Giornale Degli Orologi
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Tag: Jacob & Co.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 15/06/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 15/06/2026

    Questa puntata di News orologi è in gran parte all’insegna dello sport – come è giusto che sia in questa stagione. Tennis, golf, vela, gare di auto d’epoca sono del resto settori tradizionali (o forse dovremmo dire storici) per il marketing dell’orologeria. E le grandi case orologiere sono sempre più brave a legare il proprio nome alle emozioni degli eventi internazionali. Ecco allora, nelle News orologi di oggi, le notizie delle ultime settimane, come sempre in un formato veloce e immediato – con l’aggiunta di qualche curiosità “fuori tema”. Una panoramica rapida e ricca di spunti per chi vuole restare al passo con un’industria che ama tanto la tecnica quanto l’azione. Buona lettura!

    Cast perfetto

    Foto BOBY/Contour by Getty Images courtesy Richard Mille

    Lo conosciamo tutti come il Kendall Roy di Succession, ruolo così riuscito da avergli fatto conquistare un Emmy e un Golden Globe. Ma Jeremy Strong è fantastico anche a teatro, come ha dimostrato il recente successo a Broadway di An Enemy of the People, premiato con il Tony Award. E ora che è entrato a far parte della famiglia di Richard Mille, ha confermato tutte le proprie doti di interprete eclettico nelle splendide immagini della campagna scattata da @odieuxboby fra Cannes, New York, Londra e Berlino, con al polso vari esemplari del Marchio. A proposito: fuori dal set, l’attore statunitense indossa un RM 67-01 Automatico Extrapiatto in titanio grado 5…

    Talento precoce

    Sotto i riflettori anche la promessa del tennis in carrozzina britannico: Matthew Knoesen. Che con i suoi 13 anni è diventato il più giovane ambasciatore di Richard Mille e ne ha confermato la storica vocazione a sostenere i talenti emergenti. Nato con una grave patologia motoria, a 8 anni aveva già ottenuto la licenza britannica di pilota di kart. Poi, a causa di un importante intervento chirurgico, ha lasciato i motorsport per incanalare energia e spirito di competizione nella racchetta. Ma è rimasto appassionato di F1, fan della Ferrari e della McLaren, partner del Brand. Del resto anche Charles Leclerc fa fatto parte della Richard Mille Young Talent Academy…

    News orologi… dagli Open di Francia – 1

    Flavio Cobolli of Italy
    Foto Daniel Kopatsch courtesy Bianchet

    Abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini della finale dei Roland Garros. Se non avete capito che cosa portava Fabio Cobolli sulla terra rossa di quell’ultima partita, eccovi la risposta: un Bianchet UltraFino Tonneau, lo stesso che ha indossato nei principali tornei del circuito, da Melbourne in poi. Il tennista italiano infatti è diventato ambasciatore del brand francese proprio dagli Australian Open, a gennaio scorso. E da allora si è messo al polso questo particolare tourbillon volante, in diverse versioni. A Parigi, aveva la referenza con cassa in carbonio ad alta densità, leggerissima (46 g), ma pensata proprio per resistere agli urti fino a 5000g.

    News orologi… dagli Open di Francia – 2

    Foto Sandra Ruhaut/Icon Sport via Getty Images courtesy Jacob & Co.

    Se invece volete saperne di più sul vincitore, il discorso si fa un po’ più complicato. Perché in quell’occasione Alexander Zverev non ha indossato un orologio solo, bensì tre, per scandire in crescendo i diversi momenti, tra la partita e le celebrazioni. Ben calato nel ruolo di ambassador di Jacob & Co., il campione tedesco ha sfoggiato infatti un Epic X Skeleton in titanio annerito durante il match; un Epic X Ceramic, interamente in ceramica bianca con dettagli blu, durante la premiazione; e un esclusivo Yellow Caviar Tourbillon, tempestato di zaffiri gialli baguette, per le foto ufficiali con il trofeo. Con molta nonchalance, giusto per non farsi mancare niente…

    Domenica sul green

    Il 7 giugno scorso, lo storico Golf Club de Genève ha ospitato la 13a edizione della F.P.Journe Golf Cup. L’evento, diventato un appuntamento fisso nel calendario estivo ginevrino, ha riunito ben 156 giocatori provenienti da tutta Europa, pronti a sfidarsi sul celebre percorso a 18 buche progettato da Robert Trent Jones Senior. Oltre all’agonismo sul green, la giornata ha offerto una memorabile esperienza culinaria firmata da Dominique Gauthier, chef dell’F.P.Journe Le Restaurant. Per poi concludersi con un esclusivo cocktail, la cerimonia di premiazione ufficiale presieduta da François-Paul Journe, e – com’è ormai tradizione – l’estrazione a sorte di un orologio da tavolo del Maestro.

