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Tag: Czapek & Cie.

  • Geneva Watch Days 2026: novità e tendenze

    Geneva Watch Days 2026: novità e tendenze

    In questi giorni, Ginevra è di nuovo la capitale internazione dell’orologeria. Entrano nel vivo i Geneva Watch Days 2026 (la settima edizione prosegue fino al prossimo 6 settembre): un appuntamento che quest’anno ha raggiunto il record storico di partecipazione, con ben 71 marchi espositori. Così i GWD si confermano come il secondo salone orologiero più importante dell’anno dopo Watches and Wonders.

    Nato nel 2020 come scommessa di pochissimi marchi indipendenti, l’evento ha scardinato definitivamente il consueto concetto di fiera. Niente padiglioni monolitici, niente spazi espositivi standardizzati. La kermesse si sviluppa come un festival diffuso tra le boutique, i salotti degli hotel e gli showroom temporanei che circondano la Rotonde du Mont-Blanc. Un format dinamico che permette a collezionisti, giornalisti e appassionati non solo di toccare con mano le novità, ma anche di dialogare direttamente con i maestri orologiai e i Ceo delle marche.

    Dal punto di vista dei prodotti, i Geneva Watch Days 2026 hanno messo in luce un’autentica anarchia creativa, dominata da complicazioni storiche reinterpretate, collaborazioni inaspettate ed evoluzioni materiche. Ecco la nostra selezione di novità, presentate per temi, tipologie, tendenze. Per saperne di più vi rimandiamo al sito ufficiale.

    12 novità dai Geneva Watch Days 2026

    1. Collaborazioni eccellenti

    Della terza collab fra Oris e i Muppets – sfociata nel ProPilot X Gonzo Edition – abbiamo già parlato approfonditamente ieri. Quindi ora andiamo oltre, per segnalare altre partnership svelate ai Geneva Watch Days 2026.

    M.A.D.Editions M.A.D.3 Vincent Calabrese
    Terzo e attesissimo capitolo delle edizioni “accessibili” di MB&F, è un tributo al concetto Baladin sviluppato dal Maestro orologiaio negli anni ’90. Basato su un calibro La Joux-Perret G111 rielaborato, mostra un’affascinante indicazione delle ore saltanti e vaganti che ruotano tutt’attorno al réhaut. La cassa in acciaio 316 da 40 mm, disegnata da Eric Giroud, presenta anse flottanti e un quadrante con minuteria in zaffiro. Due le varianti cromatiche, vivacissime: blu elettrico o rosa lampone. 2.900 franchi svizzeri.

    BVLGARI Octo Finissimo Dual Time × Vianney Halter
    Risultato di tre anni di svilupo, un Octo inimmaginabile, dall’estetica retro-futuristica. Quattro quadranti secondari, simili a oblò rivettati e asimmetrici, mostrano l’ora locale, l’ora di casa, la funzione giorno/notte e il datario (ad arco di cerchio). La cassa in titanio (o in oro rosa) misura 40,5 mm di lato per 9,7 mm di spessore e conserva il ben noto bracciale integrato. Il movimento, messo a punto sulla base del BVL138, è il nuovo calibro BVF 200 con 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 30 esemplari (15 in oro rosa), da 68mila euro – tasse escluse.

    BREITLING Navitimer B09 Chronograph 41 Tribute to Miles Davis In accordo con gli eredi del grande trombettista, è realizzato in occasione di quello che sarebbe stato il suo 100° compleanno. L’ispirazione deriva dall’ 806 Mk5 che lui stesso portava al polso a metà anni ’60, opportunamente rivisitato nelle proporzioni e nella meccanica. Nella cassa in acciaio di 41 mm monta il calibro B09, di manifattura: a carica manuale, cronografo con ruota a colonne, certificato cronometro dal Cosc. Bello il quadrante Reverse Panda, immancabile il regolo calcolatore. Esiste anche con bracciale in acciaio Rally. In 500 esemplari, da 8.900 euro.

    2. Complicazioni liriche

    Ai Geneva Watch Days 2026 sono andati in scena anche alcuni esemplari particolarmente poetici, in cui l’aspetto e le complicazioni non si limitano a fornire una sterile misurazione, ma provocano forti sensazioni visive e sensoriali. Una meccanica emozionale dall’effetto quasi magico.

    CZAPEK GENÈVE Quai des Bergs “Midnight in Geneva”
    Una memorabile riedizione celebra l’apertura della nuova boutique monomarca al 27 di Quai des Bergues. La cassa in acciaio si rimpicciolisce fino a 40,5 mm di diametro per intercettare i gusti più attuali. Sotto il poetico quadrante in avventurina blu profondo cela il calibro SXH1, a carica manuale, con sette giorni di autonomia mostrati nello stesso contatore dei giorni della settimana, fra ore 4 e 5 (mentre fra ore 7 e 8 si trovani i piccoli). Un frammento di notte ginevrina in edizione limitata di 18 esemplari, 20.400 franchi svizzeri.

    L.LEROY Vox Temporis
    Prende ispirazione dagli storici “orologi a tatto”, che permettono di capire che ore con un tocco delle. Sul quadrante rotante dalla lavorazione flinqué si staglia un’unica freccia fissa per le ore: i minuti non si leggono, si ascoltano su richiesta attivando la ripetizione minuti. La cassa da 43 mm è declinata in titanio grado 5, oro rosso 5N oppure in platino, e racchiude il calibro L601SQR, a carica manuale, con 90 ore di autonomia e tourbillon volante. Edizione limitata di 15 esemplari (complessivi per le tre versioni), da 265mila franchi svizzeri.

