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Tag: Watches and Wonders 2021

  • Dietro le quinte. Watches & Wonders 2021: si è spenta la prima fiera telematica

    Dietro le quinte. Watches & Wonders 2021: si è spenta la prima fiera telematica

    E siamo finalmente in dirittura d’arrivo. Watches & Wonders 2021 è finita. Dopo una lunga agonia tecnologica

    Partiamo da una premessa: per molti decenni l’appuntamento principale, per l’orologeria, è stata la “fiera di Basilea”, che negli anni della sua lenta agonia aveva preso il nome di Baselworld. È morta per presunzione e avidità da parte degli organizzatori: costi mostruosamente elevati non solo per poter avere uno spazio in cui esporre, ma persino per poter dormire.

    La stanza d’albergo in cui ho trascorso le ultime fiere aveva una superficie di 15 metri quadrati bagno compreso e costava 900 euro a notte. Prezzo di favore perché la prenotazione veniva fatta da un potente gruppo orologiero, cui poi pagavo la tariffa. Che, per la stessa camera, durante il resto dell’anno scendeva sotto i 100 euro a notte. Altri hanno pagato, per una camera identica, fino a 1.100 euro. È vero, le camere d’albergo costano molto di più, durante le fiere, ma non 9, 10 volte il prezzo normale. Per non parlare del costo per il cibo. Follie.

    Follie, comunque, anche da parte degli espositori, con stand da milioni di euro che alla fine, a guardar bene, erano costi che finivano sugli orologi. In maniera più o meno evidente in relazione alla quantità di orologi prodotti.

    La fiera è morta. Viva la fiera

    Quando alla fine se ne sono andati, alla scadenza del contratto, anche Swatch Group, Rolex e Patek Philippe era chiaro che la festa stava per finire. Con Richemont (da A.Lange & Söhne a Vacheron Constantin, passando per Cartier) già trasferitasi a Ginevra da una ventina d’anni, era chiaro che Baselworld non rappresentava più in alcun modo l’orologeria svizzera. Ma solo una piccola, piccolissima parte.

    A quel punto è iniziata una fase convulsa in cui:

    1. Gli organizzatori di Baselworld hanno giurato torneremo e Baselworld “sarà più bella e superba che pria” (citazione di una scenetta comica di Ettore Petrolini: vale la pena cercarla)
    2. Si è finalmente cominciato a parlare di un trasferimento a Ginevra in due posti, anzi in tre, anzi in giro per tutta la città.
    3. Gli organizzatori di Baselworld hanno di nuovo giurato di tornare, sì, ma questa volta a Losanna.
    4. Altre amenità simili, al limite della fantastoria del fantafuturo.

    E poi è arrivato il Covid a scompaginare tutto.

    Il Covid e gli orologi

    Quali sono state le conseguenze del Covid per l’orologeria? Crollo verticale delle vendite “turistiche” ai ricchi cinesi che compravano all’estero – perché persino ad Hong Kong le tasse erano più alte di quelle che pagavano in patria sul lusso. Soprattutto in Europa questo ha significato cali pazzeschi per chi era specializzato nel “tax refund” (vieni a comprare da noi e, dal momento che non sei cittadino di uno dei nostri Paesi, ti restituiamo l’importo delle tasse). A questo si sono aggiunti i cali per la chiusura dei negozi (la media europea dovrebbe attestarsi intorno ai quattro mesi nel solo 2020); e i cali di produzione per la chiusura di molte fabbriche e/o comunque per la turnazione del personale che realizza orologi o parti d’orologi.

    Un discreto casino. Per uscire dal quale qualcosa andava pur inventato, anche perché nel frattempo il mercato interno cinese è ripartito vivacemente (una crescita di oltre il 90 per cento nei primi due mesi del 2021 rispetto al 2020 – e comunque del 48 per cento rispetto al 2019), mentre quello degli Stati Uniti dopo una prima fiammata si è stabilizzato su un 15,2 per cento in più del 2019.

