Giornale Degli Orologi

Tag: orologi e cinema

  • Hamilton x Odissea di Christopher Nolan: un orologio nato dal mito

    Hamilton x Odissea di Christopher Nolan: un orologio nato dal mito

    Hamilton collabora nuovamente con Christopher Nolan per creare un orologio ispirato a l’Odissea.

    In qualità di brand orologiero del cinema, Hamilton ha costruito un legame unico con il grande schermo integrando i propri esemplari nella narrazione in tre modi distinti: portando orologi già in collezione sul set, creando modelli personalizzati per i film e sviluppando pezzi ispirati agli universi cinematografici. Grazie allo storico rapporto con Hollywood, chi meglio di Hamilton poteva dare vita a una collaborazione di questa portata con un regista del calibro di Christopher Nolan?

    Hamilton e Christopher Nolan tornano a collaborare dopo Interstellar (2014), Tenet (2020) e Oppenheimer (2023). Questa volta, però, la partnership assume una nuova forma. Ispirato al nuovo kolossal epico d’azione Odissea di Nolan prodotto da Universal Pictures, nelle sale dal 16 luglio 2026, l’orologio non viene indossato nel film, ma è stato progettato in collaborazione con Nolan come omaggio alla storia stessa.

    Ambientato in un’epoca precedente alla misurazione meccanica del tempo, Odissea ha rappresentato una sfida creativa unica. Nolan ha collaborato con Hamilton per creare un oreologio ispirato ai simboli, ai materiali e alla mitologia epica. Il risultato è una creazione in edizione limitata che traduce la narrazione in design.

    Le principali fonti di ispirazione provengono dall’elmo e dalla spada di Odisseo, eroe centrale del film. Entrambi gli elementi influenzano il design del quadrante e del fondello. Il bronzo è stato scelto come materiale distintivo per richiamare le armi e le armature dell’Età del Bronzo, rafforzando al tempo stesso il legame con l’antica tradizione artigianale.

    Il quadrante nero spazzolato presenta un motivo in bronzo ispirato alla texture dell’elmo, mentre l’indice a ore 12 richiama un rivetto presente sul fodero della spada. Le sfere a gladio color bronzo evocano la spada di Odisseo.

    La cassa in bronzo da 42 mm, basata sul Khaki Field Automatic, presenta una finitura circolare. L’habillage è completato da un cinturino in pelle marrone martellata con una cucitura centrale d’impatto. Realizzato in titanio per garantire comfort e resistenza, il fondello raffigura l’elmo di Odisseo accanto alla firma di Christopher Nolan.

    L’orologio include anche una replica della spilla della dea Atena, donata a Odisseo dalla moglie Penelope e indossata nel film come talismano. Pensata per essere portata come spilla, rappresenta un frammento tangibile della magia del cinema. La confezione riprende la palette nera e bronzo ed è impreziosita da un simbolo metallico a forma di scudo rotondo, una targhetta commemorativa e la spilla custodita all’interno.

    Limitata a 2.112 esemplari, l’edizione si ispira alla mitologia greca, in cui il numero 12 riveste un significato fondamentale ed è ricorrente nell’Odissea di Omero: il poema conta 12.000 versi; 12 navi partirono per Troia; e Odisseo deve scagliare una freccia attraverso 12 teste d’ascia per dimostrare la propria identità.

    Con questa collaborazione, Hamilton continua a espandere il suo profondo legame con il mondo del cinema. L’esemplare per Odissea rappresenta un raro incontro tra mito, cinema e orologeria, pensato per collezionisti che apprezzano tanto l’artigianalità quanto la forza della narrazione.

  • “F1: The Movie”, gli orologi di IWC fuori e dentro il set

    “F1: The Movie”, gli orologi di IWC fuori e dentro il set

    Ci siamo. Finalmente è arrivato il giorno dell’uscita ufficiale, al cinema, di F1: The Movie (Apple Original Films & Warner Bros). Oggi, il film di Joseph Kosinski segna uno degli appuntamenti in sala più attesi dell’anno. E c’è da scommettere che verrà ricordato a lungo, visto anche il cast stellare: da Brad Pitt a Javier Bardem, da Damson Idris a Kerry Condon fino a Tobias Menzies… e non solo. Gli appassionati di Formula 1 sono ancora più curiosi di vedere come se la cavano sul grande schermo i campioni reali e più seguiti del momento. Come abbiamo visto più volte sui social, hanno preso parte alla pellicola anche loro: Lewis Hamilton (che è anche co-produttore), l’ex-compagno in Mercedes George Russell, Charles Leclerc, Fernando Alonso, Carlos Sainz, Max Vestappen, e naturalmente Toto Wolf, solo per citarne alcuni…

    F1: The Movie, storia e backstage

    La trama ormai è nota – se ne sente parlare da più di un anno – ma vale la pena di riassumerla in poche parole. F1: The Movie vede come protagonista il pilota Sonny Hayes (Brad Pitt) scendere di nuovo in pista, 30 anni dopo un grave incidente. A farlo tornare nelle gare sui maggiori circuiti del mondo è l’amico Ruben Cervantes (Javier Bardem), proprietario di una scuderia in difficoltà, la APX GP (nome di fantasia che nasconde tecnologie e prestazioni del team Mercedes-AMG Petronas). È lui a chiedergli di fare da mentore al giovane JP, alias Joshua Pearce (Damson Idris), il classico pivello talentuoso ma arrogante, con cui nascerà un’irriducibile rivalità. Per farla breve, è una storia di riscatto e redenzione, con in più la consapevolezza che la Formula 1 non è solo abilità alla guida, ma è soprattutto uno sport corale, in cui conta fare squadra.

