Giornale Degli Orologi
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Tag: Maurice de Mauriac

  • Latest. Le novità delle ultime settimane. 21/10/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane. 21/10/2024

    Letteralmente sulla bocca di tutti, la nuova collezione di Patek Philippe ha tenuto banco, come argomento di conversazione, nei giorni scorsi. Ma in realtà le ultime settimane sono state particolarmente affollate di nuove uscite. Il che ci ha portato ancora una volta a realizzare la nostra selezione di novità: Latest, appunto. La rubrica che vuole tenervi aggiornati su cosa c’è di nuovo sul mercato – e magari farvi gola, se già siete vagamente intenzionati a un prossimo acquisto. Come una piccola guida, le Latest sono sempre suddivise per fasce di prezzo, e organizzano gli orologi in ordine decrescente. A voi la scelta: fateci sapere, sui nostri canali social, qual è il vostro preferito…

    Latest oltre i 30mila euro

    ULYSSE NARDIN Freak One Navy Blue
    Si sa: quando ha aperto la strada al silicio, nel 2001, questo esemplare ha fatto la storia dell’orologeria. Da allora ha conosciuto innumerevoli versioni, e ora ritorna in questa declinazione con cassa (44 mm) in titanio Dlc nero e lunetta forgiata in Carbonium®. Il quadrante blu navy ha una lavorazione guilloché, il cinturino in gomma è realizzato in parte con scarti di produzione riciclati. Inconfondibile il movimento automatico, con il carrousel volante sospeso su un ponte che funge da lancetta dei minuti e il coperchio del bariletto da lancetta delle ore. 63.300 franchi svizzeri.

    PATEK PHILIPPE Cubitus
    Da tempo l’uscita di un orologio non suscitava tanto scalpore. Forse perché è la prima nuova collezione della Maison ginevrina da quasi trent’anni, forse per l’inaspettata cassa “di forma”… Sta di fatto che stavolta Patek ha spiazzato tutti. Per ora in tre versioni – in acciaio o acciaio/oro, solo tempo o complicato -, ha un diametro di 45 mm e monta movimenti di manifattura. Un consiglio per i detrattori. Prima di sparare giudizi a vanvera, sarebbe meglio andarlo a vedere fisicamente: toccarlo, provarlo… Da 41.580 euro. Ne riparleremo.

    Da 30 a 10mila euro

    CYRUS WATCHES Klepcys GMT Royal Purple
    Il doppio fuso orario del Marchio di Le Locle torna con un inedito look viola porpora. Colore che tinge la lancetta logo dei piccoli secondi sul quadrante a ore 6, il grande ponte superiore, a forma di palma, del movimento di manifattura, la massa oscillante visibile sul fondello. E, se volete, il cinturino in pelle di alligatore (ma esiste anche grigio, in Cordura, o in alternativa il bracciale in metallo). Come sempre, la tipica cassa a cuscino (42 mm), a due corone, è in titanio grado 5, mentre il display riporta l’ora di casa (retrograda) su un arco di cerchio. In produzione limitata, da 28.180 euro.

    H.MOSER & CIE x MASSENA LAB Endeavour Chronograph
    Ha un design ispirato ai cronografi della Casa degli anni ’40/’50, firmato da William Massena, con il lay-out bicompax e la scala tachimetrica. Ma il quadrante Funky Blue, fumé soleil, lo rende contemporaneo e ne dichiara l’identità, prima ancora di leggere il logo storico. Il movimento automatico, con 3 giorni di autonomia, è dotato di modulo Dubois-Dépraz. La cassa (41 mm) è in acciaio, il cinturino in pelle di kudu. In 100 esemplari, 25.000 franchi svizzeri.