    Da Hölstein al mare

    Oris ha stretto una partnership con il Fast and Furio Sailing Team, squadra professionale di velisti affermati, attiva da 30 anni nel mondo delle regate e con un notevole palmares di successi. Per esempio, in questo 2026, la vittoria alle Regate di Primavera di Portofino e il trionfo assoluto alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar, dove il Maxi 100 Arca Sgr (accanto) ha conquistato i Line Honours a Punta Ala per la quinta volta. In attesa di vederlo scendere in acqua fra due giorni alla Giraglia, è importante sottolineare che l’accordo sancisce un’unione improntata alla sostenibilità ambientale e valorizza il programma per la crescita dei giovani talenti nella vela.

    Su per la Val d’Arda

    Dal 19 al 21 giugno andrà in scena uno dei più prestigiosi concorsi d’eleganza dinamici a livello internazionale: la 30ª Vernasca Silver Flag. Dove, ancora un volta, Eberhard & Co. si conferma Main sponsor e Official timekeeper. Aperta come sempre alle auto costruite prima del 1972, la manifestazione quest’anno vedrà sfilare, sui 9 chilometri in salita da Castell’Arquato a Vernasca, circa 200 vetture. Da citare almeno l’Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d’Oro del 1950 di Corrado Lopresto, ambasciatore di Eberhard & Co. Che, oltre a premiare il Best of Show e la livrea più evocativa, ha presentato un’edizione limitata del Traversetolo in 50 esemplari.

    L’Aigle de la Coupole

    Quando era stata installata, 7 anni fa, noi c’eravamo. Poi, a seguito dei danni strutturali subiti durante una violenta tempesta nel giugno del 2021, l’Aquila di Eberhard & Co. era stata rimossa dal trespolo di avenue Léopold-Robert 73 (sede dell’azienda e del Museo), a La Chaux-de-Fonds. Finalmente, a fine maggio, dopo un lungo intervento di restauro realizzato dall’atelier francese La Zinguerie d’Art, il monumentale rapace in zinco è tornato al suo posto. Con una “capsula del tempo” sigillata all’interno, che racchiude una lettera della Ceo Barbara Monti e il ponte a forma di scudo del calibro EB 280 del Chronographe 1887. Un bel messaggio per i posteri…

    Oltre i limiti

    La regina indiscussa dell’ultra trail running Cortney Dauwalter

    Tudor è entrato nel mondo del trail running. Una disciplina dura, durissima – specialmente nella declinazione “ultra” in cui gli atleti non solo corrono su sentieri “bianchi”, ma devono farlo per lunghe distanze, anche superiori ai 100 chilometri, e con dislivelli spaventosi, di migliaia di metri. Richiede quindi un’energia mentale capace di dominare sul dolore, la fatica, la stanchezza. Coerente con il proprio motto, Born to Dare, il Marchio ora eletto a propri ambassador quattro campioni di trail running: la cinese Miao Yao, lo svizzero Rémi Bonnet, il francese Baptiste Chassagne e soprattutto lei, l’incredibile ultramaratoneta statunitense Courtney Dauwalter. Complimenti!

    p.s. Le News orologi non dormono mai e sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Gli orologi degli Oscar 2024. Le nostre pagelle sul red carpet

    Gli orologi degli Oscar 2024. Le nostre pagelle sul red carpet

    L’ha trasmessa in diretta perfino Mamma Rai. La cerimonia della 96a edizione degli Academy Awards, andata in scena la notte scorsa (ora italiana), ha avuto addosso gli occhi del mondo intero. Non solo per i i film che avrebbero davvero ricevuto l’ambita statuetta, ma anche per il contorno di glamour che da sempre è parte della premiazione. Riflettori puntati allora sulle star che hanno solcato il tappeto rosso del Dolby Theatre, illuminate dai bagliori di mille flash. Rispettato il dress code senza troppe eccentricità, se Dio vuole, la passerella ha visto smoking sartoriali e abiti di alta moda, accessoriati comme il faut da gioielli da sogno. Ma noi, come tutti gli impallinati di micromeccanica, abbiamo zoomato invece sui polsi dei protagonisti. E qui ci concentriamo dunque sugli orologi degli Oscar 2024. Un tema che merita qualche avvertenza.

    Gli orologi degli Oscar 2024: istruzioni per l’uso

    Prima considerazione. Questa rassegna sarà soprattutto al maschile. E ci dispiace molto che le signore – o meglio le loro stylist – abbiano in gran parte snobbato il mondo delle lancette. Sembra quasi di essere rimasti al secolo scorso, quando si credeva che gli orologi fossero “cose da uomini”. Manco fossimo ancora condizionati dall’idea che guardare l’ora per le donne sia segno di maleducazione, tradisca noia o desiderio di andar via. Peccato: le poche eccezioni dimostrano che gli orologi degli Oscar possono dare grandi lezioni di stile, anche al femminile.