    DE BETHUNE DB25 Digitale
    Un quadrante tridimensionale composto da 82 elementi distinti, con sprazzi di cielo stellato e privo delle classiche lancette. L’ora saltante si legge nella finestrella al 12, mentre i minuti scorrono su un disco analogico rotante al 6. Al centro l’iconica luna sferica tridimensionale, inclinata a 60 gradi e dalla precisione estrema: richiede la correzione di un solo giorno ogni 1.112 anni. Il merito va al calibro DB2144V3, a carica manuale, con doppio bariletto autoregolante che garantisce 5 giorni di autonomia. Il tutto racchiuso nella cassa da 42 mm in titanio grado 5 lucidato a specchio. 106mila franchi svizzeri – tasse escluse.

    3. Quadranti minerali

    Le pietre dure sono un altro indiscutibile protagonista dell’orologeria degli ultimi anni. Ai Geneva Watch Days 2026 fanno bella mostra di sé in tutti i segmenti di mercato, sia quelle più abituali, sia quelle più insolite.

    GÉRALD GENTA Geneva Minute Repeater Golden Obsidiana
    Materia e suono in simbiosi. La cassa ottagonale da 43 mm in oro giallo accoglie un quadrante in ossidiana dorata, roccia di origine vulcanica che si forma con il rapido raffreddamento di lave ricche in silice, in cui le inclusioni microscopiche riflettono bagliori caldi e cangianti. Al di sotto pulsa un movimento meccanico a carica manuale sviluppato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton, il calibro GG-001, con 80 ore di autonomia e ripetizione minuti, capace di tradurre le ore in rintocchi cristallini. Prezzo non dichiarato.

    PERRELET Weekend Stone Dials
    Dopo la malachite e l’avventurina, quattro nuove pietre vanno ad arricchire la collezione dall’eleganza minimalista ma espressiva: turchese, lapislazzuli e occhio di tigre, con venature e intrusioni che catturano la luce in modo irripetibile, e onice nero, dalla misteriosa cromia uniforme e compatta. Interamente realizzato in acciaio, come di consueto ha la cassa di 39 mm e il bracciale a sette file, ed è animato dal calibro P-321, a carica automatica. 1.590 euro.

    AKHOR AK-10 Maw Sit Sit
    Prende nome dalla pietra rara del disco centrale – detta anche giada cosmochlor per il colore verde brillante -, che si trova solo nell’omonimo villaggio nel nord del Myanmar. Per il resto, l’architettura riflette gli esemplari in collezione: cassa in acciaio di 39 mm, quadrante con doppio disco brevettato e lancetta dei secondi sopraelevata. Il calibro AK-10, a carica manuale, ha un’autonomia di 60 ore e due certificazioni di cronometria (Cosc + Observatoire Chronométrique de Genève). Esiste anche in oro rosa con stromatolite e diamanti. In entrambi i casi si fregia sempre dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.

    … E ancora

    Altri esemplari che ci sono piaciuti, che ci hanno colpito, che vale la pena conoscere per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic “Route du Rhum” È uno dei due esemplari presentati dal Brand – in veste di Official Timekeeper – per la regata transatlantica con “destinazione Guadalupa” che partirà il 1° novembre prossimo. Un subacqueo personalizzato per l’occasione: il quadrante riporta le correnti atlantiche, la lunetta girevole bidirezionale funge da bussola e il fondello inciso con la rotta che collega Saint Malo alla Terra d’Oltremare francese. La massiccia cassa (39 mm di lato) in acciaio è impermeabile fino a 30 atm, il movimento è automatico. Edizione limitata di 313 pezzi, 2.195 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlight Moonphase Date Manufacture Un orologio che ha avuto un ottimo riscontro internazionale per il nuovo formato compatto, il design minimale e il movimento in-house aggiornato. Realizzato in acciaio, con la cassa di 41 mm e il quadrante soleil (champagne o blu), si avvale del calibro FC-716, a carica automatica, con 3 giorni di autonomia e il datario coassiale alle fasi di luna. Un nuovo esempio di micromeccanica democratica, che conferma le complicazioni accessibili della Casa. Da 4.495 euro.

    TUTIMA GLASHUETTE Flieger T5
    Raccoglie l’eredità degli orologi da aviatore del passato e la fa evolvere, nei materiali come nella meccanica. La cassa da 38,5 mm sceglie la leggerezza aerospaziale del titanio grado 5, lucido e satinato, mentre il quadrante privilegia la leggibilità in tutte le condizioni di luce. Il calibro automatico di manifattura Tutima 330 garantisce affidabilità a lungo termine. Un manifesto di ingegneria sassone. Da 2.000 euro.

  • Ore saltanti e minuti continui: 5 esemplari “à guichet”

    Ore saltanti e minuti continui: 5 esemplari “à guichet”

    La tendenza del momento? Una complicazione fra le più antiche: le ore saltanti. Accompagnata dai minuti (talvolta anche dai secondi) continui, con ciascuna indicazione racchiusa in un’apposita finestrella – guichet, in francese – e l’assenza del quadrante, nel senso tradizionale del termine. In pratica un display digitale ante litteram. Che non si serve né di led né di cristalli liquidi, ma di tradizionali dischi rotanti stampati con i numeri arabi.

    In pratica si tratta di un dispositivo che fa “saltare” il disco delle ore alla posizione successiva, quando si sono raggiunti i 60 minuti. Il cuore del sistema è una ruota a stella, o una camma a chiocciola, sincronizzata con la ruota dei minuti e che interagisce per mezzo di una leva con il disco delle ore. Il meccanismo, molto più complesso di come lo descriviamo noi, è naturalmente energivoro, in particolare al momento dello scatto istantaneo. Per questo è provvisto di una molla dedicata, che accumula energia nei 59 minuti precedenti il “salto”.