    Watches & Wonders 2021: i commenti

    L’idea, molto buona sulla carta, era quella di fare una mostra d’orologi virtuale. Sulla falsariga di quanto è stato fatto in Italia e Francia per la moda. E però mentre le sfilate virtuali sono comunque filate (quasi) lisce, Watches & Wonders 2021 è naufragata proprio sul versante tecnico. Io, che sono vecchio e cattivo, ho parlato di organizzazione ridicola. Dody Giussani, nel suo editoriale del numero della rivista L’Orologio attualmente in edicola, è più paziente: e definisce “carente” la piattaforma elettronica, lo spazio espositivo interattivo sul quale Watches & Wonders 2021 avrebbe dovuto tenersi.

    In pratica, molti operatori (giornalisti e negozianti accreditati) non hanno potuto partecipare ad una lunga serie di eventi – interessanti -, a causa di problemi tecnici dai quali nessuno è riuscito a trovare la via d’uscita. E la storia è andata avanti così per tutta la durata della fiera virtuale. Che, in gran parte, si è poi trasferita su Zoom e altre applicazioni delle quali si è potuta apprezzare l’efficacia.

    Dody Giussani ha poi ragione da vendere anche su un altro punto: il virtuale è una scelta d’emergenza, ma il contatto diretto con gli orologi veri è insostituibile. Nei rari casi in cui si sono organizzate sessioni locali di Touch & Feel (tocca e senti) con gli orologi fisici, si è avuta la conferma che i nostri occhi e le nostre dita sono ancora gli strumenti migliori e indispensabili per valutare davvero le qualità degli orologi. Anche per questo continuo a ripetervi di andare a verificare in negozio quel che scrivo. Non esiste miglior soluzione del confronto diretto.

    E adesso che succede?

    Beh, da oggi gran parte dell’orologeria (19 delle 38 marche presenti a Ginevra) si trasferisce a Shanghai per una fiera fisica. Sperando sinceramente che tutto vada bene, sperando di non ritrovarci in un dedalo di varianti sconosciute del Covid. Confido che verrà fatto davvero tutto il possibile per evitare situazioni pericolose. Ma resta pur sempre il fatto che, prima di tornare a viaggiare quasi come in passato, troppa gente deve essere vaccinata e forse rivaccinata. Potrebbero volerci ancora un paio di anni almeno, ma se non altro dovremmo risolvere le situazioni locali e quindi l’economia potrebbe ripartire. Nell’attesa bisognerà probabilmente creare le condizioni per una fiera virtuale ancor più completa.

    Le 38 marche di Watches & Wonders 2021 sono troppo poche, anche se da un punto di vista economico costituiscono la maggior parte del mercato. Se tanti piccoli marchi di grande storia e prestigio non vengono messi in grado di partecipare, l’attenzione del pubblico rischia di svanire in una nebbia fatta di elettronica e poco altro. Si perderebbe il senso vero e completo dell’orologeria, che non è fatto solo di prezzi stratosferici, complicazioni meravigliose ed orologi che comunque tendono a non scendere sotto il limite dei 3mila euro. Che per troppe persone costituiscono una cifra esagerata. Perché sotto quel limite l’offerta è comunque ampia e più che dignitosa: ignorarla vorrebbe dire chiudere l’orologeria in una torre d’avorio. Quella stessa torre d’avorio che, storicamente, ha decretato la fine dell’orologeria francese ed inglese in favore proprio di quella svizzera, la prima a produrre con metodi industriali.

    Una fiera molto più ampia sarebbe la soluzione giusta specialmente se seguita, poi, dagli indispensabili contatti fisici nelle filiali locali. Sarebbe, per certi versi, un ritorno al passato, quando i venditori d’orologi (e non solo loro) giravano di negozio in negozio con le loro couvette (contenitori specifici) piene di novità da vendere. Oggi non sarebbe affatto difficile fare anche di meglio, proprio come alcune marche hanno dimostrato in questi giorni e nel periodo precedente di Watches & Wonders. Prendiamo quindi questa prima edizione come un tentativo un po’ traballante di creare un futuro a cavallo fra tradizione e futuro virtuale. E speriamo in bene, soprattutto sul versante tecnico.

