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Gli orologi dedicati al ciclismo: la volata di 7 special edition

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Barcellona, sabato 4 luglio 2026. Inizia il Tour de France, che vede ancora una volta Tissot nel ruolo di Official Timekeeper. Ma la partenza della più prestigiosa corsa su strada è solo un pretesto per introdurre l’argomento di oggi. Perché qui non ci occuperemo di nuovo dell’ormai storico legame che unisce l’industria del tempo a quella delle due ruote, di cui abbiamo scritto più volte in diverse occasioni. Vogliamo invece concentrarci espressamente sugli orologi dedicati al ciclismo: sempre più numerosi, soprattutto di recente – ma vale la pena ricordare anche i precedenti, usciti fino a un anno fa.

In effetti gli orologi dedicati al ciclismo non sono proprio una novità. Basti pensare al cronografo rattrappante da tasca, realizzato da Longines negli anni ‘60 (ref. 7411), che aveva un movimento così preciso (il calibro 262) da essere utilizzato dai cronometristi ufficiali, a bordo pista o sulle auto al seguito dei ciclisti. Qui ci riferiamo invece agli esemplari celebrativi, frutto di partnership tecniche o strategiche. Che ai nostri giorni danno vita a una tendenza conclamata, trasversale ai generi e ai segmenti di mercato, come dimostrano i pezzi usciti nelle ultime settimane. Vediamoli.

Tissot, dal Tour de France a Pinarello

Cominciamo proprio da Tissot, profondamente legato al mondo del ciclismo ormai da decenni, tant’è che ha in catalogo un’intera collezione a tema. Che ora amplia con due nuovi modelli. Il primo è il PR 100 Tour de France 2026 Special Edition, definito dai colori della Grande Boucle, giallo e nero: cassa di 40 mm di diametro in acciaio Pvd nero sabbiato, ha il quadrante dalla texture effetto asfalto, il réhaut personalizzato e la scala pulsometrica sull’area perimetrale, a evocare forse gli sforzi affrontati dagli atleti nei 3.321 chilometri di gara, come i 54.450 metri di dislivello o i 5 arrivi in salita. La scala pulsometrica si trova anche nel PR 100 Cycling Edition, con la cassa in acciaio declinata in due formati – 40 o 34 mm di diametro – e il quadrante decorato da un motivo che ricorda la catena di una bici.

A proposito di componenti meccanici delle due ruote, Tissot ha anche stretto una partenership con uno dei produttori di biciclette da corsa più vincenti e performanti di sempre: Pinarello. Nel Tissot Pinarello Special Edition, la Casa di Le Locle ha quindi voluto trasferire le caratteristiche principali delle bici che escono dall’officina di Villorba: innovazione tecnologica, alte prestazioni, design italiano. E c’è riuscita: la cassa in carbonio forgiato, dalle linee asimmetriche con la corona al 10, prende ispirazione dall’aletta terminale aerodinamica ForkFlapTM della forcella anteriore Onda. L’identità unica a inconfondibile è sottolineata anche dal contrappeso della lancetta centrale dei secondi decorato con la Pi del logo. L’orologio monta l’esclusivo Powermatic 80 con spirale in Nivachron, 80 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc.

Breitling e l’epopea dei miti

Tra gli orologi dedicati al ciclismo, una news assoluta lanciata pochi giorni fa è il Breitling Top Time B01 Eddy Merckx, evidente tributo al campione belga. Protagonista negli anni ’60/’70 di indimenticabili imprese, da molti è considerato il più grande ciclista di tutti i tempi per l’incredibile palmarès: 525 vittorie, 11 Grandi Giri, 3 Campionati del Mondo e 19 Classiche Monumento. Non a caso l’orologio sfoggia una vistosa livrea gialla, in riferimento ai cinque Tour de France vinti e al suo record di 96 giorni in Maglia gialla. Con la cassa di 41 mm in acciaio, il cronografo è equipaggiato dal Calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore e ruota a colonne a innesto verticale, anch’esso dotato di certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Per la cronaca, si tratta di una tiratura limitata di 525 esemplari.

All’interno del catalogo Breitling, però, il nuovo Top Time B01 Eddy Merckx è il successore di altri modelli presentati lo scorso anno: il Top Time B01 Fausto Coppi e il Top Time B01 Gino Bartali. Due edizioni limitate dedicate appunto alle leggende del ciclismo italiano, al centro di una rivalità sportiva (ma confinata dal fair-play) che divise in due la Penisola nel Dopoguerra. Le caratteristiche tecniche sono le stesse dell’esemplare più attuale, ma cambiano i colori: turchese per Coppi e blu per Bartali. Anche se una narrazione più filologica avrebbe preferito il verde ramarro della Legnano a fare il paio con il verde/celeste della Bianchi… Diversi anche gli aggettivi stampati sul réhaut, come incipit della scala tachimetrica: “il campionissimo” per Coppi e “l’intramontabile” per Bartali, versus un più prosaico Eddy Merckx sul cronografo di oggi. Chi fosse interessato, può trovare ancora qualche pezzo disponibile dei 750 originari sull’e-commerce di Breitling.

Richard Mille e la Colnago da polso

Ma nei giorni scorsi è uscito anche il Richard Mille RM 64-01 Tourbillon Colnago, in edizione limitatissima di 50 esemplari. Presentato dal nuovo ambasciatore Tadej Pogačar, sancisce l’inedita partnership attraverso un processo di sviluppo che mixa i codici tecnico- estetici di entrambi i Marchi. Anche qui l’orologio traspone l’ingegneria ciclistica e l’architettura delle bici del costruttore italiano direttamente sul polso. Per intenderci, la cassa in Quartz TPT accosta le tonalità bianco e azzurro (Azure Blue) distintive della Colnago C68. Non una semplice bici ma il modello di punta della serie C. Un progetto nato originariamente dalla storica collaborazione fra Ernesto Colnago ed Enzo Ferrari, con il numero 68 che celebra gli anni trascorsi dalla nascita del Marchio fino al lancio di questo specifico telaio. Le lancette ricordano la forma delle pedivelle e la corona in oro rosso 5N sfoggia l’Asso di Fiori, storico simbolo della casa di Cambiago.

L’assenza di quadrante rivela i ponti superiori dalla sezione stellata che rendono omaggio ai tubi Gilco dei telai Colnago Master degli anni ’80. Merita un cenno ovviamente anche il movimento, meccanico a carica manuale: il calibro RM 64-01, appunto. Scheletrato, con platina e ponti in titanio grado 5, mostra una simmetria fra i bariletto a ore 1 e il tourbillon a ore 7, che richiama visivamente la trasmissione di una bicicletta. Ma ne riparleremo.


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