Giornale Degli Orologi

Tag: Biennale di Venezia

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 11/05/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 11/05/2026

    Tra collaborazioni shock e palcoscenici d’eccezione, il mondo delle lancette sta attraversando un periodo di particolare fermento. Lo dimostrano proprio le News orologi di oggi, che spaziano a 360 gradi in ambiti diversi e riuniscono notizie di sport (in senso lato, con partnership e testimonial), costume, aste, mostre d’arte e altro ancora. Che si tratti di strategia del crossover, di marketing esperenziale o di presenze culturali, le News orologi di oggi dimostrano che le case non vendono più solo un oggetto fisico ma il mondo e i valori cui appartiene. Buona lettura!

    Atmosfere d’Umbria

    Si è conclusa ieri la Coppa della Perugina, prestigiosa manifestazione di auto d’epoca che ha visto ancora una volta Eberhard & Co. nel ruolo di Main sponsor e Cronometrista ufficiale. Quattro giorni di pura passione, cui hanno partecipato anche il due volte campione del mondo di rally Niki Biaison e il collezionista Corrado Lopresto, che ha portato una Lancia Augusta Berlina Lusso del 1934. Tra le 100 vetture in lizza, al primo posto della classifica generale si è piazzata l’Alfa Romeo Giulietta Spider del 1961 di Tomasi-Boschetti, mentre per la Rievocazione storica la Bugatti 37A del 1927 di Piantelli-Montaldi. Gli equipaggi vincitori sono stati premiati anche da Eberhard & Co.

    Fra ruote e ruotismi

    Una Ferrari 250 GTO in mostra alla scorsa edizione di FuoriConcorso

    Chi non conosce il Concorso d’Eleganza Villa d’Este? Durante la manifestazione, a Villa del Grumello e a Villa Sucota, sempre sul Lago di Como, sabato 16 e domenica 17 si terrà FuoriConcorso 2026, con il suo parterre di vetture leggendarie e visionarie concept car. Che ospiterà Time on Show, il “salotto” itinerante di orologi vintage dedicato ai collezionisti più esigenti. Anche in questa cornice, il format sarà lo stesso di sempre, voluto da Pier Luigi Santi, Auro Montanari e Paolo Borgomanero. Ogni dealer e ogni orologio presenti sono stati vagliati dal comitato di selezione, di cui fa parte anche Davide Parmegiani, Presidente di Monaco Legend Group.

    Per amor del Dohyo

    In Giappone , il sumo non un è un semplice sport. Piuttosto, è quel mix di ritualità, tradizione, religione e identità nazionale che da più di un millennio incarna l’essenza della cultura nipponica. Premessa necessaria perché Tudor ha annunciato un’inedita partnership con la Japan Sumo Association. L’ha motivata con una filosofia condivisa, e ha definito i rikishi, i lottatori di sumo, come l’incarnazione del motto “Born To Dare”. La loro vita, scandita da una disciplina ferrea e da allenamenti estremi, rifletterebbe lo spirito infuso dal Brand svizzero in certe sue creazioni. Come il Black Bay 68, con la cassa da 43 mm di diametro, posto al centro della collaborazione. Ci sta?

    Tra bandeja e vibora

    Audemars Piguet entra a piè pari nel mondo del padel. La Maison di Le Brassus è diventata infatti official timekeeper di Premier Padel, il circuito professionistico ufficiale che riunisce i migliori giocatori e i principali marchi a livello globale. E ha scelto come nuovo ambasciatore il campione argentino Agustin Tapia (accanto), cui ha messo subito al polso un Royal Oak Offshore Automatic Chronograph da 43 mm. Non solo. Ha anche preannunciato che svilupperà una rete di partnership con specifici club, in una serie di località – praticamente ovunque , destinate a creare nuove esperienze per la propria community e a far conoscere l’alta orologeria a un nuovo pubblico.

    Cronaca di un successo annunciato

    Il primo obiettivo di Swatch è stato già raggiunto: sui social non si parla d’altro. Da quando è uscito il primo teaser sulla collaborazione con Audemars Piguet, blogger e content creator non han più trovato pace. Ma se i più creativi hanno ipotizzato immaginari Royal Pop (alcuni davvero divertenti), altri hanno solo imbastito interminabili bla bla (un po’ meno no, eh?). Sta di fatto che stiamo tutti aspettando il 16 maggio, quando l’orologio sarà finalmente svelato. Per ora di certo si sa che monterà un Sistem51 e che probabilmente si potrà indossare tipo collana. Ed è logico pensare che avrà anche un prezzo popolare. Intanto, a chi fa il marketing di Swatch, chapeau!

    Il reale e l’immaginario

    Foto @cargiorda

    In occasione della 61a Biennale d’Arte, Swatch torna a Venezia con Flora Fantastica, un progetto che celebra il connubio di arte e natura, artificio e realtà. Nella storica serra dei Giardini Reali di San Marco, lla mostra festeggia il 15° anniversario dello Swatch Art Peace Hotel di Shanghai attraverso le opere di cinque ex artisti residenti, che qui reinterpretano il tema botanico: Stefania Orrù (Italia), Hammer Chen (Cina), Mustafa Boğa (Turchia), Elisa Insua (Argentina) e Chun Hua Catherine Dong (Cina/Canada). Tra pittura, ricamo, fotografia, scultura e realtà virtuale, ci si trova immersi in un ecosistema unico e suggestivo. Da vedere fino al 26 luglio, ingresso gratuito.

