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Tag: Mido Multifort

  • Multifort Mechanical Limited Edition: Mido ai raggi X

    Multifort Mechanical Limited Edition: Mido ai raggi X

    Devo essere sincero: mi piacciono gli orologi belli ma anche e soprattutto quelli che mi fanno divertire. Come nel caso del Mido Multifort Mechanical Limited Edition che il brand di Swatch Group ha presentato sul finire del 2024. Per quanto un genio come Italo Calvino sostenesse che «il divertimento è una cosa seria», l’idea che alcuni marchi di orologeria decidano ogni tanto di non prendersi sul serio fa bene a tutta l’industria, spesso ingessata e impegnata a “darsi un tono”. Questo Mido Multifort va nella direzione opposta.

    La “radiografia” del Mido Multifort 

    Perché è un orologio che, letteralmente, si mette a nudo. Non lo fa utilizzando il ben noto mezzo della scheletratura, ma fingendo quasi di essere radiografato. Un espediente estetico interessante, che richiama alcuni tentativi simili operati da altri marchi, ma che nel Mido Multifort Mechanical Limited Edition si traduce in maniera del tutto originale. Perché lavora sulla luminosità, “accendendo” la meccanica in modo inconsueto.

    Il gioco a effetto è tutto sul quadrante, che imita l’aspetto del movimento Unitas montato all’interno della cassa. Mido utilizza il Super-LumiNova bianco per disegnare sul quadrante color antracite la forma dei componenti nascosti del calibro, come se si trattasse di un’immagine ai raggi X. Il materiale luminescente crea un contorno allegro, che si illumina di blu e arancione al buio, con tutti i componenti chiave del calibro – ruote, organo regolatore, bariletto – ben evidenziati. 

    Come ho scritto prima, il Mido Multifort Mechanical Limited Edition prosegue la recente tendenza dei cosiddetti quadranti disegnati, che distinguono orologi in cui il movimento all’interno della cassa viene come suggerito da uno schizzo sul quadrante. Penso a pezzi di altissima orologeria come l’Octo Finissimo Automatic 140th Anniversary e l’Octo Finissimo Sketch di Bulgari o il pezzo unico di Czapek creato per l’asta TimeforArt. Mido porta lo stesso concetto a un livello molto più accessibile: in cui il quadrante dei suoi orologi di punta rivela la meccanica attraverso un uso intelligente del lume.

    Il calibro Unitas

    La cassa in acciaio del Mido Multifort Mechanical Limited Edition è classica per la collezione ed è di grandi dimensioni. Un diametro di 44 mm per uno spessore di 12,2 mm sono misure non usuali nell’orologeria degli ultimi anni, che tende alla riduzione dei millimetri. Sono però comprensibili, considerando che il calibro misura 37,2 mm e che la cassa conserva la classica robustezza che caratterizza la collezione Multifort fin dagli esordi nel 1934. L’impermeabilità di 100 metri e il vetro zaffiro con doppio rivestimento antiriflesso ne completano le caratteristiche.

    Scrivevo del calibro da 37,2 mm di diametro. È un movimento a carica manuale su base ETA 6498-1 ossia, per chi ha qualche esperienza in materia, quello che è noto anche come calibro Unitas, dal nome dell’azienda che per prima lo produsse, la Unitas Watch Co. SA di Tramelan, nel Giura svizzero. Insieme al 6497, è un movimento che, pur nella sua semplicità (o proprio per questo), si è guadagnato fama e rispetto al pari – mi sbilancio – di mostri sacri come gli ETA 2824 e 2892, l’El Primero e il Valjoux 7750.

    Uno dei movimenti più importanti e più longevi dell’industria svizzera, questo calibro a carica manuale, semplice, senza fronzoli ma affidabile, è stato prodotto a partire dagli anni Cinquanta e trae origine dai classici calibri degli orologi da tasca. Il grande diametro si è dimostrato un vantaggio per aiutare la rinascita dell’orologeria meccanica degli anni ’90. Lo ricorda il caso di Panerai, che nelle varie riedizioni di quel decennio, grandi e ben vistose, utilizzò l’Unitas 6497, il calibro più impiegato nelle scuole di orologeria perché facile da capire, smontare e rimontare. Inoltre, sia il Lépine 6497 sia il Savonette 6498, oltre a essere affidabili, precisi e robusti, erano facili da regolare secondo gli standard cronometrici. 

