Giornale Degli Orologi
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Tag: Versace orologi

  • V-Motif Western, Versace veste il polso con lo stile cowboy

    V-Motif Western, Versace veste il polso con lo stile cowboy

    È uscito il V-Motif Western di Versace. Che rispecchia uno dei trend più forti  nella collezione crociera 2020. E conferma lo stretto legame fra moda e orologeria della Maison

    Che a Gianni Versace piacesse un’estetica traboccante di energia e sensualità è un fatto. Il grande designer, scomparso nel 1997, aveva una passione per le vestigia dell’antica Grecia, che contaminava sapientemente con il sovraccarico Barocco, con sciabolate di colori intensi, con accenti tra il punk e il pop. Ma era affascinato anche dal mondo delle grandi praterie americane, dalle storie del West più selvaggio, dove il guardaroba di cowboy e avventurieri era punteggiato di simboli forti.

    Oggi, alla guida creativa della griffe – entrata a far parte dell’americano gruppo Capri Holdings nel 2018 – c’è la sorella Donatella, altrettanto amante di quel medley culturale così tipico della maison. Che applica sul fronte moda anche nella collezione crociera 2020, ovvero l’insieme di look pensati per chi durante l’inverno riesce a concedersi una fuga su spiagge assolate. Ecco quindi l’immaginario western della designer improntato su dettagli in puro cowboy style, rielaborati con femminilità ironica e sfrontata.

    E lo stesso mood ammanta anche gli orologi: in particolare la capsule collection che reinterpreta il V-Motif con un’ispirazione rodeo, in pendant con altri accessori del momento. Il V-Motif Western – questo il nome dei due esemplari – acquista infatti per l’occasione la Western Star, un’inedita stella da sceriffo in rilievo. Sbalzante al centro del quadrante, nelle varianti nero o dorato, è amplificata da un guilloché stampato che ne ripete la silhouette come un’eco. La lavorazione, così particolare, rende la superficie del metallo simile alla texture di un jeans.

    Altre stelle più piccole in 3D svettano agli indici, con una puntuale sequenza interrotta solo dal logo Versace a ore 6. E si ritrovano anche sul cinturino in pelle, accanto a grintose (seppur tipiche) borchie Medusa. Per il resto infatti il V-Motif Western conferma l’attitudine iconica della collezione. Oltre alle già citate borchie Medusa, sempre più identificative degli orologi del marchio, presenta il consueto decoro a V inciso sulla lunetta (da cui la collezione stessa prende nome). Come sempre la cassa rotonda (35 mm di diametro) è in acciaio Ip oro giallo o bronzo. E il movimento è al quarzo Swiss Made (Ronda 762.2).

  • Versace Virtus, il Barocco al polso

    Versace Virtus, il Barocco al polso

    Cosa rende davvero grande una maison nel tempo? Quando si parla di lusso l’attenzione per la qualità è di rigore, così come la dedizione assoluta al cliente, ma c’è qualcosa in più. Bisogna riuscire a restare fedeli ai codici estetici che hanno decretato la fortuna del marchio, e al contempo innovarli. Che si tratti di abiti, borse od orologi.

    È questa la sfida di Versace, la griffe fondata nel 1978 da Gianni Versace. Sopravvissuta alla sua tragica scomparsa nel 1997, da quel momento è guidata a livello creativo dalla sorella Donatella, che ne ha mantenuto vivo lo spirito opulento, strepitoso, a tratti rock. L’anno scorso è stato importante per il marchio, con un cambio di assetto finanziario (acquisizione in toto da parte della newco americana Capri Holding, creata apposta per fare confluire in un’unica realtà il gruppo Michael Kors e appunto Versace). Che ha dato ulteriore linfa all’estro di Donatella, saldamente al comando dell’ufficio stile.

    La Virtus Bag, lanciata nel febbraio scorso sulle passerelle della Milano Fashion Week e arrivata nelle boutique in settembre, rappresenta appieno il nuovo corso del brand, fatto di iconicità riletta in chiave contemporanea. Uno dei capisaldi del Versace-pensiero è la profonda fascinazione del suo fondatore per il Barocco, la corrente culturale che ammantò il Seicento e parte del Settecento in Europa con ideali di sfarzosità estrosa; e che Gianni fece sua tratteggiando una moda ricca nelle lavorazioni e nei materiali, e dirompente nei contenuti.