    Ma gli orologi? Non ne vuoi proprio parlare?

    Certo che ne voglio parlare. Ma senza questa lunga premessa, senza questo “dietro le quinte” sarebbe stato come nascondere qualcosa che ben lascia comprendere lo stato di disagio che pervade anche l’orologeria, come del resto quasi tutti i settori merceologici.

    Abbiamo preparato una seconda vetrina con alcuni degli orologi che ci hanno maggiormente impressionato. Ovviamene scegliendoli fra le marche non presenti nella prima vetrina di Watches & Wonders 2021. Avremo bisogno ancora di qualche giorno per chiarirci le idee dopo la vera e propria ubriacatura d’orologi di questa fiera, come del resto accade sempre ad ogni fiera. In questo caso abbiamo volutamente mischiato alcuni orologi assai diversi fra loro: dal rigore del Rolex Explorer 36 mm (vuoi vedere che tornano i piccoli diametri?) all’autentico spirito artistico di Hublot; dall’essenza Bauhaus di Nomos alla stravaganza mai vista di Roger Dubuis (che farà tendenza, c’è da scommetterci). Passando per il bianco, il subacqueo e il tourbillon sferico. Un po’ barcollante, un po’ indecisa sulle strade da percorrere, ma l’orologeria svizzera è viva e vegeta. Alla faccia del Covid.

  • Quadranti verdi. Una tendenza di Watches and Wonders 2021

    Quadranti verdi. Una tendenza di Watches and Wonders 2021

    Il colore più gettonato di Watches and Wonders 2021? Il verde, senza dubbio. Forse perché “verde speranza”, come recita un vecchio adagio? E sarebbe davvero il caso di augurarsi un futuro più… roseo, se non rischiassimo di andare in confusione cromatica. O più prosaicamente perché è il colore dei soldi, come diceva il buon vecchio Scorsese? E allora il messaggio sarebbe chiaro: “Siamo tutti al verde”, o giù di lì… Ma magari è solo un’allusione alla sostenibilità che va tanto di moda in questo periodo. Per cui anche chi se n’è sempre fregato dell’ambiente ora fa l’ecologista, da far impallidire un militante di Greenpeace. Scherzi a parte: al di là del motivo, è un fatto che i quadranti verdi sono i principali protagonisti di questo salone digitale.

    Del resto non è una cosa nuova: i quadranti verdi vanno per la maggiore ormai da qualche anno, come abbiamo già avuto modo di scrivere in un’altra occasione. Quindi si tratta solo della conferma di un trend già in atto, solo in apparenza più diffuso per l’alta concentrazione di esemplari a tema presentati online in questi giorni. Perché i quadranti verdi si ritrovano ovunque, sulla piattaforma di Watches and Wonders, trasversali ai generi e ai segmenti di mercato. Onnipresenti nell’alto di gamma come nei marchi più accessibili, piacciono sia alle maison storiche che agli indipendenti. Colorano modelli da donna e da uomo, solo tempo e complicati, sportivi ed eleganti, subacquei, cronografi e orologi-gioiello… Basta così, abbiamo reso l’idea?

    Che poi si fa presto a dire “quadranti verdi”. A volte si tratta di una vera e propria monocromia che coinvolge anche il cinturino. E poi una cosa dobbiamo riconoscerla. C’è stato da parte delle case un grande lavoro di ricerca per individuare la giusta sfumatura, la tonalità più adatta al proprio orologio. Ci perdonino i daltonici, ma non serve nemmeno troppa attenzione per notare le differenze. Ci sono il verde brillante e il verde scuro, il verde menta e l’acquamarina, il verde pisello e il verde pastello, il verde muschio e il verde oliva, il verde smeraldo e il verde militare… E, ancora: il verde muffa, il verde invidia, il verde Hulk…😉 Ecco, noi vi abbiamo dato “il la”. Sta a voi ora individuare la definizione più precisa per i quadranti verdi che trovate qui sotto.  