    Seconda considerazione: questa volta non ci siamo limitati a indicare chi-ha-indossato-cosa, ci siamo spinti oltre. E abbiamo voluto dare una pagella alle associazioni abito/orologio. Giudizi soggettivi e tutt’altro che insindacabili, ovviamente: non prendeteci troppo sul serio. Ciascuno è libero di indossare ciò che vuole, ovunque. Ma noi siamo della vecchia guardia e abbiamo un’idea ben precisa del galateo orologiero, che qui abbiamo voluto esprimere in totale libertà. Non se la prendano dunque gli insufficienti e i bocciati: il voto non riguarda l’esemplare in sé, non vuole valutare l’orologio né dal punto di vista estetico né tecnico. Giudichiamo solo l’abbinamento con il look e soprattutto il contesto. Formale, non si scappa…

    Terza considerazione: spesso le celebrities sono ambasciatori/ambasciatrici dei grandi marchi, quindi le loro scelte sono vincolate da termini contrattuali, noti solo ai diretti interessati. Non ce ne vogliano i lettori, dunque, se i volti e i nomi sono un po’ sempre gli stessi, ricorrenti sui vari red carpet: agli Oscar come ai Bafta, ai Golden Globe e in altri premi, non solo cinematografici. Ecco perché, per quanto possibile, abbiamo cercato di inserire qualche personaggio meno inflazionato…

    Quarta considerazione: la nostra pagella non può né vuole essere esaustiva di tutti gli orologi degli Oscar 2024. Siamo condizionati dallo spazio, dalla redazione scarna e dalla disponibilità fotografica: le persone qui ritratte sono tutti personaggi famosi, che hanno diritti di immagine ben precisi. Quindi, se volete inondare i nostri social con messaggi tipo “c’era anche questo”, “Tizio portava quello”… fate pure, ma sappiate che non possiamo pubblicare tutti. Ecco quindi chi-e-cosa abbiamo scelto.

    Anya Taylor-Joy in Jaeger-leCoultre. Voto: 10

    Foto Mike Coppola / Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    Voi pensatela come volete. Ma per noi l’abito a sirena di Dior H.C. – con tanto di coda e squame di strass e paillettes – era perfetto con il 101 Reine. Un autentico gioiello in oro bianco con diamanti e il microscopico calibro a carica manuale, in pendant con la parure di Tiffany & Co. Divina.

    Da’Vine Joy Randolph in Omega. Voto: 9

    La vincitrice dell’Oscar come Miglior attrice non protagonista indossava un abito Louis Vuitton con maniche di piume che celavano appena l’Omega Constellation Meteorite in acciaio. Inappuntabile l’abbinamento, però avremmo preferito un esemplare in oro bianco. Bene comunque.

    Joseph Quinn in IWC. Voto: 9

    Smoking impeccabile, con tanto di spilla d’ordinanza, ma portato con nonchalance senza papillon. Un tocco casual ribadito dall’IWC Portofino in acciaio con lancette, indici e numeri dorati, ineccepibile nella scelta cromatica del bianco e nero. Non male per uno che era lì in veste di accompagnatore…

    Colman Domingo in Omega. Voto: 9

    Le premesse non erano delle migliori: doppiopetto con bottoni gioiello, papillon prezioso, stivali texani, anelli a profusione. Invece l’insieme aveva il suo perché e la scelta dell’orologio era azzeccata. Per la cronaca, era un De Ville Prestige da 40 mm in acciaio con quadrante nero Pvd bombato.

    Cillian Murphy in Omega. Voto: 8

    Il Miglior Attore Protagonista, in smoking Versace personalizzato, aveva al polso un De Ville Prestige da 41 mm in acciaio con quadrante verde pino. Noi lo avremmo preferito bianco o nero, ma lui, che di stile ne ha da vendere, insiste sulle proprie origini irlandesi. E poi un tocco di stravaganza non guasta…

    Sterling Kelby Brown in IWC. Voto: 8

    Sarebbe meglio evitare le complicazioni sul red carpet, ma l’IWC Portuguese Regulator Tourbillon tutto sommato ci sta anche. Gli abbiamo tolto un punto, però, per il colore del cinturino: il marrone è accettabile solo se coordinato allo smoking. Da notare la preziosissima spilla Boucheron Barette in platino.

    Robert Downey Jr. in Jaeger-LeCoultre. Voto: 7

    Foto Jeff Kravitz / Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    La scelta del Reverso, di suo, sarebbe indiscutibile: l’eleganza Art Déco si sposa con tutto, anche con il completo Yves Saint Laurent. Più discutibile l’oro rosa della cassa, ma tutto sommato era in accordo con le lenti colorate. No assoluto invece al cronografo: per fortuna la cassa è ribaltabile…

    Ryan Goslin in TAG Heuer. Voto: 7

    Foto Mike Coppola / Getty Images courtesy TAG Heuer

    Bene la cassa in oro bianco di dimensioni contenute (36 mm), ma per il resto il Carrera Plasma Diamant d’Avangarde non sarebbe proprio l’ideale per la soirée. Però i diamanti di laboratorio che lo rendono unico non solo si abbinavano al completo Gucci: erano perfetti con l’abito fucsia del live I’m just Ken. Promosso!

    Bradley Cooper in Louis Vuitton. Voto: 6

    Vestito Vuitton da capo a piedi, ma senza cravatta, sotto la giacca doppiopetto aveva un Tambour: un solo tempo come piace a noi, ma con qualche riserva. Passi la secondiera al 6, passi la successione di minuteria e giro delle ore, ma il quadrante marrone e il total look oro rosa proprio non riusciamo a farceli piacere.