    BELL & ROSS BR-X5 Blue Lum
    Continua la saga degli orologi luminescenti della Marca franco-svizzera, iniziata nel 2017. Dopo tanti verdi, ecco dunque il blu – o meglio un azzurro turchese, che tinge l’habillage e le indicazioni. La cassa (41 mm) in titanio grado 2 Dlc nero presenta infatti alcuni componenti in LM3D, un composito di quarzo fotoluminescente. Monta un movimento automatico, realizzato in esclusiva, con 70 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). E ovviamente dà il meglio di sé al buio. In 500 esemplari, 13.900 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Master Ultra Thin Date
    Nuova versione di un “classico” della Grande Maison, con il quadrante soleil in un’inedita sfumatura blu-grigia. Per il resto, il celebre ultrapiatto mantiene le consuete caratteristiche: cassa (39 mm) in acciaio e movimento automatico, di manifattura, sottile solo 3,3 mm, di provata affidabilità. Immaginatevelo con il cinturino in pelle di alligatore blu (tanto è intercambiabile)… Contemporaneo, atemporale, ma più chic che mai. 10.500 euro

    Latest a meno di 10mila euro

    TUTIMA Flieger Legacy T5 Chronograph
    È sbarcato in Italia Tutima, un marchio che perpetua l’antica tradizione dell’orologeria sassone. Fondato nel 1927 a Glashütte, è specializzato nella produzione di strumenti professionali per l’aeronautica, che ne hanno decretato la fama a livello internazionale. Ne è un esempio questo “classico” cronografo automatico, realizzato in titanio grado 5: con la cassa di 41 mm, il quadrante nero o blu, il cinturino in pelle Horween o il bracciale in titanio. Da 3.950 euro.

    U-BOAT Sommerso Damascus Right
    Prende nome dall’acciaio Damasco e dalla posizione della corona, eccezionalmente posta a ore 3. Le altre caratteristiche sono tipiche del Marchio: diametro XL (46 mm), impermeabilità fino a 30 atm, quadrante multilivello, movimento automatico con indicazione delle 24 ore, e il consueto sistema proteggi-corona brevettato. C’è da dire però che l’antica tecnica siderurgica gli regala un fascino particolare. In 99 esemplari, 3.300 euro.

    PERRELET Weekend Skeleton
    Lanciata nel 2019, la collezione della Maison di Biel acquista per la prima volta un movimento scheletrato: a carica automatica – per rendere omaggio all’invenzione del fondatore, Abraham-Louis Perrelet -, è prodotto in esclusiva dalla consociata Soprod. E sembra fluttuare al centro del display grazie alla particolare costruzione, con gli indici che collegano calibro e lunetta. Con la cassa (39,5 mm) in acciaio Pvd nero, è declinato in tre versioni: con indici neri, verdi o blu elettrico. 1.950 euro.

    Maurice de Mauriac x Warm & Wonderful “Black Sheep”
    Chi non ricorda l’allusivo (e in qualche modo premonitore) golfino rosso con la pecora nera indossato nel 1981 da Diana Spencer, neo-fidanzata del Principe Carlo? Da quella partita di polo, il Marchio di abbigliamento inglese raggiunse la fama, e il maglione divenne un cult, indossato da innumerevoli star e perfino esposto nella collezione permanente del Victoria & Albert Museum. Oggi, invece, è diventato un orologio, con tanto di pecorelle luminescenti. La cassa (39 mm) è in acciaio rivestito di ceramica, il movimento automatico, il cinturino in tessuto. In 45 esemplari, circa 1.825 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 06/10/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 06/10/2023

    Questa che vi apprestate a leggere è un’uscita un po’ speciale delle Cronache dell’orologeria. Le notizie qui raccolte, infatti, vedono tutte (o quasi) le donne come protagoniste. Un po’ perché ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, in tutto il mondo; e un po’ perché per una volta vogliamo puntare i riflettori sull’altra metà del cielo, sempre più al centro delle attenzioni nell’industria delle lancette a dispetto di quanti ancora non se ne rendono conto. Ecco allora una serie di news improntate al femminile, con cui Il Giornale degli Orologi intende dare il proprio contributo alla valorizzazione delle donne e del loro ruolo – empowerment, direbbero gli anglofoni – in occasione dell’Ottobre Rosa. Think Pink! E buona lettura.

    Talenti del design

    I finalisti dell’Hublot Design Prize 2023. Aqui Thami è la seconda da sinistra, l’ultimo Gabriel Fontana.