    BAUME&MERCIER Hampton 10630 Cassa (22 x 35 mm) in acciaio lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante opalino soleil, vetro zaffiro bombato, cinturino in canvas. 1.650 euro

    CARTIER Tank Must Cassa (25,5 x 33,7) in acciaio satinato. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante laccato, corona con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Anteprima 2021.

    CHOPARD Imperiale Cassa in oro etico rosa (36 mm), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in madreperla con diamanti, indici, lunetta, corona, anse centrali, barrette e fibbia con diamanti (2.93 carati in totale), vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 43.400 euro

    H. MOSER & CIE. Pioneer Centre Second Mega Cool Cassa (42,8 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200 di manifattura, con autonomia di 3 giorni. Quadrante soleil con logo in smalto trasparente, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in kevlar. 13.900 franchi svizzeri

    IWC Pilot’s Watch Chronograph 41 Cassa (41 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69385 di manifattura, cronografo con secondi continui e funzione day-date. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio, intercambiabile. In preordine, 7.750 euro

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Small Second Cassa reversibile (27,4 x 45,6) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 822/2 di manifattura, di forma, con piccoli secondi. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, cinturino in pelle. 8.550 euro

    MONTBLANC 1858 Split Second Chronograph. Cassa (44 mm) in Lime Gold. Movimento meccanico a carica manuale, calibro MB M16.031 di manifattura, cronografo monopulsante con doppia ruota a colonne (una per il cronografo e l’altra per la funzione sdoppiante) e scondi continui. Quadrante spazzolato soleil con scala tachimetrica e telemetrica, numeri applicati e lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello a cuvette decorato, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 18 esemplari, 50.800 euro

    ORIS Divers Sixty-Five “Cotton Candy” Cassa (38 mm) in bronzo, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario istantaneo. Quadrante soleil, indici applicati e lancette luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro, bracciale in bronzo. In vendita da giugno, 2.500 franchi svizzeri

    PANERAI Luminor Marina eSteel Cassa (44 mm) in acciaio riciclato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P.9010 di manifattura, con due bariletti, autonomia di 3 giorni, piccoli secondi e datario. Quadrante a sandwich, lancette, numeri e indici luminescenti, ponte proteggi-corona brevettato, corona rivestita in caucciù, cinturino in tessuto foderato in pelle. In vendita solo nelle boutique monomarca, 8.500 euro

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ref. 5771/1A Cassa (40 mm) in acciaio satinato e lucido, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 26-330 SC, con datario. Quadrante soleil a righe orizzontali in rilievo, indici applicati e lancette luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio lucido-satinato. Certificato dal Sigillo Patek Philippe. In preordine, 30.860 euro

    PIAGET Altiplano Ultimate Cassa (41 mm) in lega di cobalto lucida. Movimento meccanico ultrapiatto a carica manuale integrato alla cassa, calibro 900P UC di manifattura, sottile solo 2 mm. Vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore.

    ROLEX Datejust 36 Cassa (36 mm) in acciaio Oystersteel lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235 di manifattura, con autonomia di 70 ore e datario. Quadrante soleil con decoro a palme, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro con lente magnificatrice, bracciale Oyster in acciaio Oystersteel con sistema di allungamento rapido Oysterlink. Certificato Cronometro Superlativo. 6.750 euro

    SPEAKE-MARIN One&Two Openworked Dual Time Mint Cassa (38 o 42 mm) in titanio Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA02 di manifattura, con micro-rotore decentrato, autonomia di 52 ore, secondo fuso orario, funzione giorno/notte, secondi continui e datario ad andamento retrogrado. Quadrante ajouré, lancette laccate, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizioni limitate di 10 o 18 esemplari, 29.400 franchi svizzeri.