    Matthew McConaughey in Jacob & Co. Voto: 6

    Sia chiaro: Jean Bugatti è un Signor Orologio, dalla meccanica sopraffina. Ma in questa situazione anche no. A parte la cassa in oro rosa di grandi dimensioni, con quel doppio tourbillon è troppo vistoso. Gli diamo la sufficienza perché l’affissione anomala non lo identifica subito come cronografo…

    Cord Jefferson in Omega. Voto: 5

    Per la Maison di Biel è l’orologio del momento. Ed è giusto trovarlo al polso del premiato per la Miglior sceneggiatura non originale. Ma il nuovo Speedmaster Moonwatch con quadrante bianco qui è fuori contesto. Troppo sportivo, con i contatori in bella mostra e il bracciale in acciaio. Non siamo su un circuito automobilistico…

    Simu Liu in Jacob & Co. Voto: 5

    Il blu dominante potrebbe anche andar bene, se indossato con uno smoking in tinta. Meno bene l’oro rosa della cassa e soprattutto delle decorazioni sul quadrante. Fra il doppio fuso orario, la rosa dei venti e soprattutto la raffigurazione dei continenti, The World is Yours Dual Time Zone è francamente eccessivo.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews 26/06/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews 26/06/2023

    Preparare le Cronache dell’orologeria, questa volta, è stato più arduo del solito. Tante, troppe le notizie arrivate in redazione: ci siamo dovuti forzare a compiere una sofferta ma necessaria scrematura, per evitare di trasformare le Cronache dell’orologeria in un Vanity Fair delle lancette… Del resto l’estate è il periodo migliore per sponsorizzare eventi, vestire testimonial, invitare Vip (veri o presunti) negli ambiti più diversi: dalla moda al cinema, dal turismo allo sport. E le marche non perdono una sola occasione, anzi: se ne inventano sempre di nuove. Leggere qui sotto per credere…

    Tra zoccoli e fascinator

    La regina delle pouliches ha dominato la corsa più chic d’Europa, il Prix de Diane Longines, disputato il 18 giugno all’ippodromo di Chantilly. Con una volata irresistibile, Blue Rose Cen e il suo jockey Aurélien Lemaitre hanno lasciato sul posto le avversarie, superate con varie lunghezze di vantaggio. Un’impresa da applausi ricompensata dalla Casa della Clessidra alata, main partner e cronometrista ufficiale dell’evento. Che ha premiato anche la più bella della giornata con il Longines DolceVita X YVY. Perfetto con il cappello più stravagante…

    Prestazioni da urlo

    Norqain ha scelto il campione olimpico Filippo Magnini come nuovo ambasciatore. Il nuotatore italiano è diventato così protagonista della campagna per il lancio del Norqain Wild One Skeleton, realizzato con un materiale rivoluzionario: il Norteq, sei volte più leggero dell’acciaio, tre volte e mezzo più leggero del titanio e in grado di assorbire gli urti durante le attività più estreme. E se lo mette lui – con i suoi quattro titoli mondiali, 17 ori europei e un bronzo olimpico ad Atene nella staffetta 4 x 200 m -, va bene anche per noi…

    100 anni di adrenalina

    Dal 29 giugno al 2 luglio, si terrà la Le Mans Classic 2023. Non una semplice gara biennale ma un grande raduno di auto d’epoca, ancora più speciale quest’anno perché festeggia il centenario della celeberrima 24 Ore di Le Mans. Scenderanno in pista circa 800 auto da corsa dal 1923 al 2010, 1.000 piloti in rappresentanza di 30 diversi Paesi, più di 150 espositori e 8.500 modelli esposti, per un pubblico previsto di oltre 200mila visitatori. A fare gli onori di casa, come sempre, Richard Mille, che lancerà per l’occasione un pezzo speciale. Ne riparleremo.

    Le signore delle Dolomiti

    La Dallara di Eberhard & Co. alla Leggenda di Bassano 2022

    Lo scorso weekend Eberhard & Co. è stato ancora una volta cronometrista ufficiale de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, la gara di regolarità per auto storiche che fa sognare gli appassionati. Tante le meraviglie a quattro ruote che hanno sfilato sulle Dolomiti: una Maserati 250/200 SI del 1957, una Ferrari 250 Testa Rossa del ’59… Ma a vincere è stata la Singer Nine Sport del ’33 di Rossi e Antonelli. Di oggi invece la “madrina” della manifestazione: la Dallara Stradale pilotata dal mitico Miki Biasion, ambasciatore di Eberhard & Co., e dal Ceo Mario Peserico. Un sogno diverso.

    Cinema mon amour

    Anche quest’anno Hamilton si è associato ai Nastri d’Argento, i riconoscimenti che dal 1946 il sindacato dei giornalisti cinematografici italiani riserva ai protagonisti del grande schermo di casa nostra. Il Brand ha premiato con il suo Behind The Camera Award Colapesce e Dimartino, che per il loro primo film La primavera della mia vita hanno composto la colonna sonora e lavorato alla sceneggiatura. Al polso del duo, il Brand manager di Hamilton Italia Andreas Albeck ha messo un orologio dal forte legame con il cinema, il Khaki Field Murph.