    I dettagli del Mido Multifort Mechanical Limited Edition

    Il calibro del Mido Multifort Mechanical Limited Edition, reso visibile non solo dal fondello a vista ma anche dalla “radiografia” sul quadrante, si conferma quindi un movimento “da fatica”, ma nel senso più nobile del termine. Sempre all’interno di Swatch Group, qualche anno fa anche Hamilton ha incassato il 6498-1 nel Khaki Aviation Pilot Pioneer.

    L’occhio di riguardo per questo orologio da parte di Mido, che dimostra di tenerci molto, è testimoniato dal fatto che lo ha completato con la bellezza di due cinturini e un bracciale. Quest’ultimo, in acciaio satinato, a tre file, è affiancato da un cinturino in pelle marrone rétro-chic dall’effetto patina e da uno in tessuto sportivo, la cui impuntura bianca è anch’essa luminescente come il quadrante. Per quello che può valere o interessare la mia opinione, penso che la configurazione con il cinturino in tessuto sia la più azzeccata, perché dà maggior equilibrio estetico all’orologio.

    Chiudo ricordando che, come dice il nome stesso della referenza, si tratta di una edizione limitata a 999 pezzi. Con essa, Mido ha voluto chiudere l’anno di celebrazioni del 90° anniversario della collezione Multifort. Il prezzo di 1.590 euro pone questo orologio nella fascia più alta del portafoglio della Marca, a testimoniare l’importanza data a questa referenza. Divertente sì, ma con un carattere tutto suo. Che, alla fine, può anche contare più della meccanica.

  • Mido Multifort Tv 35: formato ridotto ma alte prestazioni

    Mido Multifort Tv 35: formato ridotto ma alte prestazioni

    Da quando è uscito, nell’estate dello scorso anno, il Mido Multifort Tv Big Date ha avuto ottimi riscontri di pubblico. Sicuramente per la caratteristica da cui prende nome: il design a televisore, capace di cogliere l’originalità degli anni ’70 e perciò in linea con la tendenza neo-rétro che va per la maggiore. Poi per il prezzo, certo, coerente con la politica di Mido. E probabilmente parte del successo deriva anche dalla versione a monoscopio Rai, arrivata dritta al cuore dei nostalgici degli anni ’90 e di quanti amano osare con qualcosa di diverso al polso. Sta di fatto che finora il Multifort Tv, nelle sue tante varianti di colore, ha sempre avuto la cassa di 40 mm di diametro. Ora però il Marchio arricchisce la collezione con un formato inedito – dedicato ai polsi più sottili, soprattutto femminili (ma non solo). Ecco quindi il Mido Multifort Tv 35.

    Sviluppato in tre modelli, vede al top quello declinato interamente in oro rosa, con il quadrante in dégradé che va dal cioccolato al nero. Particolarmente riuscito perché fa pendant con una particolare referenza (molto apprezzata) del Multifort Tv Big Date, del quale sembra il pair watch complementare. Però, a guardarlo bene, il Mido Multifort Tv 35 è un orologio del tutto nuovo: non solo è ridotto nella taglia e ovviamente ristudiato nelle proporzioni, ma è anche rivisto nella meccanica. Non monta infatti lo stesso movimento del suo omologo più grande, ma un altro calibro automatico… Vediamolo nel dettaglio.

    Stile sport-chic

    La cassa del Mido Multifort Tv 35 misura appunto 35 mm di larghezza, 34,2 mm di lunghezza e solo 9,3 mm di spessore. Risulta quindi facile da indossare anche perché ha un lug-to-lug di nemmeno 42 mm – 41,88 per essere precisi. Come dicevo, è realizzata in acciaio rivestito da un trattamento Pvd color oro rosa, dalla finitura spazzolata ovunque – tranne sul profilo della lunetta e sulle maglie centrali del bracciale che sono lucide. Il che non solo elimina fastidiosi riflessi ma dona all’orologio una connotazione meno impegnativa, più sportiva. Confermata fra l’altro dal dato dell’impermeabilità – fino a 10 atmosfere – che consente di usarlo in tutte le situazioni della vita quotidiana.