    Indietro nel tempo

    La particolare affissione delle ore saltanti apparve per la prima volta 300 anni fa, attorno al 1720. Quando l’orologiaio inglese Richard Colston realizzò un esemplare da tasca con una grande apertura a ore 12, in cui il disco delle ore ruotava lentamente. Anche se nessuno conosce il nome dell’inventore delle ore saltanti, uno dei primi esemplari che le riporta è oggi conservato al Museo Patek Philippe di Ginevra: il Flèche d’Amour. Soprannominato così per la lancetta dei minuti a freccia e per gli amorini decorativi, è datato 1815 circa ed è siglato Perrin Frères, un negoziante della regione di Neuchâtel.

    Furono comunque numerosi gli orologiai che lavorarono sulle ore saltanti. Fra i tanti, merita almeno un cenno Jean-François Bautte di Ginevra, che fece un passo ulteriore e applicò l’idea anche ai minuti. Un altro esempio, stavolta monumentale, è l’Orologio dei Cinque Minuti dell’Opera di Dresda: chiamato così perché, oltre alle ore, ha anche i 5 minuti saltanti. Fu commissionato alla fine degli anni 30 dell’Ottocento a Johann Friedrich Gutkaes, che lo realizzò insieme all’allievo Ferdinand Adolph Lange, fondatore della storica Manifattura di Glashütte. Tant’è che l’esemplare del Teatro è stato fonte di ispirazione sia per la Grande Date di A.Lange & Soehne, sia per il successivo Zeitwerk. Ma non divaghiamo…

    Mezzo secolo dopo, nel 1883, l’orologiaio austriaco Josef Pallweber brevettò il dispositivo delle ore saltanti, acquisito poi in licenza da IWC. Mentre nell’86, fu Gédéon Thommen – il padre dell’industria orologiera nella città svizzera di Waldenburg – a depositare il brevetto negli Stati Uniti. Nonostante l’iniziale popolarità, comunque, il successo degli orologi con il sistema Pallweber o Thommen ebbe vita breve. Negli anni Novanta la produzione cessò, forse per il design troppo “futuristico” per quei tempi. I cosiddetti “saltarelli” tornarono in auge negli anni Venti/Trenta del Novecento, quando divennero un fenomeno di moda negli esemplari da polso – memorabile l’Audemars Piguet del 1921 – come simbolo di modernità e stile.

    Le ore saltanti di oggi

    Riapparsi diffusamente negli anni Ottanta/Novanta – basti pensare ai Patek Philippe o ai Vacheron Constantin dell’epoca -, nel Nuovo Millennio le ore saltanti hanno conosciuto una rinnovata età dell’oro. Gli esempi potrebbero essere innumerevoli. A cominciare dal Vagabondage di F.P.Journe, uscito per la prima volta nel 2004 e poi ancora nel 2010, nel 2017 e nel 2022. Oltre al già citato Lange Zeitwerk, apparso nel 2009, ricordiamo anche il Monsieur de Chanel, lanciato nel 2016, l’IWC Tribute to Pallweber del 2018, e il più recente L.U.C Quattro Spirit 25 di Chopard. C’è perfino chi, come il Maestro Sven Anderson, ha fatto del saltarello la propria “firma” distintiva nell’industria orologiera. E senza dimenticare l’uso innovativo che ne hanno fatto marchi come MB&F o Urwerk…

    Detto questo, ci concentriamo sugli ultimi modelli usciti quest’anno con le caratteristiche elencate sopra. Sostanzialmente: ore saltanti e minuti continui, o a trascinamento. Niente lancette, niente minuti retrogradi, piuttosto un’estetica d’antan. Ma il bello è che gli esemplari con questa impostazione oggi sono trasversali ai segmenti di mercato. Beato chi può permettersi certe cifre, ma ormai non c’è bisogno di spendere un occhio della testa per aggiudicarsene uno. Le ore saltanti sono diventate “democratiche”. Vedere, per credere, le posizioni più in basso fra i cinque orologi riportati qui sotto, rigorosamente in ordine di prezzo.

    5 novità con le ore saltanti

    CZAPEK & CIE. Time Jumper
    Realizzato per celebrare il X anniversario dalla rinascita del Marchio, prende ispirazione dai modelli da tasca creati nel XIX secolo da François Czapek (socio in affari di Norbert de Patek). La cassa di 40,5 mm ha un coperchio dalla lavorazione guilloché con lente d’ingrandimento che evidenzia le ore saltanti, mentre i minuti si trovano a ore 6. Monta il Calibro 10, un movimento automatico di manifattura, scheletrato, con 60 ore di autonomia, il cui dispositivo delle ore saltanti (su scala 24) è in attesa di brevetto. Due le edizioni limitate: 30 esemplari in oro giallo e 100 in acciaio e oro bianco. Da 42.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    CARTIER Tank à guichets
    Fedele riedizione di un modello datato 1928, ha la cassa in oro rosa, giallo o platino che misura 24,8 x 37,6 mm e solo 6 mm di spessore. Di nuova concezione, però, il movimento di manifattura: è animato dal calibro 9755, MC, a carica manuale, sviluppato ad hoc. Presentato in anteprima a Watches and Wonders Geneva, la scorsa primavera, esisteva anche in una special edition in platino con le finestrelle oblique: ma i 200 esemplari ormai sono andati esauriti. Da 52.500 euro.

    CHRONOSWISS Neo Digiteur
    Il precedente è il modello Montre sans Aiguilles lanciato da Gerd-Rüdiger Lang nel 2005. Ma se il mood è simile, in realtà, l’orologio è stato completamente riprogettato. Cassa in acciaio dalle proporzioni attuali, 40 x 30 mm, e movimento meccanico a carica manuale, calibro C.85757, sviluppato su base Peseux, che riporta anche i secondi continui. Due le versioni, con lo sfondo del quadrante color granito oppure sabbia, ciascuno in edizione limitata di 99 esemplari. 13.800 euro.

