, oltre a premiare il Best of Show e la livrea più evocativa, ha presentato un’edizione limitata del Traversetolo in 50 esemplari.
L’Aigle de la Coupole

Quando era stata installata, 7 anni fa, noi c’eravamo. Poi, a seguito dei danni strutturali subiti durante una violenta tempesta nel giugno del 2021, l’Aquila di Eberhard & Co. era stata rimossa dal trespolo di avenue Léopold-Robert 73 (sede dell’azienda e del Museo), a La Chaux-de-Fonds. Finalmente, a fine maggio, dopo un lungo intervento di restauro realizzato dall’atelier francese La Zinguerie d’Art, il monumentale rapace in zinco è tornato al suo posto. Con una “capsula del tempo” sigillata all’interno, che racchiude una lettera della Ceo Barbara Monti e il ponte a forma di scudo del calibro EB 280 del Chronographe 1887. Un bel messaggio per i posteri…
Oltre i limiti

Tudor è entrato nel mondo del trail running. Una disciplina dura, durissima – specialmente nella declinazione “ultra” in cui gli atleti non solo corrono su sentieri “bianchi”, ma devono farlo per lunghe distanze, anche superiori ai 100 chilometri, e con dislivelli spaventosi, di migliaia di metri. Richiede quindi un’energia mentale capace di dominare sul dolore, la fatica, la stanchezza. Coerente con il proprio motto, Born to Dare, il Marchio ora eletto a propri ambassador quattro campioni di trail running: la cinese Miao Yao, lo svizzero Rémi Bonnet, il francese Baptiste Chassagne e soprattutto lei, l’incredibile ultramaratoneta statunitense Courtney Dauwalter. Complimenti!
p.s. Le News orologi non dormono mai e sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…