    Quindi il quadrante: sfumato, come scrivevo sopra, e dalla superficie opaca. Illuminato però da 8 indici incastonati con piccoli diamanti taglio brillante, scanditi a coppie di due da altri lunghi indici trapezoidali posti ai quarti. A ore 12, spicca invece il datario, con i numeri bianchi sullo sfondo nero, così da risultare uniforme e ben integrato, quasi mimetizzato all’interno del lay-out. A proposito, anche i diamantini sono molto discreti, a tal punto da sembrare semplici punti-luce nella sequenza delle indicazioni, in perfetto contraltare alla minuteria presente sul réhaut. Per la cronaca, il quadrante esiste anche altri quattro colori: blu sfumato nero e antracite sfumato nero, con la finitura spazzolata orizzontale tipica della collezione, oppure in madreperla azzurra o bianca. Tutti inseriti in altrettanti modelli in acciaio “naturale”.

    Meccanica apprezzabile

    Dopo l’estetica, il movimento: come accennavo prima, meccanico a carica automatica. Si tratta del Calibro 72, sviluppato su base Eta (A31.111) e dotato di una serie di caratteristiche che lo inseriscono a pieno titolo fra i movimenti di ultima generazione più apprezzabili. Prima di tutto è sottile: misura solo 3,85 mm di spessore – e si sa quanto l’ingombro sia importante, soprattutto negli orologi da donna. Poi, ha un’autonomia di 3 giorni – a prova di weekend: se lo si toglie il venerdì sera, lo si ritrova il lunedì mattina ancora perfettamente in funzione (e a quel punto non ha bisogno di alcuna operazione di rimessa all’ora, ma solo di essere indossato). Infine è fornito di spirale in Nivachron, che lo rende resistente ai campi magnetici di una certa entità così come agli urti di una certa forza.

    Per il Multifort Tv 35, quindi, il Calibro 72 è un sicuro plus che mi porta a un paio di considerazioni. Prima di tutto credo di ben interpretare l’opinione delle signore che ringraziano Mido per aver evitato lo stereotipo del quarzo. Che, va bene, è preciso e non necessita di interventi di manutenzione, eccetto per il cambio della batteria ogni tot anni. Ma non ha né lo stesso fascino né l’atemporalità della meccanica. Un quarzo (ricordiamolo ogni tanto, anche a costo di far dispiacere a qualcuno!) ha una vita relativamente breve: dopo 15/20 anni al massimo, non funziona più e lo si deve buttare via – e con esso l’intero esemplare, s’intende. Invece un movimento meccanico, se tenuto con cura, può fare il proprio dovere per decenni e garantire – anche senza aver ambizioni sempiterne – una lunga vita al proprio orologio.

    Conclusioni e prezzo del Mido Multifort Tv 35

    Consideriamo quindi il prezzo. Il Mido Multifort Tv 35 costa 1.400 euro, 100 euro in più rispetto al più grande Multifort Tv Big Date. Differenza che si spiega con la presenza del bracciale in acciaio Pvd oro rosa al posto del cinturino in gomma. Una somma ben spesa, viste le caratteristiche meccaniche di cui sopra: impensabili fino a pochi anni fa, se non nei segmenti di mercato più elevati, negli esemplari di alta orologeria di costo molto diverso. E il merito va certo alla tecnologia in continuo progresso, ma anche delle economie di scala permesse da Swatch Group. Quanto basta comunque per fare un baffo non solo a gran parte della produzione orientale, ma anche a molto Swiss made dalle prestazioni limitate. Pensiamoci, quando siamo in vena di fare acquisti…

  • Mido Multifort Tv Big Date: vivere a colori

    Mido Multifort Tv Big Date: vivere a colori

    Un orologio divertente. Tanto divertente. È la prima cosa che ho pensato quando ho tenuto tra le mani, in anteprima, il Mido Multifort Tv Big Date S01E01. Era il 5 marzo scorso, giusto un mesetto fa, in occasione della presentazione delle novità 2024 del marchio alla stampa italiana.

    Una presentazione con svariate nuove referenze delle più diverse collezioni, che si è illuminata quando Claudia Samarati, la Brand manager italiana di Mido, ha estratto dal cilindro questo pezzo inatteso. Un orologio capace, come si suol dire, di sbloccare un ricordo in più di uno dei giornalisti e blogger presenti.

    Qualcuno di noi si aspettava che la collezione Mido Multifort sarebbe stata rinfrescata con nuove misure di cassa del Multifort Tv, cosa che in effetti è stata (ma non ne parlo qui). Quando però è apparso il Big Date S01E01 è stata una sorpresa per tutti. È vero che gli ultimi anni hanno visto un’esplosione di colori di ogni tonalità sui quadranti di molti marchi, ma nessuno aveva prima d’ora pensato di metterci direttamente il monoscopio del televisore. Nessuno, perché nessuno ha in collezione un orologio ispirato apertamente al televisore.