    BREMONT Terra Nova Jumping Hour
    Dopo il bronzo in edizione limitata (ormai sold out), ecco l’acciaio “di serie”. Come il precedente prende ispirazione dagli orologi militari d’antan, nella cassa a cuscino di 38 mm di lato con il coperchio protettivo sul quadrante. Visualizza le ore saltanti nella finestrella a ore 12, i secondi al centro con il logo della bussola Wayfinder e i minuti continui a ore 12. Monta un movimento automatico, calibro BC634, sviluppato ad hoc da Sellita e personalizzato. 5.050 euro con cinturino in pelle o 5.350 con bracciale.

    OOO – OUT OF ORDER Forma Venti Jumphour
    Frutto della ricerca formale intrapresa di recente dal Brand, reinterpreta con spirito attuale l’estetica di un secolo fa (come si evince dal nome). La cassa in acciaio misura 30,5 x 41 mm e ha i brancard dalle estremità arrotondate. Il movimento meccanico a carica automatica è il calibro Seagull ST1721 di fabbricazione cinese. Un tocco attuale il Super-LumiNova dei guichet, a emissione azzurra per le ore e verde per i minuti e i secondi. La prima produzione si è volatilizzata: ora l’orologio è in pre-ordine, con consegne previste a partire da marzo 2026. 650 euro.

  • Faubourg de Cracovie Crossroads, il crocevia di Czapek

    Faubourg de Cracovie Crossroads, il crocevia di Czapek

    Crossroads (in inglese incroci, crocevia) è il titolo di un vecchio brano di Robert Johnson, poi ripreso anche da Eric Clapton. Datato 1937, fu fondamentale per la nascita del rock’n’roll, così come lui – chitarrista leggendario, incarnazione del Delta Blues nonché artista maledetto – fu una delle figure più influenti sulla scena musicale del Novecento. Invece, nel nuovo orologio di Czapek – lanciato a Watch Time New York nei giorni scorsi -, il termine si riferisce più concretamente alla lavorazione del quadrante guilloché. Ma a me piace pensare che il Faubourg de Cracovie Crossroads si chiami così anche perché è il punto di incontro tra stili, generi, tensioni opposte. Un cronografo classico e allo stesso tempo modernissimo, innovativo nel suo far appello alla tradizione, sportivo sì, ma indubbiamente chic.

    Due parole sul Brand

    Per i pochi che non lo conoscessero, Czapek & Cie è un marchio di alta orologeria con sede a Ginevra. Prende nome da Franciszek Czapek, orologiaio di talento emigrato nel 1932 dalla Boemia in Svizzera, dove cambiò il proprio nome in François. Lì incontrò un altro emigrato polacco, Antoine Norbert de Patek, e insieme diedero vita alla Patek, Czapek & Cie (vi ricorda qualcosa?). La loro società durò sei anni, dal 1839 al 1845, e realizzò orologi eccezionali – tra i più quotati oggi sul mercato antiquario. Al termine della partnership, Patek fondò la Patek Philippe insieme a un nuovo socio, Adrien Philippe, mentre Czapek fondò la Czapek & Cie con Juliusz Gruzewski.

    L’impresa ebbe successo. Czapek divenne prima orologiaio di corte poi fornitore ufficiale di Napoleone III. Nel 1850 scrisse un trattato di orologeria (in polacco) e aprì una delle prime boutique in place Vendôme, a Parigi. Nel ’55, oltre all’atelier ginevrino, aveva anche un negozio a Varsavia. Vantava un’illustre clientela, tra cui si annoverano il Pasha d’Egitto Khedive Ismail e la nobile casata russa di Golitzyn, seconda soltanto ai Romanov. Poi, nel 1871, Czapek scompare misteriosamente, e con lui la sua attività, che gli sopravvisse per pochi anni. Il Marchio torna a nuova vita solo un secolo e mezzo dopo. Finanziato con un’ampia operazione di crowdfunding azionario, è lanciato ufficialmente a Ginevra nel 2015.

    Dietro la rinascita ci sono tre soci: l’esperto d’arte Harry Guhl, l’imprenditore Xavier de Roquemaurel e l’orologiaio Sébastien Follonier. Con l’obiettivo di reinterpretare in chiave attuale lo stile e lo spirito delle origini, esordiscono con un orologio ispirato a un “tasca” del 1850, la referenza 3430. Lo chiamano Quai de Bergues, l’indirizzo del primo atelier aperto da Czapek sulle rive del Rodano, a Ginevra. E mettono a punto un movimento ad hoc insieme a Jean-François Mojon, il calibro SXH1, ispirato proprio al movimento di quel tasca, con due bariletti e un’autonomia di 7 giorni. Nascono poi altri progetti, altre collezioni – tra cui la famosa Antartique, con il primo movimento concepito e prodotto in casa. Ma per saperne di più sull’intero catalogo vi rimando al sito ufficiale.

    La collezione di cronografi

    La collezione Faubourg de Cracovie è la terza sviluppata nel nuovo corso di Czapek. Presentata nel 2018, prende nome dal luogo in cui si trovava la boutique aperta da François Czapek a Varsavia, nel 1854. Composta esclusivamente da cronografi, è animata dal terzo movimento sviluppato dal Marchio – ma ne parleremo poi. Ora preferisco soffermarmi sul design, a partire dalle dimensioni: 41,5 mm di diametro per 13,9 mm di spessore. Ma la costruzione è tale da farlo sembrare più sottile.