    Uscirà nelle sale fra un paio di giorni – esattamente il 28 giugno – Indiana Jones e il quadrante del destino, il capitolo conclusivo (pare) della saga dell’archeologo/avventuriero più amato del grande schermo. Se andrete a vederlo, stateci attenti: Harrison Ford porterà al polso un Hamilton Boulton (mentre il fedele amico Renaldo avrà una versione speciale del Khaki Navy Scuba). Oltretutto, per la gioia dei fan di Indy, lo storico modello Art Déco torna appositamente in produzione. E basterà indossarlo, per riviverne le gesta. O quasi.

    Tanto c’è lo smartphone

    Rihanna non ha bisogno di presentazioni. Ogni suo outfit è un evento, un’ispirazione, una provocazione. E all’ultima sfilata di Louis Vuitton a Parigi, cui ha partecipato per sostenere l’amico Pharrell Williams, Direttore creativo del Brand, ha fatto ancora parlare di sé. La popstar, stilista, miliardaria – nonché fedele cliente di Jacob & Co. – al collo indossava un Brilliant Flying Tourbillon con 30 carati di diamanti baguette. Un modo inedito e originale di indossare l’orologio, certo, forse un nuovo must-have. Ma come diavolo faceva a leggere l’ora?

    Faraglioni e dintorni

    Capri è l’isola del glamour, del sole e del mare. E ora anche degli orologi Panerai. In collaborazione con Astrua, il Brand italo-svizzero ha infatti recentemente inaugurato una nuova boutique in Via Camerelle 5, la strada dello shopping-chic caprese. Un luogo dove è possibile scoprire le meraviglie delle collezioni Panerai, dalle edizioni speciali alle complicazioni. Ad accogliere i visitatori, un ambiente ispirato all’architettura e al design italiano, con materiali e colori che richiamano il mondo marino e le immersioni. Esclusivo anzichenò.

    Contro la sobrietà

    Seiko sarà Official Timekeeper della Como Lake Cocktail Week 2023, una settimana di appuntamenti (dal 28 giugno al 4 luglio prossimi) dedicati all’arte della miscelazione. Cocktail party, degustazioni e sfide tra i migliori bartender – locali e non – animeranno così le rive del Lario. Un evento perfettamente in linea con la collezione Presage Cocktail Time di Seiko, ispirata ai colori e alle sfumature dei drink più famosi. I cui quadranti sono realizzati con tecniche artigianali che creano effetti di luce e profondità. Senza farvi vedere doppio.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma vengono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Le notizie della settimana. News & previews – 7/12/2022

    Le notizie della settimana. News & previews – 7/12/2022

    Eccoci di nuovo con il nostro rotocalco dal mondo delle lancette. Al centro delle notizie della settimana ci sono sicuramente le partnership, o meglio gli orologi scaturiti dalle collaborazioni: alcune nuove, appena presentate, altre proclamate ormai da tempo, ma tutte giunte a risultati concreti. Sviluppate con i campioni dello sport o con i protagonisti della fashion world e dello spettacolo, rivelano i molteplici interessi delle marche di orologeria. Ma non solo: il carnet delle notizie della settimana stavolta è particolarmente ricco. A voi scoprirlo…

    Winter’s Tales

    Cade la neve sulle piste da bob e sui campi da golf, in città sulla gente in bicicletta e sul mare solcato da barche. Ma nevica anche nelle profondità oceaniche, e perfino sulla Luna e nello spazio. L’inverno è arrivato anche nella campagna Omega, A World of Enchantment (seguito di quella uscita la scorsa primavera). Un mondo incantato e surreale, abitato dai nuovi De Ville Prestige, Constellation e Trésor, dal Moonwatch, dal Seamaster Diver e dall’Aqua Terra. In cui tutto è fatto di ruotismi e ingranaggi, perfino i fiocchi di neve. Buone feste!

    Dita incrociate

    L’annuncio risale a due anni fa. E ora la partnership fra Parmigiani Fleurier e Giorgio Armani è sfociata in un orologio: Giorgio Armani 11. Il nome deriva dal civico di via Borgonuovo a Milano, sede storica della Casa, l’ispirazione dalla sartorialità: vedi le impunture sul quadrante e il logo simile all’etichetta cucita all’interno delle giacche. Cassa a cuscino e calibro automatico con fasi di luna (Vaucher Fleurier), è declinato in 5 modelli e in 200 esemplari, in vendita in selezionate boutique monomarca. Speriamo sia solo il primo di una lunga serie…

    Solo per veri fan

    Se vi siete chiesti cosa aveva al polso Cristiano Ronaldo durante la conferenza stampa in Qatar, eccovi serviti: un Epic X “Flight of CR7”, con cassa in oro rosa e lunetta tempestata di diamanti baguette. Uno dei due esemplari (l’altro, “Heart of CR7”, è in oro bianco) nati dalla partnership fra Jacob & Co e CR7, frutto della ventennale amicizia fra Jacob Arabo e il Fenomeno. Particolare già di suo per l’architettura del calibro, l’orologio è personalizzato dalla silhouette del campione in azione, dalla sua firma e da un pallone di calcio. Ego pari a zero, eh?