    Si è svolta il 2 ottobre, nella nuova Kunsthaus di Zurigo, la cerimonia dell’Hublot Design Prize 2023. Lanciata otto anni fa per premiare il design d’eccellenza, l’iniziativa del Marchio di Lvmh è rivolta ai creativi di età inferiore ai 40 anni. A conquistare la giuria è stata l’attivista Aqui Thami – premiata per la dimensione sociale, l’approccio ispiratore e la pratica multidisciplinare delle sue opere. Mentre il Premio Pierre Keller è andato all’artista Gabriel Fontana, il cui lavoro utilizza lo sport come strumento per ridefinire le norme sociali.  

    On the catwalk

    Mandare in passerella i propri orologi è quanto di meglio può fare una maison di moda. Perché crea continuità fra i prodotti in catalogo, li fa conoscere a pubblici diversi, restituisce un’immagine di lifestyle a tutto tondo. Ogni tanto per fortuna qualcuno se ne ricorda e ripercorre la strategia vincente. È il caso di Louis Vuitton, o meglio del Direttore artistico Nicholas Guesquière, che a Parigi ha fatto sfilare il nuovo Tambour con gli outfit della Primavera/Estate 2024. E così ha anche sottolineato il carattere versatile dell’esemplare… Well done!

    Cronache dell’orologeria etica – 1

    Continua la partnership fra Zenith e la Fondazione Susan G. Komen. Ovvero una delle più importanti organizzazioni no-profit internazionali di lotta al tumore al seno: promuove la prevenzione, segue milioni di donne durante la terapia, contribuisce alla ricerca di nuove cure. Per sostenerne la missione, la Maison di Le Locle ha realizzato il Chronomaster Sport Pink, un nuovo cronografo che veste di rosa il calibro El Primero. E devolverà alla Fondazione parte del ricavato dalla vendita dei 500 esemplari. Un gesto concreto da supportare.

    Cronaca dell’orologeria etica – 2

    Anche Maurice de Mauriac si impegna nella lotta contro il tumore al seno. E lo fa insieme a una donna carismatica, da tempo in prima linea nella causa: Andrea Petkovic. L’ex tennista – indimenticabile stella della top 10 mondiale, oggi scrittrice nonché ambasciatrice della Casa – presta quindi il volto e il polso all’L3 Cherry Blossom, una versione dal total look rosa (vetro zaffiro compreso) del celebre cronografo del Marchio. Che questo mese devolverà il 50% dei proventi della vendita alla Zurich Cancer Foundation. Anche qui, applausi…

    Cronache dell’orologeria ambientalista

    Un paio di anni fa, Norqain ha iniziato a collaborare con Dean Schneider e a sostenere l’Hakuna Mipaka Oasis, un santuario per la protezione della fauna selvatica da lui fondato in Sudafrica. Era un modo per sottolineare l’impegno della Marca ad adottare solo materiali cruelty free nei cinturini degli orologi. Dopo l’Indipendence x Dean Schneider di allora, dalla partnership oggi è scaturito il nuovo Wild One Hakuna Mipaka, un’edizione limitata di 300 esemplari con cassa in Norteq e quadrante ispirato al mantello del leone King Dexter. Roahrr…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. A proposito di sport – 10/05/2023

    Cronache dell’orologeria. A proposito di sport – 10/05/2023

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Dedicate stavolta al mondo dello sport: soprattutto in tema di motori, ma con brevi excursus sui campi da basket o da regata. Sì, perché per le nostre Cronache dell’orologeria di questa settimana siamo andati alla ricerca di notizie curiose, particolari, lontane dallo spettacolo dei mega-eventi ma sempre vicine alle passioni personali. Del resto l’industria delle lancette è bravissima a muoversi anche a livello locale, a sponsorizzare appuntamenti noti magari a un pubblico più ristretto ma sempre entusiasta, così da portare gli orologi dritti al cuore della gente. Buona lettura!