    Fin dalla prima occhiata è evidente la diretta discendenza dalla cassa Revolution del Quai de Bergues, solo lievemente modificata. I fianchi scavati e sabbiati, lungo tutta la carrure e fino alle anse, sono gli stessi. Gli elementi proteggi-corona, già presenti in quel precedente, qui si sono trasformati nei pulsanti integrati, mentre i due contatori dei piccoli secondi e dei giorni della settimana/autonomia sono diventati totalizzatori delle ore e dei minuti crono. E si sono “sollevati”, per passare dalla parte bassa del quadrante alla consueta posizione a ore 3 e 9. In mezzo, a ore 6, c’è invece il contatore dei secondi continui, molto discreto.

    Anche la decorazione del quadrante, sviluppato con l’azienda Metalem, sembra derivare dal Quai de Bergues. Il motivo originario, chiamato Ricochet, nel Faubourg de Cracovie si evolve nel motivo Résonance. Un altro particolare guilloché in cui le linee circolari si incrociano per formare dei quadrati in bassorilievo – lavorato come vuole la tradizione con le antiche macchine da guillochage. In più c’è da dire che la base è un disco realizzato in lega 401, composta da oro, platino, palladio e argento in percentuali “segrete”. Lucidata prima dell’incisione, regala riflessi intensi e variabili in rapporto all’incidenza della luce. Il colore è invece ottenuto con la consueta elettrodeposizione.

    Il quadrante del Faubourg de Cracovie Crossroads

    Nel Faubourg de Cracovie Crossroads il pattern del quadrante muta ancora. In questo caso le linee sono rette, convergono verso il centro dei due contatori e si intersecano a comporre una sorta di scacchiera fatta di elementi trapezoidali, più dilatati o schiacciati a seconda della posizione. Come una “rete” che si fa più fitta nella zona centrale. Sono gli incroci, appunto, che danno il nome all’orologio. E che potrebbero ricordare il battistrada di ipotetici pneumatici, vista la vocazione per i motorsport sottesa all’orologio.

    La caratteristica distintiva del Faubourg de Cracovie Crossroads è infatti la scala tachimetrica posta sul réhaut, utile (lo sanno tutti) per misurare la velocità. Simbolo di dinamismo, evoca il mondo delle corse e rimanda allo stile racing di generazioni di cronografi. Per inserire questo elemento, in realtà, l’intero quadrante è stato ristudiato nelle proporzioni: la flangia è stata accentuata, ingrandita, e di conseguenza il quadrante ridotto, contatori compresi. Eppure la leggibilità non è stata minimamente compromessa…

    Due le versioni di colore: Deep Blue, ovvero blu profondo con contatori argenté; oppure Secret Alloy, che richiama proprio la “lega segreta” di cui è fatto il quadrante, con i contatori in ton-sur-ton. In questultimo caso si tratta però di una tiratura limitata di 50 esemplari – che, per la cronaca, in pochi giorni sono già andati quasi del tutto esauriti.

    …E la meccanica del Faubourg de Cracovie Crossroads

    E arrivo al movimento. Come gli altri modelli della collezione, il Faubourg de Cracovie Crossroads monta il calibro SHX3, sviluppato con Vaucher Manufacture (e basato sul Vaucher Seed VMF 6710). A carica automatica, è un cronografo integrato che concentra una serie di attributi tecnici qualificanti, in linea con le esigenze del pubblico contemporaneo. L’alta frequenza, per esempio: il bilanciere lavora a 36.000 alternanze orarie e permette misurazioni precise a 1/5 di secondo.

    Oppure la ruota a colonne, il dispositivo più raffinato per la gestione delle funzioni crono, in questo caso a innesto verticale. Quindi l’autonomia: 65 ore, quanto basta per definirlo “a prova di weekend”. E il certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc, garanzia di costanza di marcia. Senza dimenticare ovviamente le finiture curatissime, di gusto attuale: i ponti sabbiati e diamantati, color antracite, contrastano con la massa oscillante traforata, in oro rosa.

    Per concludere

    Le due versioni del Faubourg de Cracovie Crossroads hanno entrambe lo stesso prezzo: 36mila franchi svizzeri (con l’Iva italiana, 43.920 franchi svizzeri). Il che, in tutta sincerità, mi ha stupito: altri marchi avrebbero di sicuro aumentato il costo dell’edizione limitata… Ma evidentemente Czapek ha un rapporto particolare con il proprio pubblico, cui fa riferimento anche lo slogan “collezioniamo persone rare”. A proposito, il Marchio dichiara in modo esplicito di realizzare gli orologi su commissione: quindi, il nuovo cronografo attualmente è in pre-ordine. Per averlo si dovrà aspettare qualche mese: le consegne dovrebbero avvenire la prossima primavera, da maggio. Un plauso anche alla trasparenza.

  • Oroscopo di aprile. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di aprile. Previsioni e orologi, segno per segno

    Ormai entrati nella stagione primaverile, andiamo a curiosare cos’hanno in serbo i cieli del mese e ad analizzare, secondo l’oroscopo di aprile, i loro influssi su noi tutti. Come di consueto, prendiamo questa rubrica come un’occasione scherzosa per indagare cosa il Destino ci prepara, divertendoci con le previsioni e con 12 orologi particolari, scelti in funzione dei piani astrologici. Per illustrare i modelli più adatti ai vari segni, ci siamo serviti in gran parte delle novità di Watches and Wonders Geneve, presentate dai marchi ospiti al Carré des Horlogers, a La Place e al Mezzanino. Ma abbiamo ampliato la ricerca includendo gli ultimi lanci di marche che a Ginevra esporranno altrove, per esempio nei propri spazi privati.

    Passiamo dunque all’oroscopo di aprile e ai movimenti planetari. Il mese inizia, proprio il giorno 1, con il passaggio di Mercurio dal moto diretto al moto retrogrado: sempre un evento interessante. Il 5 avremo l’ingresso di Venere in Ariete, segno nel quale l’8 è prevista un’eclissi solare.
    Il giorno 10 in cielo noteremo la congiunzione tra Marte e Saturno, e il 19 quella tra Mercurio e Venere. Il 23, il Plenilunio in Scorpione sarà seguito a breve, il 25, dal ritorno di Mercurio in moto diretto.
    Verso la fine del mese, il 29, avremo due eventi: una congiunzione tra Marte e Nettuno, oltre a Venere che entrerà nel segno del Toro.