    Talento eclettico

    Rado ha siglato una nuova collaborazione con Ashleigh Barty, l’ex numero 1 del tennis mondiale. Che dopo il successo agli Australian Open si è ritirata, ma non è rimasta con le mani in mano. E ha lavorato insieme ai designer del Marchio per creare il True Square x Ash Barty Limited Edition. Cassa di forma in ceramica e total look rosa, i 996 esemplari si distinguono per l’apertura sul calibro automatico (dotato dell’innovativa spirale in Nivachron). E per un piccolo vezzo sul quadrante in madreperla: una pallina da tennis a ore 6. E cosa se no?

    Preziosi battiti d’ala

    Foto Koto Bolofo courtesy Chopard

    Butterfly era il titolo di un super-premiato album di Mariah Carey, datato 1997. Oggi, le farfalle tornano nella sua vita grazie a Chopard, che le ha dedicato una strepitosa parure (pezzo unico) di alta gioielleria a tema, più la capsule collection Happy Butterfly, entrambe in oro etico e diamanti. Creazioni disegnate a quattro mani (ma a distanza) da Caroline Scheufele e dalla cantante durante il lockdown. Del resto, le due sono amiche di lunga data: e il Co-presidente/Art director di Chopard ben conosce la passione della pop singer per i leggiadri lepidotteri…

    Tradizione e Metaverso

    Negli anni ’90 ha lanciato uno dei primi siti internet del settore. Ora, Hausmann & Co. conferma la propria inclinazione per l’avanguardia tecnologica ed entra nel Metaverso. Da questo mese, tutti i clienti che usufruiranno di un servizio in una delle boutique romane (tipo un acquisto o una revisione), riceveranno un Nft. “Non un semplice certificato”, dicono, “ma un vero e proprio artwork in 3D in edizione limitata”, unico per semplicità d’accesso e destinato a essere oggetto da collezione. Notevole il legame fra una Casa fondata nel 1794 e il Web 3.0…

    Dalla Tuscia con furore

    U-Boat sbarca negli States. Il marchio lucchese ha inaugurato infatti il primo monomarca a New York: al 535 di Madison avenue, all’incorcio con la 54a strada, in quella zona dell’Upper East Side nota come Italian mile per la concentrazione di marchi italiani. Sempre nella Grande Mela ha aperto anche la sede della nuova filiale locale, la U-Boat American Corporation, per la distribuzione. E ha creato due pezzi unici celebrativi, con cassa in argento o in bronzo decorata dallo skyline newyorkese inciso a mano. Così porta il made in Tuscany Oltreoceano.

  • Spazio, ultima frontiera (dell’orologeria). News & previews 27/07/22

    Spazio, ultima frontiera (dell’orologeria). News & previews 27/07/22

    Data astrale: 2207.27. Saranno le notti stellate – più presenti che mai in quest’estate accaldata… O saranno le tante suggestioni quotidiane – dai selfie di Astro-Samantha alle immagini (pazzesche!) del nuovo telescopio James Webb. Sta di fatto che mai come oggi ci sentiamo invitati a viaggiare nel cosmo, almeno con la fantasia. E ci si mettono pure le maison orologiere, che sembrano essersi accordate per condizionarci ulteriormente: presentano novità, organizzano eventi, lanciano esemplari, tutto sul tema dello Spazio. Dalla Luna di Omega al pianeta Marte di Louis Moinet, dallo Space Center di Racketa agli elementi celesti di Chanel fino alla passeggiata spaziale di Jacob & Co., lo Spazio tiene banco anche nel mondo delle lancette. Ecco spiegata allora la citazione di Star Trek: l’avevate riconosciuta, vero?

    Omaggio a Buzz

    Sono trascorsi 53 anni, ma nessuno ha dimenticato quel 21 luglio 1969. Né i milioni di telespettatori che hanno seguito la diretta tv dell’allunaggio. Né Buzz Adrin, ultimo astronauta vivente dell’Apollo XI, che guidò il Lem nel Mare della Tranquillità. E tantomeno Omega, che aveva fornito all’equipaggio lo Speedmaster Professional approvato dalla Nasa. Anzi, la Maison di Biel commemora l’evento con un nuovo scatto: questo bellissimo ritratto in bianco e nero del pilota americano con al polso il Moonwatch 321. Memorabile.

    In orbita

    Nello Spazio per una buona causa. L’Astronomia Tourbillon Bucherer Blue è il primo tourbillon a triplo asse di Jacob & Co. ad avere lasciato l’atmosfera terrestre. Lo scorso aprile, ha infatti raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale al polso di Eytan Stibbe, filantropo e leader di Axiom Mission. Tornato sulla Terra, l’esemplare è stato battuto all’asta ieri, da Sotheby’s, per 441mila dollari. Il ricavato andrà in beneficenza al Davidson Institute of Science Education, braccio educativo del Weizmann Institute of Science. Bravi.