    Dal passato al presente

    Non tornerò sulle caratteristiche di questa linea. Ne abbiamo scritto qui in maniera esaustiva lo scorso giugno, quando abbiamo avuto modo di essere presenti al lancio del Mido Multifort Tv Big Date al Museo della Radio e della Televisione Rai di Torino. Una collezione il cui design richiama lo schermo televisivo, un’estetica molto diffusa in orologeria negli anni ’70. Il nuovo Mido Multifort Tv Big Date S01E01 aggiunge a quella forma un contenuto ad hoc: un quadrante ispirato appunto al mitico monoscopio della Rai del tempo che fu.

    Ecco perché lo sblocco del ricordo quel giorno di marzo. Benché rinvigorita da giovani e promettenti leve, parte della stampa italiana di settore ha un’età che le consente di ricordare bene quell’immagine sullo schermo del televisore di casa. Un’immagine fissa dalla tarda sera al primo mattino, solitamente accompagnata da un tono continuo, che negli ultimi 14 minuti prima dell’inizio dei programmi era sostituita da selezioni musicali.

    Il quadrante vivo

    Ebbene, proprio qui, nel quadrante, il Mido Multifort Tv Big Date S01E01 ha il suo punto di forza. Oltre a essere strutturato esattamente come un monoscopio − con la parte superiore a colori e quella inferiore grigia, divise da una banda nera − quello che lo impreziosisce è la lavorazione. È infatti rifinito in modo da apparire composto da piramidi sfaccettate in rilievo di diverse dimensioni, i cui colori e disposizione richiamano appunto quelle del monoscopio televisivo. 

    Mido dice che le diverse dimensioni delle piramidi, insieme ai loro colori, creano un’impressione visiva di movimento sul quadrante in stile schermo tv. Come ho scritto sopra, ho avuto la possibilità di provare al polso l’orologio: vi posso assicurare che la descrizione del Brand non è il classico ricamo lessicale a uso e consumo del marketing. No, il quadrante è davvero mosso e vivace, al contrario del monoscopio.

    Attenzione però. Quadrante mosso non significa quadrante confuso. A una prima impressione in fotografia, tutto questo trionfo di prismi e colori può dare un’idea di affollamento e di scarsa leggibilità. La prova al polso dice un’altra cosa (per questo, se possibile, la consiglio sempre): le informazioni sul quadrante sono molto chiare. La cosa più importante in un orologio.

    La leggibilità del Mido Multifort Tv Big Date S01E01

    Merito di alcuni dettagli di design sui quali gli specialisti di Mido hanno lavorato non poco. Gli indici trapezoidali ai quarti d’ora e gli indici a punti ai cinque minuti contrastano bene con lo sfondo televisivo, anche perché sono applicati e leggermente svasati rispetto al quadrante stesso. Un altro stratagemma che accentua la tridimensionalità dell’insieme.

    Inoltre il quadrante è evidenziato in nero e bordato di Super-LumiNova bianco. Un trattamento luminescente aggressivo, che nel Mido Multifort Tv Big Date S01E01 è stato applicato anche alle lancette sfaccettate di ore e minuti. In questo modo la leggibilità in condizioni di luce scarsa è sempre ottima, quasi l’orologio fosse uno schermo tv acceso nella notte.

    Oltre alla trovata geniale del quadrante, questa nuova referenza del Mido Multifort Tv Big Date contiene (anche nel nome), l’altra caratteristica che lo scorso anno ne ha decretato il successo: la gran data in doppia finestra a ore 12. Che, garantisco in prima persona, non si perde nel tripudio di colori ma continua a essere ben visibile e gradevole. Se si aggiunge il fatto che il vetro zaffiro ha un trattamento antiriflesso su entrambi i lati, la visione precisa dell’ora è assicurata al 100%.

    Carattere d’acciaio

    La cassa è in solido acciaio e ha le dimensioni della collezione Multifort Tv Big Date che già conosciamo: 40 x 39,2 mm e una distanza da ansa ad ansa di 46,85 mm. Queste misure, unite alle anse molto corte, lo rendono ben indossabile. Non ricordo la misura precisa dello spessore, ma l’esperienza una volta al polso è comunque confortevole. I 10 bar di impermeabilità sono un dato non banale per un orologio che vuole essere sportivo sì, ma portabile anche nella quotidianità.