    Ariete

    Il mese di aprile è per due decadi segnato dal Sole in Ariete: mese propizio, in senso generale. Se da un lato questo vi infonde maggior fiducia in voi stessi, tenete però conto di Mercurio retrogrado. Non dovete cedere all’immobilità, ma piuttosto riflettere attentamente, tenendo i vostri piani privati solo per voi stessi, sulle decisioni e sulle scelte che pensate di intraprendere. In occasione dell’eclissi, si preannuncia un carico di energia positiva. Marte e Nettuno in Pesci vi apriranno le porte di una crescita spirituale. Tutto per il meglio, quindi, anche se – come sempre – all’insegna della cautela. Ringraziate il Cielo con un esemplare dedicato alle costellazioni (e, volendo, al vostro tema astrale).

    TRILOBE Les Matinaux – L’Heure Exquise Secret
    Cassa (38,5 o 40,5 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica automatica, calibro X-Centric realizzato in esclusiva, con microrotore decentrato, indicazione di ore, minuti e secondi su dischi, fasi di luna. Quadrante con mappa del cielo personalizzata (orario, giorno e luogo su richiesta), vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Realizzato su commissione, consegna 8 mesi dopo l’ordine. 18.200 euro.

    Toro

    Per voi nati sotto il segno del Toro l’oroscopo di Aprile, in gran parte connotato da Mercurio retrogrado, segnala un certo rallentamento in tutto ciò che vi circonda. Il Plenilunio in Scorpione, il 23, cade per voi nella casa delle relazioni: momento perfetto per fare chiarezza su situazioni che forse si trascinano, decidendo una volta per tutte se tagliare la catena dei legami o ricostruire su nuove basi. L’ingresso di Venere in Toro, il 29, vi porterà nuove aperture di tipo sentimentale o, in generale, sul piano degli affetti. Siate pronti a coglierne anche i minimi segni: spesso, le cose importanti arrivano senza clamore. Cercate di apportare un certo dinamismo con un cronografo un po’ particolare…

    CARL F. BUCHERER Heritage BiCompax Annual
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CFB 1972 (base Eta 2894-2), cronografo con secondi continui, calendario annuale con grande datario. Quadrante opalino argenté, lancette luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio intercambiabile; il packaging include un cinturino aggiuntivo in tessuto effetto nabuk. Edizione limitata di 888 esemplari, 8.900 euro.

    Gemelli

    Gemelli e Mercurio… accoppiata perfetta, verrebbe da dire. Ma Mercurio retrogrado lascia presagire eventi non sempre piacevoli, sul piano delle relazioni sociali e affettive. Dovrete evitare coinvolgimenti troppo stimolanti, che potrebbero risultare rischiosi: l’eclissi sarà l’inizio di un periodo molto positivo, in cui potrete con fiducia mettere in opera aspirazioni e programmi. Venere e Mercurio, presenti nella vostra casa delle relazioni, prospettano una presentazione in pubblico o l’ingresso in un circolo esclusivo. A partire da fine mese, comincerete a vedere segnali di attenzione verso i vostri progetti. Agite all’insegna della trasparenza: e sottolineatelo anche con ciò che indossate al polso.

    ARTYA Purity Stairway to Heaven
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato, di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, organo regolatore in posizione decentrata. Quadrante decentrato, carrure con inserti in carbonio, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in gomma. Edizione limitata di 10 esemplari, disponibile solo durante il Salone, e poi di 99 esemplari, 24.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Cancro

    Anche per i nati sotto il segno del Cancro è Mercurio retrogrado l’indicatore più pesante dell’oroscopo di aprile. Non va vissuto come un segnale ostile, ma piuttosto come un invito delle stelle all’introspezione, a una chiara definizione dei vostri obiettivi a breve e a medio termine. Marte e Saturno, intorno al 10, saranno propizi per una decisione che vi spingerà verso ambienti di lavoro, di studio o di relazioni, diversi da quelli consueti. Ottima occasione per mettere mano, una volta per tutte, a un sogno nel cassetto che da tempo coltivate. Il ritorno di Mercurio in moto diretto a fine mese infonderà tutta l’energia necessaria. Una pietra proveniente dallo spazio potrebbe esservi propiziatoria – meglio se incastonata nell’orologio.

    CORUM Admiral Meteorite
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 3 95, con piccoli secondi e datario. Quadrante in meteorite, lancette scheletrate e luminescenti, indici applicati a forma di bandiere nautiche, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 7.900 franchi svizzeri.

    Leone

    Anche se l’energia e l’irruenza sono tratti caratteristici del Leone, per voi sarà prioritario rivolgere verso l’interno le energie che solitamente trasmettete al mondo esterno. Un’operazione che vale la pena intraprendere: analizzando meglio voi stessi, con la congiunzione di Mercurio e Venere il 19, avrete un momento propizio per prendere decisioni – perfino quelle che non vi aspettereste. Mese nel complesso dedicato alla riflessione, in cui sarà bene chiudere con vecchie questioni che si trascinano inutilmente, e ritrovare un livello di armonia che permetta di trarre il massimo dalle energie di primavera. Poi sarete pronti per prendere il largo: procuratevi un orologio da… alto mare.

    ARNOLD & SON Longitude Titanium
    Cassa (42,5 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro A&S6302 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante spazzolato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio. 21.500 franchi svizzeri.

