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Bulova Sinatra Collection: tanto di cappello

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Bulova e Frank Sinatra hanno condiviso una lunga storia. Sono state numerose le collaborazioni tra il Brand e The Voice, il quale non ha mai nascosto il fatto che gli orologi di Bulova fossero i suoi preferiti. Non a caso, il Frank Sinatra Show era sponsorizzato proprio dal Marchio ed era noto come “Bulova Watch Time”. Un sodalizio artistico che l’Azienda americana ha concretizzato nella Bulova Sinatra Collection, lanciata nel 2020, che negli anni si è arricchita di numerose referenze.

Dapprima ispirate, nel nome, ad alcuni dei successi immortali di Sinatra e, nell’estetica, agli esemplari degli anni ’50 e ’60 spesso al polso del crooner, gli orologi della Bulova Sinatra Collection si sono evoluti nel tempo, mantenendo comunque un cuore meccanico che è arrivato fino a oggi. Con la più recente estensione di una collezione che si avvale della collaborazione della Frank Sinatra Foundation.

Che Bulova abbia un legame stretto con la grande musica americana della seconda metà del secolo scorso è confermato anche dall’orologio dedicato a Tony Bennett. Con Sinatra, però, la relazione è più stretta e di più lunga data.

Alle origini della Bulova Sinatra Collection

Il nuovo orologio della Frank Sinatra Collection richiama nelle linee bilanciate ed essenziali un modello storico del 1967, chiamato Banker C ed elegante almeno quanto il celebre cappello Fedora che The Voice era solito indossare. Come nelle referenze delle collezioni precedenti, anche qui l’ispirazione viene dalla musica: non tanto da una canzone, quanto da una raccolta di brani pubblicata nel 2008, a 10 anni dalla morte dell’artista: Nothing But the Best.

La scelta di questa raccolta non è causale. Nella visione di Bulova, il Banker G rappresenta la sintesi di un periodo di grandi cambiamenti. Un periodo che, di lì a poco, avrebbe portato alle rivoluzioni sociali e tecnologiche che cambiarono il mondo tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70: dal Vietnam alle contestazioni studentesche, dallo sbarco sulla Luna alle grandi crisi politiche ed energetiche mondiali. Un orologio, dunque, che raccoglie nient’altro che il meglio di un’epoca e che, oggi, arricchisce in versione moderna la Bulova Sinatra Collection.

Il lavoro su cassa e quadrante

La cassa in acciaio misura 37 mm di diametro e ha uno spessore di 10,25 mm. La forma è tonneau ma il quadrante è tondo, come era nel Banker G cui l’orologio si ispira. Per questo pezzo della Bulova Sinatra Collection, la Maison ha pensato a una doppia finitura della cassa, color oro oppure acciaio, con la fibbia in tinta. Tra le due, quella in oro è a mio avviso decisamente più interessante; lavorando bene su forma e finiture e su un’estetica d’insieme bilanciata, Bulova è riuscita a evitare un effetto fintage o da “orologio del nonno”, dando a questo pezzo un aspetto contemporaneo ed elegante.

Merito anche del quadrante, sul quale è stato fatto il lavoro più significativo e che, a tutti gli effetti, è la parte più interessante dell’intero orologio. Nella versione con cassa color acciaio è bianco, in quella color oro è argento: ma non è tanto la scelta cromatica a essere significativa, quanto la lavorazione. Bulova ha adottato la tipologia di quadrante cosiddetta crosshair, diffusa proprio tra gli anni ’50 e ’60, realizzandola in modo personale e originale.

Il quadrante crosshair si distingueva principalmente per un dettaglio grafico: una croce centrale che lo divideva in quattro spicchi, come fosse una torta. Qui, la croce non c’è e la divisione in spicchi è resa tramite la decorazione guilloché alternata, verticale in un settore e orizzontale in quello a fianco. In questo modo, si dà all’insieme movimento, eleganza e profondità. Quest’ultima è accentuata dalla sagoma del Fedora incisa in bassorilievo a ore 6. Un simbolo del cantante che, nei precedenti orologi della Bulova Sinatra Collection, troviamo stampato.

Perché la Bulova Sinatra Collection è coerente con il Brand

In termini di movimento, Bulova ha tenuto conto della propria vocazione a realizzare orologi di grande impatto estetico e affidabilità, abbinati a un prezzo accessibile. Nella cassa troviamo il calibro 8215, automatico di derivazione Miyota, vale a dire Gruppo Citizen cui Bulova appartiene. Il movimento lavora a 3 Hz (21.600 alternanze/ora), ha un rotore unidirezionale, la funzione data e circa 42 ore di autonomia.

Il combinato disposto tra l’affidabilità del movimento, la facilità di manutenzione e l’economia di scala data dall’impiegare un calibro Citizen, ha consentito di mantenere il prezzo della nuova Bulova Sinatra Collection entro termini ragionevoli. Parlo di 599 euro per la referenza con cassa color acciaio e 629 euro per la variante color oro.

Per ulteriori dettagli vi rimando alle didascalie. Chiudo con una frase che ho trovato in Rete e che penso esprima molto bene il valore che, per Bulova, ha avuto e ha il fatto di essere stata al polso di uno dei miti assoluti della musica. Le parole sono di Tina Sinatra, figlia del cantante: «Papà viveva in funzione del tempo. Per lui era fondamentale essere puntuale. E credo che questo facesse parte della sua professionalità. Insomma, se arrivavi in ritardo, causavi una perdita economica ingente. Aveva un forte senso di responsabilità nei confronti del suo pubblico: non lo faceva mai aspettare. Era preciso come un orologio. Era puntuale quanto umanamente possibile. Il suo motto era: “Se non sei in anticipo, sei in ritardo”».


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