    Dal sottosuolo al cielo

    Per gli appassionati di storia locale in chiave orologiera, l’appuntamento è per sabato prossimo, 16 maggio, a Cremona (in Sala Puerari, via Ugolino Dati 4, ore 16). Dove si terrà il convegno La misura del tempo: orologi e orologiai a Cremona, appunto, promosso dall’Inner Wheel Club. Un incontro focalizzato proprio sulla lunga tradizione a tema della città: dalle antiche meridiane ritrovate nel territorio alle indicazioni delle eclissi fornite dal celebre orologio del Torrazzo, fino alle biografie degli artigiani locali. Tra i relatori, l’archeologo Gianluca Mete, il curatore dell’Astronomico Alessandro Maianti, e la storica Marisa Addomine, nota firma sulle nostre pagine.

    Aste da record

    S’intitola The Shapes of Cartier quella che Sotheby’s ha definito la più completa e importante collezione di orologi vintage della Maison parigina mai arrivata sul mercato. Oltre 300 gli esemplari dispersi nelle tre vendite all’incanto Important Watches. La prima si è tenuta a Hong Kong lo scorso 24 aprile: la sezione dedicata ha incassato 13,8 milioni di dollari Usa. Top lot: un Cartier London Crash del 1987 (accanto), venduto per 2 milioni di dollari. La seconda si è svolta ieri a Ginevra, e ha visto un Cartier Paris Mystère Tortue degli anni ’70 raggiungere i 254mila franchi svizzeri, quattro volte la stima iniziale. La prossima tornata sarà a New York il 15 giugno. Cosa ci riserverà?

    Sempre a proposito di aste da record, con i suoi 74,8 milioni di franchi svizzeri in totale The Geneva Watch Auction: XXII di Phillips è diventata quindi l’asta di orologi più ricca di sempre. Ben 14 i lotti che hanno superato il milione di franchi: al top il Patek Philippe 2523 battuto per 7,96 milioni, ma sono andati ben oltre le aspettative anche alcuni pezzi di marchi indipendenti. Come i due Chronomètre à Résonance di F.P.Journe: il “Souscription No. 18” aggiudicato per più di 4,87 milioni, e il “Pisa” per oltre 2,33 milioni. Il motivo di tanto successo? Lo spiegava qui Augusto Veroni, che lo definiva “uno degli orologi da polso più significativi del nostro secolo”.

    Moda? Mania?

    Foto @irinashayk

    Avete notato Irina Shayk, la scorsa settimana, nelle foto del Met Gala? No, non per il nude look, ma per il top tempestato di lancette. La modella russa indossava infatti un reggiseno-gioiello fatto di orologi: esemplari da polso, in acciaio o color oro, usati come bretelline, decoro centrale e fascia posteriore. Altri erano poi usati come ornamento: due bracciali alla schiava su ogni braccio, e perfino al collo come chocker (utilissimo per leggere l’ora!). Secondo gli esperti di moda, la creazione di Alexander Wang era un omaggio a La persistenza della memoria di Salvador Dalí. Secondo noi non c’era alcun riferimento agli “orologi molli”, ma il tema della serata era fashion is art

    p.s. Le News orologi non dormono mai: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Swatch e la Biennale, il tempo dell’arte dalla Laguna al polso

    Swatch e la Biennale, il tempo dell’arte dalla Laguna al polso

    Quattro matricole e un esperto
    Un legame annodato dieci anni fa arriva quest’anno a imporsi con tanta forza quanta leggerezza sul panorama artistico internazionale: è il link tra Swatch e la Biennale d’arte di Venezia, che in questa 58a esposizione mostra i suoi particolari frutti sia all’Arsenale sia ai Giardini. I lavori di quattro artisti ex-residenti del Swatch Art Peace Hotel, una residenza di Shanghai messa a disposizione dei creativi per periodi fino a sei mesi, saranno infatti esposti alla Sala d’Armi dell’Arsenale. Mentre ai Giardini si trova “The Flags”, un’installazione site-specific realizzata dall’artista britannico Joe Tilson che frequenta Venezia, e spesso vi abita, da circa 60 anni. L’opera è composta da tre dipinti ingranditi della collezione “The Stones of Venice”, testimonianza dell’amore di Tilson per questa città.

    Venezia secondo Tilson
    Volto noto della Biennale Arte (ha rappresentato la Gran Bretagna alla 32a Esposizione Internazionale d’Arte nel 1964), l’artista britannico combina in questo lavoro le immagini delle facciate delle sue chiese veneziane preferite con i motivi geometrici dei pavimenti in pietra. E naturalmente lo fa a suo modo, con i suoi colori primari e i tratti geometrici a matita in cui si intuisce uno spirito ludico, quasi infantile malgrado i 90 anni dell’artista. Da questa creatività libera e sempreverde prende spunto Swatch per la sua tradizionale collezione limitata e numerata dedicata alla Biennale. In questo caso si tratta del Joe Tilson Venetian Watch, un esemplare che intende portare l’arte nella vita quotidiana diffondendo il messaggio “Swatch ama l’arte”.

    Dialoghi e confronti
    Vicino a diverse avanguardie internazionali, soprattutto la Pop art, ma sempre molto attento all’artigianalità anti-industriale del “fare” arte, Joe Tilson non è l’unico nome che compare nel carnet di Swatch alla 58° Biennale. Santiago Aleman (Spagna), Tracey Snelling (Stati Uniti), Jessie Yingying Gong (Cina) e Dorothy M Yoon (Corea del Sud) sono infatti gli artisti riuniti nella sezione “Swatch Faces 2019“. Dopo averli “covati” per qualche mese nel suo Art Peace Hotel, il colosso svizzero ora li ospita nella sala d’armi dell’Arsenale per mostrare il loro lavoro. È un dialogo a più voci e diverse lingue che restituisce altrettante visioni sulla modernità. Tutte a loro modo rivelatrici di un immaginario che spesso è meno astratto di quanto appare.