    Vergine

    Già tendenzialmente portati all’introspezione, i nati sotto il segno della Vergine vivranno un mese di profonda trasformazione. Parliamo di una rigenerazione profonda, che vi farà superare blocchi emotivi e timori, ansie e preoccupazioni. L’oroscopo di aprile prevede che, grazie all’eclissi del giorno 8, l’analisi di cose e persone diverrà per voi molto più chiara, permettendo, senza clamori, di prendere in mano con decisione il timone della vostra vita. La fine del mese segnerà un momento ottimale per dedicarvi anche alla cura della vostra immagine: non abbiate paura di mettervi al centro delle attenzioni. Mettetevi al polso un esemplare di classe che catalizzi gli sguardi.

    CZAPEK & CIE Antartique Mount Erebus
    Cassa (40,5 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5.01 di manifattura, con micro-rotore decentrato, autonomia di 60 ore e datario. Quadrante “lamé”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in oro rosa. Edizione limitata di 100 esemplari, 52.300 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Bilancia

    Secondo il vostro oroscopo di aprile sarà un mese turbinoso sotto il profilo delle relazioni affettive. Potrebbero sorgere difficoltà e sarà opportuno cercare di fare chiarezza, evitando che il non detto e il non fatto vi facciano precipitare in situazioni sgradevoli. Fortunatamente, l’eclissi del giorno 8 faciliterà l’eventuale fase di chiarimento, in attesa di una ridefinizione che arriverà prima della fine del mese. Segnali positivi sul fronte economico, grazie al Plenilunio in Scorpione. Buone notizie vi permetteranno di saldare vecchi debiti oppure vi porteranno un inatteso guadagno. Gestite l’evento con saggezza e oculatezza. Concedetevi comunque un orologio dal buon rapporto qualità/prezzo.

    NORQAIN Freedom 60 Chrono
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro N19 (base Sellita Sw510a), con autonomia di 62 ore, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil con contatori a contrasto, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 4.150 euro.

    Scorpione

    Nati in Scorpione, aprile è il mese perfetto per rimettervi in forma. Sotto il profilo emotivo, spirituale, fisico: nessun momento migliore per abbandonare aspetti del vostro stile di vita che, se da un lato vi offrono un momentaneo conforto, alla fine non contribuiscono al vostro reale benessere. La congiunzione di Marte e Saturno il 10 infonderà tutta l’energia necessaria per questo cambiamento, che necessita della vostra determinazione per essere duraturo. Non abbiate timore di cambiare vecchie abitudini in cui, forse per noia o pigrizia, vi eravate adagiati. Il miglior viaggio che possiate intraprendere è quello alla ricerca di voi stessi. Per immergervi nel vostro io più profondo, procuratevi un bel subacqueo Gmt: non si sa mai.

    BREMONT Supermarine Ocean
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, con funzione Gmt e datario. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminsecenti, lunetta girevole unidirezionale, carrure Dlc nera, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in gomma. Edizione limitata di 400 esemplari, realizzata in collaborazione con la biologa marina Ocean Ramsey, 4.150 euro.

    Sagittario

    Per i nati sotto il segno del Sagittario, l’oroscopo di aprile invita alla creatività e a ridefinire la comunicazione interpersonale. Troverete tutte le strade aperte per portare a segno un’opera di trasformazione che elimini le sovrastrutture e semplifichi i rapporti. Già dalla prima decade potrebbe sorgere all’orizzonte un evento molto positivo riguardo agli affetti. Mese propizio, sotto tutti i punti di vista, per lasciar andare vecchie zavorre, anche in senso figurato, e affrontare il resto dell’anno con animo più leggero. Meno complicazioni, più semplicità: a vantaggio vostro e di quanti vi circondano. Fatevi ispirare da questo cronografo che sembra un normale “solo tempo”.

    ANGELUS La Fabrique – Instrument de Vitesse
    Cassa (39 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A5000 di manifattura, cronografo monopulsante a un minuto. Quadrante bombato, lancette e numeri applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 25 esemplari (e altrettanti con quadrante bianco), 17.100 franchi svizzeri.

    Capricorno

    La casa e gli affetti familiari saranno l’ambito più significativo, in questo mese di aprile, per voi del Capricorno. Non sottovalutate l’influsso che un ambiente armonico può avere su di voi e su quanti condividono i vostri spazi. Ottimo, quindi, rinfrescare o anche solo riordinare una camera o uno studio, gettare alcune vecchie cose inutili che ingombrano lo spazio fisico e magari, per associazione di idee, anche quello mentale. La prima decade sarà perfetta per riflettere e per organizzare le operazioni, che dopo l’eclissi solare del giorno 8 potranno iniziare beneficiando dei migliori aspetti planetari. Conciliate il lavoro con un esemplare che vi permetta di servirvi della cromoterapia…

    Code 11.59 by AUDEMARS PIGUET Selfwinding
    Cassa (41 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4302 di manifattura, con autonomia di 70 ore e datario. Quadrante guilloché “Nuage 50”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in gomma. Declinato in diversi colori. 35.900 euro.

    Acquario

    Cari nati sotto il segno dell’Acquario, l’oroscopo di aprile segnala che Mercurio retrogrado potrebbe causarvi problemi legati alle comunicazioni, personali o lavorative, o in senso lato agli apparecchi utilizzati per comunicare. Prestate attenzione, più del solito, nell’esprimere con chiarezza i vostri messaggi, per evitare che i fraintendimenti creino problemi a cascata. In arrivo, nella terza decade, cambiamenti positivi sul fronte lavorativo: in ogni caso, non approfittate della confidenza concessa da qualcuno al di sopra di voi e misurate parole e azioni. La scelta vincente è quella di essere professionali. Servitevi di un regolatore per trasmettere l’idea di precisione e puntualità.

    CHRONOSWISS Strike Two H20
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro C6000 realizzato con la Joux-Perret, con autonomia di 55 ore. Quadrante Cvd (Chemical Vapor Deposition) azzurro, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.800 euro.