    Missione marziana

    Era il 1965 quando la sonda Mariner 4 fotografò per la prima volta il suolo di Marte a distanza ravvicinata. Oggi, quelle immagini hanno ispirato Louis Moinet per il quadrante (martellato a mano) del Mars Mission, che in più racchiude (a ore 3) un autentico frammento di meteorite marziano, rinvenuto nel deserto di Jiddat al Harasis in Oman. Realizzato in 100 esemplari, l’orologio permette di indossare un pezzetto del Pianeta rosso senza staccare i piedi da Terra. E sembra anticipare di anni la prossima missione spaziale…

    Gioielli (mega)galattici

    Nel 1932, Mademoiselle Coco presentò a Parigi, nei saloni di rue du Faubourg Saint-Honoré 29, la collezione di alta gioielleria Bijoux de Diamants, dal soggetto astrale. A 90 anni di distanza, la Maison Chanel celebra l’anniversario con una nuova collezione tributo, chiamata proprio 1932. L’evento di lancio al Grand Palais, l’allestimento, gli inviti, tutto ha preso ispirazione dal passato. Compresi i 77 pezzi unici – 13 dei quali trasformabili, come si usava all’epoca. Il tema? Ancora i corpi celesti, ça va sans dire: il sole, la luna, le stelle…

    Spazio da museo

    Raketa ha da poco inaugurato il proprio museo, nella sede di San Pietroburgo. Progettato da Harry Nuriev, il designer fondatore di Crosby Studios, è una struttura circolare retro-futuristica, che ricorda il pannello di controllo di una capsula spaziale. Punto di partenza (e di arrivo) della visita alla manifattura, il Factory Art Space è un viaggio emozionale lungo la storia dell’azienda: nata col marchio Pobeda nel 1945, nel ’61 cambia nome in omaggio al primo volo nello Spazio di Juri Gagarin. Non a caso: Racketa in russo significa “razzo”…

  • Gli orologi dei calciatori, quelli ufficiali (per non dar retta al gossip)

    Gli orologi dei calciatori, quelli ufficiali (per non dar retta al gossip)

    A far notizia, nei giorni scorsi, è stato il Franck Muller indossato da Cristiano Ronaldo al Festival di Sanremo, un Caviar Tourbillon completamente tempestato di diamanti. Che non solo faceva il paio con il collier di Pasquale Bruni sfoggiato dalla compagna Georgina; era stato anche anticipato, nelle settimane precedenti, da un Rolex Gmt-Master altrettanto incastonato da carati di baguette (su cui grava però il sospetto di essere custom-made, almeno a sentire alcuni ben informati). Ma questa è un’altra storia. Perché in fondo “chissenefrega”: è evidente che all’attaccante della Juve piacciono gli orologi bling-bling. Però a noi non interessano i gusti personali. Come si dice? De gustibus….

    E poi si sa che i calciatori amano gli orologi costosi tanto quanto le auto sportive. Beati loro che se li possono permettere. Mica sono i soli… Del resto non siamo qui a fare gossip gratuito, ad alimentare le invidie degli haters, a puntare il dito contro l’uno o l’altro per gridare allo scandalo. Ognuno è libero di comprarsi ciò che vuole. E noi non vogliamo scrivere di “chi indossa cosa”, ma raccontare gli orologi dei calciatori (in senso lato, compresi i coach e perfino chi ha appeso le scarpe al chiodo). Perché negli ultimi anni dalla Svizzera delle lancette è partita una vera e propria campagna di reclutamento tra le file dei campioni di calcio; tanto che le case sembra facciano a gara per individuare il personaggio più adatto da nominare come ambasciatore. Cerchiamo quindi di chiarirci un po’ le idee, almeno riguardo ai nomi principali.

    A cominciare da Hublot, tra i più attivi sul terreno di gioco (in senso letterale). Ma tralasciamo volutamente le partnership con le squadre e le associazioni internazionali, di cui ci occuperemo un’altra volta. Ed evitiamo pure la cronistoria degli ultimi anni, i campionati del mondo e le varie coppe, o non la finiamo più. Ci concentriamo invece sugli orologi dei calciatori e basta: in particolare sulla tripletta messa a segno da Hublot con Kylian Mbappé, José Mourinho e (nientepopodimeno che) Pelé. Ovvero: un incontro di talenti di oggi, di ieri e dell’altro ieri. N.B. Al giovane fenomeno del Paris Saint-Germain i vertici della marca hanno messo al polso un Big Bang Unico, avvistato anche durante la recente visita del bomber alla manifattura di Nyon.