    TAG HEUER Aquaracer Professional 300 Cassa (43 mm) in titanio grado 2 sabbiato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante con decoro orizzontale, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro con lente magnificatrice, fondello inciso, bracciale in titanio. In vendita da giugno, 4.000 euro

    TUDOR Black Bay Fifty-Eight 18K Cassa (39 mm) in oro giallo, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT 5400 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante bombato verde mat, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con disco in alluminio anodizzato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Il packaging include un secondo cinturino in tessuto. 16.010 euro.

  • Dietro le quinte. Watches and Wonders 2021: ricominciare, sì, ma con prudenza

    Dietro le quinte. Watches and Wonders 2021: ricominciare, sì, ma con prudenza

    Si è aperta mercoledì Watches and Wonders 2021, la prima vera fiera digitale dell’orologeria. È subito iniziata con notevoli problemi tecnici (impossibilità di connettersi agli incontri virtuali programmati) dovuti probabilmente ad una sottovalutazione del numero dei partecipanti, specialmente per quanto riguarda l’Europa. Il problema persiste tuttora, a due giorni dall’apertura, e la cosa comincia a essere ridicola. In realtà ho l’impressione che esista una qualche incompatibilità fra la rete svizzera e quella europea, come sembrerebbe dimostrare la difficoltà (enorme) di scaricare cartelle stampa di grandi dimensioni persino da SwissTransfer, l’equivalente elvetico di WeTransfer. E la mia connessione Fastweb – fibra fino in casa – di solito scarica a piena velocità. Ma questi sono dettagli tecnici. A voi interessano gli orologi.

    Le tendenze di Watches and Wonders

    Watches and Wonders 2021 è improntata alla più grande prudenza. Sia pure in un’atmosfera di ottimismo non di maniera, l’impressione è che nel primo semestre sia più positivo andarci piano. Poche novità vere, molti restyling e una raffica di quadranti in tutti i colori dell’arcobaleno, a partire dal verde che sembra il must del momento.
    In certi casi i quadranti sono protagonisti anche sul piano tecnico. Ho trovato entusiasmante la facilità di lettura dell’ennesimo record mondiale di sottigliezza, quello del calendario perpetuo Bulgari di Octo Finissimo. Concepito per la massima facilità di lettura (obiettivo raggiunto), ha costretto i tecnici ad escogitare soluzioni come l’indicazione retrograda della data e del ciclo dei quattro anni. Il risultato è davvero notevole. Ne riparleremo presto.

    Protagonista anche il quadrante del nuovo Tank Must di Cartier. Un quadrante in cui le cifre romane sono ritagliate nel metallo, consentendo così alla luce di raggiungere un pannello solare posto sotto il quadrante. La cellula fotovoltaica ricarica un movimento esclusivo il cui funzionamento viene garantito per 16 anni. Bizzarro, per un marchio come Cartier? Forse, ma l’eleganza del Tank non viene minimamente toccata e il prezzo, intorno ai 3mila euro, è allettante. Per un Cartier, sia chiaro.
    Dopodiché tantissimi ritocchi (restyling), tanti movimenti scheletrati (ok, ma ora cominciamo a darci un taglio) e una vera e propria sinfonia di quadranti colorati. Che tra l’altro hanno consentito di andarci piano con i prezzi. Mano leggera. Perché?

    Prudenza, appunto

    Diciamo che tutti i produttori di orologi sono fondamentalmente ottimisti e lo hanno detto apertamente nei loro interventi durante le presentazioni di Watches and Wonders 2021. Del resto le cifre parlano chiaro: Cina e Usa sembrano essere tornati in grande spolvero e comprano con grande piacere – ma non così l’Europa. E comunque resta la paura che una variante del Covid possa gettare di nuovo il mondo nel panico e bloccare ancora le vendite. Si preferisce quindi attendere la seconda metà dell’anno, quando la vaccinazione della popolazione mondiale dovrebbe essere a buon punto.