    Per l’ultima nata in fatto di borse è venuto quindi spontaneo elaborare il concetto con una protagonista, la V della iniziale, interpretata come un prezioso torciglio metallico e floreale. Dopo di che è stata la volta degli orologi, secondo la filosofia sempre più diffusa nel mondo della moda che li considera alla stregua degli altri accessori. In grado di esaltare lo stile di chi li indossa tanto quanto un paio di tacchi a spillo o una pochette.

    Ecco allora la declinazione timepiece di Versace Virtus in cui, appena sotto al logo a ore 12, la nuova icona del lettering barocco troneggia al centro del quadrante nero o bianco, abbracciato da una cassa sottile. Lady size, sempre in acciaio dorato, gioca con le lavorazioni di superficie: carrure e anse lucide, ma lunetta satinata. Un dettaglio che spezza l’impostazione chic dell’insieme con un accento quasi sportivo. Un tocco inatteso, un po’ spiazzante, tipico di Versace. 

    Il bracciale si presenta in tre varianti, sempre in maglia di acciaio: Ip color champagne come la cassa, oppure bicolore nei toni acciaio/oro giallo o acciaio/oro rosa. In alternativa il cinturino in pelle, nero, rosa antico, blu o  burgundy, è decorato con lo stesso pattern della V impresso a stampa. Il movimento è al quarzo Swiss made (Ronda 762.3). Tutti i modelli Versace Virtus sono disponibili da questo mese nelle boutique monomarca, presso i rivenditori autorizzati e sul sito di e-commerce della Casa.

  • Versace A/I 2018: la moda al polso

    Versace A/I 2018: la moda al polso

    “Versace ceduto a Michael Kors”: la notizia (bomba) della settimana ha fatto scalpore non solo nel fashion system. E continua ad avere strascichi, chiarimenti, precisazioni. Fra le tante conseguenze, la nuova proprietà americana (che a operazione conclusa assumerà il nome di Capri Holdings Limited) ha annunciato di voler aumentare i ricavi nel comparto accessori. Il che è comprensibile. Ma, a questo proposito, sorge un dubbio: cosa succederà in futuro agli orologi Versace?

    Dal 2005 nell’orbita di Timex Group Luxury Division, gli esemplari della Casa della Medusa hanno sempre avuto come punti di forza lo stile italiano e la produzione Swiss made. Fin dagli esordi, quasi trent’anni fa, quando Gianni Versace creò la prima collezione Atelier e poi realizzò un’edizione limitata in collaborazione con Franck Muller. L’auspicio di tutti (in particolare dei clienti finali) è che la holding voglia rispettare entrambe queste caratteristiche, anzi, che non abbia intenzione di cambiare nulla nel mondo delle lancette della maison.

    Ora, finché Donatella Versace resterà alla direzione creativa dell’azienda, non dovrebbe succedere niente, almeno a livello estetico. Sì, perché la signora segue da vicino le linee di orologi, stagione dopo stagione, fornisce personalmente gli input ai designer e lavora a stretto contatto con loro. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

    Basta guardare la collezione in corso, una delle più belle e meglio riuscite degli ultimi anni. Una lezione su come si dovrebbero fare, in generale, gli orologi del segmento “moda”. Per la perfetta integrazione con i look di sfilata, la coerenza non solo con gli abiti ma anche con gli altri accessori. Stessi tessuti, motivi, colori, in un gioco di rimandi studiati con attenzione ma con risultati estremamente naturali, senza forzature. A comporre un’immagine “very Versace” a 360°, concreta applicazione dell’idea di lifestyle nel significato più vero. Ma anche a esaltare il senso di appartenenza alle “tribù Versace”, un’identità evidente e sbandierata con orgoglio fin nei dettagli più piccoli. E non solo per le donne.

    Qualche esempio? Il tartan – uno dei temi più forti nel prêt-à-porter di oggi – trasmigra dalle passerelle dell’autunno-inverno 2018/19 ai polsi femminili (e maschili): quattro le referenze del V-Circle The Clan Edition, con il cinturino declinato nei diversi scozzesi del momento. Oppure il logo vintage, segno grafico ricorrente nella collezione pre-fall, che ritorna negli esemplari del V-Motif – armonizzati con i capi anche nelle cromie. O ancora, le borchie a forma di Medusa, tipiche delle borse Tribute (sia attuali sia della scorsa primavera-estate), che punteggiano il cinturino a doppio giro del Medusa Stud Icon. In totale accordo con la moda e lo stile della Casa.