    In qualche modo, F1: The Movie ha un senso di déjà vu con Top Gun: Maverick con cui condivide regista (Kosinski, appunto), sceneggiatore/soggettista (Ehren Kruger) e produttore (Jerry Bruckheimer). In linea quindi personaggi e atmosfere. Stesso veterano un po’ cowboy (o lupo solitario) che va avanti per la sua strada nonostante tutto, stessa adrenalina che ti tiene incollato allo schermo per 156 minuti (dall’inizio alla fine, senza cali di tensione). E tecniche di ripresa perfino migliorate, per fare in modo che la velocità non sia solo raccontata allo spettatore, ma “sentita”, vissuta in prima persona. Tant’è che si sono usati come set i principali circuiti internazionali. F1: The Movie è stato girato proprio durante i Gran Premi: da Monza a Silverstone, da Spa-Francorchamps a Suzuka… Con vetture di Formula 2 modificate e dotate di 15 camere integrate per rendere al meglio i momenti della gara.

    Gli orologi del film

    Le due monoposto della fittizia scuderia sono così realistiche da riportare anche i nomi degli sponsor, fra cui si trova IWC. E non poteva essere altrimenti, visto il coinvolgimento dello storico partner Mercedes AMG-Petronas con cui la Casa di Schaffausen è legata da lungo tempo. Oltre che a lettere cubitali sul musetto delle auto, il logo della Manifattura si legge anche sul casco, sulla tuta e sui guanti dei piloti e dello staff, proprio come nella realtà. Poi, ovvio, ci sono gli orologi, presenza diffusa in tutta la pellicola. Se state attenti durante la visione, vedrete spuntare una selezione di modelli della collezione Pilot’s Watches di IWC in diverse situazioni.

    Non paga del product placement ben visibile in numerose scene, però, lWC è andata oltre. E ha progettato una mini-collezione di esemplari direttamente ispirati a quelli di F1: The Movie e disponibili per il pubblico di appassionati. A cominciare da una special edition dell’Ingenieur Automatic 40, che si rifà a quello indossato da Sonny Hayes/Brad Pitt. Un orologio di scena che è il risultato di una collaborazione tra la Maison di Sciaffusa e Cloister Watch Company, uno studio di design che crea esemplari su misura a partire da pezzi vintage. Particolare per il quadrante verde con motivo grid, è un “soltempo” realizzato in edizione limitata di 1.000 pezzi.

    Poi ci sono tre cronografi dedicati alla scuderia APXGP, derivati dalla celebre collezione di Pilot’s Watch IWC. Il primo, il Pilot’s Watch Performance Chronograph 41, appare nel film al polso di Joshua Pearce/Damson Idris. E presenta la livrea nei colori del pilota: cassa in oro rosso, quadrante laccato nero, lunetta in ceramica nera con scala tachimetrica allusiva alla velocità. Quindi gli altri due Pilot’s Watch Chronograph APXGP, diversi per il diametro della cassa – 41 o 43 mm. Entrambi simili agli esemplari dei meccanici e della crew, sono personalizzati dal logo sul fondello e sul cinturino. Trovate informazioni tecniche e prezzi nelle didascalie qui sopra.

    …e sui red carpet

    Ovviamente IWC era presente anche in tutti gli eventi collaterali organizzati nelle scorse settimane (e oltre) per la promozione di F1: The Movie. Per esempio sul red carpet alla première mondiale che si è tenuta il 16 giugno 2025 in Times Square, New York. Dove si sono fatte le cose in grande e hanno partecipato non solo gli interpreti ma anche i piloti di F1 che si sono improvvisati attori. E poi ancora il 23 giugno all’anteprima europea, a Londra, in Leicester Square. Ovunque l’esibizione di orologi IWC è stata totale.

    Per esempio, fra gli ospiti sul tappeto rosso, si è fatto notare il compositore e produttore musicale tedesco Hans Zimmer, autore della coinvolgente colonna sonora di F1: The Movie, cui ha partecipato anche Ed Sheeran con il brano Drive. Elegantissimo, in entrambe le occasioni Zimmer ha portato al polso un Portugieser Eternal Calendar, il primo calendario perpetuo secolare di IWC. Da citare anche la fidanzata di Brad Pitt, Ines de Ramon, che indossava un IWC Ingenieur Automatic 35 in oro.

    Aggiornamenti

    p.s. Per saperne di più riguardo al film, vale la pena andarsi a leggere l’intervista rilasciata da Joseph Kosinki al magazine online di IWC, in cui si trovano numerose curiosità e “dietro le quinte”. Nella stessa pagina si trova anche un bel video in cui parti dei trailer del film sono montate accanto alle inquadrature degli orologi e agli esemplari in vendita. Da non perdere.

    p.p.s. Dopo aver visto F1: the Movie al cinema devo raccontare, a onor di cronaca, che nel film appaiono altri marchi, oltre a IWC. In primis Richard Mille, in quanto sponsor di Ferrari e di McLaren. La silhouette inconfondibile dei suoi orologi, dalla forma tonneau, risalta chiaramente in numerose scene. E poi c’è Rolex, che durante le riprese – nel 2023 – era ancora cronometrista ufficiale delle gare di Formula 1. Il logo della Casa della Corona, perciò, è un assoluto protagonista. Si legge ovunque, a lettere cubitali, onnipresente sugli striscioni a bordo pista, sulle bandiere e accanto agli orologi di tutti i circuiti. Il che va a confermare la veridicità delle scene, a dispetto di ciò che avrebbe voluto IWC…