Giornale Degli Orologi
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Tag: orologio di 007

  • Torna Bond con il suo Seamaster. E Omega lo anticipa con uno spot tv

    Torna Bond con il suo Seamaster. E Omega lo anticipa con uno spot tv

    Eccolo finalmente! Con tutti gli scongiuri del caso, dal 30 settembre (dall’8 ottobre negli Stati Uniti) arriverà al cinema l’ultimo sofferto episodio della serie 007 No time to die. In coincidenza con l’evento – ma con qualche settimana di anticipo sulla data di uscita della pellicola in sala – Omega lancia la nuova campagna dedicata al Seamaster Diver 300M 007 Edition. Come abbiamo già avuto modo di scrivere qui, è infatti questo l’orologio che vedremo al polso di James Bond in azione nella sua 25a avventura. Le caratteristiche dell’esemplare realizzato dalla casa orologiera svizzera sono anticipate nel nuovo spot televisivo.

    Cassa di 42 mm di diametro e bracciale in maglia milanese, il Seamaster Diver 300M 007 Edition è interamente realizzato in titanio (grado 2). Il movimento è il calibro 8806 Co-Axial Master Chronometer, con scappamento Co-Axial, spirale in silicio e 55 ore di autonomia. A carica automatica, è certificato cronometro dal Metas; ha superato cioè i severi test imposti dall’Istituto svizzero di metrologia circa precisione, affidabilità e resistenza ai campi magnetici, certificati fino a 15mila gauss. È quindi perfetto per resistere alle acrobatiche azioni che impegneranno l’agente segreto nato dalla penna di Ian Fleming in missione dalla Giamaica a Londra, dai Sassi di Matera alla Norvegia.

    Lo spot televisivo del Seamaster Diver 300M 007 Edition offre un eloquente spoiler di quanto ci attende sul grande schermo. Le immagini derivano infatti direttamente dalla pellicola diretta da Cary Joji Fukunaga e mostrano il cast completo degli attori. Daniel Craig, protagonista per la quinta volta consecutiva nei panni dell’agente segreto James Bond 007. Rami Malek (premio Oscar per Bohemian Rapsody) nella parte del super-cattivo Safin. Ralph Fiennes nel ruolo di M. Léa Seydoux nei panni della donna di Bond, Madeline Swann. E poi Naomie Harris nel ruolo di Miss Moneypenny e la nuova Bond Girl Ana De Armas.

    A causa della pandemia, l’uscita al cinema di No time to die è saltata più volte, e posticipata dal mese di aprile del 2020 fino a questi giorni. E sarà molto probabilmente anche l’ultima volta che vedremo l’attore inglese Daniel Craig interpretare il rude James Bond. In molti stanno infatti puntando su Regé Jean-Page, super-sexy e garbato duca di Hastings della serie Netflix Bridgerton, come futuro interprete di 007. Nel caso, vedremo con quale stile porterà al polso il prossimo Omega a tema. 

    Omega firma, infatti, gli orologi dell’agente segreto al servizio di sua Maestà fin da GoldenEye, avventura del 1995. E da allora il Seamaster fa parte dei must di Bond, insieme alle Aston Martin e al Vesper Martini. Ma ne riparleremo. L’importante è poter finalmente andare al cinema per vedere sul grande schermo No time to die (e gustare la colonna sonora interpretata dal nuovo fenomeno della musica pop Billie Eilish). Nell’attesa possiamo goderci la nuova campagna di Omega, anche sui social. Mentre quei fortunati dei londinesi – fino al 12 settembre – vedono la proiezione dello spot sugli schermi giganti di Piccadilly Circus.

  • Seamaster Diver 300M, il subacqueo secondo Omega

    Seamaster Diver 300M, il subacqueo secondo Omega

    Il 2018 che si avvia a concludersi ha marcato i primi 25 anni del Seamaster Diver 300M, modello professionale di Omega ben conosciuto tra gli appassionati del genere in quanto titolare, a suo modo, di un “brevetto” da sub. Ora, va da sé che oggi la tendenza è quella di festeggiare ogni minima ricorrenza, e che un quarto di secolo costituisce sicuramente un discreto traguardo, ma in fondo è anche vero che, a ben vedere, a livello anagrafico la longevità del Diver 300M non rappresenta certo un primato tale da essere inciso nella pietra ad imperitura memoria.

    Perché allora tanta risonanza? Perché a voler essere pignoli, per la collezione, l’anno in corso ha riservato una serie di celebrazioni a matrioska. I 25 anni del Seamaster Diver 300M vanno ricercate infatti all’interno di quelle per i primi 60 anni del Seamaster 300, che a loro volta ricadono all’interno di quelle dei 70 del Seamaster, il primo Seamaster (per chi volesse approfondire l’argomento consigliamo di farlo attraverso le pagine della monografia dedicata fresca di stampa). Quello cioè nato nel ’48, alla fine della guerra, sulla sponda dell’expertise maturato dalla marca durante il conflitto. Subacqueo sì, in quanto capace di difendersi dall’acqua (come i capitolati degli eserciti esigevano che fosse), ma insospettabile, in quanto non ancora “diver”. Qualifica ricevuta solo 10 anni dopo, come detto, con il “300”, vero predecessore della collezione contemporanea.

    Di stazioni intermedie, dagli Anni 60 ad oggi, ce ne sono poi state tante, e i modelli Seamaster – quelli destinati alle immersioni – sono arrivati gradualmente a spingersi a profondità via via sempre superiori (o sarebbe meglio dire, a resistere a pressioni via via sempre maggiori), eppure tra questi il “300” ha sempre mantenuto uno status a suo modo unico. Perché prima di tutto ha sempre rappresentato un buon compromesso. Resistente, insomma, ma non esasperato. E, di conseguenza, relativamente costoso (anche da produrre) ma non inarrivabile. Un perfetto modello commerciale, insomma, spendibile in virtù della sua sportività anche con chi non lo avrebbe mai indossato nemmeno in una vasca da bagno.

    Poi è anche vero che per fare carriera bisogna spesso nascere con la camicia. Ed è quello che è successo al “nostro” Seamaster Diver 300M. Quando nel 1993, ossia 25 anni fa, a Bienne ci si siede a un tavolo per siglare l’accordo che avrebbe legato la marca a Mr. James Bond, emerge infatti come diretta conseguenza la necessità di ricercare una collezione pertinente da associare al personaggio. Scartato lo Speedmaster, già forte di suo grazie all’heritage derivato dal suo impiego nelle missioni spaziali, la scelta ricade così quasi automaticamente sul Diver 300M. È fresco di fabbrica, è sporty-elegant, ed è anche legato al mare, cosa che va a braccetto con i gradi ottenuti al servizio della Royal Navy del comandante Bond. Di punto in bianco anche il Seamaster Diver 300M si lega insomma ad una storia di successo.

    Da quel giorno, nonostante l’arrivo nella collezione di modelli come l’Aqua Terra o il Planet Ocean, nell’immaginario collettivo il vero Seamaster è sempre lui, il Diver 300M. Che ora, appunto, è tornato. Identico a se stesso, o forse no. Perché se un prodotto è a suo modo iconico, è più che comprensibile che si presenti relativamente “conservatore” sul fronte dell’approccio