    Molto ben fatto anche il bracciale in acciaio, con maglie ad H satinate ed elementi centrali lucidi. Sul Mido Multifort Tv Big Date S01E01 sono previsti anche due cinturini in caucciù, uno giallo e uno azzurro, con motivi a rilievo che ricordano quelli del quadrante. Provvidenzialmente, Mido li ha dotati di fibbia ad ardiglione.

    Mido Multifort e il calibro Mido 80

    Sul movimento c’è poco da dire che già non si conosca. È l’affidabile calibro automatico Mido 80, sviluppato su base ETA C07.651. Fa parte della famiglia di calibri che alcuni marchi di Swatch Group hanno potuto creare grazie alle sinergie con ETA, come il Powermatic 80 di Tissot o l’R808 di Rado. I quali hanno come caratteristica comune quella di arrivare a 80 ore di autonomia e l’utilizzo della spirale antimagnetica Nivachron, affidabile e testata in cinque posizioni.

    Per il resto, il calibro Mido 80 lavora a una frequenza relativamente bassa, 21.600 alternanze/ora, caratteristica che va anch’essa a vantaggio della lunga autonomia. Mido crede così tanto nella bontà del suo movimento che lo rende visibile attraverso il fondello trasparente.

    Per questo orologio così allegro e originale, il Brand ha previsto una tiratura limitata: 999 pezzi. Facile prevedere che in molti rimarranno a bocca asciutta ed è un peccato. Per chi, come cantava Alessandra Amoroso in una canzone, ama vivere a colori, mettersi al polso il nuovo Mido Multifort Tv Big Date S01E01 sarebbe davvero un bel colpo.

    Il prezzo? 1.550 euro. Assolutamente in linea con gli altri orologi del Brand.

  • Multifort Tv Big Date, Mido fa rivivere il design a schermo

    Multifort Tv Big Date, Mido fa rivivere il design a schermo

    Gli anni Settanta furono un periodo di forte rinnovamento culturale, di grandi ideali e di utopie, di progresso tecnologico e “immaginazione al potere”. Anche in orologeria: nacquero allora esemplari creativi e originali, talvolta avveniristici e perfino un po’ folli. Tra le tante forme insolite e fantasiose, si affermarono in particolare quelle a televisore. Un simbolo di modernità, nella comunicazione e nella tecnica – con l’avvento degli schermi a colori che portavano l’intrattenimento a un livello superiore. Lontane dagli azzardi di certi modelli di fascia alta, costosissimi perché difficili da realizzare, le linee a tv si diffusero in tutti i segmenti di mercato. Mido per esempio realizzò il primo orologio di questo tipo nel 1973. Ed esattamente mezzo secolo dopo lo reintroduce nella produzione con il Multifort Tv Big Date.

    Le linee tv

    Fin dalle origini, in realtà, il design a televisore lascia ampia libertà di azione ai progettisti, sebbene abbia una decisa connotazione estetica e temporale. Sostanzialmente si tratta di un rettangolo o di un quadrato dagli angoli più o meno smussati, con infinite variazioni sul tema – a volte sviluppato su una base tipo tonneau, anche sfaccettata. Per capirlo basta guardare i modelli prodotti da Mido nel corso del tempo: almeno un paio nel ‘73, e poi ancora nel 1980 e nel 2000. Proprio da questi precedenti hanno preso spunto e ispirazione i designer di oggi per mettere a punto il Multifort Tv Big Date. Non una riedizione di un esemplare d’antan, quindi, ma un pezzo del tutto nuovo, che rivisita la forma a tv con un gusto e una sensibilità attuali.

    L’orologio risponde a un progetto molto curato, e risulta in definitiva davvero ben riuscito. Notevole l’impatto visivo della cassa: grazie ai 40 mm di diametro, sufficienti da farla notare ma non eccessivi neppure per i polsi più sottili; e grazie alla forma stessa, ben connotata eppure priva della pesantezza di certi modelli del passato. Non scontata la lunetta piatta: quasi a cuscino e con due lievi sporgenze, al 6 e al 12, appena accennate ma abbastanza da “muovere” il profilo. Un trucchetto visivo accentuato dalle finiture, spazzolate sulla superficie orizzontale e lucide su quelle verticali bisellate. Spazzolata anche la carrure, con le spallette di protezione della corona che rafforzano la sensazione di robusta compattezza dell’insieme.