    E poi ci sono problemi di produzione. Tutte le fabbriche svizzere sono state chiuse per periodi anche relativamente lunghi. In più, per non perdere i propri preziosissimi tecnici (tecnici strapagati obbligatoriamente tenuti a casa), alcune fabbriche hanno organizzato turni che sono costati molto cari in termini di quantità della produzione e aumenti dei costi. Ma non aveva senso aumentare i prezzi quanto forse sarebbe stato necessario, perché in molti Paesi sono rimasti chiusi per mesi anche i negozianti, che quindi vedevano i propri magazzini – e i propri investimenti – fermi come grandi statue di pesantissimo marmo. In molti, insomma, hanno preferito una ripresa graduale: una strategia condivisibile che lascia spazio all’ipotesi di un secondo semestre più scoppiettante. Anche se le novità presentate sin ora non sono affatto disprezzabili. Al contrario.

    E allora cosa dobbiamo fare?

    Qualcuno potrebbe pensare che sia meglio aspettare, per un eventuale acquisto. Beh, sì e no. Di novità interessanti ce ne sono comunque parecchie (anche fuori da Watches and Wonders 2021: guardate bene i cronografi Breitling Heritage con movimento a carica manuale, ad esempio). E noi ve le presenteremo in altri articoli: questo è solo il primo di una serie. Ma bisogna anche contare il fatto che alcuni restyling sono di grande interesse (ad esempio l’Aquaracer di TAG Heuer) e persino alcuni quadranti sembrano cambiare le carte in tavola più di quanto non si creda. Come nel caso di Corum.

    E poi bisognerà parlare a lungo del nuovo Nautilus di Patek Philippe, dello splendido e maturo H08 di Hermès, passando per l’impegno ecologico di Panerai e per gli orologi da aviatore di IWC. Il tutto con prezzi che vengono tenuti sotto controllo per evitare reazioni negative da parte del pubblico. In molti casi, insomma, comprare in questo primo semestre, per chi può farlo, potrebbe essere una buona idea.

  • Watches and Wonders 2021: apre domani il più grande salone online di orologeria

    Watches and Wonders 2021: apre domani il più grande salone online di orologeria

    Si aprono domani le porte di Watches and Wonders, il più grande salone di orologeria mai realizzato online!

    Circa 500 conferenze stampa, più di 40 annunci dei Brand, un Morning Show quotidiano live, sei tavole rotonde moderate da esperti del settore… e una selezione di straordinarie creazioni presentate in esclusiva dalle 38 prestigiose Maison partecipanti: apre domani un’edizione particolarmente intensa di Watches and Wonders 2021, che per più di dieci giorni celebrerà l’orologeria mondiale. Un evento imperdibile da seguire in diretta, online e offline, da Ginevra a Shanghai, ovunque ci si trovi nel mondo. Collegatevi domani dalle 7:00 CET sulla piattaforma digitale watchesandwonders.com

    Mancano solo poche ore prima che si alzi il sipario su Watches and Wonders 2021 che si svolgerà in due tempi, prima a Ginevra in formato online, poi a Shanghai con il salone fisico. L’evento della durata di 12 giorni celebrerà la creatività e il know-how delle più prestigiose Maison di orologeria.

    Watches and Wonders Geneva, la prima fase di questa maratona dell’orologeria, si preannuncia come un appuntamento particolarmente ricco: 38 Maison partecipanti (il doppio dell’edizione 2020), 500 conferenze stampa, 400 presentazioni ai rivenditori, più di 40 annunci dei Brand, un Morning Show quotidiano live, sei tavole rotonde da seguire tutti i giorni in diretta, incontri one-to-one, visite virtuali, ecc. Il programma di Watches and Wonders Ginevra promette di essere appassionante per i 23.000 visitatori – rappresentanti dei media, rivenditori, clienti finali – invitati dai marchi a vivere l’esperienza di un salone interamente digitale.