    Pesci

    Per voi dei Pesci, aprile potrebbe iniziare con una spesa imprevista: dovrete governare saggiamente le vostre entrate e uscite, per superare questo periodo non del tutto roseo. In compenso, dopo il Plenilunio avrà inizio un semestre fortemente positivo, sia sotto il profilo personale che economico. Nella terza decade pianificate un viaggio o una nuova fase di formazione: arriveranno anche occasioni inattese. Organizzatevi per il meglio, ma non abbiate timore: sarà una scelta che vi darà soddisfazione. Sappiate cogliere le opportunità: ogni avventura, trasferta, informazione che apprendiamo arricchisce il vostro animo. Concedetevi la nuova versione di un orologio dalla lunga tradizione aeronautica.

    BREITLING Navitimer Automatic Gmt 41
    Cassa (41 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Breitling 32 (base Eta 2892-2), con secondo fuso orario e certificato ufficiale di cronometro. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, réhaut con regolo calcolatore, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 5.950 euro.

  • Corporate & Co: le aziende informano. News & previews – 15/07/22

    Corporate & Co: le aziende informano. News & previews – 15/07/22

    Con l’aggettivo inglese “corporate” di solito si fa riferimento alle più svariate questioni che riguardano un’azienda. In questo caso noi lo utilizziamo per indicare un’ampia serie di iniziative che di recente hanno interessato “l’industria del tempo”: collaborazioni, nuovi spazi di lavoro, valzer di poltrone, servizi… Una mescolanza di notizie che esulano dal senso letterale del termine per assumere un’accezione più vasta, in cui corporate diventa quasi tutto ciò che non è “prodotto”, in una visione a 360° delle imprese e di tutta l’orologeria. Forse sarebbe più corretto scrivere: “Corporate e non solo”. Buona lettura.

    Salviamo gli oceani

    Foto Dani Devine courtesy Omega

    Omega ha annunciato una nuova partnership con Live Ocean. Che coniuga, come dice il Ceo Raynald Aeschlimann, due delle più grandi passioni della Marca: la vela e la protezione degli oceani. Creata dai velisti neozelandesi Peter Burling e Blair Tuke, la Live Ocean Foundation è infatti attivamente impegnata nella tutela dei mari attraverso progetti e campagne attuate con il team velico Live Ocean Racing. Lo abbiamo visto regatare all’inizio di luglio sul lago di Garda, per l’ETF26 Grand Prix. Chissà se vedremo presto anche un orologio dedicato…

    Trasloco strategico

    Foto Schreyer courtesy Czapek

    Czapek & Cie ha lasciato Ginevra e si è trasferita a La Chaux-de-Fonds, patria dell’orologeria di tradizione. Il motivo? Aveva bisogno di spazio per attuare una necessaria crescita. Il Marchio artigianale infatti negli ultimi anni ha visto il continuo aumento della richiesta da parte dei collezionisti. Il nuovo edificio indipendente permetterà così alla produzione di arrivare in questo 2022 a 800 esemplari (erano 180 nel 2020). Ma l’obiettivo a medio termine è più ambizioso: raggiungere le 3mila unità all’anno. La cosa ci piace. ✌✌✌🤞🤞🤞

    Asta charity

    Si è conclusa un paio di giorni fa con buoni risultati l’asta di beneficienza Timepieces for HSNY. Organizzata da Phillips dal 6 al 13 luglio, ha messo in vendita una raccolta di orologi piccola ma pregiata, a favore delle iniziative benefiche (cioè educative) dell’Horological Society di New York, fra le più prestigiose istituzioni orologiere a livello mondiale. Tutti i 9 esemplari finiti sotto il martelletto hanno almeno duplicato la stima iniziale. Tra i pezzi forti, merita un cenno il Patek Philippe Ref. 715: un “tasca” del 1967 battuto per 23.940 dollari.

    Brava Julia!

    Giro di poltrone da Zenith: lo scorso 20 giugno Julia Kranzelmayer è stata nominata Marketing manager per il Sud Europa. Austriaca di nascita ma italiana d’adozione, Julia non è proprio una novellina nell’ambiente: dopo gli studi all’Università di Vienna e in Bocconi, negli ultimi 20 anni ha accumulato diverse esperienze nel settore, da IWC a Girard-Perregaux. In Zenith riporta direttamente al Brand manager Paolo Cappiello, e sostituisce Ettore Cappelli (che proseguirà la carriera in Casa madre). Buon lavoro, Julia!

    Un Laboratorio verde

    Lo scorso 23 giugno, a Firenze, Cassetti ha inaugurato un Centro ufficiale di assistenza, chiamato appunto Il Laboratorio. Realtà storica (quasi secolare) nella città medicea, il celebre rivenditore è presente fin dal 1976 su Ponte Vecchio. E guarda proprio il Corridoio vasariano il nuovo spazio, che non vuole essere solo un punto di riferimento per la manutenzione ma anche un luogo di incontro in cui fare Cultura dell’orologeria. Con sensibilità green, come indica la Fabbrica dell’Aria sviluppata in collaborazione con l’Ateneo fiorentino.

    Shopping in centro

    Seiko ha aperto il primo monomarca in Italia: a Milano, nel “Quadrilatero della moda” (in via della Spiga 52, per essere precisi). Dove lo spazio di 70 metri quadri è organizzato per offrire al pubblico un’ottimale esperienza d’acquisto e per riflettere le suggestioni del Marchio giapponese. All’interno si trovano infatti tutte le collezioni in catalogo: Prospex, King Seiko, Presage, Astron e 5 Sports, oltre a pezzi esclusivi per la boutique. L’8 settembre prossimo ci sarà l’inaugurazione ufficiale. Ma sarà solo per pochi…