    Il Calibro 80

    Prima di passare a una descrizione più dettagliata dell’estetica, però, mi sembra opportuno dare il giusto spazio alla meccanica e in particolare alla complicazione da cui l’orologio prende nome. Il Multifort Tv Big Date monta infatti il Calibro 80: un movimento a carica automatica, figlio delle ricerche effettuate da Swatch Group per il Sistem 51 di Swatch e parte della stessa “famiglia allargata” del Powermatic 80 di Tissot e dell’H-30 di Hamilton. Un movimento di ultima generazione, che unisce alle 80 ore di autonomia anche la spirale Nivachron, antimagnetica e resistente agli urti. Per evitare di ripetere quanto abbiamo già pubblicato al riguardo, metto il link all’articolo di Augusto Veroni che spiega tutto con estrema chiarezza.

    Qui preferisco spendere qualche riga sul grande datario istantaneo. Si tratta di una complicazione abbastanza semplice, introdotta – secondo la tradizione – da Helvetia nel 1932 e il cui modulo può essere aggiunto su un calibro pre-esistente. Dotato di una serie di ruotismi collegati alla ruota delle ore, è formato da due dischi complanari e affiancati, l’uno che riporta stampate le decine (numeri da 0 a 3 ripetuti due volte), l’altro le unità (da 0 a 9). Nel caso di movimenti industriali, il modulo di solito si adatta al calendario di base e ne modifica la visualizzazione, senza essere energivoro. Problema comunque non sentito dal Calibro 80, vista appunto la lunga autonomia, nonostante lo scatto avvenga istantaneamente (a mezzanotte).

    Le 5 versioni del Multifort Tv Big Date

    Per tornare all’estetica, la cassa a televisore ospita il quadrante dalla profonda spazzolatura che forma una decorazione a righe orizzontali. Ed è declinato in 3 colori dégradé: blu sfumato nero, verde sfumato nero e grigio sfumato antracite. Gli indici applicati puntiformi si alternano agli indici trapezoidali posti ai quarti, e la sequenza è interrotta a ore 12 dal grande datario. La visibilità delle informazioni in qualsiasi condizione di luce è garantita dall’uso di materiale luminescente, a emissione blu-verde. La minuteria scandisce il réhaut.

    Il Mido Multifort Tv Big Date si allaccia al polso con un bracciale in acciaio, ben solido e consistente al tatto, formato da maglie ad H satinate e alternate agli elementi lucidi dei link centrali, con una doppia déployante alla chiusura. In alternativa esiste anche il cinturino in gomma stampata, super-confortevole al polso, con fibbia ad ardiglione. Un pratico e affidabile sistema di intercambiabilità permette di alternare facilmente l’uno all’altro, o di adottare cinturini compatibili in altri colori e materiali. In catalogo, comunque, le diverse versioni del quadrante – accostate all’uso del bracciale o del cinturino – danno vita a 5 referenze, il cui prezzo varia da 1.140 a 1.110 euro.

    Un lancio memorabile

    Concludo con una nota di costume, che di solito tralascio perché ininfluente ai fini della recensione, ma in questo caso talmente azzeccata da aver contribuito al fascino dell’orologio. Il Multifort Tv Big Date è stato infatti presentato alla stampa internazionale, la scorsa settimana, con un evento al Museo della Radio e della Televisione Rai di Torino. Ospitato nel Palazzo Rai di via Verdi, adiacente a uno studio di produzione fra i più grandi in Europa, è uno spazio immersivo (ed esperienziale), di grande suggestione. I cui espositori aperti raccontano a 360° la storia della comunicazione, iniziata con lo sviluppo della telegrafia senza fili, ben prima delle trasmissioni dell’Eiar. Dove, accanto ai tanti modelli di apparecchi radio e tv che si sono susseguiti nel tempo, si trovano oggetti, cimeli e memorabilia che hanno “fatto” l’Italia. E gli italiani.

    Qualche esempio? Dalla Radio Balilla alla Radio Caterina, dal microfono di Nicolò Carosio alla grafica del Telegiornale, dalla cabina di Rischiatutto alle poltrone di Quelli che il calcio, dal trespolo di Portobello fino all’Albero Azzurro… E ancora il costume di Loretta Goggi ne La freccia nera, l’abito del tuca-tuca di Raffaella Carrà, il tailleur di Rosanna Vaudetti per il primo annuncio nella tv a colori… Sprazzi di una memoria storica capaci di far riemergere lontani ricordi personali, almeno nella generazione dei Boomer. Proprio per questo un’esperienza unica ed emozionante. Indimenticabile.