    Ma in campo è sceso pure, e da parecchio, Richard Mille – che ha ingaggiato due fuoriclasse del calibro di Roberto Mancini e Didier Drogba. Da anni fan del marchio, l’ex capocannoniere ivoriano a volte dribbla il modello “ufficiale” a lui associato, l’RM 67-01 Extra flat in titanio; e preferisce invece fare una doppietta per mettersi al polso un leggerissimo RM 61-01 Yohan Blake (nella versione 2015). Mentre per l’attuale Ct della Nazionale già nel 2013 Richard Mille aveva creato un omonimo RM 11-01: un crono flyback un po’ speciale, in grado di monitorare i tempi delle partite (due da 45 minuti, quelli di recupero e perfino i supplementari). Che oggi ritorna in versione RM 11-04, con una nuova cassa in Carbon Tpt dedicata agli Azzurri.

    Sempre a proposito di modelli personalizzati per il proprio ambasciatore, GaGà Milano ha realizzato un’intera collezione per Neymar Jr, che gioca in prima squadra per Ruben Tomella fin dal 2017. Contratto siglato dopo che O Ney era entrato spontaneamente per fare acquisti nella boutique del marchio a Tokyo. Terminati gli esemplari in edizione limitata del Manuale 48, del Chrono 48 e dello Slim 46, ora la capsule che porta il suo nome si arricchisce di tre modelli Skeleton. Tutti con la lunetta in fibra di carbonio e il cinturino in pelle decorato con un motivo che ricorda quello di un pallone da calcio.

    Ma se si parla di orologi dei calciatori impossibile non far riferimento a Tudor, che sempre nel 2017 ha fatto di David Beckham il volto della campagna #borntodare (nati per osare). Il che porta di volta in volta l’ex stella della Premier League in immersione nelle profondità dell’oceano o a fare snowboard sulle Alpi – come è avvenuto di recente con l’atleta norvegese Kjersti Buaas, medaglia olimpica sulle tavole da neve. In questa occasione Beckham ha lasciato a casa i consueti Black Bay (Chrono S&G o solo tempo in bronzo) per adottare invece un più insolito P01. Un subacqueo presentato a Baselworld 2019, diretto discendente di un prototipo di fine anni Sessanta ma fino all’anno scorso mai entrato in produzione.

    Infine, merita almeno un cenno Jacob & Co., che ha dedicato una linea di Epic X Chrono dapprima a Louis Figo e poi a Leo Messi (in serie limitata). Con quest’ultimo in particolare ha firmato anche un pezzo unico per l’ultima edizione di Only Watch, l’asta charity a favore della ricerca contro la Distrofia Muscolare Duchenne. Perché, a onor di cronaca, va sottolineato che a volte l’associazione delle case di orologeria con i calciatori può avere anche finalità benefiche. Fateci caso, quando vi capita. E, a proposito, se vi vengono in mente altri orologi dei calciatori tuttora in commercio, segnalateceli sui nostri social. In cambio noi arricchiremo la vetrina qui sotto.

    GAGÀ MILANO Neymar Jr, Limited Edition Skeleton
    Cassa (48 mm) in acciaio Ip Gun, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato. Quadrante traforato e satinato, lunetta in fibra di carbonio. vetro minerale antigraffio anche su fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 500 esemplari. 1.690 euro

    HUBLOT Big Bang Integral
    Cassa (42 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UNICO HUB1280 di manifattura, con tre giorni di autonomia, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e datario. Quadrante trasparente, indici e lancette luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, bracciale in titanio. 20.700 euro

    RICHARD MILLE RM 11-04 Cronografo Flyback Automatico Roberto Mancini

    Cassa (44,50 x 49,94 mm) in carbon Tpt®, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RMA C3 di manifattura, con bilanciere a inerzia variabile, rotore a geometria regolabile, 55 ore di autonomia, cronografo flyback con indicazione dei tempi di una partita di calcio, secondi continui, calendario annuale data/mese. Quadrante satinato, indici e lancette luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, cinturino in caucciù. 205.000 euro

    RICHARD MILLE RM 67-01 Extra Flat

    Cassa (38,7 x 47,52 mm), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro CRMA& di manifattura, con platina e ponti in titanio, 50 ore di autonomia, bilanciere a inerzia variabile, rotore in platino, indicatore di funzione e datario. Quadrante traforato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, cinturino in caucciù. 107.500 euro

    RICHARD MILLE RM 61-01 Yohan Blake

    Cassa (42,7 x 50,23 mm) in carbon Ntpt®, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica manuale, calibro RMUL2, con platina e ponti in titanio, doppio bariletto, 55 ore di autonomia; leggerissimo, pesa solo 4,3 grammi. Quadrante scheletrato, lancette e indici luminescenti, lunetta e fondello in ceramica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 141.000 euro

    JACOB & CO. Epic x Chrono “Messi”

    Cassa (47 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JCAA05 di manifattura,  cronografo bi-compax con ruota a colonne, secondi crono continui, piccoli secondi a ore 9. Quadrante  lucido/satinato, lancette luminescenti, lunetta e pulsanti crono in ceramica, vetro zaffiro anche sul fondello autografato e vetro minerale blu, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 180 esemplari.   

    TUDOR Black Bay P01

    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5612 di manifattura, con 70 ore di autonomia, datario e certificato ufficiale di cronomtero (COSC). Quadrante bombato opaco, indici e lancette luminescenti, con ghiera girevole bidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in pelle. 3.810 euro