    L’orologeria protagonista del Morning Show

    Il Morning Show, una trasmissione televisiva in diretta tutte le mattine dall’8 al 13 aprile alle 8:00 CET, inaugurerà la nuova edizione 2021 con il primo Live il 7 aprile alle ore 7:00 CET. A condurlo, la giornalista Belle Donati, volto noto dei programmi in prima serata delle principali reti europee, che ogni mattina commenterà e approfondirà insieme ad esperti del settore e ad altri ospiti prestigiosi le novità e le particolarità del salone. Analisi, riassunti, presentazioni di prodotti, tendenze, interviste ai CEO, pareri degli esperti, tavole rotonde: i fatti salienti del giorno e tutto quello che c’è da sapere sull’orologeria saranno condivisi in diretta tutti i giorni, senza dimenticare il Minute LAB dedicato alle innovazioni e alle nuove tecnologie delle Maison partecipanti. Nessun argomento sarà trascurato durante queste 7 trasmissioni di 40 minuti presentate in inglese e tradotte in simultanea in cinese semplificato. Il pubblico potrà assistere al Morning Show in diretta dalla piattaforma watchesandwonders.com e in differita sul canale YouTube di Watches and Wonders e sui social network.

    Altrettanto attesi saranno i 42 annunci e gli interventi delle 38 Maison partecipanti. Siamo impazienti di scoprire alcune importanti dichiarazioni, le presentazioni delle novità e i prodotti svelati in anteprima esclusiva sulla nuova piattaforma watchesandwonders.com.

    Sulla piattaforma, una serie di incontri e dibattiti

    watchesandwonders.com è anche un luogo di discussione e in programma vi sono tavole rotonde quotidiane, dall’8 al 13 aprile dalle 12:15, animate da figure di rilievo, responsabili dei marchi ed esperti di orologeria che analizzeranno le prospettive e le sfide del settore. Come può l’orologeria superare la scarsità di risorse e generare un impatto positivo? Quali sono le conseguenze a lungo termine della pandemia sul settore dell’orologeria? Qual è l’importanza delle innovazioni tecniche e dei nuovi materiali? Qual è l’impatto della blockchain sull’attività dell’orologeria? Questi i temi che saranno affrontati durante le 6 sessioni di discussione di 40 minuti trasmesse in diretta e successivamente disponibili in differita sulla piattaforma per il grande pubblico.

    Il salone che chiama a raccolta i principali player del settore dell’orologeria mondiale sarà il principale evento orologiero del 2021. Appuntamento quindi domani mattina su watchesandwonders.com dalle 7:00 CET per vivere questa prima esperienza in diretta, prima di partire per la Cina il 14 aprile 2021!

    ELENCO DELLE MAISON PARTECIPANTI SULLA PIATTAFORMA DIGITALE WATCHESANDWONDERS.COM

    A. LANGE & SÖHNE | ARNOLD & SON | BAUME & MERCIER | BVLGARI | CARL F. BUCHERER | CARTIER | CHANEL | CHOPARD | CHRONOSWISS | CORUM | FERDINAND BERTHOUD | GREUBEL FORSEY | H. MOSER & CIE. | HERMÈS | HUBLOT | IWC SCHAFFHAUSEN | JAEGER-LECOULTRE | LOUIS MOINET | LOUIS VUITTON | MAURICE LACROIX | MONTBLANC | NOMOS GLASHÜTTE | ORIS | PANERAI | PATEK PHILIPPE | PIAGET | PURNELL | REBELLION TIMEPIECES | RESSENCE | ROGER DUBUIS | ROLEX | SPEAKE-MARIN | TAG HEUER | TRILOBE | TUDOR | ULYSSE NARDIN | VACHERON CONSTANTIN | ZENITH

    ELENCO DELLE MAISON ESPOSITRICI A WATCHES AND WONDERS SHANGHA

    CARTIER | ROLEX | JAEGER-LECOULTRE | VACHERON CONSTANTIN | IWC SCHAFFHAUSEN | PIAGET | A. LANGE & SÖHNE | CHOPARD | PANERAI | ULYSSE NARDIN | ROGER DUBUIS | MONTBLANC | TUDOR | BAUME & MERCIER | H. MOSER & CIE. | ARMIN STROM | ARNOLD & SON | FERDINAND BERTHOUD | PURNELL

    Per maggiori informazioni consultare il sito watchesandwonders.com