    Dolcezze e vecchie signore

    Con la Coppa della Perugina, da domani a domenica 14, tornano le emozioni degli anni Venti. In gara, un centinaio di vetture d’epoca, che sfileranno tra i borghi medievali e i paesaggi fioriti dell’Umbria. Nel ruolo di main sponsor e cronometrista ufficiale ci sarà per la 4a volta Eberhard & Co., forte del legame con le auto storiche, che regalerà un Tazio Nuvolari Time Only all’equipaggio vincitore. Tanti i momenti di cultura ed enogastronomia, ma la protagonista assoluta sarà la cioccolata. Quando si dice “guidare con gusto”…

    Bellezze al lago

    Per restare in tema di ruote d’epoca, dal 19 al 21 maggio si terrà il Concorso d’Eleganza Villa d’Este. L’esclusivo appuntamento, che si svolge ogni anno nell’omonimo Grand Hotel sul Lago di Como, riunisce una cinquantina di vetture rare, a coprire l’intera storia dell’automobile. Oltre all’ambita Coppa d’oro, i partecipanti si contendono anche il premio “Best of Show”, che comprende un orologio realizzato ad hoc da A. Lange & Söhne, partner dell’evento dal 2012: un Chronograph 1815 personalizzato. All’altezza dei pezzi d’arte (a motore) esposti.

    Sfide estreme

    Un’avventura ai limiti dell’Europa a bordo di una BMW E30 e con un Maurice de Mauriac al polso? Fatto! La maison svizzera ha cronometrato l’E30 to North Cape Expedition, la spedizione realizzata dal team Alpineracer che ha raggiunto Capo Nord. Tra gli scenari spettacolari delle aurore boreali e dei paesaggi ghiacciati, l’equipaggio ha messo alla prova il robusto compagno di viaggio dalla ghiera brevettata: il Chrono Modern North Cape Expedition. Che ha retto bene alle condizioni climatiche e fisiche avverse del Circolo Polare Artico. Brrr…

    Auto epiche

    Wyler Vetta è diventato Official timekeeper della 9th Leftignition, il raduno di Porsche di tutte le epoche previsto per il 20 maggio. L’evento, organizzato all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari (in provincia di Parma), offre ai driver la possibilità di scegliere fra l’esperienza su pista o il tour sulle strade del territorio, con immancabili soste per conoscere borghi e prodotti locali. In conclusione, per tutti, la parata di fronte alla Reggia di Colorno. Fra i premi in lizza anche un Jumbostar “solo tempo”: un motivo in più per partecipare…

    Un pilota dal cuore grande

    Il Ceo di Iwc Christoph Grainger-Herr con Lewis Hamilton all’IWC Chrono Challenge. (Foto John Parra/Getty Images for IWC).

    Da campione di F1 a cestista (per un giorno): Lewis Hamilton si è divertito a giocare a basket all’IWC Chrono Challenge, organizzato all’inizio del mese dalla Casa di Schiaffusa a Jungle Plaza, nel Miami Design District. Sul campo da basket, dove troneggiava anche un murale gigante di Hamilton con il suo orologio rosa (come i guanti e le scarpe usati nel GP di Miami), c’erano anche altri Vip come James Marsden, Simu Liu o Jagger Eaton. Riuniti tutti insieme per appoggiare la causa di IWC a favore di Dibia Dream, una fondazione che aiuta i giovani in difficoltà. Bravi…

    Di bolina stretta

    La maison svizzera TAG Heuer non ha fatto solo la storia dell’automobilismo, ma anche quella della vela. Non paga di aver partecipato a regate leggendarie, come l’America’s Cup, ora si è alleata con FlyingNikka, il primo maxi-yacht offshore full foiling al mondo. Una “macchina da corsa acquatica” incredibile che può raggiungere i 40 nodi di velocità, volando letteralmente sull’acqua. Lo abbiamo visto lo scorso weekend a Portofino: l’avventura velica fra i due campioni della tecnologia e della velocità sa regalare adrenalina pura. Buon vento!

    N.B. Questa pagina di Cronache dell’orologeria potrà essere presto aggiornata con altre notizie. Riguardatela, nei prossimi giorni…